Echinodermi
Gli echinodermi si sono evoluti molto probabilmente da un progenitore bilaterale, dato che le loro larve sono bilaterali. Per questo cambiamento di simmetria gli echinodermi vanno incontro ad una metamorfosi per arrivare ad un adulto raggiato che subisce un riorientamento di 90° dell’asse del corpo.
Phylum Echinodermata
Essi sono tutti marini, caratterizzati dalla presenza di spine e protuberanze esterne. Tutti i membri hanno un endoscheletro calcareo che può essere formato da piastre o da minuscoli ossicoli sparsi.
Classe Asteroidea
Le stelle di mare sono comuni lungo le coste e se ne possono a volte osservare grandi gruppi sulle rocce. Spesso sono vivacemente colorate e la loro taglia varia da un centimetro fino a un metro di diametro.
Forma e funzione
Le stelle marine di solito possiedono cinque braccia, a testimonianza della loro simmetria pentamera, le quali si fondono gradualmente in un disco centrale. I solchi ambulacrali si dipartono radialmente lungo le braccia a partire dalla bocca, situata in posizione centrale sul lato inferiore. I pedicelli (o podia) si proiettano esternamente dai solchi, bordati da spine mobili. Al centro di ciascun solco ambulacrale è visibile dal lato orale (inferiore) un nervo radiale tra le file di pedicelli. Questo nervo è posizionato molto superficialmente ed è coperto solo da un’epidermide sottile; al di sotto vi è un’estensione del celoma e del canale radiale del sistema acquifero. I solchi ambulacrali di asteroidei e crinoidei sono aperti, mentre in tutte le altre classi sono chiusi. Alla base delle spine di molte stelle di mare vi sono gruppi di minute pedicellarie a forma di pinza, che portano minuscole mascelle muscolari.
Le papule sono delicate proiezioni della cavità celomatica, ricoperte solo da epidermide e tappezzate internamente da peritoneo, svolgendo funzioni respiratorie. Sulla superficie aborale vi sono un minuscolo ano e un madreporite circolare, una piastra forata calcarea che immette nel sistema acquifero.
Al di sotto dell’epidermide vi è un endoscheletro mesodermico composto da piccole piastre calcaree, od ossicoli, tenute insieme da tessuto connettivo. Quest’ultimo è una forma inusuale di collagene mutevole, detto collagene a scatto, il quale può cambiare rapidamente il suo stato da liquido a solido. Gli ossicoli hanno struttura reticolare i cui spazi sono riempiti di solito con fibre e cellule dermiche. Questa architettura è denominata stereoma. I compartimenti del celoma nelle larve danno origine a diverse strutture negli adulti, fra cui un ampio celoma pieno di liquido. Il fluido celomatico circola nella cavità corporea e nelle papule, mosso dalle ciglia dell’epitelio peritoneale. Gli scambi respiratori e l’escrezione dei composti azotati, principalmente ammoniaca, avvengono per diffusione attraverso la sottile parete delle papule e dei podia.
Sistema acquifero
Esso è formato da un sistema di canali e di podia specializzati che evidenziano una capacità di sfruttamento dei meccanismi idraulici. Le funzioni principali, svolte dal sistema acquifero, sono la locomozione e l’alimentazione, ma anche la respirazione e l’escrezione. Il madreporite immette in un canale petroso che scende verso un canale anulare, posizionato intorno alla bocca. I canali radiali si dipartono dal canale anulare; vi è un canale radiale per ciascun solco ambulacrale. Al canale anulare sono connesse quattro o cinque paia di strutture simili a tasche, dette corpi di Tiedemann e da una a cinque vescicole del Poli. I corpi del Tiedemann possono produrre celomociti, mentre le vescicole del Poli funzionano da riserva di fluidi e per la regolazione della pressione interna nel sistema acquifero.
Una serie di piccoli canali laterali, dotati di una valvola unidirezionale, connettono il canale radiale ai pedicelli cilindrici, lungo i lati del solco ambulacrale di ciascun braccio. Ciascun pedicello è un tubo muscoloso cavo, la cui estremità interna è un sacco muscolare, o ampolla, che giace all’interno della cavità celomatica.