Elementi comuni al processo
Strumentalità, formalità e giurisdizionalità
Spetta al giudice individuare quale è la norma sostanziale (precetto e pena) e formale da applicare.
Giurisdizione
Potestà dello stato di applicare le norme dell’ordinamento attraverso i giudici. Funzione garantita: articoli 101, 104, 25, 13, 24, 111 Costituzione.
Sistemi processuali
- Accusatorio
- Inquisitorio
La legge 356/1992 ha ampliato le possibilità di lettura di atti in dibattimento, cattura obbligatoria. La legge 332/1995 ha modificato l'articolo 111 della costituzione: “giusto processo”. La legge 63/2001 disciplina il giusto processo, dando maggiore carattere accusatorio, attuando l’articolo 111, novellato con legge costituzionale 2/1999.
Diritti e garanzie
- Diritto di difesa per tutti i cittadini art. 24
- Soggezione del giudice solo alla legge art. 101
- Garanzia del contraddittorio tra le parti e nella formazione della prova art 111
- Ragionevole durata del processo art 111
- Veloce informazione all’imputato della pendenza del processo
- Possibilità di interrogare e far interrogare le persone che lo accusano
- Ausilio di un interprete per lo straniero
Sistema vigente
Caratteri del sistema vigente (principi del processo):
- Semplificazione e celerità
- Oralità: la prova si acquista nel contraddittorio tra le parti davanti al giudice del dibattimento
- Parità dell’accusa e della difesa in ogni stato e grado del processo
- Garanzie per la libertà del difensore
- Garanzie e diritti per l’imputato
- Pubblicità: indagini e udienza preliminare no, dibattimento sì
- Ragionevole durata
Fasi del processo
Processo (Imputato): Fase che inizia con l’assunzione della qualità di imputato al termine delle indagini preliminari, quando viene formulata l’imputazione.
Procedimento (Indagato): Fase che inizia con l’acquisizione della notizia di reato e termina con l’esercizio dell’azione penale.
Schema del primo grado
- Indagini preliminari: Archiviazione o esercizio dell’azione penale.
- Udienza preliminare: Sentenza di non luogo a procedere o rinvio a giudizio.
- Udienza pubblica dibattimentale: Atti introduttivi, costituzione di parte, questioni preliminari, istruzione dibattimentale, discussione, sentenza.
Soggetti e partiti
P ersonale che non sono soggetti
Non sono titolari di alcun potere in ordine all’oggetto del processo:
- Consulenti tecnici
- Periti
- Persone informate dei fatti indagati
- Persone sottoposte a sequestri, ispezioni, perquisizioni
- Testimoni
Soggetti titolari di una situazione soggettiva
PM dunque di poteri e facoltà da far valere. Agisce direttamente.
- Giudice
- Imputato
- Danneggiato dal reato
- Civilmente obbligato per la pena pecuniaria
- Offeso dal reato
- Responsabile civile
- Difensore
Parti processuali
Nei loro confronti verrà assunta la decisione giurisdizionale:
- PM
- Parti necessarie: Imputato, Difensore, Parte civile, Responsabile civile
- Parti eventuali: Civilmente obbligato
Soggetti ma non parti
- Giudice
- PG
- Persona offesa
- Enti esponenziali di interessi lesi dal reato
Funzione giurisdizionale
Potere decisionale, garante della legalità e ritualità del procedimento.
- Indipendenza: articolo 101, Statuto del giudice penale
- Terzietà
- Precostituzione
- Imparzialità
Rimessione articolo 45
- Casi: sicurezza ed incolumità pubblica
- Turbamenti alla libera determinazione
- Legittimo sospetto
- Richiesta: Procuratore Generale presso la Corte d’Appello, Imputato personalmente (no suo difensore), P.M.
- Notifica: Entro 7 giorni alle altre parti.
- Decisione: Cassazione. Camera di Consiglio
- Effetti: Eventuale sospensione, se accoglie il giudice a quo trasmette gli atti al giudice competente. Ripetuti gli atti antecedenti se c’è richiesta di parte.
Incompatibilità articolo 34, 35
- Sostituzione del giudice persona fisica con un altro dello stesso ufficio
- Legame di parentela
- Atti compiuti in fasi diverse del medesimo procedimento. Sorge qualora il giudice si sia già pronunciato nel merito in una fase diversa del medesimo processo.
- Ratio: salvaguardare imparzialità e seguire principi del giusto processo
Astensione articolo 36
Eliminare in radice la possibilità di imparzialità.
- Caso in cui potrebbe essere ricusato, “altre gravi ragioni di convenienza”
- Competente a decidere sulla dichiarazione del giudice di astenersi è il presidente dell’ufficio giudiziario.
- Il giudice astenuto è sostituito.
Ricusazione articolo 37
- Casi: incompatibilità con atti compiuti nello stesso procedimento, legami familiari, inimicizia, rapporti debitori o creditori, presenza di interessi propri, qualità personali che legano il giudice alle parti
- Richiesta: P.M., parti private
- Decisione: Corte di Appello dopo un vaglio di ammissibilità, in Camera di Consiglio
- Effetti: Sostituzione del giudice ricusato, perdita efficacia degli atti da lui compiuti o mantenimento a seconda di quanto stabilito
Forme dei provvedimenti
Decreto
Non ha un contenuto preciso: decisori, irrevocabili, revocabili. Emesso inaudita altera parte. Non è prescritta la motivazione, salvo i casi in cui è la legge a richiederlo (decreto penale di condanna).
Ordinanza
Provvedimento che risolve singole questioni del processo o del procedimento. Ha natura ordinatoria. Obbligo di motivazione. Non contiene una decisione sul merito, né è in grado di concludere il rapporto processuale in corso.
Sentenza
Decisione che esaurisce il rapporto processuale o un grado o una fase di questo. Deve essere motivata a pena di nullità. Sempre letta in udienza e pronunciata in nome del popolo italiano. Tre parti: intestazione (generalità delle parti), motivazione (illustrazioni delle ragioni di fatto e di diritto), dispositivo (sintesi del contenuto della decisione).
Modi di deliberazione
- Decisione de plano: Non serve il contraddittorio. Decisioni di poca importanza o facili. Decisioni per cui il contenuto non può essere svelato (decreto di intercettazione, ordinanza di custodia in carcere).
- Pubblica udienza: Massima pubblicità. Alla presenza del pubblico.
- Procedimento in camera di consiglio: Articolo 127 in generale. Correzione dell’errore materiale. Riesame della misura coercitiva. Proroga del termine per le indagini. Revoca e ricorso avverso la sentenza di non luogo a procedere.
Decreto di fissazione dell’udienza
- Iniziativa d’ufficio o domanda
- Comunicazione e notifica al P.M., alle parti e ai difensori. Minimo 10 giorni prima della data dell’udienza.
- Entro 5 giorni prima deposito in cancelleria delle memorie.
- Le parti sono sentite se si presentano (salvo casi in cui è necessaria la presenza).
- Detenuto: fa richiesta ed è sentito il giorno prima presso il tribunale di sorveglianza.
- Legittimo impedimento del (solo) imputato causa il rinvio.
- Tutto ciò è previsto a pena di nullità.
- Il pubblico è assente.
- Il provvedimento finale assume la forma dell’ordinanza ricorribile in cassazione, ma il gravame non sospende l’esecutività.
- Verbale riassuntivo.
Poteri coercitivi
Misure limitative della libertà. Non misure cautelari: disposte non solo nei confronti dell’indagato, per esigenze strumentali alle indagini, non c’è presupposto di reità. Sempre disposto con decreto motivato.
Articolo 130
Ricorrere alla Polizia Giudiziaria e alle Forze dell’Ordine per un sicuro e ordinato compimento degli atti.
Articolo 131
Accompagnamento coattivo dell’imputato. Massimo 24 ore. Casi tassativi previsti dalla legge: interrogatorio e confronti. Necessaria presenza della persona sottoposta ad indagini per un atto da assumere con incidente probatorio. Accompagnamento dell’assente per assumere una prova diversa dall’esame.
Articolo 132
Accompagnamento coattivo di altra persona. Citati ma non comparsi senza giustificazione.
Declaratoria di non punibilità
Articolo 129.
- Fatto non sussiste
- Il fatto non costituisce reato
- Il fatto non è previsto come reato
- L’imputato non lo ha commesso
- Il reato è estinto
- Difetto di condizioni di procedibilità
Il giudice procede a dichiarare immediatamente d’ufficio con sentenza il proscioglimento.
Competenza
“Misura della giurisdizione che a lui appartiene”
Questione di giurisdizione
Suddivisione del potere giurisdizionale tra organi che appartengono a ordini diversi.
Questione di attribuzione
Attribuzione di reati a un giudice che però può giudicare in composizione diversa.
Questione di competenza
Ripartizione delle funzioni tra organi appartenenti alla stessa giurisdizione penale.
- Competenza per materia
- Competenza per territorio
- Competenza per connessione
- Competenza funzionale
Soggetto necessario
Parte processuale. Ruolo diverso a seconda della fase (procedimento – processo). Funzione Pubblica. Soggetto a cui lo Stato affida il perseguimento della pretesa punitiva nei confronti di chi realizza un fatto di reato. In virtù di questa investitura statale/costituzionale il P.M. è titolare di un “obbligo” di esercizio dell’azione penale.
Funzione obiettiva
P.M. è terzo rispetto all’azione, non agisce per i suoi interessi, ma svolge la sua azione per il perseguimento della verità reale (ricerca di prove non solo per fondare l’accusa, ma anche a favore dell’indagato = ordinanza applicativa di una misura cautelare).
Funzione inquirente
Svolge personalmente l’attività di indagine. Salvo delega alla P.G. ATTI DI INDAGINE (acquisitivi della notizia di reato) e ATTI INVESTIGATIVI (diretti a ricostruire il fatto e individuare il colpevole).
Funzione di incriminazione
Promuove l’azione penale (articolo 405) con la formulazione dell’imputazione o con la richiesta di archiviazione.
Funzione requirente
Ruolo propulsivo nei confronti della pretesa punitiva oggetto della sua azione penale. Rito: chiede l’improcedibilità al termine dell’udienza preliminare. Merito: richiesta di applicazione di pena concordata. Elaborazione del materiale probatorio: posizione attiva e dinamica nell’istruzione dibattimentale.
Altri aspetti rilevanti
Assume la notizia di reato. Impedisce che siano portati a conseguenze ulteriori. Compiere attività acquisitiva delle fonti prova. Titolarità di poteri investigativi che diventa una potestà esecutiva delle indagini. Soggetto della fase investigativa, centro propulsivo delle indagini. Non è parte della fase processuale. Non esiste un corpo autonomo di P.G. ma c’è una necessaria dipendenza organizzativa, gerarchica e funzionale.
Denominazione
La denominazione qualifica il soggetto solo nella fase processuale. Prima è indagato. Informazione di garanzia (articolo 369): mera funzione di comunicazione di notizia. La qualità di indagato non ha rilievo nella fase processuale. Serve solo all’estensione dei diritti e delle garanzie dell’imputato a chi imputato non lo è e potrebbe non diventarlo mai. Articolo 60: assunzione della qualità di imputato con l’esercizio dell’azione penale. Mantenimento in ogni fase e grado del processo. Si perde con decreto penale di condanna o sentenza definitiva. Si riacquista con revoca della sentenza o revisione del processo.
Indentificazione
Non è possibile esercitare l’azione penale nei confronti di soggetti che rimangono ignoti. Atti tipici di esercizio dell’azione penale richiedono la “personalizzazione dell’accusato”. Identificazione fisica e non già anagrafica. Non necessaria nella fase preprocessuale.
Esistenza in vita
Decesso dell’imputato fa estinguere il reato. Declaratoria immediata di cause di punibilità o archiviazione. Erronea notizia di morte: indagini e processo riprendono il loro corso.
Capacità processuale
Capacità di partecipare in maniera consapevole al procedimento. Capacità di intendere e volere. Malattia psichica: sospensione di 6 mesi e perizie, se non si deve pronunciare sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere. Inutile processare persona non punibile, pretesa punitiva non raggiunge lo scopo.
Articolo 369bis
Informativa all’imputato da parte del P.M. a pena di nullità del suo diritto alla difesa tecnica: difensore di fiducia o d’ufficio, gratuito patrocinio, diritto all’interprete.
Interrogatorio dell’indagato
- Preliminari
- Avvertimenti
- Contestazione
- Interrogatorio nel merito
Articolo 64 e 65.
Articolo 64
- Diritto alla libertà fisica
- Diritto alla libertà morale
- Diritto all’autodifesa: attiva (facoltà di mentire, rilievo costituzionale perché è il corrispettivo della facoltà di non rispondere. Valutare sempre la correlazione tra mendacio e opportunità) e passiva (facoltà di non autoincriminarsi e di non rispondere). Presunzione di non colpevolezza o di innocenza (principio di distribuzione dell’onere della prova e regola di trattamento). Avvertimenti: non avvertito della facoltà di non rispondere, irregolarità formale non colpita da nullità. (Superare l’eccessiva rigidità della disposizione con un’estensione analogica dell’art. 63.1).
Articolo 65
Contestazione dell’addebito in modo chiaro (esplicitare il rilievo probatorio e non le semplici circostanze di fatto) e preciso (esposizione integrale dei dati fino a quel momento raccolti). Facoltà di non svelare le fonti di prova. Contestazione del fatto è momento indefettibile per l’autorità procedente anche qualora l’interrogato abbia espresso la facoltà di non rispondere, rendere edotto per un effettivo e consapevole esercizio del diritto di difesa. Esposizione di “quanto ritiene utile per la sua difesa”. Domande. Divieto per l’autorità che procede di una contestazione parziale da integrare successivamente alle risposte dell’interrogato. Regole non tassative.
Articolo 62
Divieto di testimonianza sulle dichiarazioni dell’imputato, rese nel corso del procedimento e quelle rese genericamente in pendenza.
Articolo 63
Dichiarazioni indizianti. Soggetto sentito come teste rende dichiarazioni da cui emerge una sua responsabilità. Esame interrotto, rinviato o proseguito ma con l'... (continua)
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