MICROBIOLOGIA VETERINARIA
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Batteriologia Virologia Immunologia
Stella Murru
Università degli studi di Teramo
Facoltà di Medicina Veterinaria
BATTERIOLOGIA
Sommario
DIFFERENZE TRA EUCARIOTI E PROCARIOTI ............................................................................ 3
MISURE IN MICROSCOPIA ..................................................................................................................... 6
STRUTTURA DELLE CELLULE PROCARIOTE .............................................................................. 8
....................................................................................................... 9
FORME E DISPOSIZIONI BATTERICHE ......................................................................................... 10
COMPONENTI DELLA CELLULA BATTERICA
Membrana citoplasmatica ........................................................................................................................... 11
Parete cellulare ............................................................................................................................................ 15
Capsula........................................................................................................................................................ 22
Flagelli ........................................................................................................................................................ 25
Pili ............................................................................................................................................................... 26
Fimbrie ........................................................................................................................................................ 27
SPORE ....................................................................................................................................................... 29
FATTORI DI CRESCITA MICROBICA .............................................................................................. 32
MICRORGANISMI NEGLI ALIMENTI .............................................................................................. 40
CURVA DI CRESCITA MICROBICA .................................................................................................. 44
MICRORGANISMI PATOGENI ........................................................................................................... 47
VARIABILI DELL’AMBIENTE, DELL’OSPITE E DELL’AGENTE .................................................... 48
MECCANISMI DI PATOGENICITÀ INDOTTI DAI BATTERI ............................................................ 50
TOSSINE BATTERICHE .......................................................................................................................... 55
MICRORGANISMI E PATOLOGIE DI NOSTRO INTERESSE ............................................................. 58
RESISTENZA AGLI ANTIBIOTICI ..................................................................................................... 60
TRASFORMAZIONE, TRASDUZIONE E CONIUGAZIONE ............................................................... 63
→ VIROLOGIA ........................................................................................................................................ 68
→ IMMUNOLOGIA ................................................................................................................................ 88
1
scienza che studia gli organismi non visibili ad occhio nudo. Grazie all’invenzione del
MICROBIOLOGIA:
microscopio nel 1700 è stato possibile quindi venire a conoscenza di un mondo di cui si ignorava l’esistenza.
Se lasciamo un pezzo di carne all’esterno avverrà un processo di alterazione portato avanti dai microrganismi.
Esseri viventi, invisibili ad occhio nudo, che esistono come singole cellule o aggregati cellulari.
MICRORGANISMI:
Una singola cellula microbica è capace di realizzare i suoi processi vitali di crescita, produzione di energia e
riproduzione indipendentemente da altre cellule.
microrganismi innocui che vivono in simbiosi con i loro ospiti (talvolta si può verificare
FLORA MICROBICA:
l’endosimbiosi, ovvero una simbiosi intracellulare)
Esistono diverse categorie di microrganismi. La tassonomia è la disciplina che si occupa
della classificazione gerarchica di elementi viventi o inanimati.
- Una specie è una categoria di classificazione degli organismi che comprende
individui in grado di accoppiarsi tra loro e di generare prole feconda.
- Nella nomenclatura binomiale (Linneo) ogni creatura vivente viene contraddistinta
da due termini: il genere, con iniziale maiuscola, e la specie, con iniziale minuscola.
Homo sapiens
Es. Esistono cinque caratteristiche che, prese tutte insieme,
CARATTERISTICHE DEI VIVENTI RISPETTO AI NON VIVENTI.
distinguono un organismo vivente da un oggetto inanimato:
1. Riproduzione
2. Crescita e lo sviluppo
3. Adattamento all’ambiente
4. Risposta agli stimoli
5. Trasformazione dell’energia, usata per nutrimento e riproduzione
pluricellulari con forte differenziazione delle cellule e dei tessuti
PIANTE E ANIMALI:
pluricellulari, unicellulari o cenocitici;
PROTISTI:
Pluricellulari sono a bassa o nulla differenziazione delle cellule e dei tessuti
• Cenocitico = organismo in cui, entro un’unica parete cellulare, sono presenti più nuclei che derivano o
• dalla divisione di un nucleo iniziale o dalla fusione di più cellule (➔ sincizio)
Gli organismi non visibili ad occhio nudo, prima del microscopio, venivano chiamati protisti e comprendono:
Alghe;
• Protozoi;
• Funghi;
• Batteri.
•
Le cellule vengono suddivise in due grandi categorie:
Cellule PROCARIOTE
• Cellule EUCARIOTE
•
(Dopo microscopio) Tutti gli organismi si dividono in tre
grandi domini:
1. Archei PROCARIOTI UNICELLULARI
2. Batteri
3. Eucarioti: sia UNICELLULARI che
PLURICELLULARI, comprendono 4 regni:
a. Protisti: alghe, funghi (simili) e protozoi
b. Funghi
c. Piante
d. Animali 2
DIFFERENZE TRA EUCARIOTI E PROCARIOTI
Caratteristiche cellulari Eucarioti Procarioti
Dimensione di una cellula 2-25 μm 0.3-2 μm
Regione nucleare
Membrana nucleare Si No
Nucleolo Si No
Numero cromosomi >1 1
Presenza di istoni Si No
Divisione nucleare per mitosi SI No
Strutture citoplasmatiche
Flussi citoplasm. e movimenti ameboidi Si No
Mitocondri Si No
Reticolo endoplasmatico Si No
Apparato di Golgi Si No
Lisosomi, vacuoli, cloroplasti Si No
Ribosomi 80S 70S
Mesosomi No Si
Strutture di superficie
Membrana citoplasmatica Si Si
Steroli nella membrana Si No (raramente si)
Peptidoglicano nella parete cellulare No Si
Flagelli se presenti Con microtubuli Composti di flagellina
Dimensioni di una cellula :
- Eucarioti: 2-25 μm
- Procarioti: 0.3-2 μm
Regione nucleare
Nucleo: Procarioti non hanno un nucleo vero e proprio, non
• presentano membrana nucleare e nucleolo
Eucarioti presentano nucleo, membrana nucleare e
• nucleolo
Numero cromosomi:
Procarioti hanno un solo cromosoma
• Eucarioti hanno un numero >1. Cellule somatiche che
• costituiscono il nostro corpo hanno 23 paia di cromosomi,
gameti sono aploidi (uno per paio) e cellule sono diploide (un paio).
Istoni: solo eucarioti
Molecole proteiche strettamente associate al DNA e coinvolte nella
• determinazione della struttura della cromatina e nella regolazione
dell’espressione genica.
Cromatina = complesso di proteine e acidi nucleici in cui è
• organizzato il genoma cellulare. Gli istoni sono proteine che si
legano al DNA e consentono di farlo avvolgere attorno ad esse e
ripiegarlo su sé stesso formando una struttura molto compatta
3
Divisione nucleare per mitosi:
Eucarioti: sia mitosi (cellule somatiche) che meiosi (cellule
• germinali)
Procarioti: non hanno nucleo e usano fissione binaria
• (riproduzione asessuata)
La mitosi e la fissione binaria sono processi che portano alla
• formazione di due cellule figlie attraverso la divisione di una
cellula madre, mentre la meiosi ha come prodotto finale quattro
cellule figlie a partire sempre da una singola progenitrice
Strutture citoplasmatiche
Movimento ameboide: solo procarioti
Movimento ameboide è tipico di amebe e macrofagi. Tale movimento è dovuto alla creazione di uno
• pseudopodo (falso piede) che si forma grazie a un flusso citoplasmatico che si estende nella direzione del
movimento
Mitocondri: solo eucarioti
I mitocondri sono delimitati da due membrane, una
• interna e una esterna, e sono dotati di un DNA proprio, il
DNA mitocondriale. Una delle funzioni più importanti dei
mitocondri è quella di produrre energia.
Mitocondri erano organismi procarioti che, penetrando
• nel citoplasma di cellule più grandi, hanno instaurato
una relazione endosimbiotica perdendo, nel corso di
milioni di anni, la capacità di essere autonomi.
Reticolo endoplasmatico: solo eucarioti
Il reticolo endoplasmatico può essere di due tipi: liscio o
• rugoso. Esso è formato da un insieme di tubuli e cisterne
che si estendono dal nucleo cellulare verso il citoplasma
ed è coinvolto in numerose funzioni cellulari, tra cui la
produzione e il controllo qualità delle proteine, la formazione di glicoproteine, la biosintesi dei lipidi e delle
membrane biologiche, la detossificazione delle sostanze dannose per la cellula
Apparato di Golgi: solo eucarioti
Formato da una serie di cisterne appiattite impilate l'una sull'altra. Al suo interno si svolgono la
• maturazione e lo smistamento delle biomolecole necessarie alle funzioni cellulari, tra cui le proteine
neosintetizzate, i lipidi di membrana, le vescicole secretorie e lisosomiali
Lisosomi: presenti in numerose copie solo negli eucarioti
Rappresentano il sistema digerente della cellula in quanto sono formati da vescicole che contengono
• enzimi litici in grado di degradare componenti organici e diverse sostanze di natura endogena ed
esogena
Vacuoli: solo eucarioti
Vescicole contenenti acqua ed altre sostanze importati per la cellula. I vacuoli sono degli organuli cellulari
• caratteristici delle cellule vegetali, ma presenti anche in funghi e protozoi.
La funzione principale del vacuolo è quella di regolare la pressione di turgore, cioè la pressione esercitata
• dai liquidi interni contro la parete cellulare
Cloroplasti: solo eucarioti 4
Tipo di organulo presente nelle cellule delle piante e nelle alghe eucariotiche. All'interno di questi organuli
• si svolge il processo della fotosintesi clorofilliana: l'energia luminosa viene catturata dai pigmenti di
clorofilla (e non solo) e viene convertita in energia chimica (ATP e NADPH)
Ribosomi: ENTRAMBI
Complessi macromolecolari, immersi nel citoplasma o
• ancorati al reticolo endoplasmatico ruvido o contenuti in
altri organuli (mitocondri e cloroplasti), responsabili
della sintesi proteica. La loro funzione è quella di leggere
le informazioni contenute nella catena di RNA
messaggero (m-RNA)
Ultracentrifuga: utilizzata per separare piccole particelle
• le une dalle altre, è una centrifuga in grado di ruotare a
velocità molto elevate. A parità di parametri, una
particella più pesante andrà a depositarsi sul fondo
della provetta posta all’interno di questo dispositivo
prima di una particella più leggera. Particelle di
dimensioni diverse hanno tempi di sedimentazione
diversi. Il coefficiente di sedimentazione misura il rapporto tra la velocità di sedimentazione di un corpo
ideale (sfera) e quella del corpo in esame, a parità di condizioni di riferimento. Lo Svedberg (simbolo S) è
un'unità di misura del coefficiente di sedimentazione.
Mesosomi: solo procarioti
Invaginazione della membrana citoplasmatica di notevoli dimensioni e di forma irregolare presente nei
• procarioti,
Strutture di superficie
Membrana cellulare: ENTRAMBI
Sottile rivestimento, con spessore di 5-10
• nm (50-100 Å), che delimita la cellula in
tutti gli organismi viventi, la separa
dall'ambiente esterno, ne regola gli
scambi di elementi e sostanze chimiche.
Nelle cellule eucariote delimita anche gli
organelli interni alla cellula
Steroli nella membrana: eucarioti sempre,
procarioti raramente
Classe di composti chimici derivati dallo
• sterolo, composto policiclico formato da
quattro anelli condensati (es. colesterolo)
Peptidoglicano nella parete cellulare: solo
procarioti
Flagelli: eucariotici sono composti da microtubuli e procariotici da flagellina
Differenze tra parete cellulare e membrana cellulare:
Parete cellulare Membrana cellulare
Presenza/assenza Presente in cellule vegetali e di alcuni Presente in tutti i tipi di cellule
procarioti. Assente nelle cellule animali.
Caratteristiche Rigida e spessa (importante!) Flessibile e sottile
Permeabilità Permeabile Selettivamente permeabile
Costituenti Cellulosa (polisaccaride, polimero costituito Fosfolipidi e proteine
da un gran numero di molecole di glucosio
unite tra loro attraverso legami glicosidici)
(quella vegetale) 5
Un parassita è un organismo che vive parzialmente o totalmente a spese di un altro individuo detto ospite
Parassita endocellulare obbligato non è in grado di prodursi energia autonomamente, per questo deve
• parassitare altre cellule, ha bisogno di un organismo ospite per completare la propria biologia
Processo difensivo dell’ospite verso il parassita si compone di più fasi essenziali:
1. Riconoscimento del problema; senza la percezione del problema ovviamente non parte l’azione difensiva
2. Reazione difensiva che tende all’eliminazione del parassita; la cellula si difende con mezzi chimici ma oltre
a colpire il parassita la cellula ospite potrebbe colpire anche sé stessa, questo tipo di azione difensiva
non può avvenire nel citoplasma, per questo motivo batteri endocellulari obbligati si insediano nel
→
citoplasma, luogo dove la cellula non può difendersi entrano in equilibrio patogenetico con l’ospite
→
Chlamydiae Rickettsiae
e le sono parassiti intracellulari obbligati (entrano dentro cellula per prendere energia)
Chlamydia è un genere di batteri gram-negativi. Sono agenti eziologici di infezioni respiratorie negli
• animali che possono passare agli umani per zoonosi.
Rickettsia è un genere di microrganismi Gram-negativi, non sporigeni. Trasmettono, attraverso le zecche,
• pulci e pidocchi, malattie come la febbre delle Montagne Rocciose, tifo epidemico, tifo murino, tifo da
zecca africana
Chlamydiae Rickettsiae
e sono più piccole dei normali batteri, sono grandi 0.2-0.5 μm
MISURE IN MICROSCOPIA
Millimetro: mm
10^-3m
•
Micrometro: μm
10^-6m
• 10^-3 mm;
• 1/1000mm
BATTERI
→
Nanometro: nm
10^-9m
• 10^-6mm
• 10^-3 μm;
• 1/1000μm
VIRUS
→
Angstrom: A
10^-1nm; 1/10nm
• 6
BATTERI: 0.3-2 μm
VIRUS: 15-200nm
Potere di risoluzione: la più piccola distanza alla quale si possono avvicinare due punti perché diano ancora
immagini distinte
Occhio umano = 0.1mm
• Microscopio ottico = 0.2mm ed ingrandisce al massimo 1000 volte. Un occhio umano può vedere al
• microscopio ottico solo i virus più grandi (0.2 x 1000 = 200nm) e li vedrà grandi 0.2mm
MICROSCOPIA
Microscopio a fluorescenza: viene utilizzata la luce ultravioletta (UV) su campioni fluorescenti (fluorocromi), questi
assorbono la luce ad una determinata lunghezza d’onda ed emettono luce con una lunghezza d’onda più lunga
che rientra nello spettro visibile si possono individuare virus e protozoi rendendo fluorescenti gli anticorpi
→
Il test di immunofluorescenza indiretta permette, grazie all’utilizzo di questo microscopio, di ottenere valori
• per definire il quadro patogenetico della leishmaniosi
Microscopio elettronico: Utilizza un fascio di elettroni al posto della luce ed ha un potere di risoluzione di 1nm →
è possibile osservare i virus. Il massimo ingrandimento di un microscopio elettronico è di 1.000.000x. Può essere
utilizzato in termini diagnostici.
Microscopio elettronico a trasmissione (TEM)
Le cellule vengono fissate, disidratate e incluse in materiale
plastico, mediante ultramicrotomi si eseguono sezioni ultrasottili
che vengono trattate con sali di diversi metalli pesanti. Utilizzato
per diagnostica.
1. Colorazione positiva = strutture cellulari
2. Colorazione negativa = spazi opachi, tutto ciò che non si
colora è qualcosa che c’è.
Microscopio elettronico a scansione (SEM): 3.000.000x
Il campione viene ricoperto da uno strato sottilissimo di metallo pesante (di solito oro) e la superficie viene
irradiata con un fascio sottilissimo di elettroni. Questo provoca l’emissione di elettroni secondari a bassa energia
che sono raccolti e messi a fuoco per dare un’immagine tridimensionale. Utilizzato per studio e ricerca.
7
PRELIEVI EMATICI PER INDAGINI DIAGNOSTICHE
Globuli rossi sono cellule anucleate per cui non presentano un proprio specifico metabolismo (no moltiplicazione
e no sintesi proteica) non può avvenire moltiplicazione virale.
→
Il sangue è un tessuto connettivo liquido con la funzione specifica di apportare ossigeno e sostanze nutritive ai
tessuti dell'organismo. È formato da due fasi: (1) parte corpuscolata = GR, GB, piastrine e (2) parte liquida = plasma
Leucociti sono: granulociti (neutrofili, eosinofili, basofili) e agranulociti (mastociti e linfociti)
Quando il sangue fuoriesce dai vasi sanguigni avviene la coagulazione ovvero la formazione di un coagulo che è
costituito da: (1) coagulo costituito principalmente da piastrine, globuli rossi e fibrina e (2) siero = componente
liquida del
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