Estratto del documento

Una possibile definizione di

AUDITING

Processo sistematico di ottenimento e valutazione, in

maniera tendenzialmente oggettiva, di materiale

probante in ordine ad affermazioni circa azioni

economiche ed eventi, per verificare il grado di

conformità di tali affermazioni con criteri prestabiliti,

per poi comunicare i risultati di tali verifiche a coloro ad

esse

ss interessati

i t ss ti .

I fondamentali tipi di revisione

Tipologie di Posizione Vincolo che

audits del revisore la impone

Revisioni Esterno Legale/

contabili volontaria

Revisioni Volontaria/

Interno/

gestionali

g esterno legale

Revisioni di Nominato da Legale/

conformità organi volontaria

istituzionali 1

I POSTULATI DELL’AUDITING

1. le informazioni economiche sono, seppur in differente

grado, verificabili

2. può esservi conflitto tra gli obiettivi di breve termine degli

auditors e dei managers ma non tra quelli di lungo termine

3. un efficiente sistema di controllo interno abbatte la

probabilità

b bilità che

h si

i verifichino

ifi hi frodi

f di o irregolarità

i l ità all’interno

ll’i t

dell’azienda

4. il parametro di misura della correttezza delle

rappresentazioni contabili è costituito dai princìpi contabili

5. salvo prova contraria, ciò che si è dimostrato vero i passato

sarà vero anche in futuro

6. le

e informazioni

nformaz on non sono inficiate

nf c ate da co

collusioni

us on o frodi

frod

particolarmente gravi

7. quand’anche legato all’azienda cliente da rapporti diversi da

quello di revisione, il revisore deve assumere un

atteggiamento di indipendenza

8. lo status di professionista del revisore impone che egli

risponda ad un proprio ordinamento professionale

PERCHÉ ESISTE LA PROFESSIONE DI REVISORE

CONTABILE?

• c’è potenziale conflitto tra colui che produce

l

l’informazione

informazione e colui che la utilizza

• l’informazione economica ha un valore economico

per il suo destinatario

• la verifica dell’informazione prodotta necessita di

particolari competenza ed esperienza

• esistono

i t ostacoli

t li di f

fatto

tt che

h i

impediscono

di ai

i

destinatari dell’informazione di svolgere

direttamente le opportune verifiche 2

I LIMITI INTRINSECI DELLA REVISIONE

• economie di tempi e di costi impongono il

ricorso a verifiche campionarie

• l’evidenza raccolta, a prescindere dalla

intrinseca fallacia dei metodi campionari, non

garantisce la certezza dei fatti aziendali

• parte del materiale probativo ottenuto è

necessariamente costituito da dichiarazioni

dei managers

• il revisore è un essere umano ed, in quanto

tale, suscettibile di errore

FONDAMENTALI TAPPE NORMATIVO-LEGALI

• L. 1966 del 23/11/1939 e Decreto 531 del 22/04/1940

società fiduciarie e di revisione

)

(

• L. 216 del 7/6/1974 e D.P.R. 136 del 31/03/1975

istituzione della CONSOB e della certificazione

(

obbligatoria

bbl per le

l società

à quotate

)

Diverse disposizioni che estendono l’obbligo a soggetti

• destinatari di finanziamenti pubblici o aventi ruoli

economico-sociali particolarmente delicati

recepimento dell’ottava

• D. Lgs. 88 del 27/01/1992 (

direttiva CEE in materia di controllo legale dei conti

)

Testo Unico delle disposizioni

p

g 58 del 24/02/1998 (

• D. Lgs.

in materia di intermediazione finanziaria )

(attuativi del D. Lgs. di cui al punto

• Regolamenti CONSOB

precedente

) Riforma del diritto

• D. Lgs. N° 3 del 17/01/2003 (

societario

) Legge sul risparmio

)

• L. 262 del 28/12/2005 ( 3

Italia USA UK Internazionale

International Organisation

Organo pubblico di Securities and Exchange Stock Exchange

Consob of Securities

vigilanza sul mercato Commission (SEC) Commission Commissions (IOSCO)

finanziario American Institute od Institute of Chartered

Certified Public Accountats of England

Organismo Italiano di International Accounting

Organismo che emana (

(AICPA)

) e (

(ICAEW)

) e

Accountatns and Wales

C

Contabilità

t bilità (OIC) Standards

St d d B

Board

d (IASB)

l

le regole

l contabili

t bili Financial Accounting Accounting Standards

Standards Board (FASB) Board (ASB)

Statement of Financial Statements of Standard International Financial

Standard contabili Principi contabili Accounting Standards Accounting Practice Reporting Standards

emanati (SFAS) (SSAP) (IFRS)

International Federation

Organismo of Accountants (IFAC) e

Commissione Paritetica AICPA ed Auditing Auditing Principles Board

professionale di International Auditing and

per i Principi di Revisione Standards Board (ASB) (APB)

riferimento per i Assurance Standards

principi di revisione Board (IAASB)

Principi di Revisione,

Principi di Generally Accepted

Comportamento del Auditing Standards Statements on Auditing International Standards

Standard di revisione Collegio Sindacale (nelle (GAAS) e Statements on Standards (SAS) on Auditing (ISA)

società quotate e Auditing Standards (SAS)

controllate da quotate)

I MOMENTI TIPICI DEL PROCESSO DI

REVISIONE

• Pianificazione e programmazione

• Studio del sistema di controllo interno

• Esecuzione delle procedure sostanziali

• Elaborazione della relazione contenente il

giudizio

Tutta l’attività di auditing si fonda su un

costante monitoraggio del rapporto

COSTI/BENEFICI 4

RISCHIO DI REVISIONE

È IL RISCHIO CHE UNA RAPPRESENTAZIONE DI

BILANCIO CONTENGA ERRORI NON SVELATI

DAL REVISORE CHE TRAVALICANO LA SOGLIA

DI

SIGNIFICATIVITÀ

MATERIALITY

(O )

LA DIMENSIONE DI UNA OMISSIONE O FALSA

RAPPRESENTAZIONE DI UN’INFORMAZIONE

SIGNIFICATIVA

CONTABILE È SE, ALLA LUCE DEL

CONTESTO IN CUI È INSERITA, RENDE PROBABILE

CHE IL GIUDIZIO DI UNA PERSONA RAGIONEVOLE

CHE FACCIA AFFIDAMENTO SU TALE

INFORMAZIONE RISULTEREBBE MODIFICATO

DALLA OMISSIONE O FALSA RAPPRESENTAZIONE

LE COMPONENTI DEL

RISCHIO DI REVISIONE

INHERENT CONTROL DETECTION

RISK RISK RISK

TALI COMPONENTI SONO LEGATE

DA UNA RELAZIONE DI TIPO

MOLTIPLICATIVO

AR = IR x CR x DR 5

IL RISCHIO DI REVISIONE PUO’ ESSERE

RIDOTTO MEDIANTE DUE

ALTERNATIVE “STRATEGICHE”

APPROCCIO APPROCCIO FONDATO

FONDATO SULLE SULL’ANALISI DEL

PROCEDURE SISTEMA DI

SOSTANZIALI CONTROLLO INTERNO

SUBSTANTIVE INTERNAL CONTROL

( (

APPROACH APPROACH

) )

MATERIALITY

LA VA RIFERITA A DIVERSI

LIVELLI DI DETTAGLIO

A LIVELLO DI A LIVELLO DI SINGOLA VOCE, in

GRANDEZZE DI funzione di:

SINTESI: •percentuale che essa rappresenta

rispetto alla grandezza di sintesi su

•utile netto preliminary

cui si è parametrata la

•utile prima delle materiality

imposte •probabilità intrinseca di presenza di

•ricavi alterazioni rappresentative

•totale attivo •tasso di errore rilevato in precedenti

•attivo corrente lavori di revisione

•capitale netto •onerosità dell’indagine

• etc. •peso assegnato all’interesse che i

destinatari del bilancio attribuiscono

alla specifica voce 6

TIPOLOGIE DI PROCEDURE DI REVISIONE

possono avere ad oggetto:

la il sistema di

“rappresentazione controllo interno

della realtà” • volti alla comprensione

(test sostanziali) del sistema di controllo

interno

• sulle transazioni • volti alla verifica della

• sui saldi di bilancio corretta applicazione dei

• procedure analitiche controlli interni

(sondaggi di conformità)

PROCEDURE ANALITICHE

(o verifiche di coerenza)

Valutazione di informazioni economico-finanziarie

mediante uno studio delle possibili relazioni esistenti

tra dati economico-finanziari

economico finanziari e dati di altra natura

Esempi:

• confronto dei valori di bilancio con quelli dell’esercizio

precedente

• confronto dei valori di bilancio con quelli di budget

• relazioni tra elementi di natura economico-finanziaria

del medesimo bilancio

• confronto con dati settoriali 7

LA DOCUMENTAZIONE DEL LAVORO

Serve a dimostrare che:

• il lavoro è stato adeguatamente pianificato,

eseguito e supervisionato

• è stata conseguita una conoscenza del sistema di

sufficiente

controllo interno ad una corretta

pianificazione della revisione e determinazione della

natura, epoca di esecuzione ed estensione delle

procedure sostanziali

• il materiale probativo ottenuto è sufficiente a

consentire l’espressione di un giudizio professionale

fondato su basi ragionevoli

LA DOCUMENTAZIONE DEL LAVORO

E’ inoltre di ausilio allo stesso revisore per lo

svolgimento del proprio lavoro

Serve a:

• organizzare il lavoro

• renderne possibile la supervisione

• consentire la formulazione del giudizio finale

Le carte di lavoro sono di proprietà del revisore,

che è tenuto alla custodia ed alla riservatezza 8

working papers

Le “carte di lavoro” ( ) si distinguono in:

permanent file Ad uso corrente

Pluriennali ( ): • aree critiche di lavoro

• dati storici di base • procedure applicate

• informazioni sul sistema • aspetti da considerare per la

di controllo interno e sui revisione del periodo

princìpi contabili adottati successivo

• informazioni sulle • relazione di certificazione

componenti storiche del emessa

bilancio • p

programma

g di lavoro

• copie dei contratti di • tempo previsto e impiegato

particolare importanza • bilancio dell’azienda

• informazioni di carattere • prospetto degli errori e degli

tributario scostamenti dai principi

• sintesi dei programmi di contabili

revisione svolti

Contenuto minimo delle carte di lavoro

• obiettivo specifico che si vuole perseguire

• fonte dell’informazione

• lavoro di revisione svolto

• conclusioni raggiunte

Struttura formale della documentazione

• identificazione dell’azienda

• data del bilancio

• firma di chi ha svolto il lavoro

• data di esecuzione del lavoro

• numerazione secondo una codifica alfanumerica

• titolo che sintetizza il contenuto

• firma di chi ha rivisto il lavoro 9

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Novadelia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Revisione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Non --.
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