Dinamica dei
Formule e relazioni principali, auspicabilmente da imparare a memoria, del corso di
sistemi meccanici
NUMERI COMPLESSI
Notazione generale:
= + = ∙ + ∙ =
Con 2 2
√
= +
e (per approfondimenti appunti scritti): ()
1
= ( )=( )
()
Formule di Eulero:
+
= 2
−
= 2
Notazione fasoriale:
() = ( + ) = { ∙ }
Con
= || =
= 0
Se allora X è un numero reale e non più un fasore.
Le derivate sono molto più veloci con la notazione fasoriale:
̇ () = {() ∙ }
2
̈ () = {(− ) ∙ }
Se la funzione di partenza è invece sinusoidale si utilizza la parte immaginaria:
() = ( + ) = { ∙ }
ANALISI ARMONICA
Serie di Fourier per segnali periodici: ∞
0 ∑[
() = + ( ∙ ) + ( ∙ )]
2 =1
Trasformata di Fourier (funzione complessa) per segnali aperiodici:
∞ −
() = ∫ ()
−∞
+∞ −
() = ∫ ()
−∞
In realtà, a livello pratico, l’integrale di x(t) tra 0 e infinito può anche non esistere. Il segnale viene
acquisito per un intervallo di tempo finito T*, pertanto:
∗ −
() = ∫ ()
0
In questo modo la funzione non è più aperiodica ma periodica di periodo T*, definita da -∞ a +∞. Si
ottiene quindi uno spettro discreto per il fatto che la funzione viene trattata come periodica di periodo
→Problemi
T*. di Leakage…
Trasformata discreta di Fourier (funzione complessa) per segnali aperiodici:
−1 −∙2∙
∑
( ∙ ∆) = ∆ ∙
=0
Con:
• è il campione n-esimo di x(t), cioè x(t)=x(n∆)
• ( ∙ ∆) rappresenta il termine k-esimo dello spettro di x(t)
• è il numero di campioni
MOTO LIBERO SISTEMA A 1 GDL SMORZATO
Equazione per lo studio dinamico (sistema di riferimento nella posizione di equilibrio):
̈ + ̇ + = 0
il polinomio caratteristico associato è: 2
+ + = 0
che porta a soluzioni del tipo:
1) () = + ≠
1 2 1 2
2) () = + ∙ = (è ∆= 0)
1 2 1 2
∆= :
Costante di smorzamento critico, = 2√ ∙
∆< ↔ <
Moto oscillatorio sottosmorzato,
1
− −
2 2
√4 ( √1
() = ∙ ∙ ( − ∙ + ) = ∙ ∙ − + )
2
0 0
2
con pulsazione propria: 2
1
2 2
√4 √ √1 √1
= − = ∙ − = ∙ −
2 4
Parametri adimensionali:
√
=
= =
2√
Decremento logaritmico per il calcolo sperimentale di c:
( ) 2
1
( )=
( = + ) 2
−
√1
2 1
< 0.2/0.3
e se allora vale la formula approssimata:
) )
( (
√
1 1
( ) ( )
≅ 2 ↔ ≅ )
( = + ) (
2 1 2
MOTO FORZATO SISTEMA A 1 GDL SMORZATO
̈ + ̇ + = () ↔ ̈ + ̇ + =
0 0
Hp. di soluzione:
() = ( + ) =
0
da cui si ottiene il fasore: 1
= ∙
0 2
− +
Con fase:
( ) ( )
= − = − ± >
2 2
− − − −
Si definisce quindi la funzione complessa di variabile reale chiamata ricettanza:
1 1 1
() = = = ∙ 2
2
− +
0 1− + 2
2
Pulsazione di risonanza: 2
2 − 2
√ √1
= = − 2
2
2
Metodo di mezza potenza per il calcolo sperimentale di c:
−
2 1
= 2
MOTO LIBERO SISTEMI MDOF NON SMORZATI (n gdl)
̈
[]{} []{} {0}
+ =
Hp. di soluzione:
{()} { }( { }
= + ) = = { }
0 ...
Calcolo delle pulsazioni proprie naturali, n soluzioni in (autovalori reali) sempre positive:
2
([] [ ])
− = 0
da questi si ricavano i rispetti autovettori (modi di vibrare, reali), ad esempio, per due gdl:
12 []) } {0}
([] − ∙ { =
1
22
([] [ ]) { } {0}
− ∙ =
2
Da cui il moto: 21 21 21
21 ⏞ ⏞
⏞
11 01 11
⏞
{()} { } { } { }
: =
⏟ = =
⏟ ( + )
1 1 1 1
21 02 21
.
21 21 21
21 ⏞ ⏞
⏞
12 01 12
⏞
{()} { } { } { }
: = ⏟
= = ⏟
( + )
2 2 2 2
22 02 22
.
21 21 21 21
21 ⏞ ⏞ ⏞ ⏞
⏞
{ ( )} = ⏟
{ } + ⏟
{ } =
⏟ { } ( + ) +
⏟ { } ( + )
Soluzione generale: 11 12 11 12
1 2 1 1 2 2
21 22 21 22
. .
Nel caso generale di n gradi di libertà si potrà quindi scrivere:
1
⏞
{()} ∑ { } ∑ { }(
= = + )
=1 =1
NOTA: per trovare i coefficienti servono due condizioni iniziali per ogni massa.
Matrice modale (dal moto libero non smorzato):
⏞
[] [ ]
= . . .
1 2
Dalle proprietà di ortogonalità dei modi propri discendono:
[ ] [] [][]
=
[ ] [] [][]
=
Gli elementi sulla diagonale ci permettono di calcolare le pulsazioni proprie naturali:
≡ = √
Tramite la matrice di massa diagonalizzata è possibile identificare la matrice modale normalizzata:
⏞
[ ] [ ]
= . . .
1 2
Con
=
√
La quale ci fornisce altre due relazioni:
[] [] [][]
=
2
[] [][]
[ ] =
,
MOTO FORZATO SISTEMA MDOF NON SMORZATI
Matrice di ricettanza: 2 −1
[()] = [ − ]
Forma analitica delle FrF: = =
() = ∑ = ∑
2
2 2
− −
=1 =1
SMORZAMENTO PROPORZIONALE
Nel caso di smorzamento proporzionale si può scrivere:
[] []
= [] + [] = [] + []
In tal caso i modi di vibrare sono ortogonali anche rispetto alle matrici di smorzamento:
= = [ ] + [ ] = = [ ] + [ ]
[] [][] [ ] [] [][] [ ]
➔ Sotto queste ipotesi i modi di vibrare (i.e. gli autovettori) rimangono REALI e coincidenti
con il caso senza smorzamento. Le pulsazioni proprie invece, ottenute dalla risoluzione
del problema agli autovalori risulteranno invece complesse.
SMORZAMENTO PROPORZIONALE STRUTTURALE: PULSAZIONI PROPRIE E MODI DI VIBRARE
̈
[]{} []{} {0}
+ []{} + =
Hp di soluzione (concettualmente sbagliata in partenza):
{()} { }
=
0 2
Da cui si ottiene che le n pulsazioni proprie complesse in sono ricavabili dal seguente
2
polinomio in : ̅
2 2
[] ] [])
([] − + []) = ([ − = 0
con ̅
[ ] []
= + []
In definitiva si ottengono le pulsazioni proprie complesse:
2 2 2
= + = +
Con questa ipotesi di soluzione la parte reale a è legata alla vera è propria pulsazione propria
del sistema mentre la parte immaginaria b è legata alla velocità con cui si estingue nel tempo il
moto libero.
Poiché i modi propri sono gli stessi (reali) del caso senza smorzamento, i coefficienti a e b della
pulsazione complessa si possono ottenere come segue:
= √
ℎ ∙ + ∙
= =
SMORZAMENTO STRUTTURALE GENERALE: PULSAZIONI PROPRIE E MODI DI VIBRARE
̈
[]{} []{} {0}
+ []{} + =
Hp di soluzione (concettualmente sbagliata in partenza):
{()} { }
= 0 2
Da cui si ottiene che le n pulsazioni proprie complesse in (solo termini pari) sono ricavabili
2
dal seguente polinomio in : ̅
2 2
[] ] [])
([] − + []) = ([ − = 0
con ̅
[ ] []
= + []
In definitiva si ottengono: 2 2 2
= + = +
Fino a qui i passaggi sono identici al caso precedente. Gli autovettori (modi di vibrare) sono
però adesso complessi e non diagonalizzano singolarmente le matrici M, K e C pertanto le
relazioni per il calcolo delle pulsazioni naturali e del fattore di perdita cadono.
La matrice modale diventa complessa:
⏞
[] [ ]
= . . . ∈
1 2
̅
[] [ ] []
= + [],
e ma non singolarmente le matrici!!
Questa diagonalizza
[ ] [] [][]
=
̅ ̅][]
[ ] [] [
=
Oppure, con la matrice modale normalizzante:
[] [] [][]
= ̅][]
2
[] [
[ ] =
,
Dai termini sulla diagonale, che risulteranno anch’essi complessi, si può ottenere:
̅
2
=
SMORZAMENTO STRUTTURALE GENERALE: MOTO FORZATO
̈
[]{} []{} { }
+ []{} + = 0
Hp di soluzione:
{()} { }
= 0
Da cui ( attenzione all’ordine e al fatto che stiamo trattando un prodotto tra una matrice e un
vettore! Non è definita l’operazione divisione tra un vettore e una matrice!):
2 −1
{ } ([] [] { }
= − + []) ∙
0 0
È quindi definita la matrice di ricettanza (complessa):
2 −1
[()] ([] []
= − + [])
Si può dimostrare che valgono le seguenti relazioni (simili alle precedenti, ma con i termini
complessi ad eccezione della pulsazione della forzante):
= =
() = ∑ = ∑
̅ 2 2
2 −
−
=1 =1
SMORZAMENTO PROPORZIONALE VISCOSO: PULSAZIONI PROPRIE E MODI DI VIBRARE
̈ ̇
[]{} []{} []{} {0}
+ + =
Hp di soluzione:
{()} { }
= ∈ ℂ
0
Da cui si ottiene che le n pulsazioni proprie complesse in sono ricavabili dal seguente
2
polinomio in completo (sia termini pari che dispari):
2 [] [])
([] + + = 0
Per il teorema fondamentale dell’algebra si ottengono 2n soluzioni che possono essere o reali o
complesse coniugate. Solitamente sono complesse coniugate con parte reale negativa, scrivibili
nella forma: 2
√1
= + = − ± − = 1,2. . . . .
Con questa ipotesi di soluzione la parte reale a è legata alla velocità con cui si estingue nel
tempo il moto libero mentre la parte immaginaria b è legata alla vera è propria pulsazione
propria del sistema.
Nell’ipotesi di smorzamento proporzionale, poiché i modi propri sono gli stessi (reali) del caso
senza smorzamento, i coefficienti a e b della pulsazione complessa si possono ottenere con
l’uso delle seguenti relazioni:
= √
+
= = =
2
2√ 2√
Le soluzioni del moto quindi, in termini di coordinate principali, saranno:
− 2
√1
= ∙ ∙ ( − ∙ + )
, 0
Da cui si possono ricavare gli spostamenti del sistema:
{()} []{
= ()}
SMORZAMENTO VISCOSO GENERALE: PULSAZIONI PROPRIE E MODI DI VIBRARE
̈ ̇
[]{} []{} []{} {0}
+ + =
Hp di soluzione:
{()} { }
= ∈ ℂ
0
Da cui si ottiene che le n pulsazioni proprie complesse in sono ricavabili dal seguente
2
polinomio in completo (sia termini pari che dispari):
2 [] [])
([] + + = 0
Per il teorema fondamentale dell’algebra si ottengono 2n soluzioni che possono essere o reali o
complesse coniugate. Solitamente sono complesse coniugate con parte reale negativa, scrivibili
nella forma: 2
√1
= + = − ± − = 1,2. . . . .
Con questa ipotesi di soluzione la parte reale a è legata alla velocità con cui si estingue nel
tempo il moto libero mentre la parte immaginaria b è legata alla vera è propria pulsazione
propria del sistema.
Fino a qui il procedimento è identico al caso di smorzamento proporzionale. In questo caso
però gli autovettori non sono gli stessi del sistema non smorzato bensì sono coppie complesse
coniugate. Preso un generico autovalore p e il rispettivo autovettore si ha:
[]
2 = =
[]
[]
2
= =
[]
Con:
∗
= [ ] ′
le soluzioni saranno sempre del tipo (notare che si va da 1 a n e NON fino a 2n):
⏞ − 2
{()} { } √1
= ∑ ∙ ( − ∙ + )
0
=1
In questo caso l’autovettore complesso (o il suo complesso coniugato, la scelta è arbitraria
perché portano le stesse informazioni) porta informazioni sull’ampiezza delle oscillazioni (il
modulo) e sullo sfasamento del moto tra i vari gradi di libertà, infatti ad esempio:
(11 )
| |
11 11 (21 )
| |<
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Relazioni Ingegneria Sanitaria Ambientale
-
Relazioni industriali
-
Relazioni costitutive
-
Lezioni, Storia delle relazioni internazionali