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Riassunti Artropodi Appunti scolastici Premium

Appunti di zoologia degli invertebrati sugli artropodi basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. De Mattheis dell’università degli Studi La Sapienza - Uniroma1, facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Zoologia degli invertebrati docente Prof. E. De Mattheis

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ESTRATTO DOCUMENTO

• Camminano con un movimento lento e aggraziato, avvolgendosi in una

spira se minacciati.

• Preferiscono luoghi umidi e bui.

• Per la maggior parte sono erbivori saprozoici.

• Si proteggono dalla predazione secernendo sostanze tossiche o

repellenti da ghiandole repugnatorie.

• il corpo torace consiste di quatto segmenti, ciascuno dei quali porta un

paio di zampe; ogni segmento addominale è dotato di due paia di

appendici, dando l’impressione di un migliaio di zampe.

• L’esoscheletro è rafforzato da CaCO3

• Il capo porta due gruppi di occhi semplici, un paio di antenne, mandibole

e mascelle.

• Due paia di spiracoli, su ciascun segmento addominale, si aprono in

camere d’aria, da cui si dipartono le trachee; presso l’estremità anteriore

si trovano due aperture genitali.

• Generalmente le appendici del settimo segmento sono specializzati

come organi copulatori; dopo l’accoppiamento le femmine depongono e

accudiscono le uova in un nido; le forme larvali presentano solo un paio

di zampe su ciascun segmento.

• Spirobolus e Julus.

Classe Pauropoda

Vivono nel terreno umido, nella lettiera o nella vegetazione in decomposizione

e sotto il legno e il detrito. Possiedono un piccolo capo dotato di antenne

ramificate e privo di occhi, ma presentano un paio di organi sensoriali che ne

hanno l’aspetto. I 12 segmenti sul tronco portano di solito nove paia di zampe.

Possiedono piastre tergali (dorsali) e ciascuna di queste copre due segmenti.

Mancano le trachee, gli spiracoli e il sistema circolatorio. ( Pauropus e

Allopauropos)

Classe Symphyla

Vivono nell’humus, nella lettiera e nel detrito. Possiedono corpi molli, con 14

segmenti, 12 dei quali portano zampe, mentre un segmento porta un paio di

filiere. Le antenne sono lunghe e non ramificate. I sinfili sono privi di occhi, ma

presentano, alla base delle antenne, delle fossette sensoriali. Il sistema

tracheale è limitato ad un paio di spiracoli sul capo e a tubuli tracheali diretti

solo nei segmenti anteriori.

Subphylum Crustacea

Sono essenzialmente marini (taluni d’acqua dolce e altri terrestri). Conducono

per lo più una vita libera, sebbene non mancano specie sessili, commensali o

parassite. Sono i soli artropodi dotati di due paia di antenne. Hanno

mandibole e presentano sul capo anche due paia di mascelle, cui seguono un

paio di appendici per ciascun segmento del corpo. Gli organi respiratori, se

presenti, sono branchie. I crostacei sono privi di tubuli malpighiani. I principali

tagmata sono capo, torace e addome. All’estremità anteriore è presente un

rostro non segmentato e a quella posteriore si trova un telson non

segmentato che, assieme all’ultimo segmento addominale e ai suoi uropodi,

forma la coda a ventaglio di numerose specie. In molti crostacei la cuticola

dorsale del capo si estende posteriormente e sui lati dell’animale, per coprire o

fondersi con alcuni o tutti i somiti toracici e addominali. Tale copertura è detta

.

carapace

Morfologia esterna

Il corpo dei crostacei è ricoperto da una cuticola, da essi secreta, composta da

chitina, proteine e materiale calcareo. La copertura protettiva è molle e sottile

in corrispondenza delle articolazioni tra i segmenti, consentendo così elasticità

nel movimento. Ciascun segmento non avvolto dal carapace è ricoperto da una

piastra cuticolare dorsale, o tegum, mentre una piastra ventrale, lo sternum, è

posta tra le appendici articolate. L’addome termina in un telson, che non è

considerato un segmento e reca l’ano. In molti gruppi il telson è munito di una

coppia di processi che formano la furca caudale. La posizione dei gonopori

varia a seconda del sesso e dei vari gruppi; possono essere situati alla base di

una coppia di appendici, oppure all’estremità terminale del corpo o su

segmenti privi di zampe.

Appendici: il modello biramoso di base è esemplificato dal massillipide dei

gamberi, che è un arto toracico modificato in un’appendice per la presa del

cibo. La porzione basale, il protopodio, porta un esopodio laterale e un

endopodio mediale. Il protopodio è formato da due parti articolate (basidopite

o base, e coxopodite, o coxa), mentre esopodio ed endopodio presentano

ciascuno uno o più parti. Negli arti dei crostacei si possono trovare

dei processi mediali o laterali, chiamati rispettivamente enditi ed esiti ( se

presente sul protopodio è detto epipodite, sovente modificati in branchie).

Poiché le zampe ambulacrali specializzate, i pezzi boccali, i chelipedi e i

pleopodi si sono sviluppati tutti da un comune tipo biramoso, ma si sono

modificati per compiere funzioni differenti, essi sono tutti omologhi l’uno

rispetto all’altro: condizione chiamata omologia seriale.

Morfologia interna

I sistemi muscolare e nervoso del torace e dell’addome mostrano chiaramente

la segmentazione, ma in altri sistemi le modifiche sono notevoli.

Emocele: la maggior parte dello spazio del corpo degli artropodi non è un

celoma, ma un blastocele persistente, che diventa un emocele, pieno di

emolinfa. Nei crostacei, i soli compartimenti celomatici rimasti sono i sacchi

terminali degli organi escretori e lo spazio intorno alle gonadi.

Sistema muscolare: i muscoli striati costituiscono una parte considerevole del

corpo della maggior parte dei crostacei. I muscoli di solito sono disposti in

gruppi antagonisti: i flessori, che piegano una parte verso il corpo, e gli

estensori, che la estendono verso l’esterno.

Sistema respiratorio: lo scambio di gas per la respirazione ha luogo nei

piccoli crostacei attraverso aree della cuticola più sottili o attraverso l’intera

superficie corporea; strutture specializzate possono essere assenti. I crostacei

di dimensioni maggiori possiedono branchie, costituite da delicate proiezioni

piumose con una cuticola molto sottile. Lo scafognatide, una parte della

seconda mascella, guida l’acqua sopra i filamenti brachiali, dentro la cavità

delle branchie alla base delle zampe e fuori dalla cavità branchiale

anteriormente.

Sistema circolatorio: esso è aperto, ovvero che non vi è una separazione tra

sangue e liquido interstiziale. L’emolinfa lascia il cuore attraverso le arterie,

circola nell’emocele e ritorna a seni o spazi venosi, prima di rientrare nel

cuore. Il cuore, posto in posizione dorsale, è il principale organo propulsore; è

un sacco a camera singola costituito da muscoli striati. Provenendo dal seno

pericardico, che circonda il cuore, l’emolinfa lo penetra, attraverso ostii pari,

dotati di valvole che ne impediscono il reflusso nel seno. Dal cuore l’emolinfa

entra in una o più arterie. Le piccole arterie si svuotano nei seni dei tessuti,

che a loro volta spesso scaricano nel grande seno ventrale o sternale. Da

questo punto, i canali afferenti al seno trasportano l’emolinfa alle branchie,

dove vengono scambiati ossigeno e CO2. L’emolinfa viene poi riportata al seno

pericardico dai canali efferenti.

Sistema escretore: esso, nei crostacei adulti, è costituito da un paio di

strutture tubulari, collocate nella parte ventrale del capo, in posizione anteriore

rispetto all’esofago, chiamate ghiandole antennali o mascellari. Il sacco

terminale della ghiandola antennale, consta di una piccola vescicola (sacculo)

e di una massa spugnosa chiamata labirinto. Quest’ultimo è collegato

mediante un tubulo escretore ad una vescica dorsale, che si apre all’esterno

mediante un poro posto sul lato ventrale del segmento antennale basale. La

pressione idrostatica nell’emocele fornisce la forza per la filtrazione del liquido

dentro il sacco terminale. Il filtrato è escreto come urina dopo il riassorbimento

di sali, aa, glucosio ed acqua. L’escrezione dei cataboliti azotati (ammoniaca)

avviene per diffusione attraverso aree sottili della cuticola. Le ghiandole

antennali, producendo un’urina diluita, povera di Sali, funzionano come un

meccanismo efficacie di controllo dell’emolinfa. Alcuni ioni Na+ e Cl- vengono,

tuttavia, perduti con l’urina, ma sono reintegrati attraverso un assorbimento

attivo di Sali disciolti da parte delle branchie.

Sistemi nervoso e sensoriale: il cerebro è costituto da un paio di gangli

sopraesofagei, che inviano nervi agli occhi e alle due paia di antenne. Esso è

collegato mediante connettivi al ganglio sottoesofageo che invia nervi alla

bocca, all’esofago, alle appendici e alle ghiandole antennali. Il cordone

nervoso ventrale doppio, presenta un paio di gangli per ciascun segmento e

invia nervi alle appendici, ai muscoli e ad altre parti del capo. Ci può essere,

oltre al SNC, un sistema nervoso simpatico, associato al tratto digerente. I

crostacei posseggono organi di senso ben sviluppati, quali occhi, statocisti,

peli tattili, chemiorecettori del gusto dell’olfatto su antennule e sulle parti

boccali. Nei gamberi, una statocisti sacciforme, che si apre all’esterno

attraverso un poro dorsale, è presente sul segmento basale delle antenne.

Essa contiene una cresta con peli sensoriali, formati da un rivestimento

chitinoso, e granelli di sabbia che fungono da statoliti. In molti crostacei, gli

occhi sono composti da molte unità fotorecettrici chiamate ommatidi. La

superficie di ciascun occhio è ricoperta da un’area trasparente della cuticola,

la cornea, che è divisa in molti piccoli quadrati o esagoni, detti faccette.

Cellule provviste di melanina sono situate tra ommatidi adiacenti. Il movimento

del pigmento nell’occhio consente a un artropodo di adattarsi a differenti

intensità luminose. Ciascun ommatidio, vedrà, perciò, solo un’area limitata del

campo visivo (immagine a mosaico). In condizioni di luce scarsa, i pigmenti

distali e prossimali si separano, cosicchè i raggi luminosi, con l’aiuto delle

cellule pigmentate riflettenti, hanno la possibilità di diffondere negli ommatidi

adiacenti, fornendo così un’immagine continua o per sovrapposizione.

Riproduzione, cicli vitali e funzioni endocrine: sono per la maggior parte a

sessi separati. La maggior parte incuba le uova in qualche modo: i brachiopodi

e i cirripedi possiedono speciali camere incubatrici, i copepodi presentano

sacchi ovigeri attaccati ai lati dell’addome e molti malacrostacei trasportano le

uova e i giovani attaccati alle appendici addominali. I gamberi hanno sviluppo

diretto, senza stadio larvale: dall’uovo sguscia un esile giovane con la stessa

forma dell’adulto. Tuttavia, lo sviluppo è indiretto nella maggior parte dei

crostacei; la larva primitiva è il nauplius, che porta solo tre paia di appendici:

le prime antennule uniramose, le seconde antenne biramose e le mandibole

biramose (tutte per nuotare). Ghiandole androgeniche secernono

sostanze che stimolano l’espressione dei caratteri maschili.

Muta ed ecdisi: la cuticola, che è secreta dalla sottostante epidermide, è

composta da parecchi strati. Il più esterno è l’epicuticola, uno strato molto

sottile costituito da materiale proteico impregnato di lipidi. La massa della

cuticola è costituita da diversi strati di procuticola: l’esocuticola che si trova

subito sotto l’epicuticola e contiene proteine, Sali di Ca e chitina;

l’endocuticola, a sua volta composta da uno strato principale, con più chitina e

fortemente calcificato e uno strato membranoso, fatto di chitina e proteine. Gli


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze ambientali
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher simone.valeri.14 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zoologia degli invertebrati e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof De Mattheis Elvira.

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