PSICOLOGIA GENERALE
Psicologia studia le funzioni cognitive, affettive e il comportamento nel loro sviluppo
sano e
patologico.
STRUTTURALISMO
Il maggior esponente di questo paradigma teorico-tecnico è Wundt; fu il primo ad
istituire un
laboratorio di psicologia sperimentale (1879), iniziando così a far diventare la
psicologia una
disciplina sperimentale scientifica autonoma. Si basa sullo studio dei processi mentali,
soprattutto
sui processi sensoriali e percettivi elementari; li studiava attraverso l’INTROSPEZIONE
(esperimento: venivano proposti alcuni stimoli, diversi in senso qualitativo e
quantitativo, a dei
soggetti ‘’addestrati’’ all’introspezione ai quali veniva richiesto di descriverne le
sensazioni.)
L’introspezione è la capacità di autovalutare i cambiamenti e le variazioni di stato.
Il limite di questo paradigma è sicuramente l’estrema soggettività; ha comunque
messo le basi per
un ragionamento scientifico nello studio dei processi psicologici.
FUNZIONALISMO
Studia le operazioni mentali facendo riferimento agli studi di Darwin a alle sue ricerche
sui
processi dell’apprendimento che promuovono l’adattamento dell’individuo al suo
ambiente. Le funzioni mentali vengono concepite come attività del sistema biologico
dell’individuo,
funzioni mentali vengono concepite come attività del sistema biologico dell’individuo.
Mente e
corpo producono risposte integrate.
COMPORTAMENTISMO
Il maggior esponente fu Watson che considera la psicologia come una scienza
naturale, quindi
l’oggetto di studio deve essere rappresentato da qualcosa di direttamente osservabile
come il
comportamento. In questo senso il comportamentismo si trova in netta
contrapposizione con lo
strutturalismo, l’introspezione viene sostituita con l’osservazione. Due personaggi
importanti che
troviamo nel comportamentismo sono Pavlov e Thorndike.
PAVLOV
Scoprì che gli animali potevano apprendere le relazioni casuali tra eventi attraverso la
costituzione
di nuove associazioni (CONDIZIONAMENTO CLASSICO)
THORNDIKE
Scoprì che le conseguenze di un’azione in termini di successo/insuccesso possono
avere effetti di
inibizione a determinate risposte comportamentali. A questo proposito formula una
legge secondo
la quale se un comportamento avrà esiti positivi ci saranno più possibilità che lo stesso
comportamento venga ripetuto, se il comportamento avrà esiti negativi sarà più
probabile che il
comportamento venga inibito. A questi studi si aggiunge SKINNER, introducendo il
principio del
RINFORZO: rinforzi negativi e positivi per definire le conseguenze di un determinato
comportamento.
Il limite del comportamentismo è il rifiuto a priori dello studio dei processi mentali, in
quanto non
direttamente osservabili. Grande merito, però, per il rigore metodologico nello
svolgimento degli
esperimenti.
I TRE MECCANISMI DI APPRENDIEMENTO (del comportamentismo)
CONDIZIONAMENTO CLASSICO
L’individuo apprende una nuova associazione tra uno stimolo e una risposta che prima
non erano
collegati fra loro; è un processo appreso in cui uno stimolo, che prima era neutrale, si
associa ad
un altro stimolo dopo ripetute presentazioni abbinate. (vedi esempio di Pavlov, cane)
Questo è uno dei meccanismi, che si suppone, sia alla base dello sviluppo di fobie.
Questo
meccanismo assomiglia ad un meccanismo riflesso, in cui l’intenzionalità è poca, è una
sorta di
apprendimento implicito. È utilizzato per il trattamento di alcuni disturbi d’ansia come
appunto le
fobie.
DESENSIBILIZZAZIONE SISTEMATICA (Wolpe): il soggetto è posto in una condizione
di
DESENSIBILIZZAZIONE SISTEMATICA(wolpw):il soggetto è posto in una condizione di
rilassamento e viene gradualmente esposto allo stimolo ansiogeno
CONDIZIONAMENTO AVVERSIVO: i comportamenti disfunzionali associati a
sensazioni di
CONDIZIONAMENTO AVVERSIVO:i comportamenti disfunzionali associati a sensazioni di
piacere vengono associati a stimoli che producono reazioni spiacevoli nell’organismo
CONDIZIONAMENTO OPERANTE
Il soggetto opera in maniera più attiva nell’ambiente rispetto a quello classico. Fu
studiato in modo
approfondito da Skinner che applicò i principi teorici di Thorndike –> legge dell’effetto
(se un
comportamento avrà esiti positivi avrà più possibilità di essere ripetuto e viceversa)
Principio del
rinforzo di Skinner (rinforzi positivi e negativi). Vedi esempio del topo di Skinner. Anche
il
condizionamento operante è applicato in ambito terapeutico e in pedagogia: token
economy
(intervento basato, appunto, sul rinforzo/punzione per provare ad inibire alcuni
comportamenti).
MODELING
È un meccanismo di apprendimento per imitazione. L’osservazione di determinate
attività
incoraggia/scoraggia la messa in atto di alcune risposte comportamentali come ad
esempio
l’aggressività. Non si fa esperienza diretta, e non ci sono, apparentemente punizione e
rinforzo ma
si ritiene che l’imitazione abbia già di per sé la valenza di rinforzo.
PSICOLOGIA DELLA GESTALT
Studia i fenomeni percettivi. La percezione è vista come derivante da:
1. Processi di elaborazione delle strutture encefaliche a partire dalle sensazioni di
base agli
organi di senso
2. Connessa a caratteristiche degli organi di senso
COGNITIVISMO
Nasce dall’evidenza che nel percorso che lega stimolo e risposta vi sono atti
elaborativi, integrativi
ed interpretativi. Il cognitivismo studia i processi mentali attraverso il comportamento
cioè
osserva il comportamento in determinate situazioni (sperimentali). Si osservano i
comportamenti
che derivano dalla messa in atto di alcuni processi mentali (pensiero, memoria,
attenzione). Si
studia come l’individui costruisce le proprie rappresentazioni della realtà. Viene
seguito il rigore
metodologico(oggettivazione delle osservazioni,verifica delle variabili). Il maggior
esponente fu Nesseir che osservava i processi mentali indirettamente attraverso le
misurazioni delle variabili
I TRE MECCANISMI DI APPRENDIEMENTO (del comportamentismo)
CONDIZIONAMENTO CLASSICO
L’individuo apprende una nuova associazione tra uno stimolo e una risposta che prima
non erano
collegati fra loro; è un processo appreso in cui uno stimolo, che prima era neutrale, si
associa ad
un altro stimolo dopo ripetute presentazioni abbinate. (vedi esempio di Pavlov, cane)
Questo è uno dei meccanismi, che si suppone, sia alla base dello sviluppo di fobie.
Questo
meccanismo assomiglia ad un meccanismo riflesso, in cui l’intenzionalità è poca, è una
sorta di
apprendimento implicito. È utilizzato per il trattamento di alcuni disturbi d’ansia come
appunto le
fobie.
DESENSIBILIZZAZIONE SISTEMATICA (Wolpe): il soggetto è posto in una condizione
di
DESENSIBILIZZAZIONE SISTEMATICA(WOLPE): il soggetto è posto in una condizione di
rilassamento e viene gradualmente esposto allo stimolo ansiogeno
CONDIZIONAMENTO AVVERSIVO: i comportamenti disfunzionali associati a
sensazioni di
CONDIZIONAMENTO AVVERSIVO: i comportamenti disfunzionali associati a sensazioni
di piacere vengono associati a stimoli che producono reazioni spiacevoli
nell’organismo
CONDIZIONAMENTO OPERANTE
Il soggetto opera in maniera più attiva nell’ambiente rispetto a quello classico. Fu
studiato in modo
approfondito da Skinner che applicò i principi teorici di Thorndike –> legge dell’effetto
(se un
comportamento avrà esiti positivi avrà più possibilità di essere ripetuto e viceversa)
Principio del
rinforzo di Skinner (rinforzi positivi e negativi). Vedi esempio del topo di Skinner. Anche
il
condizionamento operante è applicato in ambito terapeutico e in pedagogia: token
economy
(intervento basato, appunto, sul rinforzo/punzione per provare ad inibire alcuni
comportamenti).
MODELING
È un meccanismo di apprendimento per imitazione. L’osservazione di determinate
attività
incoraggia/scoraggia la messa in atto di alcune risposte comportamentali come ad
esempio
l’aggressività. Non si fa esperienza diretta, e non ci sono, apparentemente punizione e
rinforzo ma
si ritiene che l’imitazione abbia già di per sé la valenza di rinforzo.
PSICOLOGIA DELLA GESTALT
Studia i fenomeni percettivi. La percezione è vista come derivante da:
1. Processi di elaborazione delle strutture encefaliche a partire dalle sensazioni di
base agli
organi di senso
2. Connessa a caratteristiche degli organi di senso
JEAN PIAGET
Epistemolgia genetica: architettura dei processi cognitivi; per Piaget, i processi
cognitivi sono
fondamentali per il processo di adattamento, per l’equilibrio tra il sé e l’ambiente. Il
processo di
adattamento diviso in due fasi:
ASSIMILAZIONE: l’individuo registra la realtà esterna attraverso schemi già esistenti
ADATTTAMENTO: è complementare al primo processo, promozione di nuove
strutture e
riorganizzazione di quelle già esistenti
È necessario che i due processi siano in equilibrio.
Lo sviluppo di un individuo si divide in 5 stadi (secondo P.):
1. STADIO DEL SENSO MOTORIO (che si divide a sua volta in 6 livelli):
- Esercio dei riflessi
- Reazioni circolari primarie
- Reazioni circolari secondarie
- Coordinamento di schemi secondari
- Reazioni circolari terziarie
- Combinazioni mentali
2. STADIO PREOPERATORIO (2-4 anni) si sviluppa il linguaggio e l’attività simbolica
3. STADIO DEL PENSIERO INTUITIVO (4-7 anni) utilizzo dei processi di natura intuitiva,
non c’è
ancora analisi logica; prospettiva della realtà, incremento di attività sociale
4. STADIO DELLE OPERAZIONI CONCRETE (7-12 anni) reversibilità del pensiero,
capacità di
invertire la sequenza delle operazioni mentali
5. STADIO DELLE OPERAZIONI FORMALI (12 anni in poi) pieno sviluppo del pensiero
astratto
FREUD
Teoria psicodinamica del comportamento e dei processi mentali sullo sviluppo
dell’individuo sano
e patologico.
Psicoanalisi → determinismo psichico: nulla si verifica casualmente nell’organizzazione
mentale
Grazie a Freud, troviamo dei concetti cardine come le pulsioni, i meccanismi di difesa,
la
traslazione. Freud propone due modelli di funzionamento dell’apparato psichico
definite
TOPICHE. La prima topica è divisa in 3 LIVELLI:
1. INCONSCIO: contenuti rimossi dal campo della coscienza che continuano ad
influenzarne il
funzionamento
2. PRECONSCIO: contenuti che non fanno parte della coscienza ma che possono
entrare a
farne parte
3. CONSCIO: coscienza dell’individuo fatta di pensieri, affetti e tutto ciò di cui è
possibile
essere consapevoli
La seconda topica invece è divisa in 3 ISTANZE:
1. ES: insieme di pulsioni libidico-aggressive che restano inconsce e tendono sempre
alla
scarica per il PROCESSO PRIMARIO (soddisfacimento immediato dei bisogni)
2. IO: regola l’apparto percettivo e motorio, giudizio e memoria, ha la funzione di
soddisfare
le pulsioni tenendo conto della realtà esterna, quindi mantenendo un equilibrio.
3. SUPER IO: contiene le funzioni di divieto, i valori dell’individuo, norme
comportamentali
SVILUPPO PSICO – SESSUALE
È diviso in 3 fasi:
1. PERIODO PREGENITALE (diviso a sua volta in 3 fasi):
- Fase orale (0-1 anno)
- Fase anale (1-3 anni)
- Fase fallica (3-5 anni)
2. LATENZA (6 anni – pubertà): orientamento alla vita pratica e adattamento alla
realtà
esterna, impulsi nelle zone erogene
3. PERIODO GENITALE: sviluppo sessuale dell’individuo, caratterizza il funzionamento
della
vita adulta; soddisfacimento degli impulsi tramite la relazione con l’altro
MECCANISMI DI DIFESA
L’utilizzo dei meccanismi di difesa avviene inconsapevolmente e vengono messi in
atto per far
fronte ad ansia riferita a conflitti interiori o con il mondo esterno. L’attivazione di un
meccanismo
di difesa non implica per forza la presenza di una patologia. I principali meccanismi di
difesa sono:
RIMOZIONE: gli impulsi e i sentimenti sgradevoli sono rimossi dalla coscienza e
mantenuti
RIMOZIONE: gli impulsi e i sentimenti sgradevoli sono rimossi a livello dell’inconscio, e
continuano ad influenzare il funzionamento psichico
INTROIEZIONE: aspetti del mondo esterno che vengono incorporati dall’ individuo
NEGAZIONE: rifiuto del riconoscimento della realtà esterna, difficoltà nel riconoscere
INTROIEZIONE: aspetti del mondo esterno vengono ‘’incorporati’’ dall’individuo
PROIEZIONE: attribuzione dei propri sentimenti spiacevoli all’esterno
NEGAZIONE: rifiuto del riconoscimento della realtà esterna, difficoltà nel riconoscere
l’esperienza percettiva. Questo meccanismo è indice di patologia.
PROIEZIONE: attribuzione dei propri sentimenti spiacevoli all’ esterno
FORMAZIONE REATTIVA: un contenuto rifiutato o temuto a livello inconscio viene
sostituito con un contenuto di valenza opposta
FISSAZIONE: arresto nelle fasi di sviluppo; fissazione in una fase che in termini
evolutiva precedente alla fase evolutiva correntemente raggiuta
SPOSTAMENTO: pulsioni non accettabili sono spostate su motivazioni e fantasia a
livello inconscio
SUBLIMAZIONE: le energie collegate al soddisfacimento di un determinato impulso
sessuale aggressivo socialmente non accettabile, sono trasferite su attività con scoi
coerenti con il contesto delle norme sociali
INTELLETTUALIZZAZIONE: contenuti con valenza emozionale trasferiti nel campo del
pensiero logico
IDENTIFICAZIONE PROIETTIVA: elementi che definiscono l’esperienza del se vengono
trasferiti all’ esterno
FORMAZIONE REATTIVA: un contenuto rifiutato o temuto a livello inconscio viene
NEUROPSICOLO ANALISI – ERIC KANDEL
È un orientamento che cerca di sfruttare i moderni strumenti d’indagine scientifica per
intrinsecare la ricerca psicologica.
Kandel pubblica 2 articoli, sullo stesso giornale (American Journal of Psichiatry), che
possiamo
considerare di riferimento:
1. UN NUOVO MODELLO INTELLETTUALE PER LA PSICHIATRIA (1998)
2. METODO PSICOANALITICO E VISIONE PSICOANALITICA DELLA MENTE (1999)
Il primo articolo è diviso in 5 punti principali:
1. I PROCESSI CEREBRALI ALLA BASE DEI PROCESSI MENTALI: ciò che definiamo
mente è un
insieme di funzioni supportate dal cervello; le aree della corteccia cerebrale sono
coinvolte
nelle funzioni sensoriali, motorie, cognitivo-affettive.
- AREE SENSORIALI: aree sensoriali primarie ricevono proiezioni dal talamo,
molto importante in quanto riceve informazioni da quasi tutte le vie sensoriali,
e le invia alla corteccia; esse effettuano una prima elaborazione degli stimoli. Le
aree sensoriali di ordine superiore integrano diverse informazioni relative allo
stimolo
- AREE MOTORIE DI PRIMO, SECONDO, TERZO ORDINE: la corteccia motoria
primaria è responsabile dei movimenti volontari dei 4 arti e
del tronco; le
cortecce motorie di ordine superiore sono responsabili di informazioni
complesse relative al movimento
Quindi i disturbi del comportamento che caratterizzano la patologia psichiatrica sono
caratterizzati
da disturbi di funzioni cerebrali anche se le cause sono chiaramente di origine
ambientale.
2. RUOLO DI GENI: i geni, ma soprattutto, la combinazione dei geni, esercitano un
controllo
significativo sul comportamento. La genetica è una componente che contribuisce allo
sviluppo delle patologie mentali maggiori.
3. INTERAZIONE TRA GENI e APPRENDIMENTO- COMPORTAMENTO: i geni alterati di per
sé,
non spiegano interamente una patologia mentale maggiore, infatti fattori sociali ed
evolutivi contribuiscono in modo significativo. I fattori sociali e comportamentali
agiscono
sul cervello, retroagendo e modificando l’espressione genetica e la funzione delle
cellule
nervose. Quindi tutto ciò che è appreso si manifesta in natura.
4. ALTERAZIONE DELL’ESPRESSIONE GENETICA: le alterazioni dell’espressione del
gene
determinano cambiamenti negli schemi delle connessioni neurali; contribuiscono
quindi
alla formazione delle basi biologiche dell’individuo ma anche delle disfunzioni
comportamentali dovute alle contingenze ambientali.
5. LA PSICOTERAPIA INDUCE CAMBIMENTI: la psicoterapia e il consueling sono efficaci
e
producono cambiamenti a lungo termine; attraverso l’apprendimento cambiano
l’espressione genetica e alterano la forza delle connessioni sinaptiche
TEST DI PERSONALITA’
MODO PSICOANALITICO E VISIONE PSICOANALITICA DELLA MENTE
Questo articolo è diviso in 3 punti fondamentali:
1. Un nuovo metodo d’investigazione basato u libere associazioni e
sull’interpretazione.
Freud insegnò infatti, a prestare attenzione a ascolto al paziente, descrisse a grandi
linee
uno schema provvisorio d’interpretazione per dare senso alle associazioni fatte dai
pazienti. Risultò un metodo efficace ed innovativo, soprattutto nello studio del
bambino e
del suo sviluppo. In termini di ricerca, chiaramente non poteva essere utilizzata come
strumento.
2. La psicoanalisi è storicamente scientifica, ma raramente lo è stata nei suoi metodi.
Non è
progredita, i quanto i dati acquisiti durante le sedute sono privati (contenuti, posture,
sospiri, silenzi, ecc). La psicoanalisi &egra
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Riassunti psicologia
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Microbiologia Generale: riassunti completi