Arboricoltura ornamentale e verde urbano
Funzioni dell'albero in ambiente urbano
L'albero viene piantato in città solo per migliorare la vita del cittadino. La Carta della città sostenibile (Rio de Janeiro, 1992) definisce quest'ultima come la città che offre il massimo godimento a chi ci vive in questo momento, ma anche a coloro che ci vivranno in futuro. Nello specifico ci devono essere acqua corrente potabile, i servizi primari e tutti i cittadini devono poter godere di uno spazio verde raggiungibile a piedi. Il nostro fine è quindi rendere sostenibile una città.
Perché non piantare un albero?
Negli anni 2000 è stato stabilito dalla città metropolitana di New York che nel distretto di Manhattan sono disponibili ancora 1 milione di posti albero. Nel comune di Milano, contando anche quelli nei parchi, ci sono 500.000 alberi, quindi si può immaginare quanti posti siano ancora in realtà disponibili. Allora perché non si piantano altri alberi? Un albero costa, sporca, può cadere, può danneggiare cose con il suo apparato radicale, può attirare insetti, occupa spazio...
Funzioni dell'albero ornamentale (shading tree)
Non ha funzioni produttive, cioè non produce prodotto raccoglibile o utilizzabile in altro modo. La pianta produce servizi fondamentali per il cittadino, migliorandogli la vita.
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Produce ossigeno e consuma anidride carbonica
Va considerata la stagionalità della fotosintesi, che ovviamente è condizionata da fattori come foglie caduche, stomi chiusi durante le ore più calde della giornata e foglie sporche quindi con stomi bloccati dall'inquinamento. Una pianta adulta con una LAI media e di medie dimensioni produce O2 per 10 persone/anno. Un albero con DBH 23/30 cm (medie dimensioni) assorbe 30 Kg/anno CO2. Sono necessari 30 alberi per compensare la CO2 emessa da un'auto in un anno.
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Miglioramento del clima gratuitamente
La temperatura urbana è più alta, infatti si dice che si forma l'isola di calore urbano (urban heat island), perché c'è poca vegetazione, c'è poco vento perché gli alti palazzi ne impediscono il flusso, il nero assorbe più calore e vi è una grande attività umana concentrata. La vegetazione ha un effetto diretto sulla temperatura, perché ombreggiando la abbassa notevolmente, e un effetto indiretto, assorbendo calore dall'ambiente perché durante l'evapotraspirazione si ha il passaggio di stato dell'acqua da liquido a gassoso.
L'ombreggiamento di una pianta può abbassare la temperatura di una casa anche di 10°C, e dipende dal LAI. I parcheggi alberati fanno aumentare i guadagni perché la temperatura è minore e in più riducono l'inquinamento perché trattengono gli idrocarburi volatili che vanno a danneggiare l'ozono. Vanno però considerate diverse variabili come:
- Dimensioni finali
- Portamento della chioma
- Resine e melate
- Fiori, pronubi e frutti
- Apparato radicale
- Foglie caduche
- Siccità
- Malattie
Gli alberi sempreverdi possono essere utilizzati come frangivento da nord (non sud perché bloccherebbero la radiazione solare) nei climi più freddi per deviare il vento e diminuirne l'energia cinetica e quindi la velocità. Bisogna valutarne l'altezza dell'impalcatura perché se bassi e con impalcatura bassa il vento è ridotto solo ad altezze modeste. Possono migliorare il microclima di una casa.
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Purificazione dell'aria
da inquinanti derivanti da processi di combustione NOx e composti organici volatili VOCs. Il PM10 è composto da particelle di diametro minore di 10 micrometri ed è considerato inquinante e nocivo per la salute perché può essere inalato e sfuggire al filtro della peluria nasale. Si pensa che il numero di casi di persone affette da asma sia correlato al numero di giorni con PM10 > soglia.
La pianta può intercettare queste particelle molto fini grazie ai peli superficiali, le resine e le gocce di guttazione presenti sulla sua superficie fogliare. Può essere quindi utile ergere una barriera vegetale lungo una via trafficata. Con piante decidue si ha il problema che in inverno non si ha alcun tipo di tamponamento, con piante sempreverdi invece il problema è che si vanno ad intasare gli stomi e quindi la fotosintesi.
Una pianta può anche essere utile per l'eliminazione di inquinanti gassosi, assorbendoli a livello fogliare e inattivandoli, immagazzinandoli nei tessuti cellulari o metabolizzandoli. Si parla di fitoremediation quando si utilizzano piante accumulatrici che sottraggono l'inquinante dal terreno o dall'acqua e lo riutilizzano.
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Riduzione del rumore
L'efficienza di una barriera vegetale dipende dall'altezza e dallo spessore. Di solito la barriera vegetale viene associata a un terrapieno o a materiale inerte nel caso di grandi fonti di rumore come ferrovie e autostrade.
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Controllo dell'erosione
L'apparato radicale di una pianta è composto da radici superficiali (max 20cm) assorbenti nutrienti, acqua e ossigeno, radici profonde di ancoraggio e moltissimi microorganismi in simbiosi con esse. È l'insieme di tutto ciò che trattiene il terreno e ne evita l'erosione.
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Miglioramento del bilancio idrico
Un buon apparato radicale migliora la struttura del suolo e quindi ne migliora lo stato idrico. In più l'apparato aereo intercetta l'acqua, che viene rallentata nella sua caduta al suolo. Si ha così un minore compattamento del suolo e un minore ruscellamento (minore erosione).
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Funzione economica
Impulso al commercio: la manutenzione del verde urbano è un costo vivo per l'amministrazione ma produce ricchezze di vario tipo. Un cittadino ad esempio è disposto a pagare un parcheggio se questo è ombreggiato da alberi, e a parità di condizione se può scegliere tra uno alberato o uno no, sceglie il primo, quindi un supermercato con parcheggio alberato avrà più clienti.
Una proprietà che si affaccia su verde pubblico o urbano ha un maggior valore e quindi maggior introiti per lo stato. Un albero riduce l'inquinamento e quindi porta un risparmio nelle spese sanitarie, in più compensa la CO2. Riduzione dei costi di riscaldamento e condizionamento.
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Ruolo culturale del verde ornamentale
Gli alberi ci insegnano tanto, come biologia ed ecologia, ma anche che una delle componenti fondamentali della natura è la biodiversità. Anche quando gli alberi sono cloni, ad un certo punto della loro vita la pressione dell’ambiente circostante fa sì che si esprima un fenotipo differente (stesso corredo genetico!). Sono diversi esteticamente un platano e un cipresso, ma anche sono diversi gli usi che l’uomo ne fa. Il platano soffre poco le potature drastiche e resiste all’inquinamento. Il cipresso va bene nei cimiteri perché ha un apparato radicale profondo e fittonante, che va bene in luoghi in cui si scava molto.
Orto botanico e arboretum sono un ambiente naturale creato artificialmente a scopi didattici e scientifici, in cui l’uomo ha messo a dimora alberi con corredi genetici molto differenti, al fine di favorire lo studio di queste differenze, favorire la conoscenza delle stesse, creare un ambiente in cui si potesse mantenere nel tempo una raccolta della biodiversità. Solitamente sono appendici delle università, quindi luogo di studio. Le differenze tra i primi e i secondi sono le dimensioni, i secondi sono frequenti negli USA perché di grandi dimensioni! Di solito vi sono impiantati alberi di dimensioni maggiori. Negli orti i criteri sono diversi, nell’orto botanico di Brera c’è una raccolta di cereali antichi tra cui anche il Teosinte.
Giardino dei Semplici 1545 - Padova, è il primo orto botanico universitario del mondo. Orto botanico di Brera 1774 - Milano, voluto da Maria Teresa d’Austria, era civico e aperto a tutti.
Morton Arboretum 1922 - Illinois, conta 4100 specie diversi di alberi e arbusti (circa 190000 alberi). Caratteristiche fondamentali:
- Deve essere presente una collezione, con un criterio, a scelta ma deve esserci;
- Tutte le piante devono essere cartellinate, con famiglia, genere, specie, cultivar o varietà se conosciuta, data di messa a dimora e volendo qualche informazione in più. Il cartellino deve essere posto ad una altezza visibile anche dalle persone non deambulanti e scritto in braille, di materiale che non subisce le intemperie.
- Devono esserci dei percorsi carrozzabili (auto elettriche tipo) se di grandi dimensioni, o percorribili a piedi anche da disabili in caso di dimensioni minori. Ci devono essere delle indicazioni molto evidenti e un punto informazioni in cui chiedere info.
- Devono essere presenti i bagni se la durata media della visita è oltre i 30 min
- Deve essere presente l’illuminazione
- Devono essere presenti i cestini
- Può esserci una serra o un sistema di serre, un ambiente protetto in cui si possono scegliere i parametri ambientali di luce, T e umidità, per mettere a dimora le specie vegetali che provengono da un ambiente naturale diverso da quello in cui sto facendo l’orto botanico.
- Può essere presente una zona di aggregazione, come un’aula studio, perché è un luogo con scopi didattici.
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Ruolo ricreativo-sociale
È fondamentale perché permette uno sfogo. Può svolgerlo un parco o anche una ciclabile immersa nel verde. Oppure un orto sociale, o ortino di guerra, era un pezzo di terra dato in concessione gratuita ai famigliari dei soldati, in cui coltivare la verdura per uso familiare, adesso è una porzione di terra di proprietà del comune data in concessione gratuita secondo una graduatoria. Sono considerati età e reddito. L’utente ha un obbligo: mantenere il decoro di questa zona.
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Ruolo estetico-paesaggistico
La City Beautification viene fatta attraverso dei lampioni e delle panchine esteticamente apprezzabili, delle fontane ma soprattutto attraverso la vegetazione!
- Ruolo architettonico
Tipologie di spazi verdi
Sono diversissime le tipologie di spazi verdi presenti in ambiente urbano. Quello che adesso viene chiamato “componente vegetale urbana” fino agli anni ’70 veniva chiamato “vuoto urbano”. Spazio verde urbano: zona naturale o artificiale in cui esistano elementi vegetali più o meno fruibili dalla popolazione e che siano oggetto o di pianificazione o di gestione o di manutenzione o di tutela.
Standard di verde 1968: ogni abitante a livello nazionale deve potere contare su 9 m2 di verde attrezzato. Alcuni comuni hanno delle deroghe o superfici superiori stabilite. Nella certificazione delle città sostenibili, l’indicatore C4 parla di verde accessibile e dice che il suddetto identifica uno spazio di verde pubblico urbano di dimensioni minime di 5000 m2 distante non più di 500 m dalla zona di residenza.
Verde estensivo e verde intensivo. Agricoltura estensiva: basso apporto di input, poche lavorazioni e minori rese. Nel verde ornamentale il verde estensivo ha superfici molto ampie, minimo apporto di qualsiasi tipo di fattori della produzione (tutela animali), pochissime vie carrozzabili. È il bosco stesso che svolge la funzione di attrezzatura. Il verde intensivo invece può essere un giardino zen, in cui l’intervento umano è evidente. Sono presenti le strutture adatte alla ricreazione fino alla prevalenza delle forzature antropiche e delle artificiosità, come i giardini di quartiere.
Da uno all’altro cambiano le dimensioni, gli investimenti (per m2 è minore nell’estensivo), la fruizione è differente come anche la manutenzione (più alta nell’estensivo perché è più grande, ma a parità di superficie maggiori nell’intensivo), l’autoalimentazione (il verde estensivo sta in piedi da solo, segue il normale corso naturale, nel verde intensivo è impossibile). Classificazione degli spazi verdi in base a:
- Tipo di proprietà, pubblica o privata
- Funzione principale, residenziale, ospedaliero, scolastico, sportivo, ricreativo
- Ubicazione, parco urbano, periurbano (nelle immediate adiacenze del territorio urbano), di quartiere, rurale
- Superficie, da piccola aiuola a grande foresta.
Classificazione ISTAT:
- Verde urbano, patrimonio di aree verdi gestito direttamente o indirettamente da enti pubblici esistente nel territorio comunale;
- Verde attrezzato, verde delle circoscrizioni attrezzato con giochi, campi polivalenti, piste ciclabili, ecc.;
- Parchi urbani, aree tutelate a norma, che si distinguono per la loro non comune bellezza;
- Verde storico, aree tutelate a norma, con interesse artistico o storico (min 50 anni);
- Aree di arredo urbano, aree verdi create per fini estetici e/o funzionali, come zone alberate, rotonde, aree di sosta ecc.;
- Aree speciali, aree che hanno particolari modalità di funzione come cimiteri, aree scolastiche ecc.
Le tre tipologie che ci interessano maggiormente
Le alberature stradali, i giardini di quartiere e i parchi urbani perché sono i più importanti per le funzioni che abbiamo nominato.
Alberature stradali o alberate
In alcuni comuni, più grandi e strutturati, c’è un ufficio tecnico di parchi, giardini e arredo verde. A Torino c’è un ufficio apposta per le alberate. Le piante in questo caso sono sottoposte a forti stress, come inquinamento e peso sopportato dall’apparato radicale. Di solito accompagnano le vie principali.
Funzioni:
- Migliorano il microclima, permettono l’ombreggiamento di parcheggi e marciapiedi.
- Fissano le polveri sottili.
- Depurano i suoli.
- Migliorano il bilancio idrico.
- Hanno funzione architettonica, segnano gli assi principali delle città.
- Funzione estetica.
- Funzione psicologico-sociale, rappresentano la città nell’immaginario collettivo.
Stress abiotici e biotici:
- Ridotto spazio per le radici
- Suoli di cattiva qualità, e pochi perché il suolo è molto utilizzato in profondità da tubi ecc.
- Parcheggi sopra di loro
- Lavori stradali che danneggiano dal 40% al 65% dell’apparato radicale
- Metropolitana che scalda e vibra
- Lavori di manutenzione obbligatori che l’albero sopporta ma che non gli giovano
- Vandalismo che può danneggiare anche solo l’impianto di irrigazione
- Scelte progettuali discutibili.
Sono classificati in base all’altezza a maturità, di prima grandezza quelli più alti (>25m), di seconda (15/25m), di terza (8/15m) o piccoli alberi (2/8m). Altre funzioni possono essere la schermatura dal sole, la caratterizzazione paesaggistica e storica. Gli alberi devono essere messi a dimora all’interno della banchina (sul marciapiede sì ma non in carreggiata).
Aiuole
Piccole aree verdi solitamente sinonimo di “arredo urbano”, con ubicazione varia, in qualsiasi piccolo spazio non carrozzabile. Sono molto apprezzate dai cittadini se molto ben mantenute! Hanno lati negativi, come un ridotto ruolo ecologico, non possono essere fruite dal cittadino, numerosi fattori limitanti come l’irrigazione. Possono assumere un alto livello di degrado non appena la manutenzione scarseggia o non è tempestiva.
Componenti principali sono:
- Tappeto erboso o sostituto meno impegnativo come corteccia o ciottolato
- Fioriture annuali o biennali
- Materiale di copertura assieme o in alternativa al tappeto erboso (cippato)
- Recinzione e illuminazioni.
In una rotonda la manutenzione deve essere minima, probabilmente non c’è l’irrigazione, non c’è posto auto per chi deve mantenerla. Il tappeto erboso può essere sostituito con arbusti striscianti o tappezzanti, che hanno il vantaggio di non poter essere attraversati da cani, pedoni e si butta meno spazzatura. Sostituzione delle fioriture annuali con erbacee fiorite annuali o con fogliame ornamentale.
Parchi e giardini
Il giardino è o era lo spazio di pertinenza di qualche altra cosa, come una villa. È di dimensioni minori. Matteini 1989: Il parco differisce dal giardino per l’aspetto più naturale della sistemazione a verde e per le essenze usate, per l’impostazione planimetrica più libera, per la dimensione più ampia tale da costituire riserva di verde urbano e territoriale.
Il giardino pubblico, nell'accessione attuale della parola, è spesso un giardino privato intorno ad una villa o ad un palazzo la cui proprietà è divenuta pubblica in seguito alla mutate condizionisociale ed economiche. Parco Sempione, è stato progettato. Robinia pianta pioniera, dall’est, fa molti semi. È divenuta una pianta tipica delle zone del Ticino e del pavese. Non è una pianta autoctona (ma viene considerata tale, o perlomeno tradizionale).
Nei parchi si mettono le piante autoctone, o pseudo tali, non troppo esotiche, di sufficiente tradizione. L’impostazione deve essere libera, perché l’entropia in natura aumenta sempre. Aumenta di conseguenza sempre anche il disordine, le piante quindi non verranno messe in fila. La dimensione è più ampia del giardino, dipende dalla città, non dalla legge, tale da costituire una riserva di verde.
Giardino di Villa Belgioioso, era di proprietà privata, si trova vicino ai Giardini Montanelli. È aperto solamente ai bambini sotto i 12 anni e ai loro accompagnatori. Giardini pubblici Indro Montanelli, erano il gi...
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Riassunto Arboricoltura Ornamentale - Sistematica
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