Seconda serie di lezioni (1932)
Si scindono in tre gruppi:
- Ci sono rielaborazioni di temi trattati già 15 anni prima, ma che ora esigono un'esposizione diversa, necessitano di una revisione critica.
- Comprendono ampliamenti veri e propri.
Revisione della teoria del sogno
Cose veramente importanti come la distinzione tra contenuto onirico manifesto e pensieri onirici latenti, il fatto che i sogni d'angoscia non contraddicono la funzione di appagamento di desiderio propria del sogno, l'impossibilità di interpretare il sogno senza le relative associazioni del sognatore e soprattutto la nozione che l'essenziale nel sogno è il processo del lavoro onirico, tutto ciò sembra essere ancora estraneo alla coscienza generale, quasi come trent'anni prima.
Il primo passo è stabilire il nuovo atteggiamento nei riguardi del problema del sogno, mediante l'introduzione di due nuovi concetti e termini:
- Il sogno lo chiamiamo testo onirico o sogno manifesto.
- Chiamiamo pensieri onirici latenti ciò che cerchiamo, ciò che presumiamo sia dietro il sogno.
Così dobbiamo trasformare il sogno manifesto in quello latente e indicare come nella vita psichica del sognatore, quest'ultimo sia diventato il primo.
- Il primo è un compito pratico, spetta all'interpretazione onirica e necessita di una tecnica.
- Il secondo è un compito teorico che deve spiegare il processo del lavoro onirico e non può essere che una teoria.
Tecnica dell'interpretazione onirica
Bisogna cominciare con la tecnica dell'interpretazione onirica:
-
Per prima cosa, dopo aver ascoltato il sogno del paziente bisogna curarsi il meno possibile di ciò che si è udito del sogno manifesto. Questo può essere coerente, costruito con nitidezza oppure incomprensibilmente ingarbugliato, può contenere elementi assurdi e conclusioni apparentemente spiritosi, può presentare un tono emotivo indifferente o essere accompagnato da forti sentimenti di gioia e dolore.
-
Il sognatore deve, a sua volta, liberarsi dell'impressione del sogno manifesto, distogliere la sua attenzione dall'insieme per rivolgerla alle singole parti del contenuto onirico e a comunicarci per ordine cosa gli viene in mente a proposito di ognuno di questi frammenti, quali associazioni gli si presentano quando li considera uno ad uno. Il paziente si può occupare dei frammenti del suo sogno:
- Seguendo l'ordine cronologico, così come è risultato dal racconto del sogno.
- Indirizzando il sognatore a cercare nel sogno in primo luogo i residui diurni, un residuo mnestico o un'allusione ad un avvenimento del giorno precedente.
- Dicendo di iniziare con quegli elementi del contenuto onirico che lo colpiscono per la loro particolare nitidezza e intensità sensibile.
-
Dopo aver ottenuto queste associazioni, queste colmano lacune delle varie parti del sogno, rendendo comprensibili i singolari accostamenti.
-
Alla fine il sogno appare come un breve compendio delle associazioni, anche se costruito secondo regole non ancora precise. Le associazioni relative al sogno non sono ancora i pensieri onirici latenti. Questi sono contenuti nelle associazioni in parte e non interamente.
- Poiché l'analista sa come tradurre i simboli ricorrenti dei sogni e il sognatore no, può succedere che il senso di un sogno appare chiaro immediatamente, prima ancora di iniziare l'interpretazione onirica, mentre il sognatore si trova ancora davanti ad un enigma.
Con l'aiuto di questo metodo però non si possono interpretare tutti i sogni perché il lavoro di interpretazione del sogno si imbatte in una resistenza, che va a reprimere le associazioni sempre di più quanto tanto più lunga e tortuosa è la catena di associazioni.
- La resistenza è l'indizio certo di un conflitto. Deve esserci una forza che vuole esprimere qualcosa e un'altra forza che non vuole che tale espressione sia consentita. Ciò che poi prenderà forma come sogno manifesto condenserà insieme tutti i modi nei quali è stata decisa la lotta tra queste due tendenze. Se il sogno non riproduce fedelmente i pensieri onirici, se è necessario un lavoro interpretativo per gettare un ponte sull'abisso che li divide, ciò è un effetto dell'istanza contraria, chiamato censore del sogno.
Il sogno è un prodotto patologico e lo stato di sonno determina un distacco dal mondo esterno reale, distacco che rappresenta la condizione necessaria allo sviluppo di una psicosi. Nella psicosi il distacco dalla realtà viene determinato in duplice modo: o perché il rimosso inconscio diviene troppo forte, così da sopraffare il conscio che è legato alla realtà; o perché la realtà è diventata così insopportabilmente tormentosa che l'Io minacciato, ribellandosi disperatamente, si getta nelle braccia delle forze pulsionali inconsce.
Il riposo privo di stimoli che lo stato di sonno vorrebbe stabilire viene minacciato da tre parti:
- In modo più casuale da stimoli esterni durante il sonno e da interessi diurni che non si lasciano interrompere.
- Dalle spinte pulsionali inappagate e rimosse, che aspettano soltanto l'occasione per esternarsi.
Il processo attraverso il quale i pensieri onirici latenti vengono trasformati nel sogno manifesto è chiamato lavoro onirico. Quasi tutti questi pensieri onirici vengono riconosciuti e accettati dal sognatore. C'è un unico pensiero che si rifiuta di ammettere, gli riesce estraneo, ripugnante. È un pensiero che appartiene all'inconscio del sognatore e viene perciò da lui rinnegato e respinto.
La formazione del sogno è introdotta dal desiderio di dormire, il distacco intenzionale dal mondo esterno. Da qui, ci sono due conseguenze per l'apparato psichico:
- La possibilità che emergono modi di operare più antichi e primitivi, la regressione.
- La diminuzione della resistenza della rimozione che grava sull'inconscio.
L'intero processo della formazione del sogno, permesso dall'Io dormiente, sottostà alla condizione della censura, esercitata dalla rimozione che si è conservata. I pensieri onirici vengono trasformati in una somma di immagini sensoriali e scene visive. Tutti i mezzi linguistici con i quali vengono espresse le relazioni di pensiero vengono meno e solo il materiale grezzo del pensiero viene espresso e quello astratto viene ricondotto al concreto che ne costituisce il fondamento. A questo punto il sogno è quasi ultimato. Vi si aggiunge ancora l'elaborazione secondaria, cercando di calmare le lacune, inserire connessioni, rendendoci spesso responsabili di fraintendimento.
Fondamentalmente, le novità circa questa teoria dopo 15 anni sono scarse. Più che altro vi sono conferme e arricchimenti di dettaglio, riguardante in particolare il simbolismo onirico e altri metodi di raffigurazione propri dei sogni. Il sogno è stato spesso considerato la porta che conduce al mondo del misticismo.
-
Riassunto esame "Psicologia Dinamica Avanzato", docente Tagini, libro consigliato "Da Freud alla psicoanalisi conte…
-
Riassunto esame Pedagogia Generale, prof. Bondioli, libro consigliato Psicoanalisi e Educazione, Freud, Burlingham
-
Riassunto esame di Storia della filosofia, il cui argomento principale è Freud e la psicoanalisi
-
Riassunto Macroeconomia