Il verde ornamentale
Le esigenze estetiche, culturali, sanitarie, igieniche, ricreative, sociali e legislative di un determinato ambiente sono definite fondamentali nelle politiche europee come indicatori standard di qualità della vita nei contesti urbani: fra questi il verde urbano e periurbano è uno dei qualificatori più significativi. Esistono normative nazionali e regionali relative agli insediamenti residenziali che stabiliscono minimi nell'estensione di aree per spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco.
Gli alberi in città si trovano frequentemente a vegetare in condizioni micro- e macro-ambientali particolarmente severe, condizioni dovute alla modificazione dei caratteri chimico-fisici del suolo e dell’aria, all’inquinamento atmosferico, alla ridotta disponibilità di spazio nonché al peculiare bilancio idrico dei sistemi urbani.
Ruolo estetico paesaggistico
Un paese, un angolo di città, una via, una piazza vengono identificate dagli alberi che vi dimorano. L’albero diventa perciò un elemento distintivo, un punto di riferimento e spesso contribuisce a determinare la toponomastica. Gli alberi possono svolgere diverse funzioni dal punto di vista architettonico ed ingegneristico: forniscono privacy, valorizzano panorami, nascondono visioni sgradevoli, mitigano o valorizzano le linee architettoniche degli edifici.
Ruolo culturale
Gli arboreti svolgono un ruolo per la conoscenza delle varie specie vegetali da un punto di vista sia scientifico, sia didattico: la creazione di appositi "paesaggi in miniatura" modulari, che ricostruiscono l'ambiente originario in cui le piante vivono, e la presenza di numerosi supporti informativi con varie notizie botaniche e curiosità del passato e del presente, forniscono un approccio scientifico di elevato profilo ed un approccio ludico, svincolato dalla botanica e dall'arboricoltura tradizionali. La conservazione naturalistica delle piante in pericolo di estinzione o, comunque, con areale di diffusione molto limitato è un ulteriore significativo ruolo degli arboreti.
Ruolo sanitario o ecologico
La capacità degli alberi di fissare polveri e gas tossici nonché di liberare ossigeno attraverso la fotosintesi clorofilliana giustifica l'attributo che è stato loro dato di "polmoni di verde". Oltre a tutto questo, gli alberi sono in grado di attutire i rumori delle varie attività urbane apportando un contributo non trascurabile anche alla salute acustica. Non secondarie sono anche le funzioni di habitat per la fauna e miglioramento del microclima (in termini di attenuazione degli eccessi di temperatura, vento e pioggia).
Ruolo igienico ricreativo e sociale
Il contatto con la natura da nostalgia del passato è diventato imperiosa necessità per rigenerare sia il corpo, sia lo spirito (biofilia). Il verde in prossimità della propria dimora cittadina o del luogo di lavoro riduce, infatti, il senso di condizionamento mentale imposto dalla vita urbana. La comprensione delle risposte psicologiche, fisiologiche e sociali delle persone nei confronti delle piante può costituire uno strumento valido per il miglioramento delle condizioni fisiche e psichiche, sia di individui singoli sia di intere comunità.
Ruolo economico
Gli alberi sono direttamente collegati con il risparmio energetico che la loro presenza produce, in termini di minori spese di condizionamento e di riscaldamento. Il valore di casa con giardino è infatti superiore a quello di case che ne sono prive, le spese per l’energia elettrica sono inferiori, i consumi di combustibili fossili è inferiore.
Bruschi Pietro
Caratteri d’interesse ornamentale
I caratteri di interesse ornamentale sono rappresentati da un insieme di qualità di natura morfologica, fenologica e genetica; questi caratteri sono tra di loro interdipendenti: la scelta, la maggiore o minore importanza di essi dipende soprattutto dal tipo di area verde da realizzare, dal senso estetico, dall’ambiente nel quale le piante sono collocate a dimora, dalla funzione che devono svolgere. Talvolta sono preferibili caratteri fuori dall’ordinario e rari, altre volte sono ricercate quelle specie caratteristiche di una determinata formazione vegetale naturale (specie-climax).
Caratteri di natura morfologica
I caratteri morfologici sono relativi alla forma di crescita e all’intero aspetto della pianta o parti di essa.
- Forma e colore delle foglie: Elemento decorativo basilare e carattere ornamentale di maggior pregio. Questo carattere mostra in certe specie una variazione notevole nelle piante ottenute da seme (alcune di queste variazioni possono essere isolate o selezionate). Alcune specie presentano una variabilità ambientale della forma delle foglie, altre specie ancora hanno foglie diverse in funzione dell'età ontogenetica della pianta stessa. Le sue sfumature cambiano in funzione della varietà e del periodo dell’anno. Ciò può essere sfruttato ai fini della costituzione di nuove cultivar che presentino colori nettamente differenti da quello della specie standard: le colorazioni più interessanti ai fini ornamentali sono quelle glauche, grigie, rosse, purpuree e variegate (se il colore è giallo si hanno le varietà “aurea”, se bianco “alba”; se la parte colorata è l’apice fogliare si ha la varietà “spicata”, se ubicata intorno al margine fogliare allora si ha la varietà “marginata”). In zone ombreggiate la variegatura risulta meno accentuata, per cui sono da utilizzarsi in linea generale in pieno sole. La presenza di toni argentati e grigi può dare un tocco di luminosità nelle ore serali. Le piante che presentano colorazioni rosse e purpuree hanno un’intensità delle sfumature variabile, comunemente è più marcata nelle foglie giovani, mentre in quelle adulte essa si manifesta soprattutto prima della caduta autunnale.
- Forma e colore dei fiori: Il fiore è un elemento decorativo per eccellenza. Tutte le piante a fioritura vistosa rappresentano potenzialmente piante di interesse ornamentale. Un intenso lavoro di selezione genetica è stato svolto sulle dimensioni ed il numero dei petali, sulle forme e sui colori.
- Forma e colore dei frutti: Tutti i frutti presentano una colorazione tipica che nell’insieme è decorativa.
- Forma della chioma: Per le piante ornamentali si distinguono due tipi di forma della chioma: naturale ed artificiale. La prima è la forma che è geneticamente determinata e che si manifesta pienamente senza alcun intervento colturale, la seconda è quella ottenuta mediante determinate tecniche di allevamento e di potatura. Le principali forme naturali della chioma sono: piramidale, fastigiata, colonnare, globosa, prostrata, pendula, nana, irregolare-contorta.
- Colore della corteccia di fusto e rami.
Bruschi Pietro
Caratteri di natura fenologica
Manifestazioni che si verificano sulla pianta durante il suo ciclo annuale.
- Epoca di fioritura: La maggior parte degli arbusti utilizzati a scopo ornamentale fiorisce nel periodo primaverile-estivo. Uno degli scopi del miglioramento genetico è perciò quello di selezionare soggetti a fioritura anticipata e posticipata rispetto al periodo di fioritura tipico di una determinata specie.
- Rifiorenza: Attitudine presentata da alcune specie a fiorire più di una volta durante la stagione vegetativa.
- Intensità di fioritura: Quantizzazione della carica fiorale che una pianta è capace di produrre.
- Durata della fioritura: Capacità che ha una pianta di conservare più o meno a lungo i propri fiori.
- Intensità di fruttificazione: La carica di frutti prodotti da una pianta.
Caratteri di natura genetica
Le caratteristiche di natura genetica corrispondono direttamente alla resistenza e all’adattabilità che una pianta può esprimere. L’obiettivo del miglioramento genetico negli anni è stato quello di creare piante migliori sia dal punto di vista ornamentale sia di resistenza alle più svariate avversità ambientali.
- Resistenza alle malattie.
- Resistenza alla carenza di elementi nutritivi e compattazione del suolo.
- Resistenza a condizioni climatiche estreme.
- Resistenza agli inquinanti atmosferici o nel terreno.
Bruschi Pietro
Tipologie di spazi verdi
Buona parte del continuum verde è costituita da spazi agricolo-forestali, ma una parte in costante aumento è costituita dalle cosiddette porzioni privilegiate di territorio: parchi, giardini, verde d'arredo urbano, e così via. Le opere di verde si ispirano a un certo numero di modelli di sistemazione, che vanno dal tipo estensivo (estremamente semplice, nel quale gli elementi antropici sono assenti o molto diluiti nello spazio) a quello intensivo (nel quale prevalgono le forzature alla natura).
Primo Modello: Corrisponde alla forestazione, la quale ricopre le funzioni del bosco (protezione, produzione, ricreazione, igiene, cultura).
Secondo Modello: Sempre di tipo elementare, è ancora a carattere nettamente estensivo. In questo modello si comincia a valutare la vocazione naturalistica e ricreativa delle diverse porzioni di foresta e di prateria.
Terzo Modello: Ancora a carattere estensivo, è analogo al precedente ma con l'inserimento di attrezzature molto semplici e funzionali atte alla ricreazione, in armonia con l'essenzialità della sistemazione a verde.
Da questi tre modelli elementari si giunge a formulare una serie di altri modelli caratterizzati sia dalla quantità e dalla qualità dell'attrezzatura, sia dalla gradazione del rapporto estensività/intensività. Alla realizzazione delle sistemazioni a verde si giunge mediante una scelta progettuale sulla base dei modelli, che si attuano attraverso i moduli, i quali rappresentano l'articolazione operativa del modello nelle possibili variazioni delle unità elementari. La dimensione delle aree, la loro forma, la loro ubicazione, i caratteri fisici dei luoghi, il loro intorno ed i moduli stabiliscono a quale tipologia gli spazi verdi appartengano. Secondo Agostoni e Marinoni si possono distinguere:
- Alberature stradali
- Aiuole
- Piccoli spazi verdi (giardinetti e giardini)
- Piccoli parchi
- Parchi urbani
- Spazi verdi estensivi
- Parco ricreativo
- Parco storico
- Parco agricolo
- Parco zoo
Bruschi Pietro
Alberatura stradale
Costituisce il primo passo verso la sistemazione a verde pubblico ed è da considerarsi al primo posto anche come ruolo sostenuto. I raggi solari anziché essere riflessi vengono assorbiti, evitando il riverbero; della proiezione dell'ombra non si avvantaggiano i soli passanti, ma anche i veicoli e le stesse pavimentazioni stradali; vengono attenuati gli effetti della carica torbida di gas nocivi e polveri presenti nell'aria e si ha una migliore ossigenazione. Una particolare attenzione deve essere rivolta all’altezza e alla distanza dalle infrastrutture delle piante per motivi di visibilità e di non ostacolo al transito di grandi veicoli nell'adiacente carreggiata, per la presenza di cavi aerei, per l'interferenza con l'illuminazione artificiale e con la segnaletica.
Aiuole
Questa tipologia di verde pubblico (detta anche verde di arredo) rappresenta quella meno qualificante e qualificabile come tale, mentre è certamente quella che richiede un notevole impegno di reperimento, di realizzazione e di onere finanziario. Le aiuole infatti sono di elevato deterioramento (naturale e ad opera dell’utenza), ma soprattutto sono esposte alle critiche per le difficili condizioni in cui occorre mantenerne l'efficienza. La coltivazione dipende da numerosi fattori, quasi sempre limitanti la scelta: tappeto erboso con piante ornamentali sostituibili di stagione in stagione, cuscinetti di cespugli a piccolo sviluppo oppure adatti ad essere mantenuti tosati, un rosaio, integrale copertura verde con arbusti ed erbacee perenni tappezzanti.
Piccoli spazi verdi, giardini e giardinetti
Il giardino pubblico è spesso uno spazio verde privato di contorno ad una villa o a un palazzo la cui proprietà è diventata pubblica in seguito alle mutate condizioni sociali ed economiche. Sono un primo passo verso la sistemazione a verde pubblico (con estensione molto limitata) intesa come spazio verde accessibile e frequentabile dal pubblico quale luogo di sosta, di svago, di ricreazione, e dove si trova almeno un minimo di attrezzatura in funzione dell'età dei frequentatori.
Piccoli parchi
Il parco differisce dal giardino per l’aspetto più naturale delle sistemazioni a verde (piante usate, impostazione planimetrica più libera, dimensione più ampia). Nel suo schema più semplice è costituito da una piazzetta comprendente uno spazio centrale aperto con panchine, circondato sui lati da masse di alti arbusti con gruppi di alberi. Il disegno generale del parco deve contenere armoniosamente tutte le attività di svago e riposo previsto lasciando la massima opportunità per passeggiate, creando barriere contro il rumore e la congestione della città (sono localmente legati alle residenze con raggi d'influenza e percorrenza di raggiungimento intorno ai 1000 metri – 2 metri quadrati per abitante).
Bruschi Pietro
Parchi urbani
Sussistono i termini di passaggio dal tipo intensivo a quello estensivo più o meno attrezzato, a volte sono ancora rilevanti le opere e gli elementi artificiali e artificiosi: oltre alle attrezzature di base possono ospitarne anche di più particolari, inoltre possono prevedere anche uno specchio d’acqua (il loro raggio d’azione è di 1500 metri – 3 metri quadrati per abitante).
Parco ricreativo
La loro estensione è, in genere, superiore ai 100 ettari e possono essere situati anche in zone alquanto distanti dai grandi centri urbani. La progettazione mira a costruire ex novo una vera e propria macchina ricreativa: una struttura ispirata alla natura ma finalizzata innanzitutto all'utilizzo da parte dell'uomo. In questo tipo di parco hanno un posto di preminenza le attrezzature del verde: un fondamentale criterio di progettazione consiste nel prevedere un'armonica distribuzione di elementi naturali e artificiali, senza che il parco diventi a tratti una solitaria boscaglia e a tratti una palestra o una platea. L’esecuzione di impianti regolari è assolutamente da evitare. Questi parchi devono conservare l’aspetto originale della regione mantenendo il paesaggio preesistente, eventualmente ricostituito o potenziato. Sotto il piano dominante, costituito dagli alberi di prima grandezza, si trova il piano dominato con alberi di seconda o terza grandezza; al di sotto del piano dominato una distribuzione di piante arbustive chiude irregolarmente la macchia e al tempo stesso schiude visuali sulle altre parti del parco. In misura contenuta il progettista può inserire grandi alberi solitari di altri climi, per creare punti di particolare attrazione. Accanto alla dominanza in altezza, ciascun gruppo di alberature deve avere una specie dominante numericamente, che costituisca una percentuale variabile tra almeno il 45-50% e il 60-65% del totale.
Spazi verdi estensivi, bosco urbano
Sviluppandosi in ambienti fortemente degradati e con inquinamento elevato, gli spazi verdi estensivi vengono progettati con fini protettivi e di miglioramento ambientale secondo schemi paesaggistici naturali molto semplici, con costi d’impianto e di gestione limitati. Vengono quindi impiegate strutture vegetazionali il più...
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Riassunto Arboricoltura Ornamentale - Sistematica
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Arboricoltura ornamentale e Verde urbano
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