Estratto del documento

dell’Unione

Diritto europea

Introduzione

Scienza giuridica e diritto dell’integrazione europea

dell’integrazione

1 - ordinamento

Che cosa è un ordinamento giuridico in generale? Che cosa è l’ordinamento dell’integrazione? Quando

1)

nacque l’ordinamento dell’U.E? Quali erano i Paesi fondatori? Quali erano gli obiettivi delle tre Comunità

originarie? l’insieme delle regole giuridiche che appartengono ad un

1) Un ordinamento giuridico, in generale, è

determinato Stato, ad un determinato Paese. Nell’ambito di uno stesso territorio possono convivere una

pluralità di ordinamenti giuridici. Ad esempio in Italia abbiamo:

l’ordinamento dello Stato

- l’ordinamento delle Regioni ( regolato dall’art.117 Cost. che ripartisce le competenze tra Stato e Regioni)

- l’ordinamento delle autonomie locali

- l’ordinamento dei privati

- (che segue le regole dettate dal Codice civile)

l’ordinamento comunitario (ossia l’ordinamento dell’U.E il quale si affianca all’ordinamento interno)

- l’ordinamento internazionale

-

L’ordinamento dell’integrazione è una formula diversa per riferirsi all’ordinamento dell’U.E che è un

“sovranazionale”, dotata di un proprio apparato istituzionale e normativo. L’ordinamento

ordinamento

dell’U.E nacque dai Trattati istitutivi di tre organizzazioni internazionali, conclusi tra il 1951 e il 1957, la

cui finalità era l’integrazione economica fra gli Stati membri: la CECA (Comunità europea del carbone e

dell’acciaio), l’EURATOM (Comunità europea per l’energia atomica), la CEE (Comunità economica

l’Italia, la Francia, il Belgio. l’Olanda, la Repubblica federale di

europea). I Paesi fondatori erano:

Germania e il Lussemburgo. La CECA e EUROTOM miravano a stabilire forme settoriali di integrazione

nel settore della produzione del carbone e dell’acciaio sviluppo pacifico dell’energia

e nel settore dello

atomica. La CEE mirava invece a stabilire forme di integrazione nelle attività economiche e sociali.

“funzionalismo”?

2) Che cosa è il Qual è la differenza tra il processo di integrazione di tipo funzionalista da

quello di tipo federalista? Qual è un tratto tipico delle esperienze federali?

Il “funzionalismo” è una concezione filosofica dell’integrazione europea.

2) Tale concezione filosofica

esprime l’idea che l’integrazione fra gli Stati nazionali europei debba essere realizzata attraverso un

processo graduale, che concerna inizialmente i settori economici e sociali per poi progressivamente

estendersi agli aspetti politici. L’integrazione politica avrebbe dovuto costituire l’esito finale di un processo

graduale e indiretto, teso a creare vincoli di mutua dipendenza fra gli Stati rendendo irreversibile la

direzione del percorso. La filosofia funzionalista prefigura un processo di integrazione ben diverso da quello

che ha caratterizzato la maggior parte delle esperienze federali contemporanee. Un tratto tipico delle

politicamente piu’ rilevanti, in particolare quelle

esperienze federali è quello di accentrare le decisioni

Autore documento: Floriano Federico Canonico

relative alla politica estera e quella militare. Nell’ambito del processo di integrazione europea, proprio tali

decisioni, invece, rimangono saldamente nelle mani degli Stati membri.

3) Come si è sviluppato il processo di integrazione europea? Quali sono i momenti importanti di questo

processo evolutivo?

Il processo dell’integrazione

3) europea si è avviato attraverso i Trattati istitutivi delle tre comunità

originarie e si è sviluppato attraverso la Comunità europea che ha costituito il paradigma concettuale del

diritto dell’integrazione. Alla Comunità Europea è succeduta l’Unione europea (2009) e conta attualmente

28 Stati membri. I momenti importanti e fondamentali di questo processo evolutivo sono due:

• con tale Trattato si è istituita l’Unione europea. Il

TRATTATO DI MAASTRICHT (1993):

Trattato non ha sostituito le tre comunità originarie ma ha mantenuto le forme di integrazione

economica nell’ambito di ciascuna delle tre comunità. Accanto a tali forme di integrazione ne ha

aggiunte altre: GAI (cooperazione nel campo della giustizia e degli affari interni) e PESC

(cooperazione nell’ambito della politica estera e di sicurezza comune)

• l’ultima tappa

TRATTATO DI LISBONA (2007, ma in vigore dal 2009): costituisce

dell’evoluzione dell’integrazione europea. Ha tentato di razionalizzare il sistema giuridico primario:

le regole fondamentali dell’Unione sono contenute nel T.U.E (Trattato sull’Unione europea), le

regole di dettaglio relative al funzionamento sono contenute nel TFUE (Trattato sul funzionamento

dell’Unione europea). Il Trattato di Lisbona ha stabilito un quadro giuridico unitario, quello

dell’Unione europea, nel quale sono state assorbite le attività di integrazione economica e sociale

dell’esperienze

proprie delle Comunità europee, che hanno cessato quindi di esistere. Tale Trattato

ha conferito valore giuridico vincolante alla Carta dei diritti fondamentali, che ha assunto valore

primario.

– Il dilemma ordinamentale dell’Unione

2 cosa è l’Unione Europea secondo la concezione dei Trattati? Di quali elementi è dotato questo

1) Che

ordinamento per svolgere le sue funzioni? A differenza di un ordinamento statale, cosa non dispone l’U.E?

L’Unione Europea

1) è concepita, secondo le logiche dei Trattati istitutivi, come centro autonomo di

imputazione di rapporti soggettivi, dotato di propri interessi e avente la capacità di compiere scelte

hanno dotato l’Unione di un apparato istituzionale, di un sistema normativo e di un

politiche. I Trattati

di soluzione delle controversie. A differenza di un ordinamento statale, l’Unione europea non

sistema

dispone di strumenti coercitivi per far eseguire le sue decisioni: si avvale dell’apparato esecutivo degli Stati

membri. L’attuazione del diritto dell’U.E è pertanto affidata ad una complessa interazione fra Istituzioni

dell’Unione e amministrazioni degli Stati membri.

2) Che cosa si intende per ordinamento “sovranazionale”? Che differenze esistono tra le organizzazioni

internazionali e un’organizzazione sovranazionale come l’U.E? Che differenza c’è tra uno Stato federale e un

ordinamento sovranazionale?

Spesso nei confronti dell’U.E è utilizzato il termine “sovrannazionale”. Tale termine indica l’esistenza di

2)

una forma evoluta di organizzazione, intermedia fra l’esperienza delle organizzazioni internazionali e le

Autore documento: Floriano Federico Canonico

forme di aggregazione di Stati su base federale. Le organizzazioni internazionali si limitano al

invece l’Unione esercita funzioni assegnate agli Stati

coordinamento di attività degli Stati Membri, Gli Stati federali, a differenza dell’ordinamento

attraverso un proprio apparato istituzionale e normativo.

dell’Unione, dispongono di tutte le prerogative della sovranità e i mezzi necessari per portare ad esecuzione

nel paragrafo precedente, nell’ambito

le proprie determinazioni. Inoltre, come già avevamo riportato

dell’organizzazione degli questi hanno il potere di accentrare le decisioni politicamente piu’

Stati federali,

rilevanti come la politica estera e quella militare, mentre nell’ambito dell’organizzazione dell’Unione

europea, proprio tali decisioni rimangono di prerogativa degli Stati Membri.

Il Sistema Politico dell’Unione Europea

Parte I -

Capitolo I Le istituzioni politiche

4 Il Parlamento europeo

1) Che cosa è il Parlamento europeo? Da quale articolo del T.U.E è disciplinato? Qual è la differenza fra il

Parlamento europeo e l’istituzione parlamentare presente nei moderni ordinamenti nazionali?

istituzione politica dell’ordinamento dell’Unione europea. E’ l’organo

1) Il Parlamento europeo è un’

rappresentativo della volontà generale dei cittadini europei. E’disciplinato dall’art. 14 TUE. Il Parlamento

europeo si distingue dall’istituzione parlamentare dei moderni ordinamenti nazionali perché esso non è la

né l’unico

sede della sovranità, rappresentante della volontà generale. Il Parlamento europeo è quindi una

al governo dell’UE.

delle istituzioni politiche e concorre con le altre

2) Quali sono le funzioni e i poteri del Parlamento europeo? Che cosa è la “funzione legislativa”? Su quali

organi il Parlamento europeo esercita la funzione di controllo politico e attraverso quali strumenti lo applica?

Qual è la sua prerogativa più specifica?

14 “Il Parlamento europeo esercita, congiuntamente al Consiglio,

2) L’art. par.1 TUE afferma che la

ossia l’attività di formazione delle leggi,

funzione legislativa, e la funzione di bilancio. Esercita altresì le

funzioni di controllo politico e consultive alle condizioni stabilite nei Trattati. Elegge il presidente della

Commissione”. Il Parlamento europeo esercita quindi la funzione di controllo politico sulla Commissione. I

membri del Parlamento europeo possono rivolgere interrogazioni alla Commissione e disporre audizioni nei

confronti del Consiglio europeo e del Consiglio. Tra le sue prerogative, il Parlamento europeo possiede

• Il potere di inchiesta (art.226 TFUE)

• Il potere di ricevere le petizioni dai cittadini europei (art.227 TFUE)

• Il potere di eleggere il Mediatore europeo ( è una figura che dispone di una competenza

paragiudiziale per l’accertamento di casi di cattiva amministrazione da parte delle Istituzioni

politiche o degli organi dell’U.E)

“potere di censura” che non deve essere confuso con il “potere di

Tale organo, inoltre, dispone del

sfiducia” “potere

che viene svolto dai Parlamenti nazionali nei moderni sistemi costituzionali. Il di

censura” si applica attraverso la mozione di censura che è un meccanismo di decadenza della Commissione

sulla base di un voto del Parlamento europeo. Tale meccanismo non può essere rivolta solo ad alcuni

membri della Commissione, ma concerne l’intera Commissione ed esige una maggioranza parlamentare

molto alta (i 2/3 dei voti espressi e dalla maggioranza dei componenti del Parlamento).

Autore documento: Floriano Federico Canonico “suffragio universale

3) Qual è la sua composizione? Che cosa significa che il Parlamento europeo è eletto a

e diretto”? Che cosa sono i gruppi parlamentari e quanti sono attualmente?

3) Il Parlamento europeo è eletto a suffragio universale e diretto, cioè vale a dire che tale organo viene

eletto direttamente da tutti i cittadini europei e in cui votano tutti gli aventi diritto. Le elezioni avvengono

sulla base di una legge elettorale nazionale e non europea. Il Trattato di Lisbona non indica direttamente il

numero dei parlamentari. L’art. 14 par.2 TUE stabilisce che “il loro numero non può essere superiore a 750

più il Presidente”. I parlamentari sono organizzati in gruppi, formati sulla base di una affinità politica e

non nazionale. Attualmente sono presenti 7 gruppi. I due gruppi parlamentari più importanti e maggiori

il “Partito popolare europeo” e il “Partito dell’Alleanza dei Socialisti e dei

numericamente sono:

democratici”.

4) Quali sono le modalità di funzionamento di questo organo? Come delibera?

4) Il Parlamento delibera a maggioranza relativa, ossia a maggioranza dei membri presenti e votanti.

Tuttavia, questa modalità è utilizzata raramente perché si applica in assenza di disposizioni contrarie ai

Trattati. Molto più spesso si vota a maggioranza assoluta, ossia a maggioranza dei componenti del

Parlamento. A volte è prevista una maggioranza anche più alta, ad esempio per l’approvazione della

mozione di censura.

5) Il Parlamento europeo e il Consiglio svolgono congiuntamente la funzione di approvazione delle leggi:

hanno quindi poteri equivalenti?

5) La circostanza che la funzione legislativa sia affidata congiuntamente alle due Istituzioni non implica che

esse abbiano poteri equivalenti: in alcune materie la volontà del Parlamento concorre in maniera uguale a

quella del Consiglio. In altre materie, invece, la sua volontà è subordinata a quella del Consiglio e in altre

in particolare nell’ambito della politica estera e di sicurezza comune, il

ancora, di carattere politico,

Parlamento è privo di poteri decisionali. Rispetto alla procedura di bilancio, i poteri del Parlamento

europeo non sono esclusivi, ma concorrono con quelli della Commissione, nella fase di proposta, e con

quelli del Consiglio, nella fase di decisione. Tuttavia, in questa particolare occasione, il Parlamento

europeo assume una posizione privilegiata rispetto al Consiglio.

5 Modelli di democrazia europea

Quali sono i valori fondanti dell’UE?

1) Che cosa è la democrazia? Quali sono le forme esistenti?

ai sensi dell’art.2,

1) Il Trattato di Lisbona, fonda i suoi valori su dei principi consolidati in tutti gli

ordinamenti degli Stati membri. Essi sono: il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia,

l’uguaglianza, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani. Questi valori sono comuni a tutti gli Stati

nell’ordinamento dell’UE,

membri. Tra questi, vige il principio di democrazia che costituisce la fonte di

legittimazione per il processo dell’integrazione europea. è “il potere o il

La democrazia, etimologicamente,

governo del popolo” che esercita la sua sovranità. La democrazia può essere di due forme:

• ossia “deliberativa”: è quella forma di democrazia nella quale la volontà del popolo viene

diretta,

espressa attraverso un processo deliberativo. Per questa ragione, tale democrazia è chiamata anche

“partecipativa” perché sono gli stessi cittadini a esercitare questo potere (ad esempio con un

referendum abrogativo)

• “rappresentativa” indica la forma classica di democrazia in cui il potere sovrano è

indiretta, ossia

esercitato dai rappresentanti eletti dai cittadini. In altri termini, è il processo che si realizza

Autore documento: Floriano Federico Canonico

attraverso una forma di delega popolare a favore dei rappresentanti che adottano le decisioni

politiche in nome della volontà generale.

2) Quali modelli di democrazia l’ordinamento dell’UE accoglie per il proprio funzionamento interno? Quanti

nel sistema politico dell’ UE?

e quali sono i livelli di rappresentanza

L’art.10 par.1 TUE afferma, enfaticamente, che “il funzionamento dell’UE si fonda sulla democrazia

2)

rappresentativa”. La democrazia rappresentativa, a sua volta, ha due livelli di rappresentanza

nell’ordinamento dell’UE:

• ossia “diretta”: “i cittadini sono direttamente rappresentati, a

la rappresentanza dei cittadini,

livello dell’UE, nel Parlamento europeo” ai sensi dell’art.10 par.2 TUE. Il Parlamento europeo

assicurerebbe la rappresentanza diretta dei cittadini

• ossia “indiretta”:

la rappresentanza degli Stati, gli Stati membri sarebbero rappresentati

nell’ambito del Consiglio europeo e del Consiglio dai loro rispettivi governi nazionali, i quali “a

loro volta sono democraticamente responsabili dinanzi ai loro parlamenti nazionali e dinanzi ai loro

cittadini” (Art. 10 par.2 TUE). Il Consiglio europeo e il Consiglio assicurerebbero la pari

rappresentanza degli Stati membri.

“democrazia multilivello”?

3) Che cosa si intende per

La “democrazia multilivello”

3) è un espressione inconsueta e spesso abusata nel linguaggio giuridico per

nell’ambito del diritto europeo,

indicare, quella circostanza in cui i governi degli Stati membri trarrebbero

la propria legittimità dalla condizione che il loro mandato si fonda, a propria volta, sul principio

democratico concepito nella sua dimensione interna.

6 Democrazia e ruolo dei parlamenti nazionali

1) Quale ruolo i Trattati dell’UE assegnano ai Parlamenti nazionali? In quale articolo del Trattato di Lisbona

è dedicato un ruolo ai Parlamenti nazionali? Quali sono le norme maggiormente significative che si

interessano del ruolo dei Parlamenti nazionali?

L’art. 10 par.2 TUE sembra assegnare ai Parlamenti nazionali un ruolo complementare.

1) Tali organi

avrebbero la funzione di legittimare il ruolo delle Istituzioni dell’UE a composizione intergovernativa: il

Consiglio europeo e il Consiglio. Al ruolo dei Parlamenti nazionali, nel sistema dell’UE, è dedicato l’art.12

“ i parlamenti nazionali contribuiscono attivamente al buon funzionamento dell’UE”.

TUE che indica come

Tale articolo non stabilisce alcuna nuova norma, ma rinvia ad altre norme dei Trattati istitutivi il ruolo dei

in particolare nell’ambito dei procedimenti di revisione dei Trattati istitutivi (art.

Parlamenti nazionali, 48

TUE) e di adesione di nuovi Stati Membri (art.49 TUE).

7 Integrazione differenziata

l’“integrazione differenziata” nell’ambito del

1) Che cosa è ? Perché si parla di questa forma di integrazione

diritto europeo?

“L’integrazione differenziata”, nell’ambito

1) del sistema politico europeo, è quella forma di integrazione

che consente agli Stati membri dell’UE di all’uniformità del

applicare deroghe o eccezioni diritto europeo.

Si parla di &ldquo

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Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher florianoc237 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Unione Europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Papa Maria Irene.
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