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Riassunto esame Contabilità e bilanci, prof. Cricchio, libro consigliato Nuovo Approccio Sistemico Per Le Strategie Aziendali

Riassunto per l'esame di Contabilità e bilanci delle imprese, basato su rielaborazione di appunti personali e studio del libro adottato dal docente Nuovo Approccio Sistemico Per Le Strategie Aziendali, Cricchio (capp.1-3). Gli argomenti trattati sono: le Condizioni Ambientali E I Fattori Critici Di Successo Delle Aziende Moderne, le organizzazioni intelligenti.

Esame di Contabilità e bilanci delle imprese docente Prof. S. Cricchio

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ammettendo la mobilità sociale fra classi lavoratrici;

i processi produttivi richiedono collaborazione tra fabbrica e cliente, creando un prodotto su misura;

la produzione avviene in piccole e medie imprese organizzate in distretti industriali.

I distretti industriali sono caratterizzati da:

produzione flessibile che permette di soddisfare le necessità dei clienti; piccole e molto piccole

imprese in un dato territorio limitato con lo stesso tipo di produzione dominante; alcune di esse

vendono direttamente sul mercato e altre eseguono processi particolari o producono componenti di

un prodotto; non vi è la rigida separazione fra imprese che vendono i prodotti e altre che sono

subfornitrici di altre imprese; le relazioni tra le imprese che vendono sul mercato sono intrecciate

da cooperazione e competizione; vi è connessione tra il distretto come realtà produttiva e ambiente

te vita familiare, politica e sociale.

Le reti sono forme organizzative mediante le quali le imprese possono accedere alle risorse

esterne sviluppando adeguate relazioni d’interazione in forme complementari con altri soggetti ed

altre strutture. Williamson vedeva la grande impresa come un’istituzione post al centro di varie

relazioni connesse con la produzione, lo scambio e la distribuzione della ricchezza. Negli ultimi

anni tale modello è risultato limitato, infatti con le reti non si mira allo sfruttamento monopolistico

del know how, ma al rafforzamento di alcune posizioni di forza attraverso processi dinamici di

innovazione continua e la ricerca delle massime complementarietà tecnologiche di mercato. Gli

elementi costitutivi delle reti sono:

nodi: Detti anche sistemi, sono entità economiche di diverse dimensioni e natura, quali aziende,

associazioni, gruppi sociali, individui singoli ecc.. sviluppano relazioni di tipo gerarchico/

economico/culturale

Essi decidono di fare parte della rete perché non hanno la possibilità di svilupparsi

autonomamente.

Connessioni: Sono l’insieme dei legami fra i nodi, di varia natura, che permettono di rendere

dinamica la gestione della rete. Le connessioni nascono dal fatto che l’ambiente socio-economico

dà alle aziende stimoli a ricercare moderne formule imprenditoriali basate su ricerche e

innovazioni. Esse consentono di esternalizzare la gerarchia e internalizzare il mercato.

Vi sono 2 principali tipologie di connessioni:

connessioni economiche Connessioni burocratiche

Definiscono i prezzi/costo e/o i prezzi/ricavo del Sono rappresentate da procedure, norme, ordini

beni e servizi scambiati fra i nodi all’interno del di servizio ecc… che consentono di rendere

sistema della rete. operativo il sistema della rete.

Struttura: è la combinazione di nodi e connessioni. Esse sono dei sub sistemi che si collocano nel

sistema rete.

Linguaggio: sono il mezzo attraverso il quale si identificano i nodi, avvengono le relazioni e si

instaurano le strutture nel network.

Meccanismi operativi: con essi le risorse, tramite i linguaggi, possono circolare dentro e fuori alla

struttura di origine per partecipare alla formazione dei risultati per i quali la rete viene formata. I

sistemi che vengono implementati nella rete (sistema informativo, pianificazione strategica,

programmazione e controllo)mirano a creare un linguaggio che funzioni da traduttore dei linguaggi

specifici di ogni unità.

Spesso, oltre alla rete esterna viene creata una rete esterna che ha lo scopo di ottenere benefici

di logica imprenditoriale e di mercato senza decentrare l’attività. Qui utilizzando prezzi di mercato

anziché di quelli interni di trasferimento, si assiste all’internalizzazione della dinamica competitiva

esterna e la costante ricerca dell’innovazione che consenta di conseguire più alti livelli di efficienza

e di risultati economici.

Le costellazioni di imprese sono assetti organizzativi in cui convergono diverse imprese che

svolgono attività differenti,con differenti profili tecnologici e formule imprenditoriali diverse, senza

alcun rapporto di partecipazione al capitale o altro legame in genere. Le costellazioni si sono

evolute in 3 particolari fasi:

- prima fase con costellazioni informali : L’aggregazione avviene nei fatti,e si individua

un’impresa guida o capofila, che essendo il punto di riferimento, svolge il ruolo di guida e di

coordinamento, e un gruppo di imprese terze, le cui attività convergono e si integrano.

In genere l’impresa guida è un’impresa finale, che per la produzione di prodotti complessi,

ricorre totalmente o prevalentemente all’esterno per lo svolgimento di fasi di lavorazione e/o per

l’acquisizione di componenti.

Le altre imprese sono in genere unità produttive di piccole dimensioni che da sole non hanno la

capacità di produrre prodotti complessi, ma insieme con reciproca interazione, possono

realizzare combinazioni economico-tecniche di un certo spessore.

Questa si sviluppa in ambienti caratterizzati da turbolenza, forte variabilità e frammentazione dei

settori produttivi.

Man mano che tali assetti organizzativi si affermano, le imprese si rendono conto che possono

conseguire risultati migliori tramite una maggiore razionalizzazione dei loro rapporti, ovvero la

ricerca di una stabilità nei rapporti fondata su forme di collaborazione che abbiano come

obiettivo, non il soddisfacimento dei bisogni dei singoli, ma la crescita comune.

- Seconda fase con costellazioni preordinate: l’impresa guida percepisce l’importanza di

stabilire rapporti particolari con i clienti e con i fornitori, per migliorare il suo processo di

sviluppo. Si rende conto che mediante l’incorporazione di economie di scala di terze imprese

può ridurre gli investimenti e attuare una maggiore flessibilità produttiva con conseguenti

riduzioni di costi. Quindi qui le imprese terze vengono considerate come unità interne.

Rispetto alla costellazione informale, che prediligevano l’efficienza nel breve periodo, nelle

preordinate l’impresa guida instaura e gestisce i rapporti con le stesse seguendo i seguenti

criteri:

a)la selezione b)Vengono c)Viene data d)L’attività di negoziazione tra le imprese

delle imprese considerate con attenzione alle cambia, infatti il prezzo perde la su8a

terze viene attenzione le capacità importanza relativa, perché esso non

fatta condizioni tecnico organizzative e rappresenta più un fattore di divisione e

osservando produttive delle manageriali contrapposizione di interessi, ma un

anche fattori imprese perché qui delle imprese elemento di coesione. Questo viene

che consentono interessano anche terze, specie se fissato considerando:margine di ricarico,

di prefigurare le caratteristiche sono di nuova forme di indicizzazione che consentano di

ed assicurare dei cicli produttivi, costituzione, di assorbire eventuali variazioni di costi,

una stabilità del le condizioni piccole condizioni di pagamenti e altre condizioni

rapporto. Lo operative degli dimensioni e se tecnico-economiche.

studio della impianti, i processi hanno una Il contenuto e l’efficacia della

situazione di controllo, la produzione negoziazione trovano fondamento

economica e professionalità tecnologica. Ciò nell’esigenza di realizzare una

finanziaria delle delle forze di per evitare convergenza fra le imprese a rete in cui la

imprese terze lavoro ecc.. carenze logica della competizione cede il posto

appare gestionali. alla cooperazione , mediante la quale

fondamentale. l’intera costellazione può conseguire un

vantaggio differenziale rispetto

all’ambiente esterno.

- Terza fase con costellazioni pianificate : si realizza quando, si manifesta un cambiamento di

atteggiamento delle parti nel tempo. Non è raro vedere che le imprese terze. Operando nel loro

campo di specializzazione, assumono una funzione propositiva apportando contributi

significativi nei processi di progettazione e produzione.

La costellazione progettata non si costituisce solamente nella fase terminare del lento e

continuo processo evolutivo della costellazione, ma può sorgere fin dall’inizio nell’ambito di un

progetto con forte propensione all’aggregazione e all’interdipendenza delle imprese. In tale

progetto viene posta l’enfasi sia sul ruolo di guida dell’impresa leader, sia sulle caratteristiche

imprenditoriali delle unità, periferiche e sulla funzione propositiva delle stesse all’interno della

costellazione. Quindi l’impresa periferica non è un’impresa terminale, ma essa si pone come

interfaccia tra la costellazione e l’ambiente esterno. Essa svolge alcune importanti funzioni

strategiche e crea condizioni che consentano agli altri membri della rete apporti ricchi di

contributi innovativi.

Quindi è importante che l’azienda riesca a trovare un’adeguata collocazione strategica che

consente di osservare, dirigere e controllare l’attività dell’intera costellazione per monitorare,

non solo l’andamento tecnico ed economico dei singoli componenti ma dell’intera costellazione

nel suo complesso.

Il cluster è un gruppo di imprese interconnesse e di istituzioni dislocate in un territorio, legate

da un rapporto di collaborazione e di complementarietà. In genere ne fanno parte imprese

produttrici di prodotti finali e di servizi, fornitori di componenti, di macchinari, di input

specializzati.

Il cluste4r solitamente comprende anche istituzioni finanziarie, altre che forniscono training

specializzato, informazioni, formazione , supporto tecnico e ricerche.

I clusters rappresentano una combinazione di competizione e di comportamenti collaborativi:

infatti i partecipanti non competono direttamente ma condividono, in un’area di comune

interesse, opportunità di coordinamento e di miglioramento reciproco.

I benefici che le imprese possono trarre dall’appartenenza ad un cluster sono:

a) Aumento della produttività:le imprese possono accedere all’acquisizione di determinati

fattori produttivi in condizioni di maggiore efficienza ovvero in:

Outourcing Risorse Acquisizione delle Il cluster L’accesso alle

istituzioni ed altri beni

locale umane informazioni relative a agevola la pubblici localizzati nel

Consente la Il cluster mercati e tecnologia complementarie cluster

riduzione dei rappresenta È agevolata grazie tà tra le imprese Ha un impatto positivo

costi di un importante all’esistenza di relazioni Soprattutto per sulla produttività

transazione, bacino di personali ripetute e di guanto riguarda i perché consente alle

di addetti legami a livello di prodotti, la imprese di accedere

importazione specializzati, comunità, che logistica e servizi. alle risorse umane

ecc.. permettendo promuovono la fiducia riducendo il costo

la riduzione facilitando il flusso di delle attività di

dei costi di informazioni all’interno del training

ricerca. cluster.

b) Sviluppo dell’innovazione: le imprese partecipanti al cluster sono ritenute più abili nel

recepire i nuovi bisogni dei consumatori e nel mettere a fuoco le tendenze dl mercato. Tale

vantaggio, unitamente alla possibilità di osservazione diretta dei concorrenti, consente loro

di percepire con maggiore lucidità le nuove tecnologie. A questo si aggiunge: l’acquisizione

rapida di servizi, la manodopera specializzata, i componenti ed i macchinari occorrenti per il

processo innovativo.

c) Agevolazioni per la formazione di nuove imprese: nel cluster le barriere all’entrata sono

inferiori a quelle riscontrabili in altri contesti meno organizzati. Le nuove imprese trovano

disponibile un mercato locale di un certo interesse, e un insieme di relazioni consolidate che

contribuiscono a ridurre il rischio connesso all’ingresso in un determinato mercato. In tale

contesto le nuove imprese assemblano agevolmente assets e competenze e quelle esistenti

possono innovarsi mediante processi di filiazione.

Questo però non è di per se sufficiente per generare valore, infatti occorrono alcuni elementi

che fungono da collante e a tale riguardo è utile ricordare che il capitale sociale, occupa un

posto importante per la costituzione e lo sviluppo del cluster, perché esso facilita l’accesso

all’informazione e alle altre risorse critiche.

Un altro fattore che ha permesso lo sviluppo del cluster è stato individuato nella presenza di alcuni

agenti catalizzatori, che possono essere sia imprese private pioniere che promuovono relazioni,

accelerano le comunicazioni e contribuiscono a creare un clima di fiducia, sia istituzioni che

organizzano e supportano diverse iniziative finalizzate allo sviluppo dei clusters.

I principali elementi comuni di clusters sono: il ruolo di leader ricoperto da alcune imprese private,

la consapevolezza del ruolo del cluster nell’assicurare un vantaggio competitivo, un esteso

coinvolgimento dei partecipanti e delle istituzioni, attenzione alle relazioni interpersonali, mobilità

del lavoro, la disponibilità di capitali e di imprenditorialità ecc..

il declino del cluster è stato determinato dalla stessa localizzazione e dagli elementi di discontinuità

esistenti nell’ambiente esterno, e in altri casi il fattore di declino è stata la rigidità che ha

determinato bassi tassi di produttività e di innovazione.

In ambienti molto competitivi le imprese hanno spinto al massimo la struttura della rete, facendo si

che talune funzioni e alcune connessioni fondamentali fossero portate ai limiti estremi, e i settori

coinvolti sono editoria, moda, cinema e giocattoli ovvero quei settori in cui è possibile alle imprese

realizzare un decentramento estensivo.

In tale contesto l’impresa guida della costellazione perde sempre di più i caratteri di leader, per

assumere la funzione di agenzia di coordinamento e di organizzazione delle varie fasi che

compongono la catena del valore. Tale impresa assume la denominazione di agenzia strategica

e la rete che ne deriva viene detta rete dinamica.

Gli aspetti caratterizzanti sono:

- Tutti i componenti principali della rete sono considerati alla stessa stregua in funzione delle loro

competenze ed abilità;

- La catena del valore viene scomposta, in sede di progettazione del business, in fasi elementari

(progettazione, commercializzazione e distribuzione) per poi essere ricomposta in sede di

determinazione del costo, dei tempi di realizzazione e degli standard di qualità;

- L’agenzia provvede alla gestione ed indirizzo contemporaneo di numerosi progettisti e

specialisti indipendenti esterni che si occupano della ingegnerizzazione;

- La produzione e il confezionamento dei prodotti vengono decentrati ai subcontraenti esterni;

- La vendita del prodotto finito viene affidata ai commissionari con o senza rappresentanza.

Le reti dinamiche correttamente funzionanti, consentono di ottenere due vantaggi in

contemporanea: la specializzazione e la flessibilità. Ciascun nodo infatti può svolgere l’attività in

cui è specializzato e che sa fare bene, e se l’agenzia riesce a coordinare bene e velocemente le

risorse, la rete ottiene la massima flessibilità.

L’impresa progetto si differenzia dall’impresa tradizionale, della impresa struttura, perché è

caratterizzata da una cultura dell’andamento favorevole all’innovazione e da un’architettura

strategica costituita dalle seguenti componenti essenziali:

un pensiero Un’ingegneria di sistema in grado di regolare Un management d’impresa

strategico la complessità creativo e sviluppatore di

orientato al L’impresa deve mettere in atto meccanismi che le una cultura

futuro consentano di realizzare la business idea dell’apprendimento

Le imprese nell’ambiente relazionale e competitivo in cui si Il management, 2° Mintzberg,

devono fare trova. Il cliente viene posto al vertice della rete e deve esprimere al massimo la

leva sulle quindi si costituisce una sorta di impresa virtuale propria creatività per concepire

difficoltà flessibile e diffusa, nella quale ciascun nodo nuove idee e nuovi percorsi

ambientali per opera offrendo prestazioni competitive rispetto al che consentano all’impresa di

progettare e mercato, in una logica di equilibrio fra costi e sfruttare le possibilità a

sviluppare ricavi, e acquisisce il diritto a riscuotere disposizione dal contesto

nuove modalità proporzionalmente il valore aggiunto che interattivo, quale quello della

di creazione e introduce nel processo complessivo. L’ingegneria rete, e di attivare un circolo

di gestione del di sistema deve promuovere il posizionamento in virtuoso all’interno di essa con

business. uno spazio a tre dimensioni rappresentate dai lo scopo di determinare la

requisiti del cliente, delle competenze crescita del sistema nel suo

distintive dell’impresa o del nodo e da quelle complesso con evidente

delle altre imprese. beneficio per tutte le parti che

lo costituiscono.

La globalizzazione dei mercati e delle imprese, e rapide innovazioni tecnologiche che hanno

interessato numerosi e importanti settori, nonché la crescente turbolenza ed instabilità ambientale,

sono i principali aspetti che hanno caratterizzato lo scenario in cui hanno operato le aziende a

partire da primi anni ’90.

Così gli studiosi di strategia si sono posti il problema di capire se è possibile è possibile superare

la visione “statica” dell’impresa progetto facente parte di un network, per accogliere una visione

“dinamica” della stessa per controllare meglio l’incertezza ambientale. Quindi si è ipotizzata la

possibilità che la riprogettazione del network ed il suo cambiamento strutturale possano essere

assunti dall’impresa per facilitare il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Il processo del cambiamento strutturale del network avviene secondo la focalizzazione di:

l’analisi della natura del cambiamento La valutazione dei

L’individuazione degli

eventi che

strategico cambiamenti da

suggeriscono il

L’impresa considerando il tipo di relazione realizzare

cambiamento del

esistente con le altre imprese presenti nel network, Sulla scorta dei dati e

network

definisce il suo posizionamento all’interno del delle informazioni

L’impresa tramite un

network medesimo, per verificare il grado di acquisite, l’impresa

costante monitoraggio

centralità occupata. formula una sintesi e

delle condizioni e delle

Cosicchè l’impresa ha acquisito la consapevolezza decide la direzione del

tendenze del mercato,

che l’essere un nodo centrale e ben collegato con cambiamento, che

cerca di individuare gli

gli altri componenti della rete, significa possedere può seguire due

eventi chiave da

un importante vantaggio strategico derivante dalla indirizzi: quello che

sfruttare

migliore disponibilità di informazioni e risorse e consente un

opportunamente per

quindi di una maggiore influenza. rafforzamento del

migliorare la propria

Ai fini dei cambiamenti strutturali del network, potere del network

posizione all’interno

vengono assunti come indicatori sia le diverse esistente, o quello di

della rete. Questo

ipotesi di cambiamento nella centralità relativa indebolimento del

costituisce il

dell’impresa e sia quelle inerenti le relazioni fra i potere del network.

presupposto per la

gruppi di imprese. ristrutturazione del

network.

Vi sono talune condizioni ambientali particolari, e bisogna fare un’analisi di tali condizioni perché

spesso sono trascurate o non prese nella debita considerazione né dalle strategie aziendali, né

dalla pratica operativa.

La teoria della turbolenza ambientale di Emery e Trist: secondo tali autori la crescente

utilizzazione della ricerca scientifica per conquistare nuovi mercati, la rivoluzione nei sistemi di

comunicazione e nella tecnologia dell’informazione, la crescente burocratizzazione e

interdipendenza in tutti i settori sociali, la crescita delle dimensioni aziendali e la conseguente

concentrazione del potere, hanno contribuito a determinare un ambiente caratterizzato da

condizioni di notevoli variabilità dei vari sistemi di cui esso è composto. Le dinamiche ambientali,

che presentano caratteri di complessità e di interdipendenza, non derivano solo dai processi di

interazione dei vari sistemi, ma hanno origine anche dall’ambiente medesimo.

La teoria della discontinuità ambientale di Drucker afferma che importanti e imprevedibili

innovazioni nei vari campi della vita sociale hanno dato un’impronta decisiva nei modi di essere del

sistema socio-economico attuale.

Ad arricchire la concezione della turbolenza ambientale ha contribuito anche il concetto di

accelerazione tecnologica. Infatti la diffusione della ricerca scientifica presso le aziende e la

grande capacità di sfruttamento per la conquista dei mercati, avevano accorciato i tempi tra il

momento della scoperta e quello dello sfruttamento, creando una sorta di corsa continua a nuovi

prodotti e quindi un processo di accelerazione tecnologica.

La rapidità di questa azione ha fatto restringere il campo della ricerca applicata, ponendo

l’esigenza dell’incentivazione della ricerca di base.

Ma il carattere aleatorio e i lunghi tempi di attesa della ricerca di base hanno determinato

l’allungamento del periodo tra invenzione e innovazione. Cosicchè, la crescente riduzione del

rendimento degli investimenti, dovuta all’accrescimento dei costi di produzione, ha determinato un

decadimento delle capacità innovative delle imprese ovvero una delusione tecnologica.

L’innovazione in queste condizioni finisce per perdere quel carattere di spinta al progresso

economico, divenendo dipendente da fattori esterni all’impresa, con l’intervento dello Stato e le

forme di sostegno pubblico alla ricerca, afferma Shumpeter. Così appaiono degne di

considerazione le leggi agevolative nazionali e regionali che incentivano la creazione di cluster o di

altre forme di aggregazione a rete, al fine di stimolare lo sviluppo economico e sociale di aree

sottosviluppate.

Due aspetti interessanti sono:la causazione cumulativa e l’innovazione tecnologica.

Riguardo al primo fenomeno la complessità, i cambiamenti, le discontinuità e le incertezze che le

imprese devono affrontare oggi, non hanno origine in processi di trasformazione più veloci e

rilevanti del passato, ma nelle stesse contraddizioni di fondo conosciute da tempo che

interagiscono in un processo di causazione cumulativa. Per cui talune trasformazioni o

discontinuità trovano spiegazione, non tanto in nuovi tipi di cambiamento ambientali, ma negli

effetti di retroazione collegati a tali meccanismi, mediante i quali amplificano e ampliano le loro

conseguenze. L’esistenza di tali meccanismi ambientali, da un lato mettono in evidenza le lacune

delle moderne teorie sul pensiero strategico, che non danno sufficiente peso all’elemento

strutturale dell’ambiente e non danno sufficiente risposta alle esigenze di collocazione dell’impresa

nel sistema socio-economico; dall’altro ci incoraggia ad assecondare l’idea di istituzionalizzare

processi di investigazione,studio e quantificazione degli effetti diretti e indotti dell’operare

dell’azienda sul sistema-ambiente.

Riguardo invece all’innovazione tecnologica una corrente di pensiero vede in essa la forza guida

per il progresso sociale ed il mezzo per la soluzione delle contraddizioni sociali oggi esistenti. Il

progresso e il miglioramento si identificano nell’innovazione tecnologica.

Però l’impresa pur volendo assolvere in pieno alle funzioni connesse alla sua responsabilità

sociale, agisce necessariamente secondo una logica settoriale e non può colmare il vuoto lasciato

dall’assenza delle necessarie forze di integrazione complessiva. Con ciò non si nega

l’importanza dell’innovazione tecnologica per il miglioramento della qualità della vita, ma si risalta

la necessità di elaborare modelli di razionalità imprenditoriale , che pur perseguendo il profitto,

allarghino la gamma delle variabili includendovi quelle ambientali in una visione di interdipendenza

strutturale dell’ambiente.

Capitolo III La Visione Di Azienda Suscitata Dalle Attuali Condizioni Ambientali

Il modello teorico di riferimento di tutti gli studi strategici considerano l’azienda come sistema

aperto. Tale modello risulta dall’applicazione della teoria dei sistemi all’azienda.

Secondo questa teoria l’universo è un insieme di sistemi, ognuno dei quali è composto da sistemi

di ordine inferiore oppure è parte di un sistema di ordine superiore. Le relazioni che legano i vari

sistemi possono essere di natura fisica o di natura astratta.

A seconda del numero delle relazioni che costituiscono il sistema, si distinguono tre gradi di

complessità degli stessi:

sistemi semplici Sistemi complessi Sistemi ultracolplessi

Composti da pochi elementi Molto elaborati e interconnessi, Talmente complessi da non

legati da poche relazioni. ma facilmente descrivibili in poter essere descritti in modo

modo completo dettagliato e preciso.

Tra i sistemi di ordine superiore ed i sistemi di ordine inferiore si stabilisce un rapporto di

condizionamento reciproco: i primi condizionano i secondi e ne sono a loro volta condizionati.

In applicazione di tale teoria, l’impresa può essere definita come un sistema sociale,teleologico

e aperto.

È un È un È un sistema È un sistema aperto perché

sistema sistema teleologico Attinge ai vari sub Per sopravvivere deve essere

Perché è sociale Perché a sistemi (economico- dotata di sufficiente omeostasi. È

costituito Perché differenza degli sociale, politico, questa una proprietà che richiama

da un nasce altri sistemi, non naturale culturale il continuo travaglio dell’azienda

insieme nell’ambito è spontaneo, ecc) che per mantenere il suo equilibrio

coordinato delle ma messo in costituiscono il dinamico specie in ambienti

di elementi organizzazi atto dall’uomo sistema-ambientale, turbolenti. Ma l’equilibrio si

materiali e oni umane che tramite gli inputs, mantiene solo se si hanno efficaci

umani, e quindi un’attività sottoforma di fattori sistemi di controllo che mettono in

legati da sociali. economica produttivi,valori, atto il meccanismo di

rapporti di persegue forze fisiche, che autoregolazione o di feedback.

interdipend determinati fini. essa trasforma in Quest’ultimo è un meccanismo di

enza outputs. Quest’ultimi controllo chiuso che agisce sul

formanti un vengono trasmessi processo, regolandolo nei punti

complesso al sistema- dove si manifestano scostamenti

unitario. ambiente, tra output e standards.

sottoforma di

prodotti, servizi ecc

(omeostasi=conservazione dell’equilibrio tra i processi corporei)

Le aziende moderne cercano, da un lato, di porre molta attenzione nel percepire gli stimoli della

domanda, le istanze sociali,culturali ecc e dall’altro si adoperano a compiere combinazioni

produttive, finanziarie, patrimoniali e organizzative per realizzare le necessarie diversificazioni

produttive e strutturali al fine di svilupparsi in sintonia delle dinamiche ambientali.

Quindi l’azienda è un sistema dinamico inserito in un più vasto e instabile sistema ed è dotato di

equifinalità, ossia della capacità di raggiungere un certo risultato finale partendo da condizioni

iniziali differenti e operando in diversi modi. E questo proprio perché è un sistema intelligente, che

realizza i suoi obiettivi mediante l’adozione di politiche e comportamenti diversi.

Il sistema- ambiente si divide in sub sistemi e l’impresa si articola in sub sistemi funzionalmente

connessi, si pensi alle aree di gestione dell’impresa:produzione, finanza,

controllo,marketing,ricerca e sviluppo ecc..

L’ambiente in cui opera l’azienda è il sistema di condizioni e circostanze, qualunque sia la loro

specie o origine, nel cui ambito l’azienda stessa trova condizioni di vita, di sopravvivenza e di

sviluppo. Quindi l’ambiente è un sistema ultracomplesso che ha molteplici rapporti di relazione con


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hj988

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e amministrazione aziendale
SSD:
Università: Palermo - Unipa
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher hj988 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Contabilità e bilanci delle imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Palermo - Unipa o del prof Cricchio Salvatore.

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