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Revisione aziendale Appunti scolastici Premium

Lezioni di Revisione aziendale, professoressa Roberta Anna Provasi, terzo anno Economia Amministrazione d'Impresa UNIMIB, basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Provasi, facoltà di economia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Revisione aziendale docente Prof. R. Provasi

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Sistema di Controllo Interno (Internal Auditing)

È imposto dalla legge per le società quotate (funzione internazionale originaria dal modello anglosassone)

ed è in grado di mappare i propri rischi, individuare le aree di business critiche e verificare se la società è

rispettosa delle norme interne (statuto) ed esterne (conforme agli obblighi della normativa vigente). Il

collegio sindacale, formato da soggetti esterni, non svolge compiti di controllo interno ma di vigilanza (è

presente solo in Italia).

L’Internal Auditing è quella parte dell’auditing che va a definire il sistema di controllo interno e come

l’azienda lo implementa (control approach). È un mezzo attraverso il quale la direzione di un’azienda

controlla lo svolgersi della propria attività.

E’ il complesso delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative adottate da un’azienda per

raggiungere i seguenti obiettivi:

- identificazione, misurazione e monitoraggio dei principali rischi;

- gestione aziendale efficace ed efficiente;

- affidabilità dell'informazione finanziaria;

- rispetto di leggi regolamenti, statuto e procedure interne (essere conformi “compliance”);

- salvaguardia del patrimonio aziendale.

Ciò che fanno i revisori esterni è fatto dal controllo interno dagli internal auditors che sono sottoposti al

controllo del management.

Il controllo interno può avere come oggetto:

 Gli aspetti gestionali dell’azienda (controllo gestionale);

 La corretta rappresentazione contabile dei fatti aziendali e la salvaguardia del patrimonio (controllo

sull’informativa finanziaria).

Controllo interno sull’informazione finanziaria

Insieme di procedure e tecniche aziendali che garantiscono:

- conformità delle operazioni svolte alle direttive generali o specifiche impartite;

- corretta registrazione e rendicontazione (in bilanci e situazioni contabili) delle operazioni;

- salvaguardia del patrimonio aziendale;

- conformità delle operazioni svolte alla normativa in vigore.

ISA Italia 315: disciplina l'identificazione e la valutazione dei rischi di errori significativi mediante la

comprensione dell'impresa e del contesto in cui opera.

Solo attraverso la comprensione del sistema contabile e del sistema di controllo interno aziendale è

possibile pianificare e sviluppare un approccio di revisione efficace. Il revisore analizza il sistema di controllo

interno al solo fine di meglio svolgere la revisione di bilancio e non al fine di esprimere un giudizio su di

esso. 34

elementi strutturali sull’informativa finanziaria

Componenti:

Un buon sistema di controllo interno deve presentare questi 4 elementi costituenti.

1. Ambiente di controllo (cultura)

E’ la base (fondamenta) di un buon sistema di controllo interno. E’ strettamente legato alla struttura

organizzativa che delinea le funzioni e i ruoli chiave aziendali (chi fa cosa). Si attua con corsi per le risorse

umane (si trasmette la filosofia).

E’ fondamentale in quanto è in grado di influenzare il modo in cui:

 la direzione valuta e controlla il rischio

 le informazioni e le comunicazioni vengono strutturate

 le attività di controllo vengono disegnate ed implementate 35

2. Processo aziendale di gestione del rischio d’impresa

Processo che permette alla Direzione (lo implementa) di identificare e valutare l’entità e la probabilità di

accadimento di un rischio di business (strategico e/o operativo) e di definire se, e in che misura, esso può

avere riflessi sul bilancio d’esercizio.

Se tale processo esiste ed è appropriato alle sue caratteristiche aziendali (settore, rischi, complessità e

dimensioni) il revisore trae beneficio dalla sua analisi in quanto lo assiste nell’identificazione dei rischi di

errore in bilancio.

Attività previste: 36

3. Sistema di informazione e comunicazione

Insieme di procedure per la rilevazione e il trattamento delle informazioni necessarie per il raggiungimento

degli obiettivi aziendali .

 identificate, rilevate e trasmesse nella forma e con la tempistica che permetta agli

Informazioni:

operatori di svolgere i propri compiti;

 Comunicazione: le informazioni devono essere adeguatamente comunicate all’interno dell’azienda,

tra le diverse unità operative, e all’esterno quando necessario (passaggio successivo in quanto

divulgazione delle informazioni).

Obiettivi del sistema informativo:

- catturare in modo accurato e tempestivo le informazioni relative a tutte e solo le transazioni di

pertinenza dell’azienda;

- processare/analizzare le informazioni in modo da renderle disponibili per le finalità del caso;

- consuntivare le informazioni sotto forma di report di carattere sia contabile che gestionale;

- trasmettere le informazioni alle persone interessate con tempistiche adeguate.

Effetti correlati ad una carenza insita nel sistema di informazione e comunicazione:

- Il sistema contabile potrebbe non essere in grado di catturare ed elaborare i dati relativi alle

transazioni ricorrenti (es. i ricavi ed i costi operativi);

- Le voci di bilancio soggette a stime potrebbero non essere supportate da tutte le informazioni

necessarie (es. fondi per rischi ed oneri);

- Potrebbe non essere possibile svolgere la revisione contabile del bilancio senza una sostanziale

rielaborazione di tutte le transazioni fatte dalla società;

Che cosa implica l’esistenza di un efficiente ed efficace sistema di informazione e comunicazione:

- Poter dare “affidabilità” al sistema di controllo interno ed utilizzare un approccio di revisione che

riduca le verifiche di dettaglio (ad esempio analisi documentali), per quanto riguarda la

completezza, l’esistenza e l’accuratezza, sulle transazioni ricorrenti (routine transactions);

- Focalizzare in modo appropriato ed efficiente la revisione sulle transazioni non ricorrenti (non

routine transaction) e sulle stime di bilancio (accounting estimates);

- Considerare adeguate le informazioni incluse in bilancio.

Documenti del sistema di informazione: flowcharts, memorandum descrittivi delle procedure

amministrative e contabili, questionari. 37

4. Attività di controllo

Insieme delle procedure aziendali che aiutano la direzione a verificare il rispetto delle direttive impartite. La

natura delle attività di controllo dipende dalla natura delle transazioni che si vogliono controllare e possono

essere di due tipi ovvero controlli generali e controlli specifici (si applicano a singoli flussi di transazioni e

saldi di bilancio).

 Generali:

- controllo direzionale (consuntivo) : permette al revisore di capire il processo con il quale la

direzione controlla la propria attività attraverso ad esempio analisi dei risultati periodici da

parte della direzione oppure specifiche iniziative intraprese dalla direzioni per espandere il

mercato, contenere i costi, etc.;

- revisione interna (consuntivo): è diversa dal sistema di controllo interno in quanto

quest’ultimo è molto più ampio rispetto al controllo fatto attraverso la revisione interna.

Essa è un mezzo con il quale la direzione aziendale controlla la struttura del sistema di

controllo interno; se il revisore intende utilizzare il lavoro svolto dalla revisione interna

deve effettuare una valutazione preliminare della funzione analizzando diversi aspetti

come la competenza tecnica, l’obbiettivo della funzione (natura e tempistica delle

procedure effettuate), la diligenza professionale e lo status organizzativo (al fine di valutare

l’indipendenza della direzione e la sua capacità di essere obiettiva). Il revisore esterno è il

solo responsabile del giudizio espresso sul bilancio e quindi non può trasferire parte delle

proprie responsabilità alla funzione di revisione interna.

- controlli generali del sistema informatico IT (preventivo): controlli su accessi logici e fisici,

controlli sullo sviluppo e sulle modifiche dei programmi, gestione operativa del sistema

nonché politiche direzionali della funzione IT (Information tecnology).

Se i controlli generali esistono, sono efficaci ed adeguati il revisore utilizzerà un approccio di

revisione del tipo control approach mentre se i controlli generali non sono ritenuti adeguati e

quindi il sistema di controllo interno potrebbe risultare non affidabile si utilizza il substantive

approach. 38

 Specifici:

- si applicano a singoli flussi di transazioni e saldi di bilancio. I controlli specifici possono

essere legati ad uno specifico obiettivo di revisione (normalmente completezza, esistenza

ed accuratezza) ed ne esistono due tipi:

Di basso livello: Normalmente sono controlli preventivi e coprono una sola transazione. Es:

 controlli di editing

 controlli matematici

 blocchi all’immissione/accettazione di ordini di acquisto/vendita

 blocchi di registrazione di fatture

 blocchi al pagamento di fatture

Di alto livello: Sono controlli consuntivi e coprono un insieme di transazioni. Possono essere considerati

come un doppio controllo (incrociato) che rileva eventuali errori significativi, non identificati dai controlli di

livello inferiore. Es:

 riconciliazioni bancarie (verifica della corrispondenza tra il saldo del conto di contabilità generale

che accoglie i movimenti del conto corrente bancario e l'estratto del stesso conto emesso

dalla banca)

 analisi degli indici di fatturato mensile rapportato al credito per cliente

 analisi per eccezioni (documenti di trasporto in attesa di fattura o privi di ordine) 39

Elementi Probativi ed appropriati elementi probativi a supporto delle

ISA Italia 500: il revisore deve acquisire sufficienti

conclusioni raggiunte.

 Sufficienza: misura la quantità degli elementi probativi. E’ influenzata dalla valutazione del rischio

di errore e dalla qualità degli elementi probativi (numero idoneo in funzione del rischio di revisione

che si è già stimato nel piano di revisione);

 Appropriatezza: misura la qualità e l’attendibilità degli elementi probativi con riferimento ad una

determinata asserzione.

Elementi probativi:

- Risultati delle procedure di valutazione e accettazione del cliente e dell’incarico (ci si fa un’idea

sulla società e si stipula un contratto in cui si determinano tutte le clausole da lavoro);

- Scritture contabili sottostanti il bilancio oggetto di revisione contabile;

- Libri sociali (libro dei soci, libro delle obbligazioni, libro delle adunanze, libri strumenti finanziari

emessi);

- Risultati del lavoro svolto da specialisti ed esperti;

- Risultati derivanti dalle revisioni svolte in esercizi precedenti;

- Contratti, fatture ed altri documenti;

- Documenti da fonti esterne al cliente (tutti i dati di supporto per arrivare alla formulazione del

giudizio, es. analisi sul settore di appartenenza).

Acquisizione degli elementi probativi tramite le tipologie di procedure di revisione:

Es.: Si suppone che al 31/12/2016 si ha un EBITDA (indicatore di redditività che evidenzia il reddito di

un’azienda basato solo sulla sua gestione caratteristica al lordo, quindi, di interessi (gestione finanziaria),

tasse (gestione fiscale), deprezzamento di beni e ammortamenti) di 6000000 di euro e il 31/12/2017 ha un

EBIT di 4000000. Si calcola cosi il ROE (indice di redditività del capitale proprio, Reddito/Mezzi propri) tra un

anno all’altro e tale analisi comparativa consente la verifica della correttezza contabile. 40

Le tipologie di procedure di revisione, o la combinazione delle stesse, possono essere utilizzate come:

 Procedure di valutazione del rischio

 Sondaggi di conformità

 Procedure di validità

Sondaggi di conformità:

Consentono al revisore di acquisire elementi probativi sull’adeguata progettazione e sull’efficace

funzionamento del sistema di controllo interno. Consentono al revisore di supportare la sua valutazione

del rischio di controllo (control risk, rischio che il sistema di controllo interno non funzioni bene).

Il revisore verifica e documenta che i controlli sulle specifiche asserzioni di bilancio:

 Siano adeguatamente disegnati, ossia in grado di individuare e correggere errori significativi;

 Abbiano efficacemente funzionato lungo tutto il periodo in esame.

Raggruppamento delle tipologie di procedure di revisione che vanno a costituire i sondaggi di conformità:

 Ispezione

 Osservazione

 Indagine

 Riesecuzione

Es.: ISPEZIONE (il revisore esamina registrazioni/documenti sia interni che esterni)

All’atto della registrazione della fattura di acquisto l’addetto alla contabilità fornitori richiama a video

ordine e DDT e ne verifica la corrispondenza spuntando i dati della fattura:

- il revisore ottiene copia dei tre documenti e ne verifica la corrispondenza.

Il responsabile dell’ufficio personale verifica l’accuratezza del calcolo degli stipendi analizzando un tabulato

riportante per ogni dipendente lo stipendio del mese in corso e di quello precedente, siglando il tabulato ed

evidenziando le situazioni che richiedono una verifica più approfondita da parte degli addetti alle paghe:

- il revisore verifica la presenza della sigla del responsabile e le risposte alle richieste da parte

dell’ufficio paghe.

Es: OSSERVAZIONE (il revisore assiste ad un processo/procedura svolti da altri)

Impossibilità di sbloccare un ordine di vendita reso non evadibile per problemi di solvibilità del cliente da

parte dell’ufficio vendite:

- il revisore chiede all’addetto dell’ufficio vendite di provare a sbloccare l’ordine e osserva che il

sistema informatico non permette l’effettuazione di questa operazione.

Il cliente ha già un altro ordine non pagato e quindi il sistema informatico impone blocchi ai clienti in queste

situazioni. 41

Es.: INDAGINE (il revisore ricerca le informazioni di natura finanziaria e di altra natura presso le persone in

possesso delle necessarie conoscenze)

Verifica applicazione e conoscenza procedura:

- dopo aver preso visione del manuale della procedura che ciascun impiegato deve seguire

(mansionario), il revisore chiede direttamente agli interessati di descrivere il loro operato per

capire quale è il grado di conoscenza e applicazione della procedura stessa.

Richieste incrociate (corroborative inquiry): la procedura prevede che le riconciliazioni bancarie predisposte

dall’addetto dell’ufficio tesoreria siano discusse con il responsabile della tesoreria e con il direttore

amministrativo e finanziario (in presenza di poste in riconciliazione superiori ad un dato importo).

- il revisore intervista separatamente i tre soggetti coinvolti per avere conferma incrociata dello

svolgimento del controllo.

Per essere certi sul saldo di tesoreria, si chiede prima al contabile di cassa (riconciliazioni bancarie), poi

all’addetto della tesoreria e il responsabile amministrativo.

Step da seguire per definire e progettare al meglio una procedura di revisione, come l’INDAGINE che

appartiene al gruppo dei sondaggi di conformità:

Es.: RIESECUZIONE (il revisore esegue indipendentemente procedure e controlli svolti originariamente

nell’ambito del controllo interno)

La società effettua mensilmente una quadratura tra i carichi di magazzino valorizzati ai prezzi di acquisto

(ordine o fattura) con gli acquisti contabilizzati in contabilità generale:

- il revisore effettua autonomamente tale quadratura per verificarne sia l’accuratezza matematica sia

l’attendibilità dei dati: i carichi di magazzino a quantità devono quadrare con la contabilità di

magazzino (verificata tramite inventario), tutti i conti di contabilità interessati dagli acquisti devono

essere stati considerati, la valorizzazione dei carichi deve adeguatamente utilizzare il prezzo

dell’ordine o della fattura. 42

Procedure di validità:

i sondaggi di conformità si prestano a recuperare degli elementi probativi più generali (informazioni in

senso ampio sull’attività di controllo interno), con le procedure di validità il fine è recuperare degli

elementi probativi più mirati al bilancio di esercizio (si è orientati verso la verifica delle singole asserzioni

corrette o meno).

 Consentono di ottenere evidenze di revisione per individuare errori significativi nel bilancio;

 Consentono di portare il rischio di individuazione al livello ritenuto opportuno;

 Il revisore deve svolgere sempre procedure di validità per ciascuna asserzione di bilancio;

 Le procedure do validità comprendono:

- Procedure di analisi comparative

- Verifiche al dettaglio

Analisi comparativa:

Procedura che permette di confrontare qualsiasi elemento (bilancio di quest’anno con quello

ISA Italia 520:

dell’anno scorso attraverso gli indici per esempio ovvero l’analisi temporale - con riferimento alla stessa

azienda ma da un periodo all’altro - e l’analisi spaziale - con riferimento ad altre aziende presenti nello

stesso settore/mercato comparabili, stessa struttura in termini di dimensione e stessa attività).

- Prevedono l’analisi dell’andamento dei dati finanziari, patrimoniali ed economici significativi;

- Includono l’analisi degli indici, delle fluttuazioni, delle incoerenze e degli scostamenti (differenza tra

l’oggetto di verifica e il confronto) rispetto ai valori previsti;

- Vengono utilizzate dal revisore durante le varie fasi della revisione: 43

Corretta esecuzione:

Lo stesso lavoro lo fanno i contabili dell’azienda tramite la stesura corretta del budget previsionale

dell’azienda.

Da una parte si hanno i dati base, ipotizzati, e dall’altra parte i dati a consuntivo, verificati. Dal confronto tra

i dati di base e i dati consuntivati si ottiene il trade-off (differenza) e quindi l’analisi dello scostamento.

 Le evidenze di revisione ottenute con l’analisi comparativa sono adeguate (risultati)? 44

Esistono tre famiglie di procedure di analisi comparativa:

 Test di ragionevolezza

 Trend analysis

 Ratio analysis, analisi mediante l’utilizzo degli indici

Test di ragionevolezza

E’ una tecnica di alto livello probativo, da cui si ottengono risultati molto affidabili, ed implica:

- l’identificazione delle variabili

- l’identificazione dell’appropriata relazione tra le variabili

- la combinazione delle variabili per effettuare la previsione del risultato

Il test di ragionevolezza si basa sull’individuazione di una o più variabili (elementi da studiare) tra cui ci deve

essere una relazione. Sono operazioni, procedure matematiche, come ad esempio:

 Ricalcolo del TFR (ricalcolato e confrontato successivamente con un altro dato, diverso dalla

riesecuzione svolta nei sondaggi di conformità) - salati e stipendi/13.5 più l’1,5% dei debiti vs

dipendenti dell’anno precedente.

 Ricalcolo degli interessi attivi/passivi

 Ricalcolo degli ammortamenti

Es.: 45

Trend analysis

Analisi comparativa di tipo temporale (serie storiche). Consiste nell’analisi dei cambiamenti fra un periodo

ed un altro:

- Mensilizzazione dei costi del personale

- Comparazione tra il fatturato di dicembre e gennaio negli ultimi esercizi

- Mensilizzazione dell’incidenza percentuale dei resi sul fatturato

Es.:

Ratio analysis (analisi per indici)

Rapporti fra due o più voci di bilancio o fra dati del bilancio con altri dati prodotti all’interno dell’azienda o

provenienti dall’esterno:

- Indici di rotazione del magazzino

- Tempi medi di incasso

- Incidenza delle perdite su crediti sul fatturato

- ROI, ROE, ROS

- Incidenza percentuale delle varie fasce di scaduto rispetto al totale crediti 46

Verifiche di dettaglio quando l’analisi comparativa non fornisce

Sono le procedure che vengono svolte a livello più analitico

risultati affidabili. Prevedono la raccolta delle evidenze di revisione sul singolo elemento che compone il

saldo o sulla singola transazione di bilancio.

 Punto di forza: identifica l’errore con precisione (efficacia);

 Limite: necessità di estendere l’analisi ad un numero elevato di transazioni (su tutti i clienti).

Vengono generalmente effettuate attraverso le seguenti tipologie di procedure di revisione:

 Ispezione

 Ricalcoli – con un livello ancora maggiore di analiticità (non si è trovato elementi probativi

soddisfacenti e si continua)

 Conferme (interne alla società ed esterne alla società) – consistono nel fatto che bisogna chiedere

per iscritto delle ulteriori informazioni a soggetti esterni od interni.

stabilisce specifiche procedure di validità al fine di ottenere adeguati elementi probativi

ISA Italia 501:

(procedure obbligatorie, ove applicabili):

 Partecipazione alle rilevazioni fisiche delle rimanenze di magazzino

 Richiesta di informazioni ai consulenti legali esterni – Es. fondo rischio per contenziosi legali, elenco

degli avvocati che lavorano per la società e richiesta di dati dettagliati per ciascun contenzioso

 Informazioni sui settori di attività – es. azienda chimica può lavorare in tantissimi settori diversi

Partecipazione alle rilevazioni fisiche delle rimanenze di magazzino

L’inventario fisico di magazzino rappresenta un’importante attività di controllo dell’attendibilità del sistema

della contabilità di magazzino e, conseguentemente, delle rimanenze iscritte a bilancio.

La partecipazione all’inventario fisico consente di:

- ispezionare le rimanenze di magazzino

- osservare che le operazioni di conta effettuate dalla società siano effettuate in base alle direttive

impartite

Di conseguenza il revisore ottiene evidenze circa:

- i risultati della conta fisica

- la presenza di eventuali merci obsolete o danneggiate tra le rimanenze

- il rispetto delle procedure interne relativamente alla conta fisica 47

Richiesta di informazioni ai consulenti legali esterni

Le cause in corso e le rivendicazioni in essere possono avere impatti significativi sul bilancio sia in termini di

stanziamenti nei fondi rischi ed oneri (in caso di passività potenziali probabili) sia in termini di informativa

(in caso di passività potenziali possibili o probabili ma non quantificabili).

Il revisore deve svolgere tutte le procedure di revisione che ritiene necessarie al fine di:

- identificare tutte le cause in corso o rivendicazioni in essere

- valutarne la possibile conclusione al fine di identificare e quantificare i possibili impatti sul bilancio

Il revisore svolge le seguenti procedure:

- discutere con la Direzione e con i responsabili dell’ufficio legale

- ottenere specifiche attestazioni scritte dalla Direzione

- esaminare i verbali delle riunioni degli organi sociali

- esaminare la corrispondenza con organismi di vigilanza (Consob, Banca d’Italia, ecc.)

- richiedere informazioni ai legali esterni della società (vedi es. lettera in Fig. 4.7)

- Il revisore deve individuare tutti i legali che hanno assistito la società durante l’esercizio per cause

o rivendicazioni

- La verifica della completezza si basa sia sull’analisi della corrispondenza tra società e legali sia sulla

analisi dei conti che accolgono i costi per spese legali

- L’invio delle lettere dovrà coprire il 100% dei legali

Informazioni sui settori di attività

Se il bilancio contiene informazioni sui vari settori in cui la società opera, e queste siano significative, il

revisore deve ottenere adeguate evidenze circa la conformità di tali informazioni con i criteri di redazione

del bilancio (chiarezza e veridicità).

In particolare il revisore deve:

- discutere con la Direzione i metodi utilizzati per la segmentazione (identificazione dei settori,

allocazione dei costi e dei ricavi, ecc.)

- verificare che l’applicazione di tali metodi abbia condotto ad una informazione conforme ai criteri

di redazione del bilancio

- verificare la coerenza con i periodi precedenti

- verificare che siano state adeguatamente considerati i trasferimenti tra settori

- effettuare analisi comparative con i dati dei precedenti esercizi 48

Conferme esterne

Una delle più importanti procedure di revisione che costituiscono le verifiche di dettaglio per aspetti critici

per cui sono previste specifiche linee di comportamento (sono necessari ancora degli elementi probativi).

Processo di acquisizione di elementi probativi tramite una comunicazione diretta di una parte

ISA Italia 505:

terza in risposta ad una richiesta di informazioni su dati contabili (ad es. volume acquisti, debiti

commerciali, crediti v/clienti) e/o fatti aziendali (ad es. contenzioso in corso, posizione fiscale) che possono

incidere sulla predisposizione del bilancio.

Si manda una richiesta per iscritto ad un soggetto esterno che si ritiene essere a conoscenza di informazioni

rilevanti per poter concludere il percorso/processo di revisione.

 La valutazione del rischio di errori significativi in bilancio (combinazione tra rischio intrinseco e di

controllo) determina la quantità e la qualità delle procedure di validità da effettuare;

 Più alto è il rischio di errori significativi maggiori sono le verifiche di dettaglio da effettuare;

 L’utilizzo della procedura di conferma esterna risulta molto efficace nell’ottenere elementi

probativi;

 Generalmente garantisce un miglior evidenza di revisione rispetto ad una verifica di

documentazione interna.

Conferma positiva:

- Prevede che il destinatario della richiesta debba comunque rispondere. Può prevedere la conferma

di un’informazione indicata nella lettera (es. saldo di un credito) o la richiesta di determinate

informazioni (es. i rapporti intrattenuti con un istituto di credito);

- Fornisce elementi probativi. Perché garantisce che i destinatari abbiano ricevuto la richiesta e ne

abbiano verificato l’esattezza.

Conferma negativa:

- Prevede la risposta solo in caso di discordanza con l’informazione inserita nella richiesta inviata

(silenzio-assenso);

- Può essere utilizzata solo in presenza di un rischio intrinseco e di controllo bassi;

- Non trova frequente utilizzo da parte dei revisori. 49

Progettazione:

Circolarizzazione dei clienti: conferme sull’effettiva posizione aperta nei confronti dell’azienda (richiesta

Es.

di informazione ai clienti)

In accordo: di questi che hanno risposto, il 29% ha confermato che l’importo richiesto per il controllo;

non in accordo: i restanti hanno risposto in modo diverso rispetto ai dati a disposizione (discordanza);

riconciliate senza eccezione: si è trovata una soluzione senza nessun contenzioso;

riconciliate con eccezione: c’è stato un errore significativo;

procedure alternative sulle risposte non pervenute, senza eccezioni: hanno risposto dopo essere stati

ri-incalzati (con eccezioni sono i soggetti che non hanno risposto neanche la seconda volta); 50

Soggetti a cui si rivolge il revisore per le conferme esterne:

 Istituti di credito (banche);

 Clienti;

 Fornitori;

 Fiscalisti;

 Legali;

 Società di leasing/factoring;

 Depositari di merci o titoli.

Istituti di crediti

Es.:

Deve essere effettuata nei confronti della totalità degli istituti di credito con i quali la società ha

intrattenuto rapporti nel corso dell’esercizio.

Consente di ottenere evidenze probatorie su:

- completezza: tutti i crediti ed i debiti verso istituti di credito e posta sono esposti in bilancio;

- esistenza: i crediti e debiti esposti in bilancio si riferiscono alla società;

i crediti e debiti esposti in bilancio sono registrati correttamente e registrati per

- accuratezza:

competenza;

- obblighi/diritti: la società ha la titolarità di tutti i crediti, debiti e impegni esposti in bilancio;

- presentazione: la classificazione tra la parte corrente o immobilizzata è adeguata.

Riguarda varie informazioni:

- importi dei saldi contabili alla data di bilancio;

- condizioni e linee di fido concesse;

- contratti derivati sottoscritti;

- garanzie prestate dalla società a favore di terzi;

- titoli presentati per lo sconto, l’anticipazione e l’incasso;

- titoli in custodia;

- poteri di firma (sulle transazioni);

- conti aperti o chiusi nel periodo.

Tutte queste informazioni sono ricomprese in un modulo standard in risposta alla richiesta definito con

l’ABI (Associazione Bancaria Italiana).

L’insieme delle informazioni ricevute consente anche di:

- ottenere una completa informativa sui conti d’ordine (garanzie);

- identificare tutti gli eventuali contratti derivati in essere alla data di bilancio;

- verificare esistenza, completezza e proprietà dei titoli;

- ottenere informazioni esterne sulle procedure relative agli incassi e pagamenti. 51

Clienti

Es.:

Per quanto riguarda i clienti poiché il principale obbiettivo della procedura è la verifica dell’esistenza del

credito, la richiesta viene effettuata chiedendo al cliente di confermare il credito della società nei suoi

confronti ovvero di indicare le discordanze (la lettera indicherà quindi l’estratto conto del cliente). Una

volta ottenuta la risposta sarà necessario verificare la corrispondenza tra le informazioni contenute nella

stessa e le risultanze contabili. Frequentemente i saldi dei crediti verso clienti di cui si richiede conferma

differiscono da quelli risultanti in contabilità poiché per esempio il cliente non ha registrato le ultime

spedizioni effettuate a fine anno, la società non ha registrato un pagamento effettuato dal cliente negli

ultimi giorni dell’anno, il cliente ha effettuato degli stanziamenti per note credito da ricevere su partite in

contestazione. In presenza di questa situazione il revisore chiederà alla società di riconciliare i due saldi

(individuare a spiegare le differenze) ed il revisore indagherà le differenze al fine di verificare se sono da

considerarsi errori o meno. Per le risposte non pervenute il revisore dovrà effettuare procedure alternative

per ottenere validi elementi probativi a supporto dell’esistenza, accuratezza e proprietà del credito. Le

tipiche procedure alternative che vengono eseguite sono la verifica degli incassi successivi (un successivo

incasso del credito dimostra la sua esistenza), la verifica dell’esistenza dei documenti comprovanti la

vendita e la spedizione (l’esistenza di un ordine da parte del cliente, di una fattura e di una bolla di

consegna con sigla del vettore che ha curato la spedizione forniscono evidenze sulla esistenza del credito).

Fornitori

Es.:

Per quanto riguarda i fornitori l’invio di richiesta di conferma a fornitori consente di ottenere evidenze

probatorie sui seguenti obiettivi di revisione con riferimento ai debiti verso fornitori ovvero la completezza

(tutti i debiti nei confronti dei fornitori circolarizzati sono iscritti a bilancio) l’accuratezza (i debiti esposti in

bilancio sono corretti e registrati per competenza), obblighi/diritti (la società ha considerato tutte le proprie

obbligazioni contrattuali tra i debiti e le passività esposti in bilancio). Poiché il principale obiettivo della

procedura è la verifica della completezza del debito, non verrà chiesto di confermare un saldo ma bensì di

inviare la PEC alla data di riferimento. Frequentemente i saldi dei debiti verso fornitori ottenuti tramite

circolarizzazione differiscono da quelli risultanti in contabilità poiché per esempio la società non ha

registrato le ultime spedizioni effettuate dal fornitore a fine anno, il fornitore non ha registrato un

pagamento effettuato dalla società negli ultimi giorni dell’anno, la società ha effettuato degli stanziamento

per note credito da ricevere su partite in contestazione. In presenza di questa situazione il revisore chiederà

alla società di riconciliare i due saldi (individuare a spiegare le differenze) ed il revisore indagherà le

differenze al fine di verificare se sono da considerarsi errori o meno. 52

Selezione delle voci da esaminare e Campionamento di revisione

Il Campionamento rappresenta una delle ultime procedure di revisione disciplinata dall’apposito principio

di revisione:

 ISA Italia530: Modalità di selezione delle voci nelle quale applicare le verifiche di dettaglio:

- Selezione di tutti gli elementi

- Campionamento di revisione

- Selezione di elementi specifici

Selezione di tutti gli elementi:

Risulta conveniente quando la posta in esame è composta da un numero limitato di voci/transazioni ad

elevato valore unitario o quando il rischio intrinseco e di controllo sono elevati.

Selezione di elementi specifici:

Individua spontaneamente singole voci di bilancio su cui effettuare le procedure di revisione.

Si basa sul giudizio professionale del revisore. Le motivazioni e le logiche utilizzate per la selezione devono

essere documentate nelle carte di lavoro.

Se si ha a che fare con voci ad alto valore unitario: Ad esempio nella verifica dell’esistenza consente di

concentrare l’esame sulle voci che potrebbero includere errori significativi;

o con voci inusuali con errori in passato: Ad esempio crediti con saldo avere o fornitori di servizi che in

passato hanno evidenziato errori;

Pur rappresentando spesso un modo efficiente per la verifica di una determinata posta di bilancio, la

selezione di voci specifiche non costituisce un campionamento di revisione e, di conseguenza eventuali

errori individuati non possono essere estesi alla popolazione residua ed indipendentemente dal risultato

della procedura è necessario ottenere adeguati elementi probativi sulla popolazione residua.

Campionamento di revisione:

Se non si può optare per tutte le voci oppure si hanno delle voci specifiche ma poiché sono inusuali non si

possono estendere a tutti i saldi di bilancio allora si ricorre al campionamento di revisione.

Si intende l’applicazione di procedure di revisione su un numero di voci inferiore alla totalità delle voci che

compongono il saldo di bilancio da analizzare in modo tale che tutte le voci abbiano una stessa probabilità

di essere selezionate.

Il principale vantaggio dell’utilizzo del campionamento di revisione rispetto alla selezione di voci specifiche

è che gli eventuali errori riscontrati possono essere estesi all’intera popolazione. 53

Prima di definire il campione è necessario accertarsi che la popolazione oggetto di analisi sia:

 Appropriata in relazione al’obiettivo di revisione: Ad esempio, l’elenco delle fatture fornitori

registrate non risulta appropriato se si vuole verificare la completezza dei debiti verso fornitori,

sarà più appropriato l’elenco delle bolle di entrata merce;

 Completa: Ad esempio, prima di procedere con qualsiasi selezione di un campione è fondamentale

assicurarsi che la popolazione includa tutte le transazioni che compongono il saldo di bilancio.

Bisogna vedere se in contabilità sono state registrate tutte le fatture di debito/credito e quindi ci sia stata

accuratezza nella contabilizzazione. I campionamenti si svolgono nelle poste più ampie come crediti, debiti

o magazzino.

 Per migliorare l’efficacia dell’utilizzo del campionamento il revisore può valutare di stratificare la

popolazione suddividendola in sottopopolazioni aventi caratteristiche specifiche;

 Il vantaggio della stratificazione è quello di ridurre la variabilità all’interno della popolazione e, di

conseguenza, la dimensione del campione senza un incremento proporzionale del rischio;

 Ad esempio, la dimensione di un campione di crediti su cui effettuare l’analisi di recuperabilità può

essere ridotto suddividendo i clienti in base all’area geografica concentrando l’analisi sui paesi a

maggior rischio (basso rating finanziario, economie instabili). Si hanno i clienti nazionali,

sottocategoria Nord, Sud, Centro, clienti stranieri catalogati in base ai Paesi di appartenenza;

 La dimensione del campione è funzione del livello di rischio di campionamento che il revisore è

disposto ad accettare;

 I fattori che influenzano la dimensione del campione sono diversi a seconda che il campione

riguardi una procedura di conformità procedurale o una procedura di validità;

 Rischio di campionamento: il rischio di esprimere, sulla base di un campione, una conclusione

diversa da quella che si sarebbe raggiunta se l’intera popolazione fosse stata analizzata. Più la

dimensione del campione è elevata più il rischio di campionamento diminuisce.

Sondaggi di conformità, fattori che influenzano la dimensione del campione:

un rischio di controllo basso richiede un

- Livello di affidabilità del sistema di controllo interno:

campione elevato per ottenere maggiori elementi probativi a supporto della sua valutazione;

- Tasso di errore che si è disposti ad accettare: più basso è il tasso di scostamento che si intende

accettare maggiore dovrà essere la dimensione del campione;

anche questo fattore presenta una relazione diretta

- Tasso di errore che ci si aspetta di riscontrare:

con la dimensione del campione

- Numero di unità di campionamento: in popolazioni numericamente rilevanti, la dimensione del

singolo campione ha effetti trascurabili sulla sua dimensione complessiva. 54

Procedure di validità, fattori che influenzano la dimensione del campione:

un rischio intrinseco e/o di controllo alto significa che il controllo

- Valutazione del rischio di errore:

interno non è in grado di individuare e correggere errori e di conseguenza il rischio di

individuazione deve essere abbassato attraverso un campione elevato;

maggiore è l’entità dell’errore atteso, maggiore è la

- Entità dell’errore complessivo atteso:

dimensione del campione;

- Errore complessivo che il revisore è disposto ad accettare: minore è l’errore complessivo

accettabile maggiore è la dimensione del campione;

- Utilizzo di altre procedure di validità: maggiore è la numerosità di procedure di validità effettuate

minore è la necessità di utilizzare un campione elevato;

riduce la dimensione del campione;

- Stratificazione:

- Numero di unità di campionamento: in popolazioni numericamente rilevanti, la dimensione del

singolo campione ha effetti trascurabili sulla sua complessiva dimensione.

Campionamento di revisione può essere:

 Statistico: prevede che tutte le voci componenti la popolazione abbiano la stessa probabilità di

essere relazionale (selezione casuale);

 Non statistico: richiede che il revisore utilizzi il proprio giudizio professionale per la selezione delle

voci. Il campionamento non statistico deve individuare un campione rappresentativo scegliendo le

voci con le caratteristiche tipiche della popolazione;

Una volta effettuato il campione, se una voce selezionata non è adatta (es. analisi dei crediti e fattura su

resi) allo svolgimento della procedura si deve valutare se:

- effettuare la procedura su di una voce sostitutiva (es. una fattura annullata);

- considerare tale voce come un errore (es. impossibilità di svolgere la verifica per l’assenza della

documentazione di supporto).

Nella valutazione dei risultati il revisore deve valutare la natura e la causa degli errori individuati:

- procedure di validità: avranno unicamente effetti sulla voce di bilancio;

- sondaggi di conformità: oltre che avere effetto sulla voce di bilancio determinano la valutazione del

grado di affidabilità del sistema di controllo interno e quindi del rischio di controllo

Esistono casi in cui l’errore può essere definito inusuale, ossia derivante da eventi isolati e non ripetibili.

deve essere ribaltato sulla popolazione. Per poter definire un errore come inusuale il

In tali casi l’errore non

revisore deve ottenere un elevato grado di certezza che non sia rappresentativo della situazione della

popolazione. Esempi di errori inusuali sono quelli derivanti da guasti occasionali del computer.

Gli errori individuati tramite lo svolgimento di procedure di validità devono essere proiettati sull’intera

popolazione al fine di ottenere la visione globale dell’errore e confrontarla con l’errore accettabile (errore

massimo riferito alla popolazione).

Un errore inusuale deve essere escluso dalla proiezione ma deve essere comunque considerato in aggiunta

alla proiezione. Quando la proiezione dell’errore risulta di poco inferiore all’errore massimo accettabile il

revisore deve considerare l’esistenza del rischio di campionamento (definito in precedenza) e valutare la

necessità di effettuare ulteriori verifiche. 55

Relazione di Revisione

La sua struttura è stata aggiornata con il decreto legislativo 135/2016 (le vecchie disposizioni con cui si è

recepita in Italia la prima riforma erano insite decreto legislativo 39/2010).

ISA Italia dal numero 700 al numero 720B

La formazione del giudizio professionale:

Il revisore deve formarsi un giudizio in merito al fatto se il bilancio sia redatto in tutti gli aspetti significativi,

in conformità al quadro normativo sull'informativa finanziaria applicabile. In particolare il revisore deve

valutare se:

- il bilancio espone adeguatamente i principi contabili scelti ed applicati;

- le stime contabili effettuate sono ragionevoli;

- le informazioni in bilancio sono pertinenti, attendibili, comparabili e comprensibili;

- il bilancio fornisce un'informativa adeguata che consente agli utilizzatori di comprendere l'effetto

delle operazioni e degli eventi significativi realizzati;

- la terminologia usata in bilancio è appropriata. 56

Struttura rigida per paragrafi, ISA Italia 700

Espressione del giudizio professionale

Il revisore esprime il proprio giudizio professionale sul bilancio sottoposto a revisione in una sezione

specifica.

4 tipologie diverse di giudizio:

 giudizio senza modifica

 giudizio con modifica

- giudizio con rilievi

- giudizio negativo

- dichiarazione dell’impossibilità di esprimere un giudizio 57

Il giudizio senza modifica:

Il giudizio espresso dal revisore laddove concluda che il bilancio è redatto, in tutti gli aspetti significativi, in

conformità al quadro normativo sull'informazione finanziaria applicabile (esso pertanto è stato redatto con

chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria ed il risultato

d’esercizio della società o del gruppo).

Il legislatore italiano ha previsto che le società adottino, a seconda delle circostanze, uno dei due seguenti

quadri di regole di redazione del bilancio:

 Le norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione. Tali norme sono interpretate e integrate

dai principi contabili italiani OIC.

 I principi contabili internazionali ("IFRS") adottati dall'Unione Europea.

"A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione

patrimoniale e finanziaria del gruppo ABC al 31 dicembre 201x, del risultato economico e dei flussi di cassa

per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati

dall'Unione Europea."

Il giudizio con modifica:

Il revisore deve esprimere un giudizio con modifica nella relazione di revisione laddove:

a) concluda che, sulla base degli elementi probativi acquisiti, il bilancio nel suo complesso contenga

errori significativi;

b) non sia in grado di acquisire elementi probativi sufficienti ed appropriati per concludere che il

bilancio nel suo complesso non contenga errori significativi.

Il giudizio con rilievi deve essere dato quando esistono deviazioni dagli statuiti principi di revisione oppure

quando esistono deviazioni dalle norme di legge o dai corretti principi contabili o errori significativi.

Giudizio con rilievi:

Il revisore deve esprimere un giudizio con rilievi laddove:

a) avendo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati, concluda che gli errori, singolarmente o

nel loro insieme, siano significativi, ma non pervasivi, per il bilancio;

b) non sia in grado di acquisire elementi probativi sufficienti ed appropriati sui quali basare il proprio

giudizio, ma concluda che i possibili effetti sul bilancio degli eventuali errori non individuati potrebbero

essere significativi ma non pervasivi.

"Le rimanenze di magazzini della Società sono iscritte in bilancio per un importo di xx. Gli amministratori

non hanno valutato tali rimanenze di magazzino al minore tra il costo e il loro valore netto di realizzo ma

unicamente al costo; ciò costituisce una deviazione dai corretti principi contabili. Le registrazioni della

Società indicano che qualora gli amministratori avessero valutato le rimanenze di magazzino al minore tra il

costo e il loro valore netto di realizzo, sarebbe stato necessario svalutare le stesse per un importo di xx.

Conseguentemente, il costo del venduto sarebbe stato superiore di xx, e le imposte sui redditi, l'utile netto 58

ed il patrimonio netto sarebbero stati inferiori rispettivamente di xx, di xx e di xx." "A nostro giudizio, ad

eccezione degli effetti di quanto descritto nel paragrafo "Elementi alla base del giudizio con rilievi", il

bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e

finanziaria della Società ABC S.p.A. al 31 dicembre 201x, del risultato economico e dei flussi di cassa per

l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati

dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. N. 38/05."

Giudizio negativo:

a) Il revisore deve esprimere un giudizio negativo (o avverso) laddove, avendo acquisito elementi

probativi sufficienti ed appropriati, concluda che gli errori, singolarmente o nel loro insieme, siano

significativi e pervasivi per il bilancio (non è rispettata la clausola generale del bilancio in quanto

ledono l’attendibilità nel complesso).

"A nostro giudizio, a causa della rilevanza di quanto descritto nel paragrafo "Elementi alla base del giudizio

negativo", il bilancio consolidato non fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione

patrimoniale e finanziaria del gruppo ABC al 31 dicembre 201x, del risultato economico e dei flussi di cassa

per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati

dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. N. 38/05."

Dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio:

a) Il revisore deve dichiarare l'impossibilità di esprimere un giudizio laddove non sia in grado di

acquisire elementi probativi sufficienti ed appropriati sui quali basare il proprio giudizio, e concluda

che i possibili effetti sul bilancio degli eventuali errori non individuati potrebbero essere significativi

e pervasivi.

Il revisore deve dichiarare l'impossibilità di esprimere un giudizio qualora, in circostanze estremamente rare

caratterizzate da molteplici incertezze, egli concluda che, pur avendo acquisito elementi probativi sufficienti

ed appropriati su ciascuna singola incertezza, non sia possibile formarsi un giudizio sul bilancio a causa della

potenziale interazione delle incertezze e del loro possibile effetto cumulato sul bilancio.

"A causa della rilevanza di quanto descritto nel paragrafo "Elementi alla base della dichiarazione di

impossibilità di esprimere un giudizio", non siamo stati in grado di acquisire elementi probativi sufficienti ed

appropriati su cui basare il nostro giudizio. Pertanto non esprimiamo un giudizio sul bilancio d'esercizio." 59

Pervasività dei rilievi:

Situazioni di incertezza:

il revisore deve esprimere un giudizio se la società nel futuro si troverà nelle condizioni di continuare ad

going concern).

operare o meno (continuità,

Le situazioni di incertezza si riferiscono ad eventi futuri che non sono sotto il diretto controllo della società

ed i cui riflessi sul bilancio non possono essere ragionevolmente stimati alla data della revisione.

Tra le incertezze rientrano i problemi connessi alla continuità aziendale (ISA Italia 570). Il revisore deve

verificare:

- l’adeguatezza e ragionevolezza dei trattamenti contabili adottati;

- le informazioni rese in nota integrativa (documento ottimale in cui il revisore può trovare

informazioni sul presupposto della continuità aziendale in quanto evidenzia situazioni che possono

comprometterla).

Richiamo di informativa:

Nel richiamo di informativa, inserito dopo il paragrafo del giudizio, si indicano i fatti di particolare

importanza indicati in nota integrativa che si vogliono evidenziare nella relazione senza però alcun effetto

sul giudizio stesso.

Esempi:

- Cambiamenti dei criteri di valutazione;

- Elementi di incertezza non di gravità tale da rendere impossibile l’espressione di un giudizio;

- Eventi particolari;

- Norme civilistiche speciali che configgono con le norme del bilancio. 60

Frodi e Responsabilità del revisore

ISA Italia 240: stabilisce le regole e fornisce una guida in merito alla responsabilità del revisore nel

considerare, nello svolgimento della revisione legale dei conti, la possibile esistenza di frodi. Gli errori in

bilancio possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali. Ciò che distingue le due

categorie di errori è l’intenzionalità dell’atto che determina errori in bilancio.

 Posto in essere dolosamente al fine di ottenere un vantaggio ingiusto o

Errori Intenzionali, FRODE:

illecito. Può essere compiuto dalla direzione, dal personale dipendente o da terzi (da chi ha

interesse).

 Errore nel processo di raccolta o di elaborazione dei dati. Errata

Non intenzionali (errori umani):

stima contabile per non corretta interpretazione dei fatti. Errore nell’applicazione di principi

contabili.

Il revisore è interessato a quelle frodi che comportano la conseguente presenza di errori significativi in

bilancio.

I due tipi di errori dovuti a frodi rilevanti per il revisore sono quelli che derivano o da una falsa informativa

economico-finanziaria (manipolazione dell’informativa finanziaria)o da appropriazioni illecite di beni ed

attività dell'impresa. La falsa informativa economico-finanziaria comporta errori intenzionali, inclusa

l'omissione in bilancio di importi o di un'informativa adeguata, al fine di ingannare gli utilizzatori dello

stesso.

Es.: Manipolazione informativa finanziaria

- Falsificazione o alterazione delle scritture contabili e/o relativa documentazione di supporto (es.

fatture false su vendite non avvenute);

- Rappresentazione fuorvianti o omissioni intenzionali nei bilanci di fatti, operazioni o altre

informazioni significative;

- Illecita variazione delle ipotesi alla base delle stime di bilancio (stime non rispettose ma

personalizzate);

- Applicazione intenzionale di errati principi contabili.

Es.: Appropriazione illecita di beni aziendali

- Sottrazione di denaro dalla cassa;

- Distrazione di incassi (incassi non contabilizzati);

- Furto di beni materiali (magazzino/cespiti) o di proprietà intellettuali (brevetti e ricette);

- Pagamenti per beni e servizi non ricevuti (pagata una fattura a cui non è correlata ad una effettiva

prestazione, uscita di denaro veicolata);

- Utilizzo dei beni nell’impresa per la finalità personali. 61

Indicatori ex ante: condizioni ambientali

per capire se vi è la possibilità o meno della presenza delle frodi. Contiene degli

Il triangolo delle frodi:

indicatori da usare ex ante (3) prima che si emetta la relazione. Ogni volta che c’è stata una frode si è

verificata una di queste.

 Occasioni

 Inclinazioni e Giustificazioni (più o meno etico, professionale)

 Incentivi e Pressioni (Ragioniere di Parmalat Trotta sollecitato da fonti esterne, tangenti che

giustificano l’errore)

Indicatori ex post: per cercare di capire una volta che è stata emessa la relazione

- Tempestività delle registrazioni non adeguata

- Operazioni inusuali e/o non documentate (straordinarie senza la documentazione di supporto)

- Tracce di accessi inautorizzati ai sistemi informatici (pressione sul software di bilancio)

- Segnalazioni di presunte frodi dei dipendenti

- Significative partite in riconciliazione

- Risposte incoerenti/contraddittorie della direzione (interviste)

- Insussistenze di magazzino

- Rifiuto o ritardi della direzione nel dare la documentazione richiesta

- Rifiuto di fare incontrare dipendenti o sindaci al revisore

Responsabilità della direzione

L’alta direzione (tutti i membri della governance e quindi del CdA) è la principale responsabile che dà il

benestare di certi atti in quanto è compito della direzione mettere in tatto le misure di salvaguardia. La

responsabilità principale in materia di prevenzione e di individuazione delle frodi compete, quindi, alla

direzione e ai responsabili della governance.

I responsabili della governance garantiscono che l’impresa istituisca e mantenga un controllo interno

adeguato a fornire una ragionevole sicurezza sull'attendibilità dell’informativa finanziaria, sull’efficacia ed

efficienza dell’attività operativa e sul rispetto delle leggi. 62


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e amministrazione delle imprese
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cla133_burgio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Revisione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Provasi Roberta.

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