ECONOMIA AZIENDALE 1
IL FENOMENO AZIENDA
Che cos’è il bisogno?
1.
Il bisogno è una serie di sensazioni o stati di insoddisfazione psico-fisici connessi ad esigenze
morali…, che l’uomo vuole
fisiche, fisiologiche, culturali, sociali, religiose, politiche liminare o
evitare.
2. Come si devono soddisfare i bisogni?
L’uomo tende a soddisfare o ad appagare i propri bisogni tramite l’utilizzo di mezzi idonei a tale
scopo e a tale fine. Questi mezzi idonei a soddisfare i bisogni sono i beni, e quando si presenta-
no in quantità limitata rispetto i bisogni da soddisfare, prendono il nome di beni economici.
3. Quali sono i beni economici?
I bisogni che interessano la scienza economica sono quelli che devono essere soddisfatti con be-
ni economici, ossia con beni che non sono disponibili liberamente in natura, ma che presentano
condizioni di scarsità e per l’ottenimento dei quali si devono sostenere degli sforzi.
Che cos’è l’attività economica?
4.
Visto che i beni economici si presentano in quantità limitata e li rende una provvista non agevo-
le, si necessita, allora, di uno svolgimento di una certa attività, fatta di lavoro, di sacrificio, di
oneri da sopportare per il conseguimento. Quindi una attività economica è una qualsiasi attività
che si indirizzi a rendere disponibili dei beni economici. Questa attività si distingue in produ-
zione e consumo.
Che cos’è la produzione?
5.
L’attività di produzione è una combinazione dei beni disponibili al fine di realizzarne di nuovi
l’utilità di quelli preesistenti. Quindi,
ed accrescere la produzione è un processo di creazione di
utilità diretto a soddisfare i bisogni umani.
Che cos’è il consumo?
6.
I beni realizzati dall’attività produttiva diventano oggetto di scambio e quindi di consumo per i
è l’atto con il
soggetti che ne necessitano per soddisfare i propri bisogni. Quindi, il consumo
quale si trae da un bene la sua utilità per soddisfare determinati bisogni.
Che cos’è la specializzazione del lavoro?
7. 2
è la necessità che l’uomo ha percepito per migliorare la
La specializzazione del lavoro produ-
zione di tutto ciò di cui ha bisogno; in parole semplici l’uomo ha capito che con lì evoluzione
delle civiltà, anche i bisogni si sono moltiplicati e che per poterli soddisfare al meglio, non può
produrli con la stessa capacità, ma comprende di avere una particolare bravura nel produrre cer-
te cose e di non essere bravo a produrne altri. Quindi, comincia a specializzarsi in ciò in cui ec-
celle. Stiamo parlando, appunto di forme embrionali di specializzazione del lavoro la cui diffu-
sione si deve alla possibilità di scambio di beni, realizzati prima grazie al baratto, dopo grazie
alla moneta.
Che cos’è il fattore umano?
8.
Il fattore umano è il mezzo indispensabile con il quale organizzare la produzione e il consumo
dei beni.
Che cos’è il capitale?
9.
Il capitale è il mezzo con il quale si ci dota di beni per produrre altri beni più complessi.
Quali sono gli elementi essenziali dell’azienda?
10. L’azienda può definirsi come un’organizzazione di persone e beni economici, destinata a
durare nel tempo nell’ambito della quale si produce e si consuma ricchezza al fine di
soddisfare i bisogni umani. Da questo si evincono gli elementi essenziali dell’azienda,
che sono:
o Una struttura organizzativa stabile, destinata a durare nel tempo perché la fun-
dell’azienda
zione economica è proiettata nel futuro;
o Un insieme di persone che prestano il proprio lavoro e svolgono funzioni e com-
piti tra loro coordinati a diversi livelli di responsabilità;
o Un insieme di beni economici che ne costituiscono la ricchezza, detta patrimo-
nio;
o Le operazioni, tra loro concatenate, che le persone svolgono sui beni per rag-
giungere il fine per cui l’azienda si costituisce e viene amministrata;
fine e lo scopo dell’azienda,
o Il consistente nel soddisfacimento, indiretto o diret-
to, dei bisogni umani.
11. Differenza del profilo oggettivo e del profilo soggettivo. 3
L’azienda vista sotto il profilo oggettivo è un complesso di mezzi, che costituiscono la
struttura aziendale, dotata di una propria oggettività sganciata dalle specifiche motiva-
zioni che animano gli individui o i gruppi in essa presenti.
il profilo soggettivo dell’azienda
Invece, individuare è rilevante in termini sia giuridici
sia economici. Infatti, attraverso l’azienda l’uomo svolge una attività economica com-
l’azienda in contatto con i terzi. Le relazioni che ne
piendo una serie di azioni che pone diritti ed obblighi. L’insieme di essi
derivano hanno dei riflessi giuridici, che producono
fanno capo al soggetto giuridico.
12. Differenza tra soggetto economico e soggetto giuridico.
Il soggetto giuridico è la persona che assume i diritti e le obbligazioni derivanti
dall’attività aziendale; esso va individuato nella persona o nell’ente proprietario
dell’impresa, vale a dire:
o In una persona fisica o un singolo individuo;
o In una società o un complesso organizzato di persone e beni destinato ad uno
scopo, cui l’ordinamento giuridico attribuisce la qualità di soggetto di diritto.
è quel gruppo di persone che fanno capo all’azienda, che determi-
Il soggetto economico
nano le scelte di fondo dell’impresa e assumano le principali decisioni della gestione.
Che cos’è il rischio patrimoniale?
13. comprende tutti i rischi della gestione, che l’imprenditore si assume illi-
Il rischio patrimoniale avviare l’impresa, ma
mitatamente, rispondendo non solo nella misura del capitale conferito per
integralmente con tutto il suo patrimonio.
Che cos’è la responsabilità solidale?
14.
La responsabilità solidale è quella responsabilità che ogni socio che assume nei confronti degli
latri soci, rispondendo per intero ai debiti sociali, cioè deve pagare anche per conto degli latri
soci su cui potrà successivamente rivalersi.
15. Differenza tra responsabilità illimitata e responsabilità limitata.
La responsabilità illimitata è quella responsabilità per cui i soci devono far fronte agli
eventuali debiti sociali residui con il loro patrimonio.
Invece, la responsabilità limitata è quella responsabilità per cui ogni socio è tenuto solo a 4
versare le quote di capitale sottoscritte ei creditori della società non possono rivalersi, in
caso di insolvenza della società, sul patrimonio personale dei singoli soci.
16. Differenza tra società di persone e società di capitali.
Le società di persone sono quelle società in cui non è rinvenibile una persona giuridica
autonoma diversa da quelle dei soci che la costituiscono, i quali hanno una responsabilità
illimitata e solidale di fronte ad eventuali dissesti societari. In esse le qualità dei singoli
soci sono più importanti dei beni conferiti. Espressioni tipiche di società di persone sono
le società semplici (S.s.), le società in nome collettivo (S.n.c.) e le società in accomandi-
ta semplice (S.a.s.).
Le società di capitali sono quelle società nelle quali il soggetto giuridico è la società
stessa, poiché ad essa la legge riconosce personalità giuridica. Il nostro ordinamento, in-
fatti, prevede che le società di capitali regolarmente costituite godano di personalità giu-
ridica, in modo che esse stesse divengono centro di imputazione di diritti e obblighi. In
altri termini, la società è titolare dei diritti e degli obblighi che nascono dallo svolgimen-
to dell’attività d’impresa. In questo tipo di società i beni conferiti hanno maggiore im-
portanza delle qualità personali dei soci. I creditori possono rivalersi esclusivamente sul
patrimonio sociale, per cui la legge disciplina il capitale minimo da conferire, essendo
questo l’unica garanzia nei confronti dei terzi, visto che i soci non sono chiamati a ri-
spondere in modo solidale e illimitato per le obbligazioni assunte. Rientrano nelle socie-
tà di capitali le società per azioni (S.p.A.), le società a responsabilità limitata (S.r.l.) e le
società in accomandita per azioni (S.a.p.A.).
17. Differenza tra S.s., S.n.c. e S.a.s.
Società semplice (S.s.): la caratteristica distintiva di questa società è che non può eserci-
tare attività di impresa commerciale. Viene usata per attività agricola, attività professio-
nale in forma associata ed attività di gestione di patrimoni immobiliari.
Società in nome collettivo (S.n.c.): sono società che possono esercitare attività economi-
sia commerciali. Le obbligazioni assunte dall’azienda trovano
che sia non commerciali
copertura nel patrimonio sociale e, se questo non fosse sufficiente, nel patrimonio perso-
nale dei soci. La responsabilità che lega i soci è illimitata e solidale, per cui ogni socio
risponde delle obbligazioni contratte con tutto il proprio patrimonio indipendentemente
dalla consistenza patrimoniale degli altri soci.
Società in accomandita semplice (S.a.s.): questa società è caratterizzata dalla presenza di 5
due categorie di soci:
o I soci accomandanti che, conferendo soltanto dei beni e non partecipando alla ge-
stione sociale, non assumono responsabilità verso i creditori sociali ed hanno il
solo obbligo di versare alla società il proprio conferimento.
o I soci accomandatari che, invece, partecipano alla gestione e alla direzione della
società assumendo una responsabilità illimitata e solidale. Nelle società in acco-
mandita semplice il soggetto giuridico è rappresentato dai soli soci accomandata-
ri.
18. Differenza tra S.p.a., S.r.l. e S.a.p.a.
essa è una persona giuridica che esercita un’attività di impre-
Società per azioni (S.p.a.):
sa utilizzando il patrimonio conferito dai soci, rappresentato da azioni. In genere la S.p.a.
è più adatta per la costituzione delle grandi imprese.
Società a responsabilità limitata (S.r.l.): essa è soggetta alla stessa disciplina delle S.p.a.
con la differenza che le quote sociali non sono rappresentate da azioni e che il capitale
sociale minimo è di entità più ridotta. Come nelle S.p.a., anche nelle S.r.l. i soci non so-
e le quote sono liberamente trasferibili. In esse l’elemento
no personalmente responsabili
personale è abbastanza importante ma si mantiene il vantaggio della responsabilità limi-
tata al patrimonio sociale.
Società in accomandita per azioni (S.a.p.a.): essa fonde le caratteristiche della S.a.s. (so-
ci accomandatari amministratori e illimitatamente responsabili degli obblighi sociali) e
della S.p.a. (le quote sono rappresentate da azioni). La disciplina e il funzionamento è
analogo a quello delle S.p.a.
L’identificazione
o del soggetto economico nelle società di capitali presenta diffi-
coltà più accentuate. Nelle Società per Azioni a larga base azionaria il capitale
sociale è suddiviso fra molti azionisti, ciascuno dei quali possiede un numero di
azioni più o meno elevato ma insufficiente per incidere nelle assemblee dei soci.
Il soggetto economico non è individuabile in tutti i detentori di capitale sociale
potenzialmente partecipanti all’assemblea dei soci, ma nell’azionista, o nel grup-
po di azionisti, che possiede il capitale di comando o di controllo della società.
o Nei casi in cui il capitale è frazionato fra un grandissimo numero di soci il potere
decisionale passa di fatto dai soci proprietari ai manager, ossia ai dirigenti che
tecniche per gestire l’impresa. I mana-
possiedono effettivamente le competenze
ger diventano, pertanto, il vero soggetto economico (è questo il fenomeno che 6
prende il nome di separazione fra proprietà e controllo) e che assume i caratteri
più estremi nelle imprese definite
“public company”.
19. Come vengono classificate le aziende?
Premesso che l’azienda è una categoria concettuale unitaria, si usa classificare le aziende per ren-
derne più agevole l’analisi e lo studio. Tali classificazioni possono essere molteplici e ciascuna di
esse non esclude le altre, ma le più significative sono effettuate in relazione a:
I. Il fine perseguito, distinguendo tra aziende di produzione (o imprese) e aziende di
erogazione (o di consumo).
II. La natura dei soggetti promotori, distinguendo tra aziende pubbliche e aziende priva-
te.
1. Le aziende secondo il fine perseguito: il soddisfacimento, diretto o indiretto, dei bisogni umani è
il fine ultimo delle aziende; esso viene realizzato attraverso l’attività economica che
considerato
si intrinseca essenzialmente in due processi interrelati: la produzione ed il consumo dei beni
Pertanto, è sulla fondamentale ripartizione dell’attività economica in attività di pro-
economici.
duzione che discendono due classi fondamentali di aziende:
o Le aziende di produzione per lo scambio (imprese);
o Le aziende di consumo (o di erogazione).
a. Le imprese esplicano una funzione strumentale indiretta per il soddisfacimento dei biso-
gni umani, in quanto svolgono un’attività creativa, cioè un’attività di trasformazione di
utilità, protesa a rendere disponibili per il consumo beni economici attraverso uno scam-
bio di mercato. In queste aziende l’organizzazione di risorse scarse è indirizzata a pro-
durre beni o servizi da offrire a terzi per raggiungere, attraverso lo scambio, una remune-
razione del capitale impiegato nella stessa iniziativa economica.
b. Le aziende di erogazione, invece, svolgono una funzione strumentale diretta per
l’appagamento dei bisogni umani. Infatti, la ricchezza, a vario titolo acquisita da queste
viene destinata all’utilizzo,
aziende, ossia al consumo da parte dei soggetti che hanno da-
all’azienda oppure da parte di altri soggetti. Inoltre, le aziende di erogazione co-
to vita sistemi combinati di risorse scarse per l’ottenimento di beni o servizi non de-
stituiscono
stinati allo scambio, ma al consumo; in altri termini, la finalità per cui sorge una azienda
di erogazione è quella di poter soddisfare direttamente i bisogni di un certo gruppo di
nell’interesse del quale lo stesso organismo aziendale è istituito e tenuto in vita.
persone
Quindi, l’azienda di erogazione non è volta alla realizzazione di processi di accumula- 7
zione del capitale, ma a processi di distribuzione della ricchezza variamente acquisibile,
per la soddisfazione delle esigenze di consumo di ben individuati soggetti. Infine, le
aziende di erogazione possono essere:
Le aziende erogative pubbliche mirano a soddisfare i bisogni pubblici, ovvero
bisogni sentiti dalla collettività. La principale azienda erogativa pubblica è
rappresentata dallo Stato.
Le aziende erogative private sono rappresentate dalle famiglie, dalle corpora-
zioni (o associazioni) e fondazioni.
c. Vi è poi una terza categoria di azienda, detta composta o mista, la cui identità non è ri-
conosciuta da tutti gli studiosi. In questa tipologia di azienda lo scopo di appagare de-
terminati bisogni è perseguito attraverso processi di consumo e processi di produzione di
beni e servizi intimamente connessi. In realtà si sostiene da più parti la non esistenza del-
le aziende composte in quanto sono presenti tracce dell’attività di produzione nelle
aziende di erogazione e processi di consumo in aziende di produzione. Alla luce di ciò si
parla di aziende di produzione o di aziende di erogazione a seconda della prevalenza
dell’attività. Infatti, autorevoli studiosi ritengono che sia difficile individuare aziende di
erogazione pure, cioè aziende in cui non si svolge una qualsiasi attività di produzione,
così come è difficile ipotizzare imprese prive di processi di consumo.
nell’ambito
2. Le aziende secondo la natura dei soggetti promotori: delle aziende si distingue an-
cora fra aziende pubbliche e aziende private, in funzione del soggetto giuridico promotore.
o Nel caso in cui la titolarità della azienda appartenga ad una persona giuridica di natura
privata, essa è classificata come azienda privata.
Nel caso in cui, invece, la titolarità dell’azienda appartenga ad una persona giuridica di
o diritto pubblico, è classificata come azienda pubblica.
Mentre la persona giuridica di diritto pubblico individua sempre l’azienda pubblica, esistono delle
fattispecie in cui persone giuridiche di diritto provato non individuano aziende private bensì aziende
pubbliche. Si tratta di quei casi in cui il controllo sull’azienda è pubblico; in latri termini il soggetto
economico è una persona giuridica di diritto pubblico.
Incrociando la classificazione in aziende di erogazione e di produzione (o imprese) con quella in
aziende pubbliche o provate, ne deriva che esistono le seguenti tipologie:
a) Aziende di erogazione pubbliche: sono rappresentate da tutte quelle unità che costituiscono
il c.d. settore delle amministrazioni pubbliche. Tali aziende acquisiscono la personalità giu-
ridica pubblica secondo le leggi e gli usi riconosciuti dal diritto pubblico, attraverso un pro-
cedimento giuridico che rileva l’importanza dell’attività “pubblica” e sottolinea la necessità 8
di un co
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Marketing - riassunto
-
Riassunto Economia aziendale
-
Riassunto Economia aziendale
-
Riassunto Macroeconomia