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Farmacologia

Scienza che comprende lo studio dei farmaci ed i loro effetti sull’organismo.

Farmaco: dal greco pharmakon (rimedio, veleno) è una sostanza chimica che produce un effetto

biologico (non sempre positivo) ed utilizzata per modificare funzioni biologiche e stati patologici a

beneficio del paziente. non vengono create nuove vie metaboliche

Vie di somministrazione dei farmaci

La somministrazione dei farmaci (cioè l’assunzione di un farmaco) può avvenire per via:

1. Enterale (orale, sottolinguale e rettale),

2. Parenterale (intramuscolare, endovenosa, sottocutanea),

3. Topica-Transcutanea

4. Respiratoria

Via Enterale:

a) orale (cioè per bocca o per OS→bocca in latino): capsule, compresse, gocce orali, sciroppi e

sospensioni il farmaco viene deglutito; azione in 20-30 min.

• La via di somministrazione orale è la più usata in quanto indolore e ben accettata dal paziente.

• Semplice e non invasiva.

• Non richiede particolari abilità.

• Le sostanze attive contenute nella preparazione devono entrare nel tubo digerente, venire

assorbite, senza essere danneggiate dai succhi gastrici dello stomaco.

• I fattori che ne limitano l’utilizzo sono: effetti locali di farmaci irritanti, il sapore sgradevole o

l’incapacità a deglutire.

Vantaggi:

• Facilità della somministrazione

• Non dolorosa

• Se erroneamente il paziente assume una grossa quantità di farmaco è possibile fare una lavanda

gastrica.

• Posologia (determinazione delle dosi) facilmente modificabile.

• Relativamente economica.

• Utile nei trattamenti prolungati.

Svantaggi:

• Assorbimento irregolare

• Inizio dell’effetto terapeutico distante nel tempo (azione in 20-30 min) quindi non indicata se si

desidera un effetto immediato.

• Inutilizzabile nelle urgenze

• Dipendenza dalla compliance (risposta del paziente nell'eseguire con esattezza e puntualità le

cure prescritte) del paziente.

• Inadatta per i soggetti non cooperanti.

• Non adatta per farmaci distrutti dall’ambiente acido dello stomaco o dagli enzimi digestivi.

• Effetto di primo passaggio [passaggio attraverso il fegato; lì il farmaco viene in parte

metabolizzato diversamente in base agli individui (perché abbiamo diversi enzimi infatti un

farmaco può avere o meno effetto in base all'individuo e perché la durata dell'effetto può variare).

→ se il paziente deglutisce 100 mg di farmaco, mai ne arriveranno 100 mg nel sangue; la quota che

raggiunge la circolazione sistemica viene chiamata biodisponibilità.

• Biodisponibilità variabile.

• Possibili interazioni con il cibo (es. tetracicline + ioni calcio)

Per OS:

I farmaci sono assorbiti prevalentemente a livello intestinale ed il tempo di transito è il fattore che

condizione l’entità dell’assorbimento.

Metabolismo di primo passaggio

• La quantità di farmaco che raggiunge la circolazione sistemica può risultare considerevolmente

inferiore alla quantità assorbita: Effetto di primo passaggio o metabolismo presistemico.

• Svantaggi: sono necessarie dosi maggiori di farmaco per la somministrazione orale rispetto ad

altre vie di somministrazione.

b) sublinguale: →

• compresse molecole molto liposolubili per un assorbimento immediato; il farmaco non

viene deglutito. Dissoluzione istantanea del principio attivo; entro 5 min il paziente ha un

effetto poiché è una zona con alta vascolarizzazione.

• Il farmaco applicato sotto la lingua entra nel circolo sistemico, senza passare quindi per il

fegato.

Il farmaco va in circolo fino al target molecolare, poi passa dal fegato dove viene metabolizzato, per

poi essere eliminato.

Vantaggi:

•Rapidità d’azione; raggiungono rapidamente concentrazioni plasmatiche efficaci.

•Non subisce l’effetto di primo passaggio.

•Possibile e praticabile anche nei disturbi della deglutizione.

•Buona compliance

Svantaggi:

•Irritazione delle mucose.

•Relativamente costoso.

c) rettale:

•Alcuni farmaci possono essere somministrati per via rettale mediante supposte, ad esempio

farmaci che possono irritare la mucosa gastrica se dati per bocca.

• Assorbimento: Diffusione passiva; Assorbimento variabile (varia il tempo di permanenza)

Vantaggi:

• Utile in caso di vomito, paziente incosciente o bambini molto piccoli.

• Può evitare (almeno in parte) l’effetto di primo passaggio ridotto.

• Utile per la somministrazione di farmaci irritanti per lo stomaco o per la mucosa gastrica.

Svantaggi:

• Assorbimento poco costante e dipende dal tempo di permanenza.

Via Parenterale:

La via parenterale (le iniezioni) consente al principio attivo di arrivare rapidamente nella

circolazione sanguigna determinando un'azione farmacologica rapida. Permette di evitare il

passaggio dal tratto gastrointestinale, ed è quindi indicata per quei farmaci che vengono inattivati

nello stomaco o nell'intestino.

a) via endovenosa

• Rende possibile un accurato controllo del dosaggio ed un’azione più rapida rispetto alla via

intramuscolare (IM) e sottocutanea (SC).

• Iniezione endovenosa (singolo bolo= singola volta)

• Infusione endovenosa (concentrazione costante nel tempo).

Vantaggi:

•Controllo preciso della dose somministrata

•Possibilità di somministrare volumi anche relativamente grandi.

•Utilizzabile in pazienti incoscienti.

• Inizio rapido dell’effetto terapeutico

Svantaggi:

• Rischio di effetti avversi gravi (infezioni, flebiti, embolie)

• Tossicità da picco di concentrazione. Picco di concentrazione perché vi è assorbimento pari a zero

quindi se inietto 100 mg di farmaco avrò la stessa identica quantità nel circolo sanguigno.

• Richiede abilità specifiche.

•In caso di errore è difficile contrastare gli effetti avversi.

• Costo e difficoltà della somministrazione

b) Via intramuscolare

La via è utile se il medicinale non può essere preso per altre vie (molecole molto grosse) o se sono

necessari rapidi effetti. I muscoli sono più vascolarizzati e meno sensibili del tessuto sottocutaneo

per cui le soluzioni sono meglio tollerate se somministrate per via intramuscolare. Il farmaco può

essere in fiale già pronte per l’uso o da preparare sciogliendo la polvere.

Vantaggi: assorbimento ed effetti rapidi; somministrazioni di volume maggiori rispetto alla via

sottocutanea

Svantaggi: L'assorbimento varia in funzione dell’irrorazione del flusso ematico locale; necessità di

personale addestrato.

c) Via sottocutanea

• Soluzioni o sospensioni di farmaci possono essere iniettate nel tessuto sottocutaneo.

•Quando si tratta di piccoli volumi di liquido.

•Assorbimento lento e costante nel tempo.

•Effetti più rapidi rispetto alla somministrazione per OS.

es. insulina

[Descrivi le vie di somministrazione dei farmaci per via Enterale/ Parenterale con vantaggi e

svantaggi.]

VELOCITÀ DI ASSORBIMENTO

• La velocità di assorbimento varia a seconda della via di somministrazione utilizzata.

• La concentrazione plasmatica di un farmaco nell'unità di tempo dipende dalla differenza tra

la quantità assorbita e la quantità eliminata.

• Il picco di concentrazione plasmatica di un farmaco dipende dalla velocità di assorbimento:

più lento è l'assorbimento, più basso è il picco plasmatico.

Via Topica:

La via topica (per colliri, pomate, gocce nasali o auricolari) è indicata quando si ha la necessità di

ottenere un effetto molto localizzato (ad esempio in caso di occhi arrossati, mal d'orecchio).

I farmaci possono essere applicati localmente sulla pelle, cioè sulla superficie corporea o sulle

mucose (negli occhi, ecc.).

Il farmaco agisce direttamente sulla lesione esterna oppure è assorbito rapidamente dalla pelle,

senza essere danneggiato dai succhi gastrici dello stomaco.

A questo gruppo appartengono le lozioni (miscela d’acqua e oli), le tinture (liquido che contiene

alcool), le paste o le creme. Colliri o di pomate oftalmiche se per gli occhi.

Via transcutanea:

I sistemi terapeutici transdermici (o cerotti) sono sistemi multilaminati che sono applicati sulla

pelle per semplice pressione, come i normali cerotti. Pur appartenendo a tipologie diverse, essi

presentano alcuni elementi comuni:

1. un backing, strato impermeabile che svolge la funzione di sostegno e di protezione e che

non permette la dispersione del principio attivo all'esterno;

2. uno strato adesivo, che consente il posizionamento del cerotto in una porzione

dell'organismo e lo mantiene in posizione durante l'applicazione,

3. il deposito di farmaco.

Vantaggi:

• Profilo ematico del farmaco risulta abbastanza costante, simile ad infusione endovena.

• Evita effetto di primo passaggio

• Evita variazioni di assorbimento

• Buona compliance

• Permette un rapido allontanamento del farmaco

Svantaggi:

• Non può essere utilizzata per tutti i farmaci

• Inizio dell’azione lento

Sicurezza ed efficacia dei sistemi transdermici

• Offrono il grande vantaggio di non essere "invasivi" per il paziente, poiché vengono

applicati sulla pelle come un semplice cerotto. Per questa ragione, i farmaci in commercio

sotto forma di cerotti transdermici sono molto numerosi.

• I cerotti transdermici sono progettati in modo da rilasciare una quantità di farmaco

costante su una precisa superficie (determinata dalla dimensione del cerotto) e su una

particolare zona del corpo.

• Il dosaggio è molto più accurato in quanto il cerotto viene progettato in modo da rilasciare

una quantità di farmaco adatta alle permeabilità della zona di applicazione. La frazione di

farmaco assorbita è sufficiente a produrre livelli ematici adeguati per tutta la durata del

programma terapeutico.

Meccanismo di rilascio transdermico

-Il farmaco è incorporato in un patch applicato sulla pelle; il suo uso è in aumento.

-I patches assicurano una concentrazione sistemica costante ed evitano l’effetto di primo

passaggio.

-È consentito solo l’uso di farmaci lipofili.

-È una via di somministrazione costosa.

Forme a rilascio controllato

• Le preparazioni a rilascio controllato hanno lo scopo di ridurre la frequenza delle

somministrazioni e di diminuire le fluttuazioni della concentrazione plasmatica dei farmaci, in

modo da garantire un effetto terapeutico più uniforme.

• Una somministrazione meno frequente è più pratica e può migliorare la compliance del paziente.

• Queste preparazioni trovano un impiego ideale per i farmaci che altrimenti richiederebbero

somministrazioni frequenti a causa della durata del loro effetto.

Le forme a rilascio controllato destinate alla somministrazione orale sono spesso formulate in

modo da mantenere le concentrazioni terapeutiche del farmaco per un periodo pari o superiore a

12 h. La velocità di assorbimento può essere controllata rivestendo le particelle del farmaco con

sostanze cerose o con altri materiali non idrosolubili, includendo il farmaco in una matrice dalla

quale viene liberato lentamente durante il transito attraverso il tratto gastrointestinale.

Esempio: Antibiotici (Panacef) a rilascio controllato.

Le preparazioni a rilascio controllato per uso transdermico hanno lo scopo di garantire il rilascio del

farmaco per periodi prolungati. Questi farmaci devono possedere appropriate capacità di

penetrazione cutanea e notevole potenza (farmaco potente=con piccole quantità si hanno grandi

effetti), perché il tasso di penetrazione e l'area di applicazione sono limitati. Esempio: cerotti

Molte preparazioni parenterali NON endovenose sono formulate in modo da mantenere elevati nel

tempo i livelli ematici. Vengono formulate sospensioni in veicoli non acquosi per esempio le

iniezioni di insulina in sospensioni cristalline. L’insulina a lunga durata d’azione è formulata in modo

da avere un inizio d’azione molto lento e prolungato nel tempo. Non presenta un picco d’azione

infatti.

[Descrivere le forme a rilascio controllato. Cerotti, compresse e sospensioni di insulina in strutture

cristalline.]

Via respiratoria:

-microcristalli o aerosol possono essere facilmente assorbiti per via respiratoria o inalatoria.

-I polmoni servono sia come via di assorbimento che come via di eliminazione del farmaco.

-Lo scambio rapido è consentito dall’ampia superficie di scambio e dal flusso ematico che consente

di ottenere velocemente adeguate concentrazioni plasmatiche.

Vantaggi:

-Rapidità d’azione.

-Facile da dosare soprattutto con applicazione della ventilazione controllata (anestesia).

-Ideale per ottimizzare gli effetti locali broncopolmonari.

-Riduce gli effetti sistemici.

Svantaggi:

-Variazione della dose somministrata.

-A volte richiede la respirazione assistita.

-Rischi di tossicità per esposizione delle mucose nasali o orali.

Esempi: Anestetici; Broncodilatatori

FASI DELL’AZIONE DI UN FARMACO

• Fase farmaceutica: caratterizzata dalla capacità della forma farmaceutica (capsule,

compresse, supposte, soluzioni, aerosol…) a cedere il principio attivo affinché venga

assorbito ed assoggettato ai processi farmacocinetici.

• Fase farmacocinetica: dipende dalle caratteristiche chimiche e chimico-fisiche del farmaco e

comprende i processi che determinano la quota di farmaco disponibile al sito di azione

(assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione).

• Fase farmacodinamica: è costituita dall’interazione del farmaco con il sito di azione

(macromolecola recettoriale), che a sua volta attiva la risposta biologica (agisce).

Fase farmaceutica

Un farmaco per poter essere assunto deve essere veicolato in una “forma farmaceutica” (farmaco

+ eccipienti), ovvero deve essere racchiuso in un involucro che ne consenta un’agevole

somministrazione. Il principio attivo è il farmaco.

Principio attivo ciò che produrrà l'effetto

All'interno di una forma farmaceutica il principio attivo è contenuto in un dosaggio ben preciso,

variabile secondo il tipo di principio, di forma farmaceutica e di finalità terapeutiche.

Eccipienti servono solo a proteggere e veicolare il farmaco

L’eccipiente è qualsiasi sostanza diversa dal principio attivo che venga aggiunta intenzionalmente

alla forma farmaceutica. Tutti gli eccipienti sono dotati di particolari proprietà, necessarie per la

somministrazione. Gli eccipienti si dividono in:

• Leganti: danno compattezza alla forma farmaceutica, ne "tengono insieme" i componenti.

• Disaggreganti: controbilanciano l'azione dei leganti e consentono alla forma farmaceutica di

disfarsi liberando il principio attivo.

• Lubrificanti: sono impiegati per lo più nella preparazione di compresse, perché facilitano la

compressione della miscela principio attivo-eccipienti e l'espulsione delle compresse.

• Coloranti: si utilizzano solo quelli autorizzati ad uso alimentare e servono a rendere più

invitante l’aspetto della forma farmaceutica.

• Aromatizzanti: mascherano gli eventuali sapori sgradevoli.

Cos'è un principio attivo? Cosa sono gli eccipienti? Esempi.

Le Forme Farmaceutiche

• Per esplicare l’effetto terapeutico un farmaco deve essere biologicamente disponibile: deve

raggiungere il circolo sistemico in concentrazione efficace tale da produrre l'effetto.

• La concentrazione deve essere mantenuta per un adeguato periodo di tempo affinché il

farmaco risulti distribuito a tutti gli organi e tessuti target, prima di essere eliminato.

• Le varie forme farmaceutiche veicolano il principio attivo: deve essere contenuto in un

dispositivo che sia in grado di liberarlo.

La forma farmaceutica trasforma un farmaco, molecola biologicamente attiva, in un sistema o

dispositivo e ne consente un’agevole somministrazione, garantendo il corretto dosaggio e un

completo rilascio del principio attivo nell’organismo.

Tipi di forme farmaceutiche:

• Aerosol: sono dispersioni di particelle liquide o solide, che possono avere dimensioni

→ →

diverse in base al posto al quale sono dirette (bronchi particelle grandi; Bronchioli P.

medie; Alveoli p. piccole), racchiuse in recipienti speciali chiusi ermeticamente

(nebulizzatori). Possono essere a uso topico o per inalazione.

• Capsule: sono preparazioni costituite da un involucro gelatinoso di consistenza dura o molle

che contiene una dose di farmaco. Hanno lo scopo di far arrivare il principio attivo

opportunamente protetto (ad es. dai succhi gastrici) nella sede in cui questo va rilasciato,

per evitare dispersioni di sostanza e/o effetti collaterali.

• Cerotti Transdermici: assicurano livelli costanti di principio attivo nel sangue e un'azione

duratura (24h in tutte le 24h il farmaco è presente).

• Colliri: sono soluzioni sterili, acquose o oleose, destinate ad essere applicate nell'occhio.

Dopo 28 g il collirio va eliminato! Perché aprendo e chiudendo il contenitore si riduce il pH

ed inoltre non è più assicurata la sterilità, cioè la molecola non viene conservata in modo

corretto.

• Compresse: sono preparazioni ottenute comprimendo la miscela principio attivo-eccipienti.

Esistono le:

Compresse rivestite che vengono rivestite appunto con uno o più strati di sostanze diverse (resine,

gomme, zuccheri, plastificanti, cere...). Una compressa p

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Scienze biologiche BIO/14 Farmacologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LuanaRinaldi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Farmacologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Vairetti Mariapia.
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