Che materia stai cercando?

Rianimazione Appunti scolastici Premium

Appunti di Infermieristica basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Bianchi dell’università degli Studi Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn, Facoltà di Medicina e chirurgia, Corso di laurea in infiermieristica. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Innfermieristica in emergenza docente Prof. R. Boldoroni Bianchi

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

rallentata, contribuendo all'instaurarsi dell'ipossiemia. Le patologie posso

essere: asbestosi, sarcoidosi, fibrosi polmonare idiopatica, polmonite

interstiziale, sclerodermia, artrite reumatoide.

2-Squilibrio Va/Q (ventilazione/perfusione): ventilazione e perfusione non sono

accoppiate in diverse regioni polmonari, con il risultato che la diffusione gassosa

diventa inefficace. Tutti i polmoni presentato un certo quilibrio tra ventilazione e

perfusione. Nel polmone normale di un soggetto in posizione eretta, il rapporto

ventilazione-perfusione decresce dall'apice verso la base.

Quando ho alterazione della diffusione e squilibrio Va/Q , bisogna fare ossigeno

terapia. L'ossigeno può essere somministrato in vari modi, il più comune in

ospedale è l'ossigeno gassoso, invece a domicilio non si usa l'ossigeno gassoso ma

quello liquido. L'ossigeno gassoso è contenuto all'interno di cilindri senza

giunture cioè in lega di acciaio, in cui l'ossigeno viene stra compresso. I

dispositivi per somministrare ossigeno possono essere a basso flusso (cannule

nasali e maschere semplici o con reservoir) o sistemi ad alto flusso (maschera di

venturi).

3-ipoventilazione alveolare

4-shunt

Quando ho ipoventilazione alveolare e shunt utilizzo ventilazione meccanica.

MONITORAGGIO

Esecuzione di osservazioni o misurazioni ripetute o continue del paziente, delle

sue funzioni fisiologiche e del funzionamento delle attrezzature... con il proposito

di guidare il processo decisionale.

Scopi del monitoraggio: aiutare il processo decisionale sia per la diagnosi che per

la terapia; valutare le risposte terapeutiche e definire la prognosi; mettere in atto

allarmi in grado si allertare il personale sanitario in caso di variazioni

significative del quadro clinico.

Il monitoraggio può essere sia clinico che strumentale.

Monitoraggio degli scambi gassosi:

emogasanalisi arteriosa (invasivo)

pulso-ossimetria: il pulsosimmetro è lo strumento che consente il monitoraggio

della spo2; due fasci di luce a lunghezza d'onda diversa rossa e infrarossa

capnometria e capnografia: misura e rappresentazione numerica della pressione

parziale di co2 durante inspirazione ed espirazione.

Transcutanea

CONTROLLO DELLE INFEZIONI IN T.I.

Precauzioni:

lavaggio mani

– mascherina

– raccomandazioni

– aspirazione a circuito chiuso

– isolamento

– barriere

– RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE DI BASE

Operatori sanitari: medici e personale infermieristico

Operatori laici: oss e personale di supporto

Livello di formazione:

quando non c'è attività elettrica del cuore, noi dobbiamo sostituirla

massaggiando il prima possibile. A seconda dell'operatore che abbiamo davanti

si applicano protocolli diversi: nel momento in cui abbiamo un laico, quindi

senza esperienza, l'unica cosa che deve fare è il massaggio cardiaco, senza

ventilazione o altro. Man mano che aumenta l'esperienza, la capacità e il livello

di professionalizzazione dell'operatore si aumenta il livello di bls.

La catena della sopravvivenza:

Chiamare i soccorsi: se siamo a casa 118, se siamo in ospedale si chiama il

– personale. Per fare la chiamata è fondamentale capire qual'è la situazione

che si presenta davanti a noi, che il pz è in arresto cardiaco, quindi

RAPIDO RICONOSCIMENTO DEL PROBLEMA E RAPIDA

RICHIESTA DI SOCCORSO.

Rianimazione cardiopolmonare di base: il massaggio per quanto riguarda

– un soccorritore laico, mentre per quanto riguarda il soccorritore avanzato

si fanno tutte le manovre anche con la ventilazione.

Defibrillazione precoce

– Ambulanza: l'arrivo dei soccorsi

– Gestione emodinamica del problema, o gestione in terapia intensiva,

– rianimazione

è importante però che se non vengono realizzati bene i primi anelli, quando

arrivano dalla rianimazione nell'ultimo anello non serve a nulla, è importante

che il lavoro iniziale venga svolto bene, se no non ha senso applicare gli ultimi

anelli.

Arresto cardiorespiratorio: l'arresto respiratorio se non trattato

immediatamente evolve ad arresto cardiaco in 3-4 minuti.

Algoritmo universale di gestione dell'arresto cardiaco:

(da parte del laico)

davanti a noi abbiamo un pz che apparentemente è sdraiato per terra e non si

muove; la prima cosa che un soccorritore laico deve fare è controllare la

sicurezza della scena. Una volta che la scena è considerata sicura, ci si approccia

al pz stabilendo se è cosciente e se respira: lo si scuote e contemporaneamente

con gli occhi si valuta se ci sono delle espansioni toraciche, solo osservando. Nel

caso in cui il pz è incosciente e non respira, a quel punto bisogna allertare

immediatamente i soccorsi e dire che il pz è incosciente e non respira, (nel caso

in cui si ha un patentino di defibrillazione si chiede di avere il defibrillatore).

Ora si inizia il massaggio cardiaco (SENZA CONTROLLARE IL POLSO

PERCHE' SI PARLA DI SOCCORRITORE LAICO E QUINDI NON E'

CAPACE E PERDEREBBE SOLO DEL TEMPO).

Si inizia il massaggio e si interrompe nel momento in cui il defibrillatore mi dice

di interromperlo. Il defibrillatore farà l'analisi e chiederà di allontanarsi dal pz.

(da parte dell'operatore professionista)

pz incosciente che non respira, si allerta il sistema di emergenza, si chiede il

DAE e valuta il polso. Il polso si valuta per 10 secondi.

Se il polso è assente allora c'è un arresto cardiaco.

Se presente allora c'è un arresto respiratorio.

Nel caso in cui ci sia un arresto cardiaco, si inizia il massaggio con 30

compressioni alternate da 2 ventilazioni, questo ciclo viene ripetuto per 5 volte o

2 minuti.

Nel momento in cui arriva il DAE, si blocca il massaggio e si applica il DAE che

ha la precedenza su tutto. Si seguono le istruzioni del DAE.

Nel caso in cui il polso è presente e quindi si parla di solo arresto respiratorio, si

inizia la ventilazione con 10-12 al minuto e si controllano i parametri vitali.

Attenzione perchè dopo pochi minuti che l'arresto respiratorio non viene

trattato evolve in arresto cardiaco.

Prima di avvicinare la vittima:

Valuta la SICUREZZA: per te, per la tua equipe, per il paziente.

Sicurezza per il soccorritore: autoprotezione (guanti, protezione occhi,

mascherina) , rischio ambientale (traffico, elettricità, gas, acqua, fuoco),

avvelenamento (chimici corrosivi per la cute, tossici respirabili), infezioni

(trasmissibili per via aerea o per contatto).

Sicurezza per la vittima: spostare l'infortunato solo in caso di pericolo oggettivo

e solo quando la scena è sicura.

Vittima cosciente, respira e si muove:

non spostare la vittima, controlla le sue condizioni con regolarita, chiedi aiuto al

118 o 2000 se necessario, eventuale posizione laterale di sicurezza.

Massaggio cardiaco esterno: il punto di repere per l'esecuzione del MCE è in

corrispondenza della linea intermamillare sullo terzo inferiore dello sterno.

Il massaggio deve essere EFFICACE!

Il massaggio cardiaco efficace è: compressioni ritmiche di almeno 5 cm, per 30

volte consecutive cercando di mantenere una frequenza di almeno 100 al minuto

evitando interruzioni, che permettano il ritmo elastico della gabbia toracica.

A: airways

la perdita di coscienza determina: rilassamento muscolare, cadura indietro della

lingua e dell'epiglottide con occlusione delle prime vie aeree

PRATICARE IPERESTENSIONE DEL CAPO

B: breathing

modalità di ventilazione: bocca-bocca, bocca-naso, bocca-maschera, pallone-

maschera

continuare la rianimazione cardiopolmonare fino all'arrivo di personale

qualificato del 118, fino a quando la vittima non mostra segni di ripresa di

circolo, fino all'esaurimento delle forze del soccorritore.

Defibrillazione semiautomatica: la defibrillazione è la terapia più efficace nei

casi di morte improvvisa (una persona che fino a qualche istante prima godeva

di buona salute).

Quando? Sia in ambiente extra che intra ospedaliero, si fa nel momento in cui ci

sia un ritmo defibrillabile, deve essere eseguita subito! In caso di assenza di

coscienza e di respiro utilizza il dae appena disponibile!

Tipi di defibrillatore:

manuale, manuale (con funzione dae), semiautomatico, automatico.

Posizionare il dae dal lato del pz, accendere, posizionare le piastre adesive,

premere shock se indicato.

Le piastre si posizionano una a destra sotto la clavicola sopra il capezzolo

destro, e una a sinistra emitorace sx (guardare slide)

mentre posizioniamo le piastre bisogna fare attenzione se il pz è nell'acqua, se è

portatore di pacemaker o defibrillatore impiantabile, se il pz è portatore di

cerotto trandermico, se ci sono fonti di ossigeno in erogazione, se il torace è

villoso e/o sudato, se il pz è pediatrico.

Sicurezza: non toccare il pz durante l'analisi e lo shock, via tutti! Controllare

che siano tutti lontani quindi premere il tasto shock.

OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE DA CORPO ESTRANEO

Caratteristiche: difficoltà nella respirazione fino al possibile arresto

respiratorio , colorito grigio-bluastro

Cause: grossi pezzi di cibo, protesi dentarie, giochi

prevenzione: cibo in piccoli pezzi, masticare a lungo, evitare di ridere e parlare

mangiando, tenere i bambini lontani da piccoli oggetti

Cosa fare?

Quando c'è un'ostruzione parziale senza difficoltà respiratoria e tosse efficace si

deve incoraggiare la vittima a tossire e controllare attentamente le condizioni,

se invece c'è ostruzione con difficoltà respiratoria e tosse inefficace allora la

vittima deve essere aiutata con la manovra di Helmlich: pz in piedi, ci si pone

dietro la vittima, si cinge con le braccia, si stringe a pugno una mano (pollice

all'interno del pugno) contro l'addome della vittima e si danno dei colpi.

Oppure si danno delle compressioni dorsali con pacche intrascapolari.

Casi particolari:

ACC nella donna gravida: manovra di dislocazione dell'utero

ACC nel pz ipotermico: evitare ulteriore raffreddamento del pz (es.rimuovere

gli abiti), se la vittima non respira iniziare subito RCP, mobilizzazione delicata,

esegui comandi DAE.

ACC nel pz annegato: è possibile utilizzare la sequenza ABC, il primo

trattamento è fornire ventilazioni efficaci (anche con il pz in acqua).

ACC nel pz folgorato: si esegue bls secondo l'algoritmo ABC considerando la

vittima un traumatizzato.

ACC nel traumatizzato: stabilire la colonna cervicale, eseguire la sublussazione

della mandibola, tamponare eventuali emorragie, eseguire ABC

RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE AVANZATA

Algoritmo ACLS: i soccorsi avanzati arrivano e gestiscono la ventilazione , la

somministrazione di farmaci.

MORTE CEREBRALE E DONAZIONE D'ORGANI

Il concetto di morte nella storia

per indicare il momento della morte si è fatto riferimento per secoli alla

esalazione dell'ultimo respiro e alla cessazione dell'attività cardiaca.

Poco tempo dopo la comparsa di questi segni, compaiono invariabilmente i segni

della degenerazione biologica e della decomposizione organica.

Ma recentemente si rileva l'inesattezza delle definizioni storiche: la cpr recupera

alla vita soggetti con cuore fermo e respiro interrotto, la funzione respiratoria

può essere sostituita con respiratore, la funzione cardiaca può essere sostutuita

per es da un pacemaker.

L'evento arresto cardio respiratorio non coincide con la morte della persona: il

cuore e i polmoni non identificano in nessun modo la persona.

Alla fine degli anni 50 , fu definita una situazione clinica nuova detta coma

dèpasse= perdita di tutte le funzioni dell'encefalo, ci si accorge che col passare

del tempo il corpo di queste persone va in contro a asistolia.

La perdita irreversibile delle funzioni cerebrali costituisce da sola il momento di

compromissione dell'integrità del uomo come persona e quindi il momento della

morte.

La morte di una persona è il momento in cui coincide la morte del cervello.

La morte è una realtà biologica unica e si identifica nella morte encefalica.

Cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo.

Ma ci sono due modalità cliniche per giungere a tale evento: arresto primitivo

del cuore, lesione cerebrale primitiva.

La lesione cerebrale primitiva c'è una pressione intracranica elevata, c'è poi un

azzeramento del flusso cerebrale e infine l'arresto del circolo cerebrale, quindi

degradazione biologica del contenuto della scatola cranica, cessazione di tutte le

funzioni dell'encefalo = morte.

L'arresto primitivo del cuore porta all'arresto circolo cerebrale, in seguito

degradazione biologica del contenuto della scatola cranica, cessazione di tutte le

funzioni dell'encefalo= morte.

La diagnosi di morte e l'accertamento o certificazione della morte

Diagnosi: è clinica, risponde a scienza e coscienza, è uguale ovunque. Può esserci

diagnosi di morte cardiaca e diagnosi di morte encefalica.

Accertamento: è una procedura giuridica, risponde alla legge in cui ci troviamo,

varia a seconda del luogo dove ci troviamo. Può esserci accertamento di morte

con criteri cardiologici e accertamento di morte con criteri neurologici.

Morte cardiaca / accertamento di morte con criteri cardiologici: la morte per

arresto cardiaco si intende avvenuta quando la respirazione e la circolazione

sono cessate per un intervallo di tempo preciso, quindi si fa un ecg di durata di

20 minuti perchè in 20 minuti c'è sicuramente la degradazione cerebrale. In

mancanza dell'elettrocardiografo si fa lo stesso l'accertamento ma in maniera

diversa, cioè l'osservazione della salma dalle 24 alle 48 ore e lungo questo

percorso (tra la 15 e 30 ora) ci sarà una visita necroscopica di un esperto che

osserverà le macchie, la rigidità.

Morte encefalica / accertamento di morte con criteri neurologici: ci dobbiamo

accertare che ci siano delle precondizioni, cioè che ci sia una eziopatogenesi

certa, stabilità emodinamica, normotermia, assenza di interferenze

farmacologiche, assenza di interferenze endocrino metabiliche.

Poi guardiamo 3 cose: assenza di vigilanza e coscienza, assenza di riflessi di

tronco e del respiro spontaneo, assenza di attività elettrica cerebrale (con eec).

Guardiamo se c'è vigilanza e coscienza grazie alla gcs, guardo l'assenza di

riflessi (r. fotomotore, trigeminsle, facciale, oculovestibolare, faringeo, corneale),

guardo l'assenza dell'attività elettrica cerebrale con l'elettroencefalogramma.

Se io non posso fare anche solo una piccola cosa tra tutte queste, allora devo fare

il test di flusso.

La morte nei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposto a misure

rianimatorie si intende avvenuta quando si verifica la cessazione irreversibile di

tutte le funzioni dell'encefalo ed è accertata con le modalità clinico-strumentali

definite con decreto del ministero della sanità.

Io faccio la diagnosi clinica, allora arriva il collegio medico legale che rifarà le

stesse prove (eeg di 30 minuti) e dopo 6 ore tornerà questo collegio medico e

rifarà le stesse cose, infine ci sarà la visita necroscopica.

In questo collegio medico legale c'è un rianimatore, un medico legale, e un

neurofisiopatologo (esperto di eeg).

La relazione d'aiuto alla famiglia: non si differenzia dalla normale relazione

d'aiuto personale curante-famiglia

la comunicazione di morte ha lo scopo di coinvolgere tutta la famiglia, descrivere

la morte encefalica, descrivere l'accertamento di morte, verificare l'efficacia

dell'informazione.

La proposta di donazione è un dovere e un'opportunità.

Legge 91/99 : i cittadini sono tenuti a dichiarare la loro volontà di donare gli

organi e la mancata dichiarazione corrisponde a un assenso.


PAGINE

17

PESO

37.07 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (ALBA, ALESSANDRIA, BIELLA, NOVARA,TORTONA, VERBANIA)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher silviatoma di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Innfermieristica in emergenza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Boldoroni Bianchi Renzo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Innfermieristica in emergenza

Medicina d'urgenza
Appunto
Ortopedia generale
Appunto
Geriatria - Appunti
Appunto
Riassunto esame Urologia, prof. Volpe
Appunto