Comunicazione politica
Capitolo 1: Oggetto di studio e ambito di pertinenza
La comunicazione politica riguarda ogni ambito funzionale della società, rendendo difficile pensarlo come un oggetto isolabile. Quando un fenomeno rientra nella politica? La comunicazione politica prende i tratti distintivi della sfera politica, isolandola da comportamenti umani distinti dagli altri. Poiché la comunicazione accompagna la politica, i mutamenti nella sfera politica si ripercuotono anche sulle modalità, quantità e qualità dei processi comunicativi.
Mutamenti sfera politica Mutamenti sfera comunicativa
La comunicazione fra uomini e le unità minime che la compongono, insieme ai criteri distintivi della politica, danno vita alla comunicazione politica.
Comunicazione: modelli elementari
- Shannon e Weaver: Una fonte produce un messaggio e, tramite un trasmettitore, invia segnali da codificare per mezzo di un canale, in cui può introdursi una distorsione o rumore che può interrompere la comunicazione. C'è una decodificazione del messaggio che giunge al ricevente. Esiste una perfetta coincidenza se non ci sono rumori perché emittente e destinatario hanno lo stesso codice (linguaggio). Il ricevente e l'emittente stanno sullo stesso piano rispetto al ruolo della comunicazione: modello meccanico.
- Formula di Lasswell: Per descrivere in modo appropriato un atto comunicativo bisogna rispondere a 5 domande: Chi? Dice cosa? Attraverso quale canale? A chi? Con quale effetto?
Elementi comuni fra i due modelli:
- Soggetti (emittente-destinatario)
- Oggetti (messaggio)
- Strumento (mezzo)
Teoria di Lasswell: parte da una teoria politica del rapporto di potere. Designa il tentativo del mittente di controllare, attraverso la comunicazione, il comportamento del ricevente; ossia esercitare potere su di lui comunicando un messaggio. Se l'effetto è di obbedienza, la comunicazione è efficace. Se il ricevente non si fa condizionare, la comunicazione non è efficace.
Comunicazione umana
Interesse sulla comunicazione fra uomini. Oggetto: linguaggio (innato, immutabile, universale). Natura simbolica del linguaggio: attitudine a stabilire una relazione di significato fra segni grafici e fonemi. Linguaggio è multi-funzionale: svolge più funzioni, come descrittive (descrive la realtà), espressive (esteriorizzazione sentimenti, emozioni), prescrittive (controlla il comportamento altrui).
Non tutti i processi comunicativi fra uomini avvengono grazie al linguaggio. Ci sono elementi come:
- Linguaggio: differenti formati (scritto, parole, segni)
- Gesti: viso, mani, corpo (prossenica)
- Suoni non riconducibili al linguaggio (es. uno sparo)
- Immagini: messaggi iconici
Definizione comunicazione umana secondo Lasswell: Relazione sociale nella quale un attore A, l'emittente, trasmette un contenuto impiegando un determinato strumento a un ricevente, il quale sviluppa, a seguito della comunicazione, una reazione suscettibile di essere osservata sul piano del comportamento.
Per cogliere il significato degli atti comunicativi occorre precisare il contesto entro cui vengono formulati. La comunicazione politica, quindi, deve avere una connessione con la politica.
La politica fa riferimento a un qualche tipo di potere, e si può individuare nel prendere decisioni che valgono per una determinata collettività.
Decisioni politiche
Bisogna distinguere quali sono decisioni politiche e quali no:
- Studi filosofici giuridici: Politicità delle decisioni ricondotte al contesto nel quale vengono assunte
- Teoria sociologico-weberiane: Le decisioni scaturiscono dalla struttura dell'azione
Le decisioni politiche sono prese da chiunque. Serve quindi una teoria che dica cosa è politica e cosa no e che funzioni sempre.
Mario Stoppino: Che cos'è la politica? Relazione di potere. "Il significato dell'azione politica consiste in una relazione di potere per cui un attore A esercita potere e B adotta un comportamento conforme all'intenzione o interesse di A, che costituisce una premessa per raggiungere un valore o bene finale reputato importante da A."
Scopo politica: garantire l'obbedienza dei cittadini alle regole. Potere politico = potere stabilizzato e generalizzato:
- Un potere garantito a fronte del quale sono schierate le disposizioni a obbedire a tutti i membri della società soggetta al potere stesso
- Potere garantito, sottoforma di ruoli di autorità, che produce altri poteri garantiti (sotto forma di diritti) per il campo sociale di riferimento
- Le decisioni prese da chi controlla i ruoli politici incardinati nelle istituzioni si traducono in politiche pubbliche che assicurano il godimento di certi diritti dei sottoposti
Sistema politico e Regime politico
Il sistema politico si articola in ruoli (per occupare i ruoli bisogna assumere un ruolo di potere garantito):
- Unità minime delle istituzioni
- Conferiscono autorità sottoforma di potere garantito (perché è il ruolo che dà potere garantito)
- È possibile ottenere da B un comportamento garantito (garanzia che le decisioni emesse otterranno obbedienza)
Quindi: Soggetti B prestano obbedienza ricevendo dalla politica delle garanzie, cioè poteri garantiti, che sono diritti. Le decisioni prese da chi controlla i ruoli politici assicurano il godimento di certi diritti.
Regime politico (insieme delle istituzioni che risultano operative in un determinato luogo in un certo tempo, è la struttura della politica che può cambiare)
Componenti fondamentali di un regime
- Valori (principi dominanti): sono più o meno elaborati, orientano l'azione politica del governo, delimitano l'area entro cui si esplica l'azione. Funzione: porre limiti e dare un orientamento generale; ciò spiega il fatto che nel quadro dello stesso regime, formazioni governative di diversa matrice intraprendono corsi d'azione diversi fra loro.
- Regole del gioco: stabiliscono nella competizione politica che si sviluppa entro il regime, quindi stabiliscono i tipi riconosciuti di comportamento che possono essere adottati durante la lotta per la conquista del potere politico e nelle condotte rivolte a influenzarlo.
- Struttura organizzativa del potere politico: definisce l'assetto stabile delle istituzioni, cioè come le istituzioni sono organizzate nel regime.
Lotta per il potere
In tutti i sistemi politici c'è competizione che ha per oggetto la conquista o il mantenimento dei ruoli politici da cui è possibile esercitare il potere politico. La lotta per il potere si svolge nelle arene politiche:
- Politica liberaldemocratica (poliarchia):
- Regole del gioco: Voto popolare
- Competizione: Aperta
- Si possono liberamente formare gruppi politici (partiti) che partecipano alla lotta per il potere e coloro che detengono ruoli di governo possono essere contestati di fronte all'opinione pubblica.
- Forza espansiva: Massima (maggiore persone interessate e forze sociali; perché le articolazioni della classe politica ricercano consenso dell'elettorato e forze sociali per la conquista di ruoli politici)
- Aspettative: Certe e stabili (perché la regola del gioco sono le elezioni) periodicità delle elezioni più forza elettorale dei partiti fanno in modo che ciascun gruppo politico percepisca in modo sufficientemente realistico la quantità di sostegno ottenibile e decidere le tattiche da usare nella competizione.
- Politica di corte:
- Regole del gioco: Favore del sovrano (per conquistare e mantenere ruoli politici)
- Competizione: Chiusa (titolo d'accesso alla politica è solitamente determinato in base a criteri ascritti, solo i nobili partecipano al processo politico)
- Forza espansiva: Bassa (poca attitudine a coinvolgere nuove forze sociali)
- Incertezza: Il favore del sovrano può cambiare giornalmente
- Politica burocratica:
- Regole del gioco: Gradimento dei burocrati
- Competizione: Chiusa (partito unico, elezioni solo per legittimare la classe politica)
- Forza espansiva: Moderata (partito unico organizzato in modo complesso, prevede articolazioni per unità funzionali specializzate dei vari ambiti)
- Esiti: Variabile (fra le fazioni politiche tendono a diventare parametri)
La competizione è un'interazione in cui ogni partecipante ha l'obiettivo di ottenere un premio accettando di disciplinare il proprio comportamento secondo certe norme. La politica regolata è una competizione in cui i gruppi politici si contendono il potere politico accettando la regola del gioco che disciplina la competizione stessa. Vincere la lotta per il potere equivale alla lotta per conseguire, conservare o accrescere il consenso politico in grado di volgere a favore l'esito della competizione.
Ad esempio, nei regimi democratici conta il consenso degli elettori. Per i partiti e leader per essere votati necessitano di assicurarsi il sostegno di almeno una parte degli attori che possiedono risorse significative per la politica, cioè i gruppi di pressione che sono capaci di influenzare (più o meno direttamente) gli orientamenti del corpo elettorale.
La lotta per il potere coinvolge due tipi di attori sociali:
- Membri della classe politica: che concorrono per assicurarsi le posizioni di potere politico
- Gruppi sociali: chiedono al potere di prendere decisioni per la protezione dei loro interessi; ricercano un cosa (che cosa decide la politica, quali tipi di poteri garantiti sottoforma di diritti che i partiti intende licenziare una volta il governo), per ottenere un cosa offrono sostegno alla politica.
Questi due tipi di attori politici generano una concatenazione di comportamenti politici, in cui:
- I gruppi politici offrono un cosa (offrono promesse di poteri garantiti che produrranno in caso di vittoria eventuale) per ottenere un cosa da parte dei gruppi sociali.
- I gruppi sociali cercano un cosa in cambio di un cosa.
Comunicazione politica
Prospettiva generale: per descrivere i fenomeni comunicativi della politica, oltre a quelli non democratici. Il concetto di comunicazione politica può essere applicato a prescindere dalla mutevolezza delle coordinate temporali e spaziali dei regimi in cui si collocano i processi comunicativi in esame.
Caniglia: impiegare la teoria: sono i leader politici e i capi dei gruppi sociali a usare la comunicazione strategicamente per ottenere i propri scopi. Nella lotta per il potere, la comunicazione è una risorsa per ottenere consenso per occupare ruoli. Caniglia non riesce a stabilire un legame solido con il concetto di comunicazione.
Mazzoleni restringe l'impiego del termine comunicazione politica solo al regime democratico perché "lo scambio di risorse simboliche per la conquista del potere, la dialettica tra le parti, sono possibili solo in un contesto di libertà".
La comunicazione politica nei regimi totalitari è propaganda (comunicazione che un gruppo sociale usa per influenzare le attitudini comportamentali degli altri). Obiezioni alla teoria: c'è politica anche nei regimi non democratici, quindi c'è comunque comunicazione politica anche in essi, perché se c'è politica, allora c'è un uso strategico della comunicazione, cioè comunicazione politica (quindi in tutti i regimi).
La comunicazione politica esiste in tutte le società umane in tutti i regimi esistenti. È una relazione fondata sullo scambio e trasmissione di messaggi che utilizzano diversi codici (linguistico, iconico, sonoro) e che fluiscono attraverso una pluralità di canali (mass media), ponendo in collegamento i vari attori che partecipano alla competizione per il potere. La quantità degli attori coinvolti varia a seconda del regime politico in cui avviene la comunicazione. Bisogna studiare perché certi attori usano un modo di comunicazione e altri ne usano un altro.
Capitolo 2: Come studiare la comunicazione politica
Pregiudizi, atteggiamento della scienza politica verso la comunicazione politica, evoluzione della disciplina.
Pregiudizi
Giorgio Fedel ha individuato due tendenze distorcenti:
- Panpoliticismo: Non riconosce l'autonomia della sfera politica e quindi annulla l'oggetto di studio, secondo cui la società di oggi è la società della comunicazione.
- Concetto di comunicazione politica sovraesteso, comprende fenomeni che dovrebbero essere distinti
- Concezione per cui la comunicazione politica non è una comunicazione particolare distinta e distinguibile da altri tipi di comunicazione
- Sovrapponibilità della comunicazione politica con la comunicazione in quanto tale (comunicazione politica = analisi della sfera politica → rappresenta una porzione della realtà della comunicazione che è un ambito settoriale e quindi assume tratti specifici)
- Patologismo: Oggetto di studio: comunicazione che si dispiega nella sfera politica
- Sia la comunicazione politica che il linguaggio siano in tutto o in parte patologici, malatiche danneggiano o distruggono funzioni comunicative reputate essenziali
- Linguaggio che mira alla manipolazione, cioè per plasmare le convinzioni dell'opinione pubblica manipolandola
- Usare giri di parole per mascherare i concetti sgraditi al pubblico
- Quattro fattori mascherati che articolano una strategia manipolatoria:
- Interessi di parte contrabbandandoli per collettivi
- Finzione di situazioni di indebolimento per concentrarsi su obiettivi verificabili
- Determinazione nel perseguire un progetto di decisione nei pesi e contrappesi istituzionali che rappresentano un freno all'espansione di potere personale
- Ripolarizzare in chiave positiva le sconfitte
Se la comunicazione politica è malata, come si fa a capirla? Il panpoliticismo si fonda sulla premessa secondo cui le distorsioni, lacune o anomalie determinano i tratti distintivi della comunicazione politica. Il panpoliticismo si basa su un modello ideale di comunicazione politica "modello della persuasione", ossia un criterio etico la cui funzione risiede nell'approvare certe modalità comunicative disapprovandone altre. Il patologismo è un approccio fuorviante che tende a implicare che la comunicazione politica debba essere conforme al modello di riferimento invece in più di una circostanza. La comunicazione politica, per raggiungere i suoi scopi (acquistare e mantenere il sostegno politico), deve necessariamente assumere forme e modalità di trasmissione che oppugnano il modello razionale. Utilizza un criterio etico per valutare la comunicazione, descrivendo i fenomeni osservati senza spiegarli.
Diversi approcci allo studio della comunicazione politica
Discipline che più frequentemente si sono occupate dello studio della comunicazione politica:
- Linguistica (linguaggio-semiotica):
- Perché: Come la specie umana comunica con linguaggio
- Quale: Oratoria e retorica dei capi politici, linguaggio politico di tutti i media
- Scopo: Rilevare e identificare le strutture del linguaggio che ricorrono più frequentemente nei discorsi dei politici e dei leader.
- La linguistica si occupa della comunicazione politica verbale del messaggio, descrivendo il linguaggio politico senza spiegarlo teoricamente come fa la scienza politica.
- Etica del linguaggio: Promuovere una visione del mondo in cui linguaggio e comunicazione designano gli strumenti per esercitare il pieno controllo della realtà sociale.
- Proliferazione, confusione, disorientamento: Gli studiosi riducono la complessità linguistica per risolvere i principali problemi che affliggono l'umanità (Pasolini: "il linguaggio ha valenza politica", potere politico per impiegare risorse cognitive - violenza)
- Quale: Linguaggio ideologico per ricondurre manifestazioni empiriche a concetti astratti, filtrando i fatti reali
- Scopo: Tipo terapeutico, punta a rilevare i difetti e le distorsioni che affliggono la comunicazione e a correggerli, ripristinandone la veridicità e aderenza alla realtà delle informazioni. Ha finalità morali e non cognitive.
- Sociologia della comunicazione:
- Perché: Capire il ruolo dei media, capire perché il comportamento dei politici è influenzato dai media
- Quale: Comunicazione interpersonale e effetti comunicativi che hanno luogo nelle interazioni face-to-face. Il comportamento politico dell'elettorato era indiretto perché c'era l'intervento di mediatori che filtravano la comunicazione per renderla più comprensibile; comunicazione di massa, la comunicazione politica diffusa dai mass media; nuovi media con le nuove tecnologie
- Scopi: Identificare i meccanismi esplicativi che aiutano a spiegare perché l'esposizione ai mass media produca determinati effetti (descrive).
Evoluzione della disciplina
La comunicazione politica non nasce con la diffusione dei mezzi di massa, essi hanno solo svolto un ruolo importante. Etnocentrismo: trattare dinamiche significative per il sistema politico statunitense, le prime indagini tendevano a far coincidere la comunicazione politica in quella elettorale, equivalenza indebita perché la comunicazione politica è molto più ampia.
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Riassunto esame Comunicazione politica, prof. Sorice, libro consigliato La comunicazione politica
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Riassunto economia politica
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