Relazioni internazionali 1: lezione del 2 marzo 2015
Parziali al Labic
I parziali sono divisi in due gruppi:
- I primi due con una domanda aperta grande (tema discorsivo) più domande aperte brevi
- Il terzo è un tema: analisi di un articolo
Password slide: waltz30.034.0528.05
Il 23 marzo si recupera la lezione del 9 marzo.
Introduzione alle relazioni internazionali
Relazioni internazionali è un corso di politologia che si occupa delle interazioni tra stati ed altri soggetti della politica internazionale, come le variabili strutturali e relative agli stati influenzano le politiche degli Stati.
Sistema internazionale è la presenza di più attori politicamente rilevanti, che hanno delle relazioni regolari tra di loro e possono entrare in guerra. I confini del sistema internazionale non sono stati dati da sempre, bensì è una contingenza storica. La coincidenza tra il sistema internazionale e il globo è una cosa recente, possibile grazie all'espansione prima del sistema internazionale e poi delle relazioni internazionali (secondo la scuola inglese).
Crisi del sistema internazionale
Ora si è in crisi del sistema internazionale come si è espanso dopo la seconda guerra mondiale perché le regole e gli stati che avevano caratterizzato quel sistema internazionale si stanno sfaldando oppure sono in crisi. Quindi il sistema internazionale non è una cosa data bensì è un soggetto vivente che si modifica nel corso del tempo.
Riferimenti storici
Questo sistema internazionale per una parte della letteratura è un sistema di Stati, ma storicamente non sono stati gli unici soggetti della politica internazionale, in quanto esistevano all'inizio città-stato, poi gli imperi, poi lo stato moderno. Quindi era possibile parlare del sistema internazionale molto prima della nascita delle relazioni internazionali. Si fa quindi riferimento agli studiosi che analizzarono il sistema internazionale per le caratteristiche della loro epoca:
- Tucidide (V sec. a.C.; città-stato greche; ancora preso come modello dai realisti)
- Thomas Hobbes (l'idea di come nasce lo stato: sia possibile ipotizzare un momento iniziale in cui gli uomini si trovano in una situazione in cui non sono protetti e si devono auto-proteggere, c'è una paura tale da cedere una parte della propria autonomia al Leviatano per essere protetto; Hobbes serve per ispirazione per le relazioni internazionali per il tema della protezione e difesa degli individui)
- Grazio (ispira la Scuola Inglese: ruolo delle norme e regole nell'interazione tra gli Stati)
- Rousseau (per la caccia al cervo)
- Kant (ispira tutta la tradizione liberale e per l'idea di come si costruisce una pace perpetua, alla base della sua idea sta il fatto che la politica internazionale è trasformabile e per farlo occorrono delle azioni che tendono a creare fiducia tra gli stati)
- Hegel
- Saint-Simon
- Comte
- Spencer
Nascita della disciplina delle relazioni internazionali
Il 1919 è la data in cui nasce la disciplina delle relazioni internazionali, anche se le radici esistevano già precedentemente. Si trattava di uno shock storico e si voleva evitare altri disastri. Il liberalismo si pone il problema di come si produce la pace e come realizzare quelle condizioni. La scuola liberale nasce in UK e si sviluppa pienamente dopo la seconda guerra mondiale. Come disciplina, le relazioni internazionali hanno una connotazione storica: nasce dopo la seconda guerra mondiale, negli USA.
Distorsioni prospettiche nelle relazioni internazionali
Sono possibili però le distorsioni prospettiche (concezioni diverse da sfidare):
- Attenzione principale rivolta agli Stati come attori principali della politica internazionale. Problemi: altri attori. Dopo gli anni '70 si parla di pluralismo di soggetti internazionali con diversi gradi di potere (come UE con gran potere economico e nullo in ambito politico-militare).
- Grado di istituzionalizzazione dello stato diverso nel mondo: i modi di funzionare dei singoli stati sono diversi da uno all'altro; lo stato non è una cosa uguale ovunque, ma ciò non è un problema per la dottrina realista in quanto si concentra solo sulle grandi potenze; per cui si fa distinzione tra "stato" e "potenza" (stato che ha potere nella politica internazionale), come nella guerra fredda che si parlata del sistema internazionale bipolare in quanto esistevano solo due potenze. Il sistema multipolare non vuol dire 200 stati diversi, bensì quando ci sono più di due grandi potenze.
- Negli anni '70 si inizia a parlare anche dei piccoli stati: diventa sempre più importante il ruolo delle multinazionali, più evidente l'impatto della decolonizzazione.
- Conflitto legittimità stato-diritti individui
Società internazionale
Società internazionale trattata come "mondiale" o "globale". Le relazioni internazionali si sviluppano dopo la seconda guerra mondiale, durante la guerra fredda, negli USA. La scienza americana influenza i temi privilegiati, attori privilegiati, prospettiva "eccezionale" (potere e isolamento in cui si trovano gli USA e ciò condiziona il modo in cui le relazioni internazionali vengono pensati) e immagine della storia progressista (ma con eccezioni). La prospettiva americana ha due anime: realista (ci sono delle costanti, come la guerra, che sono sempre presenti e alle quali bisogna essere preparati) e liberale con Wilson (ruolo fondamentale del diritto internazionale, organizzazioni internazionali). Queste due anime radicalmente opposte caratterizzano l'intero sviluppo della disciplina.
Attenzione alla condizione anarchica del sistema internazionale
Attenzione centrale rivolta alla condizione "anarchica" del sistema internazionale; (analogia con lo stato di natura hobbesiano). Se ci sono queste contingenze allora perché studiare le relazioni internazionali?
Funzioni delle relazioni internazionali
- Ogni disciplina ha le contingenze, con relativi disfunzioni prospettiche.
- Utilità esplicativa/di comprensione della politica internazionale, fornendo delle chiavi interpretative, modi diversi di spiegare e capire i processi storici.
- Possibile utilità prescrittiva (v. liberalismo e teorie normative), fornendo le istruzioni/indicazioni di comportamento agli attori internazionali.
- Esercizio critico di decostruzione "scientifica" (v. teoria critica), smascherare le concezioni che sottostanno a molte affermazioni della politica internazionale.
Guerra e relazioni internazionali
Guerra è una tematica principale delle politiche internazionali. Perché la guerra in Iraq?
- Situazione destabilizzante interna irachena
- Interessi degli altri paesi nel condurre una guerra
- Amministrazione interna dell'attaccante
- Assenza di vincoli nel sistema internazionale
Esiste quindi un rapporto tra regime politico interno e guerra? Diverse teorie offrono spiegazioni diverse e si deve porre attenzione e individuare i livelli di analisi diversi e sul loro impatto.
Domande macro-storiche
Ci sono altre domande, ancora più macro, che cercano delle risposte e che sono domande a-storiche: fenomeni che si presentano costantemente nella storia. Perché la guerra?
- Anarchia del sistema internazionale = assenza di uno stato mondiale che pone la gerarchia, non ci sono vincoli per cui la guerra si può manifestare. Questa è la risposta che danno i neorealisti con Waltz.
- Ascesa di potere di uno stato che minaccia uno status quo = Tucidide = minacciata la distribuzione di potere.
- Gli stati, per perseguire i propri interessi, sono disposti ad utilizzare la forza come strumento legittimo.
- Il modo in cui sono organizzati internamente gli stati; il regime interno degli stati influenza la risoluzione delle controversie. Se è una democrazia, cercherà di risolverle con la pace, quindi non considererà legittimo l'uso della forza.
- Fare la guerra procura dei vantaggi/interessi che sono maggiori dei possibili danni.
Problemi per gli studiosi
Problemi che deve affrontare lo studioso:
- Livello di analisi. È il livello al quale si colloca la spiegazione principale ("perché la guerra in Iraq?": se si adotta la prospettiva sistemica, si guarderà gli equilibri di potere e l'impatto che ha sugli stati). Spiegazione sistemica = non dipende dai singoli governi, ma da qualcosa che sta sopra. Più in basso c'è il livello di analisi statuale e ancora più in basso: individuale.
- Livello di analisi della politica estera vs. politica internazionale. La prima guarda lo studio di tutte le relazioni che uno stato tiene con l'estero; la seconda guarda le relazioni tra gli stati senza guardare in dettaglio il governo interno di uno stato. Si tratta di distinzioni rilevanti dopo l'opera di Walt e a cui prima non si dava importanza.
- Prospettiva (governo, società, stato, processo decisionale)
- Assunti di fondo (sulla natura umana, sui rapporti tra variabili, sui rapporti tra livelli di analisi)
Articoli sull'intervento in Libia
Sugli articoli "Intervento in Libia": Germania e Italia poco favorevoli all'intervento contro Gheddafi. Il motivo dell'intervento in Libia è per la violazione dei diritti umani (contenente nel Cap. VII della Carta dell'ONU: violazione del diritto internazionale quando 1) atto di aggressione, 2) minaccia alla pace, 3) violazione della pace).
Nel corso del tempo si è affermato, oltre al Cap. VII, che vanno presi altri articoli della Carta, come il diritto all'autodeterminazione del popolo. Sulla base di questo, a partire dagli anni '90, vengono prese delle risoluzioni dall'ONU sulla base di tutelare l'incolumità dei popoli come quello curdo e del Kosovo. Si è affermata quindi l'idea che si può intervenire quando sono violati i diritti umani.
L'intervento in Libia del 2011
Nel 2011, con gli attacchi di Gheddafi ai propri civili, è il punto di arrivo di una trasformazione del diritto sul favore dell'idea che si debba intervenire per difendere i diritti umani. Infatti, si è affermata una nuova prassi nel diritto internazionale: se gli stati no sono in grado di tutelare l'incolumità dei propri cittadini, allora altri stati hanno il dovere di intervenire, la responsabilità di proteggere. Si tratta di un intervento, non per forza militare.
La Francia, nel 2011, richiama questo dovere e si apre il dibattito:
- Chomsky (linguista e critico, vuole smascherare gli interessi che sottostanno alle dottrine): sull'intervento in Libia afferma che non ha l'obiettivo reale della protezione della popolazione, bensì gli interessi nazionali legati al petrolio. Quindi l'intervento viene strumentalizzato dagli stati più forti per perseguire i propri interessi, così il diritto internazionale diventa solo uno strumento nelle loro mani. Si tratta di un intervento illegittimo dal punto di vista etico, ma non legale (stando alla risoluzione ONU del 1973). Nella politica estera di quegli stati potenti, essi formano alleanze con coloro che ritengono funzionali al mantenimento del loro potere, per cui sono in grado di modificare gli equilibri nelle aree dove hanno più interesse. Ciò che delegittima l'intervento umanitario, inoltre, afferma l'autore, è la selettività dell'applicazione: se fosse una norma del diritto internazionale che è universalmente valida, veramente la comunità internazionale si comporterebbe diversamente per proteggere i diritti umani. Ciò che rende evidente che l'intervento sia fatto sugli interessi nazionali e che essi intervengono quando conviene loro. Quindi la dottrina della responsabilità di proteggere non è applicata correttamente e l'intervento è sbagliato.
- Lévy (politico francese) sostiene che 1) l'intervento non vede solo le tradizionali potenze coloniali ma anche i paesi dell'area, quindi non è visto solo come un attacco delle potenze europee; 2) non si tratta di un intervento di terra (di tipo coloniale) bensì via area e mare; 3) si tratta di una guerra limitata nel tempo ma con tanti danni, in quanto dopo il ritiro delle potenze europee essi delegarono il potere alle forze locali che non riuscirono a mantenere equilibrio. Difende l'intervento perché le potenze intervenute hanno salvato la popolazione dalle maggiori distruzioni. Rispetto a Chomsky, il peso dato all'ONU è molto più rilevante. Ciò che differenzia gli articoli è il luogo in cui vengono posti i diritti: nel primo in modo critico si denuncia il fatto che il sistema internazionale si basa sul fatto che gli Stati sono gli autori più importanti e quelli che hanno più potere utilizzano tutti gli strumenti per seguire il loro interesse, tra cui anche il diritto internazionale, per ciò esso non può essere la fonte della legittimità della forza in quanto è strumentalizzato = gli Stati sono gli unici detentori dei diritti, nel secondo si ritiene che coloro che sono detentori dei diritti e verso i quali si ha la responsabilità sono gli individui e quindi si ribadisce che tutti gli autori del sistema internazionale si preoccupano a tutelare la comunità degli individui quando viene violata. Questa visione è presente nella scuola inglese.
Sistema degli stati
Sistema degli stati è il frutto dell'evoluzione storica, in quanto le società si sono date delle organizzazioni per strutturarsi con le regole decisionali, ripartizione dei compiti e servizi da fornire alla comunità, con le competenze assegnate.
500-100 a.C. città-stato greche: caratteristiche simili in piccolo allo stato moderno. Ha un'organizzazione minima burocratica centralizzata, con un apparato decisionale codificato, controllato dalle forze che hanno la capacità di interazione con l'esterno sia in forma diplomatica (i messaggeri) sia l'esercito che coinvolge largamente la popolazione civile e si occupa della difesa del territorio e anche espansione. Queste città fanno inoltre delle alleanze (altra similitudine con lo stato moderno) che produce un sistema internazionale che si potrebbe chiamare bipolare. Non coinvolge altre entità del mondo in quanto non ci potrebbero essere delle modalità per condurre la guerra.
L'Impero romano
200 a.C.-500 d.C. Impero romano:
- L'estensione del territorio ha un'implicazione importante
- Rapporti con l'esterno in senso egemonico, in quanto non si mantengono dei rapporti bensì sottomissione. Sistema interno: gerarchica, con forma di delega di sovranità maggiore. Quando vengono assorbiti i nuovi territori continuano a mantenere un certo grado di autonomia. Ciò fa sì che nella forma imperiale la diffusione della sovranità ha più deleghe, mantenendo sempre la gerarchia. Questa struttura è molto costosa da mantenere dal momento in cui i territori sono sempre più vasti e i costi della guerra sono sempre più alti.
Ciò porta allo sviluppo maggiore degli apparati burocratici delle entità locali che diventano sempre più: si danno delle forze militari (anche i mercenari) e si accentra ancora di più il sistema burocratico, come frutto del mutamento delle guerre. Questo porterà alla maggiore indipendenza di queste entità rispetto all'autorità imperiale, creando così i primi prototipi dello stato moderno. La sovranità viene rivendicata come esclusiva e non più condivisa sullo stesso piano di potere (durante gli inizi dell'impero).
Il caso italiano
I passi intermedi: il caso italiano. In Italia si crea un piccolo sistema internazionale isolato, dal 1000 al 1400: l'epoca dei comuni e signorie con il progressivo accentramento di sovranità, con le relazioni che si fanno tra di loro. Cessione funzioni di governo essenziali ai potestà con milizie personali. Le aree si estendono intorno al Signore, grande famiglia con accentramento intorno ad essa, trasformazione delle città in "signorie" (con eserciti mercenari, innovazioni militari che spingono verso accentramento controllo militare). Si tratta di una conformazione della signoria come piccola potenza locale. Emergono cinque grandi potenze (Ducato di Milano, Repubblica di Venezia, Repubblica di Firenze, Regno di Napoli, Regno della Chiesa) più potenze medie e minori = Sistema Internazionale.
Caratteristiche del sistema internazionale italiano
- La guerra è sempre possibile
- Instaurazione (innovativa) di rapporti diplomatici con rappresentanti residenti. Diplomazia: è una catena di trasmissione tra unità isolate.
- Politica di equilibrio: non accentramento di potere in due poli, ma sistema multipolare (potenze che possono combattere tra di loro) sono cinque, possono fare le alleanze e iniziano a mettere in atto la politica di equilibrio, volta a evitare che una di queste potenze diventi più potente delle altre, evitando così che il sistema diventi egemonico. Si stipuleranno delle alleanze contro lo stato più forte e si tratta di alleanze strumentali.
- Lega italica (1454), simile al sistema di sicurezza collettiva, stabilendo delle regole erga omnes, col riconoscimento delle sfere di influenza (come durante la guerra fredda).
Evoluzione del sistema degli Stati
500-1500: mondo cristiano medievale e Impero Bizantino (altri imperi storici: India, Cina).
Dal 1500: affermazione del sistema degli stati.
A livello internazionale questo processo di accentramento di potere e sovranità e controllo del territorio avviene a più larga scala (non a livello di signorie) a causa delle guerre combattute. Avviene in Spagna, Francia, Inghilterra, Austria, Confederazione Svizzera = proto-stati.
Caratteristiche dei sovrani moderni
- Sovrani moderni: con l'autorità centralizzata
- Amministrazione burocratica permanente che si sostiene attraverso le tasse, con una parte delle quali finanzia l'esercito
- Superiorità assoluta dei sovrani rispetto a sudditi, senza gli intermediari
Questi sono gli stati di cui tiene conto Hobbes quando parla del Leviatano.
Pace di Vestfalia
Il modo in cui si conclude la Guerra dei 30 anni conclude un'epoca: la pace di Vestfalia stabilisce un principio importante: "Cuius regio, eius religio" il potere religioso e politico non sono separati, dove il primo può scegliere la religione sul proprio territorio ed è l'unico sovrano sul territorio (non interferenza negli affari interni degli altri).
Caratteristiche del sistema degli stati
Caratteristiche del sistema degli stati che si afferma in Europa dopo la pace di Vestfalia (1648):
- Reciproca non ingerenza negli affari interni
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.