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Revisione Aziendale

Prof. Pergolari

Materiale I parziale

Definizione: La REVISIONE AZIENDALE include l’insieme dei procedimenti di controllo

amministrativo, contabile e gestionale realizzati a partire dall’analisi dei sistemi di controllo preesistenti.

La funzione revisionali può essere svolta a livelli diversi e da organi diversi:

1) In rapporto al grado di approfondimento dell’indagine:

a)ISPETTORATO AMMINISTRATIVO;

b)REVISIONE CONTABILE;

c) REVISIONE GESTIONALE.

2) In rapporto ai soggetti incaricati:

a) REVISIONE INTERNA (cioè svolta da organi interni);

b) REVISIONE ESTERNA (cioè svolta da organi esterni).

- ISPETTORATO AMMINISTRATIVO: (livello basso) è svolto sul comportamento delle persone in

rapporto alle norme di legge e alle direttive aziendali, al fine di scoprire furti, frodi e irregolarità amministrative

in genere, compreso il non rispetto delle procedure e delle norme di tenuta delle scritture.

- REVISIONE CONTABILE (o revisione di bilancio): (livello intermedio) comprende anche le verifiche

sugli errori tecnici e sulle procedure di applicazione delle procedure informativo-contabili. L’obiettivo è quello

di esprimere un giudizio sull’attendibilità delle informazioni. Questa revisione si svolge attraverso l’analisi

della documentazione aziendale e delle diverse scritture contabili con particolare attenzione al bilancio

consolidato. Sebbene il giudizio del revisore incida sulla valutazione dell’attendibilità del bilancio, tale giudizio

non rappresenta una garanzia del futuro funzionamento dell’impresa, né che la stessa sia stata amministrata in

modo efficace ed efficiente.

- REVISIONE GESTIONALE: (livello alto) l’obiettivo è quello di esprimere un giudizio sull’efficacia,

efficienza ed economicità delle operazioni, quindi di fornire al management suggerimenti per interventi sui

sistemi di controllo preesistenti, sui sistemi operativi e sulle strutture organizzative, realizzando di fatto una

sorte di consulenza gestionale.

- REVISIONE INTERNA: corrisponde ad una particolare funzione che ha ragione di esistere nelle

aziende medie e di grandi dimensioni. Svolgono una sorta di revisione interna anche i sindaci previsti per le

società di capitali.

- REVISIONE ESTERNA: può essere volontaria o obbligatoria. Il primo tipo è promossa o accettata

internamente per conseguire determinati vantaggi altrimenti non ottenibili. Possono ad es. essere operate da

banche o istituti di finanziamento in appoggio alle procedure di affidamento.Il secondo tipo è promosso da terzi

che godono di ampie facoltà di controllo. Sono tali ad es. le ispezioni svolte dalla Banca d’Italia nell’ambito

delle funzioni di vigilanza sull’ordinamento bancario oppure quelle svolte dalla CONSOB nei confronti delle

società quotate in borsa. La più significativa revisione obbligatoria è quella finalizzata ad un giudizio

professionale sul bilancio d’esercizio, introdotta con il D.P.R. n.136/1975 per le società quotate in borsa, estesa

successivamente ad altre classi di aziende e ridefinita di recente alla luce del D.lgs. 58/1998. L’introduzione di

quest’ultima forma di controllo legale dei conti ha determinato, tra l’altro, il formarsi di un corpo di principi

contabili e di revisione ad opera della dottrina e della prassi aziendale, specie attraverso l’intervento di ordini

professionali con lo scopo di integrare ed interpretare tecnicamente le disposizioni di legge, introducendo, così

in Italia nuovi modelli di comportamento nell’area contabile derivati dall’esperienza di altri paesi, in particolare

quelli anglosassoni. 1

Approccio alla revisione

La revisione si svolge attraverso sondaggi e verifiche dirette e indirette di vario genere.

Si possono distinguere 5 fasi:

1. attività di preincarico;

2. pianificazione preliminare;

3. sviluppo del piano di audit;

4. esecuzione del piano di audit;

5. conclusioni dell’audit e reporting.

1. :

ATTIVITA’ di PRE-INCARICO

a) Valutazione del RISCHIO dell’incarico: Per rischio di incarico si intende: 1) la possibilità di

essere esposti a conseguenze negative in seguito all’associazione del proprio nome ad un cliente

(pubblicità negativa e/o cause legali); 2) la possibilità che il bilancio, nel suo insieme, sia

soggetto a errori materiali.

Fattori di rischio:

- caratteristiche e integrità del management: valutazione del fattore umano;

- struttura organizzativa e manageriale: ad es. a parità di condizioni è più rischiosa una società padronale

o una società controllata di una multinazionale? Il più delle volte la società padronale, in quanto non

prevede solitamente regole di governance così rigide come nelle controllate;

- natura delle attività e settore merceologico: ad es. è più sicuro accettare un l’incarico da una azienda di

mobili per la casa o da una di mobili per l’ufficio? Certamente dalla seconda, che in genere tenderà a

fatturare tutto dal momento che i suoi clienti dovranno ottenere fattura per potere scaricare l’iva;

- tipologia dell’incarico di audit (completo, limitato, speciale, legale, riferito,…);

- performance aziendali: significa valutare se l’azienda è in declino o in crescita;

- rapporti d’affari ed entità correlate: può capire facilmente che i rapporti economici tra parti correlate

non abbiano valore di mercato; ad es. se io acquisto qcs da una società correlata tenderò a volere uno

sconto; quindi se la società da revisionare intrattiene rapporti stretti con le correlate sarà rischiosa la

valutazione;

- nostre precedenti conoscenze ed esperienze;

- possibilità di frodi internazionali;

- clienti nuovi o recentemente acquisiti;

- nuova direzione societaria;

- nuove attività: cioè se l’azienda decide di mettere in produzione nuovi prodotti;

- figura dominante nell’alta direzione: in alcune aziende è previsto che l’alta dirigenza abbia un premio

correlato ad un determinato margine relativo al bilancio d’esercizio, quindi egli potrebbe forzare

determinate voci al fine di ottenere un premio maggiore;

- pressioni relative agli utili;

- pressioni relative a remunerazioni;

- imprese troppo piccole per poter concorrere con le altre del settore;

- pressioni sociali;

- imprese a crescita rapida;

- necessità patrimoniali;

- necessità di capitali di prestito;

- attività di ristrutturazione: tagli del personale, vendita di rami d’azienda, etc…;

- acquisti o vendite;

- indagini giudiziarie;

- privatizzazioni;

- b) Predisposizione dei TERMINI dell’INCARICO: avviene attraverso un colloquio tra cliente e

revisore, nel quale vengono presi accordi in merito agli obiettivi della revisione, al compenso del

revisore/società di revisione e al lavoro che potrebbe essere svolto direttamente dal cliente per

ridurre il tempo e il costo della revisione. Il compenso dipende infatti dal tempo necessario per

2

svolgere la revisione e dalla tariffa, oraria o giornaliera applicata per ciascun componente del

gruppo di lavoro. Per stimare il costo della revisione è necessario prima determinare il numero

approssimativo delle ore o giornate necessarie per completare la revisione. In aggiunta alla

tariffa di base devono essere applicati i rimborsi spese (viaggi, pernottamenti,etc..). La

determinazione del compenso ha carattere indicativo; solo dopo la valutazione finale sarà

possibile determinarla con esattezza. Gli accordi preliminari con il cliente dovrebbero

formalizzati in una lettera d’incarico redatta dal revisore e sottoposta ad accettazione al cliente.

c) Selezione del TEAM OPERATIVO: l’incarico è stato conferito e si procede alla formazione del

gruppo di lavoro. Questo gruppo è di solito formato da persone con competenza diversa e diversi

gradi di esperienza: ad es. specialisti di elaborazione automatica dei dati (per interventi di

revisione informatica), esperti in diritto tributario (per verifiche in tema di imposizione diretta e

indiretta), specialisti nel campo del campionamento statistico, esperti in tecnica bancaria, etc..

2. PIANIFICAZIONE PRELIMINARE:. Quando inizia questa fase, quindi, il revisore è già stato

nominato dall’assemblea.

Si distinguono diverse fasi:

a) comprensione dell’attività del cliente;

b) comprensione dell’ambiente di controllo interno;

c) comprensione del sistema contabile: il revisore deve capire qual è la qualità del sistema contabile

attraverso l’analisi dei libri contabili dell’azienda, attraverso l’osservazione del funzionamento del

sistema e intervistando il personale;

d) procedure analitiche preliminari: consistono nell’analizzare i conti infraannuali e confrontarli rispetto

all’anno precedente e rispetto al budget;

e) determinazione delle materialità: la materialità è un numero che rappresenta il limite entro il quale

ritengo accettabile un errore. Ad es. prendiamo il caso in cui il revisore stia analizzando un’attività che

ha un attivo di 10 milioni e che la società non abbia accantonato una fattura di € 5000. Non è necessario

che lo si rilevi (limite della materialità) e che ne tenga conto nella valutazione finale.

3. PIANIFICAZIONE della REVISIONE:

a) determinazione dei RISCHI a livello di conto e di errore potenziale;

b) definizione della STRATEGIA di revisione.

4. ESECUZIONE del PIANO di REVISIONE:

a) esecuzione delle verifiche sui controlli e valutazione dei risultati ottenuti;

b) esecuzione dei test sostanziali e valutazione dei risultati ottenuti;

c) esame finale del bilancio.

Il piano di revisione costituisce la base per la budgettizzazione dei tempi, l’assegnazione del personale e il

successivo controllo dei tempi di svolgimento della revisione in rapporto a quelli previsti.

5. CONCLUSIONI e RELAZIONE:

a) analisi degli interventi successivi;

b) ottenimento di attestazione da parte del management della società;

c) predisposizione del sommario della revisione;

d) emissione della relazione. 3

L’evoluzione giuridica in materia di controllo contabile

Le direttive sui conti annuali delle società hanno istituzionalizzato a livello europeo l’ obbligo di revisione

contabile per le società di capitali con la sola esenzione per le società di dimensioni minime:

la IV direttiva del Consiglio (78/660/Cee) del 1978 ha introdotto l’obbligo per le società di capitali in

genere;

la VII direttiva del Consiglio ( 83/349/Cee) del 1983 sui conti consolidati ha esteso l’obbligo a tutte le

imprese tenute a redigere conti consolidati;

la direttiva del Consiglio 86/635/Cee sui conti annuali e consolidati delle banche ha imposto l’obbligo

della revisione per tutte le entità che rientrano nel suo campo di applicazione;

la direttiva del Consiglio 91/674/Cee sui conti annuali e consolidati delle imprese di assicurazione ha

ampliato l’obbligo della revisione contabile a tutte le compagnie di assicurazione.

L’ VIII direttiva del consiglio (84/253/Cee) stabiliva i requisiti delle persone che possono essere abilitate al

controllo dei conti da parte dei paesi membri. Nel giugno 2006 è stata pubblicata sulla G.U. dell’UE l’VII

direttiva che abroga la precedente e modifica la IV e la VII direttiva.

La vecchia direttiva regolamentava, infatti, un limitato aspetto della revisione legale dei conti nell’UE relativo

all’abilitazione delle persone incaricate del controllo di legge dei documenti contabili. La nuova normativa

amplia l’ambito disciplinare ad altri e fondamentali aspetti della revisione quali la deontologia professionale e

l’indipendenza, i principi della revisione applicabili, il controllo della qualità della revisione, il controllo

pubblico. A partire dalla data di entrata in vigore (29 giugno 2006), Gli stati membri avranno tempo due anni

per adeguare le proprie legislazioni giuridiche nazionali.

Soggetti abilitati al controllo legale dei conti:

Nella legislazione italiana fino al 2003 (sono state modificate con la riforma del diritto societario a partire dal

2004) sono esistite due concezioni di controllo legale dei conti:

le società quotate, le maggiori controllate di quotate, le Sim, le società di gestione dei fondi comuni

d’investimento, le compagnie di assicurazione e varie altre tipologie di società devono far assoggettare il

bilancio a revisione da parte di una società di revisione iscritta all’albo speciale tenuto dalla Consob;

nelle altre società di capitali che superavano certi parametri dimensionali il controllo legale dei conti era

compito del collegio sindacale.

Con la ricezione dell’ VIII direttiva comunitaria è stato emanato il d. lgs. 88/1992, con il quale è stata prevista

la possibilità di esercitare il ruolo di revisore contabile anche da parte di singole persone fisiche (quindi non

solo di società), iscritte nel registro dei revisori contabili e aventi determinate competenze e caratteristiche:

- Può essere iscritto nel registro chi è domiciliato in Italia e abbia superato l’esame indetto annualmente

dal Ministero di Grazia e Giustizia.

- Per l’ iscrizione all’esame è necessario: 1) aver svolto un tirocinio triennale presso un revisore contabile

o presso una società di revisione istituita all’albo speciale istituito presso la Consob; ogni anno il

tirocinante deve redigere una relazione sull’attività svolta che deve essere asseverata dal revisore

contabile presso il quale si è svolto il tirocinio; 2) aver conseguito un diploma di laurea in materie

economiche, aziendali o giuridiche, oppure un diploma universitario al termine di un ciclo di studi

triennale. L’esame è composto da tre prove scritte e una orale, che vertono su determinate materie quali:

contabilità generale, contabilità analitica e di gestione, diritto fallimentare e tributario, diritto civile e

commerciale, matematica e statistica, sistemi di elaborazione delle informazioni, etc…

Nel registro dei revisori contabili possono essere iscritte anche le società di revisione contabile che hanno la

sede principale o una sede secondaria in Italia. I principali requisiti per le società che chiedono l’iscrizione

sono: 1) oggetto sociale limitato alla revisione e all’organizzazione contabile di aziende; 2) a seconda del tipo

di società, maggioranza dei soci, numerica o per quote, costituita da revisori contabili; 3) le azioni non possono

essere trasferite tramite girata, ma tramite atto pubblico. Per le società iscritte nell’ albo speciale tenuto dalla

Consob non è richiesta l’iscrizione nel registro. 4

LEGGE DRAGHI (d.lgs. 58/1998):

Tale decreto ha innovato profondamente la normativa sul controllo contabile delle società quotate e ha

modificato anche la normativa riguardante le altre società coinvolte nell’intermediazione finanziaria.

Ha introdotto novità per quanto riguarda il ruolo del revisore contabile e del collegio sindacale, e del giudizio

sul bilancio esprimibile dalla società di revisione secondo diverse tipologie, realizzando i presupposti che

consentono un maggiore allineamento del contenuto e della forma della relazione ai principi di revisione

internazionali.

Doveri del collegio sindacale: Il collegio sindacale vigila:

- Sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo;

- Sul rispetto dei rispetto dei principi di corretta amministrazione;

- Sull’adeguatezza della struttura organizzativa della società per gli aspetti di competenza, del sistema

di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile nonché sull’affidabilità di quest’ultimo

nel rappresentare correttamente correttamente i fatti di gestione;

- Sull’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alla società contabile.

Società soggette alla revisione contabile:

- Società di gestione di risparmio;

- Società di intermediazione finanziaria;

- Società di investimento a capitale variabile;

- Emittenti di strumenti diffusi tra il pubblico;

- Assicurazioni;

- Controllate di quotate (a meno che non siano considerate esenti)*.

*La Consob ha stabilito che non rivestono significativa rilevanza e sono pertanto escluse dall’obbligo le società

controllate, anche se incluse nel consolidato, il cui attivo patrimoniale è inferiore al 2% dell’ attivo del bilancio

consolidato e i cui ricavi sono inferiori al 5% dei ricavi consolidati, sempre che la somma degli attivi e dei

ricavi di tali società non superi il 10% dell’attivo o il 15% dei ricavi consolidati.

Conferimento dell’incarico di revisione: l’incarico di revisione viene conferito dall’assemblea previo

parere del collegio sindacale, in occasione dell’approvazione del bilancio d’esercizio. La delibera deve essere

presa previo parere del collegio sindacale e deve determinare il corrispettivo spettante alla società di revisione.

Attività di revisione contabile: Una società di revisione iscritta nell’albo speciale deve verificare:

- nel corso dell’esercizio la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rivelazione dei fatti di

gestione nelle scritture contabili;

- che il bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato corrispondano alle risultanze delle scritture contabili

e degli accertamenti eseguiti e che siano conformi alle norme che li disciplinano.

Giudizio sui bilanci: La società di revisione esprime con apposite relazioni un giudizio sul bilancio

d’esercizio e sul bilancio consolidato. Il decreto prevede le seguenti tipologie di giudizio:

- Giudizio senza rilievi: se il bilancio d’esercizio è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di

redazione;

- Giudizio con rilievi: nel caso in cui si rilevino delle deviazioni dalle norme in materia di bilancio, ma

non significative da comprometterne la funzione che la normativa civilistica attribuisce al bilancio;

- Giudizio negativo: nel caso in cui si rilevino gravi incapacità del bilancio di rappresentare in maniera

veritiera e corretta la situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell’azienda;

- Dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio: nel caso in cui si siano presentati degli

impedimenti tali da rendere impossibilitato il controllo e la revisione.

Negli ultimi tre casi la società di revisione deve esporre analiticamente nelle relazioni i motivi della propria

decisione. Inoltre, nel caso di giudizio negativo e di impossibilità di esprimere un giudizio, deve informare

immediatamente la Consob. Le relazioni sono depositate presso la sede delle società e devono restare nella

stessa durante i 15 gg che precedono l’assemblea che approva il bilancio e finchè il bilancio non è approvato.

5

Salvo i casi di giudizio negativo o di impossibilità di esprimere un giudizio, la delibera di approvazione del

bilancio delle società quotate può essere impugnata per mancata conformità del bilancio alle norme che

disciplinano i criteri di redazione da tanti soci che rappresentino almeno il 5% del capitale sociale. La stessa %

dei soci è necessaria per richiedere al tribunale di accertare la conformità del bilancio consolidato alle norme

che ne disciplinano i criteri di redazione. Le stesse azioni possono in ogni caso essere esercitate dalla Consob

entro sei mesi dalla data di deposito del bilancio nel registro delle imprese.

Altre relazioni della società di revisione: La società di revisione deve predisporre anche le seguenti

relazioni, in occasione di eventi particolari che riguardano la vita di una società quotata:

- parere di congruità del prezzo di emissione delle azioni in caso di aumento del capitale con esclusione o

limitazione del diritto di opzione;

- parere di congruità sul rapporto di cambio delle azioni in occasione di una fusione;

- pareri sul prospetto contabile e sulla relazione sulla base dei quali gli amministratori deliberano la

distribuzione di acconti sui dividendi;

- revisione limitata della relazione semestrale delle società quotate: non si tratta di un obbligo derivante

da una norma di legge, ma da una raccomandazione della consob.

Incompatibilità: L’incarico non può essere conferito a società di revisione che si trovino in situazioni di

incompatibilità derivanti da rapporti contrattuali o da partecipazioni, o i cui soci, amministratori, sindaci o

direttori generali:

- Siano parenti o affini entro il quarto grado degli amministratori, dei sindaci, dei direttori generali della

società che conferisce l’incarico o di altre società o enti che la controllano;

- siano legati alla società che conferisce l’incarico o ad altre società o enti che la controllano da rapporti

di lavoro autonomo o subordinato, oppure lo siano stati nel triennio antecedente al conferimento

dell’incarico;

- siano amministratori o sindaci della società che conferisce l’incarico o di altre società o enti che la

controllano, oppure lo siano stati nel triennio antecedente al conferimento dell’incarico;

- si trovino in altra situazione che ne comprometta, comunque, l’indipendenza nei confronti della società.

I soci, gli amministratori, i sindaci o i dipendenti della società di revisione alla quale è stato conferito l’incarico

non possono esercitare le funzioni di amministratore o sindaco della società che ha conferito l’incarico, né

possono prestare lavoro autonomo o subordinato in favore della stessa, se non sia decorso almeno un triennio

dalla scadenza o dalla revoca dell’incarico, oppure dal momento in cui abbiano cessato di essere soci,

amministratori, sindaci o dipendenti della società di revisione.

→ Al fine di assicurare il requisito dell’indipendenza l’incarico ha durata 6 anni e non può essere rinnovato più

di una volta; inoltre, in caso di rinnovo, il responsabile della revisione deve essere sostituito con altro soggetto.

Ruolo della Consob:

- Provvede alla tenuta dell’albo speciale delle società di revisione. Solo le società di revisione iscritte

nell’albo speciale possono effettuare le revisioni contabili prescritte per le società quotate, le controllate

di quotate, le sim, le sgr, le società di gestione dei mkt regolamentati e le società per la gestione

accertata di strumenti finanziari.

- Esercita la vigilanza sull’attività delle società di revisione per controllarne l’indipendenza e l’idoneità

tecnica.

- Può richiedere comunicazione dei dati e informazioni (scopo di vigilanza).

- Può eseguire ispezioni (scopo di vigilanza).

- Può raccomandare principi e criteri da adottare per la revisione contabile, richiedendo preventivamente

il parere del CNDC e del CNR (indirizzo tecnico).

- Quando accerta irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione può: 1) applicare una sanzione

amministrativa pecuniaria; 2) intimare alla società di revisione di non avvalersi nell’ attività di

revisione, per un periodo di max 5 anni, del responsabile della revisione a cui sono ascrivibili le

irregolarità; 3) revocare gli incarichi di revisione contabile; 4) vietare alle società di accertare nuovi

incarichi di revisione contabile per un periodo di max 3 anni; 5) in casi di particolare gravità può

disporre la cancellazione della società dall’albo speciale. 6

Responsabilità del revisore:

- Il revisore è responsabile nei confronti dell’azienda cliente e nei confronti dei

Responsabilità civile:

terzi che subiscono un danno in conseguenza a sue inadempienze o a suoi errori, nella misura in cui gli

stessi abbiano conseguenze sulla correttezza del giudizio espresso nella relazione di revisione.

- Il revisore è responsabile penalmente per falsità nelle relazioni o comunicazioni,

Responsabilità penale:

per ostacolo all’esercizio delle funzioni dell’autorità pubbliche di vigilanza, per rapporti patrimoniali

illecitamente trattenuti con la società assoggettata alla revisione, per i compensi illegalmente percepiti e

per l’utilizzazione e divulgazione di notizie riservate.

E’ richiesta da imprese che non hanno l’obbligo di legge x diversi motivi:

Revisione volontaria:

- per motivi di immagine;

- per essere facilitati nell’ottenimento di finanziamenti del sistema bancario;

- per garantire la compagine sociale;

- per esigenze connesse ad accordi internazionali;

- per vendere quote della società più agevolmente;

- perché controllate da imprese obbligate alla revisione contabile;

- per avere una forma di garanzia e informazioni indipendenti sull’andamento delle controllate;

- perché negli obiettivi futuri vi è la quotazione in borsa.

Si diversifica dalla revisione legale per i seguenti motivi:

- maggiori adempimenti formali e legali rispetto alla revisione legale;

- differente indicazione del riferimento legislativo nel titolo;

- il lavoro di revisione non presenta sostanziali differenze. 7

RIFORMA del DIRITTO SOCIETARIO

d.lgs. N. 6/2003

La riforma del diritto societario in tema di controllo contabile e controllo sulla amministrazione:

Si applica a :

- SOCIETA’ PER AZIONI;

- SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA.

Introduce nuovi modelli di governance.

Riscrive i compiti del collegio sindacale, separandoli da quelli spettanti alla società di

revisore/revisore contabile.

SOCIETA’ per AZIONI: Modelli di governance

a. composto da:

TRADIZIONALE,

- CONSIGLIO di AMMINISTRAZIONE;

- COLLEGIO SINDACALE;

- REVISORE CONTABILE/SOCIETA’ di REVISIONE.

b. composto da:

DUALISTICO,

- CONSIGLIO di GESTIONE;

- CONSIGLIO di SORVEGLIANZA;

- REVISORE CONTABILE/SOCIETA’ di REVISIONE.

c. composto da:

MONISTICO,

- CONSIGLIO di AMMINISTRAZIONE;

- COMITATO per il CONTROLLO sulla GESTIONE;

- REVISORE CONTABILE /SOCIETA’ di REVISIONE. 8

MODELLO TRADIZIONALE

ASSEMBLEA

COLLEGIO

SINDACALE CdA AD

REVISORE/

SOCIETA’ di

REVISIONE Comit.

esecut.

la responsabilità della gestione dell’ impresa è affidata a uno o più amministratori

Amministrazione:

(anche non soci). Nel secondo caso è costituito un CdA che può delegare le proprie attribuzioni (salvo ad es.

quelle relative alla redazione del bilancio) a un composto da alcuni dei suoi componenti.

Comitato Esecutivo

è composto da 3 o 5 membri effettivi (anche non soci) più 2 supplenti. Almeno un

Collegio sindacale:

membro effettivo e un supplente devono essere iscritti nel registro dei revisori. Ha il compito di vigilare con atti

di ispezione e di controllo sull’osservanza della legge, dello statuto e dei principi di corretta amministrazione, e

in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul

suo concreto funzionamento (controllo sulla gestione).

a) Doveri:

- verifica del rispetto della legge e dello statuto;

- controllo circa il rispetto dei principi di corretta amministrazione ed, in particolare, dell’adeguatezza

della struttura organizzativa, amministrativa e contabile sul suo corretto funzionamento;

- eccezione: nei seguenti casi il collegio ha il compito di controllo contabile (in tal caso esso sarà

costituito da revisori contabili iscritti nel registro apposito): 1) nel caso in cui sia previsto dallo statuto;

2) nel caso in cui la società non faccia ricorso al capitale di rischio e 3) nel caso in cui non sia tenuta alla

redazione del bilancio consolidato.

b) Poteri:

- Ispezione, controllo e richiesta di notizie agli amministratori;

- Scambiare informazioni con corrispondenti organi delle controllate in merito ai sistemi di governance e

alle andamento dell’attività sociale;

- Impugnare le deliberazioni consiliari che non sono state prese in conformità della legge e dello statuto;

- Convocare l’assemblea, non solo in caso di omissione da parte degli amministratori, ma anche in caso di

giustificato ritardo o di individuazione di fatti censurabili di particolare gravità;

- Denunciare al tribunale le gravi irregolarità compiute dagli amministratori a condizione che le stesse

siano potenzialmente dannose per la società;

- Riunione almeno ogni 90 gg e intervento alle adunanze del CdA, Assemblee e Comitato Esecutivo. 9

*A differenza di quanto stabilito dal decreto Draghi, ai sindaci non è consentito convocare il CdA e il CE.

ha il compito di eseguire il

Revisore contabile/società di revisione: controllo contabile.

- Tale controllo è affidato a un revisore/società di revisione iscritto/i nel Registro, o, nelle Spa che

fanno ricorso al capitale di rischio, ad una società di revisione. Le società che non fanno ricorso

a capitale di rischio e che non sono tenute alla redazione del bilancio consolidato possono

affidare il controllo contabile al collegio sindacale tramite apposita previsione dello statuto.

- Salvo quando nominati in sede di atto costitutivo l’incarico di controllo contabile (affidato ad un

revisore o ad una società di revisione, è conferito dall’assemblea, sentiti il collegio sindacale, la

quale assemblea determina il corrispettivo per l’intera durata dell’incarico.

- L’incarico ha durata triennale, è rinnovabile senza limiti e può essere revocato per giusta causa.

Per quanto riguarda il le sue funzioni prevedono gli stessi compiti attribuiti dalla legge

controllo contabile,

draghi. Vale a dire:

1) Verifica di regolare tenuta della contabilità;

2) Revisione del bilancio d’esercizio e del consolidato.

- Non vengono indicate le varie tipologie di giudizio, né i principi di revisione di riferimento.

- Si applicano le disposizioni in materia di responsabilità.

- Il collegio sindacale e i soggetti incaricati del controllo contabile si scambiano tempestivamente le

informazioni rilevanti per l’espletamento dei rispettivi compiti.

Cause di ineleggibilit/indipendenzaà a revisori: salvo i casi in cui i sindaci svolgano anche le funzioni di

controllo contabile, non possono essere incaricati del controllo contabile:

- i sindaci della società o delle sue controllate/controllanti;

- coniuge, parenti e affini entro il quarto grado degli amministratori della società e delle società

controllate/controllanti;

- coloro che sono legati alla società e alle controllate/controllanti da un rapporto di lavoro o continuativo

di consulenza o di prestazione d’opera retribuita o da altri rapporti di natura patrimoniale che ne

compromettano l’indipendenza;

- lo statuto può prevedere altre cause di incompatibilità o ulteriori requisiti concernenti specifiche

qualificazioni professionali del soggetto incaricato alla revisione;

- nel caso di società di revisione, le disposizioni di cui sopra si applicano con riferimento ai soci e ai

soggetti incaricati della revisione. 10

MODELLO DUALISTICO

ASSEMBLEA

REVISORE/

SOCIETA’ di

REVISIONE Consiglio

Consiglio di di gestione

sorveglianza

La società è amministrata da un composto da almeno 2

Amministrazione: Consiglio di gestione,

persone, anche non soci, che restano in carica per un periodo non superiore a tre esercizi, e sono di

norma rieleggibili. Il potere di nomina e revoca dei componenti del consiglio di gestione, e quello di

esercizio dell’azione di responsabilità nei loro confronti spetta al Consiglio di sorveglianza.

ha il compito di eseguire il gestione.

Consiglio di sorveglianza: controllo sulla

- Esercita le funzioni del collegio sindacale.

- Approva il bilancio d’esercizio e, ove redatto, quello consolidato.

- Riferisce per iscritto all’assemblea sull’attività di vigilanza svolta, almeno una volta all’anno.

- Si compone di un numero di membri, anche non soci, non inferiore a tre, nominati dall’assemblea, così

come è nominato dall’assemblea il presidente del consiglio di sorveglianza. Un membro effettivo deve

essere iscritto nel registro dei revisori contabili, istituito presso il ministro della giustizia.

- I membri rimangono in carica per tre esercizi e sono rieleggibili e revocabili dall’assemblea in qualsiasi

momento, con deliberazioni approvate a maggioranza qualificata.

- Non possono essere eletti: 1) coloro che hanno un rapporto di lavoro o continuativo di consulenza; 2) i

componenti del consiglio di gestione

- Almeno un membro effettivo deve essere iscritto nel registro dei revisori contabili.

- Nomina e revoca i consiglieri di gestione;

- Promuove l’esercizio dell’azione sociale di responsabilità nei loro confronti.

- Riferisce annualmente all’assemblea sull’attività di vigilanza svolta, sulle omissioni e sui fatti

censurabili. ha il compito di eseguire il Deve/devono

Revisore contabile/società di revisione: controllo contabile.

essere iscritto/i nel registro, o, nelle Spa che fanno ricorso a capitale di rischio, ad una società di

revisione e deve/devono essere nominato/i dall’Assemblea. La società è obbligata ad affidare il

controllo contabile ad un Revisore contabile/società di revisione se essa fa ricorso ad mercato del

capitale di rischio. Le caratteristiche del controllo contabile in questo modello sono uguali a quelle del

modello tradizionale. 11

MODELLO MONISTICO

ASSEMBLEA CdA

REVISORE/

SOCIETA’ di

REVISIONE Comitato per il

controllo sulla

gestione

La gestione della società è affidata ad un e almeno un terzo dei componenti

Amministrazione: CdA

deve essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti per i sindaci e di altri requisiti

eventualmente previsti nello statuto. Il CdA nomina al suo interno i membri del comitato per il controllo

sulla gestione, stabilendone anche il numero, salvo diversa disposizione dello statuto.

: ha il compito di eseguire il

Comitato per il controllo sulla gestione controllo sulla gestione.

- E’ nominato dal CdA, salvo diversa disposizione statutaria.

- I membri sono scelti tra gli amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti per i

sindaci, nonché di quelli di onorabilità e professionalità fissati dallo statuto, e che non appartengano

al comitato esecutivo, né siano titolari di deleghe o cariche particolari. Almeno uno dei membri deve

essere iscritto al registro dei revisori contabili.

- Non possono essere eletti alla carica di componente del comitato per il controllo sulla gestione

coloro che intrattengono con la società un rapporto di lavoro o continuativo di consulenza o che

siano membri del comitato esecutivo o che siano amministratori investiti da cariche esecutive.

- Gli sono attribuite le funzioni proprie del collegio sindacale. In partoclare deve: 1) vigilare

sull’adeguatezza della struttura organizzativa della società e del sistema di controllo interno e del

sistema amministrativo e contabile, nonché sulla idoneità a rappresentare correttamente i fatti di

gestione; 2) svolgere gli ulteriori compiti affidatigli dal CdA con particolare riguardo ai rapporti

con i soggetti incaricati del controllo contabile.

ha il compito di eseguire il Deve/devono

Revisore contabile/società di revisione: controllo contabile.

essere iscritto/i nel registro, o, nelle Spa che fanno ricorso a capitale di rischio, ad una società di

revisione e deve/devono essere nominato/i dall’Assemblea. Quindi il controllo contabile è affidato ad un

revisore esterno/società di revisione, nominati dall’assemblea (salvo quando nominato in sede di atto

costitutivo), scelti tra gli iscritti al registro dei revisori contabili. Non esistono le deroghe previste nel

sistema tradizionale. Le caratteristiche del controllo contabile in questo modello sono uguali a quelle del

modello tradizionale. 12

SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA

ASSEMBLEA

COLLEGIO CdA/AMMI

SINDACALE NISTRATO

/ REVISORE RE UNICO

è obbligato al se:

Collegio sindacale: controllo legale dei conti

- La società ha un capitale sociale non inferiore a quello minimo stabilito per le nuove Spa (€ 120.000),

oppure se,

- Supera per due esercizi consecutivi due dei limiti previsti dal c.c, vale a dire: 1) totale attivo: €

3.125.000; 2) ricavi delle vendite e delle prestazioni € 6.250.000; 3) numero medio dei dipendenti

occupati nell’esercizio: 50 Il controllo contabile nelle srl è di norma attribuito ai sindaci.

Revisore contabile/società di revisione:

E’ tuttavia possibile derogare a tale previsione generale introducendo una modifica statutaria che

preveda che il controllo contabile sia assegnato ad un revisore/società di revisione.

Se una Srl è tenuta alla redazione del bilancio consolidato, si applicano le disposizioni previste per

le Spa: il controllo contabile spetta ad un revisore/società di revisione. 13

PRINCIPI DI REVISIONE: fonti, ruolo nella revisione contabile, contenuti

FONTI

I principi di revisione italiani sono contenuti:

in documenti emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti (CNDC) e

• dal Consiglio Nazionale dei Ragionieri (CNR);

la loro applicazione è raccomandata dalla CONSOB.

nuovi principi di revisione italiani:

I

- sono mutuati dagli international standards on auditing emanati dall’ IFAC (International federation of

Accountants);

- si tratta della traduzione dei principi IFAC con gli adattamenti richiesti da specifiche norme italiane o da

comunicazioni Consob;

- sostituiscono i precedenti principi di revisione (doc. da 1 a 17). Di questi restano in vigore: 1) n.19 Bilancio

di una azienda bancaria; 2) n. 20 Fondi comuni di investimento mobiliare; 3) n. 21 Continuità aziendale.

Restano inoltre in vigore le Comunicazioni CONSOB in materia di revisione contabile. Tra queste, la

comunicazione sulle modalità di redazione della relazione della società di revisione, che aveva sostituito il

precedente doc. n. 18 “Stesura della relazione di certificazione”.

RUOLO:

- L’esame della contabilità svolto dal revisore/società di revisione è condotto secondo i principi e i

(tali principi sono stabiliti al CNDCR,

criteri per la revisione contabile raccomandati dalle Consob

adottati e raccomandati dalla consob);

- costituiscono il parametro per valutare la responsabilità del revisore (norme etico- professionale);

- pianificazione, valutazione del rischio e svolgimento

sono il principale riferimento del revisore nella

del lavoro (norme tecniche);

- limitare la discrezionalità del revisore,

servono a ma non ne sostituiscono la valutazione

professionale.

CONTENUTO:

♦ I contenevano: 1) alcuni documenti sui concetti generali, norme etico-

vecchi principi di revisione

professionali, conoscenza del sistema di controllo interno, documentazione del lavoro di revisione, etc…; 2)

altri documenti sulle procedure di revisione per voci di bilancio (ad es. giacenze di magazzino, crediti, etc…).

♦ I sono strutturati nel modo seguente:

nuovi principi di revisione

- Responsabilità (doc. 2XX);

- Pianificazione (doc. 3XX);

- Valutazione del rischio e Controllo interno (doc. 4XX);

- Elementi probativi (doc. 5XX);

- Utilizzo del lavoro di terzi (doc. 6XX). 14

Esame di alcuni documenti:

DOCUMENTI 2XX

1) Responsabilità – doc. 200 “Obiettivi e principi generali della revisione”

- Obiettivo della revisione contabile: L’obiettivo della revisione contabile è di acquisire ogni elemento

necessario per consentire al revisore di esprimere un giudizio se il bilancio nel suo complesso sia redatto, in

tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni che ne disciplinano i criteri di redazione.

- Responsabilità del bilancio: Mentre il revisore è responsabile del processo di formazione e dell’espressione di

un giudizio sul bilancio, la direzione della società è responsabile della redazione e dell’esposizione dei dati in

bilancio. La revisione contabile del bilancio non solleva la direzione dalle sue responsabilità.

- Obiettivi e principi generali della revisione: I principi generali che regolano l’attività del revisore sono:

1) Indipendenza legale: vincoli di parentela e affinità, rapporto di lavoro autonomo o

Indipendenza:

subordinato, amministratori o sindaci; 2) Indipendenza professionale: imparzialità e onestà intellettuale.

Integrità

Obiettività

Il revisore e i suoi collaboratori devono: 1) possedere competenze

Competenza/Diligenza:

professionali specifiche (il revisore deve essere iscritto nell’apposito registro); 2) mantenere un costante

aggiornamento professionale; 3) ottemperare ai propri doveri professionali con la dovuta diligenza

professionale (osservanza nello svolgimento della revisione dei principi di revisione statuiti).

Il revisore e i suoi collaboratori sono vincolati all’osservanza del segreto

Riservatezza/Professionalità:

professionale.

Il revisore deve operare in conformità a norme di legge, principi di

Rispetto dei principi tecnici:

revisione, ove applicabili, raccomandazioni consob. E’ richiesto inoltre scetticismo professionale: il

revisore è sempre tenuto a dare prove concrete su ciò che si verifica, ma non a tal punto da mettere in

dubbio ogni cosa che la società affermi.

Responsabilità legale del revisore:

- 1. Responsabilità Civile: danni causati al cliente o a terzi per errori o inadempienze nel caso di mancata o

erronea applicazione dei principi di revisione;

2. Responsabilità penale: per falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni, per ostacolo alle autorità di

vigilanza; per prestiti, garanzie o compensi illegali dalla società revisionata; per divulgazione di notizie

riservate.

3. Sanzioni disciplinari da parte degli organi professionali di appartenenza.

- Compenso del revisore: E’ vietato: 1) subordinare il prezzo all’esito della revisione; 2) porre dei limiti ad

eventuali aumenti del prezzo ove si rendessero necessarie procedure aggiuntive.

2) Responsabilità – doc. 220 “Controllo della qualità del lavoro di revisione contabile”

- Esempi di di una società di revisione:

procedure di controllo della qualità

1) requisiti professionali;

2) preparazione e competenza: per i neoassunti 3 settimane di corso di formazione. Per tutte

le categorie vi sono corsi di aggiornamento annuali per sviluppare le competenze;

3) assegnazione degli incarichi in base alle competenze;

4) direzione, supervisione e riesame del lavoro: supervisione dei neoassunti da parte dei

senior, ma ciò vale anche per i soci; 15

5) consultazione: ogni società deve avere esperti specializzati in particolari settori;

6) accettazione e mantenimento della clientela;

7) monitoraggio: deve esistere un organismo nella struttura, che si occupa del monitoraggio

dell’applicazione delle regole.

3) Responsabilità – doc. 230 “ Documentazione del lavoro di revisione”

- Obiettivi della documentazione:

1. aiutare il revisore nello svolgimento del lavoro;

2. fornire la prova dell’effettiva esecuzione del lavoro di revisione;

3. rendere possibile il controllo del lavoro da parte di una persona competente.

- Contenuto della documentazione:

1. obiettivo che si intende conseguire;

2. fonte dell’informazione;

3. indicazione del lavoro svolto;

4. conclusioni raggiunte.

- Forma della documentazione: E’ permesso l’utilizzo di ogni tipo di supporto (prospetti, memorie, lettere,

tabulati, dichiarazioni) e “carte di lavoro” (contenuto precisato dai principi di rev.).

Carte di lavoro: 2) ad uso pluriennale; 2) ad uso corrente.

- sono di proprietà del revisore;

- possono essere chieste in visione dall’autorità giudiziaria;

- in tutti gli altri casi il revisore può metterle a disposizione di terzi solo su autorizzazione del

cliente;

- devono essere custodite per 10 anni.

4) Responsabilità – doc. 250 “ Effetti connessi alla conformità a leggi e regolamenti”

- E’ responsabilità della direzione che la gestione della società venga svolta nel rispetto delle leggie dei

regolamenti.

Quando il revisore è al corrente di un possibile caso di comportamento non conforme, deve acquisire sufficienti

informazioni per valutarne il possibile effetto sul bilancio.

Le non conformità rilevate dal revisore devono essere tempestivamente comunicate alla direzione, agli irgani

aziendali e di controllo e, nei casi previsti da leggi e regolamenti, alle autorità competenti.

Esempi di situazioni di non conformità:

- indagine da parte di enti di controllo pubblici o applicazione di sanzioni;

- pagamenti per servizi non specificati o prestiti a consulenti, parti correlate e dipendenti degli enti

di controllo;

- commissioni sulle vendite o commissioni di agenzia che appaiano eccessive in relazione a quelle

normalmente corrisposte dalla società o nell’ambito del settore economico di attività o per

servizi similari ricevuti;

- acquisti significativamente al di sopra o al di sotto dei prezzi di mercato;

- pagamenti insoliti in contanti o rimesse su conti correnti cifrati;

- operazioni insolite con società aventi sede in paradisi fiscali;

- pagamenti per beni o servizi presso stati diversi da quelli nei quali i beni e i servizi hanno avuto

origine;

- pagamenti non supportati da documenti di controllo valutario, ove necessari; 16

- esistenza di un sistema contabile non in grado di fornire una documentazione idonea per la

revisione contabile o sufficienti elementi probativi;

- operazioni non autorizzate o erroneamente registrate;

- notizie divulgate da organi di stampa.

5) Responsabilità – doc. 260 “ Comunicazione di fatti e circostanze attinenti la revisione ai responsabili

delle attività di governance”

- L’approccio e le finalità generali della revisione del bilancio secondo i principi di revisione adottati,

compresa ogni eventuale limitazione o ogni obbligo aggiuntivo;

- la scelta dei principi e dei criteri contabili rilevanti, o la loro modifica, o che hanno, o che potrebbero avere,

effetti significativi sul bilancio;

- il potenziale effetto dei rischi significativi che debbano essere evidenziati sul bilancio, come per esempio

contenziosi pendenti;

- correzioni proposte a seguito dello svolgimento dell’attività di revisione, che siano state o meno recepite dalla

società e che hanno, o possono avere, un effetto significativo sul bilancio;

- incertezze significative collegate ad eventi e condizioni che possono porre in dubbio la continuità aziendale,

disaccordi con la direzione aziendale su questioni che possono essere rilevanti per il bilancio e/o per la

relazione del revisore sul bilancio stesso;

- rilievi e richiami d’informativa previsti nella relazione del revisore;

- rilevanti punti di debolezza nel sistema di controllo intero, problemi connessi all’integrità della direzione

aziendale e frodi che la coinvolgono e ogni altro argomento che richieda l’attenzione delle persone che hanno le

responsabilità di governance.

* I sono coloro che hanno la responsabilità della direzione, la

responsabili delle attività di governance

supervisione e il controllo dell’impresa.

Le comunicazioni possono essere effettuate verbalmente o per iscritto.

* Se il revisore ritiene necessaria l’emissione di una relazione con rilievi o richiami d’informativa, le

comunicazioni tra il revisore e i responsabili dell’attività di governance non possono essere considerate

sostitutive dell’espressione di tali rilievi o richiami d’informativa.

DOCUMENTI 3XX

1) Pianificazione – doc. 300 “ Piano generale di revisione”

- Il revisore deve sviluppare e documentare un che indichi l’ampiezza e le modalità di

piano generale

svolgimento della revisione.

- I principali aspetti da considerare nella predisposizione del piano generale della revisione sono:

la conoscenza dell’impresa;

o la comprensione del sistema contabile e di controllo interno;

o rischi e significatività;

o natura, tempistica e ampiezza delle procedure di revisione;

o coordinamento, direzione, supervisione e riesame del lavoro.

o 17

- Il programma di revisione costituisce il complesso di istruzioni per i componenti del team e lo strumento di

controllo e di documentazione un’adeguata esecuzione del lavoro.

- Nella predisposizione del programma di revisione il revisore deve considerare la specifica valutazione del

rischio intrinseco e del rischio di controllo. Deve inoltre indicare quando dovranno essere svolte: 1) le

procedure di conformità; 2) le procedure di validità (v. doc. 500).

- Inoltre può contenere: le ore previste per ogni area, l’attribuzione degli incarichi ai singoli componenti del

team, l’indicazione dell’eventuale coinvolgimento di altri revisori o soggetti esterni.

Il piano generale e il programma di revisione devono essere aggiornati in base alle necessità intervenute nel

corso del lavoro di revisione.

Studio delle condizioni Analisi preliminare di

economiche generali bilancio

Studio del settore Analisi preliminare del

sistema contabile e di

controllo interno

Studio dell’attività e

dell’organizzazione del

cliente

Definizioni della STRATEGIA di REVISIONE:

- livello di rischio

- tipologia di procedure di revisione da

svolgere

- tempi, staff, professionisti, consulenti, altri

revisori

2) Pianificazione – doc. 310 “Conoscenza dell’attività del cliente”

Il revisore deve procurarsi informazioni:

• - sul settore dell’operatività;

- sulla proprietà e sulla direzione;

- sull’attività della società.

La comprensione dell’attività del cliente aiuta il revisore a:

• - identificare i problemi e valutare i rischi connessi all’incarico;

- pianificare ed effettuare la revisione in modo efficace ed efficiente;

- valutare in modo più consapevole gli elementi probativi emersi nello svolgimento dell’incarico;

fornire una miglior prestazione al cliente. 18

Nello svolgimento del lavoro il revisore deve valutare, con riferimento allo specifico incarico la

• e la sua correlazione con il Nei principi contabili IAS, un’

significatività rischio di revisione.

informazione è significativa se la sua mancanza o la sua imprecisa rappresentazione potrebbe

influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori da prendere sulla base del bilancio. La valutazione

su cosa sia significativo è frutto di un giudizio professionale. Nella fase di pianificazione il revisore

definisce un livello di significatività accettabile la fine di rilevare errori quantitativamente significativi.

Tuttavia occorre considerare sia gli importi (quantità) sia la natura (qualità) degli errori (es. inadeguata o

mancanza informativa). La significatività deve essere considerata quando il revisore determina la

natura, l’ampiezza e la tempistica delle procedure di revisione e quando valutare l’effetto degli errori.

Significatività e rischio di revisione: sussiste una relazione inversa, cioè ad un livello di significatività

• elevato corrisponde un rischio di revisione basso e viceversa. Il revisore deve considerare tale

proporzionalità quando determina la natura, la tempistica e l’ampiezza delle procedure di revisione da

svolgere.

Il revisore, nella valutazione della presentazione corretta del bilancio deve stabilire se l’insieme degli

• errori rilevati e non eliminati sia significativo; in questo caso deve ridurre il rischio di revisione

estendendo le procedure o chiedendo alla direzione di correggere il bilancio.

DOCUMENTI 4XX

1) Controllo interno – doc. 400 “Valutazione del rischio e controllo interno”

Per poter pianificare e sviluppare un approccio di revisione efficace il revisore deve valutare il rischio di

cioè il rischio che il revisore esprima un giudizio non corretto nel caso in cui il bilancio sia

revisione,

significativamente inesatto.

Le componenti del rischio di revisione sono:

1. il cioè la suscettibilità di un saldo di un conto o di una classe di operazioni di essere

rischio intrinseco,

inesatti e quindi generare inesattezze di bilancio;

2. il cioè il rischio che un’inesattezza significativa non sia pervenuta o comunque

rischio di controllo,

individuata e corretta dai sistemi contabili e di controllo interno;

3. il cioè il rischio che le procedure di validità eseguite dal revisore non

rischio di individuazione,

evidenzino inesattezze significative presenti in un saldo di un conto o in una classe di operazioni.

Esiste una relazione inversa tra il rischio di individuazione e il livello combinato del rischio intrinseco e quello

di controllo. Tanto più elevata è la valutazione del revisore del rischio intrinseco e del rischio di controllo, tanto

maggiori sono gli elementi probativi che il revisore deve acquisire attraverso lo svolgimento delle procedure di

validità.

Il sistema contabile rappresenta l’insieme delle procedure e dei metodi utilizzati dalla società per

elaborare le varie operazioni al fine di produrre i dati contabili.

Il sistema di controllo interno è rappresentato dalle linee di azione e dalle procedure (controlli interni)

adottate dalla direzione al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi aziendali:

- il rispetto delle politiche aziendali;

- la salvaguardia dei beni aziendali;

- la prevenzione e l’individuazione di frodi od errori;

- l’accuratezza e la completezza delle registrazioni contabili e la preparazione tempestiva di

informazioni contabili affidabili. 19

Il revisore nel pianificare il proprio lavoro valuta il rischio intrinseco e il rischio di controllo.

Conseguentemente determina la natura, la tempistica e l’ampiezza delle procedure di validità da eseguire per

ridurre il rischio di individuazione e, quindi, il rischio di revisione a un livello accettabile.

I sistemi contabile e di controllo interno possono fornire soltanto una ragionevole certezza che gli obiettivi

perseguiti dalla direzione siano raggiunti.

Comprensione sistema

contabile e di controllo Analisi dei controllo Analisi dei controlli

interno generali: EDP

-struttura Doc. 401

organizzativa

- organizzazione

Individuazione funzione contabile

procedure di controllo -protezione patrimonio

rilevanti aziendale

- attività international

auditors

Test di conformità

Giudizio sul livello di affidabilità del sistema di controllo

Attenzione: Il revisore può ritenere conveniente non svolgere questa fase del lavoro eseguendo

verifiche di validità più estese.

Procedure di conformità: sono svolte per acquisire elementi probativi sull’efficacia dei controllo. In particolare

riguardano:

- la struttura dei sistemi contabili e di controllo interno, per comprendere che siano adeguatamente

progettati per prevenire, individuare e correggere errori significativi;

- la continuità di applicazione dei controlli nel periodo esaminato.

DOCUMENTI 5XX

1) Elementi probativi – doc. 500 “Acquisizione degli elementi probativi della revisione”

Gli sono costituiti da:

elementi probativi

1. scritture contabili

2. informazioni e documenti a supporto della validità delle stesse

sulla base dei quali il revisore fonda il proprio giudizio.

Il revisore deve valutare l’ adeguatezza e la sufficienza degli elementi probativi.

Gli elementi probativi sono acquisiti con una combinazione di:

- consentono di acquisire gli elementi probativi sull’adeguatezza e ned

procedure di conformità:

efficacia dei sistemi contabile e di controllo interno; 20

- consentono di acquisire elementi probativi sui saldi di bilancio (verifiche

procedure di validità:

di dettaglio, analisi comparativa dei saldi).

Le informazioni di bilancio devono essere verificati con riguardo alle seguenti categorie di asserzioni:

- esistenza;

- diritti e obblighi;

- manifestazione,

- completezza;

- valutazione;

- misurazione;

- presentazione e informativa.

Procedure per ottenere gli elementi probativi:

ISPEZIONE: esame di registrazioni contabili, di documenti e di beni materiali;

• OSSERVAZIONE: verifica diretta da parte del revisore di un’operazione o di una procedura durante il

• suo svolgimento;

INDAGINE: richiesta di informazioni alle persone che hanno o potrebbero avere conoscenza degli

• elementi di interesse per il revisore;

CONFERMA: risposta ad una richiesta al fine di verificare le informazioni contenute nelle registrazioni

• contabili (circolarizzazione);

CONTEGGI: controllo dell’esattezza aritmetica dei documenti di supporto e delle registrazioni

• contabili;

ANALISI COMPARATIVA: esame di indici e andamenti significativi comprendendo in tale analisi

• l’indagine sugli scostamenti e le fluttuazioni anomale rispetto ad altre fluttuazioni rilevanti o ai risultati

attesi.

2) Elementi probativi – doc. 501 “Considerazioni addizionali sugli elementi probativi per casi specifici”

Per talune voci di bilancio e informazioni è richiesta l’acquisizione di specifici elementi probativi:

- Rimanenze: partecipazione alle rilevazioni fisiche, se significative;

- Vertenze e cause: richiesta di informazioni ai legali:

- Immobilizzazioni finanziarie (Partecipazioni e titoli): valutazione e informativa sugli

investimenti;

- Partecipazioni: verifica esistenza;

- Strumenti finanziari anche derivati: verifica esistenza;

- Informazioni sui settori d’attività della società: analisi dei metodi utilizzati dalla direzione nel

determinare le informazioni di settore.

3) Elementi probativi – doc. 505 “Le conferme esterne”

In genere gli elementi probativi provenienti da fonti esterne sono maggiormente attendibili degli elementi

probativi provenienti da fonti interne alla società. Gli elementi probativi acquisiti in forma scritta sono più

attendibili degli elementi acquisiti in forma verbale.

è il processo di acquisizione e valutazione degli elementi probativi tramite una

Conferma esterna:

comunicazione diretta di una terza parte in risposta ad una richiesta di informazioni.

Ad es: - saldi finanziari ed altre informazioni da banche e intermediari finanziari;

- saldi dei crediti verso clienti;

- saldi dei debiti verso fornitori;

- materiale in possesso di terze parti presso magazzini fiduciari in conto collaborazione o

deposito;

- titoli conservati presso terzi a titolo di deposito, custodia, garanzia. 21

I fattori che incidono sull’attendibilità delle conferme esterne comprendono il controllo esercitato dal revisore

sulle richieste di conferma e sulle relative risposte, le caratteristiche dei destinatari e le eventuali limitazioni

contenute nelle risposte oppure imposte dalla direzione aziendale.

Il revisore può avvalersi di richieste di conferma positive o negative, oppure di una combinazione di entrambe.

- In una richiesta di conferma esterne POSITIVA si chiede al destinatario di rispondere al revisore in ogni

caso. La risposta di solito fornisce un valido elemento probativo.

- In una richiesta di conferma esterne NEGATIVA si chiede al destinatario di rispondere solo in caso di

discordanza con le informazioni indicate nella richiesta. Di solito fornisce un elemento probativo meno

valido rispetto alle richieste di conferma positive.

- Mancata risposta ad una richiesta di conferma positiva: in tal caso il revisore deve svolgere procedure

tali da fornire elementi ugualmente validi rispetto a quelle che si intendeva acquisire con le

alternative

richieste di conferma. Egli deve comunque effettuare una seconda richiesta e, dove lo ritenga

necessario, una terza.

- Conferme esterne precedenti alla chiusura dell’esercizio: quando il revisore utilizza una conferma a una

data precedente alla chiusura dell’esercizio per ottenere elementi probativi a sostegno di un’asserzione

di bilancio, egli deve ottenere elementi probativi appropriati e sufficienti circa la correttezza delle

transazioni intervenute nel periodo intercorrente tra la procedura di revisione e la chiusura

dell’esercizio.

4) Elementi probativi – doc. 510 “Verifica dei saldi a seguito dell’assunzione di un nuovo incarico”

A seguito di un nuovo incarico occorre accertare che:

1. i saldi di apertura non includano errori che influenzino significativamente il bilancio in esame;

2. i saldi di chiusura del periodo precedente siano stati correttamente riportati a nuovo;

3. i principi contabili adottati siano appropriati e coerentemente applicati da un esercizio all’altro,

oppure che le modifiche apportate agli stessi siano state correttamente contabilizzate e

adeguatamente descritte.

Procedure di revisione: il revisore deve svolgere le procedure indicate di seguito:

- per quanto attiene alle attività e le passività a breve, deve esaminare gli

incassi/pagamenti nell’esercizio corrente, che attengono ai saldi debitori/creditori di

apertura;

- per le rimanenze di magazzino deve svolgere la rilevazione fisica nel corso dell’anno

corrente e la sua riconciliazione con le qualità iniziali. Egli dovrà inoltre svolgere

verifiche sulla valorizzazione iniziale delle rimanenze;

- per le attività e passività a medio/lungo termine, quali ad es. le immobilizzazioni

tecniche e finanziarie, mutui e prestiti, il revisore deve normalmente esaminare le

registrazioni e la documentazione a supporto dei saldi di apertura.

Qualora il bilancio dell’esercizio precedente sia stato verificato da un altro revisore, il revisore in carica può

ottenere sufficienti e appropriati elementi probativi a supporto dei saldi di apertura, anche dall’esame delle

carte di lavoro del suo collega. In questo caso deve considerare la competenza professionale e l’indipendenza

del precedente revisore, nonché valutare l’adeguatezza del lavoro svolto dallo stesso.

5) Elementi probativi – doc. 520 “Le procedure di analisi comparativa”

Per si intende l’analisi degli indici e dell’andamento dei dati finanziari,

procedure di analisi comparativa

patrimoniali ed economici significativi. Tali procedure includono la conseguente analisi delle fluttuazioni, delle

incoerenze rispetto ad altri dati o informazioni rilevanti e degli scostamenti rispetto ai valori previsti.

Tali procedure sono utilizzate per le seguenti finalità:

- assistere il revisore nella pianificazione delle procedure di revisione;

- contribuire a ridurre il rischio che non siano rilevati eventuali errori significativi nelle

specifiche asserzioni di bilancio;

- esaminare il bilancio nel suo insieme, nella fase di verifica finale del lavoro di revisione.

22

Quando tali procedure individuano significative fluttuazioni o relazioni non coerenti con altri dati e

informazioni rilevanti e che si discostano dai risultati attesi, il revisore deve svolgere ulteriori indagini.

6) Elementi probativi – doc. 530 “Campionamento di revisione”

L’applicazione delle procedure di conformità e validità implica di norma la selezione delle voci da esaminare

(determinazione del campione). Possono essere utilizzate tecniche campionarie, purchè il campione prescelto

possa essere ritenuto rappresentativo. Le tecniche campionarie possono essere statistiche o soggettive, a

giudizio del revisore.

7) Elementi probativi – doc. 540 “La revisione delle stime contabili”

Per si intende la determinazione approssimata di un valore o di una voce di bilancio per la

stima contabile

quale non esiste un metodo di rilevazione oggettivo.

Ad es.:

- svalutazione magazzino o crediti;

- ammortamento immobilizzazioni;

- accantonamenti per cause legali in corso;

- perdite su lavori pluriennali in corso di esecuzione; accantonamenti al fondo garanzia prodotti.

Qualora il revisore non sia in grado di valutare la ragionevolezza delle stime effettuate dalla direzione, egli

deve valutarne gli effetti nell’espressione del proprio giudizio sul bilancio.

Il revisore deve inoltre acquistare sufficienti ed appropriati elementi probativi per poter accertare che le stime

contabili siano ragionevoli e che di esse sia fornita un’adeguata informazione di bilancio.

Nella verifica della stima contabile il revisore deve seguire uno dei seguenti approcci o una loro combinazione:

- analisi e verifica del processo logico;

- utilizzo di una stima effettuata da un esperto indipendente; riscontro con gli eventi successivi per

confermare le stime effettuate.

Il revisore deve giungere ad una valutazione finale sulla ragionevolezza di una stima contabile in base alle sue

conoscenze della società. Deve accertare se, successivamente alla data del bilancio, siano state effettuate

operazioni o si siano verificati eventi che possano aver modificato i dati e/o le ipotesi in base alle quali è stata

effettuata la stima.

Quando esiste una differenza fra l’importo che appare al revisore maggiormente plausibile in base agli elementi

disponibili e l’ammontare iscritto in bilancio, il revisore deve determinare se una simile differenza richieda una

rettifica di bilancio.

8) Elementi probativi – doc. 550 “Le parti correlate”

Definizione di → v. art. 2359 Cod. Civ.

parti correlate

1. cioè:

SOCIETÀ CONTROLLATE,

- le società in cui un’altra società dispone della maggioranza dei voti

esercitabili nell’assemblea ordinaria;

- le società in cui un’altra società dispone dei voti sufficienti per esercitare

un’influenza dominante all’assemblea ordinaria;

- le società che sono sotto influenza dominante di un’altra società in virtù

di particolari vincoli contrattuali con essa

2. cioè società sulle quali un’altra società esercita

SOCIETA’ COLLEGATE,

un’influenza notevole. L’influenza si presume quando nell’assemblea ordinaria

può essere esercitato almeno 1/5 dei voti oppure 1/10 se la società ha azioni

quotate in mercati regolamentati. 23


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti contenenti l'intero programma diRevisione aziendale, del prof.Pergolari (facoltà di economia dell'Università di Ferrara), in cui vengono analizzati questi argomenti: definizione, caratteristiche e fasi della revisione aziendale, legge Draghi, riforma del diritto societario, modello aziendale tradizionale, dualistico e modello monistico, società a responsabilità limitata, principi contabili, bilancio consolidato, metodi di consolidamento, consolidamento integrale, consolidamento proporzionale e metodo del patrimonio netto.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia aziendale, management e professioni
SSD:
Università: Ferrara - Unife
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di revisione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ferrara - Unife o del prof Pergolari Carlo.

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