Estratto del documento

CONSIGLIO NAZIONALE

DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E

CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI

COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE

OBIETTIVI E PRINCIPI GENERALI DELLA REVISIONE

CONTABILE DEL BILANCIO

Documento n. 200

Edizione novembre 2006

O BIETTIVI E PRINCIPI GENERALI DELLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO

INDICE

INTRODUZIONE ..................................................................................................................... 3

OBIETTIVO DELLA REVISIONE CONTABILE ................................................................. 3

PRINCIPI GENERALI DELLA REVISIONE CONTABILE................................................ 3

AMPIEZZA DEL LAVORO DI REVISIONE ......................................................................... 4

RAGIONEVOLE SICUREZZA................................................................................................ 4

RISCHIO DI REVISIONE E SIGNIFICATIVITÀ ................................................................ 5

RESPONSABILITÀ DEL BILANCIO..................................................................................... 9

APPENDICE ........................................................................................................................... 10

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O BIETTIVI E PRINCIPI GENERALI DELLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO

INTRODUZIONE

1. Lo scopo del presente documento è quello di stabilire regole di comportamento e di

fornire una guida in merito agli obiettivi ed ai principi generali della revisione

contabile del bilancio.

OBIETTIVO DELLA REVISIONE CONTABILE

2. L'obiettivo della revisione contabile è di acquisire ogni elemento necessario per

consentire al revisore di esprimere un giudizio se il bilancio sia redatto, in tutti gli

aspetti significativi, in conformità al quadro normativo di riferimento.

3. Sebbene il giudizio del revisore incida sulla valutazione dell’attendibilità del bilancio,

tale giudizio non rappresenta una garanzia del futuro funzionamento dell’impresa né

che la stessa sia stata amministrata in modo efficace ed efficiente.

PRINCIPI GENERALI DELLA REVISIONE CONTABILE

4. I principi generali a cui il revisore deve attenersi sono:

a) indipendenza;

b) integrità;

c) obiettività;

d) competenza e diligenza;

e) riservatezza;

f) professionalità;

g) rispetto dei principi tecnici.

In appendice al presente documento sono riportate alcune indicazioni con riferimento

alle norme etiche che il revisore è tenuto ad osservare nello svolgimento della propria

attività.

5. Il revisore deve operare in conformità alle norme di legge, ai principi di revisione e,

ove applicabili, alle raccomandazioni emanate dalla Consob.

6. Il revisore deve pianificare e svolgere la revisione con un atteggiamento di scetticismo

professionale, tenuto conto che possono esistere circostanze tali da causare errori

significativi nel bilancio.

L’atteggiamento di scetticismo professionale richiede che il revisore effettui una

valutazione critica interrogandosi sulla validità degli elementi probativi acquisiti e

prestando particolare attenzione a quegli elementi probativi che contraddicono o

mettono in discussione l’attendibilità della documentazione esaminata o delle

attestazioni della direzione.

Un atteggiamento di scetticismo professionale deve essere mantenuto nel corso

dell’intero processo di revisione per ridurre il rischio di non considerare

adeguatamente circostanze dubbie, di compiere eccessive generalizzazioni nella

formulazione delle conclusioni sul lavoro di revisione nonché di utilizzare errate

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O BIETTIVI E PRINCIPI GENERALI DELLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO

assunzioni nella determinazione della natura, della tempistica e dell’estensione delle

procedure di revisione e nella valutazione dei risultati.

Indipendentemente dalla valutazione dell’integrità della direzione, le attestazioni della

direzione non possono sostituire l’acquisizione da parte del revisore di elementi

probativi appropriati e sufficienti che lo mettano in grado di trarre ragionevoli

conclusioni su cui basare l’espressione del proprio giudizio.

AMPIEZZA DEL LAVORO DI REVISIONE

7. Per "ampiezza del lavoro di revisione" si intende l’insieme delle procedure di revisione

che sono ritenute necessarie nelle varie circostanze per conseguire gli obiettivi della

revisione.

Il revisore deve determinare le procedure necessarie per svolgere la revisione secondo

quanto stabilito dai principi di revisione.

In circostanze eccezionali, il revisore può ritenere necessario derogare da regole di

comportamento e linee guida indicate in un principio di revisione, qualora la loro

applicazione non consenta, nella fattispecie, il raggiungimento dello specifico scopo

per cui tali regole di comportamento e linee guida sono previste nel principio di

revisione medesimo.

In tali circostanze eccezionali il revisore può comunque dichiarare la conformità della

revisione contabile ai principi di revisione, purchè svolga procedure di revisione

alternative e documenti adeguatamente nelle carte di lavoro:

le ragioni della deroga;

− le ragioni per le quali ritiene che le procedure di revisione alternative siano

− sufficienti ed appropriate ai fini del raggiungimento dello specifico scopo previsto

nel principio di revisione.

Il revisore può, infine, tenere in considerazione gli eventuali documenti emanati dalla

professione in qualità di guide pratiche, applicabili nel rispetto dei principi.

RAGIONEVOLE SICUREZZA

8. Un revisore che svolge la revisione contabile in conformità ai principi di revisione

ottiene una ragionevole sicurezza che il bilancio nel suo complesso non contenga errori

significativi.

Al fine di ottenere tale ragionevole sicurezza, il revisore acquisisce ogni elemento

probativo ritenuto necessario per accertare se il bilancio sia viziato da errori

significativi e se risulti nel suo complesso attendibile.

La ragionevole sicurezza attiene dunque all'intero processo di revisione.

9. Il revisore non può ottenere una sicurezza assoluta a causa delle limitazioni intrinseche

nel processo di revisione che influenzano la capacità del revisore di individuare errori

significativi.

Tali limitazioni possono derivare da fattori quali:

l’utilizzo di verifiche a campione;

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O BIETTIVI E PRINCIPI GENERALI DELLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO

le limitazioni intrinseche in qualunque controllo interno (per esempio la possibilità

− di forzature dei controlli da parte della direzione o di collusione);

la natura persuasiva piuttosto che conclusiva di molti elementi probativi.

10. Inoltre il lavoro svolto dal revisore contabile per giungere alla formulazione del

proprio giudizio sul bilancio è un processo caratterizzato dalla presenza di elementi di

valutazione soggettivi, soprattutto con riferimento:

a) alla raccolta di elementi probativi, ad esempio, nella determinazione della natura,

della tempistica e dell'estensione delle procedure di revisione;

b) alla formulazione delle conclusioni basate sugli elementi probativi raccolti, ad

esempio, nella valutazione della ragionevolezza delle stime effettuate dalla direzione

nella redazione del bilancio.

11. In aggiunta, esistono ulteriori limitazioni che possono influenzare la capacità

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persuasiva degli elementi probativi disponibili per formulare le conclusioni su

specifiche asserzioni di bilancio (per esempio in presenza di operazioni con parti

correlate).

In questi casi i relativi principi di revisione identificano procedure specifiche che, in

conseguenza della natura di tali specifiche asserzioni, forniscono sufficienti ed

appropriati elementi probativi in assenza di:

a) circostanze inusuali che aumentino il rischio di errori significativi oltre quello

normalmente atteso;

b) indicazioni che si sia verificato un errore significativo.

12. Pertanto, in conseguenza di quanto sopra la revisione non costituisce una garanzia che

il bilancio sia privo di errori significativi.

RISCHIO DI REVISIONE E SIGNIFICATIVITÀ

13. Le imprese perseguono strategie per raggiungere i loro obiettivi e, in conseguenza

della natura della loro operatività e del settore economico di appartenenza, del contesto

normativo in cui operano, nonché della loro dimensione e complessità, fronteggiano

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diversi rischi connessi all’attività svolta .

E’ responsabilità della direzione identificare e fronteggiare tali rischi. In ogni caso,

non tutti i rischi riguardano la preparazione del bilancio. Il revisore concentra la

propria attenzione solamente su quelli che possono avere un effetto sul bilancio.

14. Il revisore ottiene e valuta gli elementi probativi per ottenere una ragionevole sicurezza

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Revisione contabile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof modica Salvatore.
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