Estratto del documento

Parte seconda: geografia fisica

Dagli inizi degli anni '50 lo studio del pianeta Terra, considerato come oggetto fisico, si è suddiviso in varie discipline (geomorfologia, idrografia, oceanografia, geologia, climatologia, meteorologia…) dette complessivamente: scienze della Terra. Quindi la geografia fisica, pur valutando la presenza e l’azione dell’uomo sulla Terra, è – rispetto alla Geografia classica, più rivolta agli aspetti fisici e scientifici del pianeta Terra.

Capitolo III: forze endogene

3.1 La tettonica a zolle

La superficie della Terra non è quieta come appare, ma sottoposta a instabilità e spostamenti. Infatti la superficie terrestre (anche quella ricoperta dal mare) denominata litosfera è composta di zolle che galleggiano su un magma viscoso – composto da lava fusa – denominato astenosfera. Secondo una teoria (Alfred Wegener nei primi del ‘900) circa 200 milioni di anni fa esisteva un unico grande continente detto Pangea circondato da un unico oceano (Pantalassa) che in seguito si frantumò nei vari continenti che durante milioni di anni si allontanarono l’uno dall’altro: deriva dei continenti. Questo fatto sarebbe visibile dal perfetto incastro delle linee di costa dell’America meridionale con quelle dell’Africa.

Alcune zolle di crosta terrestre sono molto ampie: la zolla pacifica, la zolla euroasiatica, la zolla nordamericana, la zolla africana, la zolla indo-australiana, la zolla antartica. Queste zolle muovendosi e urtandosi l’una con l’altra mentre galleggiano sul magma viscoso danno origine ai terremoti, ai vulcani e alle catene montuose. Esse inoltre in alcune zone si allontanano tra di loro e il magma che fuoriesce e solidifica sotto gli oceani forma delle catene montuose sottomarine chiamate dorsali oceaniche. Queste sono zone di vera e propria creazione di nuova crosta terrestre. Ma dove due zolle si scontrano e premono l’una contro l’altra si formano zone di subduzione in cui la crosta terrestre si piega e sprofonda nel magma fuso.

In questi margini di convergenza si formano le fosse oceaniche come quella delle Marianne (il punto più profondo dell’Oceano Pacifico). Quando due zolle collidono una può sovrapporsi all’altra dando origine a catene montuose (in genere la loro formazione è accompagnata da forti terremoti) che viene detta orogenesi. L’area italiana, ad esempio, è direttamente coinvolta dallo scontro tra la placca (o zolla) africana e quella euroasiatica; a causa di questa collisione si verificano i frequenti terremoti che interessano, purtroppo, la quasi totalità dell’Italia (un fenomeno simile interessa il Giappone per lo scontro tra placca pacifica e placca euroasiatica). Inoltre lungo le linee di frattura tra le due zolle che si scontrano fuoriesce il magma in alcuni punti, formando i vulcani.

Interessante è il lungo tragitto compiuto dall’India (subcontinente indiano) che spostandosi velocemente verso nord (5 cm all’anno) è andato a collidere negli ultimi 45 milioni di anni con il resto della zolla euroasiatica provocando la formazione della catena dell’Himalaia – con montagne alte anche 8000 metri!

3.2 I vulcani

I vulcani sono composti da masse di materiale fuso ad altissime temperature che si trovano all’interno della crosta terrestre (bacino magmatico) e da un condotto che permette al magma di risalire in superficie detto camino vulcanico. I materiali solidi, fluidi o gassosi emessi (materiale eruttato) si raffreddano intorno al cratere (cioè l’apertura del vulcano) formando un rilievo che è il vulcano vero e proprio.

Le eruzioni possono essere effusive o esplosive. Le prime sono costituite da magma che fuoriesce liquido in maniera tranquilla e cola raffreddandosi lungo le pareti del vulcano formando la lava. La seconda attività, quella esplosiva, è molto violenta e distruttiva in quanto fuoriesce gas sotto tensione che porta con sé magma, ceneri e polveri vulcaniche costituite da particelle finissime. Particelle più grandi sono dette lapilli. Quando il cono vulcanico crolla intorno al cratere forma una grande depressione detta caldera.

Le rocce piroclastiche sono quelle formate da materiale eruttivo depositato e stratificato (dette anche tufi). I vulcani con magma molto fluido danno origine a versanti poco ripidi e arrotondati come i vulcani hawaiani. I vulcani pliniani hanno magma più viscoso e accompagnato da molto gas caratterizzato da fasi esplosive (come il Vesuvio). I vulcani effusivi sono tipici delle dorsali oceaniche, mentre quelli esplosivi si collocano nelle zone di scontro di continenti dove essi si inabissano e si sovrappongono.

Sulla Terra esistono circa 500 vulcani, alcuni attivi (cioè con eruzioni frequenti) altri spenti (quando le eruzioni sono cessate). In Italia esistono quattro vulcani attivi: il Vesuvio, l’Etna, lo Stromboli e Vulcano (isole Eolie). Tra quelli spenti sono da ricordare: i Colli Euganei (vicino Padova), il Monte Amiata (in Toscana), i Colli Albani (vicino Roma). Il terreno vicino ai vulcani è molto fertile, in quanto ricco di sali minerali.

Fenomeni vulcanici (che si trovano in genere vicini a vulcani attivi o spenti) sono le sorgenti di acqua calda e vapore (fumarole), i geyser, le solfatare (tipo i Campi Flegrei vicino Napoli), i soffioni (getti di vapore ad altissima pressione come quelli vicino all’Amiata).

3.3 I terremoti

Il terremoto o sisma (dal greco seismòs = scossa) è un movimento della superficie terrestre che genera vibrazioni dette onde sismiche. Le onde provengono dallo sfregamento di parti della crosta terrestre lungo fratture che la attraversano dette faglie, che si trovano in genere a circa trenta chilometri di profondità (il punto in cui originano si chiama ipocentro). Dalla profondità raggiungono la superficie terrestre e l’epicentro è il punto della superficie che corrisponde all’ipocentro. Allontanandosi dall’epicentro le onde sismiche divengono meno intense.

L’intensità di un terremoto si può misurare secondo due tipi di scale:

  • Scala Richter (da...
Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 8
Riassunti di esame Geografia Generale, prof de Vecchis Pag. 1 Riassunti di esame Geografia Generale, prof de Vecchis Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 8.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunti di esame Geografia Generale, prof de Vecchis Pag. 6
1 su 8
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lucrezia009 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof De Vecchis Gino.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community