Rianimazione
Quali sono i pazienti che vengono gestiti dalla terapia intensiva.
Terapia intensiva: per via del livello di cura cure intense. C’è un trattamento intensivo, il paziente è critico.
Paziente critico:?
Oggi abbiamo ormai gli ospedali per acuti, si decide su che livello di cura ricoverare o meno.
Ci sono diversi livelli di cura (questo è intenso).
Il paziente giusto va nel livello giusto.
Ci sono 3 livelli: 1) intensivo, 2) a, b area medica e chirurgica 3) post-acuzie e dimissione dall’ospedale. Vanno distribuiti i pazienti e le
risorse giuste nel livello giusto.
1) 1: 2 pazienti, 2)a 1:8 pazienti, b 1:4 è sub intensiva 3) 1:20 pz etc….
Il paziente critico si genera anche in ospedale, non viene solo dal pronto soccorso.
Ci sono cure intense, linea tra le cure e il trattamento futile/inutile (accanimento terapeutico).
Caso clinico: vedi slides
Parametri vitali (anche stato di coscienza), ossigeno, ecg, emogas, medico.
Ha un problema in B (breathing) CPAP lavoro: F x spostamento.
Il lavoro respiratorio: per via dei gradienti di pressione (da una P positiva a negativa, si genera un flusso d’aria).
Lo spostamento è dato dallo spostamento del diaframma e muscoli accessori (es: addominali, schiacciare parenchima polmonare per
aumentare flusso d’aria).
Anche compliance polmonare: capacità del polmone di distendersi flusso.
Se nel polmone acqua: perde elasticità es: edema polmonare riduzione distensibilità polmonare. L’energia che si spende per respirare
è estremamente elevata (nel paziente dispnoico) l’energia che si spende porta a una fine (arresto respiratorio oppure in forte ipossia e
poi arresto respiratorio perdita coscienza e poi arresto cardiaco).
Le due ore di CPAP avevano dato riposo, aveva reclutato gli alveoli, poi alti flussi è tornato in distress respiratorio, si ripropone il
problema.
Poteva essere evitate? Se subito subintensiva e CPAP che riduce lavoro respiratorio.
Forse è stata tolta troppo precocemente.
Andava forse continuata.
Quand’è che un numero o una serie (es: parametri vitali) mi evidenziano un paziente critico?
Bisogna valutare, definire cosa fare e come comportarsi.
Bisogna dare dei numeri per parlare un linguaggio comune: MEWS (score che ci mette precocemente in allarme su qualcosa che non va
sul paziente che si controlla e si basa sui parametri: pressione arteriosa, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, temperatura corporea
e lo stato di coscienza con AVPU non Glasgow Coma Scale).
Genera un punteggio, che se raggiunge certi valori deve preoccupare:
Attenzione se il punteggio è >6. attivare rianimatore.
Bisogna vedere come varia da ora in ora (se 2 all’ingresso e poi 3, poi 6 il paziente peggiora).
Perché 4 come cutoff? Si va a vedere i valori di MEWS ind degenza medica. (chi aveva <4 non avevano né aumento di mortalità e
morbidità, non è per forza un out come di peggioramento. Chi aveva >4 importante aumento staticamente della mortalità e morbidità fino a
insufficienza multi organo).
In base al MEWS si fanno più o meno valutazioni!! Bisogna avere dei livelli di attenzione.
Eventualmente aumentare livello di cura.
E’ importante intervenire bisogna prevenire l’arresto cardiaco intraospedaliero.
Fino a distress respiratorio, lavoro muscolare si esaurisce fino all’arresto cardiaco intraospedaliero.
La probabilità di ACR è più alta in ospedale.
L’arresto extraospedaliero ha una probabilità più bassa.
Quello intra c’è già una patologia sul paziente, PEA. E’ peggiore la prognosi rispetto a quella extra. Per deteriormaneto delle
condizoni cliniche del paziente.
L’extra per ritmi defibrilla bili esordio aritmico più elevato.
Per migliorare l’outcome dobbiamo prevenire.
Il paziente critico che a causa di una grave compromissione…. (vedi slides). Respiratorio, cardiocircolatorio, coscienza.
Anche cuore, cervello, polmoni, reni, fegato.
Dico MEWS e parametri.
Anche valutazione neurologica; AVPU o GCS (apertura occhi, risposta motoria, risposta dolore).
Come definire? Dietro a dei parametri c’è una condizione clinica.
Es: se Pa (se sistolica <90 è critica, shock: 7% del peso corporeo il sangue circolante, grave se perde >30% di Volume, quanti litri
perde. La pressione si abbassa, sotto i 90, dietro a un numero ‘è una condizione clinica importante).
In un normoteso si muove la pressione in classe 3.
Anche per pressioni molto alte. (>220)
Se 220, aumenta impedenza (il cuore lavora con impedenza aumentata), scompenso diastolico. (massa ematica elevata e e non ce la fa a
pompare). Anche a carico di altri organi es: cervello è un problema.
Come si calcola Pamedia? La Pa sistolica si traudce in Pa media media tra sistolica e diastolica.
A livello cerebrale: c’è autoregolazione tra pressione media e flusso.
Quando la Pamedia sale fino ad un certo livello (es:150), se sale, se incremnta, non cambia il flusso cerebrale, si alterano i meccanismi di
autoregolazione cerebrale iperafflusso cerebrale (anche aumento rischio cerebrale), aumentata permeabilità ematoncefalica edema
cerebrale,lì ipertensione maligna dà cefalea, coma.
Anche la Fc: preoccupante se soprattutto bradicardia.
Tachiaritmia se >10% Fc normale standard. La tachiaritmia è ben compensata fino a certi valori, può dare scompenso, ma
difficilmente fibrillazione. (tachicardia ventricolare) >160 bassa pressione?
Bradicardia. Le bradicardie sinusali o blocchi AV rapidamente arresto, asistolia, PEA. <40 bassa pressione
La Fr che è al di sotto di 10 preoccupa perché diventa patologica.
Un neuroleso oppure coma ipercapnico (la Fr è bassa, aumenta CO2 fino a che si smette di respirare). L’elevata Fr paga in termini di
arresto respiratorio che in ipossia.
La Tc: ipertermia maligna (critica perché può generare fenomeni epilettici, aumentato metabolismo cerebrale e la soglia epilettogena è
abbassata). Anche alcuni farmaci anestetici.
Glicemia
Saturazione
Shock index: paragonare Fc e Pa. La divisone Pa e Fc dà shock index, se > 0,8 grave.
Approcciarsi per prima cosa con approccio ABCDE
A: airways (non capacità respiratoria, pervietà es: coma può esserci problema, anche se sveglio: edema glottide, ascesso tonsillare). I
segni di ostruzione delle vie aeree da riconoscere e risolvere.
Dispnoico, vomito, dentiera dislocata, corpo estraneo.
PERVIETA’ VIE AEREE E LIVELLO DI COSCIENZA (se perdita di coscienza può esserci ostruzione).
B: respirazione ( se respira, come, qualità).
Fc, presenza murmure vescicolare che è fisiologico su tutti gli ambtii respiratori, SatO2 (se <90 problema in B), retrazioni intercostali,
addominali, muscoli collo accessori (vedi slides).
C: circolazione emorragia, cuore, circolazione
Emorragie esterne visibili o interne (es: drenate, drenaggio)
Polso radiale (cosciente) o carotideo (non cosciente).
Se il polso radiale non lo sento, la Pa <80.
C’è una vasocostrizione periferica, ad una Pa media talmente bassa che l’onda sfigmica non arriva più in periferia e le arterie tendono a
collassare e a chiudersi per centralizzare il circolo (organi cervello, polmone, cuore, fegato, rene)
Polso; irregolare, regolare
Cute ed aspetto
D:disability, livello di coscienzs. sveglio, soporoso, comatoso.
GCS coma: risposta, alla chiamata (occhi), verbale, motoria
E segni neurologici: pupille se uguali isocoriche (altrimenti anisocoriche) se dx o sn?
Ad ogni valutazione ci sono delle azioni di primo o secondo livello da personale qualificato.
Se A; rimuovere corpo estraneo, iperstendere testa se non trauma, aspirare vomito orofaringe, intubazione, trahcoetomiandìurgenza per
scarsa reperibilità vie aeree.
Se B: ridurre lavoro (es: CPAP, oppure ventilazione non invasiva).
Se non risponde intubazione, tracheotomia, ventilazione meccanica,
Se C; arresto cardiaco, manovre per condiioni periarresto es: emorragia (riempimento volemico e farmaci):
Emergeza intraospedaliera: percorso adegato al paziente in ospedale.
Vanno definite le responsabilità di gerstione del percorso, i criteri etc…
Vedi slides.
Iniziare intervento, prestare prime cure e poi rianimazione avanzata.
Per setting di cura: carrello emergenza gestito dal personale infermieristico per far fronte all’emergenza clinica.
Come si attiva emergenza intraospedaliera: chiamata.
(come attivare: criteri MET clinici: clinica emergency team.
Nelle aree non sanitarie: intervento con zaino, monitor, barella).
Criteri MET (Pa >220 <90, Fc >40, etc…)
Attraverso MEWS >4 che attiva emergnza intraoepdaliera.
Traui criteri MET esiste la preoccupazione, è un criterio di attivazione
Anche numero unico:6301:rianimatore.
Terapia intensiva: ambiente dove si lavora 24h su 24h, 7gg/7gg.
Rispondere in majiera adeguata sia alle risposte dell’ospedale che extraospedaliero.
La posizione della rianimazione ha una logica, deve essere vicina al Ps, alla diagnostica del PS, in linea con una sala operatoria.
In terapia intensiva deve esserci un ingresso diversificato per pz e parenti.
Sono openspace o stanze singole a box singoli con telemetria elevata.
Deve esserci un sistema di monitoraggio multiparametrico.
Esistono delle terapie intensive generali o multdisciplinari:. Esistono anche specialistiche (per ciascuna atologia).
E’ implementabile con varie macchine.
Criteri appropriatezza T.I.: devono essere controllate GI.VI.TI.
Confrontare i propri dati con quelli nazionali.
Guardo rapporto inf-pazienti, età dei pazienti, patologie che gestiscono (respiratorie ventilazione, cardiocircolatoria, neurologico
emorragia cerebrale, coma, alterazione respiratoria, insufficienza respiratoria.
E’ un controllo a livello nazionale.
Si considerano questi criteri: gravità, reversibilità (approccio diverso), comorbidità del pz (Parkinson avanzato che sviluppa polmonite non
è uguale a pz 60 anni in rianimazione con polmonite), consenso (DAT, vanno rispettate le disposizioni).
Gravità: è l’insufficienza d’organo (alterazioni funzioni vitali)
Reversibilità: l’insufficienza respiratoria cronica evolutiva in fase avanzata o terminale…? Può ritornare indietro? No, si muore per
polmonite in questi pazienti o per scompenso destro. Questo in una terapia intensiva non succede.
Ossigeno, non invasiva, morfina, se: antibiotico, farmacologico difficile, decede. Era terminale.
Lo stesso per lo scompenso cardiaco con NYHA4 che non ha riserva contrattile, da letto a poltrona non ce la fanno, non camminano,
hanno una funzione cardiaca notevolmente ridotta, non va a migliorare (al massimo trapianto).
Anche le lesioni intracraniche devastanti e incompatibili con la vita (solo per donazione organi e morte encefalica).
Limitazione terapia: se approccio sproporzionato terapia e riserva d’organo (es: insufficienza cardiaca terminale tracheotomia, etc..)
Scelte collegiali.
Condizioni premorbose: danno l’irreversibilità.
Anche disabilità, demenza, stato vegetativo da anni, paziente ultra-anziano, fragile, trattamento intensivo può essere devastante.
(difficile se >80 anni).
L’area critica è priva di apreti continuum di trattamento e gestione, sempre vista come una situazione dinamica.
L’emergenza intrasopedaliera serve a gestire i criteri di identificazione che potrebbe destabilizzarsi a un livello tale da avere necessità di
un supporto intensivo (criteri MET dagli anglosassoni, anche criteri più semplici come MEWS e anche NEWS).
Non tutti i pz devono essere gestiti in T.I., esistono dei criteri di scelta che hanno un riferimento strutturale legato a concetti come
reversiibilità della patologia, una condizione di etica sulle patologie preesistenti.
Capacità di poter decidere sul proprio destino sanitario, dal 2017 DAT, dal 2018 è reso operativo.
Italia fa un passo on avanti, pz capace di intendere e di volere può decidere sulla propria possibilità di cura, decicdere se trattamento di
cure adeguato se lo può sostenere, se vuole farlo.
Se medico e pz possono decidere.
Il paziente può decidere per se stesso.
Ma nel percorso urgenza ed emergenza? Es_ coma per via di shock emorragico, il pz deve essere trasfuso, rianimatore ed infermieri
devono gestire un problema in C, quindi bisogna chiudere il “buco” ma ripristino volemico, con colloidi o cristalloidi, ma soprattutto di
sangue.
Faccio trasfusioni di sangue, di volume, es ulcera sanguinante endoscopi sta legatura e infiltra la vena. Il paziente si sveglia, come era
indotto da ipotensione, si scopre che era testimone di Geova.
Interventi? Stato di necessità (articolo 54) non conosco la persona, ma c’è un certo contatto con la persona, devo salvaguardare la
vita, sono ignaro di queste cose, faccio delle maovre che potrebbero non essere gradite dal pz.
ES: se paziente dà disposizioni, in caso di evento grave il paziente non vuole essere intiubato e sottoposto a trattamento intensivo.
Per ovviare a tutto questo, in un percorso di emergenza ed urgenza (tutto il sistema salta, almeno che non sia un pz conosciuto
allarme che dice: testimone di Geova)
Articolo 54: non è punibile, costretto per necessità di salvare sé o altri di un danno grave alla persona.
Va tenuto ben presente.
Articolo 36: assistenza d’urgenza, tenere conto della volontà della persona se espressa, il medico deve attivarsi per prestare assistenza
indispensabile.
Ma se con le DAT uscite nel 2018, se io so, cosa faccio? Il concetto è quello di rispettare la volontà del paziente (es: non va trasfuso),
posso fare dei liquidi (volume che posso fare per garantire una buona Pa). E’ una situazione estremamente critica.
Eventualmente recuperare snague intraoperatorio, ma per ogni L recuperato gliene restituisco un 30% (deve essere filtrato ulteriormente).
Le DAT (trattamento sanitaro limitato) VANNO CONSIDERATE..
Posso decidere di limitare il trattamento.
Articolo 38: direttive anticipate. Ognuno di noi è autunomo per la propria vita. possibilità di scelta del cittadino.+
Es: SLA alterazione conduzione motoneurone, a carico dei muscoli, diverse forme, cingolo, muscoli respiratori fino alla tracheotomia,
PEG, collegato ad un ventilatore, perfettamente lucido.
N.B. VEDI BENE QUESTO ASPETTO
Consenso del paziente:
il consenso per i trattamenti intesivi, nel 2018 è documentato dal Cdocie civile e penale. Lo era prima identificato e racchiuso nei codici
deontologici professionali (medici e professioni sanitarie) racchiudevano tutto questo in un certo modo.
Scores:
es: GCS Glasgow Coma Scale (3 tipi di coma, superficiale, medio, profondo).
E’ utile stratificare la gravità del pz in rapporto a diverse cose.
In base alla TIPOLOGIA del bilancio lesionale o alla TIPOLOGIA dell’assistenza infermieristica.
Non tutti i pz con un bilancio lesionale elevato hanno bisogno di un’ass inf elevata (es: alcuni pazienti bialncio lesionale non elevato, ma
ass inf elevata). In base a questo le terapie hanno un punteggio di IMPEGNO ASSISTENZIALE O GRAVITA’).
Se voglio paragonare lecon le altre T.I. italiane devo capire se il punteggio medio stratifica i pz in un certo modo, confrontare pz in base
alla gravità, modo univoco di ragionare, per appropriare le cure da un lato e rende più appropriate le attività di supporto infermieristiche in
base alla gravità del pz e all’intensità di cura di ui ha bisogno.
Fondamentalmente abbiamo alcuni indici di gravità che guardano impegno assistenziale.
TISS:
insieme di items ch racchiudono un numero elevato di azioni da compiere tipo quanti farmaci deve fare il pz, qanto tempo si impiega per
far eil Nursing giornaliero, se ha vasoattivi in corso, se presenta ventilaz meccanica, etc… Va compilato per dare luogo a un numero a cui
corrisponde il peso assistenziale.
Ha una ricaduta sulla gestione in T.I.
Se ho un TISS elevato per alcuni pazienti posso modulare il rapporto inf:paziente rispetto anche a chi ha un minor TISS.
Il TISS 28 è il più utilizzato per calcolare impegno assistenziale di quel pz, il carico.
GCS:
scala a punteggi che identifica un coma profondo 3 fino a 15 che è un livello di coscienza.
In base a questo c’è una gradualità: apertura occhi, risposta verbale e motoria punteggio.
Si identifica un neuroleso grave, moderatamente grave, meno gravel, sveglio/soporoso/risvegliabile, comatoso, etc…
Tra 9-12 coma intermedio, maggior parte dei pazienti, se <9 da 8 fino a 3 lesioni gravi, hanno un out come peggiore.
APS:
in America e Australi (APACHE score) che considera variabili: età del pz, globuli bianchi, piastrine, febbre, insufficienza renale, tipologia di
ammissione mix, punteggio.
Sono 14 le variabili. Se il punteggio è alto (max 71) è grave, se basso è meno grave serve per averegravità del pz e gravità media
nella rianimazione.
Si avvicinano molto di più alle condizioni cliniche del pz.
SAPS: nel circuito Europeo, il SAPS 2 lo utilizziamo.
Si considera: tipologia di ammissione.: medica, chirurgica elezione o non (punteggio 0,1,2), lglobuli bianchi numero, pH (acidosi, lattati),
febbre, Pa, piastrine fino ad unico punteggio per identificare quanto è grave un paziente.
Si può fare NON in acuto, ma a 24h si prende il risultato peggiore.
ES: g. bianchi entra con 10.000, nelle 24h faccio esame 50.000 considero quello.
DOPO 24H E IL DATO PEGGIORE.
Esistono anche scores selettivi per patologie
RTS: trauma. Specie trauma maggiore, aree critiche.
Considera Fr, P sistolica, GCS. da 0 a 4,, punteggio max 12
ISS: Injury Severity Score considera le sedi de
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