IL DIRITTO
È una forma di organizzazione sociale al cambiare dell’ una cambia anche l’alta
In tale forma di organizzazione nascono le NORME GIURIDICHE: osservate, rispettate e a cui
aderisce il popolo
DIRITTO COSTITUZIONALE: insieme di norme contenute nella fonte “Costituzione”, in particolari
quelle relative all’ organizzazione dello stato e alle fonti di diritto.
DIRITTO PUBBLICO : insieme di norme che hanno per oggetto l’ordinamento giuridico dello stato e
i suoi elementi
Obiettivi:
ten re insieme una comunità
E
Stabilire una serie di regole che determinano i rapporti all’ interno di uno specifico gruppo
sociale. Tali rapporti sono tra le componenti della comunità e chi detiene il potere.
Inoltre è anche un modo di studiare i rapporti tra libertà e potere.
LO STATO è L’ UNICO SOGGETTO COL MONOPOLIO DELL’ USO LEGITTIMO DELLA
FORZA
POTERI ESISTENTI:
1) POTERE POLITICO: Lo stato rappresenta la prevalente forma di organizzazione del potere
politico e detiene legittimamente il monopolio dell’ uso della forza. Nel passato tale potere lo si
acquisiva o col principio della tradizione, o chi deteneva carisma, oggi invece esiste la Libera
competizione elettorale: chi vince le elezioni ha il diritto di governare
2) : si detiene la ricchezza e può influenzare i comportamenti di un gruppo
POTERE ECONOMICO
sociale.
3) POTERE IDEOLOGICO : chi detiene determinate conoscenze è in grado di orientare i
comportamenti dei consociati.
STATO
DEFINIZION Lo stato è una forma di organizzazione del potere politico democratico in cui s
E realizza il monopolio legittimo della forza
PASSATO Inizialmente esistevano altre forme di organizzazione del potere politico come rs
pubblica romana, imperi..
Lo stato nasce nel 500, in Spagna, Francia, Inghilterra con gli STATI NAZIONALI, che
sono in grado di imporre con l’uso della forza il loro potere sia verso l’esterno nei confronti
di altri soggetti, in particolare Impero e Chiesa .
ELEMENTI SOVRANITA’: Lo stato nasce affermando la propria indipendenza verso l’esterno, e la
COSTITUTIV comunità internazionale per garantire il fatto che al di fuori non vi siano altri elementi che
I influenzino la sovranità dello Stato.
Essenziali & È necessario distinguere un ordinamento giuridico ESTERNO (UE e altri stati) ed uno
irrinunciabili INTERNO (ordinamenti giuridici infrastatali: regionali e locali)
Nel tempo vi furono varie concezioni di “stato”: Inizialmente il potere sovrano era nelle man
del monarca, poi con la rivol franc si afferma la sovranità della popolazione. Poi nel 1800 i
Germania una seri di giuristi dissero che la sovranità era dello stato
Disposizioni della nostra costituzione: ART. 1 “la sovranità appartiene al popolo, che la
esercita nelle forme e nei limiti della costituzione”
è necessario TROVARE DEI LIMITI AL SUO ESERCIZIO rischio tirannia!)
TERRITORIALITA’: sfera spaziale verso la quale si esercita la sovranità. Lo stato rivendica:
A. TERRAFERMA, delimitata da CONFINI che possono essere: geografici, ma anche politici
(eventi bellici è contratti bilaterali fra stati)
B. MARE TERRITORIALE: entro 12 miglia dalla costa, poi è spazio extraterritoriale
C. Sfruttamento economico delle risorse della PIATTAFORMA CONTINENTALE: linea di
demarcazione di un continente sul perimetro costiero.
D. spazio atmosferico sopra la terraferma e profondità fino a dove raggiungibile dall’ uomo
POPOLO: tutti coloro che hanno un rapporto di cittadinanza con lo stato.
- Per acquisire la cittadinanza si usano i principi “ius soli (suolo), ius sanguinis”
- Oggi in Italia si è cittadini italiani:
se si è figli di almeno un cittadino italiano.
chi nasce nel territorio da genitori sconosciuti (ius solis)
Chi nasce nel territorio italiano ma che non hanno nessuna cittadinanza (situazione di
APOLIDIA).
Il figlio di due cittadini stranieri nato in Italia, al compimento del 18esimo anno di età (deve
trascorrere 18 anni consecutivi in Italia), può diventare cittadino italiano.
Chi è in Italia da più di 10 anni può richiedere la cittadinanza italiana.
Lo straniero che sposa un italiano acquista dopo una certa durata del matrimonio o
permanenza nel paese, determina l’acquisto della cittadinanza.
!!! Il concetto di POPOLAZIONE ha un diverso significato: infatti ingloba tutti colo che risiedono n
territorio nazionale (sia italiani che stranieri)
FORME DI 1. STATO ASSOLUTO: sovranità è concentrata nelle mani di un sovrano/monarca, posto sopra le leggi e il
diritto.
STATO nel 2. STATO LIBERALE: SOVRANO +GOVERNO funzione esecutiva. PARLAMENTO bicamerale,
TEMPO assemblea legislativa(approva le leggi), elettiva e rappresentativa del popolo (grazie al suffragio censitario)
3. STATO DEMOCRATICO: sovranità distribuita su tutto il popolo
MODELLI DI STATO FEDERALE: forma di stato in cui la sovranità è distribuita sul territorio, cioè in due livelli territoriali
diversi: la Federazione e i singoli stati membri
ACCENTRA STATO REGIONALE: (italia) alle regioni è riconosciuta un’ importante autonomia legislativa: si tratta quind
M. di uno stato unitario caratterizzato da un livello di decentramento particolarmente accentuato.
Del POTERE STATO UNITARIO: modello che non rientra nel concetto di stato pluralista, in quanto la sovranità non è
ripartita sul territorio ma spetta ad un unico livello di governo: lo Stato Centrale .
FORME DI STATO: delinea i rapporti tra popolo, territorio e sovranità e mette al centro anche le
finalità dello Stato, i rapporti trai governanti e i governati e la relazione tra l’ autorità e la libertà. ne
si differenziano in base a come si collocano i rapporti tra gli elementi costitutivi
esistono diverse
dello stato. STATO ASSOLUTO STATO LIBERALE STATO DEMOCRATICO
PERIODO 500-750 Francia,Spa, 800 (principi rivol franc) Fine 800-900
Inghilt
DEFINIZIO È un tipo di stato autoritario in La sovranità è distribuita su
-SOVRANO +GOVERNO funzione
NESOGGE cui la sovranità è concentrata tutto il popolo.
esecutiva. Inoltre è sottoposto alla
TTI, nelle mani di un legge
POTERI e sovrano/monarca, posto le decisioni politiche (potere
-PARLAMENTO
DECISIONI sopra le leggi e il diritto. legislativo ed esecutivo)
bicamerale,assemblea vengono prese dalla
legislativa(approva le leggi), elettiva e maggioranza, sotto controllo
rappresentativa del popolo (grazie al minoranza, alle quali però si
suffragio censitario) sottraggono delle garanzie
-MAGISTRATURA: funzione (potere giudiziario).
giurisdizionale : esecuzione delle
controversie tra leggi
ASSEMBLEA RAPR: espr la rappr
politica e di interessi snz vincolo di
mandato?
: vi sono STATO DI DIRITTO : anche il
PRINCIPI -esiste una corrisp tra
STATO PER CETI
AFFERMAZ governanti e governati
sovrano è sottoposto alle legge,
sudditi e non cittadini
. -PRINCIPIO DI MAGGIOR:
approvata dal parlamento.
sussistono le strutture le decisioni si prendono con
PRINCIPIO DELLA
sociali dell’ ordinamento l’ottenim della mag
SEPARAZIONE DEI POTERI di
feudale -Rispetto delle minoranz
Montesque: per garantire le libertà -
sistema di DEMOCRAZIA
ed evitare l’abuso del potere da chi SOCIALE: si interviene per
lo detiene, bisogna garantire la rimuovere ostacoli che
distribuzione delle funzioni impediscono la piena parità
legislative, esecutive e
giurisdizionali a organi diversi.
non vi sono diritti e Nascono le prime
RICONOSC PLURALISMO POLITICO: +
IMENTO partiti politici che sono in
libertà riconosciuti a COSTITUZIONI, volte a
LBERTà lotta tra loro per il potere.
cittadini: ma le libertà riconoscere un nucleo Sono necessarie rappr
sono riconosciute a fondamentale di libertà : qualificate perché la
ceti -uguaglianza davanti alla legge, costituzione è rigida:
(aristocrazia,clero,terzo -affermazione libertà di persona conta il voto sia della magg
stato) -arresto non è deciso dal sovrano che governa sia delle min in
ma da giudice indipendente opposizione al governo
-libertà di opinione, PLURALISMO
- affermazione diritto di proprietà CULTURALE: di
-affer di iniziativa economica opinioni/idee, di fede
religiose e di diversi
riconoscimenti culturali che
Costituzione flessibile:non si pone chiedono un modo di
al vertice del sist fonti perché è svolgersi e svilupparsi.
modificabile con legge ordinaria
RICONOSC Popolazione divisa in ceti: Sistema monoclasse: la classe Sistema pluriclasse:
IMENTO aristocrazia, borghese al centro del sistema bilancia le posizioni delle
UGUAGLIA clero, classi
NZA terzo stato SUFFRAGIO
Si affermava l’uguaglianza davanti alla UNIVERSALE: tutti (M+F)
legge, ma certi principi non vengono partecipano alle elezioni
riconosciuti o non sono obbligatori.
UGUALIANZA FORMALE.
SUFFRAGIO CENSITARIO riservato
a chi deteneva una certa posizione l’UGUAGLIANZA
economica SOSTANZIALE: lo stato
deve intervenire per
rimuovere gli ostacoli che
impediscono l’uguaglianza di
fatto
MOTIVI CHE Esempio: noi oggi
-La rivoluzione francese -modello classe sociale: modello
DETERMINA -crisi economiche: portano monoclasse della classe borghese
NO LA FINE alla nascita della -affermazione del partito dei
BORGHESE, che voleva lavoratori (fine800)
contare + dal punto -allargamento al suffr. Univers
politico e che deteneva le maschile
leve economiche -Francia: democrazia
Ita e Ger: regimi autor e totalit
STATO DEMORATICO:
• è quella forma di stato nella quale esiste una tendenziale corrispondenza tra governatori e governati e
per definirlo tale, non basta che ci siano libere elezioni: sono necessari 4 elementi:
1. PRINCIPIO DI MAGGIORANZA: si adottano solo le disposizioni della maggioranza di sogg
politicamente attivi
2. RISPETTO DELLE MINORAZNE:
3. LIBERE ELEZIONI: devono sussistere + gruppi politici diversi che concorrano liberamente al
governo del paese
4. CONTROLLO DELLE MINORANZE: esse devono attivare strumenti di controllo delle decisioni
delle maggioranze
• Da ciò deriva una diversa separazione dei poteri rispetto a quella dello stato liberale: lo stato
democratico, infatti, è connotato da una bipartizione dei poteri in :
o CIRCUITO DELLA DECISIONE POLITICA : la maggioranza decide legislativo e
potere
esecutivo
o CIRCUITO DELLE GARANZIE : sottratto alle maggioranze giudiziario
potere
FUNZIONAMENTO DEI SISTEMI DEMOCRATICI: per la loro analisi, consideriamo solo quelli con regole di
DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA, con cui il popolo sceglie dei rappresentanti mediante le elezioni (come
noi) e non DIRETTA, in cui invece TUTTO IL POPOLO governa e prende decisioni politiche.
STATO PLURALISTA: riferimento all’ elemento di PLURISOGGETTIVITA’ DELL’ ORDINAMENTO GIURIDICO
STATALE: esistono soggetti o gruppi politicamente attivi profondamente diversi tra loro, la cui diversa
soggettività è riconosciuta dall’ ordinamento. Lo stato democratico riconosce al suo interno molte forme di
pluralismo, come il PLURALISMO TERRITORIALE, ritenuto come una forma di decentramento del potere: si
riconosce all’ interno dello stato una condizione di autonomia ad altri soggetti territoriali (regioni, provincie,
comuni) con esso, infatti, dentro l’ assetto costituzionale dello stato, grazie all’ affermazione del principio dell’
autonomia, altri soggetti titolari di una serie di funzioni molto rilevanti, vedono riconosciuto uno spazio di potere
tutto loro.
In tale prospettiva di forte accentramento del potere, si distinguono 2 modelli:
1. STATO FEDERALE: forma di stato in cui la sovranità è distribuita sul territorio, cioè in due livelli
territoriali diversi: la Federazione e i singoli stati membri
2. STATO REGIONALE: (italia) alle regioni è riconosciuta un’ importante autonomia legislativa: si tratta
quindi di uno stato unitario caratterizzato da un livello di decentramento particolarmente accentuato.
STATO UNITARIO: modello che non rientra nel concetto di stato pluralista, in quanto la sovranità non è ripartita
sul territorio ma spetta ad un unico livello di governo: lo Stato Centrale .
MODELLO MODELLO REGIONALE (ITALIA) MODELLO FEDERALE (USA, confederazione Elvetica,
Germania)
COME Statuto albertino del 1948 (che prende USA: nascono a seguito di un processo di aggregazione in
NASCONO? come esempio la costituzione belga) cui una serie di stati cedono una parte del loro potere
il Belgio, nasce con costituzioni molto simile a sovrano originario per andare a costruire la federazione, e le
quella italiana, ma che poi negli anni 70 le colonie affermarono l’ indipendenza dalla madre patria.
due comunità (fiamminga e vallone) si esse, però poi capiscono di aver bisogno di un VINCOLO
separano Dopo la separazione delle due FEDERATIVO che li tenesse insieme nascita della
comunità, nel 1993 il Belgio diventa uno stato federazione
liberale
CARATTERIST Originariamente la sovranità è degli stati, che poi cedono i
La sovranità centrale
stato
ICHE loro poteri alla federazione
regioni hanno condizione di autonomia
DISTINTIVE che è diversa dalla sovranità.
CAMERE Nei modelli di regionalismo il senato non è una delle due camere rappresentative esprime in modo forte
così forte come nel federalismo l’appartenenza al territorio ed il riconoscimento dei poteri
delle entità decentrate: negli usa il senato è un organo per
cui ognuno dei 50 degli stati membri, esprime nel senato in
modo assolutamente paritario la sua rappresentanza con
due senatori. Inoltre negli usa
il senato ha poteri molto forti.
ASPETTI Gli stati/cantoni/Lander/ hanno più potere, per esempio dal
In Italia: federalismo fiscale si è cercato di
FINANZIARI punto di vista finanziario.
dare più potere economico alle regioni
POTERE USA: un ambito molto rilevante per cui uno stato può
DEGLI STATI decidere in modo diverso dall’ altro è la pena di morte, il
negli ambiti diritto penale e parte del privato e commerciale
dei vari In Svizzera, non esiste pena di morte, ma in campo fiscale e
DIRITTI. per quanto riguarda le leggi tributarie, ogni cantone detta le
sue regole.
STATO REGIONALE IN ITALIA: regionalismo italiano
CARATTERI REGIONALISMO ITALIANO
In assemblea costituente, si condivise il fatto che garantire l’ autonomie territoriali, significava
garantire la libertà:
ART. 5 (posto fra i principi fondamentali, sui quali nemmeno le norme UE possono
influire):
Afferma l’unicità e l’indivisibilità della repubblica,
stabilisce che essa riconosce promuove le autonomie locali.
disciplina l’ autonomia delle province dei comuni e delle regioni con potestà legislativa
(regioni a statuto speciale, la disciplina per le altre è prevista nel titolo V costituzione)
afferma il VALORE DELL’ INDUSSIBILITA’ della STRUTTURA DELLA REPUBBLICA,
cioè il valore di un soggetto che non può essere diviso.
promozione e valorizzazione DELL’ AUTONOMIA della repubblica.
Il federalismo non deve determinare un’idea di separazione. Tema dell’ esistenza di
profonde esistenze socio-economiche tra diverse regioni: tra nord e sud
FEDERALISMO SOLIDALE.
PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DELLO STATO REGIONALE NELLA
COSTITUZIONE ITALIANA DEL 1948
• Fino al regime fascista, l’ Italia era uno stato unitario accentrato. La forma di stato
regionale, quindi si rivela una forma del tutto innovativa del Secondo dopoguerra, che
MIRAVA A EVIDENZIARE LE DIFFERENZE GEOGRAFICHE E ECONOMICHE
esistenti sulle varie zone del Paese, e a rispondere a vere RICHIESTE DI
AUTONOMIA di aree insulari o di confine.
• nella legislazione di attuazione dello statuto province e comuni erano già previsti. Ma
per quanto riguarda le regioni, vi era una forte approvazione dalla democrazia cristiana
e non accettate dal blocco socialdemocratico (sinistra). Poi si riconobbero le regioni e
ad esse venne dato un potere del tutto nuovo: in alcune materie limitate esse potevano
fare le leggi passaggio molto importante . I costituenti ritennero che si poteva
attribuire alle regioni quel potere tipico dei parlamenti, ovvero quello LEGISLATIVO ->
infatti in riferimento alle fonti si hanno le fonti statali e quelle regionali.
• Inoltre si riconobbe alle regioni delle considerazioni specifiche di autonomia: alle
due grandi isole, Sicilia e Sardegna, dove ancora prima della costituzione, si riconosce
lo statuto speciale di autonomia.
• Minoranze linguistiche: valle d’Aosta, friuli venezia giulia e trentino.
• La costituzione prevede due tipi di regioni: A STATUTO SPECIALE (sicialia, sardegna
valle aosta, trentino e friuli,) e quelle a statuto ordinario, occupandosi direttamente di
queste ultime, in quanto per quelle a statuto speciale sono previste leggi costituzionali
che definiscono l’autonomia in termini più ampi (specie per la materia del’ autonomia
finanziaria). Invece, le 15 regioni ordinarie, le condizioni di autonomia sono definite dal
titolo V della costituzione.
• Ma nel tempo, la formazione dello stato regionale ha incontrato molte difficoltà infatti
LA SUA ATTUAZIONE si completa SOLO NEGLI ANNI 70.
RIFORMA DEL TITOLO V
A seguito delle varie difficoltà incontrate nella formazione dello stato regionale, nel 1999 e nel
2001 (fine XX secolo) si è svolta una REVISIONE COSTITUZIONALE DEL REGIONALISMO
ITALIANO:
modificando il titolo V PARTE SECONDA (organizzazione dello stato che
parte
riguarda comune p
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Riassunto Diritto Pubblico
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Riassunto esame "Diritto pubblico"