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Il Buddhismo è uno e tanti

Molti libri affermano che il buddhismo è "uno e tanti", ma non continuano concentrando la molteplicità al cosiddetto "Buddhismo primitivo". Alcuni libri partono da questo "Buddhismo primitivo" a quello Zen, Theravada, come se derivassero tutti da questa forma originaria. La dottrina buddhista all'inizio si sviluppò nel nord dell'India nel 5° secolo a.C. e si diffuse gradualmente nel resto del continente, durante il 3° secolo a.C. con la conversione del re Ashoka, fondatore del primo impero indiano.

Scisma e diffusione delle scuole

Nello stesso periodo, avvenne uno scisma tra i discepoli del Buddha che causò una separazione nelle due principali scuole: "il Grande Veicolo" (Mahayana) e il "Piccolo Veicolo" (Hinayana). Il nome "Piccolo Veicolo" (dopo diventerà Theravada) è stato dato ai più conservativi delle scuole dai suoi rivali del "Grande Veicolo". Questa distinzione non è così inflessibile come si crede, infatti alcuni distinguono una terza scuola buddhista conosciuta come il "Veicolo del Diamante" (Vajrayana), con questo nome ci si riferisce al buddhismo esoterico o Tantrismo.

La diffusione del buddhismo in India promosse la proliferazione di scuole o gruppi (i nikaya), per questo motivo questa forma più recente di buddhismo viene chiamata Buddhismo Nikaya. I fattori che contribuirono alla diversificazione del buddhismo in India, nei secoli dopo la morte del Buddha, furono l'assestamento dei monaci e la grande distanza tra i centri del buddhismo. Tanto le ricchezze dei monasteri crescevano, tanto i monaci e le monache potevano vivere una vita confortevole.

La vita monastica e nuove forme di buddhismo

Vi erano monaci che praticavano la loro religione nella solitudine delle foreste e nei villaggi, altri monaci impiegavano il loro tempo ad insegnare o a studiare nei grandi monasteri. Questo tipo di approccio alla dottrina, al rituale, e alla disciplina si stabilì ancora più saldamente con ogni nuovo concilio. Durante il terzo concilio avvenne il primo scisma, tra il gruppo degli "Anziani", promotori di una ristretta interpretazione degli insegnamenti del Buddha, e la maggioranza conosciuta come la "Grande Assemblea" che cercava di adattare questo insegnamento basandosi sul proprio spirito piuttosto che sulle parole. Questo scisma aprì le porte ad una nuova forma di buddhismo, chiamato Mahayana, in opposizione all'Hinayana. Il termine "veicolo" significa "una via per arrivare alla salvezza".

L'origine del buddhismo Mahayana continua ad essere oggetto di dibattito. Alcuni affermano che provenga dai laici i quali reagirono contro l'elitarismo dei monaci e la ricchezza dei monasteri. Molti studiosi descrivono il Mahayana come un "movimento fazioso" che cerca di guadagnare supporti economici. Infatti piuttosto che una branca del buddhismo, quello Mahayana sembra un partito, potrebbe essere persino descritto come partito militare, riportando il Mahaparinirvana Sutra: "Se un laico osserva i cinque precetti ma non porta le armi per proteggere i monaci, egli non è degno di essere definito Mahayanista".

L'evoluzione del buddhismo Mahayana

Nonostante le sue dichiarazioni, il Mahayana non esclude l'Hinayana, anzi ne è parte: ad esempio, secondo il Mahayana, la salvezza è accessibile a tutti ed è più facilmente raggiungibile che nell'hinayana, il quale predilige la rigida osservanza di uno stile di vita ascetico. Mentre le riforme Mahayana hanno introdotto in un certo senso atteggiamenti più permissivi, questa forma di buddhismo ha sviluppato anche tendenze più ascetiche che si focalizzano su virtù come la compassione, saggezza e l'utilizzo di azioni significative per arrivare alla salvezza.

Nel frattempo, la forma umana del Buddha divenne poco più che una bugia buona con lo scopo di guidare le persone verso la verità. Il Buddha che era diventato un essere puramente "metafisico", si moltiplicò e fedeli cominciarono a mostrare devozione a diversi Buddha e bodhisattva. Mahayana iniziò a diffondersi attraverso l’Asia centrale e la Cina attorno all’inizio dell’era volgare e successivamente si sviluppò in Corea, Giappone e Vietnam. Hinayana all’inizio fu trasmesso in Sri Lanka durante il regno di Ashoka e poi dal 30 e.v. si sviluppò nel sud-est asiatico. Oggi è conosciuto come Theravada, il quale è diventata la forma di buddhismo dominante nei territori circostanti.

Il buddhismo Tantrico

Tra il 5° e il 7° secolo e.v. si sviluppò un terzo movimento conosciuto come Tantrico o buddhismo esoterico, un nuovo "veicolo" conosciuto come il "Veicolo del Diamante", il quale adotta semplicemente le concezioni Mahayane, portandole ai loro estremi. Come nel Mahayana, l’identità tra il Nirvana e Samsara (il ciclo della vita e della morte) costituisce la base della dottrina Tantrica. Basandosi su questa nozione, tutti gli atti verbali, fisici e mentali diventano atti del Buddha primordiale. I rituali tantrici danno molta importanza a simboli di tutti i tipi: invocazioni, gesticolazione, e disegni geometrici. Questa predominanza dei rituali è la particolarità che contraddistingue maggiormente il buddhismo tantrico dalle forme precedenti. Questo trend si diffuse in Tibet, Cina, in Giappone e nel Sud-est asiatico, oggi rimane la religione ufficiale di un piccolo stato himalayano, Bhutan.

Theravada, la forma dominante in Sri Lanka e nel Sud-est asiatico, è una forma moderna di buddhismo Hinayana o Nikaya. Bisogna ricordare che Theravada non è mai stato così puro e libero da elementi mistici ed esoterici, c’era e c’è ancora un "Theravada Tantrico" che è fortemente influenzato dall’esoterismo. Quindi è chiaro che il buddhismo si è costantemente evoluto, influenzato dalle ere, dai luoghi e dalle culture che lo adottarono. È ancorato nella storia attraverso le sue rotte secolari e oggi vive attorno a noi nel mondo.

Buddha è solo un uomo che ha ottenuto l’illuminazione

"In India il Buddha è una persona storica" Hegel, Lettura sulla filosofia delle Religioni, 1827. Senza il Buddha storico, il buddhismo non esisterebbe. Questo sembrerebbe ovvio, ma è davvero così? Sì, esiste realmente. È certamente semplice accettare che la leggenda del Buddha è derivata da una descrizione dell’immagine di una persona storica, esageratamente impreziosita. Ma cosa sappiamo veramente sul Buddha? Sembra giusto dire che nacque, visse e morì. Il resto è perduto nel misticismo dei miti e delle leggende. Gli storici si sono soffermati in particolare, sulle circostanze della morte del Buddha. Essi enfatizzano un dettaglio che per loro non è stato inventato. Secondo gli studi infatti Buddha morì mangiando del maiale contaminato. I buddhisti, orgogliosi di essere vegetariani, hanno successivamente reinterpretato questo evento.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/20 Archeologia, storia dell'arte e filosofie dell'asia orientale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher millegattini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Religioni e filosofie dell'Asia orientale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi L'Orientale di Napoli o del prof Ghidini Chiara.
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