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Artropodi

La cuticola soffice di un antenato degli animali, che oggi noi chiamiamo artropodi, venne rafforzata dalla deposizione di una quantità aggiuntiva di proteine e di un polisaccaride chiamato chitina. L’esoscheletro cuticolare fornì una certa protezione contro i predatori e altri rischi ambientali e conferì ai suoi possessori un formidabile numero di altri vantaggi selettivi. Per esempio, la cuticola indurita forniva un sito più sicuro per l’attacco dei muscoli, permetteva ai segmenti adiacenti e alle giunture di funzionare come leve e migliorava ampiamente il potenziale per una locomozione rapida e il volo. Sezioni rigide di cuticola vennero separate le une dalle altre da sezioni sottili e flessibili, che formavano suture e articolazioni. L’accrescimento richiedeva una sequenza di mute cuticolari sotto controllo ormonale.

La funzione di scheletro idrostatico si ridusse nei compartimenti celomatici, causando forse una regressione del celoma e la sua sostituzione con un sistema aperto di seni e lacune (emocele). Le ciglia mobili andarono perdute. → ANTROPODIZZAZIONE.

Si trovano in tutti i tipi di ambienti, dalle acque oceaniche poco profonde alle maggiori altitudini, dai tropici alle regioni artiche e antartiche. Sono per lo più erbivori, altri carnivori od onnivori.

Caratteristiche degli artropodi

  • Esoscheletro versatile. Gli artropodi possiedono un esoscheletro che conferisce loro una grande protezione senza sacrificare la mobilità dell’animale. L’esoscheletro è formato da una cuticola, un rivestimento esterno secreto da un’epidermide sottostante. La cuticola consiste di una procuticola (esocuticola, prima di ogni muta ed un’endocuticola, dopo la muta) e di un’epicuticola esterna relativamente più sottile. Entrambi gli strati procuticolari contengono chitina legata ad una matrice proteica. La chitina è un polisaccaride azotato duro, resistente ed insolubile in acqua, basi e acidi leggeri. L’epicuticola esterna è composta da proteine, e spesso lipidi. Fra i segmenti corporei e fra i segmenti delle appendici, la cuticola è sottile e flessibile, consentendo il libero movimento delle articolazioni. Nei crostacei e negli insetti la cuticola forma introflessioni (apodemi) a cui s’attaccano i muscoli.
  • Segmentazione e appendici per una locomozione più efficiente. Tipicamente ciascun segmento presenta un paio di appendici articolate. I segmenti degli arti sono essenzialmente delle leve cave mosse da muscoli, la maggior parte dei quali è striata per consentire movimenti rapidi. Le appendici articolate sono poi dotate di peli sensoriali, con funzioni anche per la manipolazione alimentare e la locomozione rapida.
  • Aria convogliata direttamente alle cellule. La maggior parte degli artropodi terrestri ha un efficiente sistema tracheale, costituito da tubi che portano l’ossigeno direttamente ai tessuti e alle cellule rendendo possibile alti tassi metabolici. Gli artropodi acquatici respirano principalmente per mezzo di alcune forme di branchie interne o esterne.
  • Organi di senso altamente sviluppati. Vi è una grande varietà di organi di senso, da occhi composti (a mosaico), a organi per il tatto, olfatto, udito, equilibrio e chemiorecezione.
  • Modelli comportamentali complessi. Senza dubbio i comportamenti innati (non appresi) governano gran parte delle loro azioni, ma anche l’apprendimento e la socialità svolgono un ruolo importante.
  • Riduzione della competizione intraspecifica mediante la metamorfosi. Molti artropodi subiscono cambiamenti metamorfici, comprendenti una forma larvale molto differente dallo stadio adulto. Le forme larvali sono spesso adattate a utilizzare fonti di cibo diverse da quelle degli adulti e occupano spazi differenti, riducendo di conseguenza la competizione all’interno di una specie.

Subphylum Trilobita

Il loro nome fa riferimento alla forma trilobata del corpo, determinata da una coppia di solchi longitudinali. Erano animali appiattiti dorso-ventralmente, bentonici e probabilmente scavatori. La maggior parte dei trilobiti poteva arrotolarsi. L’esoscheletro, contenente chitina, era rinforzato in alcune aree da CaCO3. Il corpo era composto da tre tagmata: capo (o cefalon), tronco e pigidio. Il capo era un pezzo unico; il tronco aveva un numero variabile di segmenti; i segmenti del pigidio, all’estremità posteriore erano fusi in una piastra. Il capo portava un paio di antenne, occhi composti, bocca e quattro paia di zampe articolate. Erano presenti veri pezzi boccali e un ipostoma veniva probabilmente utilizzato per l’alimentazione. Ogni segmento del corpo, eccetto l’ultimo, portava un paio di appendici biramose. Uno dei rami portava una frangia di filamenti che avrebbero potuto servire da branchie.

Subphylum Chelicerata

Il corpo dei chelicerati è composto da due tagmata: un cefalotorace, o prosoma, e un addome, od opistosoma. Sono caratterizzati dal possedere sei paia di appendici, che comprendono un paio di cheliceri, un paio di pedipalpi e quattro paia di zampe ambulacrali. Mancano le mandibole e le antenne.

Classe Pycnogonida

  • Corpi piccoli, gracili e, di solito, quattro paia di lunghe esili zampe ambulacrali.
  • Segmenti duplicati (5 o 6 paia di zampe).
  • Il cefalon ha una proiezione rilevata con due paia di occhi semplici; la bocca, collocata all’estremità di una lunga proboscide, è utilizzata per aspirare succhi da animali con corpo molle.
  • Il sistema circolatorio è limitato ad un semplice cuore dorsale; assenti i sistemi respiratorio ed escretore.
  • I maschi hanno, in molte specie, un paio di zampe sussidiarie (ovigeri), con le quali trasportano le uova in sviluppo.

Classe Arachnida

I tagmata degli aracnidi sono un cefalotorace e un addome, segmentati o meno.

Ordine Araneae: ragni

  • Corpo costituito da un cefalotorace (prosoma) e da un addome (opistosoma), entrambi non segmentati e articolati tra loro da un esile peduncolo.
  • Appendici anteriori costituite da una coppia di artigli terminali, percorsi da dotti delle ghiandole del veleno, e da una coppia di pedipalpi, le cui parti basali vengono impiegate nella triturazione alimentare; quattro paia di zampe ambulacrali terminano con unghie.
  • Sono tutti predatori e si nutrono prevalentemente di insetti; alcuni cacciano le prede, altri tendono loro un agguato e altri ancora tessono una tele per intrappolarli; dopo
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Scienze biologiche BIO/05 Zoologia

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