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ESTIMO 1 :

Prof. Ivan Blecic

Appunti di Microeconomia:

Libro : Microeconomia, Austan Goolsbee​ ,​ Steven D. Levitt​ , Chad Syverson

​ ​

CAPITOLO 1 : PRINCIPI FONDAMENTALI

Tutte le attività economiche portano a scelte individuali:

I principi fondamentali delle scelte individuali sono:

1. Gli individui sono costretti a scegliere perché le risorse sono scarse

2. Il vero costo di qualcosa è l suo costo-opportunità, ovvero ciò a cui rinuncio per

avere un bene o un servizio.

3. Una decisione quantitativa è una decisione al margine, le decisioni quantitative

comportano trade-off al margine

, ovvero una comparazione tra costi e benefici di

una quantità leggermente superiore o inferiore di una data attività.

4. In genere gli individui rispondono agli incentivi sfruttando le opportunità per

migliorare il proprio benessere.

5. Condizionare quelle di un altro. Le azioni economiche sono caratterizzate

dall’interazione fra le scelte individuali. Questa interazione prende il nome di

scambio

. Gli individui in un’economia di mercato si dedicano allo scambio:

vogliono beni e servizi in cambio di altri beni o servizi. L’aumento della

produzione è dato dalla specializzazione

, ognuno si dedica a ciò che gli viene

meglio fare, motivo per cui una persona sceglie un unico percorso di carriera.

6. Il mercato tende all’equilibrio perché gli individui traggono beneficio dallo

scambio.

7. Per realizzare gli obiettivi della società, le risorse devono essere usate in modo

efficiente e cioè si devono sfruttare appieno tutte le opportunità per migliorare il

benessere delle persone.

Equità ed​ efficienza in questo caso però sono oggetto di trade-off

, bisogna

​ ​ ​

scegliere e bilanciare.

8. I mercati in genere sono efficienti: non perché il governo garantisce l’efficienza

ma perché gli individui sono liberi di scegliere e scelgono in modo tale da trarre

beneficio dallo scambio e quindi traendo il vantaggio.

9. Se il mercato non è efficiente, l’intervento pubblico migliora il benessere della

società. Esistono degli interventi pubblici atti a migliorare le condizioni.

I mercati falliscono per tre motivi:

Le azioni individuali hanno effetti collaterali di cui il mercato non tiene conto.

● Uno scambio vantaggioso reciprocamente può essere modificato da una delle due

● parti, generando un aumento del costo di produzione si ha una conseguente

rinuncia da parte di molti compratori.

Alcuni beni non sono adatti ad essere gestiti dai mercati, come ad esempio il

● controllo del traffico aereo.

10. La spesa di un individuo è il reddito di un altro.

11. La spesa complessiva a volte non è in linea con la capacità produttiva

dell’economia. Ovvero la quantità di beni e i servizi che i consumatori e le imprese

desiderano non corrisponde a volte alla quantità di beni e servizi che l’economia è

in grado di produrre.

La spesa complessiva a volte non è in linea con la capacità produttiva

dell’economia. Oppure si genera inflazione quando la quantità di beni e servizi che

le persone e le imprese desiderano acquistare è superiore alla quantità offerta.

12. Le politiche pubbliche possono modificare il livello della spesa, i governi

gestiscono la spesa tramite politiche economiche facenti parte della politica

macroeconomica.

CAPITOLO 2: MODELLI ECONOMICI: TRADE OFF E SCAMBIO

Il modello è una rappresentazione semplificata della realtà che ci aiuta a comprendere

meglio la situazione reale. Permettono agli economisti di concentrarsi sul cambiamento

di un solo mutamento alla volta per analizzare gli effetti che questo mutamento ha a

parità delle altre condizioni. Ciò implica che tutti gli altri fattori rimangano invariati.

trade off: la frontiera delle possibilità di produzione:

Il modello della frontiera delle possibilità di produzione spiega i concetti di efficienza

costo-opportunità e crescita economica.

Dato che le risorse sono scarse, qualunque mercato è caratterizzato da trade-off dove si

ha una frontiera delle possibilità. Prendiamo in considerazione un modello economico in

cui abbiamo un’azienda che produce solo due beni: nella scelta di cosa produrre conta la

qualità e la necessità (prezzo). La linea obliqua è l’effettiva combinazione delle

possibilità dell’azienda di produrre quantità del bene A e

di B. la linea è esattamente ciò che è realizzabile ed

efficiente. Ogni punto della linea corrisponde ad una

quantità di A e B realizzabile e che sfrutta al massimo le

produzioni dell’azienda. Al di fuori di questa linea, come

segnato nel punto D, si ha una quantità dei due beni non

realizzabile. Nel punto C invece, nell’area sottesa alla

curva, la quantità è realizzabile ma non efficiente.

In un’economia efficiente nella produzione​ , l’aumento di produzione di uno dei due beni

comporta la diminuzione della produzione del secondo bene.

In un’economia efficiente nell’allocazione​ si fa la scelta migliore per la società: se la

combinazione A è preferibile alla combinazione B per la società, allora si dice che B è

inefficiente all’allocazione.

Un sistema economico si dice efficiente​ solo se risponde ai due criteri di efficienza: alla

produzione e all’allocazione.

Dobbiamo però considerare anche il costo-opportunità, ovvero la quantità di cose a cui

devo rinunciare per avere un bene.

Ogni volta che si ipotizza che il costo-opportunità di un aggiuntiva quantità di un bene

sia indipendente dalla combinazione dei beni prodotta, la frontiera delle possibilità è una

retta. Produco in condizioni A, poi decido che alla fine produrrò in condizione B. Ho

ridotto di un tot (che rimane costante) la produzione di uno dei due beni.

Il costo-opportunità può anche variare al variare della

combinazione di produzione.

Se il costo-opportunità cresce la curva è concava. In genere il

costo-opportunità è crescente.

La crescita economica:​ è la capacità sempre maggiore dell’economia di produrre beni e

servizi. La crescita economica determina un’espansione della possibilità di produzione di

un sistema economico. Graficamente ciò comporta uno spostamento della curva verso

destra, verso quindi una maggiore quantità. La crescita economica è causata da:

aumento delle risorse

utilizzabili per la produzione, come

ad esempio comprare nuovi

macchinari;

lo sviluppo della tecnologia;

Vantaggio Comparato:​ un individuo ha un vantaggio comparato nella produzione di un

bene o servizio se il suo costo-opportunità è minore a quello di altri individui.

Vantaggio Assoluto:​ un individuo ha un vantaggio assoluto nella produzione di un bene o

di un servizio se può produrre una maggiore quantità ad un costo minore rispetto ad altri

individui.

Le transazioni:

Per ora si è considerato lo scambio sotto forma di baratto ovvero lo scambio di beni o

servizi che non fa ricorso alla moneta.

Flusso circolare: è un diagramma che mostra due flussi di corrente opposta che

contengono tutte le forme di transazioni che avvengono in un sistema economico.

Descrive un’economia dove esistono solo due attori economici, i nuclei familiari e le

imprese:

Le imprese vendono i beni e i servizi che producono ai nuclei familiari nei mercati

● di beni e servizi.

Le imprese acquistano le risorse di cui necessitano per produrre i beni e servizi

● nei mercati dei fattori.

I mercati dei fattori determinano la distribuzione del reddito.

● Il diagramma di flusso circolare è semplificato, non tiene conto di molti problemi.

● Non è quindi un sistema esaustivo ma aiuta a capire il funzionamento.

CAPITOLO 3: DOMANDA E OFFERTA

Mercato concorrenziale:​ è un mercato caratterizzato dalla molteplicità di compratori e

venditori dello stesso bene o servizio, nessuno dei quali è in grado di influenzare il

prezzo al quale il bene è venduto. Il funzionamento di un mercato concorrenziale è ben

descritto dal modello della domanda e dell’offerta.

Il modello della domanda e dell’offerta si basa su cinque elementi fondamentali:

1. Curva di domanda;

2. Curva di offerta;

3. Fattori che causano spostamenti della curva di domanda o della curva di offerta

4. Mercato di equilibrio descritto da: prezzo di equilibrio e quantità di equilibrio;

5. Il modo in cui il prezzo di equilibrio cambia al variare della curva di domanda e di

offerta

La curva di domanda:

La quantità di un bene che un individuo è disposto a comprare dipende dal prezzo di quel

bene. Perciò la scheda di domanda è una tabella che indica la quantità di un bene che gli

individui sono disposti a pagare per ogni livello di prezzo. Questa è la base della

costruzione della curva di domanda. Tanto più è alto il prezzo, tanto meno è la quantità

che gli individui sono disposti a pagare. La quantità domandata è l’effettiva quantità di

un bene o di un servizio che gli individui sono disposti ad acquistare ad un dato livello di

prezzo.

la curva di domanda è la rappresentazione grafica della scheda di domanda e descrive la

relazione fra quantità domandata e prezzo. Ha pendenza negativa data dalla legge della

domanda:​ più alto è il prezzo e più bassa è la quantità domandata.

Gli spostamenti della curva di domanda sono dati da vari fattori e determinano la

variazione della quantità domandata per ogni livello di prezzo. Il cambiamento della

curva di domanda si traduce graficamente nel dislocamento della curva stessa dalla

posizione originaria ad una nuova posizione sul piano.

Lo spostamento lungo la curva di domanda avviene quando il prezzo o la quantità

● aumentano al variare dell’altro;

Lo spostamento della curva di domanda invece è dato dall’aumento di quantità

● anche se il prezzo rimane invariato;

La quantità di domanda sta sull’asse x ed è diminuita se la curva si sposta a sinistra,

mentre aumenta se la curva si sposta a destra.

I fattori che causano lo spostamento della c

urva di domanda sono 5:

1. La variazione di prezzo di beni o servizi correlati (se la diminuzione del costo di

uno comporta l’aumento di domanda dell’altro);

2. Le variazioni di reddito;

3. I cambiamenti delle preferenze;

4. I cambiamenti delle aspettative;

5. Le variazioni del numero di consumatori;

Due beni sono sostituti se la diminuzione del costo di uno comporta l’aumento di

domanda dell’altro.

Due beni sono complementi se l’aumento del prezzo di uno provoca una diminuzione di

domanda dell’altro.

L’aumento del reddito causa un aumento di domanda della maggior parte dei beni (detti

quindi normali

) Se ne causa una diminuzione sono detti inferiori

.

​ ​

​ ​

Variazioni del numero di consumatori:

Facciamo una distinzione fra curva di domanda individuale e curva di domanda di

mercato. La domanda individuale è ciò che si relaziona ad un unico consumatore, quella

di mercato è ciò che si mette in relazione a tutti i consumatori, la quantità ed il prezzo.

La curva di domanda di mercato si ottiene per somma orizzontale delle curve di

domanda individuali.

La curva di offerta:

La scheda di offerta è una tabella che mostra i valori delle quantità di prodotto che un

produttore è disposto a vendere per fasce di prezzo. Così la curva di offerta è la

rappresentazione grafica della scheda di offerta.

La curva di domanda ha inclinazione positiva: tanto più è alto il prezzo maggiore è la

quantità di bene che il produttore è disposto a vendere.

Lo spostamento della curva di offerta è una variazione della quantità offerta di un

● bene per ogni livello di prezzo.

Lo spostamento è il dislocamento della curva originaria in una nuova posizione

● sul piano;

Così come nella curva di domanda è importante distinguere lo spostamento lungo la

curva (che non è altro che una variazione della quantità offerta a causa di una variazione

del prezzo) e uno spostamento della curva di offerta.

​ I fattori che causano lo spostamento della

curva di offerta sono cinque:

1. Variazioni dei prezzi dei fattori di

produzione;

2. Variazione dei prezzi dei beni;

3. Cambiamenti della tecnologia;

4. Cambiamenti delle aspettative;

5. Variazione del numero di produttori;

Un fattore di produzione è un bene o un servizio usato per produrre nuovi beni o servizi.

I fattori hanno un prezzo e se questo aumenta allora aumenta anche il costo di

produzione.

La curva di offerta individuale mostra la quantità di bene che un produttore è disposto a

vendere a seconda delle fasce di prezzo;

La curva di offerta di mercato mostra la relazione tra le quantità complessivamente

offerte da tutti i produttori e il prezzo del bene

Domanda, offerta e equilibrio:

Un mercato concorrenziale è in equilibrio quando il prezzo raggiunge un valore per il

quale la quantità di domanda è uguale alla quantità offerta. Il prezzo suddetto è il prezzo

di equilibrio, la quantità venduta e acquistata a quel prezzo è la quantità di equilibrio.

Per determinare tutto ciò tracciamo la curva di domanda e la curva di offerta nello stesso

grafico. Si ha eccedenza quando la quantità

offerta è maggiore di quella domandata.

Si ha penuria quando la quantità

offerta è minore di quella domandata

Il prezzo di equilibrio è detto tale perché in

caso di eccedenza allora il produttore

abbassa il prezzo per vendere una quantità

maggiore, in penuria invece il venditore

cerca di alzare il prezzo per produrre poi di

più.

Il prezzo di equilibrio agisce da attrattore.

Le variazioni e gli effetti sul prezzo di equilibrio:

Quando cresce la curva della domanda il prezzo di equilibrio risulta essere più alto poiché

cambia anche il punto di intersezione fra le due curve.

Quando aumenta la domanda si crea una penuria che causa un aumento del prezzo e

della quantità offerta, mi muovo verso l’alto lungo la

linea di offerta.

Se la domanda di un bene aumentano allora

aumenta sia la quantit che il prezzo di equilibrio.

Ovviamente una diminuzione provoca il ribasso di

entrambi.

Quando cresce la curva di offerta avviene una

diminuzione del prezzo ed un aumento della quantità.

Cresce la quantità poiché il prezzo diminuisce.

Cresce la quantità e diminuisce il prezzo e vice versa, se

l’offerta diminuisce ho che il prezzo aumenta e diminuisce

la quantità.

Nelle variazioni simultanee ho poi occasioni speciali

in cui ad esempio ho un forte aumento della

domanda e una modesta diminuzione dell’offerta: Il

prezzo aumenta e aumenta anche la quantità.

Se poi le due curve aumentano o diminuiscono

simultaneamente ho che il prezzo è incerto. Se le

curve si spostano in direzioni opposte le variazioni

delle quantità di equilibrio è incerta. L’effetto

maggiore è dato dalla curva che si sposta di più.

La curva d’indifferenza​ è un insieme di punti che

rappresentano le quantità di due beni che un consumatore

può preferire. Mostra l’indifferenza nella scelta.

Dominanza: q

uando δ>β allora si dice che δ è preferito a β

poiché è su una curva d’indifferenza più alta. La

proporzionalità fra i due beni non è retta.

Posso permettermi solo una certa quantità di bene A e di bene B perché:

Q​ P​ + Q​ P​ ≤ M dove M è il vincolo in moneta.

A​ A​ B​ B​

Anche se preferisco beni di valore più alto sono vincolato da “ciò che posso”.

L’area sottesa alla curva è l’insieme di tutte le possibilità

di quantità di A e di B che un consumatore può

permettersi.

Perciò ho:

Effetto Saturazione: che corrisponde alla rotazione del vincolo di bilancio, in cui

● compro più bene A ma meno bene B

Effetto Reddito: la curva del vincolo monetario sale (traslazione del vincolo di

● bilancio)

CAPITOLO 4: IL SURPLUS DEL CONSUMATORE E DEL PRODUTTORE

Il surplus:

Chiamiamo costo del produttore il prezzo a cui il venditore è disposto a vendere un bene.

Il surplus reale individuale del consumatore dato dalla vendita di un bene è il guadagno

​ ​

​ ​

del produttore (​ beneficio netto

) del produttore. Il surplus si trae dalla vendita del bene

ed è dato dalla differenza fra il suo costo ed il prezzo del bene.

Esempio: Andrea vuole vendere un libro per non meno di 5 . Lo vende a 30 , che

€ €

rappresenta il reale prezzo. Il surplus quindi è di 25 .

Il surplus totale del venditore è dato dalla somma di tutti i singoli surplus individuali. Il

termine surplus del produttore è usato in relazione a tutti e due, singolo e totale.

Il surplus del produttore è rappresentabile graficamente e corrisponde all’area che sta fra

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elisab2 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di introduzione alla microeconomia e estimo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Blecic Ivan.
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