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Revisione aziendale 2 parziale Appunti scolastici Premium

Appunti di revisione aziendale sul secondo parziale basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Fogarolo dell’università degli Studi di Ferrara - Unife, facoltà di economia, del corso di laurea in economia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Revisione aziendale docente Prof. A. Fogarolo

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Immobilizzazioni materiali e immateriali

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

2423 ci sono i criteri generali e di redazione di un bilancio

2424 la struttura e lo schema dello stato patrimoniale

2425 la struttura e lo schema del conto economico

2426 i criteri di valutazione (principi scritti in maniera molto sintetica di come si valutano i costi

di bilancio – bignami dei principi contabili)

2427 la nota integrativa, le informazioni che devono essere contenute nella nota integrativa

2428 la relazione sulla gestione

→ questi articoli vanno studiati dato che sono un prerequisito per poter fare audit.

Articolo di legge :

il codice civile ci dice come devono essere suddivise le singole voci.

L'articolo 2426 ci dice una cosa altrettanto importante, perche al di la di come vengono

suddivisi ci dice come devo valutarli, si dice costo di acquisto e di produzione inclusivo degli

oneri accessori e di oneri finanziari solo per il periodo di costruzione. Quello che preme di

sottolineare è questo, è cosi scontato che sia cosi ? Che se con il principio contabili italiani vige

la regola del costo quindi i fabbricati e gli impianti o l'hai pagata o non la puoi iscrivere nel

bilancio, ma se noi ci spostiamo oltre il confine e applichiamo i principi contabili internazionali

(che si puo fare anche in italia in alcune situazioni come nelle società quotate), se noi

cambiamo i principi contabili ad esempio noi introduciamo il principio del FAIR VALUE che vuol

dire sostituire al costo il mercato cosi se anche ho acquistato un fabbricato a 10 euro, se ho

fatto un buon affare io il fabbricato posso valutarlo a 15 euro dal momento che questo è il suo

valore di mercato. In italia questo non è ammesso, è vietato.

È un concetto importante perche se noi non sappiamo come si devono valutare le imposte di

bilancio come potete poi fare un controllo se è giusto o sbagliato?!

Nelle slide successive si metteranno insieme due elementi : informazioni sui principi contabili

dal momento che non si possono dare per scontato, e informazioni sui principi di revisione.

Al comma 1 del 2426 si dicono quali sono le regole del gioco cioè tu se hai un cespite lo devi

iscrivere al costo, incrementato degli oneri accessori. Un onere accessorio, se ad esempio

compriamo un fabbricato è il notaio, se invece il fabbricato viene costruito puo essere anche il

costo di progettazione (architetto, ingegnere, ecc ecc).

Oneri finanziari : possono essere capitalizzati gli oneri finanziari ? Si, ma solo per i finanziamenti

che ho acquisito, che ho acceso, per l'acquisto del bene e fino alla data di entrata in funzione

del bene. (es se ci metto 3 anni per costruire un fabbricato, gli interessi di 3 anni li posso

capitalizzare; se invece compro un fabbricato e dopo 2 mesi è gia in funzione allora solo gli

interessi per 2 mesi).

La legge mi dice anche che devo effettuare un ammortamento sistematico, cioè non posso

inventarmi di ammortizzare un anno si e uno no, non posso inventarmi di ammortizzare un anno

al 10% e un anno al 3%. ci deve essere una regola, un processo che porto avanti con

sistematicità sia sulla durata che sull'ammontare.

Quanto devo ammortizzare ? In relazione alla residua capacità di utilizzazione ( es se compro un

auto da 50000 euro, e la vendo dopo 3 anni, dopo 3 anni vale 0 l'auto ? No, sicuramente varrà il

40/50 % in meno). In teoria io dovrei ammortizzare non prendendo come base di riferimento il

100% del valore dell'auto ma un periodo inferiore.

Eventuali modifiche al piano di ammortamento devono essere motivate nella nota integrativa :

se noi passiamo da ammortizzare dal 10% al 5% dobbiamo specificare il perche e il motivo sarà

quello di un'ammortizzazione eccessiva, vale a dire che stavo considerando un periodo di vita

utile troppo corto rispetto alla reale vita utile del bene.

La legge mi dice anche che c'è l'obbligo di svalutare in caso di perdite durevoli di valore. Allora

la legge non mi dice che puoi rivalutare se c'è un apprezzamento dei valori dei fabbricati mi

dice solo il contrario cioè che DEVI svalutare per perdite durevoli di valore e poi mi dice anche

che c'è l'obbligo di ripristinare il valore storico se vengono a meno i motivi della svalutazione

cioè oggigiorno sono diversi coloro che svalutano i fabbricati nelle aziende, ma se per caso nei

prossimi 10 anni si ha un meccanismo al contrario, io devo ripristinare il valore. Questo è quello

che mi dice la legge e non è cosi ovvio perche ci sono dei principi contabili che ipotizzano in casi

di perdite di valore che non si debba fare il ripristino, cioè se tu svaluti basta. La legge italiana è

piu larga di manica e quindi da la possibilità del ripristino → la legge dice c'è un'asticella che è il

costo e a seconda degli andamenti puo essere abbassata con una svalutazione e puo essere

rialzata, ma il limite massimo è l'altezza dell'asticella fissata alla data di acquisto.

OIC 9 → come si determinano le perdite durevoli di valore.

OIC 16 → riguarda il costo dei cespiti, la classificazione, è proprio un OIC (organismo italiano

contabilità) sulle immobilizzazioni materiali.

OIC 24 → in corso di rivisitazione sulle immobilizzazioni immateriali.

Queste cose vengono dette perche sono dei prerequisiti, infatti il lavoro del revisore è quello di

confutare con riferimento alle voci di immobilizzazioni materiali e immateriali se il redattore di

bilancio che è l'organo amministrativo, ha applicato regolarmente le norme di legge.

I principi contabili centrano perche sono quei documenti che in un qualche modo danno

spessore, dettaglio e interpretazione alla norma di legge ma non sono norma di legge.

Informazioni sulla nota integrativa : movimentazioni, specificando per ciascuna voce il valore

iniziale dell'esercizio e finale, lo dice l'articolo 2427 del codice civile. E dobbiamo dare

informazioni sui costi, costo; rivalutazioni; ammortamenti e svalutazioni; acquisizioni, alienazioni

e riclassifiche; e poi bisogna anche dire se ci sono stati degli oneri finanziari capitalizzati.

Mi soffermo solo su una parola RIVALUTAZIONI → non è ripristino di valore ma è rivalutazione, in

italia è vietato rivalutare un cespite dal momento che vige il principio del costo, pero nel corso

degli anni sono state promulgate leggi sulla rivalutazione e le rivalutazioni in italia avvengono

solo a seguito di specifiche leggi (concetto che dobbiamo avere in mente). Se non in questo

caso non possono esserci rivalutazioni, sono se mai ripristini di precedenti svalutazioni.

Per fare audit dobbiamo avere il prerequisito di saperci orientare sui criteri di classificazione e di

valutazione delle immobilizzazioni materiali.

- CONOSCIAMO BENI IMMATERIALI CHE NON VANNO AMMORTIZZATI ? Si, i terreni, quindi se

trovo nel bilancio un ammortamento del terreno naturalmente è un problema.

- SE HO UN FABBRICATO DA 10 ANNI IMPIEGATO REGOLARMENTE NELLA PRODUZIONE, VADO A

FARE AUDIT , LA VERIFICA DELLE FATTURE E IN PARTICOLARE GLI INCREMENTI E LA

CAPITALIZZAZIONE, E MI TROVO CHE HANNO CAPITALIZZATO GLI ONERI FINANZIARI, è GIUSTO ?

No, è sbagliato, quindi anche in questo caso bisogna avere il prerequisito che mi dice che non

possono essere capitalizzati gli oneri finanziari.

Approccio di revisione

ci sono 3 momenti :

 conoscenza generale dell'azienda (consocenza sul sistema di controllo interno ecc.

ecc..PR 300)

 strategia di revisione dove capisco se ci sono rischi pervasivi e rischi di controllo, se

decido di applicare procedure di conformità o di validità, e quindi a valle faccio il mio

piano di lavoro dove deciso se fare + conformità e – validità o viceversa.

SCENARIO 1

Audit sulle immobilizzazioni è abbastanza sbilanciata sulle procedure di validità.

1) La prima cosa che devo fare è la valutazione del sistema del controllo interno afferente

l’area in esame. Quali possono essere le cose che ci interessano a noi sull'area in

esame ? Quale puo essere un rischio tipico sulle immobilizzazioni ? Le valutazioni ad

esempio, infatti se io ho acquistato dei fabbricati nel 2006 posso avere un problema di

valutazione per deprezzamento importante del valore del bene. Altro esempio è il

sistema di controllo interno sugli ammortamenti cioè avere una procedura affidabile e

rigorosa per il conteggio degli ammortamenti. Cerchiamo di capire quali possono essere i

problemi e successivamente

2) rileviamo la procedura, cioè cerchiamo di capire come sono organizzati e

successivamente..

3) facciamo la prima valutazione sul rischio inerente e del rischio di controllo, cioè ci

facciamo un'idea nel dire che dato questo settore e dato queste procedure ci fidiamo o

no del sistema di controllo interno della società ? Vogliamo applicare un'attività di

revisione sulle procedure di conformità oppure vogliamo dire che non ci piace il sistema

di controllo interno ? Infatti il terzo punto riguarda il conseguente rischio accettabile ma

devo ancora decidere la strategia.

IL REVISORE SI AFFIDA O NO AL SISTEMA DI CONTROLLI INTERNI ? CIOè DECIDE DI APPLICARE

LE PROCEDURE DI CONFORMITA E DICE DI ANDARE A TESTARE IL SISTEMA DI CONTROLLO

INTERNO OPPURE DICE CHE NON GLI FREGA NIENTE E VA DIRETTAMENTE ALLE FATTURE ?

Questa è la prima decisione con riferimento all'area immobilizzazioni.

Il revisore dice che la gestione dei cespiti è un processo aziendale affidabile, ciò vuol dire che

c'è un software magari integrato anche con la contabilità e quindi c'è un livello buono di affinità

e di appuratezza del dato. A questo punto decido di fare affidamento sui controlli e se faccio

affidamento sui controlli applico le procedure di conformità (tests sui controlli chiave del

processo amministrativo in esame). Nel caso in esame le procedure di validità saranno svolte in

via residuale.

Questo è l'approccio di revisione, il flusso logico, capisco il sistema di controllo interno con

riferimento all'area in esame, faccio una valutazione del rischio intrinseco, di controllo e di

quello che sarebbe il rischio accettabile..mi fermo un attimo e decido : cosa voglio fare ? Voglio

adottare la mia strategia di audit sulle procedure di conformità oppure no ? Dico di si, perche

siccome il sistema è affidabile lo posso fare, perche se cosi non fosse non potrei farlo. Lo faccio,

allora inizio a fare tante procedure di conformità e in via residuale le procedure di validità. →

CICLO DELL'AUDIT.

Elementi che rendono «efficace» un sistema di controllo interno nell’area dei cespiti

(investimenti di beni materiali ed immateriali, manutenzioni ordinarie e straordinarie):

• Chiara definizione di ruoli e responsabilità → cioè chi si occupa di questa roba ? L'ufficio

tecnico e questo che autorizzazioni di spesa ha questo ? Insomma , non un'impresa non è

possibile che tutti possano fare tutto, questo non funziona, non è un sistema di controllo interno

che funziona, cioè non si puo fare affidamento su sistema di controlli interni se tutti possono

fare tutto.

• Manuale delle procedure (applicato regolarmente!! perche molti sono quelli che hanno i

manuali pochi pero sono quelli che si attengono rigorosamente ad essi) che definisce con

chiarezza il processo autorizzativo ed amministrativo (cioè se tu vuoi comprare un cespite devi

far fare l'offerta tra i fornitori, che tale offerta deve essere fatta dall'ufficio acquisti ma chi ne

chiede offerta tecnica è l'ufficio tecnico → segregazione delle funzioni) :

 Chi fa cosa

 Come e dove (competenza e classificazione) contabilizzare i costi

• Adeguato supporto dei sistemi informativi almeno per quanto attiene:

 Libro dei beni ammortizzabili → fatto in maniera gestibile.

 Gestione delle commesse (oggigiorno tutti i cespiti costituiscono delle commesse,

cioè se compro un macchinario e spendo 1 milione di euro, non mi arriva la fattura da

un milione di euro, probabilmente avrò la fattura del cespite, la fattura del trasposto,

la fattura del montaggio, la fattura del consulente, i costi interni ecc...e dopo 15 anni

si va a vendere e chi è che si ricorda di tutte queste fatture ? Nessuno dato che è

cambiato tutto, quindi si gestisce tutto con le matricole, elementi informativi che ti

permettono di identificare quel cespite.

Se non ci sono tutte queste cose qua faccio fatica a dire che c'è un controllo interno dell'area

cespiti e quale sarà il mio approccio di revisione se non ci sono queste caratteristiche ? Andrò a

concludere che il mio controllo interno non è affidabile e per tanto non posso applicare le

procedure di conformita perche vorrebbe dire affidarmi sui sistemi dei controlli e invece mi

affiderò e svolgerò le procedure di validità cioè le verifiche sulle fatture, sui contratti → conteggi

autonomi degli ammortamenti.

Esempi di Key controls (cioè in controlli importanti nella procedura) nel processo di

gestione dei cespiti:

• processo autorizzativo formalizzato preventivo (cioè se abbiamo l'amministratore delegato

che ha il potere di fare qualsiasi cosa questo si puo vendere l'azienda e quindi che sistema di

controllo c'è ?! non c'è !!; se l'ufficio tecnico fa quello che vuole vuol dire che non c'è un

processo autorizzativo) per ogni spesa che riguarda i nuovi investimenti e le manutenzioni (la

verifica può riguardare l’esistenza per le spese sostenute dell’autorizzazione) → vuol dire che se

io voglio fare i test di conformità devo vedere che la procedura preveda un processo

autorizzativo e io revisore, come approccio di audit, testo i controlli andando a selezionare con

criterio discrezionale 10/20/25/50 investimenti e vado a vedere per questi se quello che è

manuale, quello che è la regola di vita aziendale è stata rispettata.

• procedura di gestione degli investimenti mediante commesse (la verifica può riguardare la

sistematica «apertura» delle commesse e la corretta classificazione delle stesse tra

«manutenzioni ordinarie» e «nuovi investimenti/manutenzioni straordinarie» da capitalizzare) →

se il sistema di controllo interno della società divide gli investimenti tra quelli da capitalizzare e

quelli da spesare (manutenzioni da inserire a conto economico). Di solito le procedure aziendali

lo chiariscono ma sopratutto dicono che bisogna aprire delle commesse, tali che devono avere

dietro un processo autorizzativo per essere aperte.

• Processo autorizzativo alla contabilizzazione e al pagamento delle fatture (la verifica può

riguardare il rispetto di tale processo autorizzativo – firma digitale, firma sulla fattura, email,

ecc.)

• Analisi degli scostamenti tra Budget della commessa e consuntivo (ad esempio, esame svolto

periodicamente dall’amministratore delegato preferibilmente nell’ambito di un CdiA) → noi

verifichiamo se c'è qualcuno in azienda che fa l'analisi degli scostamenti cioè succede che

faccio la commessa, autorizzo la fattura, ma si possono avere dei clienti che devono spendere

100 ma sistematicamente ne spendono 150 quindi hanno la procedura che funziona ma manca

un'analisi a consuntivo di quelli che sono stati gli scostamenti e le cause. Allora ATTENZIONE – ci

potrebbe essere una frode dall'ufficio tecnico che dal momento che nessuno controlla e si fa

fatturare di piu anche se il costo è di meno.

• Formalizzazione di un controllo sulla classificazione dei costi svolto da persona con adeguata

competenza → non siamo ancora sulla validita, ma sulla conformità. Quello che mi preoccupa è

capire se c'è qualcuno all'interno dell'azienda che controlla se c'è una giusta classificazione ?

Questa parte di attività cioè quella della capitalizzazione delle fatture, non viene fatta dalla

contabilità generale ma viene delegata all'ufficio tecnico e cosa vuoi che ne sappiano loro ?! È

importante ci sia a valle del processo una persone dell'amministrazione che abbia queste

competenza che metta in discussione l'attivita svolta dall'ufficio (controlli). Non sono io che

controllo se la classificazione è giusta, io controllo se la procedura è applicata con riferimento

alla verifica sulla corretta classificazione. Questo è il senso della procedura di conformità. (ad

esempio review dei conti svolto periodicamente dal responsabile amministrativo)

• Controlli automatici o manuali svolti regolarmente sul report delle commesse e sul libro dei

beni ammortizzabili. C'è qualcuno che controlla cos'ho contabilizzato e che cosa ho messo

dentro le commesse ?? molte volte quando le azienda vanno male, mettere nei cespiti è come

mettere la polvere sotto il divano, infatti piu costi metto nei cespiti, meno costi metto nel conto

economico e quindi miglioro il risultato. Invece che spesare, tutte le manutenzioni mi diventano

investimenti e viceversa se voglio abbassare l'imponibile fiscale, tutte le capitalizzazioni e gli

investimenti mi diventano manutenzioni ordinarie.

Svolgere controlli per vedere se c'è qualcuno che fa queste verifiche è una procedura di

conformita.

Tutte queste attività saranno formalizzate nelle carte di lavoro. Quindi di questi esempio di key

controlls bisogna darne informazione sulle carte di lavoro ma non basta dire che ho visto che c'è

il controllo, bisogna anche spiegare che cosa si è fatto.

SCENARIO 2

 gestione cespiti considerato dal revisore un processo aziendale NON affidabile

 Approccio di revisione: NON si fa affidamento sui controlli e quindi non facendo

affidamento sui controlli non faremo le procedure di conformità.

AVREMO LA RILEVAZIONE DELLE PROCEDURE ? AVREMO UNA RILEVAZIONE DEL SISTEMA DI

CONTROLLO INTERNO IN QUESTA OPZIONE ? Un po meno, perche se dall'analisi sommaria che

facciamo inizialmente sul sistema di controllo interno rileviamo che non è affidabile, non vado a

fare il controllo sulla procedure, quindi mi fermo prima. Per noi è importante perche non perdo

tempo da una parte ma so che devo fare pero molte verifiche di dettaglio, devo vedere molti

contratti, molte fatture, e dovrò fare molti conteggi degli ammortamenti...infatti dovrò fare...

 Procedure di validità (tests di sostanza)

Esempio di test di sostanza PROCEDURE DI VALIDITA:

• Esame dei contratti

• Esame a campione delle fatture di acquisto o di dismissione

• Conteggio autonomo dell’ammortamento di periodo oppure (se si tratta di un primo anno di

audit) del fondo ammortamento → se siamo al primo anno di audit le voci a formazione storica

non ci sono.

• Conteggio autonomo delle plusvalenze e/o minusvalenze registrate nel periodo

OBIETTIVI DI REVISIONE (riprendiamo un po il film dove c'eravamo lasciati con i principi contabili

e le norme di legge e rispetto a queste cose noi dobbiamo svolgere audit, cioè dobbiamo

raggiungere i seguenti obiettivi, obiettivi di revisioni con riferimento ovviamente alle

immobilizzazioni materiali)

A. accertamento esistenza, proprietà e libera disponibilità; QUAND'E CHE NON ABBIAMO

PROPRIETA E LIBERA DISPONIBILITA DI UN BENE ? Ipoteca.

B. verifica corretta valutazione;

C. accertamento corretta determinazione dei fondi ammortamento; conteggi che

l'ammortamento sia stato calcolato regolarmente, anno dopo anno.

D. verifica competenza; i costi che capitalizzo devono essere i costi sostenuti nell'anno. Succede

che le fatture dei cespite te le mandano quando finiscono la costruzione del cespite, ma non è

giusto, mano a mano che spendo, devo capitalizzare i costi.

E. accertamento corretta esposizione in bilancio; che vuol dire la classificazione, le tabelle in

nota integrativa con costo storico, incrementi, decrementi, ecc..

F. verifica uniformità nei criteri di valutazione e di ammortamento → se cambiano

ammortamento da un anno all'altro deve esservi data informativa.

Obiettivi di revisione:

A. accertamento esistenza, proprietà e libera disponibilità (ipoteca) → in termini di

verifiche di revisione, cosa si puo fare ? Se noi ci poniamo come obiettivo l'accertamento,

esistenza (se i beni ci sono o non ci sono), proprietà e libera disponibilità dei beni andremo a

fare :

• verifica documenti (fattura, bolla, ordine, autorizzazione, fogli commessa, contratti, ecc.), se è

scritto non è detto che ci sia, quindi sicuramente andare a vedere se è scritto in fattura è un

documento molto importante, ma non basta.

• verifiche fisiche; molto importante : esistono o no i cespiti ? Molto rilevante quando si fa

compravendita di una società.

• esame dello stato d'uso : io non sono ingegnere, ma in alcune situazioni diventa impo capire

lo stato d'uso perche è un ibrido tra accertamento esistenza e valutazione infatti se è messo

molto male potrebbe non valere piu niente.

• visita conservatoria registri immobiliari → si fanno visure camerarie per capire le ipoteche che

ci sono sui beni. Non è una procedura necessaria del revisore ma si fa in situazioni molto

particolari.

L'obiettivo A non è cosi frequente e importante, se ho una revisione abitudinaria non è che mi

viene il dubbio dell'esistenza di un cespite da anno ad anno, infatti se prima di me c'era un'altro

revisore tendenzialmente mi sono posto fin dal primo anno se c'è corrispondenza tra la giacenza

fisica del cespite e quella contabile.

B. verifica corretta valutazione; vogliamo verificare la corretta valutazione del cespite.

• esame fatture fornitori:

 per il costo di acquisto;

 per gli oneri accessori di diretta imputazione; (notaio o una consulenza per acquisto del

bene stesso)

→ si parla della valutazione del costo ed è capitalizzabile il costo di acquisto e il costo di

valutazione. “ i beni materiali vanno valutati al costo e svalutati per perdite durevoli di valore”

• verifica fogli commessa per i cespiti costruiti internamente;

• verifica correttezza interessi capitalizzati;

• esame perizie indipendenti.

In italia un tempo c'era un buco normativo che ci impediva di capire come dovevano essere

valutate le perdite durevoli. Ecco che sono stati approvati nuovi principi contabili (OIC 9) e ha

mutato il concetto di perdita di valore degli IAS 36 e ci spiega come valutare la perdita durevole

di valore → IMPAIRMENT TEST cioè sono la misurazione di flussi di cassa prospettici e in pratica

vado a capire quanta ricchezza produrrò negli esercizi futuri e vado a verificare se il valore

ottenuto è > al valore discrezionale del bene. (questa perdita di valore durevole si trova

sopratutto negli immobili).

C. accertamento corretta determinazione dei fondi ammortamento; verifico la

correttezza degli ammortamenti. Chiedo il libero dei beni ammortizzabili, prendo il bene e ne

verifico la classificazione dell'aliquota applicata, successivamente si fa il ricalcolo. Dopo di che

faccio l'analitial rewiew e non è corretto cambiare l'aliquota da anno ad anno come dice il codice

civile.

• esame del metodo di ammortamento → ci sono molte prassi in vigore e le societa considerano

un nuovo acquisto come un nuovo cespite da ammortizzare con l'aliquota di riferimento (es

cespite figlio deve essere ammortizzato come il cespite padre).

• analisi della congruità delle aliquote;

• esame del riepilogo dei movimenti;

• verifica del calcolo degli ammortamenti;

• oppure ricalcolo indipendente del fondo ammortamento accumulato;

• esame congruità del saldo finale.

D. verifica competenza;

esempio : vendo fabbricato e con la plusvalentza vado a risanare le perdite e questo succede

l'ultima parte dell'anno e se non riesco a vendere fanno documenti dove di scaricano beni con la

dismissione e la plusvalenza → il controllo del revisore è quello di verificare la competenza (utili

e ricavi certi, costi e perdite sperate)

Accertamento del corretto trattamento nel periodo di competenza attraverso:

• verifica sui documenti di entrata cespiti;

• verifica sui documenti di uscita per i cespiti alienati o dismessi;

• verifica sui documenti di entrata e di uscita non coperti da fattura;

• verifica dell'entrata in funzione dei cespiti o della possibilità di utilizzazione.

I cespiti si iniziano ad ammortizzare dalla data di entrata in uso secondo le norme fiscali e per la

data di pronto all'uso per le norme civili.

E. accertamento corretta esposizione in bilancio; stiamo parlando dello stato patrimoniale,

in particolare della nota integrativa, si fa quando si ha la bozza di bilancio.

• verifica corrispondenza voce con contenuto;

• evidenziazione di eventuali vincoli; → questo perche è obbligatorio secondo la nota

integrativa e gli OIC 16 dare informazioni a un terzo circa i miei vincoli (quali es ipoteca) sulle

miei immobilizzazioni materiali /cespiti.

• informazioni su rivalutazioni e svalutazioni;

• evidenziazione cespiti di terzi presso l'azienda;

F. verifica uniformità nei criteri di valutazione e di ammortamento; esempio la modifica

dell'aliquota di ammortamento ce lo dice il codice civile e se vogliamo cambiare qualcosa allora

dobbiamo darne evidenziazione nella nota integrativa e darne effetto → il revisore deve

verificare che ciò venga fatto e solitamente si chiede una perizia su vita utile.

• uniformità nel contenuto e nella classificazione;

• uniformità del calcolo degli ammortamenti;

• evidenziazione dei cambiamenti nei metodi di stima e quantificazione dell'effetto degli stessi.

→ questi sono tutte le opzioni, pero sta al revisore decidere cosa applicare a seconda delle

problematiche che deve revisionare.

CASI PRATICI DI DEVIAZIONE RISCONTRATI

• Cespiti non utilizzati perché destinati all’alienazione e non valutati al minore tra valore netto

contabile e valore di realizzo vanno comunque ammortiezzati

• Cespiti obsoleti non svalutati

• Cespiti utilizzati a livello significativamente inferiore rispetto alla capacità produttiva

• Aliquote di ammortamento non rappresentative della vita utile

• Ammortamenti insufficienti

• Cambiamenti di aliquote non giustificati

• Cambiamenti di aliquote giustificati da perizie compiacenti

• Ammortamenti di cespiti non ancora disponibili per l’uso

• Capitalizzazioni eccessive di mano d’opera e altre spese su cespiti costruiti internamente

CARENZE DI CONTROLLO RISCONTRATE (test di controllo) :

 quando mancano controlli tra beni e dati contabili → mancato inventario fisico dei cespiti

 la contabilità industriale dei cespiti serve → contabilità della commessa (insieme dei beni)

 mancate polizze assicurative.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Suddivisione in 3 tipologie di costi in base a diverse condizioni per iscrivibilità, valutazione,

ammortamento:

A. ONERI PLURIENNALI (costi di impianto- ampl., ricercasvil.-pubblicità) → gli oneri li POSSO

capitalizzare ma non DEVO.

B. BENI IMMATERIALI (diritti di brevetto industriale..., concess.-marchi-licenze...) → La differenza

tra A e B è che la correlazione tra gli oneri pluriennali e i ricavi non è molto forte, a differenza

tra la correlazione tra i beni immateriali e i relativi ricavi che invece è molto forte.

C. AVVIAMENTO : è una voce residuale e secondo le norme è un prezzo pagato a terzi per

l'acquisto di un ramo d'azienda (ha natura diversa sia da A che da B).

il principio generale è che devono avere BENEFICI PLURIENNALI, devono essere iscritti al COSTO

D'ACQUISTO DI PRODUZIONE e sistematicamente ammortizzati → in italia devono essere tutti

ammortizzati mentre per i principi contabili internazionali non vanno ammortizzati ne

avviamento, ne i marchi perche sono ritenuti beni a utilità indefinita e quindi non posso

ammortizzarli (es coca cola)

ONERE PLURIENNALE : QUAL'E LA TUTELA PER L'ABUSO DEGLI ONERI PLURIENNALI E LA LORO

CAPITALIZZAZIONE ? VINCOLO PER LA DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI, INFATTI NON POSSO

DISTRIBUIRLI SE HO GLI ONERI CAPITALIZZATI E IN PIU DEVO CHIEDERE IL CONSENSO

ALL'ORGANO (COLLEGIO SINDACALE, SE DICE DI NO , NON POSSO CAPITALIZZARE GLI ONERI)

per quanto riguarda gli esercizi successivi, il principio, dice che

• se risulta una riduzione durevole dell’utilizzo futuro, devono essere svalutati

• il valore va ripristinato se la svalutazione non risulta più giustificata.

A. ONERI PLURIENNALI

• L’iscrizione all’attivo non è obbligatoria

• La capitalizzazione è sottoposta a condizioni restrittive (art. 2426 C.C. co. 5)

 Consenso del collegio sindacale

 limite alla distribuzione dei dividendi

 ammortamento in non più di 5 anni

B. BENI IMMATERIALI

• Sono attività patrimoniali la cui proprietà è tutelata dalla legge

• Possono essere valutati e ceduti – hanno un valore economico.

• Possono essere acquistati o prodotti internamente – prodotti internamente come il brevetto

Ammortamento nel minore tra il periodo stabilito da legge/contratto e periodo di effettiva utilità.

Il punto B17 : altre immobilizzazioni immateriali riguarda le migliorie sui beni di terzi oppure

costi per trasferimento/riposizionamento di cespiti

C. AVVIAMENTO

Art. 2426 C.C. comma 6

• Può essere iscritto solo nei limiti del costo effettivamente sostenuto

• L’iscrizione è sottoposta a condizioni restrittive

 autorizzazione collegio sindacale

 ammortamento in non più di 5 anni, prevista eccezione da motivare in nota integrativa

PROCEDURE DI REVISIONE: non c'è molta differenza tra le imm materiali e quelle immateriali,

certo è che le procedure di revisione devono essere declinate con i relativi problemi (es la

rilevazione fisica perde di significato quando si parla di imm immateriali)

• accertamento appropriata iscrizione;

• accertamento corretta determinazione dell’ammortamento;

• accertamento corretta esposizione in bilancio;

• verifica uniformità nei criteri di valutazione.

ONERI PLURIENNALI: verifiche specifiche

• Valutare se esista sufficiente correlazione tra capitalizzazione costi e possibilità di ottenere

ricavi nel breve periodo. (se faccio ricerca devo avere dei ricavi di quel prodotto ma se non lo

vendo per 2 anni io lo devo svalutare)

• Capitalizzazioni di costi interni: verificare il sistema di determinazione degli stessi. → tecnica

per togliere costi dal conto economico quindi verifico se c'è una procedura.

BENI IMMATERIALI: verifiche specifiche

• Beni acquisiti nel contesto di operazioni straordinarie: preferibile che il valore sia giustificato

da perizia indipendente. → se ci sono dubbi faccio delle perizie.

• Valutare le procedure adottate dalla società per tutelare i propri beni immateriali. → se la

società brevetta i suoi processi industriali e i suoi marchi (il marchio non è possibile

capitalizzarlo se non è tutelato giuridicamente)

• Analisi di recuperabilità del valore. → attraverso l'impermaint test.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia
SSD:
Università: Ferrara - Unife
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher letiziapresentati di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Revisione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ferrara - Unife o del prof Fogarolo Andrea.

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