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ESTRATTO DOCUMENTO

dell’organo giurisdizionale all’adozione di un

determinato provvedimento.

Connessione articolo 12

 Riunione articolo 17

 Separazione articolo 18

Soggetto necessario

Parte processuale

Ruolo diverso a seconda della fase (procedimento – processo)

Funzione Pubblica.

Soggetto ai cui lo Stato affida il perseguimento della pretesa punitiva nei

confronti di chi realizza un fatto di reato. In virtù di questa investitura

statale/costituzionale il P.M. è titolare di un “obbligo” di esercizio dell’azione penale

Funzione obiettiva.

P.M. è terzo rispetto all’azione, non agisce per i suoi interessi, ma svolge la

sua azione per il perseguimento della verità reale (ricerca di prove non solo per

fondare l’accusa, ma anche a favore dell’indagato = ordinanza applicativa di una

misura cautelare)

Funzione inquirente.

Svolge personalmente l’attività di indagine. Salvo delega alla P.G. ATTI DI

INDAGINE (acquisitivi della notizia di reato) e ATTI INVESTIGATIVI (diretti a ricostruire il

fatto e individuare il colpevole).

Funzione di incriminazione

promuove l’azione penale (articolo 405) con la formulazione

dell’imputazione o con la richiesta di archiviazione.

Funzione requirente (funzione di parte processuale)

ruolo propulsivo nei confronti della pretesa punitiva oggetto della sua azione

penale. Rito: chiede l’improcedibilità al termine dell’udienza preliminare. Merito:

richiesta di applicazione di pena concordata. Elaborazione del materiale

probatorio: posizione attiva e dinamica nell’istruzione dibattimentale.

Assume la notizia di reato.

Impedisce che siano portati a conseguenze ulteriori.

Compiere attività acquisitiva delle fonti prova.

Titolarità di poteri investigativi che diventa una potestà esecutiva delle indagini.

Soggetto della fase investigativa, centro propulsivo delle indagini.

Non è parte della fase processuale

Non esiste un corpo autonomi di P.G. ma c’è una necessaria dipendenza

Organizzativa

 Gerarchica

 Funzionale

 Organi

o Servizi

o Sezioni

o

1

Soggetto e parte necessaria

Denominazione che qualifica il soggetto solo nella fase processuale. Prima è indagato.

Informazione di garanzia (articolo 369): mera funzione di comunicazione di notizia.

Qualità di indagato non ha rilievo nella fase processuale. Serve solo all’estensione dei

diritti e delle garanzie dell’imputato a chi imputato non lo è e potrebbe non diventarlo

mai.

Articolo 60: assunzione della qualità di imputato con l’esercizio dell’azione penale.

Mantenimento in ogni fase e grado del processo. Si perde con decreto penale di

condanna o sentenza definitiva. Si riacquista con revoca della sentenza o revisione del

processo. INDENTIFICAZIONE.

 Non è possibile esercitare l’azione penale nei confronti di

soggetti che rimangono ignoti. Atti tipici di esercizio dell’azione

penale richiedono la “personalizzazione dell’accusato”.

Identificazione fisica e non già anagrafica. Non necessaria

nella fase preprocessuale.

ESISTENZA IN VITA.

 Decesso dell’imputato fa estinguere il reato. Declaratoria

immediata di cause di punibilità o archiviazione. Erronea

2

notizia di morte: indagini e processo riprendono il loro corso.

Articolo 50: azione penale. Articolo 60: qualità di imputato. Articolo 405: esercizio dell’azione

1

penale.

Articolo 129: cause di non punibilità.

2 CAPACITA’ PROCESSUALE.

 Capacità di partecipare in maniera consapevole al

procedimento. Capacità di intendere e volere. Malattia

psichica: sospensione di 6 mesi e perizie, se non si deve

pronunciare sentenza di proscioglimento o di non luogo a

procedere. Inutile processare persona non punibile, pretesa

punitiva non raggiunge lo scopo. 3

Articolo 369bis. Informativa all’imputato da parte del P.M. a pena di nullità del suo diritto

alla difesa tecnica: difensore di fiducia o d’ufficio, gratuito patrocinio, diritto all’interprete.

INTERROGATORIO dell’INDAGATO

Preliminari

Avvertimenti

Contestazione

Interrogatorio nel merito

Articolo 64 e 65.

4

Articolo 64

1. Diritto alla libertà fisica.

2. Diritto alla libertà morale

3. Diritto all’autodifesa: attiva (facoltà di mentire, rilievo costituzionale perché è il

corrispettivo della facoltà di non rispondere. Valutare sempre la correlazione tra

mendacio e opportunità) e passiva (facoltà di non autoincriminarsi e di non

rispondere). Presunzione di non colpevolezza o di innocenza (principio di

distribuzione dell’onere della prova e regola di trattamento). Avvertimenti: non

avvertito della facoltà di non rispondere, irregolarità formale non colpita da nullità.

(Superare l’eccesiva rigidità della disposizione con un’estensione analogica

dell’art. 63.1).

Articolo 65

Contestazione dell’addebito in modo chiaro (esplicitare il rilievo probatorio e non le

semplici circostanze di fatto) e preciso (esposizione integrale dei dati fino a quel

momento raccolti). Facoltà di non svelare le fonti di prova. Contestazione del fatto è

momento indefettibile per l’autorità procedente anche qualora l’interrogato abbia

espresso la facoltà di non rispondere, rendere edotto per un effettivo e consapevole

esercizio del diritto di difesa.

Esposizione di “quanto ritiene utile per la sua difesa”. Domande. Divieto per

l’autorità che procede di una contestazione parziale da integrare successivamente alle

risposte dell’interrogato. Regole non tassative.

Articolo 62: divieto di testimonianza sulle dichiarazioni dell’imputato, rese nel corso del

procedimento e quelle rese genericamente in pendenza.

Articolo 63: dichiarazioni indizianti. Soggetto sentito come teste rende dichiarazioni da cui

emerge una sua responsabilità. Esame interrotto, rinviato o proseguito ma con le formalità

dell’interrogatorio cioè presenza del difensore.

Qualità di imputato emerge nel corso dell’esame: dichiarazioni non

 utilizzabili contro di lui ma contro altri

Articolo 70: accertamenti sulla qualità dell’imputato. Articolo 71: sospensione del procedimento

3

per incapacità (ordinanza). Articolo 72: revoca dell’ordinanza di sospensione.

Modificato dalla legge 63/2001 sul giusto processo.

4 Qualità di imputato emerge fin dall’inizio: dichiarazioni non utilizzabili

 né contro di lui né contro altri.

Legittimazione all’azione civile: articolo 74. Azione civile è azione accessoria.

Titolarità e originalità del diritto fatto valere in giudizio.

Capacità processuale della parte civile articolo 77. (conflito di interesse tra danneggiato

e rappresentante = curatore speciale. In casi di urgenza =giudizio direttissimo,

legittimazione del P.M. nell’interesse del danneggiato)

A. Costituzione

5

Atto di costituzione di parte civile (petitum =domanda, causa petendi

=ragioni che giustificano la domanda, imputato o responsabile civile)

oppure Atto di trasferimento (trasferisce l’azione dalla sede civile a quella

6

penale). Sottoscritti dal difensore del danneggiato.

Presentato in cancelleria o direttamente in udienza, se al di fuori di questa

deve essere notificato alle parti.

La costituzione non può avvenire prima dell’udienza preliminare,

(costituzione = vocatio in iudicium, pertanto deve esserci un processo di cui

sia investito un giudice). Non può avvenire dopo gli atti introduttivi del

dibattimento.

B. Revoca

7

Rinuncia della parte a avvalersi in sede penale della pretesa risarcitoria. Non

preclude l’esercizio della azione nella sua sede naturale.

Dichiarazione personale in udienza, atto scritto depositato in cancelleria,

notificato alle parti, fatti concludenti (non presentare le proprie conclusioni

nella discussione finale in dibattimento, ritorno al giudice naturale)

C. Esclusione

8

Legittimati: imputato e responsabile civile, P.M. Anche d’ufficio se il giudice

accerta l’insussistenza dei requisiti. Presentata non oltre il compimento degli

accertamenti relativi alla costituzione delle parti sia nell’udienza preliminare

che in quella dibattimentale. Richiesta accolta con ordinanza: non preclude

la successiva costituzione in dibattimento. Rigetto della richiesta: non implica

necessariamente il riconoscimento del risarcimento.

Articolo 76: costituzione di parte civile. Articolo 75: rapporti tra azione civile e azione penale.

5

Articolo 78: formalità della costituzione. Articolo 79: termine

Articolo 82: revoca della costituzione di parte civile.

7 Articolo 80: richiesta di esclusione. Articolo 81: esclusione d’ufficio

8

Sospensione del processo civile dovuta all’efficacia pregiudicante dell’azione penale

passata in giudicato.

Parte privata accessoria ed eventuale

Legittimato passivo dell’azione civile = coobbligato solidale al risarcimento del danno

Costituito volontariamente o su richiesta di parte non prima dell’udienza preliminare e non

dopo gli atti introduttivi al dibattimento.

Civilmente obbligato a pagare una somma pari all’ammontare della multa o ammenda

inflitta al colpevole, nell’ipotesi in cui egli sia insolvibile.

Persone giuridiche per fatti commessi dei propri rappresentanti, amministratori e

dipendenti in violazione degli obblighi.

=economicamente condannato.

Interesse a citarlo: P.M. (realizzare la pretesa punitiva) imputato (ottenere l’esonero dalla

conversione della pena pecuniaria in caso di insolvenza)

Titolare del bene protetto dalla norma sostanziale penale violata.

DIVERSA dalla persona del danneggiato che è colui che ha subito un danno

patrimoniale, morale e quindi ha diritto di azione e si costituisce parte civile.

Interesse alla pretesa punitiva del colpevole, potere ad adiuvandum del P.M.

Sempre soggetto e mai parte. Non vanta una autonoma pretesa punitiva.

Presenta memorie, indica elementi di prova

Riceve l’informazione di garanzia, propone querela o istanza di procedimento, sollecita

l’incidente probatorio, interloquisce con il P.M. sulla richiesta di archiviazione.

Non ha diritto di proporre ricorso avverso le sentenze

Atti

Il procedimento è un susseguirsi di atti

Giusto processo quando gli atti seguono le norme processuali

In lingua italiana

Diritto a un interprete (per tutti gli atti che si svolgono alla presenza dell’imputato:

esercitare in modo pieno e consapevole il suo diritto di difesa e comunicare con il suo

difensore) / traduttore (per tutti gli atti di primaria importanza: informazione di garanzia,

avviso della conclusione delle indagini preliminari, avviso del rinvio a giudizio, della

sentenza e decreto penale, ordinanza di misure cautelari personali)

ATTI DEL PROCEDIMENTO

ATTI DEL PROCESSO

Manifestazione della volontà, narrazione scritta di attività materialmente compiuta

Forma esteriore rispetto alla realtà contenuto. (Atto=verbale Attività=sequestro)

Atti assumono in genere la forma di verbali (riassuntivi o integrali), data, persone presenti,

attività svolta, sottoscrizione

Atti segreti: non conosciuti dalle parti e dai loro difensori

Atti non più segreti: atti che una volta depositati divengo conoscibili 9

Indagini preliminari: massima segretezza

Udienza preliminare: massima pubblicità, atti delle contestazioni sono sempre

pubblicabili, quelli contenuti nel fascicolo per il dibattimento sono testualmente

pubblicabili solo dopo la sentenza di primo grado e quelli del fascicolo del P.M. solo dopo

la sentenza di secondo grado. Evitare pressioni della stampa.

Notificazione

Attività posta in essere al fine di rendere conoscibile ogni atto del processo. Conoscenza

sempre presunta dal momento in cui la notificazione si perfezione ma on sempre effettiva.

Diversa dalla comunicazione. Manca la presenza dell’ufficiale giudiziario poiché avviene

in modo diretto tra cancellerie.

Violazione delle norme in materia = nullità dell’atto

Vizi dell’atto = non inficiano la notificazione se questa è avvenuta nelle forme prescritte

Soggetti: atti del P.M. = ufficiale giudiziario e polizia giudiziaria. Lettura in

udienza alla presenza delle parti sostituisce

Atti del G.I.P. e giudice dibattimentale = ufficiale giudiziario e polizia

penitenziaria se detenuto

Forma: consegna della copia al destinatario.

In casi di urgenza utilizzo del telefono con conferma per telefax

Articolo 114: segretezza degli atti

9 Destinatario: P.M. consegnata alla sua segreteria

Persona offesa, civilmente obbligato, parte civile e civilmente

obbligato presso abitazione o luogo di lavoro o sua temporanea

dimora se sono solo potenziali. Se costituiti in giudizio presso il difensore

o nel domicilio che hanno eletto appena costituiti

Patologie degli atti processuali

Violazione delle regole procedurali.

a. INESISTENZA

Mancanza dei presupposti minimi per inquadrare l’atto come atto

giuridico (sentenza emessa dal non giudice). L’atto non viene ad

essere. Insanabile.

b. IRREGOLARITA’

Vizio formale dell’atto non sanzionato dalla legge come nullità.

Patologia residuale. Il giudice deve provvedere alla sua

10

eliminazione.

c. DECADENZA 11

Perdita o estinzione del diritto o facoltà a porre in essere un atto del

procedimento, una volta trascorso il periodo di tempo indicato come

termine perentorio. Non vizio che attiene all’atto ma alla posizione

soggettiva di chi deve compierlo. =estinzione del potere. Requisito:

l’atto non sia stato compiuto. Termini perentori:

stabiliti dalla legge a pena di

decadenza

Termini dilatori:

termini in pendenza dei

quali non si possono

compiere determinate

attività.

Termini ordinatori:

servono a regolare il

processo, nessuna

sanzione per la

violazione.

d. INAMMISSIBILITA’

Patologia che riguarda quell’atto compiuto oltre il termine di tempo

stabilito dalla legge.

Articolo 177: tassatività delle nullità

10 Articolo 175: restituzione nel termine. Rimedio eccezionale. Legittimati: P.M. – parti private –

11

difensori. Presupposto: scaduti i termini previsti a pena di decadenza per caso fortuito o causa di

forza maggiore, comma 2: imputato che non ha avuto tempestiva effettiva conoscenza del

decreto di condanna. Termini: entro 10 giorni dalla cessazione della causa o entro 30 nel caso di

imputato che esercita opposizione al decreto penale di condanna. Competenza: giudice che

procede al tempo della presentazione della richiesta. Decisione: ordinanza ricorribile in cassazione.

Termine decorre dal giorno successivo alla comunicazione/notificazione.

e. INUTILIZZABILITA’ (articolo 191)

12

Inidoneità ad essere utilizzato con finalità probatorie. Atto adottato al

termine di un procedimento manifestamente illegittimo e grave da

porlo al di fuori dell’ordinamento, oppure prove vietate perché

assunte in violazione delle norme processuali.

Assoluta: rende inidoneo probatoriamente l’atto in qualsiasi

fase e grado del processo ed è rilevabile anche d’ufficio (ART. 63.3)

Relativa: propria degli atti delle indagini preliminari. Suscettibili

di essere utilizzati nella fase delle indagini preliminari per dirigere le

investigazioni e fondare alcuni provvedimenti (ordinanze di misure

cautelari) e il convincimento del G.I.P. ma non possono essere usati in

dibattimento per formare il convincimento del giudice (salvo che con

i mezzi di prova siano trasformati da fonti a prove)

f. NULLITA’ 13

L’atto compiuto è difforme dal modello legale e l’invalidità è prevista

espressamente dalla legge.

NULLITA’ DI ORDINE GENERALE (articolo 178)

 Riguardano le violazioni che incidono sui presupposti e quindi

sulla validità del rapporto processuale, impedendo il realizzarsi

delle condizioni che permettono il regolare contraddittorio.

a. Condizioni di capacità del giudice e

composizione del collegio

b. L’iniziativa del P.M. nell’esercizio dell’azione

penale e la sua partecipazione al procedimento

c. L’intervento, l’assistenza e la rappresentanza

dell’imputato e delle altre parti private,

la citazione a giudizio della persona offesa

e del querelante.

NULLITA’ RELATIVE

 Le nullità diverse da quelle previste agli articoli 178 e 179.2, sono

eccepite su richiesta di parte.

1. Atti delle indagini preliminari

Atti dell’incidente probatorio

Atti dell’udienza preliminare

2. Decreto che dispone il giudizio

Atti preliminari al dibattimento

3. Verificatesi in giudizio

Deducibilità: qualora la parte assista: prima del compimento

dell’atto Qualora la parte non abbia assistito: prima della

chiusura della discussione dell’Udienza Preliminare. Se manca

entro il termine per le questioni preliminari al dibattimento.

Durante il giudizio: eccepite con l’impugnazione

della relativa sentenza

Articolo 191: 1.le prove acquisite in violazione dei divieti stabiliti dalla legge sono inutilizzabili. 2.

12

L’inutilizzabilità è rilevabile anche d’ufficio in ogni stato e grado del procedimento

Articoli 177 a 186:

13 Nullità che riguardano il decreto che dispone il

giudizio e gli atti preliminari, eccepite durante la discussione

delle questioni preliminari (articolo 491).

Rilevabilità: mai rilevabili d’ufficio ma sempre su eccezione di

parte. Mai da chi ha concorso a darvi causa.

Sanatoria: sempre

NULLITA’ ASSOLUTE (Articolo 179)

 Costituzione del giudice

Iniziativa del P.M.: mancato o invalido promovimento

dell’azione penale.

Omessa citazione dell’imputato

Assenza del difensore per compimento degli atti per cui

era necessaria

Deducibilità: non sussistono preclusioni temporali, ma

possono essere rilevate in ogni stato e grado del

processo.

Rilevabilità: d’ufficio

Sanatoria: insanabili. Il limite è nella res iudicata: il

giudicato sana ogni invalidità processuale. Eccezione

articolo 627.4: non rilevabili le nullità anche assolute nel

giudizio di rinvio dopo annullamento in cassazione, che si

sono verificate nei precedenti gradi di giudizio.

NULLITA’ A REGIME INTERMEDIO

 Criterio di esclusione: sono tali tutte quelle nullità di

ordine generale che non rientrano nella previsione di

nullità assolute.

Assenza del difensore se non obbligatoria

Nullità che riguardano parti diverse dall’imputato

Deducibilità: sottoposte a specifici e perentori termini:

prima del giudizio, fino alla deliberazione della

sentenza di primo grado

nel giudizio di primo grado, fino alla deliberazione

della sentenza di appello

nel giudizio d’Appello, nel ricorso in Cassazione

Rilevabilità: anche d’ufficio, ma non dopo la

deliberazione della sentenza del grado successivo.

Sanatoria: sempre

Articolo 182: LEGITTIMATI: coloro che non hanno concorso a causarla e

coloro che hanno interesse dall’osservanza della norma violata. TERMINI

perentori.

Articolo 183: SANATORIA. Acquiescenza

a. Quando la parte ha rinunciato espressamente a eccepire

b. Quando ha accettato gli effetti dell’atto

c. La parte ha esercitato quella facoltà che l’atto affetto da nullità era

preordinato a conferirle.

Articolo 184: SANATORIA DELLA CITAZIONE O NOTIFICAZIONE

Avviene con la comparizione a giudizio della parte o dell’’imputato. È

escluso che il criterio del “raggiungimento dello scopo” possa valere per

sanare anche le nullità assolute. Diritto a un termine a difesa di almeno 5

giorni, per la parte che compare pe far valere il suo diritto alla difesa.

Declaratoria di nullità: rinnovazione dell’atto qualora sia necessaria e

possibile o regressione del processo alla fase in cui è stato emesso l’atto

inficiato da nullità.

La nullità si trasmette agli atti successivi che siano legati da un rapporto di

dipendenze e consequenzialità logico giuridica. (atti propulsivi).

g. ABNORMITA’

Quel provvedimento che per la stranezza e la singolarità del contenuto si

pone al di fuori dell’intero ordinamento

Quel provvedimento che in estratto è manifestazione di un potere legittimo

ma che si esplica oltre ogni ragionevole dubbio.

Sempre possibile ricorso in Cassazione

Indagini Preliminari

Soggetti e Parti

 G.I.P.

 Attività di P.G.

 Perquisizioni

 Sequestri

Attività del P.M.

 Diritto di difesa

 Indagini difensive

MISURE PRECAUTELARI

 Arresto

 Fermo

MISURE CAUTELARI PERSONALI

 Misure coercitive

 Misure interdittive

MISURE CAUTELARI REALI

 MEZZI DI PROVA

 Strumenti necessari affinchè da una fonte di prova sia ricavata la prova. La loro sede

naturale di esperimento è il dibattimento o quella fase anticipata che è incidente

probatorio. Oggetto: solo fatti idonei a accertare l’imputazione, la punibilità e a

 determinare la pena irrogabile e le eventuali responsabilità civili.

Nessuna costrizione morale per la sua escussione. Diritto di

 autodeterminarsi in modo libero

Diritto alla prova : il meccanismo probatorio è nelle mani delle parti del

 14

processo cioè a quelle private e al P.M. che in quanto organo

dell’accusa deve svolgerla sia contro ma anche a favore dell’imputato.

Onere probatorio spetta all’accusa. (Disposizioni per prevenire l’usura

delle fonti di prova in reati di criminalità e violenza sessuale)

Inutilizzabilità delle prove illegittimamente assunte

 Atipicità della prova. Non sussiste un elencazione tassativa, ma possono

 essere usate in dibattimento prove che non sono disciplinate dal

legislatore a patto che non siano in violazione e che siano utili

Principio del libero convincimento del giudice, deve darne conto nella

 motivazione quando valuta e decide dunque sull’utilizzazione della

stessa. Difetto in questo senso di motivazione ricorribile in cassazione.

Criteri di valutazione: indizi probatori solo se plurimi, gravi, precisi e

 concordanti CHIAMATA DI CORREO

(Articolo 193 comma 2 e 3)

Dichiarazioni rese dal un imputato contro altri coimputati o imputati in procedimenti

connessi o collegati a quello per cui si procede.

Valutate attentamente dal giudice circa la loro utilizzabilità. Tre requisiti

1. Attendibilità del dichiarante: personalità, temperamento, rapporti

2. Riscontri intrinseci alla dichiarazione: precisione, spontaneità,

verosomiglianza, concordanza

3. Riscontri estrinseci: fatti esterni che colleghino in modo oggettivo il

fatto dichiarato al soggetto a cui è attribuito. Elementi oggettivi

corroboranti.

a) TESTIMONIANZA articolo 194

Oggetto. Fatti utilizzabili dal giudice per formare il suo convincimento.

 Mezzo tipico di assunzione della prova nel contraddittorio delle parti.

Principio di oralità e pubblicità. (cross examination). Fatti determinati e

specifici (No voci di corridoio). Luogo della sua assunzione è il dibattimento

o incidente probatorio. Nella fase delle indagini il P.M. e la P.G. procedono

ad assumere informazioni dalle persone informate utili ai fini investigativi,

ma non utilizzabili in dibattimento.

Alla testimonianza della persona offesa sulla responsabilità penale di un altro

non si applicano gli accertamenti dell’articolo 192.3 poiché l’attendibilità

della dichiarazione si desume dalla qualità soggettiva di chi offre la

dichiarazione. Si deve tuttavia procedere agli accertamenti in ordine

articolo 190: diritto alla prova

14 all’attendibilità personale e ai riscontri intrinseci. Più stringenti e penetranti

rispetto a quelli a cui vengono sottoposti i testimoni in genere.

Testimonianza indiretta

 15

Ipotesi in cui il testimone trae la conoscenza del fatto oggetto della sua

testimonianza da terze parti. Deve essere ordinata dalla parte la citazione

a giudizio del terzo che ha diretta conoscenza del fatto, all’inerzia delle

parti sopperisce d’ufficio il giudice. Inutilizzabile la dichiarazione nel caso

in cui non si sia presentato nel giudizio il terzo, salvo morte infermità o

irreperibilità (cause tassative). Proibito utilizzare la testimonianza indiretta

per aggirare gli ostacoli rappresentati da segreto professionale o d’ufficio.

Avvalersi della testimonianza dei cosiddetti confidenti di polizia, ma i

verbali che contengono tali informazioni non sono suscettibili di poter

essere utilizzate in dibattimento, ma solo a fini investigativi delle indagini

che si stanno conducendo, neppure per ordinanze cautelari o per

decreto di intercettazione.

Divieto per la polizia giudiziaria di deporre sulle dichiarazioni ricevute

16

dai testimoni quando sono state assunte come deposizioni di persone

informate, contenuto in denunce, querele o in ragione delle sommarie

informazioni ricevute da persone informate.

Capacità

 Appartiene a qualsiasi persona, quella che varia è la capacità di

intendere e volere che porta a una valutazione diversa circa l’attendibilità

delle dichiarazioni rese.

Incompatibilità

 Per ragione di interesse: responsabile civile e civilmente obbligato. La

parte civile può assumere la qualità di testimone ma le sue dichiarazioni

saranno valutate in modo ancor più stringente.

Per precedenti incarichi: chi abbia svolto il ruolo di difensore, P.M.

Giudice in una fase precedente

Legge 63/2001 ha introdotto delle modifiche circa la possibilità

dell’imputato di assumere l’ufficio di testimone. In virtù delle modifiche

introdotte è previsto che l’imputato mantiene questo stato finché

risponde della propria responsabilità, quando risponde di quella altrui

assume la veste di testimone. Occorre fare gli avvertimenti previsti

all’articolo 64.3 a pena di inutilizzabilità delle dichiarazioni. Può rendere

testimonianza anche il coimputato del medesimo reato se si procede

in procedimenti connessi, solo se sia intervenuta una sentenza di

proscioglimento, condanna o patteggiamento. In ogni caso le

modalità di assunzione della testimonianza : assistenza del difensore,

17

non rendere dichiarazioni su fatti per i quali è intervenuta condanna e

rispetto ai quali aveva negato la responsabilità o taciuto. Le

dichiarazioni non possono essere usate in futuri giudizi e devono essere

valutate ai sensi dell’articolo 192.3.

Articolo 195: testimonianza indiretta

15 Articolo 195.4: divieto di deposizione per la P.G.

16 Articolo 197bis

17


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulia.monti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Procedura penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Corso Piermaria.

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