Appunti di diritto privato
Lezioni del professor Gallarati
Aree del diritto
In generale è possibile effettuare una distinzione tra diritto pubblico e diritto privato; il diritto pubblico è una macro categoria all'interno del quale troviamo il diritto costituzionale, amministrativo, penale e il diritto processuale che a sua volta si distingue in diritto processuale civile e diritto processuale penale.
Il diritto costituzionale ha per oggetto le regole che sono contenute nella costituzione, quali ad esempio i rapporti tra organi costituzionali, le libertà fondamentali e quant’altro. Il diritto amministrativo studia il sistema della pubblica amministrazione quindi come quest’ultima è strutturata e organizzata e inoltre si occupa di studiare i rapporti tra enti pubblici e i rapporti tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Ci sono inoltre delle norme a cui la pubblica amministrazione deve attenersi nei confronti dei cittadini. Nella prassi, nella vita del diritto civile ci sono molte più correlazioni con il diritto amministrativo che non con il diritto costituzionale!
Nel diritto pubblico come affermato prima possiamo far rientrare anche il diritto penale, il diritto penale governa di nuovo dei rapporti tra lo stato e il cittadino nel senso che prevede delle condotte che ritiene anti-giuridiche cioè quelle condotte a cui viene attribuito un disvalore e le sanziona, attraverso pene o con le sanzioni amministrative. Nella norma penale viene descritto un comportamento e laddove quel comportamento viene tenuto si può essere assoggettati ad una sanzione.
Diritto processuale penale
Nel diritto processuale penale la persona che ha tenuto una determinata condotta, ritenuta anti-giuridica viene chiamata imputato mentre invece la controparte, è un magistrato posto a tutela dei valori che lo stato considera meritevoli di tutela, quel magistrato si chiama pubblico ministero e tra le due parti è presente un giudice che darà ragione al mio avvocato oppure al magistrato.
Diritto processuale civile
(Articolo 2043 codice civile se ho causato un danno ingiusto a qualcuno o a qualcosa devo risarcire quel qualcuno oppure il proprietario di quella cosa.)
Nel diritto processuale civile, avremo il giudice che sta tra due parti che possono essere formate anche da più soggetti, le due parti prendono il nome di attore e convenuto. Attore in quanto questa persona agisce in giudizio ovvero prende iniziativa nei confronti di un’altra persona, si reca da un avvocato e cita in giudizio un’altra persona. Convenuto (davanti ad un giudice) chi agisce chiede al giudice di fare una pronuncia in favore dell’attore contro il convenuto. Esempio: Mi hai preso a pugni, ti convengo davanti al giudice per il risarcimento del danno.
Quando io vado davanti al giudice e chiedo al giudice di pronunciarsi in mio favore devo sostenere quello che si chiama onere della prova, cioè devo provare i fatti che costituiscono i fondamenti del mio diritto. Se non lo dimostro il giudice non si pronuncia con una sentenza in mio favore. Ora, l’onere della prova deve essere assolto ovvero sostenuto positivamente da chi agisce. Io per assurdo potrei avere un diritto che non mi viene riconosciuto dall’ordinamento in quanto non riesco ad averne le prove. Vi sono poi dei casi in cui l’onere della prova si dice rovesciato, quindi non è l’attore che deve provare qualcosa ma è il convenuto che deve provare di non aver fatto qualcosa o di aver fatto qualcos’altro. (nel contratto l’onere della prova è parzialmente rovesciato)
Come si inserisce il diritto privato nell'ordinamento giuridico
Il diritto privato in realtà ha anche altre etichette, in particolare è fungibile con l’etichetta di diritto civile. Il diritto privato comprende regole in materia di persone fisiche e persone giuridiche, si va dalle associazioni fino alle società quotate in borsa (società, le società appartengono ad un'altra sezione del diritto privato). Il diritto privato studia i rapporti tra le persone, quindi i rapporti tra la famiglia (regime patrimoniale della famiglia), rapporti tra persone fisiche, beni (cose che possono essere oggetto di diritti, sui beni si possono avere dei particolari diritti che prendono il nome di diritti reali tra cui il diritto di proprietà, si chiamano reali perché attengono alle res ovvero alle cose, ci sono poi inoltre dei diritti reali minori come ad esempio l’usufrutto).
Diritto generale delle obbligazioni
Regole che si applicano ai contratti, a quelli che sono chiamati quasi-contratti e alla responsabilità extra-contrattuale chiamata anche responsabilità civile/aquiliana/da fatto illecito. La differenza consiste nel fatto che quando mi trovo nell’ambito del contratto le obbligazioni nascono volontariamente (andando a comprare il pane sto facendo un contratto di vendita!!).
Il diritto generale delle obbligazioni regola la responsabilità extra-contrattuali ovvero quando l’obbligo mi viene riconosciuto dall’ordinamento in conseguenza del fatto che io ho agito in un determinato modo. Ci sono inoltre i quasi-contratti, anche qui nascono obbligazioni in capo ad una persona in maniera involontaria.
Nel codice civile vi sono regoli generali e regole particolari per ciascun tipo di contratto. Libro V del lavoro che rientra nella sfera del diritto commerciale che studia l’impresa e le società (società di persone e società di capitali), libro VI appartiene al diritto civile in senso stretto, insieme volte a precisare alcune limitazioni entro cui i diritti possono essere fatte valere.
Che cos'è una norma?
Precetto, regola generale che prescrive la condotta da tenere in determinati casi o per raggiungere determinati fini: norma morale, religiosa, giuridica; seguire, violare una norma; attenersi a una norma; le norme della buona educazione, del vivere civile.
La norma giuridica ha 2 caratteristiche fondamentali:
- Generalità: non è dettata per singoli individui ma per tutti i consociati.
- Astrattezza: si riferisce a situazioni ipotetiche (fattispecie astratte) e non a situazioni concrete.
Le norme che vengono applicate nel nostro ordinamento sono l’insieme di 3 formanti: formante legislativo, e quindi le regole del codice civile e infine qualsiasi altra norma che sia applicabile in quella fattispecie. All’interno del formante legislativo non ci sono solamente le leggi dello stato, perché nel diritto privato patrimoniale e nel diritto commerciale c’è una fortissima invasione di regole che provengono dall’unione Europea contenute in direttive (che pongono un obiettivo allo stato, lo stato deve recepire la direttiva con legge, ci sono delle direttive che sono talmente dettagliate che sono direttamente applicabili) e regolamenti (direttamente applicabile) oppure regole di matrice internazionali contenute in convenzioni.
Se il nostro ordinamento è in ritardo a recepire la direttiva, il giudice può applicare direttamente la direttiva purché si tratti di norme che non necessitino di un’implementazione del legislatore locale. Ci sono inoltre delle situazioni nelle quali, io posso trovarmi a dover fronteggiare una questione in merito al diritto applicabile, quando in una fattispecie vi siano elementi di internazionalità il mio problema è capire qual è il diritto applicabile. Es. contratto tra un francese e un italiano, in tal caso sono state previste delle leggi che si chiamano leggi di diritto internazionale privato, grazie alle quali io sono in grado di sapere qual è il diritto applicabile. L’italiano compra una fornitura di baguette dal panettiere francese, o si applica il diritto italiano o si applica il diritto francese. Ci sono delle regole che ci dicono in determinate situazioni qual è il diritto applicabile, la norma che vige è che le parti possano scegliere quale diritto applicabile, l’italiano e il francese potrebbero scegliere il diritto francese, se le parti non hanno scelto si applica il diritto di colui che deve prestare la prestazione caratteristica del contratto, nel nostro esempio della compravendita di baguette la prestazione caratteristica è la fornitura di baguette e quindi si applicherà il diritto francese.
Il formante giurisprudenziale, la giurisprudenza è l’insieme delle sentenze di tutte le corti di uno stato su una determinata materia, es 2043, fino al caso Neroni erano tutelati solo i beni, da lì in avanti sono stati tutelati anche i diritti di credito. La giurisprudenza ci dice come va interpretata una norma e riempie di significato le norme del codice civile e delle norme complementari, non basta che io vada a vedere la legge scritta ma devo valutare cosa ha detto la giurisprudenza quando si è trovata a redimere casi simili al mio.
- Tribunale
- Corte d’appello
- Cassazione
La cassazione non vincola le corti d’appello e i tribunali, se la cassazione ha interpretato la regola in un determinato modo quell’interpretazione non deve essere necessariamente applicata in tribunale o in appello. È chiaro che una sentenza di cassazione ha un peso diverso rispetto ad una sentenza di tribunale.
Il terzo e ultimo formante è il formante dottrinale, che è formato da quella che si chiama dottrina ovvero l’insieme di tutte le pubblicazioni avente rilevanza scientifica dei professori universitari e degli operatori del diritto quindi giudici, avvocati, notai e magistrati che pubblichino. La dottrina interpreta la norma e eventualmente mette a nudo le criticità che rinviene. I giudici quando scrivono una sentenza vanno a guardare sicuramente la giurisprudenza precedente ma vanno a guardare anche la dottrina. Il giudice nella sentenza non può citare la dottrina.
A valle di tutto questo complesso sistema troviamo la regola operazionale ovvero quella che viene effettivamente applicata dal giudice all’interno di un determinato ordinamento. Potendosi il giudice, nel nostro ordinamento discostare dalle sentenze precedente.
Sistemi giuridici nel mondo
- Civil law: sistemi caratterizzati fondamentalmente da due fattori che sono la presenza di un codice civile di derivazione romanistica e la non vincolatività del precedente giudiziario. Questi sistemi di civil law hanno un codice civile che deriva dal diritto romano sulla cui base si è sviluppato una serie di norme che hanno subito negli anni l’influenza del diritto francese sulla base del codice napoleonico. In sud America ci sono codici civili più vicini al diritto italiano.
- Common law: i sistemi di common law sono sistemi che affondano e proprie radici nel diritto inglese e si fondano sulla teoria del precedente, teoria dello stare decisis (cioè arrestarsi guardare indietro e decidere). Questa teoria dice che i giudici di rango inferiore devono conformarsi alle decisioni precedenti emanate dalle corti di rango superiore. Negli ultimi decenni anche questi sistemi hanno iniziato a promulgare delle leggi sul diritto privato, leggi che disciplinino tutta una materia. Quindi se vogliamo vedere qual è la norma applicabile, la dottrina ha una portata maggiore perché le dottrine vengono citate all’interno della sentenza.
- Muslim law: diritto mussulmano
- Customary law: si basano su consuetudini ma anche questi sistemi stanno vivendo un processo di legificazione
- Mixed sistem: es. Scozia, Israele, Sud Africa, Lusiana, Québec ovvero che hanno tratti tipici dei sistemi di common law e tratti simili ai sistemi di civil law.
Capacità della persona
(Pag 97 del Torrente)
- Capacità giuridica
- Capacità di agire
Le persone fisiche vengono divise in persone capaci e incapaci, si distingue tra capacità giuridica e capacità di agire. La capacità giuridica consiste nella capacità di essere titolari di diritti e di doveri, è una forma di capacità passiva, tant’è che la si acquisisce al momento della nascita. Il codice prevede delle regole per chi non è ancora nato ma è già stato concepito, embrione concepito, muore il padre prima che il figlio nasca, quindi se un bimbo viene alla luce 300 giorni dopo la morte del padre, il bimbo acquista o per successione o per donazione, inoltre anche il non ancora concepito può acquistare per testamento.
La capacità di agire è il lato attivo della capacità, è la capacità di compiere degli atti giuridici in modo che nell’ordinamento si manifestino degli effetti. Gli atti giuridici consistono in dichiarazioni di volontà che ci consentono di concludere un contratto, concludere significa formare un contratto. Differiscono le dichiarazioni di volontà da quelle di scienza, qui la persona effettua la ricognizione di un atto, come ad esempio la quietanza che è il documento che possiamo farci rilasciare dalla persona a cui abbiamo pagato un debito. La quietanza serve come prova del fatto che il nostro debito è stato saldato. Gli atti si distinguono dai fatti giuridici perché i fatti hanno rilevanza per il diritto. I fatti giuridici sono fatti della vita umana che rilevano per il diritto a cui il diritto ricollega degli effetti.
Situazioni in cui la capacità di agire manca o viene rimossa dall’autorità giudiziaria o viene compressa dalla stessa autorità giudiziaria.
La capacità giuridica si acquista al diciottesimo anno di età. Al fine di assicurare traffico giuridico il legislatore afferma che il contratto concluso da un minore risulta annullabile, ovvero l’atto posto in essere dal minore non è valido ma se non accade nulla, ovvero se non viene fatta una causa, l’atto produce effetto. Questo perché si vuol dare certezza al traffico giuridico, l’atto può essere impugnato NON dalla controparte, ovvero da chi ha fatto quel contratto con il minore perché altrimenti si potrebbe dar luogo a comportamenti opportunistici ma bensì dal rappresentante legale (si tratta di persone, nel caso di minore i genitori, che possono agire in luogo del minore) oppure dallo stesso minore dopo aver raggiunto la maggiore età. A questo punto si pone l’obbligo di restituzione, se il contratto viene meno e c’è già stato lo scambio delle prestazioni. Il giudice annullerà il contratto e se richiesto disporrà le restituzioni. Nei casi in cui i genitori manchino o non possano intervenire in un atto perché in conflitto di interessi al minore viene nominato un tutore.
Di seguito troviamo tre istituti, interdizione e inabilitazione che sono state previste dal codice civile del 1942 mentre l’ultimo è stato introdotto da una decina di anni e si pone come una sorta di via di mezzo tra gli altri due istituti, oggi è utilizzata in un maggior numero di casi in quanto più flessibile.
- Interdizione: viene utilizzata in casi molto gravi, tant’è che quando il giudice interdice una persona rimuove completamente la capacità di agire di quella persona per gli atti di straordinaria amministrazione, ovvero gli atti che incidono in maniera sensibile sul patrimonio dell’interessato. Tutto chiaramente dipende dall’entità del patrimonio) la qualifica di straordinaria amministrazione va vista in relazione all’entità del patrimonio a cui quell’atto si riferisce. Rispetto agli atti di ordinaria amministrazione invece può fare due cose, o rimuovere anche in questo caso la capacità dell’interessato oppure selezionare alcuni atti di ordinaria amministrazione e scrivere nella sentenza che quegli atti possono essere posti in essere direttamente dall’assistito. Se una persona viene interdetta e vuole vendere un immobile dei quattro viene nominato un rappresentante legale, questo tipo di provvedimento è un provvedimento molto invasivo per il soggetto che lo riceve, inoltre anche da un punto di vista sociale l’interdizione è considerato un provvedimento da adottare in casi gravi ovvero quando vi siano delle persone in uno stato di infermità mentale tale che li renda incapaci di provvedere ai propri interessi.
Come avviene il procedimento di interdizione?
- Ci sono dei soggetti che hanno legittimazione attiva ad iniziare una causa sull’inabilitazione, il codice ha previsto delle categorie di persone che possano essere vicino all’interessato e ha attribuito loro la capacità di agire (coniuge, parenti o affini, un tutore o un curatore ed eventualmente l’interessato). Una volta che queste persone hanno fatto ricorso all’autorità giudiziaria il giudice disporrà una consulenza tecnica, che viene disposta quando il giudice non ha le competenze tecniche necessarie per comprendere una determinata situazione.
Le parti di un processo possono anche produrre delle perizie che il giudice può valutare che si chiamano consulenze tecniche di parte che differiscono da quelle predisposte dal giudice che prendono il nome di consulenze d’ufficio. Se il giudice ritiene che questa persona sulle perizie del medico debba essere interdetta farà una sentenza che rimuove la capacità di agire, il giudice insieme alla sentenza sulla capacità nomina un rappresentante legale che sarà la persona attraverso la quale il soggetto interdetto può agire, viene annotata la sentenza sull’atto di nascita affinché coloro che entrano in contatto con quella persona sappiano che quella persona non ha capacità di agire. Se i presupposti per l’interdizione vengono meno nel corso del tempo, il tutore o parenti possono chiedere al giudice oppure allo stesso interessato la rimozione dell’interdizione, qui il giudice farà una sentenza contraria alla sentenza precedente e gli effetti dell’interdizione vengono rimossi. A questo punto la persona interdetta torna ad essere capace di agire.
- Se una persona è interdetta perdendo la capacità di agire l’atto che conclude può essere annullato, se l’interdetto entra in un contratto di vendita di un immobile senza i...
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