Università degli studi di Salerno
Facoltà di ingegneria
Corso di laurea in ingegneria civile
Corso di elettrotecnica e impianti elettrici per l’edilizia
Prof. Antonio Piccolo
Referente: Ing. Vito Calderaro
Relazione tecnico-illustrativa di un impianto elettrico per civile abitazione (Cat. “I” Bassa Tensione Uso Civile)
Allievo: Fabrizio Zuccaro
Indice
- 1 Descrizione dell’impianto elettrico
- 1.1 Composizione dell’impianto elettrico
- 1.2 Composizione dei circuiti dell’impianto elettrico
- 1.3 Dotazioni dell’impianto elettrico
- 2 Calcolo della potenza contrattuale
- 2.2 Impianto di illuminazione
- 2.3 Impianto dorsale forza motrice e bagni-cucina
- 3 Progetto e verifica dei cavi
- 3.1 Dimensionamento della sezione con il criterio termico
- 3.2 Verifica sezione attraverso il criterio elettrico
- 3.3 Progetto e verifica impianto tramite programma “i-project”
Premessa
Leggi e decreti
- DPR n. 547 del 1955 (norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro)
- Legge n. 186 del 1968 (disposizione concernenti la produzione dei materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni ed impianti elettrici ed elettronici)
- Legge n. 46 del 1990 (norme per la sicurezza degli impianti)
- DPR n. 447 del 1991 (regolamento di attuazione legge 46/90)
- D.L. 626/94 sicurezza sul lavoro
Norme CEI
- CEI 64-8 impianti elettrici utilizzatori
- CEI 64.50 guida per l’integrazione nell’edificio degli impianti elettrici utilizzatori, ausiliari e telefonici
- CEI 11-1 impianti di terra
- CEI 64-12 Guida per l’esecuzione dell’impianto di terra negli edifici per uso residenziale e terziario
Descrizione dell'impianto elettrico
L’elaborato contiene il progetto dell’impianto elettrico a servizio di un appartamento per civile abitazione, collocato al primo piano di un edificio condominiale costituito complessivamente da quattro piani. La destinazione d’uso è di tipo puramente residenziale, per cui i diversi ambienti sono tutti da considerarsi ordinari (Cat “I” bassa tensione – Uso Civile).
L’unità immobiliare è costituita dai seguenti ambienti, di cui si riportano le relative superfici:
| Locale | Superficie [m2] |
| Cucina | 12.90 |
| Salone | 21.30 |
| Camera Singola | 14.40 |
| Camera Doppia | 15.12 |
| Bagno 1 | 7.20 |
| Bagno 2 | 4.20 |
| Disimpegno | 6.30 |
| Ripostiglio | 3.10 |
| Balcone 1 | 6.00 |
| Balcone 2 | 5.00 |
| Terrazza | 50.56 |
| Giardino | 52.42 |
| Totale | 204.90 |
L’impianto che si va a realizzare è del tipo sotto traccia in tubo protettivo flessibile; ha origine nel punto di consegna ed è classificabile come un sistema di tipo TT con una tensione di 230 V e una frequenza di 50 Hz. L’energia elettrica, dunque, sarà fornita dall’ente erogatore in Bassa Tensione (Vn = 230 V).
Inoltre:
- Il punto di consegna sarà ubicato in corrispondenza dell’androne condominiale, dove sono collocati i contatori delle unità abitative da servire ed in particolare quello dell’appartamento oggetto d’intervento;
- Il gruppo di misura sarà collegato al quadro elettrico dell’appartamento (centralino) tramite un cavo detto Montante;
- L’impianto elettrico dell’appartamento sarà connesso all’Impianto di Terra condominiale che garantirà la sicurezza delle persone in caso di contatti indiretti.
- La protezione contro i contatti diretti, invece, sarà garantita da interruttori differenziali installati su ogni circuito dell’impianto (compreso il montante che collega il centralino al contatore) che interverranno ogni qual volta l’intensità di corrente “persa” dal circuito stesso sarà superiore a quella limite sopportabile senza danni al corpo umano.
- La protezione dell’impianto contro i sovraccarichi e i cortocircuiti sarà garantita da interruttori magnetotermici in grado di aprire il circuito prima che la temperatura del cavo raggiunga un valore tale da produrre danni alla protezione del cavo.
Composizione dell’impianto
1.1 Composizione dell’impianto elettrico
In merito ai criteri di scelta del numero di circuiti, va detto che se un circuito alimenta più carichi, è evidente che in caso di disattivazione per intervento dei dispositivi di protezione o per manutenzione, aggiunte o modifiche, tutti i carichi vengono messi fuori servizio; pertanto il criterio fondamentale di scelta è quello di massima continuità del servizio (criterio della selettività). Con questa soluzione viene anche assicurata la massima sicurezza, per la possibilità di adottare le protezioni più idonee per ciascun tipo di linea ed evitare interferenze reciproche.
Aggiungiamo che un fattore importante nella scelta del numero di linee è la superficie dell’appartamento da servire; infatti, deve essere prevista una maggiore suddivisione di circuiti ogni qualvolta si verificano le seguenti condizioni:
- Superficie abitabile maggiore di circa 97.64 mq (escluso balconi): occorre prevedere una o più linee per l’illuminazione;
- Elevato numero di prese da 10 o 16 A: occorre prevedere una linea prese;
- Elevato numero di apparecchi utilizzatori fissi (lavatrici, lavastoviglie, scaldacqua, ecc.) che debbono funzionare contemporaneamente: occorre alimentare gli apparecchi di maggiore potenza (> 2 kW) con una linea diretta dal centralino di tipo protetta.
L’impianto elettrico di progetto, nel rispetto del criterio della selettività, sarà composto da:
- Montante di collegamento tra il gruppo di misura e centralino dell’appartamento, con relativo interruttore differenziale di protezione. La sezione del cavo va scelta in funzione della corrente da trasportare, in modo da non superare la portata (termica) del cavo e in relazione alla lunghezza per contenere la caduta di tensione. La caduta di tensione fra il gruppo di misura e un qualsiasi punto dell’impianto non deve superare il 4% della tensione nominale con la potenza nominale. Se sul montante si ha una caduta di tensione dell’1,5% significa che sarà consentita una rimanente caduta del 2,5% rispetto sempre alla tensione nominale di partenza all’interno dell’appartamento. La sezione minima del montante per gli ambienti di civile abitazione è di 6 mm2.
- Centralino di distribuzione;
- Linea luci: interruttore magnetotermico I = 10A con blocco differenziale Vigi a bassa sensibilità nI = 0.03A;
- Linea prese forza motrice 10/16A: interruttore magnetotermico I = 16A con blocco differenziale Vigi a bassa sensibilità nI = 0.03A;
- Linea prese bagni-cucina 10/16A.