Riassunto del diritto privato
Questo pdf contiene un riassunto chiaro e con tutti i dettagli necessari allo studio del diritto privato. Ogni argomento è spiegato in modo chiaro, così come tutte le norme e relativi esempi, per permettere allo studente di studiare i temi esposti con il linguaggio giuridico che caratterizza il diritto, ma anche di capire al meglio quello che si sta studiando. Questo riassunto è stato realizzato grazie all’assidua presenza alle lezioni del prof. P.M. Putti dell’UNIVPM e integrato con il libro "Manuale di diritto privato".
Indice dei principali argomenti trattati
- Fonti del diritto
- Soggetti di diritto
- Incapacità
- Il sistema dei diritti della persona (personalità)
- Modelli di relazioni familiari
- Regimi patrimoniali della famiglia
- Filiazione
- Azioni di stato
- Unioni civili
- Il sistema di successioni a causa di morte, testamento e donazioni
- Proprietà e modi di acquisto
- Beni mobili e immobili
- Limiti al diritto di proprietà
- Azioni a difesa della proprietà
- Azioni a difesa del possesso
- Il sistema delle fonti delle obbligazioni
- Modi di estinzione delle obbligazioni
- Disciplina del diritto delle obbligazioni
- Altri strumenti giuridici
- Contratto, contratti in generale e principi
- Effetti del contratto
- Requisiti e formazione del contratto
- Contratto per adesione e presupposizione
- Elementi accidentali del contratto
- Interpretazione del contratto
- Efficacia del contratto
- Recesso, rescissione e risoluzione
- Integrazione
- Contratto con effetti reali e a favore di terzi
- Riduzione della penale, caparra confirmatoria e penitenziale
- Disposizioni generali della vendita
- Istituto della rappresentanza
- Simulazione del contratto
- Invalidità del contratto, cause, nullità e annullabilità
- Codice del consumo
- Informazioni ai consumatori
- Clausole vessatorie e trattazione dei singoli contratti
- Particolari modalità di conclusione dei contratti
- Contratti di multiproprietà
- Responsabilità per danni da prodotti difettosi, sicurezza e qualità dei prodotti
Ordinamento giuridico
Modello organizzativo che si dà uno Stato per regolare la domanda di una determinata comunità.
Diritto privato
Insieme delle regole usate per disciplinare fenomeni giuridici. Regolare il sistema di soggetti e diritti delle persone e delle proprietà.
Fonti del diritto
È lo studio che permette di determinare la gerarchia delle fonti:
- Costituzione e leggi costituzionali
- Leggi europee (trattati europei)
- Leggi internazionali (trattati internazionali)
- Normativa comunitaria
- Decreti legge e decreti legislativi
- Regolamenti e leggi regionali
- Usi e consuetudini
Costituzione è la legge fondamentale dello stato italiano. Approvata dall’assemblea costituente il 22/12/1947, entrata in vigore l’1/1/1948. È composta da 139 articoli e relativi commi, più 18 disposizioni transitorie e finali. È suddivisa in 4 sezioni:
- Principi fondamentali (da articolo 1 a 12)
- Diritti e doveri dei cittadini (da articolo 13 a 54)
- Ordinamento della repubblica (da articolo 55 a 139)
- Disposizioni transitorie e finali (da I a XVIII)
Normativa comunitaria: si compone di regolamenti e direttive. Le direttive possono essere semplici o self executing, quest'ultima è una direttiva dettagliata che non lascia la possibilità di essere modificata. Entra subito in vigore.
Decreti legge sono utilizzati in caso di necessità o urgenza. Sono emanati dal governo e devono essere recepiti entro 60 giorni.
Decreti legislativi: il parlamento delega l’emanazione di una legge speciale al governo.
Leggi regionali: leggi che riguardano determinate tematiche decise dal parlamento.
Soggetti di diritto
È chiunque è o può essere titolare di diritti e doveri; sono centro di imputazione di effetti giuridici. Sono soggetti di diritto:
- Persone fisiche:
- Uomini e donne nati vivi
- In alcuni casi è soggetto di diritto anche colui che non è ancora nato. La legge consente di donare o fare testamento anche a persone non ancora nate.
- Persone giuridiche:
- Pubbliche (Art.11):
- Territoriali Stato, regioni, provincie, comuni
- Non territoriali enti pubblici
- Private (Art.38):
- Associazioni riconosciute, fondazioni, società
- Associazioni non riconosciute, comitati
- Pubbliche (Art.11):
Le associazioni riconosciute hanno personalità giuridica e autonomia patrimoniale perfetta. Cioè, le responsabilità di tipo economico derivanti da attività svolte dall’associazione ricadono solo su quest’ultima e non sui patrimoni dei singoli soci o amministratori. Un eventuale creditore non può quindi rivalersi sui patrimoni degli associati e il creditore del socio non può rivalersi sul patrimonio sociale.
Le associazioni non riconosciute sono numerose; le più grandi sono i partiti politici e i sindacati, perché per farsi riconoscere devono dichiarare gli associati, capitale e obiettivi. Le persone o enti al di fuori di queste associazioni non hanno informazioni sui loro membri.
Incapacità
Misure di protezione delle persone prive in tutto o in parte di autonomia. Può essere legale, naturale o giudiziale.
Incapacità legale si ha quando un minore di 18 anni non ha la capacità di agire o per i maggiorenni a cui il giudice, tramite sentenza, ha disposto l’incapacità, perché il soggetto non è in grado di potersi determinare autonomamente. Ciò può avvenire sia a fini di tutela (esempio per un minore) sia a fini sanzionatori o per tutelare coloro che non sono in grado di provvedere ai propri interessi.
Esempio: eredito alla nascita una certa somma, ma fino alla maggiore età quel patrimonio sarà gestito dal genitore o tutore. I negozi giuridici compiuti da soggetti legalmente incapaci sono annullabili.
Incapacità naturale: condizione in cui si trova una persona che per qualsiasi causa è stata incapace di intendere o volere al momento del compimento dell’atto. Esempio: una persona ubriaca. L'incapacità deve essere provata nel momento preciso in cui l’atto è stato compiuto.
Incapacità giudiziale: procedimento in cui si limita, di regola in maniera totale, la capacità di agire di coloro che si trovano in condizioni di abituale infermità mentale, che li rende incapaci di provvedere ai propri interessi.
Amministrazione di sostegno (Art.404): l’amministratore di sostegno è colui che, nominato dal giudice, assiste una persona che si trova nell’impossibilità di provvedere ai propri interessi. La nomina dura 10 anni.
Persone interdette (Art.414): le persone che possono essere interdette sono il minore d’età e il minore emancipato. Sono interdetti quando ciò è necessario ad assicurare la loro protezione. Queste persone verranno assistite da un curatore.
Minore emancipato: il minore d’età che ha 16 o 17 anni e che viene autorizzato dal tribunale a sposarsi prima dei 18 anni. Il minore diventa quindi emancipato: acquista la capacità di agire ma in modo limitato. Questo può compiere solo atti di normale amministrazione, cioè quelli che non vanno a modificare il patrimonio di un soggetto.
Persone inabilitate* (A.415): può essere inabilitato il maggiore d’età infermo di mente, il sordo e il cieco dalla nascita.
* Inabilitazione = ridotta capacità di agire che per le sue condizioni mentali o fisiche non è pienamente in grado di curare i propri interessi. L’infermità in questo caso non è così grave come nell’interdizione; il curatore non si sostituisce alla persona inabilitata.
Il sistema dei diritti della persona (Personalità)
Prendono le fondamenta dall’articolo 2 della Costituzione: la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo (persone fisiche e giuridiche), sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Caratteristiche dei diritti della personalità sono diritti inviolabili perché costituiscono e manifestano la personalità della persona. Sono:
- Non patrimonialità
- Assolutezza
- Indisponibilità
- Irrinunciabilità
- Intrasmissibilità
- Imprescrittibilità
Tipi di tutela:
- Preventiva (azione inibitoria)
- Risarcitoria (risarcimento)
Esempi:
- Diritto alla vita (Art. 32 Cost.)
- Diritto all’integrità psico-fisica
- Diritto al nome
- Diritto all’immagine
- Diritto alla riservatezza (privacy)
- Diritto a manifestare il proprio pensiero
Atipicità: potere di riconoscere e disciplinare un diritto (dato dalla società, preesistente) ma non di negarlo.
Modelli di relazioni familiari
Matrimonio regolato dall’articolo 29 della Costituzione: "la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. È ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi".
Il matrimonio può essere civile, concordatario o religioso. Non è un contratto (Art.1321 cod.civile), nel nostro ordinamento è un accordo giuridico per costituire, regolare o estinguere un accordo giuridico patrimoniale.
Condizioni necessarie per contrarre il matrimonio:
- Età (maggiore di 18 anni)
- Capacità di intendere e di volere
- Libertà di Stato (decidere quando sposarsi, se sposarsi e con chi)
Casi in cui non si può contrarre il matrimonio:
- Delitto: In base all'art. 88 del c.c, non possono contrarre matrimonio tra loro le persone delle quali l'una è stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell'altra. La norma è diretta ad evitare che una persona commetta omicidio di un'altra allo scopo di sposarne il coniuge.
- Divieto temporaneo: esempio prima di 30 giorni dall’ultima separazione.
- Parentela
- Affinità
- Adozione
Il matrimonio si basa su:
- Esclusività del rapporto (no poligamia)
- Fedeltà (Art.143 cod.civ.) la legge non impone di amarsi ma di essere fedeli: "dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco a fedeltà, assistenza morale e materiale, collaborazione (...)".
- Responsabilità secondo l’articolo 231 del cod.civile: "il marito è padre del figlio concepito o nato durante il matrimonio".
Regimi patrimoniali della famiglia
- Comunione dei beni (Art. 159 e 177)
- Separazione dei beni (Art. 215)
- Comunione convenzionale (Art. 210): i coniugi accettano la comunione dei beni ma decidono di regolarla attraverso un atto notarile. Si stipula per disciplinare in modo dettagliato quali beni rientrano nella comunione e quali no.
- Fondo patrimoniale * (Art. 167): consente di destinare un patrimonio (denaro o beni) al soddisfacimento dei bisogni della famiglia. La proprietà dei beni è dei coniugi, i quali non potranno disporne per scopi estranei agli interessi della famiglia.
* Regime patrimoniale = insieme delle regole previste dalla legge per regolare i rapporti patrimoniali tra i coniugi.
Filiazione
È il rapporto di discendenza che lega i genitori ai figli sotto l’aspetto giuridico. La filiazione si basa sulla responsabilità genitoriale (Art. 315 bis e 316).
Art. 30: è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati al di fuori del matrimonio.
Art. 315: "tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico". Complesso di tutti i diritti e doveri uguali per tutti i figli.
La filiazione si divide in matrimoniale e non matrimoniale:
- Filiazione matrimoniale, presupposti:
- Matrimonio dei genitori
- Partorito dalla madre
- Atto e dichiarazione di nascita (presupposti formali)
- Presunzione di concepimento durante il matrimonio (Art. 232)
- Presunzione di paternità (Art. 231)
- Filiazione non matrimoniale art. 30 Costituzione: "È dovere e diritto dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio (...). La legge assicura a questi ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima".
Azioni di stato
Diritti del marito:
- Azioni di disconoscimento della paternità: ha lo scopo di superare la presunzione di paternità, ad esempio con la prova del dna. I legittimati sono il marito entro 1 anno e la moglie entro 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla scoperta di impotenza del marito.
- Contestazione dello stato di figlio (Art. 240 e 248)
- Reclamo dello stato di figlio (Art. 239 e 249)
La donna ha il diritto di interrompere una gravidanza; questo diritto non è riconosciuto all’uomo. Dopo 5 anni dalla nascita del figlio, il (vero) padre non può più riconoscerlo.
Unioni civili
È il sistema ideato dal legislatore per permettere a persone dello stesso sesso di accedere a un regime giuridico che regoli la loro scelta di vivere insieme con un regime in parte simile a quello del matrimonio che è istituto ancora riservato esclusivamente a persone di sesso diverso.
Il codice sulla famiglia e sul matrimonio è stato scritto nel 1937 circa e pubblicato nel 1942. Il I e II libro sono stati scritti prevalentemente da magistrati e avvocati con un’idea di famiglia patriarcale. Il modello culturale era diverso da quello dell’Italia di fine ‘900. Nel corso degli anni ci son state modifiche nel IV libro, scritto in modo più “scientifico”, da professori universitari. I legislatori non hanno definito la famiglia e il matrimonio perché considerato un termine “aperto”.
Il sistema di successioni a causa di morte
Per la successione, non ha rilievo il modo in cui un soggetto muore.
Apertura della successione (Art.456): la successione si apre il giorno della morte e nel luogo dell’ultimo domicilio, perché in caso di mancato testamento, si applica il diritto del luogo del domicilio.
Tipi di successione:
- Successione legale: nel caso in cui chi decede non abbia voluto o potuto fare il testamento, è disciplinato dalla legge: eredi legittimi (coniugi, figli, parenti…). Esempio: chi decede da giovane.
- Successione testamentaria: soggetto che fa un testamento (libertà testamentaria).
Testamento (Art.587): è un atto revocabile, recettizio, unilaterale, libero e formale. Come detto il testamento ha libertà testamentaria, ma questa si ferma su una politica legislativa su alcune categorie di eredi, i cosiddetti “soggetti legittimari”. Questi sono soggetti a cui spetta di diritto, per legge, una parte di eredità (solitamente 1/3), anche contro la volontà di chi fa testamento.
* Testamento è un atto formale = strumento attraverso il quale una persona fisica dispone dei propri beni nel momento in cui non sarà più in vita. Vale l’ultimo testamento scritto se è incompatibile con i precedenti eventualmente scritti.
Limite della successione: ci sono dei limiti a tutela del coniuge e dei discendenti, in caso manchino quest’ultimi, si aggiungono gli ascendenti.
Tutele alla successione:
- Azione di riduzione (Art.553): la scelta di ridurre le quote degli eredi legittimi si giustifica poiché su esse chi è morto non ha espresso alcuna volontà, a differenza di quanto accada con il testamento e la donazione.
- Azione di restituzione
- Collazione ereditaria (Art.737)
Nel caso di impresa familiare, l’art.230 bis serve a tutelare alcuni soggetti della famiglia, la legge tutela “il legato si acquista senza bisogno di accettazione, salva la facoltà di rinunziare”. Con legato si intende che chi fa testamento, dà l’ordine agli eredi di lasciare a qualcuno, scelto e citato nel testamento, un determinato bene. Esempio: il testatore può lasciar detto di lasciare la collezione di francobolli al nipote.
La successione può essere:
- A titolo particolare: successione di uno o più diritti, specificatamente individuati dal testatore.
- A titolo generale (o universale): successione della totalità del patrimonio.
Hanno capacità di succedere (Art.462): tutti coloro che sono nati o concepiti al tempo dell’apertura della successione.
Forme di testamento (Art.601):
- Testamento olografo (Art. 606): olos = autobiografia. Questo tipo di testamento deve contenere una data e deve essere scritto di “proprio pugno”. Questo serve a dimostrare la provenienza dell’atto. Grafia è un segno di riconoscimento. La data serve a capire se il soggetto nel momento in cui stava scrivendo il testamento aveva la capacità di intendere e volere. Se la data è mancante, il testamento può essere contestato.
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