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La regia teatrale: genesi ed evoluzione

Regia = un’opera dominata da un progetto estetico cui devono rispondere tutte le componenti spettacolari secondo una strategia unificatrice, ossia secondo un piano faceente capo un’unica mente. In modo che ogni elemento scenico aderisca a un’unica prospettiva. – cit. Il teatro di Regia. Genesi ed Evoluzione. Umberto Artioli.

La nascita della regia in Europa

La regia in Europa nasce negli anni '70 dell’800. I primi registi erano letterati, che si trovano dinnanzi tre secoli di teatro basato sul professionismo attorico, tre secoli in cui non vi era stato nessun rispetto del testo drammatico.

Caratteristiche della regia ai suoi albori

  • Intangibilità del testo drammatico.
  • Fine del sistema dei ruoli, impone l’analisi del copione e lunghissime prove.
  • Uso di dilettanti, per combattere il divismo.
  • Lavoro d’insieme della compagnia.
  • Scenari e costumi devono essere conformi al dramma.
  • Disciplina di tutte le componenti dello spettacolo.

Direzione registica

  • Naturalismo, mimesi. No enfasi, sì quotidianità. Sì correttezza storica.
  • Il copione ha al suo interno i presupposti per la messinscena, ed è l’unica strada.

Si dà per scontato che il realismo sia in grado di tradurre scenicamente l’essenza di tutti i testi. Ci si renderà poi conto che questa cosa può valere solo per i drammi naturalisti. Quando i primi dubbi? Con il teatro di Maeterlinck.

Caratteristiche della regia nella sua prima evoluzione

Ammesso che il teatro sia una sintesi tra poesia, musica e danza, l’osmosi tra questi linguaggi deve avvenire sulla base di un codice specifico. Quale? Svincolo dalla letteratura. Basarsi sul copione non basta. Si delimitano due specificità: chi si occupa dei dialoghi e chi si occupa di ritmo, spazio, luci, cadenze recitative.

900 -> l’arte della regia consiste nel lavoro di analisi e immaginazione che porta il responsabile scenico a produrre un’interpretazione globale del testo, con la sua impronta.

Stagione della «Riteatralizzazione del teatro»

Nuova figura di attore. Si guarda alla tradizione: commedia dell’arte, kabuki, no giapponese, teatro balinese. Bandito il teatro all’italiana, si esce dal teatro, si cerca un contatto col pubblico. Il teatro di regia. Genesi ed evoluzione (1870/1950) a cura di Umberto Artioli. Contesto europeo, prima dell’avvento della regia.

Italia

Metà 800. In Italia vige il sistema capocomicale.

  • 1° generazione attorica - Tra 1840 e 1860 -> Gustavo Modena
  • 2° generazione – 1870 -> Adelaide Ristori, Ernesto Rossi e Tommaso Salvini.

L’attore è ingaggiato per un ruolo determinato dal contratto di assunzione. I ruoli sono un vincolo ma anche un nucleo protettivo per l’attore. Ogni ruolo richiede delle doti tecniche specifiche.

  • PriPriPri mPri mmama atatttotto tritrirere AmorosaAmorosaceceAmoroso attriceAmoroso attriceattore goiovaneattore goiovane giovane congiovane concon parte dacon parte da parte daparte dainnamoratiinnamorati innamoratiinnamoratiCaratteristaCaratteristapersonaggi di carattere deipersonaggi di carattere dei MadreMadretesti comici. Solitamentetesti comici. Solitamentegrasso e abile a truccarsi.grasso e abile a truccarsi. ServettaParti dignitose (od di padre nobile) ServettaParti dignitose (od di padre nobile) Seconda donnaSeconda donnafigura femminile seducente rivale dellaBrillante figura femminile seducente rivale dellaBrillante primadonnaprimadonnaCaratteristicaTiranno CaratteristicaTiranno

Il primattore (o primattrice) è al vertice della piramide, ha a disposizione tutte le parti e di solito sceglie quella del protagonista. Egli è il demiurgo dell’evento scenico: tutto è in funzione della sua performance, può scegliere di tagliare delle parti a sua discrezione per far sì che l’attenzione cada sempre e solo su di lui (emblematica la Ristori). Spesso il primattore coincide con il capocomico. A capo della compagnia italiana ottocentesca c’è il capocomico. Il capocomico sceglie il repertorio, la distribuzione, le prove (che non durano mai più di una settimana).

Avere un ruolo specifico facilita l’attore dal momento che le prove durano poco: in mancanza di una preparazione adeguata su un testo, può fare appello a modalità gestuali convenzionali.

Eccezione: Compagnia fondata da Gustavo Modena nel 1843: componenti addestrati dal capocomico allo scavo psicologico del personaggio e al superamento degli stereotipi dei ruoli.

Una compagnia non durava più di due anni. Le troupe erano quasi tutte itineranti, si portavano dietro pochi fondali dipinti utili per diverse pieces. Di solito un salotto, una piazza, un paesaggio naturale. Ogni attore ha i propri costumi -> stile disomogeneo tra gli attori. Luci fisse.

800 – élite intellettuali vede il fatto spettacolare volgare e inconsistente esteticamente. Il teatro è sostenuto da interessi di natura puramente economica. La regia nasce per trasformare questo volgare mestiere in organicità stilistica e pulizia formale. L’Italia fa difficoltà a far arrivare la figura del regista, è sempre stata terra di attori.

Francia

Comédie-Française. È il più antico teatro esistente in occidente. Prima del Naturalismo messinscene realistiche già molto frequenti. I testi non sono selezionati dalle aspirazioni del singolo come in Italia: qua non esiste la figura del capocomico. Nella compagnia ci sono sette/otto membri più autorevoli che scelgono il repertorio.

Un ruolo nella Comédie è rappresentato da due o quattro persone. Esistono molti più ruoli e sottoruoli rispetto a quelli italiani. È lo scrittore a scegliere uno di questi attori; a dirigere le prove (da 3 settimane a 3 mesi). Può mettere mano al suo testo, ma fa attenzione che non sia per volontà saccenti degli attori. La presenza dell’autore in persona favorisce la ricerca psicologica dei personaggi. La compagnia esiste da molti anni, la troupe è molto affiatata. Il drammaturgo lavora sia sui singoli che nella troupe in gruppo.

Le scenografie sono 3D e praticabili (fattibile perché la compagnia è stabile). Lo spettacolo ha un’architettura unitaria e centralizzata perché è il solo occhio del drammaturgo che coordina. Arte attorica e scenografia sono strettamente correlate. Esempio: Chatterton di Alfred de Vigny (1835)

  • Movimenti verticali per chi ha una condizione di nobiltà spirituale, gli altri si muovono solo in orizzontale.

Germania

Nell’800 vi sono già compagnie stabili. Prima del Naturalismo messinscene realistiche già molto frequenti. Goethe -> Drammaturgo + direttore delle prove. Lavora a Weimar. Nel 700 cerca di formare un ensemble affiatato. Non riesce del tutto. Immerman. -> Drammaturgo + allestitore. Lavora a Dusseldorf. Nel 1830 ca. cerca di formare un ensemble. Vi riesce, anche perché non vi erano interpreti di spicco.

Karl von Brühl -> Allestitore. Il più realistico. Lavora a Berlino. Esattezza archeologica negli allestimenti. Anticipa le messinscene dei Meininger. Ludwig Tiek -> Dramaturg (= rielaboratore di testi teatrali per la concreta rappresentazione) + allestitore. Lavora a Dresda. Fautore dello spettacolo NON realistico. Prove numerose, cast di centinaia di persone. Heinrich Laube -> nel 1849 è Dramaturg presso il Burgtheater. Trova attori vecchi, ensemble debole. Addestra nuovi giovani attori, impone alla troupe una parte in base alle sue personali valutazioni, spesso in contrasto con i ruoli di appartenenza.

Rivoluziona le prove: più lunghe, si comincia con delle sedute di lettura, poi orientamento in scena con solo movimento e zero battute. Quando piano piano si aggiungono le battute, devono essere naturali e con dizione chiara. Prima prove singole poi prove tutti assieme. Nel 1851 Laube assume lo scenografo Moritz Lehmann. Per Laube è più importante il suono della visione. Nei drammi -> scena a scatola realizzata con coordinate realistiche (tipico dell’epoca). Nei testi poetici e simbolici -> non si ispira al reale, vuole alludere a mondi interiori. In genere forte correttezza filologica, tra costumi e il resto.

Inghilterra

Ricostruzione filologica inintaccabile e realistica. Come in Italia, chi allestisce è anche un interprete di spicco e si chiamano actor-managers. Charles Kean -> soluzioni realistiche di grande effetto per i testi shakespeariani. Thomas Robertson -> allestisce le pieces al Prince of Wales’s Theatre di Londra. Palcoscenico piccolo e pubblico molto vicino. Perciò sceglie di offrire opere in cui attori, scenografie sono mirate a dei particolari. Le storie sono umili vicende domestiche.

L’avvento della regia naturalista

I Meininger: Mimesi e naturalezza

Duca Georg II di Saxe-Meiningen. Fin da piccolo appassionato al disegno, all’università si dedica a diritto, storia ed archeologia. Viaggia, ha modo di vedere spettacolo a Parigi e Londra. Nel 1866 assume il controllo del ducato. Fonda una sua compagnia, con l’idea di base che ogni coefficiente scenico rientri in un disegno unitario per una coerenza tra testo e messinscena. Solo con una coerenza si può dar vita al testo. A differenza degli altri stati, riporta in scena i grandi autori: Shakespeare, Schiller, Kleist. Il Copione è quello originale del dramma + esattezza storica nell’estetica. Molte prove.

Georg II ha due collaboratori:

  • Ellen Franz – Attrice della compagnia dal 1867, poi aiuta Georg nel coordinare gli attori nelle prove. Sposerà Georg.
  • Ludwig Chronegk – Attore della compagnia, poi compiti direttivi.

Prassi della scelta della pieces: Duca, Ellen, esperti di letteratura teatrale e critica scelgono il testo. Segue uno studio filologico del tema, si eliminano tutti gli interventi realizzati dalla tradizione attorica. Ripristinati anche passaggi tradizionalmente scartati per ragioni di convenienza. Il dramma dev’essere rappresentato come l’autore lo ha scritto e lo ha voluto.

La scena

Georg invia dei collaboratori sul luogo storico, fa analizzare quadri dell’epoca e realizzare schizzi e mappe dei luoghi. Sulla base di essi, Georg esegue schizzi di scene e costumi, li fa preparare dagli artigiani e poi Chronegk durante le prove sperimenta la funzionalità. Uso dei fondali dipinti in prospettiva (tradizionali) + elementi tipici della scena 3D: sedie, tavoli, rocce etc. L’autore può usare questi elementi. Presenza di gradini, pedante, piattaforme per variare i movimenti. No quinte, sì pareti con nicchie, angoli, interrotte da porte e finestre che si possono chiudere. Questa struttura scenica è poi arredata in modo conforme all’epoca storica della vicenda. Uso di nuovi proiettori elettrici che rendono bene il tramonto e l’alba. Importanza anche al sonoro.

Abiti

Oltre l’esattezza storica, l’attore deve saper portare sia il vestito che calzature, acconciatura ed arma nel modo corretto.

La recitazione

  • Spontanea. No enfasi. Occupano tutto lo spazio, non solo il proscenio.
  • Capita che girino le spalle al pubblico. Interpreti sconosciuti, giovani, inesperti, perché meglio si adattano a una rigida disciplina.
  • George distribuisce le parti rispettando le attitudini individuali e non dei ruoli predefiniti. Per evitare che i protagonisti abbiano troppo risalto capita che dia la parte principale a due attori, che si alternano.

I movimenti di massa

Fa recitare componenti della troupe anche tra le comparse. La folla non è più solo attori poco capaci ed impacciati, ma prende parte all’azione drammatica. Di solito nelle comparse vi recitava il personaggio del teatro, o i sudditi del ducato, che ora vengono educati con numerose prove. Ogni comparsa ha una propria partitura gestuale. Le figure vicine hanno pose differenti, così si crea armonia nella massa. Nelle tournees le comparse sono reclutate sul posto, il metodo Chronegk/Georg funzionava sebbene il primo sapesse solo il tedesco.

Antoine e il Théâtre Libre

Antoine è di umili origini, lavora fin dall’infanzia, appassionato di cultura da autodidatta. Il Naturalismo ormai da anni si è imposto in letteratura grazie a Zola. Lo stesso Zola scrive “Il naturalismo a teatro”. Nel naturalismo l’individuo è il prodotto del proprio ambiente. Perciò a teatro vi è bisogno di una costruzione fedele al vero dell’ambiente, tramite scena realistica e recitazione naturale. Lo scopo della scenografia, degli arredi, degli abiti è di indicare il tempo, il luogo, la condizione sociale ed economica degli individui che vi vivono. Tuttavia i drammi teatrali di Zola e dei Goncourt stentano ad affermarsi.

30 marzo 1887. Antoine inaugura il suo teatro: Il Theatre Libre. Il teatro necessità di uno svecchiamento, all'insegna delle concezioni del Positivismo e Naturalismo. Antoine è contrario al teatro come impresa commerciale e seriale. Il teatro libero = un teatro che non sarà censurato (del resto non era statale ma organizzato come club privato) e non subirà i condizionamenti. Un teatro dove i drammi dei giovani autori sconosciuti siano accolti. Tuttavia il repertorio dà spazio a ogni genere e paese. Il giorno dell’inaugurazione sceglie un repertorio solo francese e naturalista. Il pubblico, composto da giornalisti ed intellettuali, su 4 atti decreta il successo solo di uno Jacques Damour (adattamento di una novella di Zola). Ben accolta la messinscena realistica.

Scenografia

I protagonisti della moderna drammaturgie non vivono in ampie sale, ma in case modeste: così Antoine costruisce scene a scatola, ovvero chiuse su fondale e lati, in cui si aprono porte e finestre praticabili e coperte da un soffitto. In questo modo si riduce l’ampiezza del boccascena. Abbandona la finzione delle scene dipinte a favore della tridimensionalità. Uso di illuminazione più naturale: no luci di ribalta, sì proiettori elettrici che simulano luce attraverso finestre e porte. La scena è sempre la rappresentazione dell’interno di una stanza cui viene rimossa la quarta parete. Con questa nuova scansione dello spazio gli attori si rivolgono tra loro e non al pubblico. È un teatro illusionistico. Buio in sala.

Recitazione

  • Naturalezza dei gesti.
  • Gli attori non sono professionisti, ma dilettanti. L’attore deve lasciarsi assorbire dal personaggio e trasformarcisi grazie all’ausilio del costume e del lavoro preparatorio delle prove.

1893. Lettera aperta scritta da Antoine a un membro della Comédie-Française, che gli chiese consiglio sull’interpretazione di una parte. Antoine gli risponde che l’attore non deve capire nulla di quello che rappresenta: l’attore è un manichino mosso dall’autore, non deve mai cercare di cambiare il dramma.

Autore

Tutti i coefficienti (attore, scena, luci etc) devono creare un disegno organico nel rispetto dell’autore. Al momento delle prove Antoine invita l’autore a seguire la preparazione dello spettacolo. Il testo si cambia solo se l’autore è d’accordo. Estate 1888. André Antoine assiste alla tournée del duca Meininger.

Antoine approva

  • Gioco scenico delle comparse
  • Elementi praticabili
  • Effetti di luce
  • Gioco di insieme omogeneo
  • Recitazione lontano dal proscenio
  • Girare dando spalle al pubblico
  • Proibizione agli interpreti di guardare la platea
  • Esattezza storica delle scene

Antoine critica

  • La folla dice la stessa frase è innaturale
  • Recitazione scarsa
  • La ricchezza dei costumi è un po’ superflua, se pur belli
  • Qualità pittorica delle scene è scarsa.

1894. Antoine si dimette dal Theatre Libre per via di difficoltà economiche. La carica rivoluzionaria dei teatri liberi (se ne sono aperti in tutta Europa) si è conclusa.

Stanislavskij - Regista pedagogo

Stanislavskij, pseudonimo di Konstantin Sergeevič Alekseev (1863-1938). I genitori lo portavano assieme ai fratelli al circo, a vedere i burattini, il balletto e poi il teatro di prosa e l’opera. I fratelli imitano in casa quanto vedono.

1877. Fondano il Circolo Alekseev, un teatro di dilettanti per allietare amici e parenti. Stanislavskij da subito cerca di contrastare le routine teatrali, pare che addirittura per avvicinarsi alla parte per un giorno cercavano di vivere come quel personaggio, col suo carattere.

1887. Il Circolo chiude, perché i suoi componenti ora sono adulti e hanno intrapreso altri mestieri. Tutti tranne Stanislavskij.

1888. Fonda la Società di Arte e Letteratura. Assiste a spettacoli e prove dei Meininger a Mosca. Affascinato dal metodo di direzione di Chronegk: ferrea disciplina, carattere autoritario, obbligo di rispettare gli orari e il testo. Lo utilizza come proprio metodo.

Fine 90. Stanislavskij è il regista più innovativo di Mosca. Cattura l’interesse di Nemirovič-Dančenko. Il 22 giugno 1897 i due si incontrano in un ristorante per 18 ore e alla fine decidono di creare una compagnia professionista chiamata Teatro d’Arte.

Inaugurazione: 14 ottobre 1898 con Lo zar Fëdor Ioannovič di Tolsyoj. Obiettivo: educazione del più vasto pubblico possibile alla cultura e alla bellezza. Lo spettacolo è un’esperienza artistica, non un’occasione di ritrovo sociale né un’operazione commerciale. Gli attori seguono una rigida disciplina, in funzione della loro resa scenica.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher edithdimonda.kim di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Regia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Accademia di Belle Arti di Brera - Accademiadibrera o del prof Ripa di Meana Franco.
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