Definizioni algebra lineare e geometria
Combinazione lineare
Siano A1, A2, …, Ak. Una loro combinazione lineare è un’espressione del tipo: c1A1 + c2A2 + … + ckAk con c1, c2, …, ck ∈ R. Il risultato è un nuovo elemento dello spazio. Una combinazione lineare dà una matrice dello stesso tipo.
Matrice simmetrica
Una matrice quadrata A ∈ Mn si dice simmetrica se A = At. Sn è l’insieme delle matrici simmetriche n × n. A(aij) ∈ Sn → aij = aji.
Matrici antisimmetriche
Una matrice quadrata A ∈ Mn si dice antisimmetrica se A = -At. An è l’insieme delle matrici simmetriche n × n. A(aij) ∈ An → aij = -aji e gli elementi sulla diagonale sono nulli.
Matrice idempotente
Una matrice A ∈ Mn si dice idempotente se A2 = A.
Matrice nilpotente
Una matrice A ∈ Mn si dice nilpotente se ∃ k ∈ N tale che Ak = 0.
Matrice invertibile
Una matrice A ∈ Mn si dice invertibile se ∃ B ∈ Mn tale che AB = BA = In. B si chiama inversa di A. Se A è invertibile esiste un’unica inversa di A. Se A è invertibile, A-1 è invertibile. Se detA = 0 la matrice non è invertibile. A è invertibile se detA ≠ 0 e det(A-1) = 1/detA.
Determinante e rango
Determinante
Il determinante è un numero associato a una matrice che ne descrive alcune proprietà algebriche e geometriche.
Sottomatrice complementare
Data la matrice A ∈ Mn con n > 1 definiamo Aij che è una matrice (n-1)×(n-1) ottenuta da A cancellando la i-esima riga e la j-esima colonna.
Teorema di Laplace
Il numero ottenuto dalla somma dei singoli elementi di una linea di una matrice, moltiplicato ognuno per il proprio cofattore, è sempre lo stesso; ovvero, il determinante di A.
Metodo di Gauss
Facendo solo due mosse, quali scambiare due righe e/o sommare a una riga un multiplo di un’altra riga, posso trasformare A in una matrice triangolare superiore con lo stesso determinante.
Rango
Il rango è il massimo numero di righe (o colonne) linearmente indipendenti. Sia A ∈ Mm×n, A ≠ 0. Il rango di A è il più grande numero per cui esiste una sottomatrice di A p × p con det ≠ 0, tutte le sottomatrici quadrate di ordine > p, se esistono, hanno det = 0.
Orlato
Sia B una sottomatrice p × p di A. Si dice orlato di B ogni sottomatrice (p+1) × (p+1) ottenuta aggiungendo a B una riga e una colonna.
Teorema degli orlati
Se A ha una sottomatrice p × p con det ≠ 0 i cui orlati hanno tutti det = 0, allora...
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