Mercato
Il mercato è un luogo virtuale dove si incontrano i venditori e i compratori. Questi soggetti interagiscono fra di loro al fine di determinare il prezzo e la quantità di un bene e servizio. Il gruppo dei compratori determina la domanda, quello dei venditori determina l’offerta. Il mercato è uno strumento efficace per organizzare l’attività economica.
Forme principali di mercato
Esistono quattro forme principali di mercato:
- Concorrenza perfetta: ci sono molti venditori e compratori, nessuno è determinante nella formazione del prezzo, in quanto è una variabile determinata dal mercato. I prodotti offerti sono omogenei e perfettamente sostituibili.
- Monopolio: è presente un solo venditore che decide e fissa il prezzo a cui vendere il suo prodotto.
- Oligopolio: ci sono pochi venditori che competono per lo stesso gruppo di compratori. Le imprese offrono prodotti simili o identici. A volte i prodotti possono essere molto simili fra di loro o per le caratteristiche o per la percezione del consumatore. Si fanno concorrenza con le innovazioni di prodotto o di processo. La curva di domanda è rigida. La libertà di entrata e di uscita è limitata. Ci sono barriere all’entrata di tipo tecnologico, di mercato e finanziario.
- Concorrenza monopolistica: molti venditori, con prodotti diversi.
In un mercato, l’equilibrio viene determinato quando la quantità del bene offerto è uguale alla quantità domandata.
Fallimenti di mercato
- Potere di mercato o concorrenza imperfetta: quando un venditore o un acquirente influisce sul prezzo in modo determinante, in questo caso interviene lo stato con leggi antitrust.
- Esternalità: effetto di un'azione di un'impresa o di un individuo su altre imprese o individui, non coinvolti direttamente in quel mercato, lo stato interviene con delle leggi.
- Beni pubblici: non hanno limitazioni nell’uso, sono consumabili contemporaneamente (es: andare a correre al parco).
Teoria delle scelte del consumatore
Si occupa di analizzare i processi decisionali dell’individuo di fronte a più alternative. Analizza le reazioni dell’individuo rispetto ai cambiamenti esterni (es: prezzo che cambia); il concetto principale si basa sul fatto che il compratore assume un comportamento razionale, ovvero, ha un reddito e lo spende per comprare beni da cui può ricavare la massima soddisfazione e quindi utilità. Presuppone che il compratore è in grado di ordinare le sue preferenze e che è transitivo (se preferisce A a B, e preferisce B a C, allora A è sicuramente preferito a C). Bisogna quindi definire il suo vincolo di bilancio, cioè R = px•X + py•Y. Le scelte del consumatore sono quindi vincolate dal suo vincolo di bilancio, sono sottoposte a limiti di spesa (X = R/px Y = R/py per disegnare il vincolo di bilancio).
Le preferenze del consumatore
Sono rappresentate con le curve di indifferenza. Indicano tutte le combinazioni di beni che soddisfano il consumatore in eguale misura. Tutti i punti sulla stessa curva determinano uguale soddisfazione. I punti sulle curve più elevate sono preferiti a quelli che giacciono sulla curva più bassa. Il punto più alto in cui intersecano il vincolo di bilancio, è il punto di ottimo. In quel punto il TMS è uguale al prezzo relativo dei due beni. Non si intersecano mai, hanno forma concava e hanno inclinazione negativa. Casi limite: beni perfettamente sostituibili, le curve sono segmenti rettilinei; beni perfettamente complementari, le curve sono spezzate ad angolo retto. La pendenza è detta TMS, tasso marginale di sostituzione, ed è il rapporto con il quale il consumatore è disposto a scambiare un bene con un altro, ovvero la quantità di un bene a cui bisogna rinunciare per avere un'unità in più dell’altro (l’utilità marginale è decrescente).
Limiti del modello di comportamento del consumatore
Nella realtà il consumatore non si comporta sempre secondo il modello. I principali motivi sono:
- Non completa razionalità, come per esempio i fenomeni emotivi.
- Le informazioni in suo possesso non sono complete (mancanza di consapevolezza).
- Ha memoria dei consumi precedenti.
- Ha una dipendenza dalle scelte altrui, per esempio segue le mode, imita.
La curva di domanda individuale del consumatore
È una rappresentazione sintetica delle decisioni ottimali del consumatore derivanti dal suo vincolo di bilancio e dalle curve di indifferenza. Per i beni normali, il cui consumo aumenta se diminuisce il prezzo e viceversa, hanno la curva di domanda inclinata verso il basso.
Determinanti della domanda individuale
- Prezzo
- Reddito
- Prezzi di altri beni: complementari e succedanei
- Preferenze-gusti
- Aspettative
Domanda di mercato collettiva
È la sommatoria delle domande individuali. Si sommano orizzontalmente, per ogni prezzo, le curve di domanda individuali. Esempio: al prezzo di 2 euro Caterina domanda 4 gelati; al prezzo di 2 euro Nicola domanda 3 gelati; dunque 4 + 3 gelati = 7 gelati al prezzo di 2 euro.
Determinanti della domanda di mercato collettiva
- Determinanti della domanda individuale
- Estensione del mercato (numero di acquirenti)
La funzione di produzione
I fattori produttivi, o input, vengono trasformati in prodotti-servizi, cioè output. Gli input sono: la terra o risorse naturali (1), il lavoro (2) e le risorse di capitali (3).
- Salario: ricompensa del fattore lavoro.
- Interesse: prezzo del capitale impiegato. Ricordare il costo opportunità (costo derivante dal mancato sfruttamento di un’opportunità. L’alternativa a cui si deve rinunciare ogni volta che si effettua una scelta economica).
- Rendita: termine applicato al prezzo per l’uso della terra.
L’attività di produzione è influenzata dalle conoscenze tecnologiche. Il progresso tecnologico può essere dovuto a:
- Innovazioni