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Appunti di zoologia degli invertebrati sui molluschi basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. De Mattheis dell’università degli Studi La Sapienza - Uniroma1, facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Zoologia degli invertebrati docente Prof. E. De Mattheis

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stabilendo così un meccanismo di scambio controcorrente. I due ctenidi sono

posti ai lati opposti della cavità del mantello e sono disposti in modo tale che

la cavità risulti funzionalmente divisa in una camera inalante e in una esalante.

Conchiglia: essa è secreta dal mantello, presenta tre strati: il periostraco è

lo strato corneo esterno, composto da una sostanza organica detta

conchiolina, molto resistente. Questo strato protegge i strati calcarei

sottostanti. Lo stato prismatico intermedio è composto da prismi di CaCO3

densamente pressati e immersi in una matrice proteica. L’aumento delle

dimensioni della conchiglia, avviene ai margini durante l’accrescimento

dell’animale. Lo strato madreperlaceo interno è composto da lamine sottili di

CaCO3 immerse in una sottile matrice proteica, questo strato è secreto in

continuazione dalla superficie del mantello. I molluschi dulciacquicoli di solito

hanno uno strato di periostraco più spesso, che offre loro una certa protezione

contro gli acidi rilasciati dalla decomposizione delle foglie. La produzione di

perle è un sottoprodotto del sistema di difesa adottato dai molluschi quando un

granello di sabbia, un parassita, si inserisce fra la conchiglia e il mantello. Il

mantello secerne allora molti strati madreperlacei intorno a questo corpo

estraneo irritante.

Struttura interna e funzioni

Il sistema circolatorio è aperto, con un cuore pulsante, vasi e seni sanguigni.

Molti cefalopodi hanno un sistema circolatorio chiuso, con cuore, vasi e

capillari, e il sangue non circola mai in spazi tra i tessuti. Il canale digerente è

complesso e altamente specializzato nelle varie specie. Molti molluschi

possiedono un paio di reni (metanefridi), un tipo di nefridio in cui la porzione

interna si apre verso il celoma; i dotti renali in molte specie vengono anche

utilizzati per scaricare all’esterno uova e spermatozoi. Il sistema nervoso

consiste di alcune paia di gangli connessi da nervi. La maggior parte dei

molluschi è dioica, sebbene alcuni gasteropodi siano ermafroditi. Lo sviluppo

di molti molluschi acquatici prevede una larva trocofora planctonica,

liberamente natante e un veliger. Il veliger si sviluppa da una trocofora e

presenta un inizio di piede, conchiglia e mantello.

Classi Caudofoveata e Solenogastres

I membri di entrambi i gruppi sono vermiformi e privi di conchiglia, con scaglie

calcaree o spicole nel tegumento, hanno inoltre un capo ridotto e non

possiedono nefridi. I caudofoveati hanno un paio di branchie e sono dioci, essi

scavano nei sedimenti marini, cibandosi di microrganismi e di detrito. I

solenogastri di solito non hanno branchie e sono ermafroditi, vivono liberi sul

fondo oceanico e spesso si cibano di cnidari.

Classe Monoplacophora

Sono piccoli molluschi con una conchiglia bassa e arrotondata e un piede

strisciante. La bocca porta una radula caratteristica. In essi vi è la ripetizione

seriale di un certo numero di organi, hanno da 3 a 6 paia di branchie, due paia

di atri del cuore, da 3 a 7 paia di metanefridi, 1 o 2 paia di gonadi e un sistema

nervoso a “scala” con 10 paia di nervi pedali.

Classe Polyplacophpora

Conosciuti come chitoni, sono molluschi piuttosto appiattiti e presentano una

superficie dorsale convessa, protetta da otto placche calcaree articolate o

valve. Presentano un capo e organi cefalici di senso ridotti, ma alcuni chitoni

sono dotati di strutture fotosensoriali ( esteti), che attraversano le piastre.

Sono poco mobili, sedentari, e si spostano solo su brevi distanze per

alimentarsi. Per mangiare estroflettono dalla bocca un organo di senso

subradulare allo scopo di cercare alghe e animali coloniali circostanti. Tuttavia

il chitone Placiphorella velata è un’insolita specie predatrice che utilizza un

particolare lembo del capo per catturare la preda. Il mantello forma una

cintura intorno ai margini delle piastre e, in alcune specie, le sue pieghe

coprono in parte o del tutto le placche. Fra il piede e il mantello, vi è una fila di

branchie sospese pendenti. Il sangue pompato dal cuore triloculare,

raggiunge le branchie per mezzo di un’aorta e di alcuni seni. Due reni

(metanefridi) eliminano i prodotti di rifiuto dalla cavità pericardica verso

l’esterno. Due paio di cordono nervosi longitudinali si collegano nella regione

boccale. Gli organi di senso comprendono occhi posti sulle placche della

conchiglia e un paio di osfradi (organi chemiorecettori per saggiare l’acqua)

sono presenti nei solchi del mantello, vicino l’ano. I chitoni sono a sessi

separati. Gli spermatozoi, rilasciati dai maschi nell’acqua in uscita dalla cavità

del mantello, entrano nelle camere branchiali delle femmine dalle aperture

inalanti. Le uova fecondate sono rilasciate all’esterno singolarmente o in nastri

di consistenza gelatinosa. La larva trocofora metamorfosa direttamente in uno

stadio giovanile, senza passare per lo stadio di veliger.

Classe Scaphoda

Sono animali marini, sedentari, con corpo allungato ricoperto dal mantello e

una conchiglia tubulare aperta a entrambe le estremità. Il piede sporge

dall’apertura maggiore della conchiglia serve per scavare. Gli scambi gassosi

avvengono sulla superficie del mantello. Si alimentano per lo più di detriti o di

protozoi. Il cibo viene catturato dalle ciglia del piede o dalle protuberanze

ciliate dei lunghi tentacoli ricoperti di muco ( captacoli). I sessi sono separati e

formano una larva trocofora.

Classe Gastropoda

Sono spesso poco mobili, sedentari, poiché la maggior parte possiede

conchiglie pesanti e organi locomotori lenti. Quando presente, la conchiglia è

formata da un solo pezzo (univalve) e può essere spiralata o meno. Partendo

dall’apice, che contiene la spira vecchia e più piccola, le spire diventano poi

sempre più ampie e s’avvolgono attorno all’asse centrale, detto columella. La

conchiglia può essere destrorsa o sinistrorsa, a seconda della direzione

dell’avvolgimento a spirale, che è controllata geneticamente. Alcune specie

presentano un opercolo, una lamina cornea che chiude l’apertura della

conchiglia quando l’animale ritira il corpo al suo interno. La simmetria è

primitivamente bilaterale, ma a causa della torsione, un processo di

avvolgimento che avviene allo stadio di veliger, la massa viscerale diventa

asimmetrica.

Torsione: fra tutti i molluschi, solo i gasteropodi subiscono questo processo.

La torsione è un fenomeno particolare grazie al quale la cavità del mantello si

sposta dalla parte posteriore a quella anteriore del corpo. Tale fenomeno si è

probabilmente evoluto per ottenere una serie di vantaggi, per esempio, gli

osfradi possono saggiare meglio l’acqua se posizionati nella stessa direzione

di marcia e, il capo può essere retratto nella conchiglia.

Nella larva veliger l’ano è posteriore; non è visibile alcuna cavità del

1. mantello.

La conchiglia ruota fino alla posizione dell’adulto; i visceri ruotano di

2. 90°; la cavità del mantello è ora visibile.

L’ano e il mantello continuano a ruotare; la cavità del mantello si amplia.

3. L’ano ha ruotato di 180°; l’epitelio del mantello si organizza per allargare

4. la cavità; ad ampliamento ultimato si ha il gasteropode adulto.

Negli opistobranchi e nei polmonati si verificano gradi differenti di detorsione:

l’ano si apre sul lato destro o anche posteriormente.

Avvolgimento a spirale: i primi gasteropodi avevano una conchiglia

planospirale, a simmetria bilaterale, con tutte le spire giacenti su un singolo

piano, risultando, però, poco compatta. Allora l’evoluzione ha favorito la

produzione di una conchiglia con una forma conospiralata in cui ciascuna

spira era posizionata a lato della precedente, era tuttavia chiaramente

sbilanciata. Una migliore disposizione del peso si ottenne spostando la

conchiglia verso l’alto e posteriormente, in modo che il suo asse si trovasse

obliquo rispetto a quello longitudinale del piede. Di conseguenza, la branchia,

l’atrio e il rene di destra sono stati persi in quasi tutti i gasteropodi viventi,

portando ad una condizione di asimmetria bilaterale.

Nutrizione: Haliotis sale sulle alghe marine con il piede e le rompe in pezzi

con la radula. Alcune specie sono spazzine, nutrendosi di animali morti, altre

sono carnivore e lacerano le prede grazie ai denti della radula; molte prede

sono animali sessili, i quali vengono “brucati”. Altre specie, ad esempio

appartenenti ai muricidi o ai naticidi, hanno una proboscide estensibile che

utilizzano per perforare la conchiglia dei bivalvi, alimentandosi dei loro tessuti


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze ambientali
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher simone.valeri.14 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zoologia degli invertebrati e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof De Mattheis Elvira.

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