Anellidi
Sebbene il celoma ampio e ripieno di liquido fornisse loro uno scheletro idrostatico efficiente per lo scavo, i celomati primitivi non erano in grado di controllare i movimenti del corpo in modo preciso. La forza generata dalla contrazione muscolare in una determinata area veniva trasmessa all’intero corpo mediante il liquido presente nel celoma indiviso. Questo inconveniente fu superato nel momento in cui i primi anellidi differenziarono una serie di setti, che separarono il celoma in tanti compartimenti, in ciascuno dei quali furono replicati i componenti della maggior parte degli altri sistemi del corpo. Questo piano strutturale prende il nome di metameria, la cui comparsa rese possibile lo sviluppo di una maggiore complessità nelle strutture e nelle funzioni. La necessità di un maggior controllo del movimento portò, come conseguenza, all’evoluzione di un sistema nervoso più sofisticato.
Phylum anellida
Comprendono i cosiddetti vermi segmentati, chiamati in inglese bristle worms, poiché ad eccezione delle sanguisughe, la maggior parte di essi è dotata di setole sottili e chitinose, dette setae. Le setole corte aiutano i metameri ad ancorarsi al substrato durante la locomozione, impedendo lo scivolamento all’indietro; le setole più lunghe delle specie acquatiche sono d’aiuto nel nuoto.
Relazioni ecologiche
Alcuni anellidi marini vivono nascosti, quasi immobili, entro tubi oppure in tane scavate nei sedimenti. Alcune fra queste specie si nutrono della materia organica presente nel fango in cui scavano; altre del particolato organico sospeso nell’acqua, che viene filtrato grazie ad elaborate strutture ciliate o mucose. Molti sono predatori, sia fra i pelagici sia fra quelli che vivono nelle fessure di rocce o coralli. Gli anellidi dulciacquicoli scavano nel fango o nella sabbia, vivono fra la vegetazione o nuotano liberamente. Vi sono poi i lombrichi terrestri e le sanguisughe carnivore o ematofaghe.
Organizzazione del corpo
Il corpo di un anellide presenta tipicamente un capo formato da due parti, il protostomio e il peristomio, una serie di segmenti e un pidigio terminale che porta l’ano. I segmenti più vecchi sono presenti nell’estremità anteriore e quelli più recenti verso quella posteriore. Il celoma si forma per schizocelia, portando alla formazione di un paio di compartimenti celomatici in ciascun segmento. Ogni compartimento è circondato dal peritoneo, uno strato di epitelio mesodermico che tappezza la parete corporea, forma i mesenteri dorsali e ventrali (suddivisioni a doppia membrana che sostengono l’intestino) e ricopre tutti gli organi. Quando i peritonei di due metameri adiacenti vengono a contatto, si formano i setti. La parete esterna del corpo, che circonda il peritoneo e il celoma, contiene robusti muscoli circolari longitudinali. A eccezione delle sanguisughe, il celoma è pieno di liquido e agisce da scheletro idrostatico. I movimenti striscianti vengono compiuti mediante onde alternate di contrazione della muscolatura longitudinale.