Retribuzione
La retribuzione nel rapporto di lavoro e nella politica economica
È l'obbligazione principale del datore di lavoro corrispettiva dell'obbligazione di lavorare del prestatore. È una corrispettività sui generis, che deve rispettare una misura minima della retribuzione per la tutela della posizione del lavoratore quale contraente debole. Al lavoratore deve essere assicurata la conservazione del posto ed un reddito in situazioni di impossibilità temporanea di esecuzione della prestazione.
La pluralità delle nozioni di retribuzione e l'adempimento dell'obbligo retributivo
La retribuzione è un obbligo di dare. Il diritto sorge dopo il compimento del lavoro secondo la regola della postnumerazione. Le principali voci retributive sono periodiche, alcune hanno periodicità annuale, il luogo del pagamento coincide con la sede del lavoro, ed è obbligatoria la consegna di un prospetto di paga con indicazione analitica delle diverse voci retributive e delle trattenute effettuate.
Nozioni: L'imponibile previdenziale fa riferimento alla retribuzione effettiva. La contribuzione previdenziale, per la parte a carico del datore, costituisce un costo aggiuntivo rispetto alla retribuzione, mentre l'imposizione fiscale resta interamente a carico del lavoratore che subisce le relative ritenute sull'importo lordo della retribuzione. La retribuzione netta quindi è inferiore al complessivo costo del lavoro. È adoperata in funzione incentivante per alcuni comportamenti, come ad esempio l'esonero contributivo per l'incentività di agevolazione all'esodo o per il salario di produttività. L'imponibile tributario riguarda le somme effettivamente corrisposte e resta a carico del lavoratore. Anche la disciplina tributaria è adoperata in funzione incentivante come per l'azionariato dei dipendenti.
Caratteri della retribuzione
- Determinattezza o determinabilità: Risponde al principio generale relativo all'oggetto del contratto e consente di includere nella retribuzione anche erogazioni di cui si siano determinati i criteri per calcolarle.
- Obbligatorietà e onerosità: Distinguono la retribuzione dalla remunerazione che dipende dalla spontanea volontà del datore di lavoro (es. le eventuali mance).
- Corrispettività: Riferita alla permanenza del rapporto di lavoro, rientrano nella retribuzione anche erogazioni sganciate da una prestazione annuale o offerte nel tempo.
- Rimborsi spese: Esulano dalla nozione di retribuzione.
Non sono caratteri necessari la continuità o la periodicità dell'erogazione.
Il principio di proporzionalità
La costituzione impone che la retribuzione sia proporzionata alla quantità e qualità del lavoro, intendendo per qualità retribuzioni più alte per le qualifiche più elevate (es. scatti di anzianità e premi di produttività); deve assicurare al lavoratore e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. Vista la variabilità del livello di reddito necessario per garantire tale libertà e dignità di vita familiare, il livello di reddito è stabilito dall'autonomia collettiva. È prevista la possibilità, al fine di salvaguardare il livello di reddito, di consentire la regolarizzazione retributiva e contributiva, di prevedere diversità nei criteri di accertamento e controllo collettivo nazionale, non agevolazioni sui piani previdenziali, tributari e assistenziali nelle fasi di crisi economica. È rimessa all'autonomia collettiva l'individuazione dei punti di equilibrio retributivi contrapposti nelle fasi di sviluppo delle varie indennità. Anche il legislatore è intervenuto al fine di assicurare minori differenze di trattamento economico e normativo nel confronto di tutti gli appartenenti ad una determinata categoria.
I rapporti tra le fonti di disciplina della retribuzione
La legge e l'autonomia collettiva sono fonti concorrenti di disciplina, poiché non si può ricavare competenza esclusiva dell'autonomo collettivo ma soltanto la necessità che il legislatore lasci a questa uno spazio adeguato (art 39 cost). Il legislatore ha introdotto dei limiti di trattamento retributivo invalicabili dall'autonomia collettiva, che è stata compressa con riferimento agli accordi futuri e di quelli già stipulati, con importanti problemi di legittimità costituzionale.
Repeating Section
La retribuzione nel rapporto di lavoro e nella politica economica
È l'obbligazione principale del datore di lavoro corrispettiva dell'obbligazione di lavorare del prestatore. È una corrispettività sui generis, che deve rispettare una misura minima della retribuzione per la tutela della posizione del lavoratore quale contraente debole. Al lavoratore deve essere assicurata la conservazione del posto ed un reddito in situazioni di impossibilità temporanea di esecuzione della prestazione.
La pluralità delle nozioni di retribuzione e l'adempimento dell'obbligo retributivo
La retribuzione è un obbligo di dare. Il diritto sorge dopo il compimento del lavoro secondo la regola della postmaturazione. Le principali voci retributive sono periodiche, alcune hanno periodicità annuale, il luogo del pagamento coincide con la sede del lavoro, ed è obbligatoria la consegna di un prospetto di paga con indicazione analitica delle diverse voci retributive e delle trattenute effettuate.
Nozioni: L'imponibile previdenziale fa riferimento alla retribuzione effettiva. La contribuzione previdenziale, per la parte a carico del datore, costituisce un costo aggiuntivo.
-
La retribuzione
-
Retribuzione dei dipendenti
-
La retribuzione, il TFR
-
Retribuzione tra contrattazione collettiva e interpretazione giurisprudenzia