Etica dei servizi alla persona e delle relazioni d'aiuto
Il termine etica trae origine dal greco ethos e fa riferimento al costume, al comportamento e al modo di agire umano. Parte dalla filosofia morale che si interroga sul significato e sul valore delle azioni umane. Studia le possibilità che ha l’uomo di agire liberamente le sue scelte di fronte ai concetti di bene e male, i motivi e le regole che guidano le sue azioni, che non sono mai neutre in quanto mosse da intenzionalità, con effetti negativi o positivi.
I servizi alla persona come luoghi dell'abitare umano
Sono luoghi in cui l’uomo costruisce la dimora della sua esistenza e delle sue relazioni significative, luoghi che consentano la familiarizzazione con la realtà. L’etico si pone nell’orizzonte delle abitudini, tradizioni, stili di comportamento che costituiscono il contesto e la dimora all’interno dei quali l’uomo agisce.
Finalità dell'etica
Si occupa di determinare il senso dell’esistere umano. Riguarda la qualità delle azioni e della vita umana da ciò dipende la “pienezza di vita” (realizzazione). Guida verso la comprensione di come ciascun uomo deve vivere.
L'orientare a come vivere
- Il cosa fare: rimanda ad un ambito normativo, il cui punto di vista è di un osservatore esterno imparziale, legislatore o giudice, che offre criteri, principi e le norme per l’azione giusta.
- Il come vivere: si riferisce al progetto di vita che ciascuno è chiamato a realizzare in relazione alle proprie disposizioni, potenzialità, capacità e funzionamenti. L’esperienza etica è strettamente connessa con la vocazione dell’uomo a diventare ciò che è, a riuscire nella propria vita.
Il vivere bene
È l’oggetto della prospettiva etica, implica la consapevolezza del poter dare inizio ad un corso di eventi che è determinato dalla potenza di agire. Esso conduce alla pienezza dell’umano, ampliandolo e facendolo sentire compiuto e realizzato nella realtà in cui vive. È chiamata da Aristotele felicità.
Aristotele: prospettiva etica
È stato il primo a fornire una rappresentazione di come giungere a realizzarsi nella vita. Presenta la prospettiva etica come tensione verso la riuscita della vita, per raggiungere il bene finale a cui aspirano tutti. Il compito dell’etica per Aristotele è quindi dirigere le azioni verso il bene. Deve esistere un bene supremo che egli chiama felicità.
Tre tipi di anima secondo Aristotele
- Vegetativa: funzioni riproduttive e nutritive (tutti gli esseri viventi)
- Sensitiva: funzioni sensibili (solo gli animali), dipende dalla facoltà desiderativa
- Razionale: funzioni intellettuali (solo nell’uomo), sono delle virtù specifiche
Le virtù secondo Aristotele
- Etiche: disposizioni del carattere, permettono la vittoria della ragione sugli impulsi, si manifestano come abitudini e si sviluppano con l’esercizio, fissano il fine dell’atto morale.
- Dianoetiche: diverse facoltà dell’anima razionale
- Facoltà calcolativa: pratica, si occupa di ciò che è in nostro potere, comprende l’arte che è la capacità di produrre un oggetto e la saggezza che è la capacità di agire secondo la ragione.
- Facoltà scientifica: teorica, studia ciò che non dipende da noi e che non può essere diverso da come è. Comprende la scienza che è una capacità dimostrativa e l’intelligenza che è la capacità di cogliere i principi delle scienze.
Differenza tra etica e morale
- Etica: ha l’intento razionale di fondare la morale intesa come disciplina.
- Morale: indica l’insieme di valori, norme e costumi di un individuo o di un determinato gruppo umano. È la guida secondo la quale l’uomo agisce.
Due tipologie di etica
- Etica personale: si occupa del singolo all’interno di un quadro sociale preesistente e immodificabile, in cui ognuno ha un ruolo.
- Etica sociale: si occupa del quadro sociale, al cui interno vi è il singolo, domandandosi se l’ordinamento sociale comune esistente corrisponde alla dignità dell’uomo o va modificato.
Le domande
Servono a individuare ciò che qualcosa è, a descrivere i vari modi di essere.
Dimensione aperta
È uno sfondo più vasto in cui vi sono legami che collegano gli eventi. All’interno vi sono diverse opzioni tra cui dobbiamo scegliere.
Possibilità d’azione
È un contesto oggettivo nel quale prende vita la decisione del soggetto. La qualità delle scelte è individuata non solo dall’azione compiuta, ma anche da quelle che vengono escluse.
Due contesti in cui si può applicare l'etica
- Soluzione di problemi di scelta (giusto vs sbagliato)
- Assunzione di corretti comportamenti
La relazione
Il termine relazione deriva dal latino “re-ligo” che significa “legame tra" e “re-fero” che significa “riferimento a”. L’agire per l’uomo significa la messa in opera di relazioni, i servizi alla persona e le relazioni d’aiuto sono configurabili come “comunità dell’umano”, cioè come “luoghi” di socialità, con lo scopo di creare relazioni, riconoscimento e reciprocità tra persone e favorire lo sviluppo delle capacità umane. Vuol dire essere in comune nella vita comunitaria.
Riflessione sulla relazione
È una riflessione sul modo di essere e di comportarsi delle persone. La relazione è una dimensione costitutiva del soggetto umano, va coltivata in maniera eticamente corretta e con la giusta consapevolezza nei modi di essere e di agire del soggetto stesso. I modi etici coinvolgono sé e gli altri.
Relazione interpersonale
Si costruisce ogni volta che una o più persone si occupano di cose/fatti/obiettivi/rapporti che coinvolgono individualmente o collettivamente altre persone. Acquisire buone competenze razionali significa contribuire al buon funzionamento delle organizzazioni. Sapersi esprimere e comunicare è alla base di qualsiasi fenomeno di comprensione e cooperazione. È di fondamentale importanza conoscere le storie, le usanze, i linguaggi e tutto ciò riguardante la cultura.
Io e il tu
Nell’incontro con l’altro ciascuno ha la possibilità di trovare la propria identità, il rapporto con sé stessi è mediato dalla presenza dell’altro, da ciò che l’altro è per me e da ciò che io sono per lui. L’insieme io e l’altro costituiscono l’umanità. Ogni volta che si realizza un rapporto tra l’io e il tu, essi diventano un noi. Il noi consiste nell’io e il tu che si rapportano in quanto persone uniche e inconfondibili, col proprio mondo esponenziale e di pensiero.
Tre sfere di relazione Buber
- La vita con la natura
- La vita con gli uomini (relazione manifesta)
- La vita con le esperienze spirituali (relazione muta)
Sfera di interrelazione
L’uomo vede nell’altro la sua alterità e per comunicare necessita di una sfera che sia lo
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