Estratto del documento

Che cos'è il turismo?

Chi è il turista? Cosa è necessario affinché una persona possa essere considerata ufficialmente un turista?

Definizione di turista

Il turista è colui che si sposta e che pernotta in una città diversa dalla propria città di residenza. Se io vado a dormire a casa di un amico che abita nella stessa città, non sono considerato un turista. Si può essere turisti nella propria città? Ovviamente no. Il turismo è l'insieme dei rapporti e dei fenomeni che risultano dal viaggio e dal soggiorno di persone non residenti, purché il loro trasferimento non sia superiore ai 12 mesi e non dia luogo a insediamenti o attività lucrativa principale.

Turista vs Escursionista

Se io, ad esempio, decido di spostarmi dalla mia residenza per visitare paesi fuori la regione e tornare in giornata senza pernottare, non sono considerato un turista ma bensì un escursionista; mi comporto da turista, ma non pernotto (questo perché non utilizzo il servizio alberghiero, che è il servizio più importante per l'economia del turismo – es. pernottando una notte, spenderò sicuramente altri soldi la mattina seguente). Un esempio di meta di escursionismo è Orvieto; essa rappresenta una tappa intermedia lungo uno spostamento più lungo (tra Napoli e Milano).

Importanza della distinzione

È importante suddividere i soggetti viaggiatori in turisti o escursionisti, per far capire agli imprenditori che offerta proporre ai propri clienti in relazione alla caratteristica del posto e su che investimenti orientarsi.

  • Senza il viaggio (inteso come spostamento) non esiste il turismo!
  • Occorre pernottare (max 12 mesi nello stesso luogo – anche se già dopo i 3 mesi, comincio ad aver dubbi che il soggetto sia effettivamente un turista).
  • Non può essere l'attività principale lucrativa (se la motivazione per la quale hai visitato un luogo è di tipo lavorativo, non si è considerati turisti) – una località che deve lavorare sulla sua capacità competitiva, non può far leva su una motivazione lavorativa perché se la sede della società per cui lavoro si trasferisce, la località si svuota e quindi dovrà poi proporre servizi differenti da quelli dedicati al turismo (es. la guida turistica non serve più).

Non esiste un confine preciso che differenzi i turisti dai non-turisti. Non riesco a contare tutti i turisti, perché se ad esempio io residente decido di ospitare tante persone, non riesco a sapere un numero certo (es. caso scoppio fogne di Rimini) – le località dovrebbero conoscere tali informazioni perché devono essere in grado di pianificare un'offerta di servizi all’altezza; questo perché altrimenti i turisti subiranno un'esperienza negativa legata all’organizzazione (es. viabilità o parcheggi a Roma). Per individuare ed inserire un soggetto che non alloggia in un albergo all’interno delle statistiche, si utilizzano alcune metodologie che analizzano i consumi medi idrici o energetici.

Turisti o escursionisti?

Per una località è meglio avere turisti o escursionisti? Dipende dall’offerta dell’amministratore locale, dalla volontà dell’imprenditore e da quello che si è in grado di offrire. (es. Roma non è costosa, è bella, ma non si riesce ad apprezzarne la bellezza – ora al 14/15esimo posto degli arrivi turistici – a causa della scarsa qualità dei servizi).

Esempi

  • Escursionismo: Amatrice; Cassino; Tarquinia; Ostia; Roccaraso lavorava molto con gli escursionisti, per questo motivo i supermercati hanno dimezzato la qualità e raddoppiato i prezzi – risultato: compro gli alimenti prima di partire.
  • Turismo: Riviera Adriatica (Rimini e Riccione – primi ad introdurre treni notte per portare i ragazzi a ballare sulla Riviera Romagnola; primi in Italia ad introdurre parchi acquatici importanti; primi ad inventare gli stabilimenti tematici); – turista è disposto a spendere di più, se la qualità aumenta.

Storia del turismo

Il turismo nasce come fenomeno socioculturale. I primi turisti sono stati gli antichi romani nobili che potevano permetterselo. Quel turismo non aveva risvolti economici rilevanti. A distanza di 1300 anni, si sviluppò un fenomeno religioso (i pellegrinaggi) interessante. Viaggi per motivi religiosi per raggiungere mete, percorrendo strade che furono percorse anni prima da importanti uomini religiosi. Era un turismo di nicchia, con risvolti economici bassi, era un turismo povero. Da lì a breve nascerà il Grand Tour (i rampolli delle grandi famiglie sono obbligati dal ‘400 all’800 a fare viaggi di molti mesi in città europee per entrare in contatto con le principali scuole di pensiero: Roma, Parigi, Londra, Vienna). Era un percorso di arricchimento culturale. Turismo di nicchia con discreti risvolti economici. Le città interessate dal fenomeno erano città che avevano interessanti entrate, perché ospitavano migliaia di ragazzi che spendevano cifre importanti.

Le prime vere forme di turismo nascono in Italia (turismo diffuso con motivazioni di svago), nelle località di mare (Versilia, Costa Adriatica). Perché sono località di mare facilmente raggiungibili da un entroterra interessante. È un turismo alla portata di quasi tutti, il periodo è fine ‘800, primi ‘900. Gli elementi di base che hanno permesso la nascita di questa vera forma di turismo sono sicuramente i miglioramenti dei mezzi di trasporto. In quel periodo c’è uno sviluppo dei mezzi di trasporto (treni, Touring Club Italia-ciclisti, prime autovetture). In Italia, il turismo di massa nasce durante il fascismo, Mussolini punta al turismo alla portata di tutti. Sviluppa i trasporti a basso costo, sviluppa località balneari. Fine anni ’50 e primi anni ’60 c’è il boom del turismo in Italia grazie ai sindacati, che puntano alle ferie pagate dei dipendenti. Ci sono località di livello medio basso fino ad arrivare a località di costo molto elevato. Nel 1970 crisi economia in Italia, le persone non rinunciano alla vacanza ma scelgono una vacanza a basso costo. Nasce la vacanza al mare, casa affittata o pensione a basso costo, o albergo a basso costo. Nascono le grandi mete turistiche italiane (Rimini e Riccione, Lago di Garda). Quelle località vanno in crisi perché anche le donne cominciano a lavorare e non hanno più 3 mesi di vacanze a disposizione. Il turismo stava cambiando. Grazie a globalizzazione e mezzi di trasporto evoluti, invece di fare 4 settimane di ferie si inseriscono numerosi intermezzi. La vacanza deve dare una nuova esperienza. Pil turistico inferiore solo a Pil petrolifero. Le località turistiche sono in competizione con le altre.

Fasi del turismo

Il turismo si compone di 3 fasi, da quando scelgo la vacanza a quando ritorno dalla vacanza si può suddividere in appunto 3 fasi. Queste fasi fanno leva appunto su elementi diversi.

  • Territoriali
  • Infrastrutturali e strutturali
  • Sociali
  • Culturali
  • Storici
  • Religiosi

Le tre fasi del turismo

  1. Fase attiva: è la fase più importante della vacanza. Da IDEA PARTENZA. Termina una volta acquistata la vacanza.
  2. Fase dello spostamento: il viaggio, fa parte della vacanza e influenza il giudizio.
  3. Fase passiva: la vacanza in sé. Deve offrirti ciò che hai acquistato.

La miglior vacanza possibile è influenzata da una serie di fattori e si forma per passaggi successivi.

Comparto turistico

Perché è il risultato di più attività? Quali sono i punti di forza di un territorio? (cosa ho, cosa posso fare?)

Conquista e suddivisione del territorio

Conquista di un territorio: cosa c’è in questo territorio? Primo sguardo agli elementi naturali (il territorio può essere diviso in porzioni, basta che sia chiaro il principio di divisione). La divisione naturale si basa sull’osservazione delle risorse naturali. Elementi demografici, economici, lingua, valuta, dipendenza economica con altri paesi possono essere utilizzate come strumenti di divisione. Per la divisione le risorse devono essere omogenee.

Datar: raccoglie dati, li sovrappone e li comunica alle istituzioni in Francia. Bisogna domandarsi: ‘da dove vengo?’, abbiamo bisogno di una serie storica per dare un giudizio di tendenza su ciò che sta succedendo. Regione sistemica: risultato della sovrapposizione di tutti gli elementi che agiscono tra loro in modo sistemico. È un sistema orientato, cioè verso una direzione. Regioni turistiche comprendono regioni diverse con realtà differenti.

Caratteristiche di una regione turistica

La regione è una porzione di un territorio, che sulla base di qualche caratteristica presente in questo territorio delimitiamo. Quindi se abbiamo un territorio, se ragioniamo sulle caratteristiche che lo rappresentano, possiamo sbizzarrirci nell’individuare differenti modi di suddividere questo territorio. Il risultato dipenderà quindi dal principio che decido di applicare (lingue parlate, caratteristiche naturali, culti praticati, attività economica principale ecc.).

Tuttavia, una volta che ragioniamo singolarmente su queste caratteristiche, possiamo provare a sovrapporle per capire se esiste un collegamento. Si arriva quindi a un concetto di regione funzionale. Questo significa che se do per scontato che tra i fattori che caratterizzano le varie tipologie di regione ci sia un collegamento, allora una realtà di un territorio è esprimibile tramite una funzione matematica. Questo significa, che per ogni punto del territorio avrò una risposta numerica. Se il risultato possibile va da 0 a 1, devo capire cosa significa avvicinarsi ad 1 o avvicinarsi a 0. Io ritengo che andare da 0 a 1, significhi andare da un’arretratezza ad uno sviluppo.

Ogni punto del territorio che rientra tra 0 e 0,33 è parte di una regione arretrata, il punto che avrà un valore tra 0,34 e 0,66 è a dinamica bloccata, e qualsiasi parte del territorio va da 0,67 a 1 è un punto che fa parte di una regione sviluppata. Chiaramente si tratta di una situazione momentanea che cambia nel tempo, ma lo studioso può riuscire a capire tuttavia quello che accadrà, sulla base della situazione attuale, poiché il territorio lancia una serie di segnali chiarissimi.

Si passa dal concetto di regione funzionale, spiegata tramite l’applicazione di una funzione matematica che dà il principio regionalizzante, ad un concetto di regione sistemica, dove il territorio è visto come un sistema di elementi tra loro combinati ognuno in grado di agire sull’altro, cioè elementi che tra di loro condividono l’esistenza su quel territorio.

Individuazione della regione sistemica

Come individuo la regione sistemica? Tra tutti gli elementi tangibili e intangibili presenti sul territorio, ci saranno dei collegamenti e dei flussi tra loro integrati. Riuscire a fare più sistema, essere più integrato non ha nulla a che vedere con l’essere economicamente più sviluppato.

Non importa il numero di elementi messi a sistema, ma ciò che interessa è il numero di connessioni tra questi elementi; maggiore è il numero di connessioni, maggiore è il livello di regione sistemica. Tuttavia, non possiamo accontentarci soltanto di elevati collegamenti, ma è necessario che vi sia anche un numero elevato di flussi. Le modalità di connessione possono essere tangibili o intangibili, possiamo dire che oggi il valore economico dei collegamenti intangibili risulta superiore rispetto al valore degli elementi tangibili. Es: posso far viaggiare un tir da Roma a Milano che impiega 8 ore e porta merce dal valore di 1.000.000 euro, possono mandare un brevetto in 3 secondi con un click da Roma a Milano, che vale 2.000.000 euro. Quindi maggiori sono i collegamenti e i flussi maggiore è l’importanza di quella regione sistemica.

Ciò che bisogna sempre tenere a mente è che ognuna di queste regioni sistemiche non si trova su una base statica. Comunque è dinamica la base, ci sono forze interne ed esterne che spingono verso una situazione successiva e non è assolutamente detto che si mantengano in vita gli stessi equilibri. Una regione sistemica ha una sua struttura, il territorio sarà più o meno strutturato sulla base della maggiore o minore quantità di relazioni e di flussi tra i suoi elementi. Dire territorio strutturato significa territorio organizzato, che è differente dal dire territorio socio-economico sviluppato, ma un territorio che si è dato delle regole che permettono al territorio di andare avanti. Ci sono territori fortemente strutturati, ma che sono altrettanto arretrati da un punto di vista economico. Tuttavia, un territorio sviluppato solitamente è un territorio strutturato.

Quando un sistema territoriale va verso lo sviluppo? Quando i singoli punti sono in grado di collaborare spontaneamente e produrre economie esterne.

Successo di una regione sistemica

La regione italiana sistemica di maggior successo è Dolomiti Superski, mega consorzio fatto dai gestori degli impianti di risalita delle Dolomiti e all’interno di questo consorzio hanno tirato dentro albergatori, rifugi, ristoratori, traportatori. Il risultato può essere un maggiore sviluppo, una dinamica bloccata o una destrutturazione, dove il sistema non resta in equilibrio tra i suoi elementi ma si destruttura, perde pezzi, il territorio si può anche destrutturare per stare meglio.

Quindi qualsiasi territorio ha una sua struttura. Se intervengono alcuni elementi esterni, il sistema si destruttura e dopo necessariamente si verrà a creare una nuova realtà e se in futuro ritornerò alla vecchia realtà lo farò con regole territoriali comunque diverse. Es. Capri è una regione turistica sistemica, perché è un’isola quindi è un sistema chiuso, ha poi collegamenti efficienti sia interni che esterni, flussi, tutti gli elementi presenti nel territorio sono tra di loro connessi sulla base del fattore portante del turismo.

Complessità del turismo

Il turismo è un comparto molto complesso perché mette insieme un’enorme quantità di elementi tangibili e intangibili, agisce sulla parte più sensibile di noi e sulla parte più sensibile dell’anno che è la vacanza. Noi siamo tanto indifesi nel momento della scelta turistica, tanto guerriglieri se tutto non si svolge come previsto. Anche elementi che sembrano lontani dall’elemento portante turismo in qualche modo possono comunque influenzarlo.

Il prodotto turismo Capri non è sempre stato così, ma neanche gli elementi che gli danno vita. Quindi ci può essere una combinazione tra elementi differenti che da vita ad un prodotto simile al precedente, ci può essere una combinazione tra gli stessi elementi che da vita ad un prodotto differente.

Regione turistica sistemica

Il sistema territoriale turistico è un territorio con numerose caratteristiche: presenza di fattori eterogenei tangibili o intangibili, fattori di propensione allo sviluppo, all’interno del quale è possibile individuare porzioni che riescono a fare sistema. Ragionando sugli stessi fattori territoriali, volendo individuare le regioni turistiche ne avremo a diverse in base ai ragionamenti che faccio, sulla base delle caratteristiche specifiche che decido di far emergere.

Se all’interno di un territorio c’è una porzione che si lamenta, problematica ci potrebbero essere conflitti, la crisi potrebbe spostarsi ed espandersi. Non bisogna ignorare queste problematiche, neanche in fase embrionale. Diversi studiosi possono quindi dare classificazioni di turismo molto diverse tra loro. Es. Isola (turismo balneare, la classificazione del territorio dipende dall’obiettivo che si prende in considerazione). Es. Roma (mette a sistema vari tipi di turismo). In Italia non può esistere una politica nazionale del turismo a causa delle diversità del territorio, che ha diverse forme di turismo (i problemi da risolvere in un territorio saranno diversi da territorio a territorio). Es. Vieste e Gallipoli. Il territorio è in movimento. La regione turistica sistemica si crea? No, perché il politico dà forza alla regione sistemica. Le regioni turistiche sistemiche non si creano a meno che non ci siano tanti soldi, o elementi esterni di grande forza (stato, soldi).

Classificazioni di turismo

  • Turismo climatico: offerta territoriale basata su elementi climatici particolari. Che trovo quindi solo in quel territorio (tutto l’anno o solo in un periodo) o elementi climatici che trovo nel territorio, quindi vado in quel posto in quanto il clima in cui vivo è diverso. Si classifica il territorio sulla base delle sue caratteristiche climatiche, indicando un turismo diverso per ogni clima.
  • Turismo naturalistico: legato agli aspetti naturali di quel territorio. Cerco qualcosa di differente, a livello di paesaggi naturali. Questi due tipi di turismo sono fortemente collegati, in quando il paesaggio naturale è prodotto del clima del territorio.
  • Turismo balneare: all’interno dei fenomeni interessati dal fenomeno balneare si vanno a contare delle caratteristiche (che tipo di turismo si offre, caratteristiche strutturali, fenomeni socio economici, da cosa è stata prodotta la realtà imprenditoriale presente sul territorio, cosa cerca il turismo).
  • Turismo lacuale
  • Turismo rurale: rientrano tutte quelle attività ricettive in ambiente rurale.
  • Turismo sportivo: si suddivide in attivo e passivo.
  • Turismo culturale: nel momento in cui la principale attrazione del territorio è l’offerta culturale, che non è casuale, ma è legata alla storia del territorio. Dipende dalle caratteristiche paesaggistiche, agisce inoltre sul fenomeno sportivo, dipende dal fenomeno climatico e rurale.

Sviluppo turistico

Iniziamo con un concetto molto importante per i diversi passaggi che stiamo facendo, ovvero sullo sviluppo e poi successivamente nello specifico in quello di sviluppo turistico dal punto di vista economico. Un errore che si fa spesso...

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 72
Riassunto di Geografia e pianificazione turistica Pag. 1 Riassunto di Geografia e pianificazione turistica Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Geografia e pianificazione turistica Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Geografia e pianificazione turistica Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Geografia e pianificazione turistica Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Geografia e pianificazione turistica Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Geografia e pianificazione turistica Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Geografia e pianificazione turistica Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Geografia e pianificazione turistica Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Geografia e pianificazione turistica Pag. 41
1 su 72
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jordyfox di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e pianificazione turistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Brogna Marco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community