L'idea di architettura moderna
L'idea di architettura moderna pone molta enfasi sul concetto di progresso con la necessità di elaborare uno stile autentico che si distaccasse dal passato. Contribuì alla creazione di questa nuova architettura la rivoluzione industriale che trasformò radicalmente la società esistente e anche le città con l'inserimento di ferrovie, grattacieli, ecc. Le città vennero fortemente modificate a causa dell'aumento della popolazione e della presenza di strade per la circolazione. Uno dei temi fondamentali sarebbe quindi la riforma della città materialistica, con un rigetto totale verso le imitazioni del passato. Era presente però sin dall'inizio un'incertezza sul contenuto che avrebbe dovuto avere l'architettura.
Proposte di Shinkel e Laugier
Shinkel, architetto tedesco, propose l'idea di un' architettura senza filtri stilistici evitando però il funzionalismo. Sosteneva che la semplice imitazione del passato non bastasse e che era necessario integrare l'architettura con i nuovi materiali (ferro, vetro, ecc.) per creare forme appropriate per le nuove tecniche. Si tentò quindi di fondere gli stili precedenti per crearne uno nuovo, unendo lo stile classico per la pianta, quello gotico per la struttura, quello romantico e l'impiego creativo dei materiali moderni (eclettismo).
Ne è un esempio la “Biblioteca di Sante-Genevieve” di Labrouste a Parigi (1843-1850). Questo edificio è definito neoclassico, neo-gotico o neoromantico; infatti, Labrouste utilizzò i principi dell'architettura passata per ottenere un'opera creativa nata dall'unione dei diversi stili passati, reinterpretandone i valori essenziali in termini attuali, infatti il passato doveva ispirare l'invenzione, ma essa doveva rimanere in vita. Labrouste pose come moderno Michelangelo (volume stretto e allungato, ordine architettonico posizionato al di sopra delle sedute). Per l'esterno viene utilizzata la ghisa (nuovo materiale) unita ad uno stile rinascimentale-fiorentino.
Laugier teorizzò il primitivismo, che sosteneva che l'architetto trova il suo archetipo nella capanna “primitiva”. Il primitivo era quindi considerato superiore rispetto al resto perché semplice equivale a migliorare. L'architettura doveva imitare la natura, perché le forme migliori derivano dalle esigenze funzionali e strutturali, questo concetto chiamato Razionalismo venne interpretato da Viollet-le-Duc che sosteneva che l'architetto dell'architettura fosse quello medievale rispetto a quello primitivo, perché la rappresentazione era più realistica grazie ai materiali e alla costruzione. Per cui però non doveva essere una semplice imitazione del medioevo ma una costruzione moderna basata sulle procedure intellettuali analoghe a quelle medievali. Egli sosteneva che il nuovo stile sarebbe emerso grazie a nuove tecniche costruttive.
Contributo dell'arte astratta e di Ruskin
Anche l'arte astratta, che descrisse il passato attraverso schemi formali e spaziali e secondo le loro proporzioni, influenzò la creazione di una nuova architettura. Sempre teorizzò la nozione di “tipo” secondo cui nulla viene dal nulla; infatti, tutto ciò che viene creato parte da un tipo persistente. Le costruzioni variando in funzione e materiale sono solo frutto della stessa idea di base. Ruskin aveva una visione diversa, in cui la fonte di ispirazione era la natura in opposizione alla macchina e alla meccanizzazione, bisogna quindi fare riferimento alle metamorfosi naturali e idealizzare le forme delle piante con la geometria (Art Nouveau).
Industrializzazione e città
L'idea di modernità differiva da città a città, non era quindi ben definita, ma le condizioni generali erano:
- Meccanizzazione delle città
- Introduzione dei nuovi materiali (ferro, vetro e acciaio)
- Nuove sperimentazioni
Parigi, Barcellona, Chicago, Vienna, Bruxelles e Glasgow sono le città in cui ci furono tutte queste condizioni, ma in ognuna di esse vi erano piccole differenze. A Vienna vi fu una rottura con la cultura precedente, a Bruxelles nasce l'Art Nouveau, a Glasgow e a Barcellona vengono apportate innovazioni formali, a Parigi nasce la Beaux-Arts, a Chicago, a causa della tradizione poco longeva, l'architettura si fonda sui Laissez-faire dello sviluppo economico, differiva quindi in pianta e in costruzione rispetto a quelle europee; espansione verso l'alto con i grattacieli. Ogni città ricercava una propria identità nell'ambito architettonico.
Le città vengono quindi ridisegnate seguendo dei grandi assi (Boulevard) che le rendono funzionali, agevolando la mobilità che fu fondamentale per il nuovo tipo di città e lasciando aria e all'interno dell'intelaiatura urbana. La disposizione degli edifici fu influenzata dalla necessità di favorire la mobilità, in particolare di lasciare spazio alle ferrovie. La stazione di Sant-Panorama Londra riprende sembianze gotiche e la vicina King's Kross invece presenta una facciata molto semplice e funzionale con una influenza ottocentesca.
Diventa fondamentale la transizione dal monumentale al funzionale. Si costruiscono quindi edifici con un proprio scopo finale. Un simbolo che racchiude in sé tutte le caratteristiche fondamentali di questo periodo è il Crystal Palace di Paxton. Fu realizzato attraverso l'uso di elementi prefabbricati in ferro e legno (prima struttura prefabbricata). Il ferro consentiva la presenza di grandi luci, vaste aree vetrate, ecc. Il Crystal Palace aveva una funzione prettamente espositiva ospitando infatti la Grande Exhibition, era la prova di una nuova architettura.
Il ferro e in particolare la trave prefabbricata diventano l'unità costitutiva di maggior parte delle costruzioni: ferrovie, ponti, stazioni, capannoni e i grattacieli stessi sono al centro di questo nuovo elemento. Creare qualcosa che poi potesse essere smontato e rimontato era proprio l'elemento di modernità, in cui l'architettura non è più rappresentativa di questo periodo è la Tour Eiffel, costruita da Eiffel in occasione dell'esposizione del 1888, come ruolo di torre panoramica temporale. Questa struttura insieme a Pont du Garabit, semplice di Eiffel aveva una grande resistenza al vetro. Ciò che rese il ferro importante è la relazione tra questo materiale e la resistenza al carico e quindi divenne usato per la realizzazione della struttura dei grattacieli. Edifici funzionali e che si potessero costruire in fretta per questo optò per una forma rettangolare.
Chicago e la Chicago School
Intorno al 1880-1900 si diffuse quindi il grattacielo in Nord America e in particolare a Chicago, che era lo snodo ferroviario più grande in questa zona. Grazie a queste costruzioni si sfruttava al meglio lo spazio di ogni singolo lotto (ascensori = ferrovie verticali Otis). Dopo l'incendio del 1891 a Chicago ci fu la possibilità di ricostruirla interamente. Fu proprio qui che si creò la Chicago School, un movimento di un gruppo di architetti che puntavano a ricostruirla interamente. Uno dei suoi esponenti fu Henry Hobson Richardson. La sua architettura si pone tra il vecchio e il nuovo mondo, infatti si ispira al medioevo e al periodo classico, riadattandoli per diversi usi.
L'esempio più famoso è il Marshall Field Wholesale Store che era un edificio a pianta simmetrica con una base in muratura, dotato di un ascensore. È considerato un unico blocco maestoso che evoca la civiltà nascente in questo periodo, è attraversato da una serie di arcate. Creato con la fusione di due tecnologie, l'arco in pietra e il telaio metallico, l'edificio fonda una tradizione vecchia con una nuova. (=Acquedotto romano e Saint-Genevieve).
Richardson influenzò anche la costruzione dell'Auditorium di Chicago costruito da Sullivan e Adler. La sua forma con una massa rettangolare con una torre che sovrasta è assimilabile ad un palazzo pubblico medievale. La struttura interna è composta da ampie luci di ferro. Secondo Sullivan il grattacielo avrebbe dovuto avere un'enfasi verticale basandosi su una “colonna” volta verso il cielo, mantenendo uno stile ordinario e standardizzato. Si veniva a creare inoltre un particolare tipo di finestra la “Bow-Window”, nota anche come finestra di Chicago.
Gli architetti della Chicago School prestarono maggior attenzione al grattacielo e non al panorama che si veniva a creare a causa della costruzione di una serie di grattacieli. Le strade risultavano buie e immerse nelle alte costruzioni, inquinate e poco sicure. Per questo motivo venne fatta una legge che vincola la costruzione degli edifici in altezza, fatta nel 1916, prevedeva che superata una certa altezza l'edificio si dovesse restringere costruendo un grattacielo che mano a mano che cresceva diminuiva il suo spessore in modo da lasciare luce e aria alle strade circostanti. Però, se il grattacielo occupa solo un quarto del lotto e ne è posizionato al centro non vi sono limiti di altezza o restringimento.
Nel 1893 ebbe luogo a Chicago la Fiera Mondiale alla quale parteciparono diversi progetti, tra cui partecipò Sullivan con la sua ultima opera il Carson Pirie Scott Store. In questo edificio viene data una maggiore importanza orizzontale per non ostacolare le strade sottostanti. Utilizzando il metodo di costruzione standard pone più cura per i dettagli.
Art Nouveau e influenze europee
L' Art Nouveau si sviluppò alla fine del 1800 a Bruxelles per quanto riguarda le arti decorative e grafiche. Consiste nel modellare le forme ispirandosi alla natura. Perciò le sue caratteristiche sono:
- La natura
- Nuovi materiali (ferro e vetro)
- Nuove forme
Il primo ad utilizzarla nell'architettura fu Horta nell'Hotel Tassel situato a Bruxelles. Operò una sintesi tra architettura e arte decorativa, infatti la scala mostra l'integrazione della struttura di metallo di artigianato, come il corrimano con la struttura. Questo ornamento è ispirato da Viollet-le-Duc, ovvero un insieme di Art and Craft, Razionalismo e natura. L'edificio è costruito con una struttura in metallo, rivestita in pietra per quanto riguarda il basamento. Il soffitto è in vetro e l'interno è come se fosse stato generato dalla natura.
Van de Velde trova una distinzione tra ornamento e ornamentazione. Ornamento: identità della forma; Ornamentazione: cura del dettaglio. Guimard si concentrò sulle opere pubbliche come la metro di Parigi, fece le uscite di ferro con motivi floreali. Così da portare la natura in città. Quando l'Art Nouveau si diffuse in Europa, il modernismo di Gaudí raggiunse le forme più estreme. Gaudí era alla ricerca di uno stile catalano. Divenne architetto quando ci furono delle modifiche, previste, al Piano Cerdà. Il suo committente di lavoro per eccellenza è Guell.
Opere di Gaudí e modernismo catalano
Il Palazzo Guell, è la sede dell'azienda di famiglia Guell. Importante di questo edificio sono le sue parabole, o meglio, Arcoparabole. Ovvero delle parabole non proprio geometriche, ma che hanno un andamento naturale. L'interno presenta molte finestre ma non presenta molta luce. Casa Batlló è una ristrutturazione di un blocco di appartamenti. Viene rifatta la facciata e gli interni, ma non venne toccata la forma volumetrica vecchia. Gaudí si ispirò agli studi sulla natura, infatti la parte superiore dell'edificio è la cresta di un drago, fatta in ceramica. Anche le sfumature dei colori sono scelti apposta per renderla più simile all'animale. Le facciate per Gaudí erano delle tele da decorare. Questa casa veniva chiamata la casa delle ossa, perché assomiglia molto ad una struttura ossea. Soprattutto la parte inferiore dell'edificio sembra parte del corpo umano priva della loro pelle. Gli interni sono in ceramica bianca e blu con riferimenti marini, o meglio delle onde.
Parck Guell, commissionato da Guell, prese spunto da un viaggio in Inghilterra, la città giardino. All'interno di questo Parco vi sono 60 abitazioni. La piazza centrale è caratterizzata da colonne doriche, dove al suo interno vi è una cisterna, che serviva per l'irrigazione del parco. Le colonne ricordano gli alberi e le forme della piazza sono così sinuose e mai ortogonali, come se un fiume attraversasse l'architettura. Gli elementi presenti sono nature artificiali.
Sagrada Familia è una chiesa con un cantiere senza fine. Perché viene finanziata dalle donazioni dei fedeli, perciò è molto lento. È ispirata dalle chiese Gotiche (il gotico rappresenta l'idea di collaborazione). I pinnacoli vengono disegnati dallo stesso Gaudí, ma non c'era il bisogno di tanta precisione data l'altezza, ma Dio vede tutto e niente deve essere trascurato. La pianta è composta da 5 navate, 1 coro e 1 transetto. Vi sono riferimenti al Vangelo.
Casa Milà, chiamata anche la Pedrera (cava di pietra), va contro le regole del piano Cerdà, riguardo sia per l'altezza che per la larghezza, perciò presero molte multe. Gli interni sono considerati dall'architetto un'architettura che pulsa, respira. Infatti i corridoi sono sinuosi, le finestre sono posizionate senza un ordine preciso. Trasforma elementi come il camino in una scultura: assomigliano a due guerrieri che controllano l'edificio. Disegna anche gli ambienti interni e arredi.
Mackintosh, promotore dell'Art Nouveau in Scozia. La sua scuola e lui venivano chiamati la Spook School, scuola degli spettri. Vinse un concorso sulla School of Art in Glasgow, per la sfida della pendenza del terreno. Distribuì le stanze in modo omogeneo e utilizzò il ferro e elementi vecchi come la pietra: Architettura a Melograno, dove la parte esterna, perciò la buccia scura è Pietra Scotta e la parte morbida interna è ferro lavorato. È illuminata dove serve. Le balaustre ricordano l'Art Nouveau.
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