Religioni e filosofie dell'Asia orientale
Il buddhismo, innanzitutto, è un termine europeo. In generale, in Asia il buddhismo si può chiamare Buddha-Dharma, cioè la cosiddetta legge, i precetti del Buddha. Il buddhismo nasce in India, ha dei canoni buddhisti e vi sono scritture buddhiste in varie lingue: in particolare in pali, in sanskrito, in tibetano ed in cinese.
I tre gioielli
I dati fondamentali sul buddhismo sono, innanzitutto, i tre gioielli:
- Buddha: una figura storica realmente esistita;
- Dharma: la legge, la norma buddhista. La docente usa termini sanscriti, perché sono quelli che si trovano di più anche sui libri;
- Sangha: la comunità di monaci e monache e, in senso più ampio, anche la comunità dei fedeli.
I tre rifugi
Questi tre gioielli sono anche conosciuti come i tre rifugi. Infatti, in genere, si ha una sorta di difficoltà a chiamare il buddhismo una fede, siccome la parola stessa risale un po' troppo a dinamiche più cristiane. Nonostante ciò, forse si può dire che i buddhisti hanno fede nei tre gioielli, infatti dicono che si prende rifugio nel buddha, nel dharma e nel sangha.
Il Buddha è un titolo, ovvero indica una persona con quel titolo e, letteralmente, significa "Risvegliato" o "L’illuminato". Il nome di famiglia era Gautama. In genere, tutti quelli che non sono buddhisti considerano il Buddha il fondatore del buddhismo, ma quest’ultimo termine è stato attribuito successivamente dagli studiosi europei.
Per i buddhisti, quello che in realtà il Buddha, cioè il Risvegliato, ha fatto è stato rifondare nell’era e nel periodo in cui stiamo vivendo qualcosa che in realtà preesisteva. Diciamo che i buddha sono tanti, in particolare il Buddha del passato, il Buddha del presente ed il Buddha del futuro.
Il Dharma
Il secondo gioiello, ovvero il Dharma, è ciò che il Buddha ha insegnato, secondo i buddhisti ciò che tutti i buddha insegnano. Il termine è stato tradotto in vari modi ed è anche applicato in modi differenti a seconda del contesto; può essere sia un termine descrittivo, sia un termine normativo che indica la legge dell’Universo e quindi la legge così come è stata poi esposta dal Buddha.
Buddhismo, in genere, indica il sistema di idee, ed è, sicuramente, un movimento storico, empirico, è un termine ombrello che indica pratiche ed insegnamenti che si sono sviluppati dall’India ed anche in altre regioni, non solo dell’Asia ma proprio del mondo. Tant’è che uno dei tentativi che è stato fatto a fine ‘800 è stato quello di rendere il buddhismo una religione del mondo, una religione universale come lo è stato il Cristianesimo.
Il Sangha
Sangha significa comunità ed anche questo termine ha varie applicazioni; il Buddha, probabilmente, lo ha usato per far riferimento ai suoi seguaci che avevano raggiunto il primo stadio del progresso spirituale. In genere, l’uso più comune fa riferimento ai monaci, alle monache e ai novizi maschi e femmine. Il termine può far riferimento alla comunità monastica oppure ad una particolare comunità locale.
Anche il Sangha segue delle regole che sono conosciute con un termine sanscrito che vuol dire Vinaya, ovvero "Codice", "Disciplina". Vinaya sono le regole, i codici monastici a cui devono sottostare monaci e monache.
Il Canone Pali
Ci sono delle scritture, c’è un canone che racchiude le scritture importanti per il buddhismo: il Canone Pali o Tripitaka o Tipitaka, che è considerato il più antico, viene chiamato "I tre canestri".
- Vinaya Pitaka: Il primo canestro è proprio quello della disciplina monastica. Sono le regole del Sangha sia per i membri individuali, sia per l’intera comunità. Sono codici disciplinari e ci sono anche dei commentari a questo codice. In questi codici disciplinari intendiamo anche quello relativo, ad esempio, a come lavarsi, a come mangiare; dunque non sono soltanto codici disciplinari alti ma sono anche codici disciplinari che si adattano alla quotidianità.
- Sutra o Sutta Pitaka: Il secondo canestro è quello dei Sutra. Sono dei testi o in prosa o in versi o mescolati che contengono gli insegnamenti. In genere, hanno un'ambientazione di tipo narrativo, sono considerati sermoni fatti dal Buddha storico. Quindi sono particolarmente importanti, come se fosse la parola del Buddha. La collezione principale è divisa in 4 Nikaya, cioè in 4 sub-collezioni che hanno una loro gerarchia di organizzazione.
- Abhidharma Pitaka: Il terzo ed ultimo canestro è l'Abhidharma. Insegnamenti più elevati, cioè è un'estensione di commentari che sono, piuttosto filosofici, ontologici e che sono particolarmente complessi.
Quando si parla degli antichi testi canonici, in generale, si riferisce proprio al canone in lingua pali, ovvero il Canone Pali. Ovviamente, il Buddha ha vissuto prima che si sviluppasse la scrittura e poi usata in India e quindi le varie tradizioni buddhiste differiscono abbastanza le une dalle altre.
Una difficoltà è datare il Buddha storico. In generale, si dice che il Buddha storico risale al V secolo e che il buddhismo, almeno in India, si divulgherà attraverso un sovrano dell’impero Maurya che si chiamava Ashoka e che è fiorito nel III secolo a.C.
Quindi, il III secolo a.C è un secolo molto importante perché l’imperatore Ashoka conquista una parte enorme di regno, promulga vari editti e questi ultimi sono anche in varie lingue (aramaico, greco), il che vuol dire che il territorio in cui si diffonde il Dharma è un territorio molto vasto.
Il Buddha è nato al confine tra l’India ed il Nepal, confine che all’epoca non esisteva. L’etnia, la tribù si chiamava Shakya, una tribù abbastanza forte. La maggior parte della sua vita è trascorsa tra il Nord-est dell’India, che ora si chiama Bihar, e invece quella che oggi è Benares o Varanasi (nella lingua indiana). Un altro posto importante per il Buddha storico è Patna (che un tempo si chiamava Pataliputra), che sarebbe stata la capitale di Ashoka.
L’India di quel tempo era retta su un sistema di caste, cioè un sistema culturale piuttosto gerarchico, dove c’erano delle caste, delle classi sociali, chiamate colori in sanscrito, e la tribù del Buddha faceva parte di una classe sociale alta. In quell’epoca la società era regolata attraverso una forma religiosa che è quella Brahmanica. L’ideologia del Brahmano si impiantava su una struttura sociale gerarchica, su quella chiamata del sistema di caste, o colori. Questi Brahmani erano in cima alla scala sociale, poi c’era la nobiltà, gli Ksatriya, e poi c’erano quelli che possedevano dei terreni che coltivavano e ad un certo punto diventano mercanti. All’ultimo posto di questa scala sociale c’erano i Sudra, artigiani, lavoratori piuttosto bassi come casta, ma sono importanti perché fu proprio uno di essi che donò al Buddha il suo ultimo pasto che purtroppo era avvelenato e quindi il Buddha muore, soltanto fisicamente, perché il Buddha entra nel Nirvana, l’estinzione della fiamma, la liberazione dal ciclo di vite: morte e rinascite.
Oltre alle caste, vi erano i fuori casta (burakumin in Giappone, dalit in India), che non appartengono ad essa perché sono al di sotto anche di quella. Facevano parte di questa fuori casta coloro che avevano a che fare con le carcasse, con i cadaveri: i macellai, quelli che cremavano i corpi, che erano a contatto con l’impurità del corpo. Pur essendo dei fuori casta, si prendevano comunque cura dei morti o macellavano la carne.
Tipi di Buddhismo
Esistono vari tipi di buddhismo, anche se oggi le due correnti che vengono riconosciute sono:
- Theravada: "la dottrina degli anziani";
- Mahayana: "grande veicolo".
Il Theravada, che si è sviluppato soprattutto nel sud-est asiatico, mentre nell’Asia Orientale si è sviluppato il buddhismo Mahayana, il grande veicolo. Il Theravada viene anche chiamato Hinayana o "piccolo veicolo". Questa etichetta però è un po' denigrante in confronto al Mahayana, per questo è più corretto chiamarlo Theravada.
Il Mahayana si sviluppa a partire dall’inizio dell’era cristiana.
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