DESCRIVERE PROCESSO DI ASSORBIMENTO E ASSIMILAZIONE DEL NITRATO(NO3)
ASSORBIMENTO DEL NITRATO
L’assorbimento del NITRATO al contrario di quello che si verifica per altri nutrienti
forma ANIONICA
presenti nella soluzione del suolo sia in (es. SO4 2- /ione
CATIONICA
solfato/ e H2PO4- / ione idrogeno fosfato / che (,NH4+/
ammonio/) è un fenomeno individuabile dalla presenza dell’anione.
• Le piante con cui non sono mai state a contatto col nitrato o che lo siano state
ma a valori di concentrazione di quest’ultimo molto ridotte, la velocità di
assorbimento dello ione è piuttosto bassa e solo il contatto con anione può
determinare l’aumento.
Quando l’accumulo di nitrato interno supera la necessità metaboliche dei vegetali, si
osserva una diminuzione della velocità di influsso del nitrato [RETROFISSAZIONE]
• L’assorbimento del nitrato è mediato da trasportatori ed avviene attraverso
meccanismi di SIMPORTO COTRASPORTANDO 2 O PIU’ H+ PER
CIASCUNA MOLECOLA DI NITRATO
Nel sistema radice-suolo, salvo situazioni particolari l’assorbimento del nitrato da
parte degli apparati radicali va a formare un processo di trasporto attivo
necessaria fonte di E
secondario( quindi una per il trasporto dell’anione
attraverso la membrana) che coinvolgerebbe la H+-ATPasi nella membrana
plasmatica.
• L’H-ATPasi di membrana, estendono H+ all’esterno delle cellule, crea un
gradiente di pH ed elettrico. Il trasportatore del nitrato co-trasportando 2 o più H+
per ciascuna molecola di NO3- va a garantire l’influsso del nutriente nella
cellula contro gradiente di concentrazione.
TRASPORTATORI
I trasportatori di NO3- (nitrato) si caratterizzano per diversa capacità di trasportare
diverse affinità per substrato:
• CHATS: trasportatori costituitivi ad ALTA AFFINITA’ e BASSA CAPACITA’ di
trasporto. Sono responsabili dell’assorbimento dell’anione e basse concentrazioni
(<1 mM)
• IHATS: trasportatori indicibili ad ALTA AFFINITA’ ed ALTA CAPACITA’,
responsabili incremento transitorio di assorbimento del nitrato
• LATS: trasportatori a BASSA AFFINITA’ che trasportano il nitrato quando è
presente a concentrazioni >0.2 mM. Presentano cinetica non saturabile a
concentrazione elevate.
PENTOSO FOSFATI
Il ruolo della via dei pentoso fosfati è anabolico(=è un processo di sintesi o biformazione
delle molecole organiche da quelle più semplici a quelle più complesse, che possono così
soddisfare le vie metaboliche ad esempio della glicolisi), volto dalla sintesi di zuccheri
pensosi che costituiscono gli acidi nucleici e gli amminoacidi.
Un’altra funzione di questa via metabolica è quella di produrre potere riducente sotto forma
di NADPH. E’ possibile dividere la via dei pentoso fosfati in due stati:
• Nello Stato ossidativo il glucosio-6-fosfato viene convertito in acido 6-fosfogluconico con
la produzione di NADPH ad opera di 2 enzimi. Successivamente,l’acido, con una
decarbossilazione ossidativa, viene trasformato in ribulosio-5-fosfato da un enzima
deidrogenasi, con un un’ulteriore riduzione di NADPH. Il pentoso, attraverso
isomerizzazione viene convertito a ribosio 5-fosfato oppure in xilosio-5-fosfato
• Nello Stadio non ossidativo gli zuccheri vengono convertiti negli intermedi di reazione
della glicolisi in modo da recuperare gli scheletri carbonio senza “perderli” sotto forma di
CO2. Dunque avvengono delle reazioni di isomerizzazione e di epimerizzazione con la
formazione del Ribosio-5-P(R5P) e Xilulosio-5-P(Xu5P); trasformazione di 2 Xu5P e 1
R5P in 2 moli di Fruttosio-6-P e 1 di Gliceraldeide-3-P
RUOLO DELLA VIA DEI PENTOSO FOSFATI
• Integrare la glicolisi
• Produrre NADPH che può essere utilizzato dalle piante nel metabolismo energetico cellulare
• Il ribulosio-5-P può essere utilizzato nella produzione di ribosio e deossiribosio,neccessari, alla produzione
di RNA e DNA
• L’eritorsio-4-P può reagire con il PEP (fosfoenolpiruvato) e dare luogo alla via dell’acido scichimico
(amminoacidi aromatici, lignina, metaboliti secondari)
REGOLAZIONE DELLA VIA DEI PENTOSO-FOSFATI
Uno dei fattori che controlla se il glucosio-6-P va verso la via glicolitica o la via dei pentodo-fosfati è il
fattore energetico che determina una regolazione di tipo allosterico.
COMPLESSIVAMENTE LA REAZIONE COMPRENDE:
3glu-6-P+6NADP+ 3H20 —-> 6NADPH+6H+3CO2++2Fru-6-P+G3P
ASSIMILAZIONE DEL NITRATO
RIDUZIONE DEL NITRATO
• C’è un primo passaggio di assimilazione dell’azoto assorbito come nitrato è la
riduzione ad ammonio. Essa avviene attraverso due reazioni che
complessivamente richiedono 8 e-. La prima reazione avviene nel CITOSOL ad
opera dell’enzima nitrato ridottasi che utilizzando due elettroni donati dal
NADPH catalizza la sintesi del nitrito:
NO3- + NADPH+ H—->NO2- + NADP + H20
Questo enzima utilizza come donatore di elettroni NADPH o NADH. La forma attiva
del NITRATO RIDUTTASI (NR) è costituita da un dimero, in cui ogni subunità è
composta da 3 gruppi prostetici contenenti un FAD, un gruppo emico ed un
gruppo prostetico MoCo(molibdeno Cobalto).
Il NITRITO viene trasportato nel PLASTIDIO, amminoplasto in tessuti non verdi
ammonio
e nel CLOROPLASTO nei tessuti fotosintetici, dove viene ridotto ad
dalla nitrato riduttasi.
Mentre nei CLOROPLASTI, la ferrodossina ridotta è prodotta dalla
FOTOSINTESI rilascia gli elettroni per la riduzione del nitrito, nei tessuti non
fotosintetici, che utilizza come donatore di elettroni il NADPH prodotto dalla via
Ossidativa di Pentosofosfati.
La riduzione del nitrato ad ammonio può avvenire sia nelle cellule radicali sia in
quelle fogliari.
ASSIMILAZIONE DELL’AMMONIO-CICLO GS/GOGAT
Il processo di Assimilazione dell’ammonio avviene attraverso 2 reazioni sequenziali
ad opera degli enzimi GLUTTAMINA SINTASI( GS) E GLUTTAMATO
SINTASI (GOGAT). Il ruolo prioritario del CICLO GS/GOGAT
nell’assimilazione dell’ammonio è associato all’affinità della GS per il substrato.
La GS può essere presente in più isoforme:
• GS1= localizzato nel Citosol
• GS2= forma plastidiale
Complessivamente, il Ciclo GS/GOGAT prevede il trasferimento dell’ammonio
’acido glutammico glutammina. catalizzata da GS
sull a dare Questa reazione è
richiede ATP
e :
Glutammato+ NH4+ + ADP ——> Glutammina+ADP+Pi
gruppo amminico
• L’enzima GOGAT catalizza il trasferimento del dalla
2-oxoglutarato 2 molecole di acido glutammico.
glutammina al a dare
• Questt’ultima reazione richiede potere riducente, come Fd o NADH, per le forme
a) Fd-GOGAT o b) NADH-GOGAT.
• IL GLUTAMMATO GENERATO PUO’ REAGIRE CON VARI SCHELETRI
CARBONIO derivati dalla glicolisi, dalla riduzione fotosintetica, dal ciclo di
Krebs o dalla via dei pentoso fosfati. Può reagire con il privato, grazie all’alanina
ammino trasferissi per generare alassina.
• Le reazioni di transaminazione che utilizzano glutammato rigenerano alfa-
chetoglutarato, cioè il principale scheletro carbonio necessario per
l’assimilazione dell’N.
a) Glutammna+ 2-oxoglutarato+ Fdrid——> 2- Glutammato + Fdoss
b) Glutammina+ 2-oxoglutarato+ NADH+H+ ——-> 2 -Glutammato + NAD+
L’enzima Fd-GOGAT avrebbe hanno localizzazione cloroplasti, mentre NADH-GOGAT è
presente nei plastidi dei tessuti non fotosintetici.
CARENZE DA AZOTO
1)Se c’è poco azoto la pianta ridurrà la crescita apicale e aumenterà quella delle radici
per andare in cerca dell’elemento. In terreni poveri di azoto le piante presenteranno molte
radici
2) Provoca ingiallimento delle piante, crescita stentata.
3) Ingiallimento prende prima le foglie vecchie e poi quelle giovani.
CALCIO
FORME,ACQUISIZIONE E UTILIZZO DEL CALCIO
• CONCENTRAZIONE DEL CALCIO E’ VARIABILE NEI TESSUTI VEGETALI E A SECONDA
DELLA SPECIE I VALORI POSSONO VARIARE DA 0,2 A 0,3% fino a 2-5%.
• La MAGGIOR PARTE DI QUESTO NUTRIENTE SI TROVA IN PROTOPLASTO A LIVELLO DELLA
PARETE CELLULARE.
• LE FUNZIONI BIOLOGICHE più importanti sono quelle STRUTTURALI e di MESSAGGERO
SECONDARIO
• Può andare a irrigidire la parete cellulare perchè i gruppi carbossilici delle pectine possono essere
coordinati dal calcio e irrigidire la parete.
• INOLTRE PUO’ IL CALCIO FA LEGAMI CON IL FOSFATO DEI FOSFOLIPIDI E LA MEMBRANA
VIENE STABILIZZATA.
LE FORME DI CALCIO
• PUO’ essere variabile da valori minimi di terreni acidi a valori alti in terreni.
• Il Calcio E’ IL CATIONE PIU’ ABBONDANTE NELLA MAGGIOR PARTE DEI SUOLI
• ABBIAMO IL CALCIO SCAMBIABILE CHE E’ PIU’ IMPORTANTE PER LA STRUTTURA DEL
SUOLO CHE PER LA NUTRIZIONE
ASSORBIMENTO DEL CALCIO
• Il calcio viene assorbito dalle cellule radicali attraverso i canali nella membrana intracellulare
• Abbiamo strutture come Ca 2+-ATPasi (localizzate nel vacuolo, membrana plasmatica, reticolo) e
trasportatori con un ruolo di trasportare attivamente il Ca 2+ come tale o in antiporto con protoni.
(Ca 2+- ATPasi—> capace di estrudere i protoni contro il gradiente elettrochimico dei protoni stessi. Sulla
membrana plasmatica esistono entità capaci di estrudere protoni utilizzando l’ossidazione di NADPH. La
proteina ATPasi è capace di accoppiare l’estrusione dei protoni all’idrolisi dell’ATP.
CARENZA DI CALCIO
• Carenza di calcio possono dare clorosi internervale, deformazioni, dislocamenti apici vegetativi e margini
fogliari
FOSFORO
FORME, ACQUISIZIONE E UTILIZZO DEL FOSFORO
• Il fosforo rappresenta il 0,2/1% della sostanza secca di un vegetale.
• NELLE CELLULE E’ PRESENTE IN FORMA SOLUBILE SIA COME ORTOFOSFATO(Pi)
CHE COME PIROFOSFATO(PPi) IN FORMA ORGANICA, E’ UN ELEMENTO LEGATO
A GRUPPI OSSIDRILICI DI ZUCCHERI E ALCOLI ATTRAVERSO LEGAMI ESTERI,
SVOLGENDO UN RUOLO FONDAMENTALE PER IL METABOLISMO DDEI
CARBOIDRATI
• IL Pi (ortofosfato) E’ IMPORTANTE PERCHE’ CONTRIBUISCE AL MANTENIMENTO
DEL pH IN QUESTO AMBIENTE CELLULARE VICINO ALLA NEUTRALITA’
• Pi si lega ad altri gruppi fosfato MEDIANTE LEGAMI PIROFOSFATO come nel caso della
formazione di ATP (importante perchè è il composto di partenza di diverse vie metaboliche
come la sintesi degli acidi nucleici dove il fosforo ha importanza)
• FORMAZIONE E IDROLISI DI QUESTO LEGAME SONO UNO DEI MECCANISMI
CENTRALI DEL METABOLISMO ENERGETICO CELLULARE
• INOLTRE IL FOSFORO E’ IMPORTANTE PER LA REGOLAZIONE ENZIMATICA
FORME DI FOSFORO NEL SUOLO
FOSFORO SI PRESENTA IN 4 FORME PRINCIPALI:
1) Fosforo in soluzione come Pi e composti organici
2) Fosforo adsorbito sulle superfici dei colloidi inorganici
3) Fosforo in forma minerale cristallina
4) Fosforo come componente sostanza organica nel suolo
In SOLUZIONE può essere H2PO4- / acido fosforico/ che HPO4 2-/diidrogeno fosfato/ in
funzione del pH, in suoli ricchi di sostanza organica
Le forme MINERALI di fosforo nel suolo sono rappresentate da APATITI (fosfati di calcio) e
FOSFATI di FERRO e di ALLUMINIO.
ASSORBIMENTO DEL FOSFATO e TRASPORTO
• Il FOSFATO viene assorbito dalle Radici prelevandolo dalla Soluzione del suolo, nella forma
OSSIANIONICA, H2PO4-/ acido fosforico/ o HPO4 2- /diidrogeno fosfato/.
• Il Trasporto del fosfato è dato da TRASPORTATORI AD ALTA AFFINITA’ O BASSA
AFFINITA’.
• IL TRASPORTO TRASMEMBRANA AVVIENE CONTRO GRADIENTE
ELETTROCHIMICO (ATTIVO) ED E’ ENERGIZZATO DALL’ESTRUSIONE DI H+ DA
PARTE DELLA H+-ATPasi nella membrana plasmatica(la membrana plasmatica è capace di
estrudere i protoni contro gradiente il gradiente elettrochimico dei protoni stessi, si può estrudere
protoni utilizzando l’ossidazione NADPH, la proteina ATPAsi capace di accoppiare l’estrusione
deiprotoniall’idrolisiATP)
• I TRASPORTATORI CAPACI DI GARANTIRE IL TRASPORTO DI FOSFATO IN DIVERSI
TESSUTI DELLA PIANTA APPARTENGONO A 4 FAMIGLIE DIVERSE DI GENI CHE
CODIFICANO GENI(PHT) CHE CODIFICANO PER LA SINTESI DI QUESTE PROTEINE.
• I GENI CHE CODIFICANO PER TRASPORTATORI AD ALTA AFFINITA’ PHT1
ASSORBONO IL FOSFATO DALLA SOLUZIONE AL SUOLO.
CARENZA DI FOSFORO
• Lo STRESS da CARENZA provoca una espressione dei trasportatori che è ampiamente
sovraregolata, con un aumento della capacità di assorbimento.
• Inoltre la pianta attua delle modificazioni all’architettura radicale, promuovendo la crescita
radicale, la proliferazione dei peli radicali e la secrezione di anioni di acidi organici insieme a
composti fenolici che li proteggono dalla degradazione microbica
• Infine rilascia enzimi idrolitici come fosfatasi e fiati per favorire la mobilizzazione del fosforo da
fonti organiche
• Piante crescono in modo stentato con germogli poco lignificati
LO ZOLFO
FORME,ACQUISIZIONE E UTILIZZO (macronutrienti)
• Lo zolfo E’ PRESENTE NELLA PIANTA CON UN BUON QUANTITATIVO TANTO E’ CHE VIENE
CONSIDERATO UN MACRONUTRIENTE, RAPPRESENTA 0,1/0,5% della sostanza secca.
• E’ UN ELEMENTO COSTITUTIVO CHE SI TROVA NELLA CISTEINA E METIONINA
• NELLA CISTEINA LO ZOLFO E’ PRESENTE COME GRUPPO SULFIDRILE CHE E’ SOGGETTO A
REAZIONI REVERSIBILI DI OSSIDAZIONE CON FORMAZIONE LEGAME COVALENTE S-S
FORME DI ZOLFO NEL SUOLO
• ZOLFO SI TROVA NEL SUOLO COME SOLFATO IN SOLUZIONE, SOLFATO ASSORBITO SULLE
SUPERFICI DI MINERALI ZOLFO PRESENTE NEI MINERALI E S.O.
• LA MAGGIOR PARTE DI ZOLFO E’ PRESENTE IN FORMA ORGANICA (90%)
• LO ZOLFO E’ PRESENTE COME SOLFATO, IN PARTICOLARE COME OSSIANIONE SOLFATO
ASSORBIMENTO E ASSIMILAZIONE DEL SOLFATO
• LA FORMA DI ZOLFO PIU’ COMUNE E DISPONIBILE PER ASSORBIMENTO DA PARTE DELLE
PIANTE E’ OSSIANIONE SOLFATO(SO4 2-)
• ASSORBIMENTO DEL SOLFATO AVVIENE TRAMITE RADICE E LA SUA DISTRIBUZIONE
ALL’INTERNO DELLA CELLULA E DELLA PIANTA PREVEDE L’ATTRAVERSAMENTO DI
DIVERSE MEMBRANE E IL PASSAGGIO E’ DATO DA TRASPORTATORI SEMPLICI.
• ASSORBIMENTO DEL SOLFATO DALLA SOLUZIONE DEL SUOLO ALL’INTERNO DELLE
CELLULE RADICALI E’ UN PROCESSO DI CO-TRASPORTO CON PROTONI MEDIATO DA
TRASPORTATORI AD ALTA AFFINITA’, PERMESSO DALLA H+-ATPASI( la membrana plasmatica è
capace di estrudere i protoni contro gradiente il gradiente elettrochimico dei protoni stessi, si può
estrudere protoni utilizzando l’ossidazione NADPH, la proteina ATPAsi capace di accoppiare l’estrusione
dei protoni all’idrolisi ATP) DELLA MEMBRANA PLASMATICA.
• I TRASPORTATORI COINVOLTI NEL TRASPORTO DEL SOLFATO SONO SULTR1 E SULTR
1.2 sono coinvolti nell’assorbimento dell’anione dal mezzo esterno della radice
• SONO TRASPORTATORI AD ALTA AFFINITA’, UNO COSTITUTIVO E UNO INDUCIBILE
• ASSIMILAZIONE DEL SOLFATO PREVEDE ATTRAVERSO 3 PASSAGGI DI RIDUZIONE IN
TOTALE, IL SOLFATO RICEVE 8 ELETTRONI FINO A SOLFURO.(S 2-)
REGOLAZIONE DEL TRASPORTO E ASSIMILAZIONE SOLFATO
• AVVIENE A LIVELLO TRASCRIZIONALE DETERMINANDO ATTIVAZIONE DEI MECCANISMI
PREPOSTI A TALI PROCESSI IN CONDIZIONI DI LIMITATA DISPONIBILITA’ DI ZOLFO
CARENZA DI ZOLFO
• La carenza di zolfo induce la trascrizione di geni coinvolti nell’assorbimento e l’assimilazione dello
zolfo, inibita invece dalla somministrazione di solfato.
• Colorazione viola intensa nei gambi delle foglia
• Le foglie rimangono più piccole e le foglie giovani risultano clorotiche su tutta la lamina comprese le
nervature proprio perchè lo zolfo è importante per la costituzione di amminoacidi come Cristina e
metionina e non essendoci ne limita la crescita.
• Alcune foglie presentano giallo scuro
MAGNESIO
FORME,ACQUISIZIONE E UTILIZZO
• La concentrazione citoplasmatica del magnesio è 0,5 mM ed è molto bassa rispetto a
quella del potassio
• La FUNZIONE BIOLOGICA PIU’ IMPORTANTE del magnesio è quella di essere
costituente della clorofilla
• UN ALTRO RUOLO DEL MAGNESIO IMPORTANTE riguarda i flussi dal lume del
tilacoide allo stroma per controbilanciare l’ingresso di H+.
• LA MAGGIOR PARTE del magnesio presente nella cellula svolge un ruolo di cofatore
enzima
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