Anemie del II gruppo
Meccanismo patogenetico responsabile
Ridotta formazione di eritrociti; il midollo è ricchissimo di eritroblasti che sono, in massima parte, incapaci di maturare a eritrociti e muoiono prima (eritropoiesi inefficace).
- Anemia normocromica e macrocitica
- Numero di reticolociti molto basso
- Mielobiopsia: Midollo ricchissimo di eritroblasti
Anemie megaloblastiche
Nelle anemie megaloblastiche, che costituiscono il nucleo principale delle anemie del II gruppo, l’aumento della eritroblastolisi intramidollare e quindi dell’eritropoiesi inefficace, è dovuto a un difetto della sintesi di DNA che si traduce, a livello eritroblastico, in una sproporzione tra la sintesi di RNA e dell’emoglobina che continua e una sintesi di DNA che è ritardata. Gli eritroblasti, di conseguenza, diventano più grandi e vanno incontro con facilità a morte intramidollare. Gli eritroblasti che arrivano a maturazione completa danno origine a eritrociti di dimensioni aumentate o macrociti, come conseguenza del salto di divisione mitotica.
Il difetto nella sintesi di DNA riconosce 2 cause principali:
- Carenza di vitamina B12
- Carenza di folati
Vitamina B12
La vitamina B12 o cobalamina è una molecola complessa il cui nucleo centrale è costituito da un anello corrinico (composto da 4 unità pirroliche) con un atomo centrale di cobalto. La principale sorgente dietetica è rappresentata dalle proteine animali (carne, pesce, molluschi, latte e latticini, tuorlo d’uovo). È presente negli alimenti come 5-deossiadenosilcobalamina e metilcobalamina. Nello stomaco, il basso pH provoca il distacco delle proteine animali di tali molecole che si legano a una glicoproteina secreta con la saliva e i succhi gastrici. Questo complesso viene sciolto dalle proteasi pancreatiche nella seconda parte del duodeno, dove la vitamina si lega a un’altra glicoproteina prodotta dalle cellule parietali dello stomaco, il fattore intrinseco. Il complesso giunge fino alla porzione distale dell’ileo dove, a livello dei microvilli, esistono recettori specifici per il FI che legano il complesso e ne provocano l’ingresso all’interno delle cellule mediante endocitosi.
Fabbisogno minimo giornaliero: 2,5 µg
Folati
Acido folico = acido pteroilmonoglutamico; con il termine folati si identificano tutti i derivati dell’acido folico. La frutta, i vegetali e la carne sono ricchi in folati, ma poiché essi sono in gran parte distrutti dalla cottura, frutta e ortaggi crudi ne costituiscono la fonte dietetica principale.
Fabbisogno minimo giornaliero: 50-100 µg