Storicità del diritto
Diritto - prodotto di una società e dei suoi valori. Non è un'invenzione del legislatore, quindi non è un prodotto artificiale ma è immerso nella storia e non è statico. Ci sono numerose modifiche/cancellazioni che avvengono nel tempo. Non esiste un codice semplice, chiaro e unico alla portata di tutti.
Medioevo
Alto medioevo - dalla caduta dell'impero Romano fino all'anno 1000
Basso medioevo - dall'anno 1000 fino al 1492 (scoperta America)
Che cosa significa?
Dall'età del Rinascimento, intorno al 1500, significa età di mezzo, che sta tra due epoche positive:
- Epoca romana
- Epoca del Rinascimento
Il Medioevo, quindi, era un'epoca di decadenza, in cui l'uomo non è al centro.
Elementi comuni tra alto e basso medioevo
1. Imperfezione potere politico
Epoca di crisi dello stato:
- Esiste uno Stato che non ha nessuna propensione a organizzare e regolare i fatti interni.
- La sovranità è rivendicata con il risorgere degli imperi.
- La consuetudine è fonte del diritto o la classe notarile per quanto riguarda il diritto privato.
- Il diritto è espressione di una pluralità di forze che vivono all'interno di una società e non è l'espressione di un regime politico.
2. Assenza di una scienza giuridica
Privativismo giuridico:
- Il diritto è prodotto da strutture naturali.
- È la natura a sovrastare l'uomo e non il contrario.
Rei centrismo:
- Centralità della cosa, non dell'individuo.
- Il singolo è attratto dalla cosa, quindi il suo regime è determinato dal regime delle cose.
3. Atipicità del contratto
I contratti non rispondono a uno schema predeterminato, ma ci sono tanti modelli quanti sono i notai che li scrivono.
Schema ricorrente = conventia = accordo in un certo territorio ha un certo contenuto, in un altro territorio ne ha un altro.
4. Presenza giuridica della Chiesa
La Chiesa ha una concezione diversa del diritto: è un mezzo che serve a favorire la salvezza delle anime. Il diritto canonico è opposto al formalismo, evita le forme, l'uniformazione, l'esistenza di un diritto che vale per tutti, e propone diversi status giuridici per diverse categorie sociali.
5. Consuetudine è la fonte fondamentale del diritto
La legge si è formata nei fatti e con il tempo, non è il prodotto di una volontà dello Stato o di un sovrano. Il sovrano o stato deve garantire questa legge, e governare con equità e giustizia ed è il titolare della massima giurisdizione. Ha il compito di giudice, che dichiara il diritto.
6. Contrarietà all'individualismo
Il diritto del singolo è legato al luogo in cui vive. Il singolo trova pienezza nella collettività, cioè organicismo.
Corpus Iuris Civilis di Giustiniano
Giustiniano sale al trono nel 527 d.C. per mano dello zio Giustino, che era l'imperatore ma morì.
Obiettivi
- Riunificare l'Italia e le terre d'occidente: aveva promosso una campagna militare per queste terre che erano state conquistate dai Barbari nel 476 d.C.
- Restaurare l'Impero
- Rististemare le leggi
Compilazione del Corpus Iuris Civilis
Una commissione di 10 persone, con presidente Trimoniano, doveva riordinare le leggi. Esistevano vecchi codici, anche ufficiali, come quello di Teodosio, ma avevano delle antinomie, cioè contraddizioni o ripetizioni. Quindi serviva un codice chiaro e aggiornato, che fu creato ma a noi non è arrivata nessuna copia.
La consapevolezza di Giustiniano
Giustiniano era consapevole che il diritto era composto da:
- Leges = volontà dell'imperatore
- Iura (fonti tradizionali) = costituite da principi dottrinali e giurisdizionali tratti da grandi giuristi
Giustiniano non voleva raccoglierle tutte, ma nemmeno fare una semplice antologia. Doveva raccoglierle e modificarle per renderle più chiare per evitare incongruenze. Completato in 3 anni, chiamato Pandette o Digesto.
Corso di studio per le fonti
Imposta un corso di studio per le fonti e predispone il primo manuale, Istitutiones, emanato nel 533, con valore di legge, diviso in: cose, persone e azioni. Giustiniano continua a legiferare rendendo antiquato lo stesso codice. Per risolvere questo problema emana una nuova versione nel 534 che è la versione conosciuta oggi.
Composizione del Corpus Iuris Civilis
- Codex = Leggi imperiali
- Digesto = Iura (parte più dottrinale)
- Istitutiones = Manuale di diritto privato con valore di legge
- Novelle = Raccolta delle nuove compilazioni di Giustiniano
Dopo Giustiniano
L'età medievale era caratterizzata da primitivismo, naturalismo, assenza dello stato e di corsi di studio del diritto, così la Compilazione di Giustiniano (530) risultava complicata. Le fonti di Giustiniano vengono quasi completamente perdute, in modo più grave il Digesto perché era la parte più difficile mentre il Codex fu abbreviato e oggetto di compendio. Il Digesto inizia a ricomparire in Toscana, nel 1076, quando in giudizio un avvocato di una delle parti ha citato un brano di un giurista le cui opere erano nel digesto.
Scuole di arti liberali
Studiavano le 7 arti con l'obiettivo di dare una buona morale e una sana formazione.
- Trivio = grammatica, dialettica, retorica, si studia il diritto studiando le arti del trivio.
- Quadrivio = materie scientifiche
Inerio
Fondatore della scuola, si attribuisce a lui la scoperta e la ricostruzione del Corpus Iuris Civilis, la cui ricostruzione fornì le basi per lo studio del diritto.
5 volumi opera di collazione
- 1* comprendeva 9 libri del codice, oggetto privatistico (sono 12, ma ne tolgono 3 perché contenevano una minima parte di diritto pubblico e di diritto penale che risulta difficile comprenderlo e applicarlo, perché riguardavano l'impero che non esisteva più)
- 2*/3*/4* = comprendevano il Digesto, che fu difficile ricostruire. (2=digesto antico/ 3=digesto rinforzato/4=digesto nuovo)
- 5* = serie di opere, alcune giustiniane (istituzioni e novelle) + aggiunte successive riguardanti l'epoca medievale.
Glosse filologiche
Il primo modo in cui venne studiata sono le glosse filologiche: annotazioni, in cui lo studioso cerca di capire se il testo è veramente quello originale o se sono stati riportati termini non originali. In fondo alle glosse compaiono delle sigle che corrispondono alle sigle d'autore. Inizialmente non c'era l'idea di un testo definitivo, ma c'erano tante glosse ma nessuna definitiva perché venivano ampliate e discusse.
Scuole e università
Fino all'anno 1000:
- Scuole situate a casa del maestro
- Le università includono le istituzioni pubbliche che le coordinano, e la Chiesa perché interviene il Vescovo che concede l'insegna dottrinale alla fine del corso
Caratteristiche
- Non c'erano esami delle singole materie, ma corsi e un esame finale. Il maestro diceva quando l'allievo era preparato.
- L'esame era diviso in due parti:
- Momento privato = davanti ai professori
- Momento pubblico = davanti ai vescovi, nella cattedrale, con una cerimonia solenne
- Non c'era una durata del programma
Risoluzione
- Fissare i programmi, stabilendo testi obbligatori
- Fissare il tempo per svolgerlo e vi era una penale per il docente che non rispettava il tempo
- Testi inizialmente erano il Codex e le Istituzioni (erano più facili), dopo il Digesto
Accursio
Stabilisce un testo con il meglio delle glosse - La grande glossa. Avevamo 97'000 glosse, da questo momento si usa la versione di Accursio, senza avere più glosse. Nel 400 si stampano le prime edizioni dato che nasce la stampa.
Insegnamento Corpus Iuris Canonico
Corpus Iuris Civilis + Corpus Iuris Canonico = Diritto della Chiesa, che ha la necessità di stabilire una gerarchia e un diritto che regola tutto ciò, affinché l'azione di questi soggetti non sia arbitraria.
Differenza diritto canonico e ecclesiastico
- Canonico = ordinamento della Chiesa, ha rilevanza sul diritto civile e pubblico (es. il matrimonio è riconosciuto sia dalla Chiesa che ancora oggi influisce sulle leggi civili)
- Ecclesiastico = rapporti tra stato e Chiesa
Fonti di diritto canonico
1. Canoni concili
- Norme del diritto canonico, nel medioevo si intendono tutte le norme emanate dai concili.
- Ecumenici = norme che riguardano tutti i fedeli
- Limitati = norme limitate ai vescovi di una provincia o regione, quindi le norme valgono solo per loro.
2. Decretali
È una lettera che il papa invia a determinate persone, risolvendo un dubbio. La sua risposta non è limitata solo ai destinatari ma anche a tutti i fedeli.
Come si è formata la supremazia del papa?
Non solo perché è il vescovo di Roma, ma attraverso precisi passaggi del Vangelo in cui Cristo manifesta la volontà di dare importanza a Pietro. Anche se non c'è una teorizzazione di questo potere, i successori di Pietro esercitano dei poteri giurisdizionali. Non può essere giudicato, da qui nasce l'importanza delle norme da lui provenienti.
Alto medioevo
Si formano le prime raccolte di diritto canonico.
Basso medioevo
Formazione del Corpus Iuris Canonici.
Dopo l'anno 1000
- Rivendicazione del ruolo del pontefice come massima autorità e come sovrano legislatore.
- Riformare la Chiesa che aveva avuto una crisi nell'alto medioevo.
- Maggiore rigore morale ai membri della Chiesa.
- Si sviluppa una scuola di diritto canonico, quasi contemporaneamente a quella di Bologna.
Metodi di studio diritto canonico
Non c'è un testo a disposizione, ma solo materiali sparsi su cui si dubita l'originalità. Bisogna trovare il modo di appianare i contrasti e la prima raccolta che riordina è il Concordia Decretorum di Graziano.
Graziano e il Decreto
Graziano è un monaco Camendolese, era di Bologna e diventa vescovo a Chiusi. Il Decreto è del 1140: raccoglie diverse fonti contraddittorie tra loro e cerca di armonizzarle attraverso criteri logici (RATIONES):
- Criterio temporale = prevale la norma più recente.
- Criterio del luogo = prevale la norma più specifica.
- Significato letterale delle parole del testo.
- Razio dispensazionis = si applica nel momento in cui non funziona nessun metodo precedente, e si deve intendere una delle due norme come un'eccezione concessa e solo in quei casi.
Quindi Graziano trascrive i due testi in contraddizione e poi dà le soluzioni, chiamati DICTA, contributi personali per sciogliere le contraddizioni. Definisce i principi generali e fondamentali, utilizzando altre fonti per integrare il decreto: leggi romano-balcaniche.
Parti del Decreto
- Teoria generale
- Diritto penale e processuale + matrimonio
- Materia non prettamente giuridica ma riconducibile alla teologia
- Divisa in 5 sezioni
- Si riferiscono alla scienza sacramentale e non c'è una separazione netta tra diritto canonico e teologia (verranno aggiunte dagli allievi di Graziano)
La produzione di decretali aumenta nel basso medioevo. Aumenta la posizione del papa:
- Ha giurisdizione su tutta la Chiesa.
- Puo' emanare leggi valide per tutti, raccolte nelle compilazioni contenenti dichiarazioni che assicurano la genuinità dei testi e la corrispondenza con quelli originali.
- Private = su iniziativa dei giuristi o a carico dei Vescovi
5 Compilazioni antiche
Contenute all'interno della seconda parte del Corpus Iuris Canonici di Gregorio IX. Egli incarica un giurista domenicano, Raimondo di Peñafort, di ordinare tutte le raccolte perché alcune erano ufficiali e altre no. Obiettivo: realizzare una raccolta per portare maggiore chiarezza. La bolla Rex pacificus è una tecnica innovativa, nella bolla il papa abroga tutte le raccolte precedenti all'opera di Giustiniano.
Con questo testo si garantisce
- Autenticità
- Inderogabilità
- Le norme entrano in vigore in contemporanea alla promulgazione
- Esclusività
- Universalità
Parti del libro
- Iure
- Iudicum
- Clerus
- Connubia
- Crimini
Dopo Gregorio IX
Nel 1298 il Papa Bonifacio VIII realizza una compilazione ufficiale e la sua importanza deriva anche dallo schiaffo di Anagni e lo spostamento della sede papale da Roma ad Avignone. Nell'alto medioevo c'era equilibrio precario tra la Chiesa e lo Stato. Il papa è il capo del potere spirituale, mentre il principe è il capo del potere politico, esercitato per opera di una rinuncia del papa.
La Bolla Una Santa
Afferma la diversità dei due poteri: il papa ha piena potestà e il potere dello stato è stato ceduto dal papa, ricordando che esso può allontanarlo.
Liber Sextus
3ª parte del Corpus Iuris Canonico, divisa in 5 libri, pubblicata nel 1298 con una bolla. Il papa concede ai compratori la possibilità di riscrivere o ripensare il testo normativo della decretale. Poteva essere scritta ex novo, sintetizzando il principio, con frasi nuove che modificavano il testo originale per risolvere le antinomie. Nell'ultimo libro mette 88 “Regole Iuris”, che sono composte da regole generali attinenti a molti campi del diritto.
Raccolte minori
- Ufficiale - raccoglieva le decretali successive al Liber Sextus, pubblicata nel 1327. Raccolta delle Clementine in onore di Clemente V e fu l'ultima delle raccolte ufficiali.
- Appendici minori = composta da norme “Extravagantes”, era una collezione eterogenea e furono fondamentali anche per lo studio.
Le prime scuole che studiano Graziano
- Decretisti = studiano il decreto e fanno somme e compendi
- Decretalisti = studiosi delle decretali
Diritto romano + diritto canonico = Diritto comune, valido nell'ambiente europeo, perché accomuna tutti i paesi ed era comprensibile perché era in latino, la lingua comune del diritto.
Realtà istituzionali
Esistono diverse istituzioni:
- Corporazioni = associazioni di persone che svolgono la stessa professione
- Comuni
Come nasce il comune?
Nasce nel basso medioevo, perché l'economia aumenta e c'è un maggiore spostamento di capitali e di persone. Le signorie in campagna incrementano la produzione sia perché c'è crescita demografica sia perché parte di questo prodotto è destinato al mercato. Espansione del potere dei signori: il tentativo di espandersi spinge i signori e i mercanti a trovare nella città il proprio fulcro e ripopolarle. In Italia abbiamo un rifiorimento dei Comuni che non sono limitati al potere del monarca.
Controllo
Il comune controlla le campagne, da un lato per controllare e vie di accesso alla città, e dall'altro per avere materie prime. Ha funzioni di autogoverno, che avviene gradualmente. Viene definito quasi come Città-Stato: il comune è consolidato insieme a un potere istituzionale e alle magistrature al suo vertice.
Vertice: I Consoli
Sono l'espressione delle famiglie che hanno effettivamente potere politico. Sono una magistratura collegiale (numero variabile da comune a comune), con mandato di durata variabile. Inizialmente sono nominati da un'assemblea dei cittadini, nominati da rappresentanti delle famiglie. Poi l'assemblea nomina un consiglio comunale che nominerà i consoli: ogni comune usa un metodo differente.
Poteri Consoli
- Poteri militari
- Tutela ordine pubblico
- Poteri negli statuti di pacificazione
- Risoluzione conflitti interni al comune, anche fra comune e vescovo
- Poteri nell'ambito delle relazioni con gli altri comuni
- Convocano e presiedono consigli cittadini e assemblee
- Presiedono i tribunali del comune (potere poi ceduto a ufficiali specializzati, però il controllo è sempre in capo ai consoli)
Quindi la suddivisione dei poteri spetta ai consoli, che hanno tutti i poteri tranne quello normativo. Le leggi dentro al comune vengono emanate dalle assemblee cittadine.
Giuramento
Rinnova il mandato ed è doppio:
- Consoli vs cittadini
- Cittadini vs consoli
Perché ha un valore sacrale e serve per cementare l'adesione dei cittadini alle regole (consoli = non abusare del potere, cittadini = obbedienza verso consoli).
Tribunali
Sono già formati e il cittadino si rivolge con preferenza, ma non c'è mai l'idea che bisogna rivolgersi solo al tribunale comunale. Presenza del vescovo. Inizialmente non danno un giudizio vero e proprio, ma dopo si consolidano e si professionalizzano.
Dal governo consolare al governo podestarile
Dopo l'anno 1100 il governo entra in crisi.
Perché?
- Ci sono tensioni interne che creano conflitti con i consoli e la realtà episcopale.
- Ci sono tensioni all'interno del governo consolare perché è formato da numerosi consoli che cercano di riprodurre le famiglie che li sostengono.
- Ci sono guerre contro l'imperatore (battaglia di Legnano).
- Gli interessi dei comuni si allargano. Serve una magistratura che dà decisioni e soluzioni: la magistratura è unica, monocratica e prevede la presenza di un forestiero (proviene da un altro comune per garantire l'imparzialità del podestà).
Podestà
È scelto dalle famiglie dominanti, con carica di 1 anno (raramente rinnovato). Ha funzioni simili al console, coordina l'attività politica, amministrativa, l'esercito, i tribunali e i giudici. Ha il suo staff che si occupa delle varie funzioni di ordine pubblico e amministra la giustizia.
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