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Storia della psicologia

Psychologia = Psychè + logos, cioè scienza dell’anima. Il termine è stato coniato durante il Rinascimento, ma non si è certi sull’attribuzione. Filippo Maletone, Marko Marulić, Freigius, Goclenio... (1400-1500). Christian Wolff (1730 circa) si può considerare il divulgatore del termine; dà un’articolazione filosofica della disciplina. Distingue: psicologia empirica vs. psicologia razionale.

La psicologia ha “un lungo passato, ma una breve storia”: ha radici molto antiche, ma la fondazione della psicologia come scienza autonoma è relativamente giovane.

  • 1860: Fechner, pubblicazioni di psicofisica
  • 1879: Wundt, primo laboratorio di psicologia a Lipsia

La psicologia quindi nasce in contesto tedesco, a fine Ottocento.

Il lungo passato della psicologia

Pensiero antico e medievale, rapporto mente-corpo.

  • Omero: psiche vs soma. L’anima è il soffio vitale, che lascia il corpo dopo la morte.
  • Socrate: l’anima fonda l’aspetto morale e intellettuale. Anima come valorizzazione della morale e della legge, vedo la vita che tende al bene.
  • Platone: psychè = anima individuale, principio vitale e morale. In Platone c’è un forte dualismo mente/corpo: dualismo ontologico → dualismo gnoseologico. Il mondo perfetto delle idee è separato da quello reale e tra i due sussiste un rapporto di copia modello. Dà una suddivisione dell’anima: anima razionale (nous) + anima concupiscibile + anima irascibile (→ mito della biga alata). Il nous è l’occhio della psiche, è l’intelletto, vede le idee. È l’unica parte che può conoscere: i sensi sono ingannatori, perché non colgono le idee, ma la "copia". La psiche, quindi, è articolata in parti con funzioni diverse; nell’uomo, l’intelletto governa anche sulla parte istintuale e governa l’anima.
  • Aristotele: sviluppa il concetto di anima platonico nel De anima. Si ricompone il dualismo tra mente (anima)/ corpo lasciato aperto dal platonismo. Accentuata l’unitarietà dell’uomo di cui non è immaginabile una parte dotata di vita se non in relazione a un tutto. Si può conoscere anche con i sensi, la percezione è una capacità dell’anima (anima sensitiva). La psicologia studia l’anima, è una scienza fisica. Anima = principio che coordina la vita a prescindere dalla forma che assume; è intrinseco nei viventi e trascende la materia. → è entelechia (fine ultimo) di un corpo che vive in potenza; è la realizzazione finale del corpo. → sinolo (unione indissolubile) di forma e atto del corpo. Con la morte del corpo, muore anche l’anima. Ha una struttura gerarchica: vegetativa (propria di tutti gli esseri viventi), sensitiva (sensazione, percezione), razionale (pensiero). Non studia l’anima solo dal punto di vista metafisico, ma anche nelle sue espressioni empiriche = fisica/fisiologia.
  • Ippocrate: dimensione patologica dell’anima → teoria dei 4 umori. La malattia è determinata dallo squilibrio tra i 4 umori, che corrispondono ai 4 elementi. La tradizione ippocratica rimane attraverso Galeno, che formula una personologia secondo cui ogni umore corrisponde a un temperamento: sanguigno (sangue), collerico (bile gialla), melanconico (bile nera), flemmatico (flemma). A lui si deve anche una prima classificazione delle malattie mentali e la loro terapia.

Il pensiero greco è principalmente dualistico: parla di anima separatamente al corpo; l’anima è la sede delle facoltà più importanti dell’individuo (ragione, pensiero, morale...). Riguardo alla sede dell’anima si dividono le correnti enfalocentriste, che ponevano l’accento sul cervello, come Alcmeone, Platone, Ippocrate, e cardiocentriste, che ponevano l’accento sul cuore, come Aristotele.

L'età moderna

Il passaggio dal mondo greco a quello moderno, in particolar modo attraverso una visione cristiana, avviene sacrificando lo studio dell’uomo e della psicologia. Infatti, almeno fino al Rinascimento, a causa della visione cristiana lo studio della natura è puramente descrittivo ed esclude lo studio dell’uomo poiché considerato un essere superiore, troppo vicino a Dio per essere indagato dalla scienza. Così la ricerca anatomica e fisiologica si interrompe, in quanto non è consentito lo studio di cadaveri, e anche la mente umana non viene più indagata in quanto, assimilata all’anima, è oggetto di studio della teologia. Gli studi sull’uomo vengono continuati dal mondo arabo; importanti riflessioni sarebbero poi giunte anche in Occidente una volta realizzatasi la svolta cartesiana.

Con l’Umanesimo e il Rinascimento vi è la riscoperta del pensiero antico e un superamento del pensiero medievale; si torna perciò a studiare l’uomo con la ragione e con i sensi. Inoltre, si studia astronomia e cambia la visione del mondo (rivoluzione copernicana) e avviene la riforma protestante → vi è un superamento del pensiero medievale e cattolico che permette alla scienza di svilupparsi → fine ‘500: grande cambiamento dei valori e della visione del mondo = rivoluzione scientifica con Galileo Galilei.

Matematizzazione della natura: Galileo ne "Il Saggiatore" vede la natura come misurabile matematicamente: la sua posizione è condivisa da suoi contemporanei come Cartesio e Keplero. La possibilità di una misurazione è fondamentale per il passaggio alla scienza moderna. Anche nelle scienze umane si avvertì il bisogno della matematica per quantificare e la misurazione scientifica dei fenomeni. C’è la distinzione tra qualità primarie (fisiche) e secondarie (sensibili). La scienza moderna, dunque, ha “unito l’universo” sostituendo al mondo sensibile delle qualità quello della quantità, della misurazione, e della geometria reificata in cui non c’è spazio per l’uomo. (Koyré) → nel primo ‘600 si passa a una visione meccanicista del mondo.

Cartesio e l'interazione mente-corpo

Cartesio: rottura epistemologica rispetto alle dottrine precedenti.

  • Meccanicismo: spiega tutto, anche l’uomo, in maniera meccanica, attraverso leggi fisiche.
  • Dualismo cartesiano (interazionista): res cogitans (mente, indivisibile e pensa) e res extensa (corpo, visto in ottica meccanicista, su modello idraulico). Torna il dualismo tra mente-corpo. Per Cartesio però c’è un punto di contatto tra mente e corpo = ghiandola pineale.
  • È un passaggio molto importante perché si sottrae lo studio dell’uomo, in quanto macchina, alla sola trattazione teologica; anche lo studio dello spirito è possibile in quanto lascia impregiudicato il problema teologico della sostanza dell’anima.
  • Tutto è sottoponibile a dubbio (dubbio metodico): posso dubitare di tutto tranne che del fatto che sto dubitando. Cogito ergo sum.
  • Arco riflesso: principale meccanismo per la regolazione dei movimenti della macchina corporea.
  • Innatismo: la mente ha innati i meccanismi del suo funzionamento. Idee = contenuti della mente. Si distinguono in avventizie, fittizie e innate.
  • La coscienza attraverso i sensi avviene secondo tre livelli:
    • Puramente fisiologico, appartiene all’ambito della fisica. L’azione dei sensi è passiva.
    • Livello dello spirito, la sensazione diventa cosciente. La res cogitans e la res extensa entrano in contatto.
    • La vera percezione c’è quando si forma un giudizio → può essere considerato il primo rappresentante del razionalismo.

Empirismo

Empirismo: fine ‘700, si fonda come “scienza dell’uomo”. Si contrappone fortemente al razionalismo cartesiano e all’innatismo: non esistono idee innate o già presenti nella mente ma vengono solamente tramite l’esperienza; la mente del bambino alla nascita è una tabula rasa, inizia ad apprendere con le prime esperienze.

Problema di Molyneux: un cieco dalla nascita, se acquistasse la vista in età adulta, riuscirebbe a distinguere gli oggetti tramite la vista? Per gli empiristi NO. L’empirismo non si occupa dell’anima; supera il problema cartesiano delle due sostanze diverse e si occupa solo delle loro relazioni. Non indaga COME è la mente, ma COSA fa. Esclude la trattazione metafisica.

  • Locke: non esistono idee innate. Distingue idee semplici e complesse ma sono sempre frutto dell’esperienze e mai innate. Le idee complesse sono associazioni tra idee semplici apprese.
  • Berkeley
  • Hume: tutta la conoscenza avviene per associazione (“segreti legami”) che segue 3 leggi: contiguità spaziale e temporale, somiglianza, causalità.
  • Hartley: interpreta sul piano fisico l’associazione tra idee; ci sono percorsi nervosi tra sensazione e formazione delle idee = vibraziuncole (vibrazioni dei nervi) che servono per associare le idee. Rapporta le associazioni mentali al piano fisico e fisiologico.
  • Mill: gli oggetti si percepiscono come un insieme di percezioni che si associano insieme. Mill figlio: “Chimica mentale” = le idee complesse sono generate dalle idee semplici ma sono diverse dalla semplice somma di quest’ultime.

Nel ‘600, secolo della rivoluzione scientifica, con la nascita della scienza moderna, nasce la dicotomia tra scienze “hard”, della natura, e “soft”, dello spirito e del mentale. I responsabili di questo sono stati Cartesio con la sua distinzione tra res extensa e res cogitans, e Galileo, con la distinzione tra qualità primarie e secondarie; hanno riaperto la possibilità dello studio scientifico dell’uomo ma dall’altra hanno penalizzato lo sviluppo dello studio del mentale, che apparteneva alla soggettività dell’individuo.

La rivoluzione scientifica considerava lo spirituale, e più in generale il mentale, come una sorta di “pattumiera” in cui relegare ciò che nell’uomo non si poteva studiare scientificamente. Lo scienziato moderno tralascerà completamente le qualità secondarie, cercando di individuare solo quel che nell’oggetto è.

Dopo Cartesio chi non accettò la prospettiva dualistica si divise in:

  • Materialisti: riducono tutto alla res extensa.
  • Idealisti: riducono tutto alla res cogitans.

Illuminismo francese ('700)

Materialismo e sensismo → passaggio dalla macchina all’organismo.

  • Le Mettrie: materialista. Rifiuta il dualismo e cerca una soluzione materialistica. Teoria dell’identità, homme machine e uomo pianta.
  • Cadillac: sensismo. Costruire una psicologia scientifica partendo dal basso, cioè dai dati sensoriali.
  • Cabanais: idéologues. Rifiuta la teoria meccanicista. L’uomo non è oggetto di studio solo per la medicina; non si può ridurre l’uomo alla sola biologia/fisica. L’uomo è un organismo che si sviluppa; anima e biologia sono interconnesse ma una non è parte dell’altra. La morale è funzione del sistema nervoso.

Recupero dell’unicità: nasce una scienza dell’uomo “globale”.

Psicologia fisiologica: Germania tra ‘700 e ‘800

  • Wolff: metafisica generale o ontologica. Metafisica speciale: si divide in cosmologia (mondo), psicologia (uomo), teologia (Dio). Distinzione tra psicologia empirica e psicologia razionale. Sono due modalità di indagine non compatibili. La prima parte dai dati e deriva dall’introspezione, la seconda parte dai principi. Nasce la psicometria.
  • Kant: impossibilità di fare psicologia razionale e empirica. La conoscenza umana è limitata a ciò che la mente può filtrare. La psicologia ha come oggetto la mente che muta sempre: per questo è impossibile fare psicologia razionale. Riguardo la psicologia empirica, c’è solo la tassonomia (solo descrittiva). È vera scienza solo se si può rendere matematica e questo non è possibile per la psicologia → interdizione kantiana, impossibilità di creare una disciplina psicologica scientifica perché: i fenomeni psichici non hanno estensione spaziale ma solo temporali; non si possono fare azioni additive, non ci sono ‘parti’ della mente. In psicologia oggetto = soggetto. Con Kant, la dimensione del mentale torna nella “pattumiera” dei fenomeni non studiabili scientificamente. Non si può fare psicologia come scienza naturale, si parla solo di antropologia pragmatica.

La nascita della psicologia scientifica

Herbart: anti-idealista. Cerca di dare una risposta all’interdizione kantiana. Concetto di rappresentazione: la vita mentale è vista in termini di rappresentazioni, che interagiscono tra loro in vari modi. Vi è un “io-ità”: l’io permane nonostante il variare continuo delle rappresentazioni. Le rappresentazioni valgono come forza: quando si incontrano nella mente le più forti rimangono presenti alla consapevolezza e inibiscono quelle più deboli che scendono sotto il livello soglia. Soglia = confine che viene passato ogni volta che una rappresentazione o passa da uno stato da inibizione a rappresentare nel reale o viceversa. Non esiste però una rappresentazione negativa (vs Fechner), quindi quando viene inibita non va sotto il livello soglia ma rimane nei suoi dintorni e può essere richiamata. Matematizzazione della psicologia: è un approccio dinamico. Guarda le rappresentazioni nei loro rapporti reciproci; il calcolo infinitesimale consente di determinare il variare nel tempo delle forze di questi complessi.

Sviluppo della fisiologia nell'800

  • Legge di Bell e Magendie: nei nervi periferici le vie sensoriali sono indipendenti da quelle motorie.
  • Muller: legge dell’energia nervosa specifica. Negava la possibilità di misurare la velocità degli impulsi nervosi. (Vs. Helmholtz.)
  • Gall, frenologia: propone una psicologia delle facoltà: sostiene una divisione funzionale della mente sulla base delle attività psichiche svolte (suddivisione verticale). Ogni facoltà ha una sua sede cerebrale specifica. Pone le basi per uno studio sulla localizzazione cerebrale delle attività psichiche (Broca).
  • Bessel (astronomo), l’equazione personale: mette in discussione la percezione in relazione al soggetto: propone l’esistenza di un fattore soggettivo che può influire sulle rilevazioni percettive.
  • Donders: studia i tempi fisiologici (= tempi di reazione) usando il metodo sottrattivo. Se si complica il compito che il soggetto deve eseguire la differenza tra i tempi di reazione semplici e quelli composti darà una misura oggettiva e quantitativa degli ulteriori processi mentali in gioco. Per la prima volta ai processi mentali viene fatta corrispondere una misurazione oggettiva in termini di parametri fisici.

Psicofisica

  • Weber: studia la sensibilità corporea in relazione alla discriminazione degli stimoli (spec per tatto e udito).
  • Legge di Weber: la differenza minima tra due stimoli che può essere percepita (∆R) non è costante ma dipende dal valore iniziale di R; il rapporto tra e R è costante (k = costante di Weber). ∆R/R = k.
  • Fechner: 1860 “Elementi di psicofisica” → nascita della psicologia come scienza. Psicofisica: studio dei rapporti quantitativi che legano lo stimolo alla sensazione. È una dottrina esatta (quantitativa) delle relazioni tra corpo e anima. → dà una soluzione del rapporto mente-corpo che permette la fondazione di una psicologia come scienza. Fechner considera l’anima come forma di organizzazione della materia; teoria del doppio aspetto: corpo e anima sono la stessa cosa, quello che cambia è il punto di vista attraverso cui si guardano. Dunque c’è una relazione generale e costante di dipendenza tra fenomeno materiali e psichici che si può esprimere in termini esatti (quantitativamente).
  • Legge di Fechner: parte da Weber; non considera una scala discreta di intervalli, ma indaga come la sensazione S varia al variare continuo dell’intensità della stimolazione. S = log R + c la sensazione si accresce con il logaritmo dell’intensità dello stimolo. ∆R.
  • Soglia differenziale = è lo scarto di valore che consente di percepire il 50% delle volte il cambiamento di intensità dello stimolo.
  • Soglia assoluta: il valore di uno stimolo che ne consente in assoluto la percezione il 50% delle volte (valore minimo e massimo).
  • Critiche di Meinong e Brentano: critica la relazione funzionale tra stimolo e sensazione; sostituisce la differenza con il rapporto: rapporto tra gli stimoli = rapporto tra le sensazioni. La legge psicofisica cambia dall’essere un logaritmo diventa una funzione potenza. (Plateau e Stevens).

La nascita della psicologia sperimentale

Nell’ultima parte del XIX secolo sono stata poste ormai tutte le basi per la nascita di una psicologia scientifica come una scienza istituzionalmente riconosciuta.

  1. Cartesio: naturalizzazione dell’uomo biologico separato dalla mente: i processi mentali possono essere oggetto di studio naturalistico.
  2. Locke: funzioni mentali separate dalla considerazione ontologica della mente.
  3. Idéologues: problemi fondamentali dei rapporti tra mente e corpo e tra natura e cultura.
  4. Cambia la concezione del sistema nervoso (indagine fisiologica).
  5. Psicofisica: relazione diretta tra sensazione e intensità della stimolazione (log o potenza).

1879 anno della fondazione del laboratorio di Wundt a Lipsia, viene considerata la data ufficiale della nascita della psicologia fondamentale.

Helmholtz: studi sulla velocità di trasmissione degli impulsi nervosi (dalla legge dell’energia nervosa specifica di Muller) la natura degli impulsi nervosi non dipende dalla natura dell’agente che ha dato origine alla stimolazione ma da quel che accade nei processi nervosi.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

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