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Riassunto dell'esame Storia del cristianesimo e Storia del tardoantico cristiano, prof. Canetti, libro consigliato "Cristo e Asclepio. Culti terapeutici e taumaturgici nel mondo mediterraneo antico fra pagani e cristiani", dal Covolo

Riassunto per l'esame di storia del cristianesimo & storia del tardoantico cristiano, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Luigi Canetti: "Cristo e Asclepio. Culti terapeutici e taumaturgici nel mondo mediterraneo antico fra pagani e cristiani", E. Dal Covolo.

Esame di Storia del cristianesimo docente Prof. L. Canetti

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l’anima. La pratica delle virtù invece, porta alla forza del corpo. Tramite la preghiera si

può sfuggire alla malattia che invece colpisce chi vive di passioni sfrenate.

Da notare che l’uomo è incline al peccato e che Filone apprezza l’unicità come

elemento divino, l’intelletto come dono di Dio che un giorno si ricongiungerà al tutto.

Interessante che Filone veda anche elementi positivi nella malattia: un rimedio

eventuale, porta l’uomo a riconoscere esistenza e potenza di Dio.

Dio è salvezza e realtà antropologica luogo di inevitabile assoggettamento a male. Ma

L’essere non è tutto negativo: nonostante l’uomo sia portato al peccato, la bontà della

creazione si vede da scienza, medicina, filosofia, etica, interventi divini: tutti doni di

Dio. ASCLEPIO\ESCULAPIO

NELLA LETT. CRISTIANA ANTICA (II-IV d.C.)

Fonti cristiane da II a IV secolo:

Periodo da Commodo ai Severi (180-235) caratterizzato da sincretismo religioso e

tolleranza: cristiani ne approfittano rafforzando strutture e opere missionarie verso

vertici impero. Ai + colti non sfugge pericolo sincretismo: da Historia Augusta

Aless. Severo venerava 4 animae sanctiores: Apollonio di Tiana, Cristo, Abramo e

Orfeo. In questi taumaturghi dove Asclepio e Cristo sono assimilabili, c’è segno

tendenza passaggio da sacro a mistico, seguendo vie ascetiche dei theioi andres.

Questo era grosso pericolo: nel III sec. Inizia diatriba tra misteri e cristianesimo,

quando anche la chiesa andava assestandosi. Gli Apologeti con a capo Tertulliano

combattono misteri come imitazioni diaboliche. I padri della chiesa con a capo

Clemente Alessandrino (ti mostrerò Logos descrivendolo a somiglianza dei tuoi

misteri) iniziano a mostrare a greci il mistero del Logos con immagini a loro

familiari: cristianesimo greco ne rimarrà per sempre segnato.

Clemente Alessandro: si pone su piano pagani per mostrare che loro miti sono falsi

e che Logos supera inganni. Parla per questo di Asclepio: della sua morte per mano d

Zeus e della sua avidità (Pindaro). Tramite stesse fonti pagane, scredita Asclepio per

evidenziare superiorità di Cristo.

Origene: (Contra Celsum) – Asclepio: cristianesimo è rottura insanabile con passato.

Per dimostrarlo dice che miracoli sono ambigui, li fanno anche pagani come Asclepio.

Ricorda morte di questo, e che lui come Apollo sono demoni. Punto non è miracolo, è

se si hanno attributi per rivendicare propria divinità: disciplina, giustizia, pudicizia…

cose che dei pagani non hanno.

Giustino: (Apologia e Dialogo) – critica idolatria, poi dice che guarigioni di Asclepio e

altri sono imitazioni diaboliche delle prerogative di Cristo. Demoni depistano uomini

attirandoli verso idolatria.

Tertulliano: (ad Nationes - Apologeticum) – attacco contro misteri pagani,

Esculapio: rispetto a predecessori aggiunge che egli esercitava disonestamente

medicina, non è modello da seguire, né nella vita né per la preghiera. Tra tutti

personaggi imperiali unico che merita è Cristo.

Arnobio: (Adversus Nationes) – Esculapio: dice cosa nuova: Gesù, a diff. Esculapio,

portò aiuto senza distinzioni a buoni e cattivi, caratteristica di Dio è non negare a

nessuno benevolenza. Inoltre, fa notare che nonostante templi e sacrifici a Roma verso

Esculapio, città più volte ha sofferto peste.

Lattanzio (allievo Arnobio) – (Divinae Institutiones): Asclepio nato da Apollo non ha

fatto nulla per onori divini se non sanare Ippolito, inoltre meritò di essere fulminato da

Giove e oltretutto quindi muore.

Rischio che Gesù fosse assimilato a un theios aner, a un taumaturgo o un

guaritore, incombeva tra II e IV secolo, specie con sincretismo Commodo e

Severi. Anche per cristiani Asclepio esercitava fascino pericoloso (influsso

raffigurazione Asclepio su raffigurazione Cristo). Per questo scrittori Cristiani tolgono

credibilità ad Asclepio calandosi nel terreno pagano, servendosi senza esitare dei miti

stessi per dimostrarlo (auctores probati della tradizione classica: poeti epici, lirici,

tragici, considerati depositari miti pagani). Evidenziano aspetti scabrosi e immorali,

da nascita a morte Asclepio, per dire che non poteva essere un dio e nemmeno un

theios anèir. Da Giustino a Lattanzio, tra III e IV secolo, Asclepio è ridicolizzato

e Cristo predicato come unico medico, benefattore salvatore.

LA VITTORIA DI CRISTO SU ASCLEPIO

MALATTIA E GUARIGIONE NELLA STORIA FILOTEA DI TEODORO DI CIRRO

Malattia, peccato e guarigione: Gesù predicatore:

TEODORETO DI CIRRO (393 – 466 d.C.) - monaco, presso Antiochia - terapia o

cura delle malattie elleniche (ultima Apologia cristianesimo antico) – in polemica

con neoplatonico Porfirio, dice che Cristo ha cacciato da Roma falsi dei come Asclepio,

liberando uomini.

Era tradizionale all’epoca scontro Asclepio\Cristo: quest’ultimo rivela origine

demoniaca di Asclepio e tramite esorcismi e guarigioni fa capire come liberarsi da

vecchi idoli. Poteri di Cristo erano superiori a quelli degli altri personaggi guaritori, egli

scacciava anche i demoni.

X Cristiani attenzione x cura malati deriva da passo in Matteo: “Guarite infermi,

risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni”. Azione esorcistica si

intrecciava con taumaturgica, perché x primi cristiani come per altri causa malattie

non è naturale ma da azione di spiriti malvagi. Fonti canoniche presentano Gesù

non come medico ma come guaritore: non si sofferma su diagnostiche

malattie, guarisce e basta, come uomo in lotta contro peccato e male. Azione

Gesù per autenticare suo ruolo di inviato del Padre.

Da questi racconti di guarigione deriveranno azioni guaritrici che affolleranno vite dei

santi, da I° prototipo Vita di Antonio di Atanasio di Alessandria, che saranno

anch’esse in funzione di testimoniare la potenza di Dio e smascherare falsi

dei.

LO SFONDO STORICO – SOCIALE DELLA SCONFITTA DI ASCLEPIO:

Teodoreto di Cirro: scrive nel 423, proclama vittoria Cristo su Asclepio, infatti in quel

periodo Cristianesimo ha quasi vinto su paganesimo: editti e leggi imperatore Limitano

e fanno sparire culto pubblico, cristiani convertono ampie élite culturali pagane,

imperatori prendono distanze da culto pubblico e terminano finanziamenti a templi.

Per quanto riguarda le tecniche di guarigione alcuni sostengono che Cristiani hanno

solo rimpiazzato Asclepio con Cristo mantenendo inalterate pratiche mediche\rituali

pagane, come si evincerebbe in molte vite dei santi. Tuttavia, autori cristiani imitavano

modelli letterari pagani per poter arrivare meglio a loro, usando loro forme espressive.

Inoltre, è risaputo che sia per uomini pagani che cristiani, malattie non avevano

origine naturale ma da peccati e impurità, questo giustificherebbe derivazione

pratiche medico-rituali. Difficile generalizzare un contesto molto fluido, guarigioni

Cristiane rimasero legate a sistema di templi con rinnovati processi di incubazione, ma

cristianesimo le riadatta alla sua vocazione salvifica, favorendo nascita di istituzioni

assistenziali per lenire e guarire.

La storia filoteia (latino Historia Religiosa) di Teodoreto ci offre un quadro di

quelle che erano le arti di guarigione cristiane nella Siria del IV-V secolo: parla di 28

monaci e 3 donne protagonisti della nascita e successo monachesimo in Siria, per

dimostrare che monachesimo Siriano (Pietro il Galata, Macedonio ecc.) non è da meno

di quello Egiziano di Antonio.

Uomo di cultura ellenistica e pratico di arte medica, Teodoreto distingue 2 tipi di

miracoli dei suoi viri dei: quelli che toccano ordine naturale cosmo e quelli delle

guarigioni ed esorcismi, e solo per sette di essi ci racconta le guarigioni (Pietro il G. ,

Macedonio, Giacomo il Cirrestico, unico con resurrezione).

Contrariamente ad altri testi, Teodoreto descrive precisamente sintomi e mali, quasi

con linguaggio medico.

Come avvengono queste guarigioni e come possono farci capire come Cristo

ha vinto su Asclepio al tempo di Teodoreto?

Teodoreto stesso racconta d’esser testimone della loro efficacia, inoltre lui nasce da

una guarigione straordinaria ottenuta per la madre sterile da eremita Pietro il Galata e

Macedonio che l’avrebbe guarita dalla sterilità facendogli mettere al mondo Teodoreto.

Macedonio cura una donna facendo segno croce su acqua e facendogliela bere: medici

tradizionali erano stati inefficaci e Macedonio non opera esorcismo per curarla, ma

resta nello stesso ambito della medicina tradizionale, potenziando però l’acqua con

una preghiera a Dio, importante anche la fede del malato x guarigione.

Madre di Teodoreto ha conosciuto Pietro il Galata da giovane x malattia a occhi che

medici non guarivano, dopo aver provato tutto va da Pietro: prima cura sua anima

facendole passare amore per gioielli (ribadendo che anche x cristiani guarigione corpo

era legata a quella anima e che malattia\peccato sono connessi); poi segnandola con

segno croce e con mano sugli occhi la guarisce nel nome di Dio (intimandogli

d’abbandonare medicine tradizionali). Lei si dà all’ascesi e quando partorendo

Teodoreto sarà colta da febbre, di nuovo Pietro la guarisce tramite preghiere.

MESSAGGIO OPERA TEODORETO: arti guarigione cristiana non pretendono di

sostituire quelle mediche che sono abilitate ad essere usate in casi normali,

la sfida si gioca sulle situazioni limite, dove cure si rivelano impotenti: anche

i pagani in certi casi si rivolgevano agli dei, ma differenza guarigioni cristiane sta

nel fatto che sono dipendenti dalla fede del malato (oltre che dalla preghiera e

segno croce).

In altri casi guarigione non avviene (se si è già in ambito cristiano e non c’è sfida

con Asclepio) Teodoreto inaugura filone della valorizzazione della sofferenza del

malato, inoltre + interessante: basta presenza Pietro per calmare dolori:

rapporto di empatia cristiana verso l’altro, la disponibilità verso il prossimo, sono uno

dei motivi della vittoria di Cristo su Asclepio.

CULTI E RITI TERAPEUTICI CRISTIANI

NELL’AGIOGRAFIA ORIENTALE (SEC. IV - VI)

Medicina – religione – magia – nella tarda antichità: pratica incubazione,

largamente diffusa nel mediterraneo e nelle società primitive è radicata da sempre

nell’uomo, andare sulle tombe per ottenere rivelazioni dal personaggio divino che

tutela il luogo era prassi diffusa. Non è contraddittorio che culto Asclepio raggiunge

massima diffusione nel IV a.C. – quando allo stesso tempo si diffonde al massimo

medicina scientifica. Questa diffusione della medicina sacra si sposa col modo di

pensare e con la stessa concezione etica e tecnica dei limiti della medicina: l’amicizia

medica che consiste nell’aiuto da parte del medico e nella chiamata di soccorso del

malato, con ringraziamento se le cure vanno a buon fine. È come sei i Greci

avessero una speciale sensibilità verso la figura del curatore e lo abbiano

sacralizzato in Asclepio.

Incubazione da un lato è esperienza religiosa inconscia: sacralizzazione dell’istinto

di guarigione, da altro è una esperienza psichica, legata al tema dell’inconscio

umano.

Si diffuse a tal punto nel paganesimo greco – romano che non sparì col cristianesimo:

venne adattato soppiantando santuari pagani. Questo fu possibile grazie ai confini

sfuocati tra medicina, miracolo e magia nel mondo mediterraneo (Pagano, Giudaico,

Cristiano).

Fonti attestano queste 3 pratiche x guarigione: Medicina – Miracolo – Magia

tutte poco definibili e mescolate tra loro, piuttosto ci si concentra sul fatto di chi siano

opera. Basti pensare che Asclepio era sia protettore dei medici che divinità che cura, e

che chi effettua guarigioni e miracoli era spesso accusato di praticare magia (Gesù;

Apollonio di Tiana).

Medici, Taumaturghi e Maghi eliminavano malattie estraendo dal corpo elementi

maligni o recitando formule: Se c’è miracolo allora cura è opera della divinità, se la

tecnica è efficace da sé invece è magia, se si vuole agire sulle condizioni naturali del

corpo, è medicina. Sono teorie, gli antichi non facevano certe distinzioni. La medicina

era la cosa più legata all’elemento divino e il medico aveva aura sacra. Questo spiega

come la medicina sia retaggio sia di uomini santi pagani che cristiani e come nella

tarda antichità medicina fu terreno di scontro per stabilire chi aveva poteri

Questa sacralizzazione della medicina ispirò opera dell’imperatore Giuliano:

per combattere il fascino che il messaggio salvifico cristiano aveva sui sudditi, affermò

che la medicina fosse una invenzione ellenica e strumento del potere liberatore e

consolatorio della religione tradizionale. Contrappose a Cristo figlio di Dio, Asclepio,

figlio di apollo e dio della medicina, inviato sulla terra per salvare gli uomini e liberarli

dalle loro sofferenze del corpo e dell’anima.

2 esempi:

Cirillo di Escitopoli: VI d.C. - (vita di EUTIMIO): santo appare in sogno e libera da

sortilegio paziente e pratica una incisione sul ventre con dita, estraendogli pezzo di

stagno e richiudendolo. Poi lo avverte che causa è stata suo abbandono della chiesa,

che ha permesso ad altri di scatenare demoni contro di lui.

Paolo, vescovo di Mérida – VI d.C. - (Vitas Patrum Emeritensium): vescovo\medico

greco, di fronte a fallite cure mediche salva donna in cinta che stava morendo: prega e

confida in Dio ponendo mano su malata, poi con un bisturi in ferro pratica incisione ed

estrae feto putrefatto

Differenze: 1 è santo, appare in sogno e libera malato da un incantesimo, tutto più

onirico, il 2, santo e medico, ricorre a sua conoscenza chirurgica senza trascurare

affidamento a potere di Dio. Nel primo domina elemento taumaturgico, nel secondo

quello medico. In entrambi sono associate medicina e religione. Entrambi

terminano con consiglio del santo al paziente e sul futuro. Questa associazione di

medicina, magia e miracolo è inseparabile in tutti i racconti agiografici

cristiani di guarigioni.

Quando cristianesimo soppianta paganesimo, concezione demonologica della malattia

raggiunge culmine: era già presente nel giudaismo, e adesso sembrava che ogni

malattia incurabile fosse opera demoniaca. Cristiani generalizzarono idea di

malattia come CASTIGO: specie se malato era pagano. Nelle agiografie inizia

attacco alla medicina tradizionale, proclamandone inefficacia.

I santuari e i taumaturghi acquisirono enorme popolarità. Inoltre, se il miracolo non

avveniva, essendo intrecciati demonio, male morale e malattia, la colpa era del

malato, x un errore dottrinale o una colpa commessa. Così si risolveva uno dei

problemi più imbarazzanti dei santuari.

Così nella tarda antichità la religione fini per rimpiazzare la medicina, anche se non

totalmente. Vi erano alcuni autori cristiani che si sforzavano di usare linguaggio

medico ippocratico (Sofronio). Tuttavia, erano eccezioni in clima bellicoso verso

medicina scientifica. Già da II secolo abbiamo tendenza cristiani a interpretare

malattia teologicamente e proibire medico che non fosse Dio. Sofronio

etichetta conoscenze mediche pagane come “vecchi racconti”, sminuendo i medici per

far propaganda ai poteri curativi dei santi.

Sofronio narra di un medico famoso Gesio, che si burlava dei poteri taumaturgici dei

santi cristiani e vantandosi dell’efficacia della medicina di Ippocrate e Galeno. Fu

castigato con una paralisi alla schiena, incurabile dai medici, andò al santuario di Ciro

e Giovanni. Come da costume, essi gli apparvero in sogno e lo costringono ad

ammettere che era un calunniatore e che medicina di Ippocrate e Galeno non poteva

soccorrerlo.

Poi dopo polemica anti-medica, Sofronio passa a evidenziare come santi curino ricchi e

poveri, mentre medici sono avari ed esosi.

Le narrazioni di guarigioni nei santuari e per le incubazioni hanno alto contenuto

retorico per innalzare

meriti dei santi e si attengono a un modello letterario ben definito

L’INCUBAZIONE NEI TESTI AGIOGRAFICI: cosa intendiamo per incubatio? Non era

fin dall’inizio, in epoca cristiana, solo il classico dormire al santuario dove c’è opera del

santo che appare in sogno a dare cure e risposte: le prime raccolte di miracoli sono

diverse da quelle più tarde: miracoli di s. Tecla (V d.C.) – tutto è + spontaneo e

improvvisato, meno sistematico che nei miracoli di Ciro e Giovanni: i fedeli non

sempre dormivano al tempio, a volte Tecla andava a domicilio , non aveva personale

specializzato né stanze apposite ecc. questo perché è una raccolta d miracoli + antica,

erano primi tentativi cristiani di soppiantare opere di Asclepio.

Gli altri miracoli sono scritti quando invece il genere letterario era ormai consolidato,

per cui si somigliano tutti.

Porfirio di Gaza e la Basilica del santo sepolcro di Gerusalemme: scritto nel

420, poco dopo morte da Marco il diacono: è testo più antico della maggior parte dei

miracoli durante le incubazioni che abbiamo. Porfirio, futuro vescovo di Gaza, soffriva

d malattia cronica al fegato che rendeva vita insopportabile, si recava a pregare

spesso nella basilica del s sepolcro, quando, cadendo in estasi, gli appare Gesù con

buon ladrone che lo cura dal male e con cui ha un dialogo. Qui non c’è traccia dei

modelli letterari classici dei miracoli (come Ciro e Giovanni).

I SANTUARI DI S MICHELE ARCANGELO A COSTANTINOPOLI:


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Elakos86

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5 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Elakos86 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del cristianesimo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Canetti Luigi.

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