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Appunti di anatomia umana

Colonna vertebrale e arto inferiore

  • Colonna vertebrale
  • Arto inferiore (ossa, articolazioni e muscoli)
  • Plesso lombo-sacrale
  • Piani anatomici

Piani anatomici

Prima di parlare di piani anatomici dobbiamo fare chiarezza da quale posizione dobbiamo osservare il corpo. Di solito l'osservazione del corpo parte dalla posizione anatomica, la quale prevede il soggetto visto frontalmente con i palmi delle mani rivolti in avanti.

Per studiare l'anatomia umana bisogna avere prima delle conoscenze fisiche essenziali, ossia, i piani che attraversano il nostro corpo. Ci sono 3 piani essenziali da conoscere:

  • Piano sagittale: è il piano che taglia a metà la parte destra e la parte sinistra del nostro corpo.
  • Piano frontale: è il piano che taglia a metà la parte anteriore con quella posteriore del nostro corpo.
  • Piano trasversale: è il piano/i parallelo/i al suolo che tagliano il nostro corpo. (Es. un albero quando viene segato viene tagliato trasversalmente con un piano che risulta essere parallelo al suolo).

Tessuto connettivo

Il tessuto connettivo è il tessuto più presente nel nostro organismo. Il quale è presente nelle ossa, nei tendini, fra cellule, nei muscoli ecc...

Dobbiamo intanto individuare 3 componenti nel tessuto connettivo:

  • Cellule specializzate
  • Fibre proteiche extracellulari
  • Sostanza fondamentale (Matrice extracellulare)

Dobbiamo distinguere il tessuto connettivo in 3 tipi:

  • Propriamente detto
    • Lasso: legamenti (tra ossa e tendini)
    • Denso: tendini (tra muscolo e ossa)
  • Liquido: sangue e linfa
  • Di sostegno: cartilagine e osso

Fibre del tessuto connettivo

Ci sono 3 tipi di fibre nel tessuto connettivo:

  • Collagene: formata dalla proteina collagene disposta parallelamente l’una all’altra
  • Elastiche: formata da proteina elastina
  • Reticolari: formata da proteina collagene disposta perpendicolarmente l’una all’altra

La fibra collagene è lunga, resistente e flessibile. È formata da unità chiamate fibrille e ogni fibrilla con le altre forma un fascio che dà vita alla fibra. Tipo: “corda” (Es. tendini e legamenti).

Connettivi di sostegno

Come abbiamo già visto in precedenza, senza però andare nel dettaglio, esistono due tipi di connettivi di sostegno:

  • Cartilagine: matrice gelatinosa
    • Le sue cellule si chiamano Condrociti e si trovano in piccole lacune.
    • Si trova nelle ossa (metafisi) e nelle articolazioni.
    • Non è vascolarizzata, altrimenti diventerebbe osso e provocherebbe dolore visto i punti dove è situata.
    • Si nutre per diffusione attingendo dai tessuti attorno.
  • Osso: matrice calcificata
    • Le sue cellule si chiamano Osteoblasti, Osteociti, Osteclasti.
    • È vascolarizzato.

La cartilagine

La cartilagine può essere di 3 tipi:

  • Ialina
    • È presente sempre nelle articolazioni dove si congiungono 2 ossa.
    • Tessuto molle.
    • È ubicata anche nelle metafisi.
    • Permette di rendere congruenti le superfici articolari.
  • Elastica
    • Aspetto giallastro.
    • Fibre elastiche numerose.
    • Si trova nel padiglione auricolare, cartilagine laringe ed epiglottide.
  • Fibrosa
    • Aspetto biancastro.
    • Cellule isolate circondate da capsula.
    • Fibre collagene riunite in fasci.
    • Si trova nei dischi intervertebrali, menischi e sinfisi pubica.
    • Ha funzione di assorbire urti (infatti è ubicata nei menischi per lo scarico del corpo).

Tessuto osseo

Il tessuto osseo può essere di due tipi: compatto e spugnoso. Non siamo fatti solo di osso compatto altrimenti saremmo troppo pesanti e dovremmo avere una muscolatura 10-20 volte superiore.

Compatto Spugnoso
Unità funzionale: osteone. Contiene all'interno il midollo osseo (il quale produce la componente corpuscolare del sangue).
Canale centrale: contiene vasi che vascolarizzano gli osteoni. Formato da trabecole, le quali aiutano lo scarico del peso corporeo.
Canale perforante: attraversa perpendicolarmente l’osteone e contiene capillari. Si nutre per diffusione.
Lamelle concentriche: gli osteociti sono disposti lungo il canale centrale.
Matrice: è formata da fibre collagene disposte a spirale e cristalli di idrossiapatite.
Lamelle circonferenziali: presente all'interno e all'esterno e sono rivestite da periostio.

Classificazione delle ossa

  • Ossa lunghe: l'asse lungo prevale sugli altri, e sono ossa lunghe e sottili. Si trovano in corrispondenza degli arti. Es. dita, radio, ulna, ecc.
  • Ossa corte: lunghezza, larghezza e spessore si equivalgono. Sono ossa piccole e a forma di scatola. Es. ossa del carpo e del tarso.
  • Ossa piatte: lunghezza e larghezza prevalgono sullo spessore. Superficie sottile e quasi parallela. Forniscono protezione ai tessuti molli e offrono ampia superficie di attacco ai muscoli scheletrici. Es. volta cranica, sterno, coste, scapole...
  • Ossa irregolari: di forma complessa. Es. vertebre, ossa del bacino o cranio.
  • Ossa pneumatiche: contengono cavità piene d'aria. Es. ossa del cranio.
  • Ossa saturali: piccole, piatte e irregolari si trovano nello scheletro del cranio. Es. "Fontanelle" dei bambini.
  • Ossa sesamoidi: piccole, piatte e a volte a forma di sesamoide si sviluppano all'interno di tendini e si localizzano vicino alle articolazioni del ginocchio, mani e piedi. Es. patella o rotula.

Scheletro

Lo scheletro è la parte strutturale del nostro apparato locomotore e ha funzione di:

  • Sostegno: sostiene tutti i tessuti molli.
  • Deposito di minerali e lipidi: deposito di Ca e fosfato e riserva energetica in midollo osseo giallo.
  • Produzione cellule del sangue: all’interno del midollo rosso.
  • Protezione: di organi molli.
  • Sistema di leve: funzione di leve aumentando la forza e l’ampiezza generata da muscoli scheletrici.

Lo scheletro possiamo suddividerlo in due principali strutture:

  • Assile: Asse longitudinale formato da ossa piatte e corte; 40%
  • Appendicolare: ossa degli arti ed elementi di sostegno come cinture o cingoli che uniscono le ossa del tronco ad esse. Ed ha principalmente ossa lunghe, piatte e corte. 60%

Colonna vertebrale

La colonna vertebrale è una successione di ossa irregolari intervallate da dischi intervertebrali. Si estende dal cranio all’apice del coccige. Ha 33 vertebre divise in 5 regioni. Ha diverse funzioni:

  • Asse che conferisce rigidità e flessibilità al tempo stesso;
  • Origine e inserzione a diversi muscoli;
  • Protegge il midollo spinale;
  • Gestisce la postura e la locomozione.

Ha 5 regioni:

  • Regione cervicale
    • È composta da 7 vertebre di cui due totalmente diverse da tutto il corpo (C1 e C2);
    • Non è una curva primaria;
    • È una lordosi e si sviluppa nei primi mesi di vita alzando la testa.
  • Regione toracica o dorsale
    • È composta da 12 vertebre;
    • Ad ogni vertebra o tra due vertebre si inserisce una costa;
    • È una curva primaria;
    • È una cifosi e la si ha già alla nascita.
  • Regione lombare
    • È composta da 5 vertebre;
    • Non è una curva primaria;
    • È una lordosi e si sviluppa con la deambulazione.
  • Regione sacrale-coccigea
    • Le due regioni si fondono dopo la nascita;
    • Si contano mediamente 5 vertebre sacrali e 3-5 coccigee;
    • È una curva primaria;
    • È una cifosi e la si ha già alla nascita.

La vertebra

È composta da:

  • Corpo vertebrale;
  • 2 faccette articolari superiori dove poggia la vertebra superiore;
  • 2 faccette articolari inferiori dove poggia la vertebra inferiore;
  • 2 archi vertebrali composti ognuno da un peduncolo e da una lamina;
  • Forame intervertebrale dove passa il midollo spinale;
  • 7 processi:
    • 2 processi articolari superiori;
    • 2 processi articolari inferiori;
    • 2 processi trasversi;
    • 1 processo spinoso.

*La professoressa all’esame orale vuole il disegno della vertebra tipo. Imparare il disegno per bene.

Disco intervertebrale

Il disco intervertebrale è localizzato fra due vertebre e funge da “cuscino” per lo scarico del peso di tutto il corpo. È composto da un nucleo polposo ed un anello fibroso. Non è vascolarizzato e si nutre per diffusione.

L’anello fibroso è formato da delle lamelle disposte parallelamente fra loro, ma le fibre al loro interno sono disposte in maniera diversa dalla lamella successiva e precedente. Questo sistema permette di compiere movimenti diversi e proteggere il nucleo polposo.

Il nucleo polposo si disidrata durante la giornata ma nei giovani si reidrata con il riposo, mentre negli anziani non si reidrata e quindi porta ad una riduzione della statura con il tempo.

Vertebre cervicali

Sono le prime 7 vertebre della colonna vertebrale, vanno da C1 a C7 compresa.

Caratteristiche

  • Foro sul processo trasverso: per far passare arteria vertebrale tranne in C7;
  • Tratto della colonna più mobile: permette infatti rotazione, traslazione, flessione ed estensione;
  • Processi spinosi sono corti da C3 a C6 e permettono i vari movimenti del collo;
  • C1 e C2 sono due vertebre atipiche;
  • Processo spinoso può essere bifido.

C1 = Atlante

  • Non presenta corpo vertebrale;
  • Ha due masse laterali, le quali si articolano con l’osso occipitale;
  • Faccette articolari superiori si articolano con i condili dell’osso occipitale;
  • Faccette articolari inferiori si articolano con le faccette superiori dell'Epistrofeo;
  • 1 faccetta articolare per il dente dell'Epistrofeo, con il quale formerà l’articolazione atlo-odontoidea che permetterà la rotazione del capo.

C2 = Epistrofeo

  • Presenta un piccolo foro intervertebrale e presenta più corpo vertebrale rispetto ad Atlante.
  • Presenta Dente dell’Epistrofeo che si andrà ad articolare con la faccetta articolare per il dente dell’Epistrofeo presente sull’Atlante, con la quale formerà l’articolazione atlo-odontoidea che permetterà la rotazione del capo.

Vertebre toraciche o dorsali

Sono le vertebre presenti nella cifosi toracica e sono 12 (T1-T12).

Caratteristiche

  • Processo spinoso lungo e sottile;
  • Sul processo trasverso c’è una superficie articolare per il tubercolo della costa;
  • La costa si articola:
    • Corpo della vertebra con testa della costa;
    • Processo trasverso con tubercolo costale;
  • Da T2 a T10 ogni costa si articola con 2 vertebre, ogni vertebra ha un’emifacetta. Es. T2-T3 costa 3. T2 ha l’emifacetta verso il basso e T3 verso l’alto;
  • T1, T11 e T12 hanno una faccetta per la costa corrispondente. Es. T1 costa 1;
  • Processo articolare:
    • Inferiore è posto antero-medialmente
    • Superiore è posto retro-lateralmente
  • Questo tratto della colonna permette movimenti di rotazione, mentre i movimenti di flesso-estensione sono limitati.

Vertebre lombari

Sono le 5 vertebre successive a quelle toraciche.

Caratteristiche

  • Processo spinoso a forma d’ascia verso giù
  • Sono le vertebre più grandi del nostro corpo, L5 è la più grande in assoluto
  • I processi trasversi nelle lombari vengono chiamati processi costiformi
  • Presentano dei processi accessori per l’inserzione dei muscoli intertrasversari
  • Hanno un processo mammillare che da inserzione al muscolo multifido
  • Questo tratto della colonna permette movimenti di flesso-estensione, mentre i movimenti di rotazione sono molto limitati dai processi articolari superiori.

Sacro e coccige

Il sacro è a forma di piramide rovesciata ed è la fusione delle primitive 5 vertebre sacrali che si fondono dopo il 20° anno di età. È il punto di connessione fra lo scheletro assile e gli arti inferiori.

Caratteristiche

  • Presenta due ali le quali avranno delle superfici articolari che si andranno ad articolare con le ossa coxali formando l’articolazione sacro-iliaca;
  • Presentano 8 fori, 4 anteriori e 4 posteriori, chiamati fori sacrali, dove passeranno i fasci della Cauda Equina;
  • Presenta una cresta sacrale.

Il coccige è l’ultima parte della nostra colonna ed è la parte rimanente della coda.

Caratteristiche

  • Non è mobile;
  • Non dà sostegno;
  • Fa da inserzione ad alcuni muscoli (Es. grande gluteo).

Midollo spinale

Il midollo spinale va dalla prima vertebra cervicale sino a L2. Dopo L2 si chiama Cauda Equina perché si dirama in tanti piccoli fasci che andranno ad innervare l’arto inferiore.

Si nota come il midollo sia più grosso nella parte cervicale e lombare dove si espanderà in due plessi: brachiale e lombo-sacrale. Infatti i fori delle vertebre sono più larghi nella zona cervicale e lombare.

Articolazioni

Un’articolazione è il punto di contatto di 2 o più ossa dove è permesso il movimento. Le articolazioni possono essere:

  • Sinoviali
  • Fibrose
  • Cartilaginee

Articolazioni sinoviali:

  • Artrodia: si affrontano due superfici piane. Permette scivolamento. Movimenti su tutti i piani. Es. articolazione costo-vertebrale, acromion-clavicolare.
  • Sferartrosi: una superficie convessa si articola su una cavità concava. Movimenti triassale: flesso-estensione, abduzione-adduzione, rotazione interna ed esterna, circonduzione. Es. scapolo-omerale, coxofemorale.
  • Condiloartrosi: superficie ovoidale che si articola con una concava di forma uguale. Movimenti: flesso-estensione, abduzione e adduzione, circonduzione. Es. articolazione radio-carpale.
  • Ginglimo angolare o trocleare: superficie cilindrica che si articola con superficie concava che si adatta alla gola della troclea. Movimenti: flesso-estensione. Es. gomito o ginocchio.
  • A sella o ad incastro: superficie convessa che si articola con concavità. Movimenti: flesso-estensione, abduzione e adduzione, circonduzione. Es. sterno-clavicolare, trapezio meta-carpale.
  • Ginglimi laterali o trocoide: superficie cilindrica che si articola con un anello cui ruota il cilindro stesso. Movimenti: rotazione. Es. articolazione atlo-odontoidea, articolazione radio-ulnare.

Articolazione sinoviale

L’articolazione sinoviale è caratterizzata dalla presenza del liquido sinoviale e da altre importanti strutture:

  • Cartilagine ialina che riveste la superficie articolare;
  • Capsula articolare con manicotto fibroso che tiene uniti i capi articolari;
  • Legamenti accessori all’interno e all’esterno della capsula;
  • Membrana sinoviale che riveste il liquido sinoviale.

Articolazioni dei corpi vertebrali

Ogni vertebra è articolata con la vertebra precedente e successiva, esistono vari tipi di legamenti che tengono unite tutte le vertebre della colonna vertebrale:

  • Legamenti longitudinali:
  • Anteriore: va da C1 sino a sacro e si allarga man mano che scende; impedisce iper-estensione del tronco;
  • Posteriore: va da C1 sino a sacro e si restringe man mano che scende; impedisce iper-flessione del tronco.
  • Legamento giallo: unisce due lamine di 2 vertebre adiacenti, aiutando nel mantenimento delle curve fisiologiche;
  • Legamento nucale: va da C1 a C7;
  • Legamento sovraspinoso: va da C7 a sacro;
  • Legamento intrasversario: va da processo trasverso a processo trasverso della vertebra successiva;
  • Legamento interspinoso: lega processi spinosi da C1 a sacro.

Articolazione atlo-odontoidea

L’articolazione atlo-odontoidea è formata dal dente dell’epistrofeo e dalla faccetta anteriore dell’atlante. Questa articolazione permette il movimento di rotazione e anche di un leggero scivolamento. Ha 4 legamenti:

  • Legamento trasverso: chiude il dente dell’epistrofeo sull’atlante;
  • Legamenti alari: legano il dente dell’epistrofeo all’osso occipitale;
  • Legamenti longitudinali:
    • Superiore: lega il dente con l’occipite;
    • Inferiore: lega il dente all’atlante.
  • Membrana tectona: prolungamento superiore del legamento longitudinale posteriore.

Arto inferiore

L’arto inferiore è formato da:

  • Anca: ossia la cintura pelvica la quale è formata da le due ossa coxali unite dalla sinfisi pubica;
  • Parte libera: ossia coscia, gamba e piede.

La cintura pelvica ha una particolare in quanto è larga a livello del bacino ma poi stringe nella parte inferiore, e viene tenuta unita in quel punto dalla sinfisi pubica. Questa particolare struttura gli permette di poter scaricare al meglio il peso corporeo. Come si può notare, ha una struttura che gli permette di scaricare il peso verso il basso in modo adeguato, grazie anche al sostegno di articolazioni presenti.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Francesco.996 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Ghinassi Roberta.
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