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Relazioni internazionali dell'America Latina Appunti scolastici Premium

Il corso è incentrato sulle relazioni interamericane abbracciando l'intero arco di tempo compreso tra l'indipendenza degli stati latinoamericani da Spagna e Portogallo e i giorni nostri. Dalla dottrina Monroe, dunque, alla guerra tra Stati Uniti e Messico ed a quella ispano-nordamericana per Cuba, per proseguire con l'età del Big Stick e della Dollar Diplomacy, il Buon Vicinato, il consolidamento... Vedi di più

Esame di Relazioni internazionali dell America Latina docente Prof. L. Zanatta

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e unanimità, bensì gli uomini sono diversi tra di loro e devono vivere in un patto, sono

soggetti alle regole per evitare il disordinare e raggiungere l'armonia. La sovranità risiede

negli uomini e non in Dio. La società è fondata sul principio di pluralismo e non più

unanimismo. Essa ponendo al centro l'uomo, sacrilizza i sui diritti, deve essere preservato

quindi dalla collettività che può schiacciare i suoi diritti.

Il colonialismo in AL era molto diverso: i sudditi del re spagnolo in America erano sudditi

alla pari di quelli che vivevano in Spagna. Quando Napoleone invade la Spagna nel 1808,

gli americani, come gli spagnoli, non avendo più il re in testa all'impero, si sarebbero

governati da soli in nome del re. L'idea dell'indipendenza non era nelle menti dei coloni.

La decapitazione dell'impero ispanico per la mano di Napoleone è la premessa per le

guerre d'indipendenza.

Le guerre napoleoniche ebbero come riflusso la restaurazione dei vecchi ordini assoluti.

Anche in Spagna il re torna sul trono nel 1814 ed elimina la costituzione (di Cadice).

Manda inoltre le navi in AL per ristabilire l'ordine anche nelle colonie, credendo di avere il

sostegno di tutte le potenze europee (in fase di restaurazione anche loro in nome

dell'assolutismo).

Quando il re ristabilì l'assolutismo e mandò le truppe, le elites americane si ribellarono e

decisero di separarsi. San Martin nel Sud, Bolivar nel Nord: i leader indipendentisti dell'AL.

Il fattore UK era cruciale per comprendere questa fase: era una potenza in ascesa, che

firmò anche lei al Congresso di Vienna per ristabilire gli assolutismi in Europa. Però faceva

il doppio gioco: da un lato sosteneva il sistema di restaurazione in quanto avrebbe isolato

la Francia la quale era temuta dall'UK, ma dall'altro non sottoscrive l'impegno di sostenersi

reciprocamente per difendere l'assolutismo in quanto era la patria del moderno sistema

costituzionale.

Se il re di Spagna poteva contare sull'aiuto delle potenze europee, non poteva dire lo

stesso per l'UK parlando in termini di potere navale. L'UK non ci pensava proprio di

imporre l'assolutismo nelle Americhe.

La restaurazione portò alla restaurazione degli assolutismi in Europa, ma garantì le

promesse per la separazione tra Europa e AL e ciò grazie all'opposizione dell'UK

all'assolutismo. Si assiste al distacco tra il sistema europeo ed americano con la valvola di

congiunzione rappresentata dall'UK.

In termini culturali: le frontiere tra i due mondi (latino-cattolico vs nord-protestante) si

sfaldano = le elites americane iniziano ad avvicinarsi alla tradizione protestante del libero

commercio e del costituzionalismo.

B) Dimensione inter-americana

Dottrina Monroe: "L'America agli americani" 1923, il vero redattore della dottrina era

Adams (il segretario di Stato di Monroe). A Nord c'era la minaccia dei russi + Sud degli

Stati Uniti c'era l'impero iberico che stava crollando = verso la fine delle guerre

d'indipendenza dell'AL gli USA vogliono definire i propri principi di sicurezza. Si tratta di

un manifesto ideologico in quanto è anche l'espressione del desiderio dei governi degli

USA in quanto non hanno ancora la forza per imporre ciò che stabilisce la dottrina. Essa

rappresenta anche il concetto di eccezionalità che rappresentavano gli USA in quanto

l'espressione di una nuova concezione storica, culturale e politica. La dottrina voleva

inoltre garantire l'indipendenza delle nuove repubbliche (nate in AL) dall'eventuale

minaccia del ritorno dell'assolutismo.

3 principi ideologici della Dottrina Monroe:

unilateralismo --> la dottrina parlava a nome dell'intero continente americano con la

1) finalità di creare le condizioni di sicurezza per gli USA (la sicurezza degli USA quindi

dipendeva dall'indipendenza dell'AL)

eccezionalismo --> gli USA sentirebbero minacciata la loro sicurezza non solo

2) quando una potenza esterna dall'emisfero americano cercasse di colonizzarlo ma

anche quando si cercasse di introdurre un regime politico estraneo all'emisfero

americano = non solo niente assolutismo, ma non tollerano neanche la società rigida

europea, l'unione stato-chiesa, col potere centralizzato forte

panamericanismo --> le Americhe sono una cosa diversa dall'Europa, si tratta di un

3) continente giovane, con un futuro davanti che appartiene a loro e non più all'Europa,

con i valori nuovi dell'illuminismo e protestantesimo. In quell'emisfero si credeva che

sarebbe nata una società nuova. L'ideologia panamericana non appartiene solo agli

USA ma divide anche le stesse società latino-americane. 3 lezione 29.09.15

1808-1824

C) Bolivar

Panama 1826 1824-67

Concerto delle nazioni

A) Periferia senza centro

1848 --> Francia

Messico 1837

B) Texas 1842-4

Destino Manifesto

Civil war

Assenza sistema di stati

C) Gerarchia di "potenza"

Panlatinismo --> pensato da Bolivar che nel 1826 cercò di dargli una forma, convocando

a Panama (l'ex provincia della Colombia) una conferenza, dove invitò anche gli USA ,con

l'idea di far nascere una confederazione dei paesi ispano-americani, resisi appena

indipendenti dalla Spagna.

Nasce qui l'idea panlatina a cui ispireranno diversi movimenti in seguito. Questi paesi

avevano un vincolo di civiltà che ne fa di loro un'entità unita. Nasce un mito politico

dell'unita latino-americana che col tempo prenderà una forma diversa da quella pensata

da Bolivar (che era di formazione liberale, ammiratore della monarchia istituzionale

britannica, ma dopo arrivò alla conclusione che in AL era impossibile realizzare la sua

teoria e finì per professare una monarchia repubblicana, scrisse, ad esempio, delle

costituzioni che prevedevano la presidenza a vita).

Quando pensava all'unità latino-americana, essa non doveva essere contraria agli ideali

americani. Voleva bilanciare i rapporti con l'UK in ascesa quindi non era in

contrapposizione con la civiltà anglosassone.

Le condizioni però per la nascita della confederazione latino-americana erano inesistenti.

Perché in quegli anni iniziano i processi di frammentazione e non unificazione.

Bolivar si scontrò, in primo luogo, con le crude realtà: non solo i paesi appena divenuti

indipendenti erano in conflitto tra di loro, ma anche le città periferiche si ribellavano

all'autorità centrale. Questa era dovuto al retaggio ispanico: l'impero ispanico era tenuto

insieme dalla condivisione di un'idea universale e dall'obbedienza della fonte della

legittimità cioè il sovrano. Quando egli crollò, l'impero universalista cadde in mille pezzi (il

legame era col re e non un patto!). Ogni territorio, alla caduta del re, credeva di essere

ritornato alla propria autonomia. L'unico legame era il fatto di obbedire allo stesso re e

quando egli cadde ogni territorio iniziò a proclamare la propria indipendenza e non solo,

ma anche iniziarono a creare le frontiere, a prelevare dazi, a prendere credito e battere

moneta.

L'unità pensata da Bolivar non poteva funzionare per il semplice fatto che gli stati in AL

non esistevano come stato-nazione, esisteva solo l'impero universale che ora caduto,

veniva a mancare l'elemento collante: l'obbedienza allo stesso re.

Il mito dell'unità latino-americana è molto forte tutt'oggi.

Cos'è che univa davvero quei paesi? Ciò che univa l'Europa, ad esempio, erano le

guerre, e in AL invece? Erano la lingua e la religione --> il retaggio coloniale. Bolivar non

lo poteva mica esplicitarlo, essendo un liberale. La lingua e la religione erano due veicoli

(e non strumenti!) di una visione del mondo. Elemento centrale quindi è il retaggio

ispanico. 1824-1867

1824 Finiscono le guerre d'indipendenza latino-americana e crolla l'impero spagnolo.

1867 Viene decapitato l'imperatore del Messico Massimiliano IV

La decapitazione di Massimiliano è la 2° tappa della diseuropeizzazione perché il Messico

per l'impero spagnolo era il territorio più vasto, ricco e popolato, era il cuore dell'AL. La

Francia aveva imposto quel monarca in Messico come dimostrazione del legame tra

l'Europa e AL, non c'è ancora un distacco dal sistema latino-americano da quello europeo.

Fino al 1848 resta in piedi il Concerto delle Nazioni nato a Vienna. AL in quell'epoca

A) diventa una periferia senza centro: Spagna non è più una potenza, non ha più

nessun'influenza in AL, ma non c'è ancora neanche un nuovo centro. È vero che AL si

apre alle nuove idee, commercio, immigrazione ma non si consolida un governo forte e

stabile dopo le guerre d'indipendenza. UK non ha ancora una forza sufficiente per

diventare la nuova metropoli. C'è la frammentazione di potere, una stagnazione

economia, AL è povera ed isolata: una periferia senza centro.

L'AL vede cambiare i suo destino pian piano quando vede crollare il sistema della

restaurazione in Europa: 1848 scoppiarono le rivoluzioni ed insurrezioni liberal-

costituzionali e l'accordo tra le potenze europee per difendere l'assolutismo era

crollato. (La Spagna aveva perso l'AL, gli USA non erano ancora abbastanza forti per

esercitare l'egemonia, chi cerca di estendere l'egemonia sull'AL sopratutto

economicamente è l'UK, in EU la competizione tra gli stati continua anche per quanto

riguarda i possedimenti in AL).

Nel 1848 crolla quindi il sistema della restaurazione (gli assolutismi si proteggevano tra

di loro e si fondavano su un principio: isolamento geopolitico della Francia). Quando

cadde quel sistema la Francia si libera da esso e torna ad essere un paese potente.

Nasce il nuovo impero con Napoleone III che si propone di restaurare la potenza

francese sottraendo la Francia allo stato di subordinazione. Per ridare lo status

imperiale al suo paese Napoleone III doveva affidarsi ad un'idea --> missione

imperiale: trasmettere al mondo un'idea universale. Il valore che Napoleone III si

propone di diffondere è quello di proteggere la cattolicità. Per farlo doveva affidarsi

all'altra protettrice dei cattolici in Europa: l'Austria (da qui la nomina di Massimiliano IV

d'Asburgo come imperatore in Messico)

In AL regnava il caos, guerre civili dovute alla frammentazione del potere, ma

ideologicamente queste guerre si definivano come guerre tra i liberali e conservatori: i

primi erano figli della tradizione illuminista che volevano estirpare il retaggio ispanico,

mentre i secondi volevano basare l'ordine sociale sul potere della chiesa e

sull'immaginario organicista.

Il Messico, il cuore dell'AL, in quel periodo era in pieno conflitto civile (i liberali si erano

affermati con il leader Juares ma i conservatori si erano ribellati). Francesi

intervengono a favore dei cattolici,cioè conservatori messicani: così la Francia

ricalamitava l'AL verso l'Europa + realizzava la sua missione cattolica = tutto

concentrato in una sola parola "latinitè" = era un insieme più vasto dell'ispanicità

(professata prima dall'impero spagnolo nell'AL). Spagna e UK chiamati da Napoleone

III per intervenire in Messico durante la guerra tra i conservatori e liberali, ma le due

potenze rifiutarono. Nella guerra civile, infine, i conservatori vincono e viene messo sul

trono Massimiliano IV. Nel 1867 però l'imperatore viene decapitato e i liberali tornano al

potere.

Gli USA, nel frattempo sono in piena guerra civile (1861).

Stando alla Dottrina Monroe bastava che una potenza europea intervenisse in AL per

B) coinvolgere gli USA percependo quell'atto come una minaccia, ma non era così. Anzi,

ci sono stati diversi interventi sopratutto riguardo ai debiti contratti con i paesi europei.

Gli USA, nell'800, si dedicano al consolidamento del loro stato nazione che coincideva

con l'occupazione di un territorio legato ad un disegno provvidenziale di costruire una

civiltà nuova. Conquistare l'Ovest per gli USA significava anche definire le coordinate

della loro sicurezza. Le 3 preoccupazioni per la loro sicurezza erano: il Mar dei Caraibi

(con la priorità strategica ma si trattava ancora di un lago europeo, con le loro colonie)

+ Istmo centro-americano (Panama era la via di comunicazione interna per gli USA, tra

una costa ed altra) + confine meridionale degli USA: il Messico.

Il Messico per gli USA era/è una priorità sotto tutti i punti di vista. L'idea degli USA non

era quella di annettere i territori ispanici, le elites americane si resero conto che non

potevano diventare una potenza coloniale pretendendo un dominio territoriale

(essendo nati loro da una rivoluzione anti-coloniale) ma volevano diffondere i loro ideali

+ man mano che assorbivano dei territori, gli USA si trovarono davanti a degli ex

territori spagnoli molto popolati e le elites temevano che quella popolazione avrebbe

potuto contaminare gli ideali costituzionali americani.

Gli USA erano ancora concentrati sulla costa orientale ma avevano dato cmq la

dimostrazione d'essere una creatura eccezionale. Il Messico invece stava vivendo la

stagnazione economica e instabilità politica. I remoti territori del nord Messico non

accettavano il governo centrale della capitale, volevano governarsi da soli. In Texas, il

più occidentale e il primo in cui si creava una civiltà nuova (tipica società di frontiera,

incoraggiata dagli USA ovviamente) e reclamava l'indipendenza. Infatti, nel 1837 Texas

divenne indipendente e ciò per il Messico rappresentava un'umiliazione. Il generale

Santa Anna cercò di riportare il Texas al Messico ma fallì. L'Unione Americana (gli

USA) riconobbe il Texas come uno stato indipendente e lo annesse. Il Messico non

poteva permetterlo quindi dichiarò guerra agli USA. Fu un fallimento totale per il

Messico che dovette vendere agli USA California, Arizona, New Mexico e il Texas

ormai annesso.

Si sviluppò da qui un forte anti-americanismo. Gli USA stavano costruendo il loro Stato

nazione (non si trattava ancora di colonizzazione!).

Durante la guerra tra gli USA e Messico si coniò l'espressione "destino manifesto" =

concetto di imperialismo basato sull'idea che gli USA avessero un disegno

provvidenziale con il diritto/dovere di esportare i valori illuministi su tutto il continente.

Si trattava di un concetto di imperialismo --> inteso come espressione di dominio da

parte di una civiltà che in una determinata epoca storica ritiene di incarnare i valori

universali. Ciò significa che in questa accezione l'idea di una grande potenza

imperialista è che l'esportazione dei suoi valori non comporta una dominazione

finalizzata a se stessa bensì per emancipare il dominato. Lo scopo era quello di

liberare l'AL dal retaggio ispanico ed insegnare i valori della democrazia e libertà.

4 lezione 2.10.15

C) Assenza sistema di stati

Gerarchia di "potenza"

1867-1898

Pax britannica

A) Migrazioni

Conferenza panamericana 1888

B) Area baseball/area football

Guerra/confini/state building

C) 1865 - guerra del Paraguay

1879 - guerra del Pacifico

C) Rapporti tra i paesi latino-americani:

Solo il Cile riesce a consolidarsi come stato-nazione, ma in generale, dopo le guerre

d'indipendenza, in AL regnava l'anarchia senza il consolidamento di nessuno stato

nazione. Non c'erano dei confini stabiliti, le popolazioni erano concentrate sulle costiere

oppure nel centro dei territori (popoli autoctoni).

Non nasce dunque un sistema di stati in AL.

Gerarchia di potenza --> oggi in EU, ad esempio, la Germania è più influente di

Lussemburgo, in AL la grande potenza è il Brasile. Ma non è stato sempre così: in AL

post-guerre d'indipendenza, il Brasile era un immenso territorio poco popolato, con

l'eccezione di essere uscito dalla dipendenza con la continuità territoriale (=riuscito a

transitare all'indipendenza mantenendo la monarchia + i suoi immensi territori = non

frammentato come tutti gli altri stati in AL). Il baricentro del B di allora si concentrava nel

sud-est coloniale. Ciò che darà da spinta per il B per farlo trasformare come lo

conosciamo oggi sarà l'integrazione al mercato britannico.

Messico + Perù + Bolivia + Ecuador + Cile = dove gli spagnoli riuscirono a trovare

maggiore ricchezza e popolazione, erano il cuore dell'impero spagnolo. La colonia delle

colonie era il Messico (come l'India per l'UK).

Gia i diversi territori dell'AL avevano delle vocazioni/ispirazioni = figli del ruolo che quei

territori hanno avuto nell'impero spagnolo. Ciò vuol dire che nell'impero spagnolo nelle

Americhe, c'erano delle gerarchie: c'erano alcuni territori molto popolati e ricchi e altri no e

i primi erano anche i primi in cui gli spagnoli avevano posizionato per secoli le loro capitali

vice-amministrative: Lima, Città del Messico, Santa Fè di Bogotà e Buenos Aires = si

sentivano eredi delle capitali dell'impero spagnolo. Per cui non ci si stupisce che il Messico

avesse l'ambizione di affermare la propria egemonia nell'area nord dell'AL, così come

l'Argentina nel sud ecc.

Non c'erano solo le grandi vocazioni egemoniche: gli stati definivano le proprie alleanze ed

identità in base alle proprie caratteristiche. Ad esempio, gli stati dell'istmo centro

americano come il Guatemala aveva l'ambizione di essere la potenza egemonica nella

sua regione (pur riconoscendo la potenza del Messico sovrastante). Lì c'era l'antica

tradizione Maya per cui le elites avevano sviluppato l'idea di essere gli eredi dei grandi re

Maya, anche se riconoscevano di essere i discendenti dei coloni.

L'affermazione dell'identità quindi era in parte figlia della tradizione coloniale e in parte

della tradizione territoriale.

Anche nella regione sud dell'AL si assiste alla frammentazione, col tentativo di affermare

la propria leadership da parte di ogni stato indipendente, sopratutto le ex capitali

dell'impero spagnolo.

Il problema della delimitazione dei territori emerge dopo le guerre d'indipendenza (non

presente durante l'impero in quanto i confini erano difficilmente definibili + l'impero aveva

già stabilito le proprie capitali amministrative e non gli interessava l'espansione). Sul dove

finisce uno stato e inizia un'altro si inizierà in AL a far guerra, esse infatti saranno

determinanti per stabilire i confini (che prima non esistevano oppure erano solo

immaginati).

Per allora il grande problema dei nuovi stati era trovare stabilità, vista l'assenza dell'ordine

statuale (i problemi sopracitati sono da tenere in mente per il futuro).

La nascita degli stati-nazioni si associa al contesto internazionale:

1867 --> gli USA escono dalla guerra civile e si ripresentano ancora più forti di prima e non

desiderosi di tollerare la doppia sfida alla dottrina Monroe da parte del Messico. Doppia

sfida perché 1) la presenza di un imperatore europeo nel paese vicino e strategico per gli

USA come il Messico rappresentava la minaccia per la loro sicurezza 2) nella dottrina c'era

scritto che la minaccia era rappresentava non solo dalla presenza di un'altra potenza

nell'area ma che anche il tentativo di instaurare un governo estraneo alla civiltà americana

rappresentava un pericolo e in Messico infatti c'e Massimiliano IV che restaura la

monarchia. Era un conservatore al servizio della Francia, di Napoleone III, mandato in

Messico per proteggere la chiesa, ma per i conservatori messicani era troppo "liberale",

per questo nel 1867 fu decapitato. Questo fallimento dell'avventura francese è considerato

come l'ennesimo elemento di diseuropeizzazione.

1898 --> è una data importante per la storia dell'AL, per diseuropeizzazione e

americanizzazione di quell'area = guerra tra la Spagna e gli USA sul destino di Cuba, dove

la 1° sparisce come potenza in quanto perde i suoi ultimi territori (Cuba e Costa Rica) e gli

USA iniziano ad espandere la propria influenza. Inoltre si trattava di uno scontro

importante per il sistema internazionale = la vittoria di una potenza extra-europea in

ascesa e la sconfitta di una potenza europea in declino. L'Europa inizia a sentirsi in

quell'epoca (pur essendo al vertice del mondo spartendoselo) barcollare.

A) Pax britannica =è la 1° grande trasformazione dell'AL = l'espansione nel mondo

dell'imperialismo britannico --> "imperialismo" non come una parola valutativa o come un

epiteto, bensì come un sistema di valori e visione del mondo che in quell'epoca i britannici,

e i loro ammiratori nel mondo, ritenevano l'espressione più avanzata della società

universale. Ciò dava loro quindi un diritto, in virtù di quella superiorità, di plasmare il

mondo a propria somiglianza = libero mercato, uguaglianza dei diritti civili, separazione dei

poteri, ecc = tutto ciò avrebbe permesso ad altri di emanciparsi.

Il modello della società britannica (patria della rivoluzione industriale + mercato aperto +

l'ideologia: mito della libera impresa, lo stato separato dall'economia, rottura dei vincoli

corporativi ) era apprezzato dalle elites latino americane = questa era la pace britannica.

Tutto ciò comportò la trasformazione dell'AL = da periferia senza centro, in stagnazione,

senza partner e affondata dai conflitti interni dei singoli stati = si agganciò alla potenza in

ascesa, l'UK. Si inseriva quindi come una periferia con un centro nuovo, come fornitrice di

materie prime ed importatrice di manufatti e grandi investimenti inglesi (che creavano le

strutture di un stato moderno). Quest'integrazione era un boom che cambiò la storia

dell'AL, ma la differenzia anche (emergono nuove potenze ed altre invece restano sul

fondo).

La 2° grande trasformazione dell'AL = migrazioni = moltitudine di persone provenienti

sopratutto dalla Spagna ed Italia, con una cultura molto vicina a quella latino-americana

(ispanica e cattolica). Non si distribuivano però in egual modo queste immigrazioni: le

elites dell'AL volevano attrarre solo gli europei che avevano fatto la rivoluzione industriale,

i nord europei quindi, che avrebbero portato le innovazioni e sopratutto l'etica del lavoro,

dovevano essere per cui protestanti per poter sradicare il retaggio ispanico (il quale

condannava il successo personale). Ma come si è visto il 90% degli immigrati provenivano

dal sud europei e non andavano laddove c'era già una società strutturata, cioè nei paesi

popolati in cui non c'erano dei territori da spartire (come il Messico) bensì nei paesi con

climi temperati ed immensi territori spopolati (Brasile e Argentina).

L'integrazione dell'AL all'espansione dell'imperialismo britannico + trasformazioni dell'AL

dovute alle immigrazioni europei = perché è una diseuropeizzazione e non una re-

europeizzazione? Il tipo di re-europeizzazione determinato dall'integrazione all'espansione

dell'imperialismo britannico è una tappa tra il despanizzazione ed americanizzazione = i

due processi creano le condizioni per la nascita e affermazione degli stati nazione. Il 1°

elemento (pax britannica) non va considerato come una colonizzazione e consentì

l'ingresso nelle casse degli stati di immense risorse, che avrebbero permesso la

costruzione delle grandi infrastruttura e da qui l'affermazione della sovranità degli stati. Lo

stesso vale per il 2° elemento (immigrazioni): la loro massiccia presenza e, delle risorse

entrate nei paesi dovute al 1° elemento, hanno contribuito a creare un senso di

nazionalismo (voler nazionalizzare gli immigrati per evitare ulteriori frammentazioni dovute

alle loro origini differenti).

L'integrazione al mondo, quindi, fu fondamentale per dotarsi degli strumenti per

consolidare lo Stato-nazione e il senso di identità locale.

B) Sfera USA-America Latina --> i decenni successivi al 1865 per gli USA erano

caratterizzati da straordinaria crescita economica, energia creativa mai vista prima, grande

immigrazione e conquista dei territori fino al Pacifico. Germania + Giappone + USA in

quell'epoca stavano superando l'UK in termini tecnologici/militari/economiche/innovazioni.

La vittoria inoltre degli USA sulla Spagna nel 1898 rappresentava un pugno nello stomaco

per l'Europa.

Negli USA quindi si creavano le condizioni per dare seguito ai principi della dottrina

Monroe e all'imperialismo. Inizia un processo di espansione economica (non pianificata

dallo Stato bensì prevale l'impegno personale): si va alla ricerca delle materie prime e dei

mercati delle proprie merci = gli USA si proiettano verso l'esterno. La zona in cui gli USA

iniziano lentamente ad investire è l'istmo centro-americano e la zona caraibica.

Ciò significa che inizia a stabilirsi nella sfera americana la linea di confine tra l'influenza

americana e quella britannica.

L'influenza degli USA si manifesta in 3 aree/priorità strategica:

1) Messico = liberato dall'influenza francese e ora nasce un ordine politico stabile grazie a

Porfirio Diaz che governò per 40 anni di seguito. Egli creò un regime imbevuto, in termini

economici, di libero mercato.

2) Istmo centro-americano = dove passava la via più breve e più veloce di comunicazione

per gli USA (Panama). Il pericolo che una compagnia franco-britannica volesse aprire un

canale in quell'area era vicino, per cui gli USA volevano affermare lì la loro priorità.

3) Mar caraibico = isole sotto influenza delle potenze europee.Cuba dopo la guerra del

1898 passa dalla Spagna agli USA.

Tutta quest'area (le 3 priorità) è un'area a sé stante per l'influenza degli USA --> area

baseball --> hanno assorbito la cultura (non solo quella sportiva) e la tradizione sopratutto

tipica degli USA. E sarà qui dove si concentreranno maggiormente gli interventi militari

futuri da parte degli USA.

L'area sotto il dominio britannico --> area football --> è una forma culturale che permette di

capire meglio la storia e la geopolitica.

Si creano così le premesse per l'inizio verso l'esterno degli USA ma c'era un limite: non

andava al di là dell'area baseball.

Questo limite si vede nella Conferenza panamericana del 1888 = il segretario generale

degli USA convoca questo forum internazionale a Washington dove si inizia a pensare di

creare un'area comune di commercio (gettare le fondamenta per una comunità

internazionale). Ma si trattò di un fiasco. Ci andarono pochi rappresentanti dei paesi e

furono prese poche decisioni.

L'Argentina, ad esempio, non volle partecipare perché iniziava ad elaborare il proprio

destino manifesto, sotto l'influenza britannica, e non voleva riconoscere il primato degli

USA nelle Americhe anzi voleva competere con loro.

Dopo il 1898 si assiste al passaggio tra l'influenza dell'UK a quella degli USA: una totale

diseuropeizzazione e inizio dell'americanizzazione. 5 lezione 6.10.15

1867/1898

C) Guerra del Paraguay

Guerra del Pacifico

1898/1918

A) Competizione imperiale

Germania

B) Cuba 1898 - emendamento Platt

Panama 1903

Crisi Venezuela --> Corollario Roosevelt --> Wilson -->

C) --> Rivoluzione messicana

C) A determinare la nascita degli stati e i rapporti tra di loro furono le guerre. Nella maggior

parte dei casi (sopratutto le due sotto) riguardavano i confini in quanto questi erano uno

dei maggiori problemi (oltre al consolidamento politici) del periodo posto-rivoluzionario.

L'area del baseball = coincide con l'area prioritaria degli USA nell'AL (Messico + America

centrale + Mar dei Caraibi) = definita cosi perché tanto prioritaria dal punto di vista

strategico e per l'enorme diffusione dell'influenza persino culturale (da qui lo sport

nazionale) degli USA in AL.

In quegli anni, in quell'area, si ha il Messico che in virtù della sua tradizione del vicereame

dell'impero spagnolo ha l'ambizione di diventare paese egemonico nell'area. A incentivare

quest'ambizione è anche il mutamento interno del paese (lo stato messicano sotto il

porfiriato, liberale, si consolidò e s'integrò all'economia americana).

Lo stesso però non si poteva dire degli altri 2 elementi dell'area: Cuba, in particolare, visse

fenomeni contraddittori = rimasta l'ultima colonia spagnola continuò ad attrarre diversi

immigrati spagnoli, ma al tempo stesso vide nascere e svilupparsi un'élite locale

indipendentista. Era la più importante colonia dell'impero spagnolo nell'istmo.

Le trasformazioni in quell'area erano sopratutto dovute al mutamento del sistema

internazionale. E in tal senso Messico si sentiva incoraggiato, in quanto gli altri paesi non

avevano la sua stessa grandezza ed importanza.

Le ambizioni egemoniche del M che si concentravano nell'area del baseball si

sovrapponevano con quelle degli USA (trasformare il Mar dei Caraibi in mare americano e

non più europeo + controllare l'istmo dell'America centrale + assicurarsi la fedeltà/

sottomissione del Messico).

Nell'America del Sud l'influenza degli USA è molto meno presente a causa dell'influenza

dell'UK e sopratutto non hanno molto interesse (per ora) ad entrare in conflitto con gli

USA. Fino a quando il Brasile ed Argentina non iniziarono ad coltivare delle ambizioni

egemoniche ma entrarono in conflitto tra di loro e non direttamente contro gli USA.

In America del Sud in cui l'influenza degli USA è pressoché inesistente, si assiste a

trasformazioni importanti. Ci sono alcuni paesi anche nell'area del football che si integrano

profondamente all'economia internazionale (crescendo e sviluppandosi in maniera

massiccia) e altri invece che s'integrano in modo limitato. Già questa è una differenza

enorme. Inoltre, un'altra differenza si manifesta con immigrazione= quasi tutta

l'immigrazione europea si concentra in alcuni stati che sono gli stessi che s'integrano di

più all'economia internazionale.

L'alto piano delle Ande (con Perù) era la zona più ricca e popolata durante l'impero

spagnolo, mentre il Brasile e Argentina erano l'esatto contrario. Negli anni 1800 invece la

situazione si invertì: l'integrazione all'economia int.le e massiccia immigrazione colpì

soprattuto il Brasile e l'Argentina. Quest'ultima sopratutto si trasformò rapidamente e

raggiunse un'importanza mai conosciuta prima. Brasile, allo stesso modo, si modernizzò

spostando il proprio baricentro dal Nord (coloniale) al Sud. Queste trasformazioni globali

provocarono il ricambio dell'egemonia nell'area football. I paesi andini, che prima erano il

baricentro del dominio spagnolo, decaddero (si specializzavano solo in esportazione di un

bene + spaccature etniche + difficile consolidamento dello stato nazione).

Il Brasile e l'Argentina iniziarono a definire i propri confini entrando in guerra coi vicini e

conobbero un processo simile a quello degli USA.

La costruzione degli Stati avviene dappertutto ma non dappertutto con le stesse

dinamiche, facendo capire la nuova gerarchia degli Stati nell'area del football che si

basava sulla competizione dei nuovi colossi (B e A).

Guerra del Paraguay --> 1865-1870 (l'integrazione all'eco.int.le e l'immigrazioni appena

accennati) combattuta da una coazione del Brasile + Argentina + Uruguay contro il

Paraguay il quale fu sconfitto. A e B furono così traumatizzati dall'andamento della guerra

che arrivarono alla decisione di dover professionalizzare le forze militari e modernizzare il

paese (trasformazioni internazionali dovuti alla guerra).

Il P, che aveva delle ambizioni per l'accesso al mare attraverso il fiume navigabile,

perdendo la guerra perse il 40% della sua popolazione maschile + una parte del territorio,

si trovo davanti ad una condizione: incassato tra le 2 grandi potenze, divenne un paese le

cui chiavi erano in mano dell'Argentina (dovuto al fatto che il suo fiume scorreva anche

attraverso il territorio dell'Argentina).

Guerra del Pacifico --> creò delle conseguenze ancora vive oggi nei rapporti latino-

americani. Tipica guerra di una situazione fluida. Il Cile fino agli anni 79 dell'800 era un

paese in realtà ridotto alla metà dei territori che controlla oggi: al Sud non era ancora

riuscito ad annettere la Patagonia cilena, era popolato dagli indiani (Mapuches) molto

resistenti e bellicosi; al Nord il Cile finiva a circa 300km da Santiago da dove iniziava il

deserto. Quel deserto era spopolato ed apparteneva formalmente alla Bolivia (eredità della

tappa coloniale in quanto era un'unità amministrativa della capitale). La Bolivia aveva il

suo fulcro della popolazione sull'altopiano e il rapporto con quella striscia del deserto era

quasi inesistente. Il resto del deserto al Nord era del Perù (anche quello era la colonia

dell'impero spagnolo con la capitale amministrativa).

Ad un certo punto in quel deserto si iniziò a scoprire l'esistenza di un bene (il salnitro)di

grande importanza che serviva per creare gli esplosivi e fertilizzanti. Poco a poco gli

operai e le imprese cilene iniziarono a creare una società di frontiera per sfruttare quel

bene, arrivarono degli investimenti stranieri. In Cile lo Perché arrivarono proprio i cileni?

Stato nazione era andato formandosi in modo precoce grazie alle elites cilene di origine

boera negli anni 20 dell'800. Iniziò per cui a coltivare degli interessi nei territori che non gli

apparteneva ma non era neanche di dominio degli altri. In Perù e Bolivia invece non c'è

ancora uno stato consolidato.

Dal 1879 poiche gli interessi economici cileni iniziarono a crescere e stava assorbendo i

territori nel deserto, Perù e Bolivia reagirono = scoppiò la guerra. Nel 1883 la guerra

terminò dimostrando come già esisteva una gerarchia di potenza in quell'area: Cile era già

uno stato consolidato, mentre Perù e Bolivia frammentati all'interno e non consolidati.

Esiti = Cile vinse, s'affermò come egemone nell'area dell'America del Sud ed estese il suo

territorio a Nord. Perù e Bolivia persero il territorio ma soprattutto Bolivia perse lo sbocco

sul mare.

La guerra stabilisce quindi l'egemonia di potenza. Ma ebbe anche altre conseguenze:

Perù e Bolivia da allora crearono il loro nazionalismo in funzione anti-cilena. Cile ha inoltre

altri contenziosi territoriali con altri vicini: l'Argentina.

Da qui si vedrà la nascita dell'asse Cile e Brasile (1) contro il desiderio di rivincita della

Bolivia e Perù 2) per frenare Argentina).

La perdita dell'accesso al mare di Bolivia (città di Antofagasta) è un grosso problema. Col

passare degli anni sembrava assurda questa rivendicazioni, sopratutto perché quella città

era difficilmente raggiungibile da Bolivia. Per questo rivendicava un'altra città: Arica. Ma

questa apparteneva al Cile, il quale concedette l'accesso al commercio ma Bolivia

rivendicava la sovranità (forte elemento del nazionalismo boliviano ma sopratutto nella

tradizione panlatina). Oggi è Aja che è competente nella decisione sullo sbocco sul mare

di Bolivia. 1898 - guerra USA vs Spagna per Cuba

1918 - fine 1GM - determinò radicale cambiamento negli equilibri mondiali

A) Evoluzione del sistema internazionale che ha a che vedere con la posizione dell'AL al

suo interno ed è caratterizzata da 2 elementi:

1-competizione imperiale = avviene ovunque attraverso la redistribuzione dei territori, ma

in AL ciò si manifesta diversamente. L'emisfero americano è diviso tra l'egemonia

britannica ed americana, con una competizione politica e culturale (non territoriale). La

competizione imperiale si complica in quegli anni in quanto diventa globale, si complica,

non c'è solo la competizione UK-USA (che in fondo condividono gli stessi valori per cui UK

non minaccia l'influenza degli USA). Emergono altre potenze con ambizioni come l'Italia

che tiene conto degli immigrati italiani in AL, quindi perché non creare un "cavallo di troia"

per diffondere la propria influenza? Ciò aveva pensato anche la Spagna che voleva

diffondere la "regeneración"= Spagna doveva modernizzarsi, avvicinarsi alle potenze

europee che avevano raggiunto l'apice, ma allo stesso tempo aveva mantenuto una certa

cultura e valori che voleva riscattare l'idea della comunità ispanica nell'AL contro gli ideali

protestanti. La potenza che più preoccupava gli USA (stando alla Dottrina Monroe) era la

-->

2- Germania --> rappresentava una doppia minaccia per gli USA (comparabile alla

Francia di Napoleone III con la differenza che la Germania è molto più potente in quel

periodo + gli USA avevano ora una forza maggiore per reagire)

a) geopolitica=Germania dei primi anni del 900 è insieme agli Usa una potenza in ascesa

nell'industria e forza militare col piano di riarmo navale (superando l'UK), cambiando gli

equilibri in Europa e nel mondo. Ha inoltre delle ambizioni espansionistiche. In più, vi è in

Germania un ricambio di governo: niente più Bismarck bensì Guglielmo II (con la politica

velt-politik): Germania deve espandere la propria influenza. Vuole approfittare del fatto che

nell'AL più lontana dall'area baseball, vi sono delle comunità europee (Brasile + Cile +

Paraguay + Argentina = immigrati tedeschi) che possono fungere da ponte per trasmettere

l'influenza tedesca.

b) ideologica=l'idea imperialista della dottrina Monroe vuole dominare per emancipare.

La Germania (a differenza di Napoleone III che portò la monarchia nell'AL) porta una

visione della costruzione della società partendo dalla comunità e non dall'individuo (niente

libera impresa bensì lo Stato che controlla/interviene); da qui vicino alla visione ispanica.

Da questo tipo di vista il tipo di modernizzazione di Guglielmo II è una minaccia ai valori su

cui gli USA intendono costruire la civiltà in AL.

Gli USA si sentono particolarmente minacciati ma a differenza del passato hanno gli

strumenti per trasformare i loro desideri, il loro manifesto ideologico, cioè la dottrina

Monroe, in realtà (grazie all'influenza economica + militare + culturale). Lo strumento di

competizione che gli USA iniziarono a utilizzare dal 1898 senza alcun freno fu l'intervento

militare, ma ciò valeva solo nell'area di baseball. L'obiettivo era duplice 1) difensivo (tenere

lontani gli europei) 2) propositivo (tutelare quei piccoli paesi nella convinzione che il

dominio li avrebbe emancipati, resi più forti e sicuri). Ciò che vide proprio nella guerra con

Cuba.

B) Questa dimensione conquista spazio a discapito della 1° dimensione (mondiale) perché

gli USA diventavano una potenza globale.

1898 Cuba: patrioti combattevano contro la Spagna e avevano la meglio. Per gli USA

l'idea che la Spagna venisse cacciata dal Mar dei Caraibi era fondamentale. Gli USA

intervengono militarmente (senza che ci fosse un bisogno effettivo): la guerra diventa

internazionale dove la Spagna viene sconfitta. Gli americani ritenevano che i cubani

dovessero essere grati per il loro intervento. 6 lezione 16.10.15

SEMINARIO CUBA-USA-PAPA

Disgelo tra Cuba e USA (relazioni interrotte bruscamente dopo la rivoluzione del 1960,

quando il nuovo governo cubano iniziò la politica di espropriazione dei beni americani sul

suolo cubano e alleanza con l'URSS, con una pronta risposta degli USA che tagliarono i

rapporti con Cuba). Non è un contrasto della GF ma ha le radici ben più profonde:

contrasto tra la visione pan-americana e pan-latinismo.

Perché si è deciso di fare questo passo?

- Obama --> la revoca dell'embrargo s'inserisce in una situazione economica americana

difficile (gli USA è il più grande debitore nel mondo ma non ha l'economica debole).Mentre

tutti commerciano con Cuba, e gli USA no, una volta tolto l'embargo si può lucrare dal

commercio. Potrebbe essere una questione di politica interna? Tendendo la mano alla

Cuba, Obama si è creato dei nemici interni in Florida (con gli ex esuli cubani), ma in realtà

al popolo americano non importa più non mantenere dei rapporti con Cuba, anzi sono

favorevoli.

Politica estera: togliendosi come nemico interno del regime cubano (no alibi per cui il

regime si era chiuso a rischio), lo si affievolisce dall'interno e si inserisce Cuba nel "lago

americano". Non ha funzionato il voler democratizzare l'isola, allora si prova con un'altra

strada = la mossa del non far nulla.

C'è anche dimensione latino-americana: anche Cuba fa parte della famiglia e bisogna

riallacciare i rapporti

(N.B.L'influenza americana in AL negli ultimi anni è calata moltissimo perché è mancata la

loro missione visto che AL si è democratizzata).

- Raul Castro --> economia negli ultimi anni presenta delle difficoltà (ha avuto dei

fallimenti uno dietro all'altro) e quindi si cerca un nuovo partner commerciale. Per le

dimensioni, per Cuba è molto più vantaggioso aprirsi agli USA che per gli USA verso

Cuba. Nonostante i fallimenti, Cuba ha avuto sempre delle sovvenzioni importanti che le

hanno fatto andare avanti a spese degli altri. Fino ad oggi ha vissuto di sovvenzioni del

Venezuela il quale però non è più in grado di aiutare Cuba, per cui si aggancia agli

USA.

Vittoria = gli USA tendono la mano perché è Cuba ad aver vinto il rapporto di forza (gli

USA non hanno ottenuto la democrazia in Cuba e si è conservato il regime socialista).

- Papa --> ricondurre alla matrice cristiana anche il regime cubano (che si è allontanato

seguendo il comunismo laico della guerra fredda): il comunismo può essere

cristianizzato. Vuole peronizzare il castrismo (peronismo= castrismo senza

cristianesimo). Il fatto che a Cuba non abbia mai pronunciato la parola "libertà" o parlato

dei diritti ed invocato anzi il pericolo del consumismo ed individualismo = Cuba dal

punto di vista di Papa e della fede è un paese come tutti gli altri (perché ha conservato

la fede). Ciò ha delle implicazioni in quanto significa che per il papa, il mito pan-latino

non si fonda su un'unità istituzionale/politica (come in UE), bensì sulla cattolicità,

matrice spirituale. Per la chiesa nessun regime è migliore rispetto ad altro (anzi, era

meglio una tirannia cristiana piuttosto che una democrazia laica), così era fino al

Concilio vaticano II che preferiva la democrazia. Papa, dicendo che Cuba è come tutti

gli altri (in quanto conserva la fede) rispecchia la vecchia tradizione latino americana

della chiesa.

Cosa ci si aspetta? Quali potrebbero essere gli esiti?

- Obama --> ritorno sul mercato cubano; l'embargo non è più forte come un tempo, è

facilmente aggirabile quando si può usare l'embargo per raggiungere la democrazia a

Cuba. Ma Castro ha istituzionalizzato il regime (inserito nella costituzione l'irreversibilità

del regime socialista).

- Castro --> Cuba diventa una nuova vetrina per il turismo (non corrotta dall'ozio, mafia,

prostituzione, droga come prima della rivoluzione e come in USA). Tutta la società è

organizzata in modo capillare, totalitario. Raul vuole cambiare l'economia,

modernizzandosi, ma mantenere comunque questo tipo di società. Quest'idea coltivata

da Raul (di aver formato un uomo nuovo) non è altro che una costruzione ideologica.

Obama invece vuole modernizzare anche la società, aprire il regime affinché esso si

democratizzi e Raul si rende conto di questo piano. È felice dell'apertura ma allo stesso

tempo è terrorizzato (la scomparsa del nemico-alibi fa crollare il regime). Quindi per

Cuba è un'enorme opportunità ma allo stesso tempo anche un grosso rischio.

- Papa --> mettere le mani avanti (a questo punto la transizione a Cuba è inevitabile

quindi è necessario mantenere la matrice cristiana per impedire che si instauri quella

liberale). 7 lezione 20.10.15

1898/1918

B) Cuba/Panama --> Platt-Canale

Crisi Venezuela

Corollario T.Roosevelt

Wilson: Messico; Haiti

C) Rivoluzione messicana

--Sull'attualità--

Scarso dinamico economico (economie stagnanti o in recessione) è presente in paesi

come Brasile, Argentina e Venezuela = che storicamente hanno avuto dei rapporti con

l'Italia. I paesi che oggi l'Italia va a visitare come Cile, Colombia e Perù sono in

straordinaria crescita economica.

Anche in termini politici: Venezuela a rischio di guerra civile, Brasile forse empeachment

per la presidente, Argentina, sotto i peronisti, è spaccato in due = forte tensione e

instabilità. Mentre sulla costa del pacifico i regimi politici sono stabili. I paesi storici

dell'Italia sono inoltre ostili alla politica di investimenti, mentre quelli del Pacifico sono più

aperti.

Il perché allora del viaggio del Presidente del Consiglio in quella parte dell'AL? 1) i vincoli

storici, col tempo, diventano meno pesanti quindi si va alla ricerca di una partnership più

vantaggiosa; 2) per i paesi ospiti è un modo per far notare ai propri vicini-amici dell'Italia è

un modo per far notare come la politica nazionale economica può far guadagnare il

consenso all'interno, ma perdere dei partner a livello internazionale.

B) Gli USA si sono affermati come potenza, ha stabilità la propria influenza nell'area

baseball e ha anche gli strumenti adatti per imporre la propria politica estera (stabilità/

controllo del Messico + controllo sull'istmo centro-americano + Mar dei Caraibi). Per gli

USA esistevano le condizioni storiche per mettere in atto queste politiche ma soprattutto vi

era la percezione che la competizione imperiale poteva applicarsi nella sua area.

Iniziando da Cuba, dove nel 1898 vi era l'ennesima insurrezione patriottica contro il

governo spagnolo. I cubani avrebbero ugualmente vinto la guerra e cacciato gli spagnoli,

ma gli USA intervennero militarmente, presentandosi come coloro che permettono a Cuba

di accedere all'indipendenza (si prendono il merito dell'indipendenza). Una volta ristabilito

l'ordine, si ritirano, nel 1901 Cuba diventa indipendente e scrivono la loro Costituzione,

nella quale però gli americano impongono emendamento Platt. Gli USA potevano

intervenire a Cuba quando 1) quando Cuba avrebbero stabilito alleanze con paesi ostili

(soprattutto extra europei) 2) in caso di instabilità politica all'interno di Cuba che avrebbero

messo in pericolo gli investimenti e le vita degli americani sull'isola.

Quest'emendamento divenne emblema dell'imperialismo americano in quanto vogliono

mettere Cuba sotto la loro protezione. Si trattava del 1° passo per la realizzazione della

loro politica estera: occupare il Mar dei Caraibi.

Crisi in Panama --> cambiò i rapporti tra gli USA e l'Europa e l'area baseball.

Era una provincia della Colombia, contente il focolaio delle rivendicazioni indipendentiste.

Fino al 1903 ogni volta che i ribelli si sollevavano in Panama, il governo di Colombia,

stando lontano dalla zona, non poteva controllare l'integralità territoriale per cui chiamava

gli USA per intervenire (che avevano già i forti interessi territoriali).

2 fattori che cambiarono la situazione:

1) la Colombia, a differenza degli altri paesi latinoamericani, integrati all'economia

internazionale e consolidati politicamente, era in preda alla guerra "De los mil dias" = forte

caos interno e instabilità governo.

2) negli anni precedenti, in Europa, si era costituita una compagnia privata franco-

britannica per la costruzione del Canale di Panama che aveva raccolto molti investimenti.

L'idea che questo canale fosse costituito da una compagnia extra-europea rappresentava

per gli USA una minaccia. Quel tentativo da parte dell'Europa però fallì.

Così, un privato americano, iniziò a cercare di convincere T.Roosevelt a riconoscere

l'indipendenza del Panama e a girare le campagne francesi e inglesi = la compagnia per la

costruzione del canale divenne americana + convinse Roosevelt a riconoscere Panama.

1903 gli indipendentisti si sollevarono e gli USA riconobbero finalmente l'indipendenza del

Panama. Scrissero una Costituzione e concessero agli USA una zona di sovranità (una

fascia del territorio all'interno del quale si sarebbe costruito il canale sotto la sovranità degli

USA).

La costituzione del Panama aveva degli articoli che davano agli USA, oltre al diritto di

costruite il canale, il diritto di intervenire militarmente come nelle condizioni

dell'emendamento Platt. Si trattava anche qui di un controllo indiretto.

Il canale fu costruito nel 1914. Dal 1999 il canale è ritornato alla sovranità di Panama.

L'area del baseball si trasforma in un'area effettivamente americana.

Crisi del Venezuela (1901-03) --> l'ennesima rivoluzione, come la Colombia era un paese

non consolidato politicamente né integrato economicamente. Si trattava di un paese

instabile e molto indebitato con l'Europa, ma con la rivoluzione il governo credeva di

essere esonerato dalla situazione finanziaria precedente. I crediti contratti erano con l'UK,

Italia e Germania, che mandarono le navi militari contro il Venezuela. Ciò suscitava

inquietudine da parte degli USA (sia perché si affacciava sul Mar dei Caraibi sia perché

interveniva la Germania con la sua weltpolitik), ma non aveva intenzione di far guerra

contro le 3 potenze.

Roosevelt, però in nome della dottrina Monroe, non può permettere che i paesi europei

mandino delle navi nella zona baseball. Volevano creare quindi le condizioni affinché

l'Europa abbia un alibi per intervenire in quella zona. Per il Venezuela ciò significò che gli

USA esercitarono la tutela su di esso.

Da qui discende il corollario alla Dottrina Monroe: corollario Theodor Roosevelt 1904

(importante e chiede all'esame)--> obiettivo è sempre quello di tenere lontani gli europei

dalla zona americana, in più, i paesi AL che si comportano bene (non si alleano con le

potenze ostili, onorano impegni internazionali, non cadono in guerre civili) non avranno

niente da temere da parte degli USA, altrimenti, in nome della loro civiltà superiore, gli

USA si assumono il ruolo di polizia internazionale. Ciò voleva dire universalizzazione della

crisi Venezuela. Si trattava di una tutela teorizzata a praticata.

Fino agli anni 30, quando questa politica sarà cancellata da F.D.Roosevelt, gli USA

intervennero militarmente ben 30 volte per ristabilire l'ordine, anche laddove non ce n'era

bisogno. Erano tutti interventi nell'area baseball (Cuba, Haiti, Republica Dominicana, con

Venezuela e Colombia perché si affacciavano).

Wilson --> democratico del sud, con cui inizia il processo di trasformazione del partito in

quello che è oggi. Con lui ci furono 2 interventi militari in AL: Messico e Haiti. Quali furono

le caratteristiche di questi interventi? Nel suo interventismo si può cogliere

un'interventismo diverso da quello degli anni precedenti, soprattutto quello sotto

Roosevelt? 8 lezione 23.10.15

Wilson

C) Rivoluzione in Messico

ABC

1918-45

Crisi liberalismo

A) Alternativa totalitaria

Nazionalismi

Crisi 1929

F.D.Roosevelt

B) Unión Panamericano:

-Buon vicinato

-Non intervento

-Multilateralismo

Nascita di una corrente di politica negli USA verso l'AL, basata sui valori già iscritti nella

Dottrina Monroe, ma è una corrente che si distingue dal Corollario Roosevelt.

Questa corrente è prevalentemente presente nel partito democratico ed incentrata

sull'Interventismo democratico (esportazione dei valori).

Differenza con il Corollario Roosevelt (repubblicano): sia gli uni che gli altri erano imbevuti

dell'ideologia liberale, perseguivano l'idea intrinseca della dottrina Monroe di fondare un

America liberale, intervenivano militarmente.

R = partivano da un presupposto pessimista (contro chi si comporta male, gli USA in

nome della loro superiorità, interverranno). Non è compito degli USA di democratizzare

l'AL perché nel loro DNA non sono predisposti alla democrazia; ciò che conta è avere la

loro fedeltà con le buone (se si comportano bene) o con le cattive, perché obiettivo è

ottenere l'unità dell'emisfero.Inoltre, le considerazioni sono sopratutto geopolitiche: l'idea

è che in AL non sanno autogovernarsi, producono dittature, quindi gli USA possono solo

allearsi con i governanti che si danno per dare l'unità.

W = introduce una visione diversa dell'AL = presupposto ottimista --> in AL storicamente

non esiste una cultura di autogoverno, ma ciò non deve condannarli ad un succedersi di

autoritarismi, anzi, ritiene che se debitamente aiutati nulla impedisce ai populi latino

americani di seguire il medesimo cammino già compiuto dagli USA verso il progresso

economico, libertà individuali, diritti umani, ecc. Fu fotografato questo presupposto durante

l'intervento di Wilson sulla rivoluzione messicana = aiuteranno in Messico coloro che si

battono per ideali liberali.

!!!Comporta una condivisione di valori, dimensione ideologia molto più accentuata, e non

solo sull'unità geopolitica!!!

Ciò si vide in 2 interventi importanti di Wilson:

Messico =intervento nel 1914 in un paese che ha già consolidato lo stato nazione e

1) avuto il suo sviluppo. Inoltre, il nazionalismo in Messico che si associa al

consolidamento dello stato nazione vede negli USA il più grande nemico.

Allo scoppio della rivoluzione messicana (1910-12) al governo degli USA non c'è ancora

Wilson, bensì un presidente che manteneva uno stretto rapporto con il porfiriato e

favorevole allo status quo.

Una volta cacciato Diaz, la rivoluzione che durò 7 anni, per gli USA la situazione cambiò:

M non era più stabile né un partner affidabile. Wilson, arrivato al potere, dovette cercare di

risolvere questa situazione precaria.

In Messico c'erano 3 correnti:

- sostenitori di Diaz

- anima rurale della rivoluzione del sud Messico (con Zapata a capo) che erano contro

Diaz ma non volevano un futuro liberale (si trattava di una lotta sociale)

- corrente costituzionalista (con Carranza) forte nel nord del paese, zona più urbana e

moderna del paese; con leader istruiti e legati agli USA, con una base sociale di ceti medi;

combatteva contro Diaz con l'idea di fondare un ordine liberale

Wilson, nella sua idea di aiutare ai messicani di eleggere l'uomo giusto, significava che gli

USA avrebbero aiutato il successo della corrente liberal-democratica, da qui l'intervento

che arriva nel momento in cui le ultime 2 correnti sono in grande difficoltà perché i

sostenitori di Diaz, con un colpo di stato, ripresero il potere. W quindi vuole indebolire

l'esercito di Diaz e creare condizioni affinché vincano i costituzionalisti.

Casus belli= nel porto del Veracruz, alcuni marines americani uccisi, ciò indusse W a

intervenire.

L'intervento degli USA ebbe l'effetto di indebolire l'esercito e favorire l'ascesa dei liberali.

--> Emerge non solo una nuova corrente di pensiero in AL = i liberal-democratici; ma allo

stesso momento si vede nascere una reazione di tipo nazionalista all'egemonia degli

USA. <--

Quest'intervento durò poco e i primi ad opporsi erano proprio i beneficianti dell'intervento

in quanto considerato come violazione della sovranità messicana. Un conto era

l'ammirazione degli USA, tutt'altra invece era accettare che le truppe americane

portassero i valori ammirati con l'esercito.

L'intervento di W in Messico non ebbe quindi un gran successo: rivoluzione chiusa nel

1917, solo negli anni 30 il regime si consolida ma non era liberal-democratico.

2) Haiti = paese arretratissimo (tutt'oggi) e per questo era un caso molto diverso rispetto al

Messico. Non rispettava gli impegni internazionali e stando nel bacino caraibico era

importante per gli USA.

W interviene con l'idea specifica di fare un intervento civilizzatore --> paternalista gli

USA dovevano fondare le basi per uno stato nazione moderno (per 18 anni), costruire ciò

che Haiti non era in grado di fare da soli, una volta completato ritirarsi con la garanzia che

il paese si sarebbe comportato bene.

Lo spirito di questa occupazione si basava sui presupposti di Wilson: unità ideologica e

non più solo geopolitica.

I primi 20 anni del secolo:

Nell'area baseball --> la rivoluzione messicana produce grande sommovimento e ebbe

effetti sconvolgimenti in tutta l'area baseball = alimentò il nascente nazionalismo latino-

americano e anti-americano/liberale.

La costituzione messicana del 1917 era un compromesso: conteneva sia gli elementi

liberali che quelli nazionali, soprattuto nell'ambito economico (ciò che è nel sottosuolo

appartiene alla nazione).

--> l'effetto della rivoluzione messicana accelera la maturazione della pianta nazionale,

anti liberale <--

Così in AL maturano delle reazioni nazionaliste anti-americane e creano delle condizioni di

tensione tra gli USA e AL. Ma in questi anni le ambizioni egemoniche degli USA e le loro

priorità di sicurezza da una parte e le ambizioni del Messico, si sovrappongono. I due

paesi competono in un'area in cui pensano di poter svolgere egemonia.

Nell'area del Sud America --> a fare la voce del leone è l'UK ed è ancora toccata

marginalmente dall'interventismo degli USA.

Dal punto di vista di RI, in America meridionale, come risposta alla crescita

dell'espansionismo degli USA, nasce ABC (Argentina + Brasile + Cile)=progetto di

crescente integrazione che però fallì. Ebbe 3 effetti:

1) questa reazione pan-latina è un tentativo di equilibrio di forza (la percezione della sfida

c'è e la si vuole contrastare) = c'è la convinzione che le potenze latine devono reagire alla

crescente egemonia degli USA

2) questa coalizione fu ideata da un ministro degli esteri brasiliano (con ambizione

brasiliana di diventare egemone di tale coalizione) = ciò portò alla rottura e alla

competizione tra i paesi A + B

3) nacque il mito dell'unione politico dell'ABC = ripescato ogni qualvolta per rivendicare la

supremazia del determinato paese = strumento politico/ideologico per legittimare la

supremazia. 1918-45

Gli anni tra le 2 guerra sono anni della crisi della civiltà liberale (per le guerre, crisi

economiche, stesse trasformazioni indotte dai liberali). C'è il passaggio dalla politica dei

pochi alla politica di tutti e ciò travolse le fragili mura delle istituzioni liberali, facendo

nascere le reazioni anti-liberali --> tramonto della civiltà occidentale e crisi del

liberalismo. Da qui la crisi della stessa ideologia panamericana.

Alla crisi dei valori del liberalismo si unì anche la crisi economica del 1929 con i suoi

effetti devastanti sull'economica mondiale, ma sopratutto per l'AL = drastica riduzione del

commercio int.le e del valore delle materie prime = elementi fondanti dell'economia dell'AL.

Questa crisi economica ebbe anche l'effetto di far vacillare l'idea del libero mercato e

come reazione si ebbe il ritorno al mercantilismo (assicurarsi dei mercati protetti con le

barriere protezionistiche).

Effetti positivi per il panamericanismo da questa crisi --> a soffrire della crisi liberale era

soprattutto l'Europa. A devastarla erano innanzitutto le guerre mondiale; era pesantemente

addebitata con gli USA; i flussi commerciali ed immigrazioni si erano prosciugati e AL

dovette farne conto: veniva a mancare il più grande partner.

La 1GM aveva dato il colpo fatale all'immagine dell'Europa in AL, non era più l'emblema di

civiltà, non era più il modello per l'AL.

La 1GM diede quindi un'accelerata alla diseuropeizzazione, tagliando i legami tra EU e

AL e la 2GM fu un colpo di grazia.

La 1GM contribuì dall'altra parte all'americanizzazione dell'AL-->

(Uruguay e Cile saranno gli unici regimi liberali sopravvissuti).

É vero che il sommarsi della crisi del liberalismo e della civiltà europea produsse una forte

reazione anti-liberale, ci sono tanti elementi che fanno pensare che la crisi liberale non

abbia fatto affossare l'americanizzazione, d'altronde AL era rimasta fuori dalla Guerra

Mondiale.

Se il liberalismo europeo entrò in profonda crisi, lo stesso non si poteva dire del

liberalismo americano. Gli USA riempiono il vuoto lasciato dall'Europa.

Addirittura superano per la 1° volta l'UK negli investimenti.

E nonostante la crisi economica del 1929 l'influenza americana continuò a mantenersi in

piedi: il liberalismo americano era capace di riproporsi come modello, rinnovare il proprio

prestigio + nel mondo ci fu una corsa alla protezione delle proprie economie.

USA, in questa divisione del mondo, scelsero una politica preferenziale verso l'AL,

attraverso la politica del multilateralismo (cooperazione USA-AL) e politica del Buon

Vicinato gli USA cercano di stabilire la loro egemonia emisferica.

Si crearono condizioni affinché il cordone ombelicale Al-Europa si recida (processo di

diseuropeizzazione) e AL si trova davanti ad un bivio: o l'americanizzazione fondata sulla

scelta di appartenere agli ideali del panamericanismo e i suoi valori liberali oppure

l'americanizzazione fondata sull'opposizione agli USA sia come potenza egemonica che

come modello di ideali.

Da oggi in poi non si parlerà più dell'Europa perché finisce ai margini, i processi di

diseuropeizzazione si concludono con la 2GM.

Nasce una competizione tra il panlatinismo (non intesa come ideologia dell'AL attraverso

la quale offre la sua resistenza all'egemonia degli USA) e il panamericanismo (non intesa

come ideologia degli USA). 9 lezione 27.10.15

1918-45

B) Buon vicinato:

- non intervento

- multilateralismo

C) Panamericanismo - Panlatinismo

Unità politica ed ideologica

Epoca tra le due guerre, contesto globale (crisi del liberalismo, crisi economica e i suo

A) effetti, accelerazione della fase finale della diseuropeizzazione e bivio tra il

panamericanismo e panlatinismo davanti all'americanizzazione).

Contesto tra i due emisferi nel periodo tra le due guerre. Agli inizi degli anni '20 gli USA

B) post 1GM ritornano all'isolazionismo e conoscono di nuovo un grande impulso di

crescita economica. La loro politica continuava ad ispirarsi ai canoni tradizionali

(stabiliti dal corollario di T.Roosevelt alla dottrina Monroe: unilateralismo da parte degli

USA (in nome della loro supremazia ideologica assumevano il ruolo di polizia

internazionale nell'area di baseball) + politica di forza (big stick).

Questa politica interventista negli anni 20 inizia a cambiare con 2 elementi:

1) negli USA sempre di più la classe politica/intellettuale/opinione pubblica si convince che

la politica interventista non otteneva dei risultati sperati, se la loro politica è voler

diffondere i valori della loro civiltà, il bilancio era negativo (gli interventi erano sempre più

costosi, fallimentari, la democrazia non gettava radici, e il loro interventismo inoltre aveva

diffuso il senso di rivalsa nei confronti degli USA).

Tutto ciò era esemplificato in un articolo su Foreign Affairs di F.D.Roosevelt 1929 "Ci

odiano" = oramai bisognava considerare il fatto che in AL si erano formati degli stati

nazione, adottato delle strategie (servizio militare, simbologia pubblica, scuola) per

difendere un senso di appartenenza nazionale tra i loro cittadini e laddove il nazionalismo

era cresciuto, la tolleranza verso l'interventismo degli USA era minore; anzi, proprio questa

politica era la fonte identitaria straordinaria dei nazionalismi. Negli USA matura quindi una

convinzione che questa politica è controproducente. Tant'è vero che l'espressione del

"buon vicinato", che trasmette un impatto psicologico, era l'ultimo presidente repubblicano

Hoover: cambiamento politico verso AL. In seguito, F.D.R, gran oratore, ne fece propria

l'immagine del buon vicinato.

2) negli anni 20, per gli USA, l'Europa cessa di essere un avversario dell'emisfero

americano (manco più una minaccia). EU non aveva più la capacità di competere con gli

USA, anzi era indebitata dopo la guerra. Poi arrivò la crisi del 29 che portò alle politiche

protezionistiche e sempre maggior disinteresse verso l'AL.

C'era sempre meno bisogno quindi di utilizzare la politica del big stick/interventismo.

Questi 2 elementi determinarono il cambiamento della politica estera americana.

(L'interventismo americano ritornerà solo quando ci sarà un'altra potenza a sfidare/

minacciare l'area d'interesse americana = GF = URSS)

La politica del Buon Vicinato, sotto F.D.R dal 1933, cestinando la politica precedente di

TR, consisteva in:

- non intervento --> rinuncia all'intervento militare e rinuncia all'ingerenza negli affari

interni degli altri stati. FDR ritirò le truppe da Haiti e Nicaragua. Rinunciò

all'emendamento Platt nella costituzione cubana. Continuarono ad avere cmq l'influenza

nei paesi dell'AL: perché vi investivano, perché c'erano i media di massa (Hollywood)

ecc. L'unico intervento militare diretto sarà nel 1965 in Rep.Domenicana. Risorsero a

cover actions e altre strategie aggressive e il ritornarono all'intervento militare diretto

solo dopo la GF.

- multilateralismo -->(partiva dalla premessa di Wilson che gli stati AL erano in grado di

seguire la strada democratica de debitamente aiutati) per farlo gli USA riconoscono che

tutti i paesi dell'AL erano giuridicamente uguali perché solo in questo modo poteva

maturare la pianta del panamericanismo.

Negli anni 30 i paesi dell'AL si sentono in pericolo perché i loro soci tradizionali (europei)

sono in crisi dopo la guerra, anzi si avviano verso le politiche pericolose (nazismo in

Germania, fascismo in Italia), l'instabilità dell'Eu era il terrore per AL. Per cui, idea di

creare un'unit emisferica sotto la protezione degli USA, era attraente per molti.

La politica del multilateralismo permise quindi a formarsi per la 1° volta di una comunità

politica panamericana = Unión Panamericana = con la sede a Washington che si

incontrava ogni 2 anni. Ad ogni riunione si approvano dei documenti che sottolineavano i

principi di sovranità assoluta, nessuno voleva rinunciare alla propria sovranità ed

autonomia, non si andava mica verso un'integrazione. Però in quegli anni, quando

arrivavano i venti di guerra dall'Europa, si approvavano anche dei principi di unità

emisferica = "emisfero americano è una comunità di difesa che considera un attacco

esterno contro una dei paesi facente parte dell'unione come un attacco contro l'unione

stessa" = USA para-culo (nel caso fossero stati coinvolti in guerra, serviva per avere

l'appoggio dell'AL).

Perché gli USA cambiarono la loro politica?

- cause congiunturali/strutturali: "ci odiano"(esportare i modelli provoca reazioni

nazionaliste) + missioni militari costavano molto (18 anni in Haiti) + vantaggi economici

erano scarsi + assenza di un avversario capace di sfidare

Cosa si aspettavano i paesi dell'AL da questa Union?

- Non c'è una cosa chiamata AL, ci sono 20 stati nazione diversi tra di loro, si è ancora in

una fase di formazione del nazionalismo. Bisogna quindi distinguere diverse posizioni

verso questo progetto: c'erano governi che si ispiravano agli ideali liberal-democratici

degli USA per cui entrare a far parte di questa union era la realizzazione dei loro sogni;

per tutti i governi comunque c'era un incentivo a farne parte, piacessero gli USA o no:

negli anni 30 l'Eu si era chiusa a riccio dopo la crisi, quindi gli USA erano l'unico

partner economico/commerciale che poteva partecipare e garantire lo sviluppo dei

paesi dell'AL.

- Un'altra ragione per cui volevano sposare questo progetto è la difesa --> nel rischio di

un'altra guerra in Europa. L'idea di una comunità emisferica metteva i paesi dell'AL (sia

chi condivideva i valori degli USA) al riparo di essere trascinati in guerra.

- I paesi latinoamericani, perfino quelli più potenti come il Brasile, si rendevano conto di

essere molto più deboli rispetto agli USA, e decidevano di entrare nell'Union perché si

potevano tutelare dalla forza del potente in quanto questo sarebbe stato legato dalle

regole stabilite (inoltre, in questo progetto tutti i partecipanti avevano ugual potere: 1

voto per ogni paese). Si rendeva così più vincolata la forza degli USA = la comunità

come strumento per imbrigliare gli USA.

Alternativa poteva essere: accettare la nascita della comunità panamericana pensando

che in quella sede i paesi AL potevano trasformare quest'istituzione in un'istituzione

panlatina in modo da imporre le regole loro agli USA = strumento da usare contro gli

USA stessi.

Le controindicazioni della nuova politica americana? Basti vedere la reazione davanti al

buon vicinato di Victor Raul Halle De La Torre (dirigente peruviano): riteneva che il

nazionalismo latinoamericano non entrava in competizione con il liberalismo americano.

La politica del buon vicinato,secondo lui, in concreto si traduce in amicizia degli USA con i

tiranni (governi autoritari).

Dilemma dell'unità politica e unità ideologica: il sogno degli USA, fin dalla dottrina Monroe,

era quello che le 2 cose coincidessero. Con FDR questo dilemma era forte e non si

potevano coincidere, infatti prevalse l'unità geo-politica (si alleava anche con i regimi non-

democratici).

Questo perché: assicurarsi l'unità dell'emisfero dati i venti di guerra dell'Eu + garantirsi uno

sforzo bellico anche da parte dell'AL + gli USA, privandosi dell'intervento militare,

dovevano accettare la sovranità degli Stati così come veniva manifesta (anche non-

democratica).

Qualora gli USA avessero deciso di dare priorità all'unità ideologica piuttosto che quella

politica, alleandosi solo con i regimi politici coerenti con i valori degli USA, non avrebbe

avuto il seguito nei paesi grandi come Brasile, Messico e si rischiava che questi si

avvicinavano alle potenze ostili agli USA.

Unità geopolitica perseguita da FDR, a prescindere da quella ideologica, significava

allearsi con i regimi non immaginabili alla luce dei valori liberal-democratici.

Nell'AL in quegli anni, il sistema degli stati, stava assumendo forme implicitamente

regolari.

Nell'area del baseball si sovrappongono 2 ambizioni egemoniche: USA e Messico, dove

quest'ultimo è molto più debole sul piano militare ed economico, ma non quello ideologico

in quanto la rivoluzione ebbe un impatto molto forte sotto il governo di Cardenas. Il

modello nazionale che propone il suo governo è di tipo corporativo, con sistema politico a

partito unico. Il regime messicano, quindi, era fondato su principi e valori opposti a quelli

liberali degli USA. L'influenza della rivoluzione messicana era molto forte in quell'area e

per gli USA era importante averla come alleato e non come nemico.

Nell'area di football, invece, si instaurarono delle alleanze a croce: a centro c'è la

competizione tra A e B, la 1° è più potente dal punto di vista culturale e molto influente nei

paesi come Bolivia, Paraguay e Uruguay, il 2° vuole impedire che A crei alleanza che

circondi il B, in più si allea con Cile, rivale di A. 10 lezione 30.10.15

SEMINARIO SULLE ELEZIONI IN ARGENTINA

Coalizione peronista vinceva storicamente nelle zone laiche = grosse città e capitali.

Stavolta Macri (l'opposizione, anti-peronista, "nemico" della nazione) ha vinto in tutte le

grandi città, anche nella capitale (bastione del peronismo). Il peronismo invece ha vinto

nelle province povere e marginali.

Manca la dinamica politica democratica! Il populismo è l'eterna dialettica tra il bene e il

male, il populismo e antipopulismo. Ma oggi, il populismo è un ibrido: non può pretendere

di avere un controllo totale sulla nazione (come la manipolazione delle info).

La caricatura del populismo: è un regime tale che innesca la nascita dei poveri, nel nome

dei quali attua le sue politiche per mantenersi in potere.

Peronismo=identità collettiva, è un partito che è tutto ed è camaleontico (può adottare tutte

le posizioni; nazionalista, liberale, ecc), rischia di finire per implodere. 11 lezione 6.11.15

1945-1959

Periferia GF

A) Universalismi a confronto

Occidente cristiano

Truman --> TIAR (1947), OSA (1948)

B) Eisenhower --> Guatemala, Bolivia, Cuba

Cambiamenti strutturali che l'esito della 2GM ha introdotto nelle relazioni dell'America

latina

GUERRA FREDDA E IL SUO IMPATTO SULL'AL

Nella prima fase della GF (i primi 15 anni) AL cade nella periferia del sistema

internazionale, è la zona meno toccata dai suoi effetti perché:

- non c'è competizione tra le 2 potenze in area dell'AL

- la GF nasce in Europa con le sfere d'influenza, si trasferisce in Asia ma non tocca l'AL

(anche se è plasmata dal punto di vista ideologico)

- fino alla rivoluzione cubana (1959) AL appartiene solo ad una sfera d'influenza, cioè

quell'americana, e l'URSS non ha ambizioni né possibilità di creare dei ponti con AL dal

punto odi vista militare-politico (anche se l'ideologia ha un suo effetto).

- in termini geopolitici, i primi anni della GF, l'URSS non è dotata di armamenti tali da

offrire una copertura/protezione militare ad un'alleato in AL (in specifico Guatemala) che

eventualmente decidesse di sfidare USA e mettersi sotto la protezione dell'URSS

- inoltre, l'URSS in quell'epoca non ha nemmeno l'interesse di sfidare gli USA nella loro

sfera d'influenza perché è troppo impegnata in Europa e in Asia con gli equilibri

strategici. La concezione dell'URSS secondo Stalin--> si trattava di un'entità soprattuto

territoriale, immensa, che dava potenza ma comportava anche vulnerabilità, l'URSS

doveva espandere quindi il suo modello ma doveva anche proteggere la sua immensa

territorialità. Dopo la morte di Stalin (1953) le cose iniziano a cambiare: con Kruschev,

visione più moderna del mondo--> l'idea della continuità territoriali e protezione dei

confini non aveva la priorità, bisognava espandere l'influenza comunista anche al di

fuori.

Si aggiunge decolonizzazione --> non tocca l'AL (a differenza dell'Africa e dell'Asia)

perché si sono consolidati gli stati nazione, però è un processo che rappresenta

un'opportunità per l'URSS che si presenta come una potenza anticoloniale e propone

un modello di sviluppo alternativo alle potenze coloniali. La nuova visione del mondo di

Kruschev e le opportunità che all'URSS offriva la decolonizzazione (rendere l'URSS

l'alleato ideale per le potenze che combattevano contro le potenze coloniali in

Occidente), negli anni 50 si formavano delle condizioni nuove (ma solo negli anni 50,

negli anni post-45 invece ancora non c'erano)

Ciò non significa che per gli USA in AL era un paradiso di rose, che la loro leadership non

era discussa, anzi. Però le insoddisfazioni nei confronti degli USA non riescono a trovare

ancora, in quegli anni, una solida sponda nell'URSS.

- Intanto, per gli USA, l'AL, in quegli anni, ha una grande rilevanza --> dopo la 2GM AL

rappresentava un successo straordinario (non solo perché vinsero la guerra ed uscivano

dalla guerra col loro territorio integro perché la guerra si combatteva fuori dalla loro porte)=

riuscirono ad ottenere l'unità completa dell'emisfero americano nella lotta contro l'asse

(perfino da parte dell'Argentina).

- Gli USA si presentano alla fine della 2GM con un capitale di prestigio enorme (hanno

vinto la guerra) + avendo ottenuto l'unità politica (il sostengo di tutta AL) + questo

prestigio, 1945-48, ebbe una ricaduta positiva in quanto si manifesta un'ondata

democratica in tutto l'emisfero del Sud (tranne 2 piccole dittature del Nicaragua con i

Somoza e Repubblica Dominicana): la democrazia trionfa ovunque negli anni immediata

alla guerra.

- Il dilemma degli anni precedenti: o unità ideologica o unità politica (Roosevelt scelse la

2°) sotto Truman, negli anni immediata alla 2GM, pareva si potesse unire le 2 cose:

l'effetto della guerra garantì l'unità politica e anche quell'ideologica.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Il corso è incentrato sulle relazioni interamericane abbracciando l'intero arco di tempo compreso tra l'indipendenza degli stati latinoamericani da Spagna e Portogallo e i giorni nostri. Dalla dottrina Monroe, dunque, alla guerra tra Stati Uniti e Messico ed a quella ispano-nordamericana per Cuba, per proseguire con l'età del Big Stick e della Dollar Diplomacy, il Buon Vicinato, il consolidamento del sistema interamericano nel secondo dopoguerra, i rapporti tra Stati Uniti e America Latina durante le amministrazioni Truman, Eisenhower, Kennedy, Johnson, Nixon, Ford, Carter, Reagan, Bush Sr. e dopo la fine della guerra fredda. Particolare attenzione sarà posta sulla dimensione dei rapporti intra-americani, cioè sulla storia dei rapporti tra gli Stati-nazione dell'America Latina.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze internazionali e diplomatiche
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MaryFreedom di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Relazioni internazionali dell America Latina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Zanatta Loris.

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