- Lezione 1
Introduzione e informazioni
La pedagogia generale e sociale, scienza autonoma, in quanto dotata di
uno statuto epistemologico;
● un campo di applicazione;
● un oggetto di studio;
● consiste nella scienza che studia l’educazione umana ( la quale si fonda sul potenziale educativo) ed è una disciplina
→
che permette di comprendere le potenzialità dei soggetti e il cui scopo consiste nel rendere il processo educativo e
formativo il più efficiente, pertinente ed efficace possibile, motivo per cui presta particolare attenzione
ai caratteri teorico-pratici dell’educazione umana;
● a strumenti e tecniche utilizzati nella prassi educativa.
●
A questo punto risulta doveroso circoscrivere lo sviluppo diacronico e sincronico di tale disciplina, scandito dalle personalità e dai
pensatori dell’educazione, motivo per cui ci si deve soffermare su temi quali
la sua connotazione assiologica e ontologica;
● la risoluzione di problemi nel processo pedagogico all’interno delle istituzioni educative;
● il valore dei grandi Maestri;
● i contesti in cui opera;
● l’analisi compiuta con un discorso pedagogico in grado di rivendicare l’humanum intrinseco nel concetto di educazione;
● l’impatto di ricerca (tecniche e strumenti).
●
Secondo Giuseppe Acone affinché lo studio e la riflessione sulla pedagogia generale e sociale possa essere definita “di senso” sono
necessari alcuni elementi:
applicazione e conoscenza approfondita delle maggiori problematiche e teorie a essa riferibili;
● padronanza dei termini e lessico adeguato;
● punto di vista critico alla disciplina, che prevede
● che il soggetto possa apprendere secondo le proprie inclinazioni e peculiarità;
● una conoscenza approfondita degli strumenti e delle tecniche adottati.
●
Di rilievo appaiono
sia il rapporto che questa disciplina instaura con le altre discipline appartenenti alle scienze umane e dell’educazione;
● sia l’impegno scientifico nelle situazioni di apprendimento-insegnamento.
●
Caratteri ed elementi della pedagogia generale e sociale
La pedagogia generale e sociale, per dotare il processo educativo di un valore assoluto, intende fornire principi
teoretico-conoscitivi, motivo per cui ricorre a una prospettiva olistica della pedagogia, attenta anche alle sempre più pressanti
richieste sociali, con l’intento di potenziare e motivare ogni soggetto nell’evolvere e maturare.
Ad un’attenta osservazione appare innegabile che i principi su cui ogni società erige il suo processo di avanzamento portano a
meditare sulle istanze che muovono i processi di formazione, motivo per cui è importante comprendere la relazione della pedagogia
con le discipline da cui estrae i piani di investigazione e legittimazione epistemologiche e a cui offre metodi e strumenti per l’agire
educativo.
Ogni atto educativo (senza nessuna eccezione) definisce e riflette
sulla sostanza del concetto persona;
● su obiettivi, strumenti e metodi prodotti e reclamati da ogni azione educativa.
●
La pedagogia ha
l’esigenza di delineare competenze disciplinari, metodologiche e operative per raggiungere gli obiettivi prefissati;
● la capacità di armonizzare teoria e prassi per giungere a una più completa legittimazione e scientificità.
●
L’insegnamento della pedagogia generale e sociale
Importante è comprendere il valore che oggi la pedagogia, in senso lato, assume nella società moderna e i principi che dona
all’agire educativo.
Questa disciplina nasce come riflessione sull’educazione, in particolare sul senso scientifico-culturale che deve possedere in una
determinata società.
Volendo fissare una data di nascita della pedagogia si può fare riferimento agli scritti del teologo e pedagogista il Vescovo Comenio
(1592-1670) e, nello specifico, al saggio “Didattica Magna”, in cui indaga sulle pratiche di avviamento del bambino alla conoscenza
e al mondo, affermando che all’interno di ogni persona esiste un “lumicino”, che rappresenta il potenziale umano di sviluppo, che
deve solo essere acceso, attraverso motivazione e sacrificio, per poter poi continuare ad ardere autonomamente in modo
imperituro. 1
- Lezione 2
Lessico pedagogico
Per un primo approccio a questa disciplina appare opportuno comprendere, prima di tutto, alcune terminologie e parole chiave
appartenenti al contesto pedagogico (saranno riportate definizioni e pensieri di alcuni grandi Maestri della pedagogia).
I 3 termini “istruzione”, “formazione” ed “educazione” suscitano notevoli dibattiti per via della difficile circoscrizione generale del loro
significato, che varia secondo molteplici implicazioni culturali, economiche e politiche, motivo che spiega eventuali contraddizioni e
definizioni contrastanti.
1. L’”istruzione”, che può essere definita come “complesso delle cognizioni acquisite” è quel processo, spesso passivo (in
quanto può essere descritto come un travaso di conoscenze), di alfabetizzazione che ogni soggetto compie nel pervenire
alle informazioni. Alcune definizioni:
Secondo Rosati L. l’istruzione è volta a designare l’aspetto informativo;
→
● Laporta R. l’istruzione è l’insieme di aspetti dell’educazione controllabili mediante l’insegnamento;
→
● Crispiani e Giaconi l’istruzione è la locuzione che indica la funzione di conferimento di competenze culturali in ambito scolastico.
→
●
2. La “formazione” è una sintesi procedurale del prendere forma di un soggetto e parte dall’istruzione e si tratta quindi di un
processo di apprendimento permanente e di arricchimento del proprio sapere che ogni soggetto è chiamato a sviluppare e
potenziare per garantire un aggiornamento di competenze, abilità e capacità legate a uno specifico contesto lavorativo e
consiste, quindi, nel migliorare costantemente quella propensione umana a “imparare a imparare” ( educazione
→
permanente). Alcune definizioni:
in internet si trova la formazione è un “processo complesso di trasferimento di contenuti e metodi per fare acquisire alle persone livelli
→
● intellettuali, culturali, emotivi e spirituali sempre maggiori” (fonte: http://it.wikipedia.org);
Secondo Rosati L. la formazione è “l’attitudine a documentarsi, ad apprendere per tutto il corso della vita; a creare un clima di fiducia e stima
→
● reciproca, a instaurare un rapporto, o meglio un’autentica relazione di aiuto, che si traduce in atteggiamenti di comprensione, cooperazione
e solidarietà”;
Sen la formazione è “la condizione sistemica per promuovere la possibilizzazione e la capacità umana, intesa come la libertà di mettere in
→
● atto più stili di vita”;
Vespa G. la formazione è “l’insieme delle azioni di progettazione, insegnamento, apprendimento e di valutazione il cui obiettivo è quello di
→
● sviluppare le conoscenze, le capacità, le competenze e le abilità del soggetto per svolgere efficacemente ed efficientemente le prestazioni
lavorative. Essa si diversifica in: a distanza, continua, permanente, dei formatori, di affiancamento iniziale, integrata, professionale”.
3. L’”educazione” racchiude in sé più di un significato a seconda delle sue varie accezioni culturali, tuttavia si può certamente
affermare che possieda degli elementi connotativi, quali
porre l’uomo nelle condizioni concrete per vivere la sua esperienza umana nel rispetto della libertà interiore ed
● esteriore;
potenziare le strutture cognitive, linguistiche e morali secondo il modello maritainiano del risveglio umano
● (Maritain);
non è trasmissione di conoscenze, né ammaestramento e acculturamento; non è supplemento di informazioni
● (Lyotard);
non è un'istruzione capace di ordinare e catalogare la conoscenza.
●
Tale termine, che deriva dal latino (éduco far crescere; edúco trarre fuori) indica un processo intenzionale e
→ →
trasformativo (che spesso si traduce in una relazione tra due o più soggetti, comportando una dimensione di pluralità e
dialogicità) il cui scopo è offrire le condizioni migliori affinché l’uomo si sviluppi in senso globale, riassumendo in sé
una dimensione ontologica;
● una tensione utopica (quale sfida al presente);
● una direzione metodologica.
●
Si fa inoltre riferimento a un concetto (quello di L’educazione esige inoltre
educazione) che richiama una volontà progettuale, cioè di libertà di scelta;
●
diventare umano dell’umano attraverso partecipazione e condivisione dei valori;
●
coscienza critica di sé; coscienza etica;
● ●
conoscenza problematica del mondo. emancipazione.
● ●
Il bisogno di educazione è indipendente dall’età e dai contesti in quanto impegno sociale, interazione ( vita sociale,
→
affettiva, intellettuale, etica…), investimenti e risorse.
Riconoscere l’altro come prossimo e farsi prossimo per l’altro è una capacità imprescindibile per l’esaltazione del potenziale
dell’uomo (intelletto, volontà, affetti). Alcune definizioni:
in internet si trova l’educazione è “l’insieme dei processi e degli strumenti attraverso cui una società trasmette il proprio patrimonio di
→
● conoscenze, valori, tradizioni e comportamenti da una generazione all’altra. Deriva dal latino educare, del quale vengono indicate due origini
2
e due significati: édere, che significa “alimentarsi”, pone l’accento su un processo biologico che consente la crescita dell’individuo; ex-ducere,
che significa “trarre fuori” da una situazione di immaturità che può essere tanto biologica quanto intellettiva. Tanto il primo significato quanto
l’altro mettono in evidenza una dimensione fondamentale dell’educazione: quella relazionale che consiste in un insieme di processi che
caratterizzano un rapporto interpersonale in cui c’è chi “si alimenta” e chi “alimenta”, chi “trae fuori” e chi “viene tratto fuori” da uno stato di
immaturità” (fonte: http://it.wikipedia.org);
Secondo De Santis M. l’educazione “consiste in un progressivo accrescimento non solo di contenuti e nozioni ma di esperienze, un processo che
→
● rende l’uomo capace di comprendere i segni della cultura umana”;
Spencer l’educazione è “l’azione che approderà alla convinzione che occorre certamente portare l’alunno, il giovane a realizzare, nel
→
● rispetto della sua natura, quella che è la sua potenzialità interiore, fino a che egli possa superare lo stato selvaggio per accedere, anche in
età adulta, al mondo della cultura”;
Maritain l’educazione è “un’azione volta a risvegliare quella dignità assoluta che è in lui e che gli
→
● consente il possesso della libertà interiore e spirituale”;
Genovesi l’educazione è “un’azione volta a tirare fuori dall’uomo sia i difetti per liberarsene, sia le potenzialità positive per sfruttarle ai fini
→
● del suo miglioramento” (dimensione ontologica);
Leang l’educazione è “un’azione capace di accostare l’uomo in divenire all’altezza del presente”;
→
● Mialaret “l’educazione è un’arte”;
→
● W. Brezinka l’educazione è “l’insieme di azioni significative coordinate con le quali gruppi di uomini organizzati cercano di migliorare la
→
● compagine delle disposizioni psichiche di altri uomini. Di qui il passaggio dalla costituzione originaria della persona alla formazione della
personalità”;
J. Dewey l’educazione è “progressiva partecipazione delle giovani generazioni al patrimonio consolidato e tramandato della umanità”;
→
● E. Durkheim l’educazione è “l’opera attraverso la quale la società procede a forme di integrazione nei propri sistemi di funzionamento e
→
● nei propri sistemi di valori”;
G. Acone l’educazione è “l’autorealizzazione del soggetto persona, socialmente e culturalmente
→
● orientato, sulla scorta di una costellazione di conoscenze, competenze, valori e significati, in vista di un
orizzonte di senso”;
Rosati L. l’educazione è “l’azione volta a guidare ogni soggetto verso valori etici e morali, volti a salvaguardare la persona, il pianeta”.
→
●
Se l’istruzione può essere considerata un processo di alfabetizzazione ed il suo processo come una trasmissione di informazioni, la formazione è definibile come
un consolidamento di quest’ultima.
Secondo De Angelis “sembra che l’educazione, l’istruzione e la formazione, nella loro triplice articolazione trovino un’unitarietà nell’individuo che si fa artefice del
divenire sociale”.
Dunque, pur avendo distinto a grandi linee i significati di “istruzione”, “formazione” ed “educazione”, emerge la loro indiscutibile
inscindibilità, sia di contenuto sia di processo non possono esistere l’una senza l’altra.
→
Emerge inoltre che l’uomo ha bisogno di mettersi costantemente in discussione (come dichiara Mariani) perché soltanto in questo
modo la persona sarà in grado di acquisire competenze, strumenti ed abilità consoni all’edificazione e alla partecipazione attiva
della società moderna, fondata sui principi di tolleranza, solidarietà e pace.
A questo punto risulta però necessario dare anche una definizione di “persona”, concetto ben distinto da quello di “individuo”, che
riguarda l’uomo secondo le sue implicazioni oggettive (biologiche, strutturali, metriche…) e che per Morselli indica “ciò che
costituisce un tutto determinato, concreto, distinto”.
Nella persona, invece, rientrano tutti quei paradigmi che fanno capo al personalismo (non solo di stampo cristiano), che
convalidano la natura trascendentale, spirituale e metafisica dell’uomo.
Alcune definizioni:
in internet si trova la persona è un “soggetto considerato nella sua capacità di diritti, alcuni dei quali, come la vita o la libertà, inalienabili”
→
● (fonte: http://it.wikipedia.org);
Secondo Agazzi la persona è “un’unità dinamica e funzionale, nonché realtà evolutiva e con caratteri propri,
→
● il che non la priva della necessità di aprirsi agli altri”;
Fedeli “l’esistenza umana prende forma grazie ai più diversi elementi: psichici e fisici; appartenenti all’ambiente naturale, e al corso della
→
● storia; cose ed avvenimenti, particolari situazioni ed azioni; gli uni, prodotti da forze che operano secondo una loro intrinseca necessità, gli
altri, scaturiti dalla libertà. la propria così come di altre persone”;
Ricoeur Paul la persona è “progetto di umanità che esige una considerazione ampia in virtù di tutte quelle qualità che possiede e che ne
→
● rilevano il modo di essere, la personalità, la totalità di senso”;
Mounier la persona è “centro invisibile a cui tutto si riporta e fonte di valori”;
→
● Maritain “la persona è un vero e proprio mistero”.
→
●
La formazione della persona
non è un processo lineare (crescita/crisi/ripensamenti; costruzione/decostruzione);
● coinvolge il mondo interiore e i mondi della vita;
● è oggetto della riflessione pedagogica;
● è prender forma, trasformarsi il soggetto è essenza capace di esistenza ed implica dimensione spirituale, coscienza e conoscenza;
→
● tende all’armonia e all’equilibrio;
● vuol dire riconoscere l’uomo capace di prendersi cura di sé, del mondo e degli altri e capace di costruire la sua identità (più dimensioni:
● armonia, amore, esperienza, pace, dialogo, civiltà…che sono in rapporto dialettico);
vuol dire rendere uomo abitatore del tempo e dell’eternità;
● 3
per “uomo” si intende un mondo in formazione, che possiede la forza interiore per darsi una forma, che riesce ad ottenere attraverso la
● coscienza di sé (processo di umanizzazione di sé nella conoscenza degli altri).
La persona, quindi, possiede dei caratteri distintivi:
l’uomo si struttura plasmando la sua formazione, così come si “educa educando la sua educazione” ed ha la capacità di formare il suo essere;
● ci sono misteri, in quanto non lo si conosce completamente;
● formazione ed educazione avvengono nell’intreccio dell’evoluzione umana e personale;
● nel processo educativo ci sono antinomie (tradizione-innovazione/ambiente-innatismo…).
●
Il concetto di persona richiama indissolubilmente anche quelli di
“personalità” ovvero un’organizzazione dinamica e integrata dei sistemi biologici, psichici e operativi dell’uomo, che
→
● caratterizzano ciascuna persona;
“personalizzazione” ovvero il principio e processo delle molteplici assonanza culturali che attribuisce maggiore
→
● importanza all’agire del soggetto in formazione e alla sua attiva partecipazione rispetto all’agire del formatore (include e
comprende i concetti biologici di individuo, irreperibilità, singolarità, fatti propri dalla tradizione pedagogica e didattica)
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