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DIRITTO DELL’IMMIGRAZIONE DELL’UNIONE EUROPEA: Prof. Borraccetti

http://www.scienzepolitiche.unibo.it/it/corsi/insegnamenti/insegnamento/2015/386048

21/09/2015

Modalità d’esame:

 40 ore: Lezione + 40 ore Esercitazione = Affrontare un tema e fare una proposta di atto

 NO prove intermedie

 

Argomento per ogni gruppo applicazione concreta

 Esame orale (aggiornato)

Variazione del programma:

1. Parte sull’Immigrazione: Immigrazione Regolare

2. Immigrazione Irregolare

3. Parte sull’Asilo

Testi :

 Calamia, Gestri, Di Filippo, Immigrazione Diritto e Diritti: profili internazionalistici ed europei, Padova, 2012;

 Nascimbene, Lo straniero nel diritto internazionale, Milano, 2013. (?

 http://europeanmigrationlaw.eu/en

Sito web da consultare

Istituzioni Europee:

 Consiglio d’Europa : organizzazione regionale che si fonda sulla convenzione europea dei diritti dell’uomo e

salvaguardia delle libertà fondamentali

Corte di Strasburgo = CEDU = Convenzione Europea sulla salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle liberà

fondamentali

 Assemblea Parlamentare e Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Istituzioni dell’Unione Europea*

Consiglio Europeo

1. : non ha potestà legislativa MA ha potere di indirizzo generale (agisce per consensus)

Consiglio dell’Unione Europea

2. : Vi partecipano i rappresentanti degli stati membri di rango ministeriale e non

sono sempre ministri

- Es. Germania non ha ministro federale dell’Agricoltura (competenze regionali dei Lander)

- Ha Potestà legislativa = Co-legislatore con Parlamento Europeo

Commissione Europea : di norma ha il potere di iniziativalegislativa (alcune volte è lo Stato ad averla)

Atti vincolanti e legislativi sono adottati attraverso Procedura legislativa*

1) Procedura Legislativa Ordinaria codificata è codificata dal trattato

Consiglio e Parlamento devono essere d’accordo se non condividono proposta di atto (modifiche)

Se una delle due parti non è d’accordo la proposta non diventa un atto

 Es. Direttiva Bolkestein (non passò perché Parlamento Europeo era contrario)

 

Accordo tra USA e Unione Europea: Parlamento Europeo contrario è stato modificato

2) Procedura legislativa speciale: o da Consiglio o da Parlamento (proposta Commissione)

1

Caratteristiche degli Atti legislativi*

 Regolamenti 

: sono atti legislativi vincolanti e hanno portata generale erga-omnes e astratta predicono

effetti da entrata in vigore ( dopo pubblicazione in gazzetta ufficiale Unione Europea)

- I Destinatari sono tutti i soggetti di diritto

Direttive

 : atti vincolanti dove esiste un obbligo di risultato ma non di mezzi

Stati obbligati a raggiungere risultato descritto dalla direttiva anche se la scelta dei mezzi è libera

 Decisioni : atti di portata generale o individuale

- Generale: pubblicazione in gazzetta ufficiale (es. Stati Membri)

- Individuale: effetti da quando sono notificati dal soggetto interessato

Elementi essenziali dell’atto*

 Base giuridica (Legal Basis) dell’atto: elemento essenziale dell’atto

Elementi comuni tra atti vincolanti: 

Motivazione : ogni atto deve essere motivato conoscere le ragioni che portano ad adottare quell’atto. Sono presenti

gli obiettivi e come procedere

Base giuridica : disposizioni dei trattati che attribuiscono alle istituzioni il potere di adottarli

- base giuridica dell’atto, cioè le norme comunitarie che ne consentono l’emanazione

- Importanza di natura costituzionale accertare la loro legittimità

- Norma del trattato in virtù della quale viene adottato un atto

- Un atto vincolante e legislativo deve essere giustificato dal diritto primario e non può esserne in contrasto

- Se manca la base giuridica l’atto può essere annullato dalla Corte di Giustizia

- Centro di gravità: capire la finalità principale o preponderante (anche in presenza di più regole, una deve essere

prevalente

Pubblicazione sulla gazzetta ufficiale = conoscibilità dell’atto

Non retroattività: Un atto vincolante crea obblighi dal momento in cui entra in vigore (non nel passato)

- Non esiste una gerarchia tra atti vincolanti dell’UE se due atti vincolanti entrano in constrasto tra di lorovale il

Criterio temporale

- Un atto di Diritto Derivato non deve mai essere in contrasto con il Diritto Primario (Annullamento)

Es: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:32015D1523&from=EN

 Base giuridica: TFUE art.78.3 = fondamento normativo dell’atto

 Motivazioni: ragioni di diritto (solidarietà) e di fatto

 Procedura legislativa ordinaria: Parlamento e Consiglio dell’Unione Europea

 Procedura speciale:

Conflitto di basi giuridiche: procedura che favorisce la partecipazione del Parlamento Europeo

 Principio di attribuzione delle competenza :

Competenza di adottare quell’atto chi ha competenze

Istituzioni politiche dell’Unione Europea :

 Commissione Europea = tutela interessi dell’Unione Europea

2

 Parlamento Europeo = rappresentante dei cittadini

 Consiglio dell’Unione Europea: rappresentante degli interessi degli Stati Membri

 Principio di Sussidiarietà : Azione dell’Unione Europea è volta a raggiunge un obiettivo maggiore rispetto

alla somma degli obiettivi raggiunti in quell’ambito dalle azioni dei singoli stati 

- Unione Europea: può agire quando la somma delle azioni degli stati non raggiunge lo stesso risultato

no azione soddisfacente (es. Stati Membri su Immigrazione ultimi giorni)

 Principio di Proporzionalità : a parità di risultato raggiunto si utilizza lo strumento meno invasivo dei

risultati = Es. tra Regolamento e Direttiva

Sussidiarietà e Proporzionalità regolano l’attribuzione delle competenze

La Base giuridica può essere espressa oppure tacita (ricavabile dalle motivazioni) mentre le Motivazioni

possono essere solo espresse altrimenti l’atto è considerato viziato = nullo come mai avvenuto effetti

risalgono nel tempo salvo che la Corte di Giustizia Europea dice altrimenti

Altre istituzioni europee ed agenzie:

 Corte di Giustizia, Banca Centrale Europea, Corte dei Conti

 Comitato delle Regioni e Comitato Sociale

 

Agenzie, organi e organismi strutture che lavorano per l’Unione ma non sono istituzioni

 EASO = European Asylum Support Office

 Frontex

- Dinanzi al giudice nazionale si pone un problema di interpretazione del diritto dell’UE o di validità di un atto delle

istituzioni la cui risoluzione si ritenga necessaria per decidere il contenzioso interno

- Principio di cooperazione giudiziaria tra giudice nazionale e giudice UE (Corte di Giustizia non può risolvere

controversie di diritto interno=) = stretta collaborazione a livello giudiziario tra i due livelli (principio leale

collaborazione) 

- Corte di Giustizia viene coinvolta dal Giudice Nazionale CGUE fornisce le indicazioni agli stati cui devono attenersi

 Rinvio pregiudiziale si attiva sempre dal basso verso l’alto 

- La questione pregiudiziale deve essere risolta prima di pronunciare la sentenza poi giudice si adegua e risolve il

caso contenzioso interno

 sentenza utile per risolvere causa interna + effetti sull’ordinamento UE

TIPOLOGIE DI RINVIO PREGIUDIZIALE:

RINVIO PREGIUDIZIALE D’INTEPRETAZIONE

1. :

Si vuole assicurare l’applicazione corretta e uniforme del Diritto UE da parte di tutti gli stati membri:

- CGUE fornisce indicazioni e criteri e le Richieste d’interpretazione possono riguardare qualsiasi norma di diritto

dell’Unione Europea (Trattati, Principi, Diritto Derivato)

 Giudice nazionale chiede alla CGUE il significato di una norma UE

 normalmente si chiede l’interpretazione di una disposizione e di un art.

 E’ uno strumento di cooperazione tra giudici nazional e la Corte di Giustizia dove i giudici nazionali chiedono una

pronuncia della Corte di Giustizia (pronuncia della Corte è necessaria per risolvere)

3

 Prima di arrivare a giudizio i giudici dello stato membro che reputano necessaria la pronuncia della Corte

 Interpretazione della Corte di Giustizia del diritto dell’Unione Europea

- Es. Art.18 Diritto d’Asilo se giudice non è convinto, allora rinvia alla Corte di Giustizia chiedendo la Interpretazione del

diritto della Corte di Giustizia

Es. La Corte di Giustizi interpreta l’art.18 che deve essere inteso in questo senso

Validità di norme di Diritto derivato

 1) Es. Signor Kadzoev

2)Es. Signor Mahdi: cittadino sudanese in Bulgaria: Sudan non vuole dare documenti di viaggio più di 18 mesi non può

essere trattenuto

Sentenze della Corte: hanno un effetto immediato vincolante = Sito web della corte

Il 9 agosto 2013 un cittadino sudanese privo di un documento d’identità valido, sig. Bashir Mohamed Ali Mahdi, è stato

arrestato in Bulgaria. E’ stato trasferito in un centro di permanenza temporanea per il tempo necessario a dare

esecuzione alle misure amministrative coercitive di accompagnamento forzato alla frontiera adottate nei suoi confronti.

Il 12 agosto 2013, il sig. Mahdi ha sottoscritto una dichiarazione di disponibilità al rimpatrio volontario in Sudan.

In seguito, il sig. Mahdi ha ritrattato la sua dichiarazione di disponibilità al rimpatrio volontario. L’ambasciata del Sudan,

pur confermando l’identità del sig. Mahdi, ha negato il rilascio di un documento di viaggio con la motivazione che il sig.

Mahdi non aveva intenzione di far ritorno in Sudan. Una volta trascorso il termine del primo trattenimento, le autorità

bulgare hanno adito il giudice amministrativo bulgaro al fine di ottenere la proroga del trattenimento, facendo valere,

inparticolare, il rischio di fuga e la mancata cooperazione dell’interessato. In tale contesto, l’autorità giudiziaria bulgara

ha adito la Corte di giustizia, sottoponendole innanzitutto due questioni di carattere procedurale: (1) Direttiva

2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni

applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (GU L 348, pag. 98).

Se, quando riesamina la situazione dell’interessato allo scadere del termine del primo trattenimento, l’autorità

amministrativa competente debba adottare un atto scritto motivato in fatto e in diritto e (2) se il controllo di legittimità

di un atto simile implichi che l’autorità giudiziaria abbia una competenza estesa al merito della controversia.

Riguardo alla prima questione, la Corte ricorda che, nell’ambito della direttiva sul rimpatrio dei cittadini di paesi terzi in

soggiorno irregolare 1, l’unica prescrizione in merito all’adozione di un atto scritto è quella secondo cui il trattenimento

4

dev’essere disposto con atto scritto, motivato in fatto e in diritto. Tale prescrizione deve essere interpretata come

riguardante anche ogni decisione sulla proroga del trattenimento, posto che il trattenimento e la proroga hanno la

stessa natura e che il cittadino dev’essere in grado di conoscere i motivi della decisione adottata nei suoi confronti.

La Corte dichiara pertanto che, supponendo che le autorità bulgare, prima di adire il giudice amministrativo, abbiano

deciso in merito al proseguimento del trattenimento, sarebbe stato necessario un atto scritto motivato in fatto e in

diritto. Nel caso in cui, invece, le autorità bulgare si siano limitate a riesaminare la situazione del sig. Mahdi senza

decidere sulla domanda di proroga (circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare), esse non sarebbero state

tenute ad adottare un atto espresso, vista l’assenza di disposizioni in tal senso nella direttiva. Riguardo alla seconda

questione, la Corte dichiara che l’autorità giudiziaria chiamata a statuire su una domanda di proroga di un primo

trattenimento deve necessariamente avere competenza a conoscere di qualsiasi elemento di fatto e di diritto rilevante

per stabilire se la proroga sia giustificata, il che implica un esame approfondito degli elementi di fatto. Detta autorità

deve poter sostituire la propria decisione a quella che ha disposto il primo trattenimento e ordinare o la proroga del

trattenimento o una misura alternativa meno coercitiva oppure la liberazione del cittadino, sussistendone i presupposti.

L’autorità giudiziaria deve prendere in considerazione ogni elemento rilevante nell’adozione di una siffatta decisione. Ne

consegue che i poteri di cui l’autorità giudiziaria dispone nell’esercizio di tale controllo non possono, in ogni caso,

essere limitati ai soli elementi prodotti dall’autorità amministrativa. Inoltre, il giudice del rinvio ha chiesto alla Corte se il

primo periodo trattenimento possa essere prorogato unicamente con la motivazione che il cittadino di un paese terzo

non è in possesso dei documenti d’identità e sussiste, quindi, un rischio di fuga. A tal proposito, la Corte ricorda che il

rischio di fuga è un elemento da prendere in considerazione in sede di decisione sul primo trattenimento. Viceversa, nel

caso della proroga di un trattenimento, il rischio di fuga non costituisce una delle due condizioni per la proroga previste

dalla direttiva.

Pertanto, detto rischio è rilevante solo ai fini del riesame delle condizioni che hanno inizialmente dato luogo al

trattenimento. Ciò implica dunque la valutazione degli elementi di fatto che caratterizzano la situazione del sig. Mahdi

per verificare se non sia possibile adottare efficacemente nei suoi confronti una misura meno coercitiva. Solo qualora

persista un rischio di fuga è possibile tenere conto della mancanza dei documenti d’identità. Ne consegue che la

mancanza dei documenti d’identità non può, di per sé, giustificare una proroga del trattenimento. Il giudice del rinvio

chiede altresì se il diniego di rilascio dei documenti d’identità opposto al sig. Mahdi dall’ambasciata del Sudan sia ad

esso imputabile e, in caso affermativo, se la condotta del sig. Mahdi possa essere qualificata come mancata

cooperazione, circostanza che giustificherebbe la proroga del trattenimento.

La Corte risponde che è possibile ritenere che il sig. Mahdi abbia dimostrato una «mancanza di cooperazione» ai sensi

della direttiva soltanto se, dall’esame della sua condotta, risulti che lo stesso non ha cooperato all’esecuzione

dell’operazione di allontanamento e sia probabile che tale operazione duri più a lungo del previsto a causa di siffatto

comportamento. Questa verifica spetta al giudice del rinvio.

Infine, rispondendo all’ultima questione sottoposta dal giudice del rinvio, la Corte dichiara che, incaso di liberazione del

sig. Mahdi, la Bulgaria benché non sia tenuta a rilasciargli un permesso di soggiorno autonomo o a conferirgli un diritto

di soggiorno deve nondimeno fornirgli una conferma scritta della sua situazione, secondo quanto previsto dalla

direttiva.

IMPORTANTE: Il rinvio pregiudiziale consente ai giudici degli Stati membri, nell'ambito di una controversia della quale

sono investiti, di interpellare la Corte in merito all’interpretazione del diritto dell’Unione o alla validità di un atto

dell’Unione. La Corte non risolve la controversia nazionale. Spetta al giudice nazionale risolvere la causa conformemente

alla decisione della Corte. Tale decisione vincola egualmente gli altri giudici nazionali ai quali venga sottoposto un

problema simile. 5

23/09/2015: EUR – LEX: sito accesso Diritto Unione Europea:

Questione linguistica:

 Le lingue di lavoro ufficiali sono l’Inglese, il Francese e il Tedesco

 24 lingue ufficiali: il testo è sempre scritto in francese e inglese ma viene tradotto anche in altre 24 lingue:

1) Si presenta un problema traduzione e spesso d’intepretazione

2) Questione linguistica diversa: spesso ci sono dubbi sull’interpretazione (Corte di Giustizia)

Direttiva Rimpatri del 2008: termine “Illegal stay” usato fino al 2008

 termine

Nuova Commissione “illegal” viene bandito: si usa solo termine regolare e irregolare

 Il termine “illegale” viene bandito dall’ordinamento perché trasmette l’idea che sia qualcosa contro la legge

 Il termine Irregolare riguarda questioni amministrative ed ha un impatto minore perché si riferisce più a procedure

burocratiche

 Nelle versioni italiana e francese è presente il termine Irregolare mentre in quella inglese c’è ancora illegale

Altri dubbi d’interpretazione si hanno con le persone che devono essere identificate

 Rimpatrio verso paese d’origine o di transito

 Centri di permanenza temporanea (versione italiana) danno l’idea di un periodo temporaneo dove stare

 Specializeddetentionfacilities (versione inglese e francese) si riferiscono più alla specialità dello stare

 La differenza tra “detenzione” e “trattenimento” riguarda il fatto di aver commesso un reato o meno

 Alcuni dubbi sull’interpretazione derivano anche dalla differenza tra due sistemi giuridici differenti:

1. Regno Unito: Sistema di Common Law

2. Resto d’Europa: Civil Law

Persone immigrate non parlano la nostra lingua:

 E’ quindi fondamentale avere dei traduttori

 Carta dei Diritti Fondamentali assicura all’ [Art. 41.4] che:

Ogni individuo può rivolgersi alle istituzioni dell'Unione in una delle lingue del trattato e deve ricevere una risposta nella

stessa lingua.

 Diritto di utilizzare la propria lingua o altre e avere assistenza di un interprete

 Direttive: garantiscono l’obbligo per gli stati di assistenza linguistica

MIGRAZIONE

Migranti economici

: persone che decidono di spostarsi dal proprio paese d’origine per migliorare la loro vita

- Migrante Regolare: coloro

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Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Axan di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'immigrazione dell'UE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Borraccetti Marco.
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