MODULO 1 Cosa studia la sociologia
E’ la scienza (affermazioni controllabili, giustificabili, il processo pubblico e riproducibile) che studia la
società (relazionalità, sovradimensionalità, forme di organizzazione, schemi generali di comportamento).
Sapere sociologico comune: Patrimonio di conoscenza, legato all’esperienza diretta utilizzato per orientarsi
nella vita sociale. Ha dei limiti (1. è concentrato sul presente 2. lo spazio sociale è circoscritto 3. è
influenzabile dal sentito dire).
Il pensiero sociologico ha inizio nel 700, ma inizia propriamente intorno alla metà dell’800 e si afferma tra
900 e 2000.
Nasce per rispondere derivanti dalle trasformazioni sperimentate dall’Europa per le rivoluzioni. Questo
mutamento fu veloce e globale ed ha delle caratteristiche: Velocità, Estensione, Conseguenze.
LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA (culturale)
XVII secolo.
Nuovo modo di indagare i fenomeni e accedere alla conoscenza (OSSERVAZIONE METODICA). Bacone,
Galilei, Newton affermeranno questa modalità di conoscenza. Questo nuovo modo di conoscenza darà vita a:
Empirismo inglese (XVIII sec.) Più scettico sulla ragione. FERGUSON: le istituzioni non sono
riconducibili all’individualità, ma alle interazioni tra gli uomini. SMITH: La ricchezza di una
nazione dipende dalla capacità di produrre qualcosa, che dipende dal livello di divisione del lavoro,
ovvero ognuno si specializza in qualcosa per avere qualcosa di diverso in cambio
(MERCATO;istituzione sociale che regola questo).
Illuminismo francese (XVIII sec.) La RAGIONE è il fondamento della conoscenza, può condurre
alla realtà. Il governo non è del sovrano ma pubblico, discussioni sulla società feudale.
MONTESQUIEU: Osserva come gli uomini vivono di fatto e constata la relatività delle leggi come
delle abitudini.
LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE (economica)
Fine 700.
Si afferma il modo di produrre del capitalismo industriale, ovvero fondato sul possesso privato dei mezzi di
produzione. Ci sarà il lavoro salariato e i beni saranno prodotti mediante l’uso di macchine. Nel capitalismo
industriale moderno nascerà un’economia monetaria, lo scambio di prestazioni tra capitalista e proletariato e
il reinvestire nell’impresa. Il capitalismo è anche culturale dopo la Riforma Protestante e per Weber questo
sarà “spirito del capitalismo”.
I capitalisti sono uomini moderni e razionali, che invece di oziare e vivere nella ricchezza, conducono una
vita moderata reinvestendo.
Ci furono trasformazioni anche in altri ambiti:
agricoltura: quella feudale era di tipo estensivo, i signori feudali non volevano innovare. Nel XVIII
secolo questo muterà per l’aumento della domanda (abolizione dei diritti di pascolo). I contadini
vendono le terre a contadini benestanti e signori feudali, i quali diventeranno Capitalisti Agrari, con
voglia di innovare (AGRICOLTURA MODERNA).
Attività mercantili: Il LAVORO DI DOMICILIO coincide con un momento di transizione
dell’impresa capitalista. I mercanti andavano nei villaggi portando le materie prime e le
distribuivano nelle case contadine, le quali producevano in un tempo concordato e ricevevano un
compenso. Dopo di questo i contadini furono radunasti in un luogo comune.
Artigianato: appartenenza alle corporazioni (attuali albi), qui si doveva aderire per poter esercitare.
C’era il divieto di concorrenza.
LA RIVOLUZIONE FRANCESE (politica)
1789.
Il signore feudale aveva dei diritti ma anche degli obblighi in chi era di rango superiore. Dopo numerose lotte
questo muta e si creano i REGNI (leggi dinastiche di successione).
Verranno costituiti alcuni monopoli: militare (affermarsi della forza da parte del sovrano), fiscale
(definizione di norme che regolano l’agire), monetario (battere moneta), dell’amministrazione della
giustizia (lo stato stabilisce chi ha ragione e chi torto e le relative sanzioni). L’insieme di questi poteri
costituisce il concetto moderno di sovranità.
Ci fu un passaggio in cui la sovranità andrà nelle mani del popolo. Questo passaggio è caratterizzato da
alcuni cambiamenti:
Affermarsi del diritto di cittadinanza
Affermarsi del principio della separazione dei poteri
Affermarsi dello stato di diritto (forma di organizzazione politica che vincola il potere dei
governanti ai limiti della legge).
Weber parlerà di “POTERE-LEGALE-RAZIONALE”.
MODULO 2 La sociologia come scienza
Galilei pone le basi per il metodo sperimentale, anche se gli esperimenti erano mentali perché non c’erano
strumenti. Una differenza tra scienze umane e scienze fisiche sta nel fatto che molti oggetti studiati dalle
scienze fisiche sono fungibili (si comportano nello stesso modo nelle stesse circostanze).
Questo metodo presenta dei limiti: limite teorico, non si può mai escludere che proprietà non incluse nel
modello perché ritenute non influenti invece influenzino la proprietà sperimentale. I limiti pratici sono due,
innanzitutto che non è sempre possibile controllare perfettamente le variazioni della proprietà operativa e
non è sempre si può eliminare l’influenza delle proprietà che vogliamo siano costanti, in secondo luogo, non
si può sempre escludere che la proprietà sperimentale reagisca influenzando a sua volta quella operativa, in
modo che la relazione considerata uni-direzionale sia in realtà bi-direzionale.
IL METODO SPERIMENTALE NON PUO’ ESSERE UTILIZZATO SU OGGETTI ANIMATI.
C’è una CONTROVERSIA SUL METODO i cui temi sono riconducibili a tre questioni: 1) la possibilità di
applicare il metodo delle scienze naturali alle scienze sociali 2) la possibilità o meno di conciliare la
spiegazione e la comprensione 3) come considerare la contraddittorietà del mondo sociale e storico.
In sostanza, la controversia sul metodo ha visto la contrapposizione tra coloro che sostenevano la possibilità,
per la sociologia, di prendere dalle scienze sociali il metodo e la logica della ricerca e coloro che invece
rivendicavano la necessità di un metodo specifico per la sociologia. Da qui nascono due paradigmi:
positivista e interpretativista.
Con paradigma si intende una visione del mondo sulla natura d
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