Fascia di ipo di regime
- 1-2 Democrazia consolidata
- 3 Democrazia semi-consolidata
- 4 Regime in transizione o regime
- 5 Regime autoritario semi-consolidato
- 6-7 Regime autoritario consolidato
L'evoluzione della democrazia in Corea del Sud
Il processo di democratizzazione in Corea del Sud è iniziato a metà degli anni '80, quando ormai il paese era entrato a pieno diritto tra i paesi di nuova industrializzazione. La crescita economica si era realizzata a costo di un ritardato sviluppo della struttura sociale e delle istituzioni politiche in senso democratico. Se lo sviluppo economico, in un certo senso, giustificava l’autoritarismo, questo successo è stato anche la premessa per la svolta democratica.
In Corea del Sud le forze che hanno combattuto il regime autoritario in nome di una maggiore democrazia sono venute in larga misura dal contesto di un’economia che è cresciuta e ha avuto successo, almeno in parte, grazie allo stesso regime autoritario. Infatti, proprio la crescita economica e l’industrializzazione hanno fornito alla Corea del Sud le pre-condizioni sociali e politiche necessarie per un’evoluzione e una maturazione della democrazia. L’indebolimento del regime e le concessioni che esso ha dovuto fare sono stati elementi decisivi per la transizione alla democrazia.
Proprio in seguito all’indebolimento del regime nelle elezioni del 1985 si è assistito ad un rafforzamento dei partiti dell’opposizione. Nel 1987, le richieste di maggiore partecipazione politica provenienti dai settori popolari, le istanze democratiche avanzate dai partiti d’opposizione, i continui scioperi dei lavoratori per ottenere migliori retribuzioni e condizioni di lavoro e in seguito a ripetute e violente proteste di massa, hanno spinto Chun Doo Hwan a concedere alcune riforme democratiche e promulgare una nuova Costituzione, approvata nel 1987 con un referendum, che ha sostituito quella del 1980 e che ha instaurato un regime più democratico.
Il testo costituzionale prevede che il potere esecutivo venga esercitato dal presidente della Repubblica, eletto a suffragio universale con un mandato quinquennale non rinnovabile, titolare del compito di nominare il gabinetto di governo presieduto dal primo ministro e inoltre è il comandante in capo delle Forze armate. Il presidente, però, non possiede la prerogativa di sciogliere il Parlamento o di sospendere la legalità costituzionale. La nuova Costituzione prevede che l’assemblea nazionale sia composta da 299 membri eletti: 224 col metodo uninominale, 38 col sistema maggioritario, 27 col sistema proporzionale.
Presidenziali (1987)
Il 1987 è stato anche l’anno in cui si sono tenute le elezioni, vinte dal candidato del partito di governo Roh Thae Woo, un ex generale. Il nuovo presidente, pur essendo l’espressione del blocco militare conservatore, ha avviato concretamente un processo di progressiva liberalizzazione e democratizzazione. Il primo atto verso la strada della democrazia è stata la “Dichiarazione del 29 giugno” del 1987 del generale Roh Thae Woo che ha prodotto il riconoscimento, anche se parziale, delle libertà fondamentali: di stampa e associazione, ed ha legittimato la costituzione di partiti politici.
In Corea del Sud si è verificata una transizione alla democrazia diversa dal modello del replacement, in cui l’opposizione si rafforza e il governo viene messo alle corde e crolla. Nell’esperienza coreana il governo non solo sopravvive, ma continua a svolgere un ruolo predominante nel processo di fondazione e di consolidamento delle istituzioni democratiche. Nel governo, il confronto tra reazionari e riformatori è stato tale che questi ultimi sono riusciti a vincere la partita del cambiamento, ma non sono stati in grado di attuarlo.
Nell’opposizione i moderati prevalsero sui radicali, ma non sono riusciti ad abbattere il regime. Da qui, la via obbligata al compromesso tra governo e opposizione. Però, il fallimento dell’intesa elettorale ha consentito la vittoria del generale Roh che ha dovuto dare attuazione alla sua strategia di fuoriuscita dell’autoritarismo e di consolidamento della democrazia. Roh ha avviato riforme istituzionali, tese a rafforzare il ruolo del parlamento, a rendere più indipendente dall’esecutivo il sistema giudiziario, a ridurre i poteri di intervento del governo nella vita economica e sociale, a garantire maggiore libertà alla stampa, a depoliticizzare le forze armate e la polizia ed a ripristinare le assemblee locali elettive.
Le riforme hanno attenuato la tensione nel paese e ridotto gli scontri tra polizia, studenti e gruppi radicali. Nonostante questi segnali positivi, la strada che avrebbe dovuto portare ad una democrazia matura risultava ancora bloccata da una cultura politica autoritaria che stentava a sparire. Inoltre, restava ampio il fossato tra le istituzioni formalmente democratiche e i comportamenti delle forze al potere. La situazione politica ha continuato ad essere carica di tensioni e potenzialmente esplosiva fino alla fine del mandato del presidente Roh.
Il presidente Roh è stato l’artefice, nel 1990, di un accordo tra il Partito della giustizia democratica, conservatore e sostenuto dai militari e dalla popolazione rurale, e due partiti di centro sostenuti dalla borghesia urbana e tradizionalmente all’opposizione: il Partito della riunificazione democratica e il Partito democratico repubblicano. È nato così il Partito liberal-democratico, il cui leader Kim Young Sam, primo presidente civile dopo trent’anni di dittature militari, è stato eletto il 20 dicembre 1992.
Partiti politici dal 1981
| Sigla | Versione italiana | Tendenza |
|---|---|---|
| DJP | P. della Giustizia e della Democrazia | Fusione il 09/02/1990 di DJP |
| DLP | P. Democratico progressista; dal 03/04/1985 | DP |
| HD | Grande P. Nazionale Conservatore; già (PDNC) | NPRD |
| NPRD | Nuovo P. Repubblicano Democratico destra; si unifica col DJP | |
| NKP | P. della Nuova Korea erede dal 1996 del DLP | |
| NPP | Nuovo P. Popolare | |
| PDP | P. Democratico del Popolo | |
| PNRP | P. per la Nuova Riforma Politica | |
| PPD | P. per la Pace e la Democrazia centro-sinistra | |
| PUN | P. per l'Unificazione Nazionale destra | |
| SJKH=M | Congresso Nazionale per la Nuova fondato il 05/09/1995 da | |
| JMY=UL | Liberal Democratici Uniti nato nel 1996; destra | |
| PV | Vittoria del Popolo | |
| MDL | Nostro Partito Nato dal Partito | |
| UD | P. Democratico del lavoro Nato nel 2003; sindacale |
Kim Young Sam, eletto con il 42% di voti popolari, ha dovuto affrontare le sfide legate non solo al processo di democratizzazione, ma anche alle nuove condizioni socio-economiche. Il paese doveva fare i conti con molti fattori relativamente nuovi: un alto grado di internazionalizzazione dell’economia che richiedeva riforme strutturali, sindacati più liberi, che chiedevano salari più alti, l’aumento delle spese per il welfare, soprattutto nel settore della protezione del lavoro, la crescita dei consumi interni e i beni importati e la riduzione delle disuguaglianze sociali.
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